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Jung e Freud a confronto, Appunti di Psicologia Dinamica

Jung e Freud a confronto (analisi personale)

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 09/12/2020

Utente sconosciuto
Utente sconosciuto 🇮🇹

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Jung e Freud a confronto
Carl Gustav Jung (1875-1961) era svizzero, figlio di un reverendo verso cui nutrì forte risentimento e di una
donna sensibile, ma non di certo attraente. I suoi nonni invece erano delle personalità di spicco nella
cultura del tempo (il nonno paterno si diceva fosse figlio illegittimo di Goethe). Studiò medicina come Freud
ed era appassionato di Schopenhauer e si interessò alla parapsicologia grazie a una cugina di nome Helen
che faceva sedute spiritiche (durante le quali emergeva una seconda personalità della donna che Jung
riteneva essere la vera personalità di Helen ancora in fase di maturazione). I contenuti che si manifestavano
nelle sedute spiritiche furono poi chiamati da Jung contenuti scissi dell'inconscio e questo concetto avvicinò
Jung alla psicoanalisi perché l'idea dei contenuti scissi dell'inconscio si avvicinava all'idea dei ricordi
traumatici ipotizzati da Freud e ciò lo portò nel 1906 a iniziare uno scambio epistolare con Freud e ad
appoggiare la Psicoanalisi. Tuttavia Jung non accettò mai totalmente le idee di Freud, da cui si separò
ufficialmente nel 1913. Inoltre si interessò di filosofia orientale, di zen e yoga, alchimia, religione ed
etnologia.
Le principali differenze con Freud:
Jung innanzitutto non fu mai d'accordo con Freud sull'importanza attribuita da Freud alla sessualità e
considerò la Psicoanalisi freudiana solo uno tra i modi possibili per effettuare una terapia. Quindi nel caso di
Freud la Psicoanalisi é <<il metodo>>, nel caso di Young é un metodo possibile. Inoltre riteneva il concetto
di libido legato non solo alla pulsione sessuale, ma come un'energia psichica generale che si esprime solo
attraverso i simboli universali, che si ritrovano ad esempio nella mitologia. Poi non accettò mai neanche la
nozione di Complesso edipico e pose maggiore interesse all'identificazione inconscia tra bambino e papà,
infatti studiando le associazioni verbali dei genitori e figli egli notò che sia i ragazzi che le ragazze tendevano
a conformarsi agli atteggiamenti della famiglia, quello che lui definì identificazione, che non era dovuto alla
risoluzione del Complesso edipico come affermava Freud. Quindi per Jung le nevrosi non erano derivate dal
Complesso di Edipo irrisolto, ma da difficoltà del momento presente che riattivano conflitti passati. Un'altra
importante differenza tra i due autori é sicuramente legata allo sviluppo psicosessuale:
Per Freud lo sviluppo psicosessuale é caratterizzato da una fase auto-erotica, a sua volta caratterizzata da
tre sottofasi (orale, anale e fallica), dove il bambino é dotato di sessualità e quando arriva alla fase fallica é
considerato perverso e polimorfo perché in lui sono presenti tutte le perversioni, successivamente c'è un
periodo di latenza, che coincide spesso con l'età scolare, dove c'è un blocco della sessualità e in ultimo c'è
la fase genitale, dove la sessualità ha come fine la procreazione.
Lo sviluppo libidico per Jung é caratterizzato da tre fasi come quello freudiano, ma la prima fase viene
chiamata fase pre-sessuale e dura fino ai 5 anni, la durata é quindi uguale é quindi uguale al primo stadio di
Freud, ma la differenza sostanziale é che per Jung non esiste una sessualità infantile e il bambino quindi
non é perverso e polimorfo, infatti in questa fase tutta l'energia psichica viene utilizzata per la crescita, per
la nutrizione e non per fini sessuali; la seconda fase va dai 5 anni fino alla pubertà e coincide a livello di
range temporale al periodo di latenza di Freud, ma al contrario del periodo di latenza (caratterizzato da un
blocco della sessualità) é in questa fase che per Jung appare l'istinto sessuale, quindi per Freud l'istinto
sessuale appare nella prima fase auto-erotica e viene bloccato nella seconda fase di latenza, per Young
l'istinto sessuale non esiste nella prima fase chiamata appunto pre-sessuale e invece appare per la prima
volta nel secondo stadio; l'ultima fase accomuna entrambi ed é la fase di maturità sessuale, dove la
sessualità ha come fine la procreazione.

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Jung e Freud a confronto Carl Gustav Jung (1875-1961) era svizzero, figlio di un reverendo verso cui nutrì forte risentimento e di una donna sensibile, ma non di certo attraente. I suoi nonni invece erano delle personalità di spicco nella cultura del tempo (il nonno paterno si diceva fosse figlio illegittimo di Goethe). Studiò medicina come Freud ed era appassionato di Schopenhauer e si interessò alla parapsicologia grazie a una cugina di nome Helen che faceva sedute spiritiche (durante le quali emergeva una seconda personalità della donna che Jung riteneva essere la vera personalità di Helen ancora in fase di maturazione). I contenuti che si manifestavano nelle sedute spiritiche furono poi chiamati da Jung contenuti scissi dell'inconscio e questo concetto avvicinò Jung alla psicoanalisi perché l'idea dei contenuti scissi dell'inconscio si avvicinava all'idea dei ricordi traumatici ipotizzati da Freud e ciò lo portò nel 1906 a iniziare uno scambio epistolare con Freud e ad appoggiare la Psicoanalisi. Tuttavia Jung non accettò mai totalmente le idee di Freud, da cui si separò ufficialmente nel 1913. Inoltre si interessò di filosofia orientale, di zen e yoga, alchimia, religione ed etnologia. Le principali differenze con Freud: Jung innanzitutto non fu mai d'accordo con Freud sull'importanza attribuita da Freud alla sessualità e considerò la Psicoanalisi freudiana solo uno tra i modi possibili per effettuare una terapia. Quindi nel caso di Freud la Psicoanalisi é <>, nel caso di Young é un metodo possibile. Inoltre riteneva il concetto di libido legato non solo alla pulsione sessuale, ma come un'energia psichica generale che si esprime solo attraverso i simboli universali, che si ritrovano ad esempio nella mitologia. Poi non accettò mai neanche la nozione di Complesso edipico e pose maggiore interesse all'identificazione inconscia tra bambino e papà, infatti studiando le associazioni verbali dei genitori e figli egli notò che sia i ragazzi che le ragazze tendevano a conformarsi agli atteggiamenti della famiglia, quello che lui definì identificazione, che non era dovuto alla risoluzione del Complesso edipico come affermava Freud. Quindi per Jung le nevrosi non erano derivate dal Complesso di Edipo irrisolto, ma da difficoltà del momento presente che riattivano conflitti passati. Un'altra importante differenza tra i due autori é sicuramente legata allo sviluppo psicosessuale: Per Freud lo sviluppo psicosessuale é caratterizzato da una fase auto-erotica, a sua volta caratterizzata da tre sottofasi (orale, anale e fallica), dove il bambino é dotato di sessualità e quando arriva alla fase fallica é considerato perverso e polimorfo perché in lui sono presenti tutte le perversioni, successivamente c'è un periodo di latenza, che coincide spesso con l'età scolare, dove c'è un blocco della sessualità e in ultimo c'è la fase genitale, dove la sessualità ha come fine la procreazione. Lo sviluppo libidico per Jung é caratterizzato da tre fasi come quello freudiano, ma la prima fase viene chiamata fase pre-sessuale e dura fino ai 5 anni, la durata é quindi uguale é quindi uguale al primo stadio di Freud, ma la differenza sostanziale é che per Jung non esiste una sessualità infantile e il bambino quindi non é perverso e polimorfo, infatti in questa fase tutta l'energia psichica viene utilizzata per la crescita, per la nutrizione e non per fini sessuali; la seconda fase va dai 5 anni fino alla pubertà e coincide a livello di range temporale al periodo di latenza di Freud, ma al contrario del periodo di latenza (caratterizzato da un blocco della sessualità) é in questa fase che per Jung appare l'istinto sessuale, quindi per Freud l'istinto sessuale appare nella prima fase auto-erotica e viene bloccato nella seconda fase di latenza, per Young l'istinto sessuale non esiste nella prima fase chiamata appunto pre-sessuale e invece appare per la prima volta nel secondo stadio; l'ultima fase accomuna entrambi ed é la fase di maturità sessuale, dove la sessualità ha come fine la procreazione.