6° UD
Comunicazione e conoscenza
- conoscenza come “processo cognitivo”: la ricerca e la costruzione di significati veicolati da testi e
situazioni [non semplice acquisizione di informazioni]
- definizione di “comunicazione”: processo polisemico cioè da luogo a più significati e il suo effetto è il
risultato dell’incontro tra ciò che è detto e da ciò che il ricevente è riuscito (desidere e vuole) a capire
[spazio della contrattazione sono i diversi significati - non ci sono significati al di là delle conoscenze
condivise]
- comunicazione è il fondamento della conoscenza
- le conoscenze vengono interpretate per l’elaborazione di una rappresentazione del sé
- caratteristiche della “conoscenza”:
* è il prodotto della comunicazione
* è finalizzata [migliorare se stessi, dare contenuti profondi]
* coinvolge in misura variabile il suo fruitore [decodifica]
- processo di coinvolgimento nasce dalle motivazioni del ricevente e dal contesto
- definizione di “schema cognitivo”: è una struttura cognitiva
* atta a suggerire una rappresentazione del testo o evento
* si forma assemblando i tratti salienti in una relazione omogenea e strutturata
* è una definizione-interpretazione accettata in un contesto
* generalizza l’osservazione e lo collega ad esperienze cognitivo-emotivi
* può essere neutrale o richiamare sentimenti/emozioni nella persona
* gli schemi attivati servono da guida e orientamento per l’osservazione (ipotesi di lettura)
* ci sono differenze fra gli schemi relativi ad un fatto e quelli relativi ad un testo statico
* quando la realtà è inventata vi è un filtro da considerare (testo-autore-ricevente)
* modo di organizzare la conoscenza (fatto) sulla base di una rappresentazione astratta
[lo schema è un’approssimazione della realtà]
* l’attivazione è il prodotto dell’energia cognitiva legata alla motivazione
- il processo di decodifica si realizza mettendo in atto uno o più di questi schemi cognitivi
- la conoscenza della realtà è combinazione degli schemi pre-esistenti nella memoria, si valuta quindi
la novità con gli schemi che ci fanno capire, integrare e valutare gli elementi nuovi
- concetto di “inferenza”: processo mediante il quale si confrontano i dati osservati con quelli
conosciuti [dati reali & dati astratti]
- ogni schema (dati astratti) aggiunge al reale/conosciuto ulteriori informazioni (suggerisce significati
non evidenti a primo acchitto); anche come suggerimento di significati possibili
Rappresentazioni e narrazioni
- tre tipi di confronto/rapporto schemi & realtà: [processo adattamento e ri-definizione schemi]
* facile lettura dell’evento e conferma dello schema [esempio: è come penso...]
schema più o meno adeguato
* difficile lettura dell’evento, modifica dello schema [esempio: non è come penso...]
schema non adatto (ne coglie solo alcuni aspetti)
* occorre ricercare schemi più semplici [esempio: schema del “grande amore”; si attiva
quando si incontra la persona che sembra quella che stavamo aspettando]
- caratteristiche degli schemi
* semplicità (animale quadrupede che abbaia: cane)
* apertura (i “plans” - permettono di anticipare i comportamenti alternativi di una persona)
* soggettivi (gli “script” - comportamento possibile)
* possono avere contenuto sociale (nell’andare a votare, tutti sanno cosa fare)
- definizione “rappresentazione sociale”: combinazione di schemi porta alla creazione di modi di
leggere la realtà, sono schemi cognitivi aperti ai contenuti soggettivi con contenuti condivisi e forti