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Esercizi di Statistica: Applicazioni e Concetti Fondamentali, Dispense di Statistica

Banca dati Statistica, 1° anno

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 08/04/2021

velox123
velox123 🇮🇹

3.8

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STATISTICA
Ad un valore basso di r corrisponde: In diversi casi un legame debole tra i due caratteri quantitativi considerati
Ad un valore elevato di r corrisponde: In diversi casi un effettivo legame tra i due caratteri quantitativi considerati
Affinchè ci sia dipendenza perfetta, la tabella deve essere: Quadrata
Ai fini dell’applicazione della binomiale, le prove devono essere: Indipendenti
Ai fini dell’applicazione della binomiale, le prove devono essere: Ripetute
Al fine di calcolare congiuntamente tutte le frequenze rispetto alle varie modalità, la funzione “Frequenza”
deve essere digitata in formato: Matriciale
All’aumentare della variabilità, la curva Normale si: Abbassa
All’aumentare di n l’ampiezza dell’intervallo: Diminuisce
Calcola il range delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30
domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,29): 29
Calcola il range delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30
domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,2): 12
Calcola il range parziale delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30
domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,21,0,0,0,0,1,29): 7
Calcola il range parziale delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30
domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,29): 12
Calcolare il coefficiente binomiale con n=3 e k=2: 3
Calcolare il coefficiente binomiale con n=5 e k=2: 10
Calcolare il coefficiente binomiale con n=7 e k=4: 35
Che cosa è l’unità statistica: L’unità elementare oggetto di osservazione e di studio
Con Excel è possibile fare esercizi riferiti soltanto alla: Normale qualsiasi e Normale Standardizzata
Con il simbolo ∑ si indica: La sommatoria
Con il termine “coefficiente di regressione” si intende: Il coefficiente angolare della retta di regressione
Con l’errore di primo tipo di intende: Rifiutare l’ipotesi nulla quando questa è vera
Con la probabilità p si indica: La probabilità del successo
Con le frequenze cumulate possiamo determinare: Quanti hanno al massimo una data modalità
Con N3 si indica: La frequenza cumulata semplice della terza modalità
Con ni si indica: La i-esima frequenza
Con nij si indica: La frequenza assoluta doppia
Con X~N(3,2) si indica una media con: Media=3 e sqm=2
Con Xi di indica: La i-esima modalità
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1), la media aritmetica è pari a: 8.5
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1), la mediana è pari a: 9.5
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1), la media geometrica è pari a: 5.66
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1,1), la media è pari a: 1
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1,1), la moda è pari a: 1
Considera il seguente insieme di osservazioni (-2,-2,-2,-14,-13,-15,-6,-1,-1), il valore massimo pari a: -1
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,2,2,14,13,15,6,1,1), la moda è pari: 2
Considera il seguente insieme di osservazioni (2,2,2,14,13,15,6,1,1), il valore centrale è pari a: 8
Considera la relazione causa-effetto y= -f(x), calcola la y sapendo che f(x) = -10 ed indica il tipo di relazione:
y=10; la relazione è lineare
Considera la relazione causa-effetto y=f(x)2, calcola la y sapendo che f(x)= -10 ed indica il tipo di relazione:
y=100; la relazione non è lineare
Consideriamo la relazione y=f(x), dove x è rappresentato dall’inflazione ed y sono i tassi di interesse nell’Euro
Area: x è la variabile indipendente
Costruendo i numeri indice della serie storica del fatturato per due aziende, vogliamo in particolare: Capire
quale delle due unità presenta un andamento migliore
Da un mazzo di 40 carte viene estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere una carta di bastoni: 0.25
Da un mazzo di 40 carte viene estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere un asso: 0.1
Da un mazzo di carte estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere una figura: 12/40
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Scarica Esercizi di Statistica: Applicazioni e Concetti Fondamentali e più Dispense in PDF di Statistica solo su Docsity!

 Ad un valore basso di r corrisponde: In diversi casi un legame debole tra i due caratteri quantitativi considerati  Ad un valore elevato di r corrisponde: In diversi casi un effettivo legame tra i due caratteri quantitativi considerati  Affinchè ci sia dipendenza perfetta, la tabella deve essere: Quadrata  Ai fini dell’applicazione della binomiale, le prove devono essere: Indipendenti  Ai fini dell’applicazione della binomiale, le prove devono essere: Ripetute  Al fine di calcolare congiuntamente tutte le frequenze rispetto alle varie modalità, la funzione “Frequenza” deve essere digitata in formato: Matriciale  All’aumentare della variabilità, la curva Normale si: Abbassa  All’aumentare di n l’ampiezza dell’intervallo: Diminuisce  Calcola il range delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30 domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,29): 29  Calcola il range delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30 domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,2): 12  Calcola il range parziale delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30 domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,21,0,0,0,0,1,29): 7  Calcola il range parziale delle seguenti osservazioni relative agli errori compiuti da ogni alunno nel test con 30 domande: (2,3,4,2,5,4,6,7,7,2,12,0,0,0,0,1,29): 12  Calcolare il coefficiente binomiale con n=3 e k=2: 3  Calcolare il coefficiente binomiale con n=5 e k=2: 10  Calcolare il coefficiente binomiale con n=7 e k=4: 35  Che cosa è l’unità statistica: L’unità elementare oggetto di osservazione e di studio  Con Excel è possibile fare esercizi riferiti soltanto alla: Normale qualsiasi e Normale Standardizzata  Con il simbolo ∑ si indica: La sommatoria  Con il termine “coefficiente di regressione” si intende: Il coefficiente angolare della retta di regressione  Con l’errore di primo tipo di intende: Rifiutare l’ipotesi nulla quando questa è vera  Con la probabilità p si indica: La probabilità del successo  Con le frequenze cumulate possiamo determinare: Quanti hanno al massimo una data modalità  Con N3 si indica: La frequenza cumulata semplice della terza modalità  Con ni si indica: La i-esima frequenza  Con nij si indica: La frequenza assoluta doppia  Con X~N(3,2) si indica una media con: Media=3 e sqm=  Con Xi di indica: La i-esima modalità  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1), la media aritmetica è pari a: 8.  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1), la mediana è pari a: 9.  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1), la media geometrica è pari a: 5.  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1,1), la media è pari a: 1  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,14,13,15,6,1,1), la moda è pari a: 1  Considera il seguente insieme di osservazioni (-2,-2,-2,-14,-13,-15,-6,-1,-1), il valore massimo pari a: -  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,2,2,14,13,15,6,1,1), la moda è pari: 2  Considera il seguente insieme di osservazioni (2,2,2,14,13,15,6,1,1), il valore centrale è pari a: 8  Considera la relazione causa-effetto y= -f(x), calcola la y sapendo che f(x) = -10 ed indica il tipo di relazione: y=10; la relazione è lineare  Considera la relazione causa-effetto y=f(x)2, calcola la y sapendo che f(x)= -10 ed indica il tipo di relazione: y=100; la relazione non è lineare  Consideriamo la relazione y=f(x), dove x è rappresentato dall’inflazione ed y sono i tassi di interesse nell’Euro Area: x è la variabile indipendente  Costruendo i numeri indice della serie storica del fatturato per due aziende, vogliamo in particolare: Capire quale delle due unità presenta un andamento migliore  Da un mazzo di 40 carte viene estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere una carta di bastoni: 0.  Da un mazzo di 40 carte viene estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere un asso: 0.  Da un mazzo di carte estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere una figura: 12/

 Dal Menù è possibile scegliere i grafici da costruire. Tra questi ritroviamo: Il grafico a barre e l’istogramma  Date coppie di valori X e Y, l’equazione di regressione può essere considerata: Una formula di predizione di Y  Date coppie di valori X e Y, la retta di regressione è una: Sola, e ben definita, tra le infinite rette che si possono tracciare tra i punti di un diagramma a dispersione  Dato un mazzo di 40 carte calcolare la probabilità di ottenere in due estrazioni con reimmissione un re alla prima estrazione e una carta di coppe alla seconda: 1/  Dato un mazzo di 40 carte calcolare la probabilità di ottenere in due estrazioni con reimmissione un re e un asso: 2/  Dato un mazzo di 40 carte viene estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere un fante o un re: 8/  Dato un mazzo di 40 carte viene estratta una carta. Calcolare la probabilità di ottenere una figura o una carta inferiore a 6: 32/  Dieci adolescenti hanno ottenuto i seguenti in una prova di abilità spaziale (2,7,9,2,1,7,5,4,6,2). Estraendo a caso un punteggio quale è la probabilità di ottenere un numero pari o inferiore a 6: 0.  Dieci adolescenti hanno ottenuto i seguenti in una prova di abilità spaziale (2,7,9,2,1,7,5,4,6,2), estraendo a caso un punteggio qual è la probabilità di ottenere un numero pari e inferiore a 5: 6/  Dieci adolescenti hanno ottenuto i seguenti in una prova di abilità spaziale (2,7,9,2,1,7,5,4,6,2). Estraendo a caso due punteggi con reimmissione, qual è la probabilità di ottenere almeno un 7 alla prima estrazione: 0.  Dieci adolescenti hanno ottenuto i seguenti in una prova di abilità spaziale (2,7,9,2,1,7,5,4,6,2). Estraendo a caso due punteggi con reimmissione, qual è la probabilità di ottenere due punteggi la cui somma sia 9: 14/  Dividendo il numero delle morti in una comunità durante un periodo di tempo e la quantità della popolazione media dallo stesso periodo si ottiene: Coefficiente di mortalità  Dividendo il numero delle nascite in una comunità durante il periodo di tempo e la quantità della popolazione media dello stesso periodo si ottiene: Coefficiente di natalità  Dividendo il numero di morti e delle nascite in una comunità durante un periodo di tempo rispettivamente per la quantità della popolazione media dello stesso periodo si può ottenere: Correlazione spuria se l’andamento della popolazione non è correlato col numero di nati e morti  Due distribuzioni Normali con stessa varianza e diversa media: Sono identiche per traslazione  Due eventi non sono indipendenti quando: Il verificarsi dell’uno modifica la probabilità del verificarsi dell’altro  Due eventi sono indipendenti quando: Il verificarsi dell’uno non modifica la probabilità di verificarsi dell’altro  E’ possibile passare da una variabile X ad una standardizzata Z: Sempre  E’ possibile ricavarsi una tabella riassuntiva di alcune statistiche descrittive usando: L’analisi dei dati  Esistono in Excel delle routine particolari di carattere statistico che ritroviamo tra: Le analisi dei dati  Esistono tante distribuzioni condizionate della X: Quante sono le modalità della Y  Gli argomenti da specificare nella funzione binomiale sono: n,p,k  Gli indici di variabilità si calcolano su caratteri: Quantitativi  Gli outlier sono: Dati anomali  Guardando un grafico a torta, la moda corrisponde a: La sezione più grande  I calcoli della distribuzione binomiale possono essere fatti ricorrendo alla funzione statistica: =distrib.binom  I caratteri qualitativi si distinguono in: Sconnessi e ordinabili  I caratteri quantitativi si distinguono in: Discreti e continui  I dati informatici sono utilizzabili per: Le analisi statistiche  I dati scaricati da banche dati normalmente si presentano: In elenco per unità  I Decili dividono la distribuzione in: 10 parti  I formati comunemente usati nelle banche dati e leggibili da Excel sono: Xls, csv e txt  I minimi quadrati vengono usati per specificare: La migliore retta di regressione  I numeri indice comparano: Le variazioni dei livelli della variabile nel tempo con riferimento ad una base  I numeri indice sono: Esplicativi dell’andamento dei livelli della variabile nel tempo  I numeri indice sono: Inferiori a 100 se il livello tende a scendere rispetto all’anno base  I numeri indice sono: Rapporti statistici  I numeri indice sono: Strumenti matematici  I numeri indice sono: Superiori a 100 se il livello della variabile tende a crescere rispetto all’anno base

 Il rango è dato da: Valore massimo- valore minimo  Il rapporto annuo tra tasso di inflazione e deflazione dell’anno x in un paese determinato: Non esiste  Il rapporto statistico di coesistenza si ottiene: Mediante il rapporto tra la frequenza di una modalità rispetto a quella corrispondente di un’altra modalità  Il rapporto statistico di composizione si ottiene: Dividendo il valore rilevato in una data circostanza per l’analogo valore rilevato per l’intera popolazione  Il rapporto statistico di conoscenza si ottiene: Mediante il rapporto tra la frequenza di una modalità rispetto a quella corrispondente di un’altra modalità  Il rapporto statistico di densità si ottiene: Mediante il rapporto tra la dimensione globale di un fenomeno e quella spaziale a cui esso fa riferimento  Il rapporto statistico di derivazione si ottiene: Dividendo la modalità di un fenomeno per quella corrispondente di un altro che, sul piano logico e/o temporale, ne costituisce causa o presupposto logico  Il reddito pro-capite è una: Variabile continua  Il risultato della funzione “=Distrib.Norm” è: La probabilità associata a X  Il risultato della funzione binomiale fornisce: La probabilità associata al k selezionato  Il secondo quartile corrisponde a: La Mediana  Il terzo quartile lascia a destra il: 25% delle osservazioni  Il tipo di dato elementare 4.5 è: Reale  Il totale delle frequenze è uguale al: Totale delle osservazioni  Il totale delle frequenze percentuale cumulate è: Non ha senso calcolarlo  Il totale delle frequenze percentuali è: Cento  Il totale delle frequenze relative è: Uno  Il valore atteso corrisponde: Alla media  Il valore dell’anno con numero indice pari a 100 nella serie storica osservata è: Il denominatore nel calcolo del numero indice  Il valore di z che corrisponde ad una probabilità 0.5 è: 0  Il valore di z che corrisponde ad una probabilità 0.8 è: 0,  Il valore osservato Y può essere scomposto in: Y teorico più un residuo e  In Excel le statistiche standard si trovano come: Funzioni statistiche  In Excel tra le statistiche descrittive, con “intervallo” si intende: Il campo di variazione  In un’analisi sulle PMI innovative, la spesa per Ricerca e Sviluppo dell’azienda è: Una variabile di interesse  In una distribuzione con 50 osservazioni, se n1.=10 e n1.=10, in caso di indipendenza deve aversi: n11=  In una distribuzione di frequenza si può ottenere: Più di una moda  In una distribuzione di probabilità si può calcolare: La media e la varianza  In una distribuzione ho calcolato una media =3 e un sigma =2. Il valore standardizzato di 1 è: -  In una tabella doppia è possibile ricavarsi: Due distribuzioni marginali  Indicare se è possibile avere un coefficiente di correlazione negativo e un R2 positivo: Si  L’altezza della barra del grafico a barre deve: Essere proporzionali alle frequenze osservate  L’ampiezza dell’intervallo è dato: Dalla semisomma degli estremi dell’intervallo  L’anno con valore pari a 100 nella serie storica dei numeri indice è: L’anno base  L’area del rettangolo è dato da: Dipende dal fenomeno analizzato  L’equazione di regressione lineare è l’equazione di una: Retta  L’errore di secondo tipo consiste in: Accettare l’ipotesi nulla quando questa è falsa  L’indagine statistica può essere: Campionaria o di tipo censuario  L’indice del chi2 è uguale a zero se: Se tutte le frequenze osservate sono uguali a quelle teoriche  L’indice del chi2 è un indice di indipendenza: Assoluto  L’indice del chi2 può essere negativo nel caso in cui: Mai  L’indice di Cramer è un indice di indipendenza: Relativo  L’indice di Cramer varia tra: Zero e uno  L’ineferenza ha lo scopo di: Dedurre le caratteristiche dell’intera popolazione a partire da dati raccolti  L’ineferenza si interessa a estendere: L’informazione campionaria alla popolazione

 L’ineferenza statistica è una procedura analitica che: Permette di passare dal particolare al generale  L’inflazione è: L’aumento prolungato del livello medio generale dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo  L’inflazione è: La diminuzione del potere di acquisto della moneta  L’integrale della funzione di densità della variabile casuale continua è: Uno  L’intercetta della retta esprime: La parte di Y indipendente da X  L’intervallo di campionamento è calcolato da: N/n  L’intervallo di confidenza ha un livello di garanzia: 1-alpha  L’ipotesi alternativa corrisponde a: L’ipotesi che quella nulla sia verificata  L’istogramma dei residui deve avere una forma: Campanulare  L’istogramma è una: Modalità di rappresentazione della rilevazione statistica  L’ultima classe di un carattere quantitativo continuo è: Una classe aperta o chiusa  La binomiale si basa su un esperimento: Dicotomico  La capacità informativa della Mediana è: Superiore alla Moda  La cartella di lavoro di Excel è composto da: Diversi fogli di lavoro  La correlazione in Excel si calcola tramite: Funzione= correlazione(…)  La covarianza è un indice: Assoluto  La covarianza può assumere valori: Sia negativi che positivi  La covarianza può calcolarsi per: Caratteri X e Y entrambi quantitativi  La curva Normale è particolarmente importante nelle applicazioni della statistica perché: Molti fenomeni si distribuiscono approssimativamente ad una normale  La curva Normale è: Una variabile casuale continua  La deflazione è: Espressa in percentuale  La deflazione si calcola con: I tassi di variazione  La densità di frequenza può calcolarsi: Per qualsiasi frequenza  La densità di frequenza si calcola come rapporto tra: Frequenza e ampiezza della classe  La deviazione standard può assumere valori: Solo positivi  La differenza interquartilica è: Sempre non negativa  La differenza interquartilica è: Terzo quartile – primo quartile  La distribuzione binomiale è: Una variabile casuale disceta  La distribuzione condizionata X/Y ci esprime come: Come si distribuisce la X per un dato valore della Y  La distribuzione di frequenza è: Il calcolo delle frequenze per ciascun valore o categoria della variabile  La distribuzione marginale si riferisce a: Solo una variabile (X o Y)  La distribuzione viene divisa dalla Mediana lasciando: Metà delle osservazioni prima della Mediana e metà dopo  La formula base per calcolare il numero indice tra l’anno t e t-1 per la variabile X in Excel è preceduta da: Il segno eguale  La formula per calcolare il numero indice tra l’anno t e t-1 per la variabile X in Excel è preceduta da: Il segno eguale  La frazione di campionamento è data dalla formula: n/N x 100%  La frequenza congiunta si riferisce: Ad una coppia di modalità X,Y  La frequenza cumulata: Può essere uguale alla relativa  La funzione “=Regr.Lin” si pone Stat=Vero vengono fornite anche: Devianza di regressione e residua, Coefficiente di determinazione  La funzione “=Regr.lin” si trova: Tra le funzioni statistiche  La funzione “=VAR(…)” si riferisce alla: Variazione campionaria  La funzione “Frequenza” permette di scegliere tra: Solo frequenze assolute  La funzione “Inv.Norm” fornisce come risultato: Il valore della X corrispondente  La funzione “Inv.Norm” ha come argomento: La probabilità, la media e la deviazione standard  La funzione di densità Normale ha un andamento: Campanulare  La funzione Normale è definita per valori di X compresi tra: Meno infinito e più infinito  La matrice dei dati è costituita da: Il numero di colonne dipende dai caratteri osservati

 La statistica ci offre gli strumenti per: Organizzare, riassumere, analizzare i dati relativi ad un fenomeno, ottenuti attraverso le misurazioni  La statistica descrittiva si occupa di: Descrivere e sintetizzare le informazioni raccolte  La statistica descrittiva: Organizza e riassume i dati  La statistica è sinonimo di: Scienze statistiche  La statistica induttiva: Fa inferenza  La statistica permette di ragionare: Facendo deduzioni ed induzioni  La Statistica si divide in: Statistica descrittiva e ineferenza  La statistica usata nell’ambito della verifica delle ipotesi è: Una statistica-test  La tabella doppia permette di analizzare: L’interdipendenza  La trasformazione di standardizzazione è: Z=(X-μ)/σ) e (μ+σ)  La variabile binomiale è: Discreta  La variabile casuale è simile a: Una variabile statistica  La variabile standardizzata ha: Sempre media nulla  La variabile standardizzata ha: Sempre sigma=  La varianza congiunturale riguarda in statistica-economica il confronto con: Il mese precedente  La varianza del campione è: Calcolata con i dati del campione rappresentativo della popolazione  La varianza della Y è scomposta come: Var(Y) = Var(Yˆ) + Var(e)  La varianza fornisce: La misura sintetica di quanto le unità differiscono dalla media aritmetica  La varianza ha unità di misura: Uguale al quadrato del fenomeno rilevato  La varianza si calcola: Per popolazioni e campioni  La variazione congiunturale riguarda in statistica-economica il confronto con: Il mese precedente  La variazione tendenziale riguarda in statistica-economica il confronto con: L’anno precedente  Le distribuzioni condizionate e quella marginale sono: Dipende dalla distribuzione  Le distribuzioni marginali e condizionate possono essere determinate in termini di frequenza: Assolute, relative e percentuali  Le fasi di una indagine statistica si conviene siano le seguenti: Definizione degli obiettivi della ricerca, Rilevazione dei dati; Elaborazione metodologica; Presentazione ed interpretazione dei risultati; Utilizzazione dei risultati raggiunti  Le frequenze cumulate possono calcolarsi: Per caratteri almeno ordinabili  Le frequenze cumulate si ottengono: Facendo la somma passo passo delle rispettive frequenze  Le frequenze percentuali di una distribuzione si calcolano facendo: Il rapporto tra ciascuna frequenza ed il totale delle frequenze e moltiplicando per 100 il risultato  Le frequenze percentuali si calcolano: Moltiplicando le frequenze relative per cento  Le frequenze relative si calcolano: Dividendo le frequenze semplici per il totale n  Le frequenze relative si possono calcolare per quali tipologie di caratteri: Tutti  Le frequenze semplici si determinano effettuando: Il conteggio  Le frequenze si possono calcolare per le seguenti tipologie di caratteri: Tutti  Le funzioni riferite alla distribuzione Normale con Excel sono: 4  Le matrici sono: Composte da n righe e k colonne, con k che può essere eguale o diverso da n  Le medie vengono chiamate anche: Indici di tendenza  Le misure di posizione hanno l’obiettivo di: Sintetizzare in un singolo valore numerico l’intera distribuzione di frequenza per effettuare confronti nel tempo, nello spazio o tra circostanze differenti  Le probabilità possono essere interpretate come: Frequenze teoriche  Le tavole della Normale forniscono i valori di: Pr(Z≤zp) = ɸ(zp)  Lo scarto quadratico medio è uguale: Alla radice quadrata della varianza  Lo scostamento quadratico medio riguarda: La media degli scarti al quadrato tra i dati e la M  Lo scostamento semplice medio riguarda: Lo scostamento di ogni valore della distribuzione della media, preso in valore assoluto  Nei grafici a figura, le figure devono essere: Proporzionali alle frequenze osservate  Nei grafici tramite rettangoli le altezze dei rettangoli devono: Essere proporzionali alle frequenze osservate

 Nel calcolo dei tassi di incremento tra t e t-1 al denominatore vi è: Il dato dell’anno t-  Nel calcolo del tasso di inflazione tendenziale al denominatore c’è: Il numero indice dei prezzi del mese m dell’anno a-1 ed al numeratore il numero indice dei prezzi del mese m dell’anno a  Nel calcolo della media aritmetica di considerano: Tutte le osservazioni  Nel calcolo di tasso di inflazione congiunturale al denominatore c’è: Il numero indice dei prezzi del mese m- dell’anno a ed al numeratore il numero indice dei prezzi del mese m dell’anno a  Nel campionamento a due stadi: Si estraggono alcuni gruppi e successivamente si estraggono le unità al loro interno  Nel campionamento a grappoli: Si estraggono i grappoli e poi si osservano tutte le unità all’interno del grappolo  Nel campionamento casuale stratificato: Si divide la popolazione in gruppi e si estraggono le unità da ogni strato  Nel campionamento sistematico si scelgono le unità: Una ogni k della popolazione  Nel caso di carattere quantitativo continuo, la moda corrisponde alla modalità con: Massima densità  Nel caso di caratteri X e Y concordanti, la covarianza è: Positiva  Nel caso di caratteri X e Y discordanti, la covarianza è: Negativa  Nel caso di correlazione spuria si osserva un coefficiente di correlazione alto: Ma non esiste dipendenza tra le variabili  Nel caso di dipendenza perfetta, la conoscenza della modalità di X mi definisce: Con certezza la modalità assunta dalla Y  Nel caso di indipendenza le frequenze doppie sono uguali a: Il prodotto delle marginali diviso il totale  Nel caso di massima dipendenza il valore del chi2 è: n x min((h-1),(k-1))  Nel caso i dati debbano essere raccolti in intervalli di valori: La funzione “Frequenza” può essere opportunamente applicata  Nel grafico a torta, la sezione corrispondente alla singola modalità si ottiene con la formula: Anglo= frequenza relativa * 360°  Nel prodotto logico con operando A=VERO ed operando B=VERO, il totale sarà: V  Nel test sulla media, se l’ipotesi alternativa è bidirezionale, si accetta che: La statistica-test │z│  Nell’ambito statistico, n si riferisce: Alla numerosità campionaria  Nell’analisi dei dati, la regressione permette anche di costruire sui residui: Il grafico di dispersione rispetto a X  Nell’analisi dell’indipendenza, la contingenza è data da: cij=(nij-n*ij)  Nell’analisi della commissione i due caratteri X e Y sono: Qualsiasi  Nell’analisi di regressione il grafico appropriato da disegnare con Excel è: Il grafico di dispersione  Nell’istogramma alla base si riportano: Le classi osservate  Nell’istogramma l’area del rettangolo corrisponde a: Alla frequenza osservata  Nell’istogramma sulle ordinate si riporta: La densità  Nella congiunzione tra insieme si valuta: Quando i due eventi si realizzano entrambi  Nella costruzione dell’istogramma Excel commette un errore: Non calcola la densità di frequenze  Nella curva normale, la Pr(Z: 1-Pr(Z  Nella curva normale, la Pr(Z>b) è uguale a: 1-Pr(Z  Nella definizione classica la probabilità è data da: Il rapporto tra casi favorevoli e casi totali  Nella definizione frequentista la probabilità è data da: La frequenza relativa, all’aumentare del numero delle prove  Nella definizione soggetivista la probabilità è data da: Un valore soggettivo  Nella dipendenza perfetta: Ad ogni modalità della X corrisponde solo una modalità della Y e viceversa  Nella formula della Normale figurano esplicitamente: Media e varianza  Nella formula semplificata della covarianza si deve calcolare la somma: Del prodotto tra le x e le y  Nella funzione “”Quartile” ponendo nel secondo argomento il valore 3 si ottiene: Il Terzo Quartile  Nella funzione “=Distrib.Norm.St” l’argomento da specificare è: Il valore z  Nella funzione “=Distrib.Norm” l’argomento da specificare è: Il valore X, la media, la deviazione standard e cumulativo  Nella funzione “Correlazione” di Excel le due matrici da selezionare hanno: Stessa dimensione  Nella funzione Normale: Media, mediana e moda coincidono

 Se A e B sono incompatibili significa che: L’intersezione tra A e B è vuota  Se A e B sono indipendenti, allora la probabilità della loro intersezione è: P(a)*P(B)  Se A e B sono indipendenti, allora: P(A!B)=P(B)  Se A=(2,3,4) e B=(4,5,6), la loro unione è: (2,3,4,5,6)  Se al crescere di X,Y diminuisce diremo che i due caratteri sono: Discordanti  Se al diminuire di X,Y diminuisce diremo che i due caratteri sono: Concordanti  Se C=0.80 possiamo dire che: Siamo in presenza di una elevata dipendenza tra X e Y  Se devo confrontare la variabilità di due distribuzioni uso: Il coefficiente di variazione  Se due distribuzioni hanno la stessa media e mediana, allora hanno: Non si può dire nulla sulla propria variabilità  Se due modalità presentano uguale massima frequenza diremo che: La distribuzione è bimodale  Se ho calcolato sui dati una varianza pari a 5 e poi moltiplico tutti i valori originari di 2, la nuova varianza sarà: 20  Se ho osservato i seguenti valori: 3,0,1,2,5, la differenza interquartilica è: 3-1=  Se ho osservato i seguenti valori: 3,0,1,5,4, il rango è: 5-0=  Se ho osservato i seguenti valori: 3,3,3,3 la variabilità è: Nulla  Se ho osservato i valori 0,5,2, la mediana è: 2  Se ho osservato i voti degli esami su un gruppo di 7 femmine ed è pari a 25 e su un gruppo di 5 maschi e 23, la media totale sarà: 24,  Se ho osservazioni negative, il rango sarà: Sempre positivo  Se ho R2 =0.75 allora posso dire che: La retta non spiega il 25%  Se ho rilevato il carattere “Comune di residenza”, la mediana: Non si può calcolare  Se ho un coefficiente di correlazione pari a -0.5, allora: R2= 0.  Se ho un R2 =0.15, posso dire che: Non esiste dipendenza tra le Y e la X  Se ho una retta di regressione Y=2+b1.5X allora posso dire che quando X è 2, il valore teorico di Y sarà: 5  Se ho una retta di regressione Y=2+b1.5X allora posso dire che: All’aumentare di una unità di Y, X aumenta di 2  Se ho una retta di regressione Y=2+b1.5*X allora posso dire che: Il coefficiente di correlazione è positivo  Se i miei punti hanno un andamento perfettamente parabolico, R2 sarà: Zero  Se i residui crescono al variare di X, allora: La retta non è buona  Se il carattere è costante, la varianza è: Nulla  Se il carattere è per classi: Si deve applicare una formula particolare per trovare il valore all’interno della classe  Se il coefficiente di correlazione è nulla, allora: Non esiste legame lineare tra le variabili  Se il coefficiente di correlazione è nullo: Sono incorrelate  Se il decremento tra t e t-2 è pari a -5,2%, allora il numero indice in t, con base t-2 sarà: 94.  Se il fenomeno rilevato assume valori negativi, la varianza: E’ comunque positiva  Se il tasso di decremento tra t e t-1 è pari a -1,2% allora il numero indice in t, con base t-1 sarà: 98,  Se il tasso di decremento tra t e t-2 è pari a -5,2%, allora il numero indice in t, con base t-2 sarà: 94.  Se il tasso di incremento tra t e t-1 è pari a 1,2%, allora il numero indice in t-1 sarà: 101.  Se il tasso di incremento tra t e t-1 è pari a 2,2% allora il numero indice in t-1 sarà: 102.  Se il tasso di incremento tra t e t-2 è pari a 1,2%, allora il numero indice in t, con base t-2 sarà: 101.  Se in corrispondenza della classe 5-8 si ha una frequenza pari a 6 , la densità sarà: 2  Se in una distribuzione si sono osservati i valori estremi 3 e 20, la media: Sarà compresa tra questi valori  Se l’indice di Cramer =0, significa che si ha: Indipendenza  Se l’indice di Cramer =1, significa che si ha: Massima dipendenza  Se la covarianza è nulla, allora X e Y sono: Incorrelati  Se la distribuzione A ha sigma =3 e la distribuzione B un sigma =7, allora: Non posso saperlo, se non conosco le medie  Se la distribuzione presente elevata variabilità, lo sqm è pari: Dipende dai dati  Se la modalità del carattere osservato è espressa con un numero abbiamo: Un carattere quantitativo  Se la modalità del carattere osservato è espresso con un attributo abbiamo: Un carattere qualitativo  Se la popolazione di partenza è Normale, allora la Media campionaria si distribuisce: Normalmente

 Se la retta di regressione è una retta parallela all’asse delle X, allora: R2=  Se la retta di regressione è una retta parallela all’asse delle Y, allora: R2=  Se la retta passa perfettamente per i punti osservati, R2 sarà pari a: Uno  Se la varianza della popolazione è 10 e si fa un campione con n=100, la varianza della Media campionarie è: 0,  Se la varianza di Y è uguale alla varianza residua, R2 sarà uguale a: Zero  Se le condizionate sono uguali, allora: Sono uguali anche alla marginale  Se n è dispari, la posizione occupata dalla Mediana sarà: (n+1)/  Se n è pari, esistono due posizioni centrali: n/2 e n/2+  Se n=3 e k=1, il coefficiente binomiale è: Tre  Se n=3=k, il coefficiente binomiale è: Uno  Se n=5 e p=0.2, allora il valore atteso è: 1  Se n=5 e p=0.2, allora la varianza è: 0,  Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 2 successi: 0,  Se n=5 e p=0.5, quanto è la probabilità di avere 5 successi: 0,  Se nella funzione “=Regr.Lin” si pone Cost=Falso: L’intercetta viene esclusa dalla stima  Se nella funzione della binomiale si pone “Cumulativo=VERO”, allora: Si sommano tutte le probabilità da i=  Se non conosciamo la distribuzione della popolazione, la distribuzione della Media campionaria è: E’ normale per n elevato in base al teorema del limite centrale  Se non è nota la varianza della popolazione la statistica-test da usare per la verifica delle ipotesi sulla media è: t= (x-μ)/s:√n  Se r =0,95, allora: X e Y sono fortemente legate linearmente  Se R2 =0 allora: Il coefficiente di regressione è nullo  Se R2 =0.85 posso dire che: La retta spiega molto bene i punti  Se si è in presenza di una relazione lineare inversa, il coefficiente di correlazione è: Negativo  Se si effettua una estrazione senza reimmissione la probabilità di estrarre un altro elemento: Viene modificata  Se si estrae un campione da una popolazione con media pari a 4, la Media campionaria ha media pari a: 4  Se si vuole calcolare la Pr(X>a) si usa: La funzione scritta manualmente  Se si vuole calcolare la Varianza della popolazione si deve usare la funzione: =pop.var  Se su due distribuzioni ho la stessa media, allora queste avranno variabilità: Non necessariamente uguale  Se su otto PC osservati in un ufficio, tre risultano difettosi, tre corrisponde a: La frequenza semplice della modalità difettosi, del carattere “Funzionamento PC”  Se su una distribuzione ho calcolato un media pari a 5 e moltiplico tutti i valori osservati per 3, la nuova media sarà pari a: 15  Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 7 e aumento di 2 tutti i valori osservati, la nuova media sarà pari a: 9  Se su una distribuzione ho calcolato una media pari a 8 e sottraggo a tutti i valori osservati 2, la nuova media sarà pari a: 6  Se tutte le distribuzioni condizionate sono uguali tra loro allora c’è: Indipendeza  Se tutti i valori sono aumentati di una costante a, la varianza: Rimane uguale  Se una distribuzione ho calcolato una media pari a 10 e divido tutti i valori osservati per 2, la nuova media sarà pari a: 5  Se X è indipendente da Y, allora: Anche Y sarà indipendente da X  Se X è la variabile indipendente e Y quella dipendente, considerando l’equazione di regressione è corretto definire X come: Predittore  Se X è la variabile indipendente e Y quella dipendente, considerando l’equazione di regressione è corretto definire Y’ come: Valore predetto  Se X ha media=3 e sigma=2, allora il valore standardizzato di x=1 è: -  Se X= N(1,2), allora Pr(0: Pr(-0.  Se Y spiegato da una parabola, allora il coefficiente di correlazione è: 0  Si consideri come successo l’evento “faccia con il numero sei” nel lancio di un dado. Calcolare la probabilità di successo in un lancio: 1/

 Uno degli svantaggi del campionamento a due stadi è: Si rileva una perdita di efficacia quando le unità di primo stadio sono molto simili  Uno dei vantaggi del campionamento stratificato è che: Consente di aumentare la precisione delle stime a parità di dimensione campionaria  Usando la mediana in luogo della media nel calcolo della varianza: E’ bene eliminare i valori anomali ed estremi