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Comunicazione sociale 7, Dispense di Comunicazione Interculturale

settima lezione di comunicazione sociale

Tipologia: Dispense

2013/2014

Caricato il 25/02/2026

marco-piana-1
marco-piana-1 🇮🇹

15 documenti

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7° UD
Psicologia della comunicazione mediata
- comunicazione e mass media: i mezzi di comunicazione danno notizie - costruiscono la visione del
mondo - forniscono aiuto alla persona, per vivere nella società (gruppo sociale)
- uomo moderno è un “grande informato”
- definizione “alluvione comunicazionale”: quantità di informazione a disposizione teorica del
consumatore medio, che non potrà seguire tutto [concentrare l’attenzione del pubblico]
- si pensa che: il pubblico sia per lo più indifferenziato e senza capacità critica o reattiva
- processo di comunicazione mediale: dinamica (emittente/mass media & ricevente/insieme del
pubblico) - grande evoluzione nuovi media - si riprende il modello di Lasswell (1948)
* who → fonti di emittenza
* what → analisi del contenuto dei diversi media (e i codici per esprimerli)
* whom → analisi dei diversi pubblici per un determinato periodo di tempo
* where → caratteristiche del “canale comunicativo”
* what effects → indagini che studiano gli effetti sul pubblico (breve e lungo periodo)
- pdv piano operativo
* emittente → chi lavora in una struttura produttiva
* messaggio → risultante di un processo ideativo/produttivo (relazione)
* mezzo → ha i suoi codici linguistici tipici
* pubblico → conosciuto nella sua composizione (ricerche di mercato, demografiche)
* effetti → efficacia di un prodotto nel sistema mediale
* encoding → messa in codice di un messaggio
* decoding → decodifica del testo - il flusso comunicativo è analizzato a partire dalla risposta
del pubblico (rientrano motivazioni)
- esempio: fiction televisiva [ideazione, messa a punto, produttore, sceneggiatura]
- sottolineatura musicale: costruita in modo preciso per comunicare messaggi precisi
- marcatori: attirano l’attenzione del ricevente e ne indirizzano lettura e interpretazione del testo
testo → struttura e costruzione
lettore → soggetto sociale e prodotto delle pregresse esperienze di consumo
- definizione “processo interpretativo”: prodotto dell’incontro tra testo e lettori (chiamato contrattazione
tra caratteristiche del testo e attese e o risposte del lettore)
- fruizione del testo e sua interpretazione:
* consumo passivo
fruizione scarsamente motivata guidata dai suggerimenti espliciti (textual constraints)
decodifica denotativa (il lettore si limita a comprendere ciò che il testo dice)
* ricerca-costruzione di significato e senso
lettore: ha funzione attiva
testo: è stimolo di interpretazione a livello connotativo (processo di inferenza)
processo di interpretazione: c’è un valore aggiunto (co-autore, Umberto Eco)
il co-autore costruisce una lettura soggettiva (divergente) da quella proposta
- interpretazione come processo attivo del lettore:
* seleziona dal testo le parti per attivare schemi cognitivo-affettivi
* anticipa gli sviluppi possibili della trama
* dà senso a ciò che sta vedendo
* immagina possibile sviluppi di testo
* elimina determinate sequenze ed elementi
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7° UD

Psicologia della comunicazione mediata

  • comunicazione e mass media: i mezzi di comunicazione danno notizie - costruiscono la visione del mondo - forniscono aiuto alla persona, per vivere nella società (gruppo sociale)
  • uomo moderno è un “grande informato”
  • definizione “alluvione comunicazionale”: quantità di informazione a disposizione teorica del consumatore medio, che non potrà seguire tutto [concentrare l’attenzione del pubblico]
  • si pensa che: il pubblico sia per lo più indifferenziato e senza capacità critica o reattiva
  • processo di comunicazione mediale: dinamica (emittente/mass media & ricevente/insieme del pubblico) - grande evoluzione nuovi media - si riprende il modello di Lasswell (1948)
    • who → fonti di emittenza
    • what → analisi del contenuto dei diversi media (e i codici per esprimerli)
    • whom → analisi dei diversi pubblici per un determinato periodo di tempo
    • where → caratteristiche del “canale comunicativo”
    • what effects → indagini che studiano gli effetti sul pubblico (breve e lungo periodo)
  • pdv piano operativo
    • emittente → chi lavora in una struttura produttiva
    • messaggio → risultante di un processo ideativo/produttivo (relazione)
    • mezzo → ha i suoi codici linguistici tipici
    • pubblico → conosciuto nella sua composizione (ricerche di mercato, demografiche)
    • effetti → efficacia di un prodotto nel sistema mediale
    • encoding → messa in codice di un messaggio
    • decoding → decodifica del testo - il flusso comunicativo è analizzato a partire dalla risposta del pubblico (rientrano motivazioni)
  • esempio: fiction televisiva [ideazione, messa a punto, produttore, sceneggiatura]
  • sottolineatura musicale: costruita in modo preciso per comunicare messaggi precisi
  • marcatori: attirano l’attenzione del ricevente e ne indirizzano lettura e interpretazione del testo testo → struttura e costruzione lettore → soggetto sociale e prodotto delle pregresse esperienze di consumo
  • definizione “processo interpretativo”: prodotto dell’incontro tra testo e lettori (chiamato contrattazione tra caratteristiche del testo e attese e o risposte del lettore)
  • fruizione del testo e sua interpretazione:
    • consumo passivo fruizione scarsamente motivata guidata dai suggerimenti espliciti (textual constraints) decodifica denotativa (il lettore si limita a comprendere ciò che il testo dice)
    • ricerca-costruzione di significato e senso lettore: ha funzione attiva testo: è stimolo di interpretazione a livello connotativo (processo di inferenza) processo di interpretazione: c’è un valore aggiunto (co-autore, Umberto Eco) il co-autore costruisce una lettura soggettiva (divergente) da quella proposta
  • interpretazione come processo attivo del lettore:
    • seleziona dal testo le parti per attivare schemi cognitivo-affettivi
    • anticipa gli sviluppi possibili della trama
    • dà senso a ciò che sta vedendo
    • immagina possibile sviluppi di testo
    • elimina determinate sequenze ed elementi
  • interiorizzazione dei messaggi mediali: ciò che è stato letto o visto va a depositarsi nella memoria a lungo termine (entra a far parte delle conoscenze e diventa tratto costituente del sé) Ogni nuovo elemento interiorizzato diventa un tratto della soggettività individuale che la persona combina con quanto l’’individuo conosce già e che sarà di base per le successive interpretazioni.
  • modalità dell’interiorizzazione: rinforzo delle acquisizioni possedute → la nuova acquisizione va a fondersi con le altre interpretazioni del soggetto (funzionamento di conferma) - rinforza l’impianto del senso comune crisi delle precedenti interpretazioni → le nuove conoscenze tendono a mettere in crisi quelle già consolidate, suggerisce letture divergenti
  • contrapposizione interpretazioni consolidate e interpretazioni divergenti realtà didattica
  • comprensione: testo semplice (codici e contenuti evidenti) schemi cognitivi semplici livello denotativo lettura comune
  • interpretazione: testo complesso (codici polisemici) schemi cognitivi complesso e aperti letture competente
  • modello di comunicazione [Livolsi] slide 22: flusso comunicativo unidirezionale,
  • risposte del pubblico: determinano il successo o meno del programma (produzione ne tiene conto) -
  • indici di gradimento: ordine di grandezza per il rapporto testo/pubblico Approcci alternativi all’analisi degli effetti
  • l’analisi degli effetti: Bandura (apprendimento sociale) → osservazione di un modello che dà luogo alla riproduzione di comportamenti osservati
  • cervello come elaboratore di informazione: analisi dei processi di pensiero (memoria e comprensione)
  • paradigma degli effetti [Klapper]: influenza per interpretare il modo in cui i mezzi sono uno dei fattori ambientali e culturali del contesto (mass media → processo socializzazione costante)
  • teoria della coltivazione [Gerbner]: società e la cultura (media parte integrante) interagiscono (esempio: violenza in tv...) mainstreaming → visione televisiva tende ad una omogeneizzazione nell’audience che aumenta all’aumentare (percezione del reale è plasmata dai contenuti mediali) resonance → accentuazione degli effetti dei media (violenza ai Parioli e violenza a TorBella)
  • agenda setting: rapporto complesso media (filtraggio e amplificazione selettiva) e fruitori enfasi della descrizione dell’accadimento → gerarchia e rilevanza al variare a posizione in agenda varia anche la considerazione dell’argomento trasmissione notizie → attribuzioni di valore (interpretazioni e atteggiamenti)
  • usi e gratificazioni: si coglie le differenze individuali d’approccio al media (uso) e i bisogni soffisfatti da essi (gratificazione)
    • uso dei media diretto (scopo propositivo)
    • media soddisfano bisogni e desideri
    • effetti studiati mediante il criterio delle differenze individuali e fattori ambientali
    • competizione tra uso dei media e forme comunicative
    • fruitore dei media è in una posizione di controllo selezione dell’individuo tra le offerte disponibili (quelle che lo gratificano) → la scelta riflette le caratteristiche psicologiche dell’individuo ricerca di informazioni utili