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AUTISMO E INTELLIGENZE MULTIPLE
Tipologia: Appunti
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Con questo termine s’intende una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato con esordio nei primi tre anni di vita, che non è facile da interpretare perché al momento non ha ancora una vera e propria eziologia. I bambini affetti da questa patologia si possono dividere in alto funzionamento e basso funzionamento. Quelli ad alto funzionamento hanno un quoziente intellettivo superiore alla norma, sono difficili da interpretare e molti di questi sono anche iperattivi. Quelli a basso funzionamento hanno un quoziente intellettivo al di sotto della norma e sono facili da individuare. Le aree d’interesse del deficit sono quelle dell’interazione relazionale reciproca, quella della comunicazione e dell’immaginazione. Tali bambini sono abitudinari, restii al cambiamento e hanno un repertorio ristretto di interessi e attività. Le forme di autismo sono tra le più disparate: dalla sindrome di Asperger ai disturbi ad esso correlati come l’ADHD, il deficit cognitivo, il disturbo dell’alimentazione, disturbo del sonno ma anche epilessia. La scuola ,dal canto suo , deve costruire un ambiente adatto in cui questi ragazzi possano iniziare a tessere le prime relazioni e sentirsi a proprio agio. Sarà importante usare le giuste strategie che hanno come prerogativa assoluta la conoscenza e la prevenzione del comportamento di questi ragazzi. Tra le più note quella del rinforzo e quella del gettone volto a premiare un determinato tipo di condotta. Anche i richiami per questi ragazzi vanno centellinati.
Gardner sostiene che è sbagliato pensare che l’intelligenza possa essere misurata. Pertanto, inizialmente, aveva individuato 7 intelligenze a cui poi, in seguito ad altri studi, se ne sono aggiunte altre 2 per un totale di 9 intelligenze multiple così scandite: intelligenza linguistico verbale tipica delle persone che usano bene l’arte della parola e hanno un buon vocabolario; intelligenza logico – matematica propria di quelli che amano risolvere i problemi e indagano sui rapporti causa – effetto; l’intelligenza visivo – spaziale che è quella degli artisti che si esprimono con la pittura, il disegno e la scultura; l’intelligenza ritmico – musicale molto spesso usata per sopperire alla carenze nelle altre intelligenze; l’intelligenza corporea – cinestetica tipica di quei ragazzi che sono soliti esprimersi col movimento, molto usata per individuare eventuali alunni problematici (di solito chi ha scarsa coordinazione e movimenti goffi potrebbe avere dei particolari disturbi); l’intelligenza interpersonale che è quella di chi sa relazionarsi bene con gli altri e ama collaborare e lavorare in team; l’intelligenza intrapersonale di chi sa riconoscere i propri sentimenti ed infine l’intelligenza naturalistica ed esistenziale per chi ama il contatto con la natura e ha un pensiero riflessivo. Per Gardner tutte le intelligenze sono collegate; occorre partire dalla più forte per sanare le criticità nelle altre. Ciò vale sia per gli alunni DVA sia per i normodotati.