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Appunti su Jerome Bruner completi, con pensiero pedagogico e confronto con Dewey
Tipologia: Appunti
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Nasce a New York nel 1915 e si forma in diverse scuole, funzionalismo, gestalt e comportamentismo, tutte queste influenze contribuiranno allo sviluppo del suo pensiero. Negli anni 50 Bruner inizia a sviluppare una concezione cognitivista relativa al pensiero, che viene formalizzata nell’opera ‘il pensiero: strategie e categorie’ del 1956. Ufficialmente quest’opera segna l’inizio del cognitivismo statunitense che ancora risentiva dell’influsso di Piaget. Tre anni dopo, 1959, Bruner partecipa alla conferenza di Woods Home da lui presieduta, da qui egli diventa il punto di riferimento in ambito psicologico e pedagogico, non solo negli stati uniti. In questa conferenza Bruner sostiene la necessità di una svolta psicologica e pedagogica sugli studi dell’infanzia, pensiero ufficializzato nell’opera ‘dopo Dewey il processo di apprendimento nelle due culture’ del 1961. Con questa opera Bruner segna la svolta della pedagogia statunitense in un'opera strutturalista, a completamento di questo suo progetto del 1966 pubblica ‘verso una teoria dell’istruzione’ dove vuole dare dei suggerimenti per fondare una nuova teoria di istruzione. A partire dagli anni 70 Bruner si concentra soprattutto sugli studi dello sviluppo infantile e pubblica l’opera ‘il significato dell’educazione’ del 1971. Grazie a Bruner in questi anni viene riscoperto Vigotsky la cui influenza sarà importante soprattutto riguardo gli studi di linguaggio e comunicazione con una prospettiva storico-culturale, tanto che nel 1983 pubblica l’opera ‘il linguaggio del bambino'. Gli ultimi anni della sua vita Bruner si occuperà in particolare della narratività, del rapporto educazione-cultura, il tutto letto secondo la prospettiva della psicologia culturale di cui è considerato uno dei maggiori esponenti. Muore a Manhattan nel 2016. Pensiero pedagogico Il cognitivismo è la corrente di pensiero che studia il modo in cui la mente acquisisce informazioni dall’ambiente esterno, le elabora e le organizza. Il pensiero di Bruner si rifà molto a questa corrente, con l’idea che per mettere in atto uno qualunque strategia educativa è fondamentale conoscere il modo in cui apprende la nostra mente. I suoi contributi più importanti infatti sono i suoi studi sperimentali dei processi cognitivi e di apprendimento del bambino. L’idea di Bruner dal punto di vista pedagogico è andare oltre Dewey attraverso una prospettiva strutturalista, cioè al centro pone il concetto di struttura che viene inteso secondo due significati: