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AUTISMO E INTELLIGENZE MULTIPLE, Appunti di Pedagogia

AUTISMO E INTELLIGENZE MULTIPLE

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 28/11/2025

salvatore-bruno-25
salvatore-bruno-25 🇮🇹

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AUTISMO
Con questo termine sintende una sindrome comportamentale causata da un disordine dello
sviluppo biologicamente determinato con esordio nei primi tre anni di vita, che non è facile da
interpretare perché al momento non ha ancora una vera e propria eziologia. I bambini affetti da
questa patologia si possono dividere in alto funzionamento e basso funzionamento. Quelli ad alto
funzionamento hanno un quoziente intellettivo superiore alla norma, sono difficili da interpretare
e molti di questi sono anche iperattivi. Quelli a basso funzionamento hanno un quoziente
intellettivo al di sotto della norma e sono facili da individuare. Le aree dinteresse del deficit sono
quelle dellinterazione relazionale reciproca, quella della comunicazione e dellimmaginazione. Tali
bambini sono abitudinari, restii al cambiamento e hanno un repertorio ristretto di interessi e
attività. Le forme di autismo sono tra le più disparate: dalla sindrome di Asperger ai disturbi ad
esso correlati come lADHD, il deficit cognitivo, il disturbo dellalimentazione, disturbo del sonno
ma anche epilessia. La scuola ,dal canto suo , deve costruire un ambiente adatto in cui questi
ragazzi possano iniziare a tessere le prime relazioni e sentirsi a proprio agio. Sarà importante usare
le giuste strategie che hanno come prerogativa assoluta la conoscenza e la prevenzione del
comportamento di questi ragazzi. Tra le più note quella del rinforzo e quella del gettone volto a
premiare un determinato tipo di condotta. Anche i richiami per questi ragazzi vanno centellinati.
INTELLIGENZE MULTIPLE
Gardner sostiene che è sbagliato pensare che lintelligenza possa essere misurata. Pertanto,
inizialmente, aveva individuato 7 intelligenze a cui poi, in seguito ad altri studi, se ne sono
aggiunte altre 2 per un totale di 9 intelligenze multiple così scandite: intelligenza linguistico
verbale tipica delle persone che usano bene larte della parola e hanno un buon vocabolario;
intelligenza logico matematica propria di quelli che amano risolvere i problemi e indagano sui
rapporti causa effetto; lintelligenza visivo spaziale che è quella degli artisti che si esprimono
con la pittura, il disegno e la scultura; lintelligenza ritmico musicale molto spesso usata per
sopperire alla carenze nelle altre intelligenze; lintelligenza corporea cinestetica tipica di quei
ragazzi che sono soliti esprimersi col movimento, molto usata per individuare eventuali alunni
problematici (di solito chi ha scarsa coordinazione e movimenti goffi potrebbe avere dei particolari
disturbi); lintelligenza interpersonale che è quella di chi sa relazionarsi bene con gli altri e ama
collaborare e lavorare in team; lintelligenza intrapersonale di chi sa riconoscere i propri
sentimenti ed infine lintelligenza naturalistica ed esistenziale per chi ama il contatto con la natura
e ha un pensiero riflessivo. Per Gardner tutte le intelligenze sono collegate; occorre partire dalla
più forte per sanare le criticità nelle altre. Ciò vale sia per gli alunni DVA sia per i normodotati.

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AUTISMO

Con questo termine s’intende una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato con esordio nei primi tre anni di vita, che non è facile da interpretare perché al momento non ha ancora una vera e propria eziologia. I bambini affetti da questa patologia si possono dividere in alto funzionamento e basso funzionamento. Quelli ad alto funzionamento hanno un quoziente intellettivo superiore alla norma, sono difficili da interpretare e molti di questi sono anche iperattivi. Quelli a basso funzionamento hanno un quoziente intellettivo al di sotto della norma e sono facili da individuare. Le aree d’interesse del deficit sono quelle dell’interazione relazionale reciproca, quella della comunicazione e dell’immaginazione. Tali bambini sono abitudinari, restii al cambiamento e hanno un repertorio ristretto di interessi e attività. Le forme di autismo sono tra le più disparate: dalla sindrome di Asperger ai disturbi ad esso correlati come l’ADHD, il deficit cognitivo, il disturbo dell’alimentazione, disturbo del sonno ma anche epilessia. La scuola ,dal canto suo , deve costruire un ambiente adatto in cui questi ragazzi possano iniziare a tessere le prime relazioni e sentirsi a proprio agio. Sarà importante usare le giuste strategie che hanno come prerogativa assoluta la conoscenza e la prevenzione del comportamento di questi ragazzi. Tra le più note quella del rinforzo e quella del gettone volto a premiare un determinato tipo di condotta. Anche i richiami per questi ragazzi vanno centellinati.

INTELLIGENZE MULTIPLE

Gardner sostiene che è sbagliato pensare che l’intelligenza possa essere misurata. Pertanto, inizialmente, aveva individuato 7 intelligenze a cui poi, in seguito ad altri studi, se ne sono aggiunte altre 2 per un totale di 9 intelligenze multiple così scandite: intelligenza linguistico verbale tipica delle persone che usano bene l’arte della parola e hanno un buon vocabolario; intelligenza logico – matematica propria di quelli che amano risolvere i problemi e indagano sui rapporti causa – effetto; l’intelligenza visivo – spaziale che è quella degli artisti che si esprimono con la pittura, il disegno e la scultura; l’intelligenza ritmico – musicale molto spesso usata per sopperire alla carenze nelle altre intelligenze; l’intelligenza corporea – cinestetica tipica di quei ragazzi che sono soliti esprimersi col movimento, molto usata per individuare eventuali alunni problematici (di solito chi ha scarsa coordinazione e movimenti goffi potrebbe avere dei particolari disturbi); l’intelligenza interpersonale che è quella di chi sa relazionarsi bene con gli altri e ama collaborare e lavorare in team; l’intelligenza intrapersonale di chi sa riconoscere i propri sentimenti ed infine l’intelligenza naturalistica ed esistenziale per chi ama il contatto con la natura e ha un pensiero riflessivo. Per Gardner tutte le intelligenze sono collegate; occorre partire dalla più forte per sanare le criticità nelle altre. Ciò vale sia per gli alunni DVA sia per i normodotati.