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BLSD > Basic Life Support Defibrillation, Appunti di Infermieristica

Appunti per l'esame del terzo anno di infermieristica BLSD. Gli appunti possono essere usati da chiunque per passare il test in qualsiasi facoltà. Gli appunti sono basati su evidenze scientifiche, uguali per tutti.

Tipologia: Appunti

2018/2019

In vendita dal 21/08/2018

Prometeos
Prometeos 🇮🇹

4.4

(73)

69 documenti

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BLSD (Basic Life Support con l’aggiunta della Defibrillazione)
E’ una tecnica di!primo soccorso che comprende la!rianimazione cardio-polmonare!(RCP)
ed una sequenza di azioni di supporto di base alle funzioni vitali.
Procedura:
1. Mettere i guanti ed eventuali altri DPI.!
2. Valutare se la scena è sicura per te, per il soggetto e per gli altri e dichiararlo a voce
alta (“Scena in sicurezza!”)!
3. Se nn è sicura: prima capire se il soggetto è cosciente poi spostarlo con l’aiuto di un
altro operatore in un luogo sicuro. (esempio di scene non sicure: stanze piccole, bagni,
ascensori, luoghi umidi/bagnati per la pioggia).!
4. Se è sicura: capire se il soggetto è cosciente, quindi mettere entrambe le mani sui tra-
pezi (spalle) e scuotere il soggetto; chiamare il soggetto due volte vicino alle orecchie
(“Signore?! Signore?!”). !
5. Se non risponde.. allineare il soggetto e scoprire il torace.!
6. ABC o GAS (Guardo, Ascoltare e Sento): !
A. Controllare la pervietà delle vie aeree: mano sinistra a C sulla testa del soggetto,
due dita sotto il mento (sui tessuti duri e non su quelli molli), iperestendere la testa e
Guardare le primissime vie aeree. !
B. Capire se respira: Ascoltare per 10 secondi, con l’orecchia sinistra vicino alla
bocca del soggetto, l’eventuale presenza di un respiro, guardando verso lo sterno
per rilevare eventuali escursioni toraciche. Contando a voce alta. !
C. Prendere il polso carotideo: scivolare con le dita, che prima stavano sul mento,
prima sul pomo d’Adamo (cartilagine cricoidea), poi spostarsi lateralmente verso di
noi e Sentire il polso carotideo. !
7. Una volta verificato che il soggetto non respira, dire: “il pz è in arresto cardio-respirato-
rio, porta il carrello delle emergenze (qui ci sarà il DAE, ossia il Defibrillatore Automatico
Esterno). (è importante che questo venga detto prima) e chiama il medico di guardia/
rianimatore!!” (ovviamente questo è da dire se il soggetto si trova in ambito ospedalie-
ro; N.B. il giorno dell’esame la procedura dovrà essere esposta come se la vittima si
trovasse in ambiente ospedaliero). !
8. Eseguire il massaggio (o rianimazione cardio-polmonare o RCP) esercitando una forza
sia con le spalle che con le braccia al centro del torace, ossia sullo sterno e non sulle
coste: una mano aperta e l’altra chiusa sulla mano aperta. Ginocchia adese al corpo
del soggetto. Braccia rigide. L’escursione della gabbia deve essere di circa 5 cm. Mai
perdere il contato tra mani e sterno. Contare a voce alta. !
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Scarica BLSD > Basic Life Support Defibrillation e più Appunti in PDF di Infermieristica solo su Docsity!

BLSD (Basic Life Support con l’aggiunta della Defibrillazione)

E’ una tecnica di primo soccorso che comprende la rianimazione cardio-polmonare (RCP) ed una sequenza di azioni di supporto di base alle funzioni vitali. Procedura :

  1. Mettere i guanti ed eventuali altri DPI.
  2. Valutare se la scena è sicura per te, per il soggetto e per gli altri e dichiararlo a voce alta (“Scena in sicurezza!”)
  3. Se nn è sicura : prima capire se il soggetto è cosciente poi spostarlo con l’aiuto di un altro operatore in un luogo sicuro. (esempio di scene non sicure: stanze piccole, bagni, ascensori, luoghi umidi/bagnati per la pioggia).
  4. Se è sicura : capire se il soggetto è cosciente, quindi mettere entrambe le mani sui tra- pezi (spalle) e scuotere il soggetto; chiamare il soggetto due volte vicino alle orecchie (“Signore?! Signore?!”).
  5. Se non risponde.. allineare il soggetto e scoprire il torace.
  6. ABC o GAS (Guardo, Ascoltare e Sento): A. Controllare la pervietà delle vie aeree : mano sinistra a C sulla testa del soggetto, due dita sotto il mento (sui tessuti duri e non su quelli molli), iperestendere la testa e G uardare le primissime vie aeree. B. Capire se respira: A scoltare per 10 secondi , con l’orecchia sinistra vicino alla bocca del soggetto, l’eventuale presenza di un respiro, guardando verso lo sterno per rilevare eventuali escursioni toraciche. Contando a voce alta. C. Prendere il polso carotideo : scivolare con le dita, che prima stavano sul mento, prima sul pomo d’Adamo (cartilagine cricoidea), poi spostarsi lateralmente verso di noi e S entire il polso carotideo.
  7. Una volta verificato che il soggetto non respira, dire: “il pz è in arresto cardio-respirato- rio, porta il carrello delle emergenze (qui ci sarà il DAE, ossia il Defibrillatore Automatico Esterno). (è importante che questo venga detto prima) e chiama il medico di guardia/ rianimatore!!” (ovviamente questo è da dire se il soggetto si trova in ambito ospedalie- ro; N.B. il giorno dell’esame la procedura dovrà essere esposta come se la vittima si trovasse in ambiente ospedaliero).
  8. Eseguire il massaggio (o rianimazione cardio-polmonare o RCP) esercitando una forza sia con le spalle che con le braccia al centro del torace, ossia sullo sterno e non sulle coste: una mano aperta e l’altra chiusa sulla mano aperta. Ginocchia adese al corpo del soggetto. Braccia rigide. L’escursione della gabbia deve essere di circa 5 cm. Mai perdere il contato tra mani e sterno. Contare a voce alta.
  1. Una volta che arriva l’altro operatore, questo sistema il DAE vicino all’operatore che sta già eseguendo il massaggio; dopo di che il nuovo operatore si mette accanto alla vitti- ma e davanti all’operatore e a questo punto darà il cambio dopo un feedback visivo.
  2. L’operatore ora accenderà il DAE: 1.collegare le piastre sul pz (linea media ascellare sinistra in verticale e linea media sotto-claveare destra in orizzontale sopra il capezzo- lo), 2.attaccare il connettore, 3. allontanando chiunque stia a contato con il soggetto, la fonte di ossigeno, ovvero il pallone di Ambu, dicendo: “via io, via voi, via tutti!” per ga- rantire la sicurezza di tutti.
  3. Quando il defibrillarore emetterà un bip (suono) e si accenderà di arancione il tasto per scaricare; scaricare dicendo a voce alta “SCARICO!” senza guardare il defibrillatore ma tenendo il dito sul pulsante, poiché lo sguardo deve stare sul soggetto e sulle persone che ci sono vicine.
  4. Riprendere il massaggio per 30 secondi sempre contando a voce alta.
  5. L’altro operatore inserisce la cannula di Guedel (testa della vittima tra le ginocchia del- l’operatore, concavità della cannula verso l’arcata dentale superiore, ruotare verso sini- stra spingendo all’interno del cavo orale), posiziona il pallone di Ambu, iperestende il capo (mano a piato sul pallone dell’Ambu per utilizzare tutta la sua superficie).
  6. A questo punto il massaggio si interrompe e si erogano 2 respiri molto intensi (non troppo forte perché potremo provocare un trauma agli alveoli).
  7. L’altro operatore riprende il massaggio per 30 secondi contando sempre a voce alta.
  8. Erogare altri 2 respiri.
  9. A questo punto, dopo 2 minuti di massaggio, il defibrillatore analizza la condizione cardiaca del soggetto.
  10. Se il defibrillatore dice che non c’è né una tachicardia ventricolare senza polso, né una fibrillazione ventricolare, controllare il polso e il respiro nuovamente tramite il GAS (con- trollare all’inizio). Se c’è polso ma manca il respiro, eseguire una respirazione con pal- lone di Ambu per 12 volte : 1 respiro ogni 6 secondi (quindi circa 10-12 respiri al mi- nuto). N.B. al sesto secondo bisogna erogare la ventilazione e non al settimo.

Ritmi non defibrillabili ritmo di arresto cardiaco che si associa al- l’assenza di attività elettrica: onda piatta. ASISTOLIA qualsiasi attività elettrica semi organizzato che si può sviluppare sul monitor sebbene il paziente non abbiamo polso palpabile ATTIVITÀ’ ELETTRICA SENZA POLSO (PAE)