



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica sulla filosofia di Arthur Schopenhauer, concentrandosi sulla sua opera principale 'Il mondo come volontà e rappresentazione'. Viene approfondito il concetto di volontà, la sua relazione con la rappresentazione e l'illusione (Maya), e l'influenza di pensatori come Platone, Kant e le filosofie orientali. Vengono inoltre discusse le tre vie proposte da Schopenhauer per liberarsi dalla sofferenza: arte, morale e ascesi.
Tipologia: Appunti
1 / 6
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Le filosofie orientali degli induisti sono basate sui VEDA, un insieme di testi sacri che vanno dal 1800 a.C. al 1500 a.C. circa. L’ultima parte dei veda è definita “UPANISHAD”, di cui fa parte il libro LA “BHAGAVAD GITA” ovvero “canto del creato di Dio”, che è alla base della disciplina dello yoga.
Questo libro narra che Krishna, la manifestazione del Dio interiore a tutti gli uomini (brahman) , invita il guerriero Arjuna a combattere contro i suoi stessi parenti appartenenti allo schieramento opposto. Egli rifiuta iniziando così un percorso il cui scopo finale è la LIBERAZIONE INTERIORE dell’uomo, raggiungibile tramite la RINUNCIA. E quindi tramite lo yoga della liberazione. ↓ “ Quantunque sia l’ATHMAN io vengo in esistenza attraverso il mio potere di Maya” - Krishna All’esterno c’è BRAHMAN: un DIO INCONCEPIBILE ed INEFFABILE ovvero che non cambia mai, è sempre uguale a sé stesso. Egli è la realtà vera MA la mente dell’uomo lo perde perché interviene un illusione cosmica (Maya). Facendolo apparire come tutto ciò che è visibile ai nostri occhi nel mondo: ovvero come fenomeni PERCIO’ il mondo è un’illusione MUTEVOLE e tutti gli uomini vengono illusi.
Maya produce il mondo che cambia in modo costante grazie ai PRAGRITI, ciò corrisponde al concetto simile del demiurgo platonico: divino artefice che plasma il mondo sulla base delle idee, ma non lo crea, e diventa qualsiasi cosa con una materia che prima non era nulla A causa di questa illusione gli uomini sono intrappolati in un ciclo di reincarnazioni ma è possibile uscire da questo ciclo attraverso lo Yoga che aiuta l’uomo ad intraprendere un cammino di liberazione spirituale e di consapevolezza e svela lo spirito immutabile e sepolto dentro ogni uomi= ATHMAN (UNICA VERA REALTÀ’ SPIRITUALE ed IMMUTABILE)
il cammino di rivelazione si esplica in 3 fasi principali:
In entrambe le religioni avviene una rinuncia (SAMNIASIS) che porta alla liberazione. Ma le religioni orientali intendono la liberazione come uscita dal mondo, senza reincarnarsi più. Mentre per i cristiani Cristo è venuto sulla terra per redimere il mondo e liberarlo, e ciò avviene tramite la sua reincarnazione.
𝓢𝓱𝓸𝓹𝓮𝓷𝓱𝓪𝓾𝓻 𝓹𝓮𝓷𝓼𝓲𝓮𝓻𝓸
S. afferma che il mondo è illusione ed è rappresentazione della propria persona, mentre la volontà è la realtà vera nella sua essenza più profonda. Egli attribuisce l’intuizione di questa verità a Platone e Kant: Da Platone Schopenhauer riprende lo schema di un mondo sensibile che non sarebbe la realtà vera (mondo come copia dell’iper uranio), Da Kant riprende i termini e i concetti di fenomeno e noumeno, ma interpretati in maniera diversa: FENOMENO KANTIANO= Per Kant il fenomeno è la realtà, l’unica realtà conoscibile dall’uomo e accessibile alla mente umana, non è illusoria. mentre il noumeno è la cosa in sé, che, come tale, è solo pensabile, ma non conoscibile, inaccessibile alla conoscenza
Per S. invece il fenomeno è parvenza, illusione, sogno, ovvero ciò che nell’antica sapienza indiana è detto “velo di Maya”. Mentre il noumeno è una realtà che si nasconde dietro l’ingannevole trama del fenomeno, e che il filosofo ha il compito di scoprire.
Egli ammette quindi l’esistenza sia di oggetto che soggetto, ma come due cose distinte e va a negare l’idealismo ed il materialismo perché entrambe negano l’esistenza di soggetto ed oggetto separati: infatti l’idealismo risolve l’oggetto nel soggetto, mentre il materialismo risolve il soggetto nell’oggetto.
1813: saggio “SULLA QUADRUPLICE RADICE DEL PRINCIPIO DI RAGION SUFFICIENTE”:
Gli EFFETTI DELLA VOLONTÀ sono:
rifiuto dell’ottimismo cosmico: Schopenhauer influenzato da Leopardi, coglie l’irrazionalità del mondo e afferma che +non è un mondo logico ma è teatro della sopraffazione, dell’ingiustizia e della sofferenza. Ma se Leopardi nella “La Ginestra” dice che gli uomini possono aiutarsi per cercare di uscire dal dolore; S. esprime un pessimismo totale. Rifiuto dell’ottimismo sociale: Egli rifiuta la concezione della naturalità dello stato in Aristotele, secondo cui l’uomo è un animale sociale, portato a costruire la società e associarsi con gli altri perché è nella sua natura. S. si scaglia contro la bontà dell’uomo come il giusnaturalismo ed hobbes affermando che l’uomo non è naturalmente portato a formare una società ma a sopraffare gli altri. Rifiuto dell’ottimismo stoico/storico: L’Illuminismo infatti porta con sé l’idea della futura emancipazione della figura dell’uomo ed Hegel dice che l’uomo ha un proprio sviluppo nella storia, va verso il meglio (stoicismo) ed ha come obiettivo il suo compimento (OTTIMISMO STORICO). Al contrario Schopenhauer afferma che la storia umana è si ripete in modo identico ed è contrassegnata da guerra e sopraffazione; senza margine di miglioramento.
𝓿𝓲𝓮 𝓭𝓲 𝓵𝓲𝓫𝓮𝓻𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓪𝓵 𝓭𝓸𝓵𝓸𝓻𝓮 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓿𝓸𝓵𝓸𝓷𝓽à
Schopenhauer propone l’annullamento della volontà (Viene coniato un nuovo termine da “voluntas” che viene trasformato in “noluntas”), prendendo coscienza del dolore del mondo e decidendo di distaccarsi de esso attraverso 3 vie di liberazione dalla volontà: tra queste S. rifiuta il suicidio in quanto qui lavora una la volontà di vivere un'altra vita rispetto a quella in cui si vive.
La moralità è di 2 tipi: a. GIUSTIZIA, ovvero non fare del male agli altri. b. CARITA’= BENE e AMORE (caris= amore).
Questa non ve bene perché rimani ancora attaccato alla vita e alla voglia di riprodurti si passa così all’ascesi.