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confronto freud e jung, Dispense di Filosofia

tematiche e parallelismo freud e jung

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 15/09/2020

benedetta-bodini
benedetta-bodini 🇮🇹

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FREUD
Dalla Ricerca medica alla Psicoanalisi
problema dell’isteria:
non riportabile a spiegazioni fisiologiche;
Sintomo isterico inteso come il risultato di vicende psichiche da portare
alla luce.
scoperta dell’inconscio, prospettiva completamente nuova e diversa.
Rappresentazione delle forze psichiche
malattia mentale: conseguenza di un contrasto tra varie pulsioni attive
all’interno di un soggetto umano.
La nevrosi si cura solo scoprendo l’evento traumatico che ne è
all’origine e che, proprio perché doloroso, viene rimosso dalla memoria
cosciente.
Le nevrosi o i conflitti di origine psichica si manifestano e quindi in
modo vistoso in forma organica o motoria.
esplodono teatralmente
I conflitti psichici hanno a che fare soprattutto con la vita affettiva
inconscia dell’individuo, cioè con quella dimensione dell’esperienza
umana che si esprime al di fuori del controllo della ragione.
interesse per le fantasie, per le libere associazioni, per i tic, i lapsus…
situazioni diverse apparentemente casuali, prive di significato specifico.
Il terapeuta coglie il significato di queste resistenze e aiuta il paziente a
portare a livello della coscienza ciò che con la rimozione è diventato
inconscio.
Il sogno
Nel sogno Freud individua la via maestra per dominare l’inconscio.
Il sogno infatti è costituito da riferimenti alla vita reale ma anche da
fantasie e pensieri legati alla vita profonda, ad esperienze passate e a
desideri inappagati.
Due aspetti nella vita onirica:
contenuto manifesto ed il contenuto latente.
Il terapeuta, l’analista ha il compito di comprendere il processo che
porta il sogno manifesto a coprire quello latente.
L’individuo nel sogno può anche censurare determinati contenuti
perché nel sogno affiorano desideri profondi che il soggetto conscio
giudica imbarazzanti, irragionevoli, immorali, inconfessabili, ecc.
La coscienza traveste i contenuti “pericolosi” perché riguardano spesso
la sfera sessuale collegata a episodi e ad esperienze infantili
dell’individuo.
Il sogno quindi costituisce una regressione, dal conscio all’inconscio,
una specie di ritorno alla vita infantile, una rappresentazione del
passato da cogliere nella sua vera realtà, al di del travestimento
onirico.
La sessualità infantile e il complesso di Edipo
Il termine sessualità per Freud non si riferisce al procreare ma in generale
alla ricerca di un piacere erotico sensuale che riguarda anche i bambini già
nei primi loro gesti istintivi.
Le tre fasi della sessualità infantile:
Fase orale: il piacere nel nutrimento.
Fase anale: il governo dei processi escretori.
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FREUD

Dalla Ricerca medica alla Psicoanalisi  problema dell’isteria: non riportabile a spiegazioni fisiologiche; Sintomo isterico inteso come il risultato di vicende psichiche da portare alla luce.  scoperta dell’inconscio, prospettiva completamente nuova e diversa. Rappresentazione delle forze psichiche  malattia mentale: conseguenza di un contrasto tra varie pulsioni attive all’interno di un soggetto umano.  La nevrosi si cura solo scoprendo l’evento traumatico che ne è all’origine e che, proprio perché doloroso, viene rimosso dalla memoria cosciente.  Le nevrosi o i conflitti di origine psichica si manifestano e quindi in modo vistoso in forma organica o motoria.  esplodono teatralmente  I conflitti psichici hanno a che fare soprattutto con la vita affettiva inconscia dell’individuo, cioè con quella dimensione dell’esperienza umana che si esprime al di fuori del controllo della ragione.  interesse per le fantasie, per le libere associazioni, per i tic, i lapsus… situazioni diverse apparentemente casuali, prive di significato specifico.  Il terapeuta coglie il significato di queste resistenze e aiuta il paziente a portare a livello della coscienza ciò che con la rimozione è diventato inconscio. Il sogno  Nel sogno Freud individua la via maestra per dominare l’inconscio. Il sogno infatti è costituito da riferimenti alla vita reale ma anche da fantasie e pensieri legati alla vita profonda, ad esperienze passate e a desideri inappagati.  Due aspetti nella vita onirica: contenuto manifesto ed il contenuto latente.  Il terapeuta, l’analista ha il compito di comprendere il processo che porta il sogno manifesto a coprire quello latente.  L’individuo nel sogno può anche censurare determinati contenuti perché nel sogno affiorano desideri profondi che il soggetto conscio giudica imbarazzanti, irragionevoli, immorali, inconfessabili, ecc.  La coscienza traveste i contenuti “pericolosi” perché riguardano spesso la sfera sessuale collegata a episodi e ad esperienze infantili dell’individuo.  Il sogno quindi costituisce una regressione, dal conscio all’inconscio, una specie di ritorno alla vita infantile, una rappresentazione del passato da cogliere nella sua vera realtà, al di là del travestimento onirico. La sessualità infantile e il complesso di Edipo Il termine sessualità per Freud non si riferisce al procreare ma in generale alla ricerca di un piacere erotico sensuale che riguarda anche i bambini già nei primi loro gesti istintivi.  Le tre fasi della sessualità infantile: Fase orale: il piacere nel nutrimento. Fase anale: il governo dei processi escretori.

Fase genitale: l’interesse verso gli organi genitali  Nella terza fase il bambino scopre i suoi genitali e individua nella famiglia un oggetto di amore che soddisfi il desiderio di accoppiamento: il maschio lo identifica nella madre, la femmina nel padre. Il genitore del proprio sesso è vissuto come un rivale troppo potente.  Il bambino avverte che la sfida è insostenibile perché il rivale è pur sempre un genitore amato e la passione edipica viene rimossa, dimenticata.  Avviene il capovolgimento: il maschio si identifica con il padre, la femmina con la madre. Entrambi acquistano la propria identità sessuale per poter in futuro trovare un oggetto d’amore.  Rinunciando al desiderio il bambino inizia il processo di civilizzazione, e di rotta verso l’ambito sociale: processo di sublimazione. Le pulsioni dell’io e le pulsioni sessuali Non tutte le pulsioni sono di natura sessuale, accanto a queste vi sono anche le pulsioni dell’io in perenne conflitto con le altre.  Le pulsioni dell’io mirano all’auto conservazione e all’inserimento dell’individuo nel proprio ambiente esistenziale.  Esse sono: sottoposte al principio della realtà, si aprono al processo educativo accettano le regole sociali e l’appagamento differito. Le pulsioni sessuali Costituiscono la libido, fonte di energia primaria operante nell’individuo, descritta da Freud con tratti inquietanti “irrazionale, impetuosa, violenta” ( volontà di Schopenhauer ).  Essa è guidata dal principio del piacere, ricerca un soddisfacimento immediato, ha un carattere asociale e si esprime nel sogno. La struttura della personalità Freud introduce insieme le dimensioni del conscio, del preconscio e dell’inconscio e descrive l’apparato psichico composto da tre regni o territori della soggettività: l’Es, l’Io e il Super io.  L’Es è il luogo della pulsione, caos ribollente di energie vitale che seguono i bisogni egoistici seguendo il principio del piacere, è la dimensione degli istinti che viene prima della ragione e della morale.  Il Super io rappresenta al polo opposto, la coscienza morale che interviene come censura a giudicare e a frenare gli impulsi istintivi. E’ costituito dalle norme e dai divieti di genitori, insegnanti, figure di riferimento.  L’Io è una figura complessa dai contorni indeterminati, Freud lo chiama “servo di tre padroni”. L’Io è impegnato costantemente in una difficile mediazione alla ricerca di un equilibrio tra esigenze conflittuali dei tre padroni, costretto a fare il conto con la ridotta autonomia di fronte alle realtà che lo condizionano. (Es, super io e realtà esterna). JUNG Gli archetipi L'inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da schemi di base universali, impersonali, innati, ereditari che lui chiama archetipi. Di questi i più importanti sono:  Persona (ciò che l’individuo tende mostrare di sé)  Sé (il risultato del processo di formazione dell'individuo),  L’ombra (la parte istintiva e irrazionale contenente anche i pensieri repressi dalla coscienza),  L’anima (la personalità femminile così come l'uomo se la rappresenta nel suo inconscio)  L’animus (la controparte maschile dell'anima nella donna).

La sessualità FREUD

  • Focus sulla sessualità
  • Considerata come una tendenza dell’organismo all’autoconservazione e al piacere
  • Non va ristretta ai soli rapporti tra gli adulti ma coinvolge anche la sfera dell’infanzia JUNG
  • Contrario al focus sulla sessualità, non può costituire la struttura generale della vita psichica
  • Il motivo del distacco di Freud : la sessualità non può costituire la struttura centrale della vita psichica senza tener conto della dimensione culturale e spirituale dell’uomo La libido FREUD
  • La libido è legata alla pulsione sessuale
  • Intesa come energia specifica che può subire delle variazioni nei diversi momenti dello sviluppo ed è priva di un oggetto univocamente determinato
  • Presenta caratteri della plasticità e del polimorfismo JUNG
  • La libido è definita non solo come una pulsione sessuale ma anche come una energia psichica generale che si esprime attraverso i simboli universali che si ritrovano ad esempio nella mitologia.
  • La libido è qualcosa di molto più complesso dell’istinto sessuale: è una forza spirituale oltre che biologica, creatrice di progresso culturale, motore di ogni manifestazione umana, compresa la sessualità.
  • Una energia vitale caratterizzata di progressione e regressione La nevrosi FREUD
    • La nevrosi avrebbe alla base un conflitto irrisolto riguardante la sfera sessuale
    • Nasce da una frustrazione infantile di un desiderio libidico nei confronti del genitore del sesso opposto (complesso di Edipo irrisolto) JUNG
    • L’energia psichica risulta bloccata nel suo movimento di progressione assumendo una direzione contraria, di regressione, verso forme arcaiche di condotta e di pensiero che genera un conflitto patologico nella psiche
    • La nevrosi si manifesta nell’incapacità dell’individuo di adattarsi ai cambiamenti e alle richieste della realtà, alle difficoltà del momento presente che riattivano conflitti passati
    • Le cause della nevrosi non risalgono nell’infanzia come credeva Freud Il complesso di Edipo FREUD
    • Complesso di Edipo è caratterizzato dell’attaccamento erotico del maschio verso la madre e della femmina verso il padre
    • L’origine della nevrosi è il complesso di Edipo irrisolto JUNG
    • non accettò la nozione del complesso di Edipo e pose maggior interesse verso l’identificazione inconscia tra bambino e genitore. Infatti studiando le associazioni verbali tra genitori e figli notò che sia i ragazzi sia le ragazze tendevano a conformarsi agli atteggiamenti della famiglia. Lo sviluppo psicosessuale FREUD
    • Fase autoerotica caratterizzata da tre sottofasi : orale, anale e genitale (Il bambino è caratterizzato di sessualità e quando arriva alla fase genitale è considerato perverso polimorfo: prova piacere attraverso varie parti del corpo)
    • Periodo di latenza dove c'è un blocco della sessualità
    • Fase che ha come obiettivo la procreazione

JUNG

 Fase pre-sessuale fino a cinque anni ma la differenza è che non esiste una sessualità infantile  Fase sessuale che coincide con la fase di latenza di Freud e in cui si manifesta la sessualità (da cinque anni fino a pubertà)  Fase di maturità sessuale per la procreazione La psiche umana FREUD  Prima topica 3 luoghi della psiche: Coscienza Preconscio (contenuti psichici latenti non presenti in coscienza ma suscettibili di diventare in qualsiasi momento consapevoli) Inconscio (luogo dei contenuti rimossi e delle pulsioni)

  • L’inconscio luogo dove si trovano delle potenzialità che determinano non solo la guarigione ma anche la trasformazione della personalità Riteneva l'inconscio un contenitore vuoto alla nascita, che veniva man mano riempito di materiale psichico inaccettabile dalla coscienza Ha paragonato la mente ad un iceberg, nel quale da parte che emerge dall'acqua è la mente conscia, mentre la parte sommersa, che è molto più grande ed è nascosta, rappresenta l'inconscio  Rimozione: reazione di difesa, forma di oblio, eliminazione della coscienza di qualcosa inaccettabile per l’individuo  Seconda topica: Super-io L’io L’es

JUNG

  • Coscienza
  • Inconscio personale
  • Inconscio collettivo
  • Conobbe il mondo dell’inconscio non solo attraverso l’esperienza clinica ma anche in maniera personale in quanto ebbe una fase di vera sofferenza psichica «malattia creativa» dalla quale uscì completamente trasformato  L'inconscio personale contiene già delle "forme a priori", che fanno parte dell'inconscio collettivo, e che permettono di trascendere da se stessi, attraverso la funzione simbolica e di procedere nel processo di individuazione.  L’inconscio collettivo è trasmesso geneticamente, costituito da una molteplicità di immagini che l’umanità ha elaborato durante la sua storia È ereditario e appartiene a tutti
  • Non è costituito da elementi rimossi ma da archetipi Il concetto di archetipo, che è indispensabile correlato dell'idea di inconscio collettivo, indica l'esistenza nella psiche di forme determinate che sono presenti sempre e dovunque