Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Contabilità generale e bilancio, Appunti di Contabilità Aziendale

Slide utilizzate a lezioni integrate con appunti del professore

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 25/03/2026

martiguerraaaa
martiguerraaaa 🇮🇹

1 documento

1 / 59

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
CONTABILITÀ GENERALE E BILANCIO
1°LEZIONE
Argomenti= attività economica, economicità, contabilità generale e bilancio
ATTIVITÀ ECONOMICA= Insieme delle operazioni il cui obiettivo % la produzione
e il consumo di beni economici, ossia di beni che soddisfano i bisogni delle
persone.
IMPRESA= Per poter svolgere l’attività economica in modo duraturo e
autonomo (senza dipendere da altri soggetti come ad esempio le banche),
l’impresa deve rispettare la condizione dell’economicit.
ECONOMICITÀ = rispetto dell’equilibrio reddituale (R>C) e monetario
(entrate>uscite) nel medio-lungo periodo.
Equilibrio reddituale= capacità della gestione a remunerare i fattori produttivi
secondo le condizioni di mercato. (es. non va bene se i r>c solo perché sfrutta
la manodopera sottopagandola).
Equilibrio monetario= capacità dell’impresa di far fronte agli impieghi di
pagamento. (essere in grado di pagare entro le scadenze i fornitori)
DINAMICA REDDITUALE DINAMICA MONETARIA
I tempi in cui si origina un ricavo sono diversi dal tempo in cui si origina
un’entrata. Nel breve periodo l’economicità non viene mai valutata.
Nel confronto tra dinamica reddituale e monetaria si può far riferimento alla
dinamica finanziaria ovvero l’insieme delle operazioni di raccolta delle fonti di
finanziamento che va a colmare quei deep tra dinamica reddituale e monetaria.
DOMANDA CHE UN’IMPRESA SI PONE ALMENO OGNI ANNO: L’impresa rispetta
la condizione di economicità?
Per rispondere % necessario DETERMINARE, MISURARE e VALUTARE le
operazioni svolte dall’impresa. Per fare ciò % necessaria la contabilità generale.
Per valutare l’economicità ci servono le operazioni di gestione esterna.
CONTABILITÀ GENERALE
- È un insieme di regole e strumenti (sistematiche rilevazioni contabili) il
cui prodotto finale % il bilancio di esercizio.
- Attraverso la contabilità generale (CoGe) gli eventi di gestione esterna,
ossia le operazioni di scambio con i mercati per acquisire le risorse e
quelli vendita della produzione, sono tradotti in un particolare linguaggio,
le cui componenti sono i conti che vengono rilevati con il metodo della
partita doppia
- I dati rilevati dalla CoGe vengono periodicamente riassunti in un
documento, il bilancio di esercizio appunto.
BILANCIO D’ESERCIZIO
Col bilancio si può valutare se un’impresa ha raggiunto la condizione di
economicità o no.
- È una sintesi periodica (cio% si riferisce a un determinato periodo di
tempo, di regola % un anno) dell’economia dell’impresa (ossia la
situazione economica, patrimoniale e finanziaria)
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b

Anteprima parziale del testo

Scarica Contabilità generale e bilancio e più Appunti in PDF di Contabilità Aziendale solo su Docsity!

CONTABILITÀ GENERALE E BILANCIO

1°LEZIONE

Argomenti= attività economica, economicità, contabilità generale e bilancio ATTIVITÀ ECONOMICA= Insieme delle operazioni il cui obiettivo è la produzione e il consumo di beni economici, ossia di beni che soddisfano i bisogni delle persone. IMPRESA= Per poter svolgere l’attività economica in modo duraturo e autonomo (senza dipendere da altri soggetti come ad esempio le banche), l’impresa deve rispettare la condizione dell’ economicità. ECONOMICITÀ = rispetto dell’equilibrio reddituale (R>C) e monetario (entrate>uscite) nel medio-lungo periodo. Equilibrio reddituale= capacità della gestione a remunerare i fattori produttivi secondo le condizioni di mercato. (es. non va bene se i r>c solo perché sfrutta la manodopera sottopagandola). Equilibrio monetario= capacità dell’impresa di far fronte agli impieghi di pagamento. (essere in grado di pagare entro le scadenze i fornitori) DINAMICA REDDITUALE ≠ DINAMICA MONETARIA I tempi in cui si origina un ricavo sono diversi dal tempo in cui si origina un’entrata. Nel breve periodo l’economicità non viene mai valutata. Nel confronto tra dinamica reddituale e monetaria si può far riferimento alla dinamica finanziaria ovvero l’insieme delle operazioni di raccolta delle fonti di finanziamento che va a colmare quei deep tra dinamica reddituale e monetaria. DOMANDA CHE UN’IMPRESA SI PONE ALMENO OGNI ANNO: L’impresa rispetta la condizione di economicità? Per rispondere è necessario DETERMINARE, MISURARE e VALUTARE le operazioni svolte dall’impresa. Per fare ciò è necessaria la contabilità generale. Per valutare l’economicità ci servono le operazioni di gestione esterna. CONTABILITÀ GENERALE

  • È un insieme di regole e strumenti (sistematiche rilevazioni contabili) il cui prodotto finale è il bilancio di esercizio.
  • Attraverso la contabilità generale (CoGe) gli eventi di gestione esterna, ossia le operazioni di scambio con i mercati per acquisire le risorse e quelli vendita della produzione, sono tradotti in un particolare linguaggio, le cui componenti sono i conti che vengono rilevati con il metodo della partita doppia
  • I dati rilevati dalla CoGe vengono periodicamente riassunti in un documento, il bilancio di esercizio appunto. BILANCIO D’ESERCIZIO Col bilancio si può valutare se un’impresa ha raggiunto la condizione di economicità o no.
  • È una sintesi periodica (cio è si riferisce a un determinato periodo di tempo, di regola è un anno) dell’economia dell’impresa (ossia la situazione economica, patrimoniale e finanziaria)
  • È un importante strumento informativo verso i terzi e verso i soci, in quanto fornisce le informazioni in base alle quali essi possono prendere, consapevolmente e razionalmente, decisioni economiche riguardanti i loro rapporti con l’impresa.
  • È composto da una parte descrittiva e quantitativa. La parte descrittiva è composta da: Nota integrativa (spiega la genesi dei valori numerici indicati nei documenti quantitativi) e Relazione sulla gestione. La parte quantitativa è composta da: Conto economico ( raccoglie le informazioni quantitative sul profilo reddituale), Rendiconto finanziario ( raccoglie le informazioni quantitative sul profilo monetario) e Stato patrimoniale ( raccoglie le informazioni quantitative sul profilo patrimoniale e finanziario) Le operazioni aziendali possono essere analizzate suddividendole in tre macro processi: gestione, organizzazione e rilevazione. GESTIONE
  • è l’insieme delle operazioni direttamente finalizzate alla produzione e al consumo di beni economici.
  • L’obiettivo è il perseguimento dei fini aziendali.
  • La gestione è il fenomeno da osservare tramite il bilancio, che evidenzia il processo di formazione del reddito relativamente a un determinato periodo di riferimento e la consistenza e composizione del capitale al termine di quel periodo Noi non ci occuperemo dell’organizzazione perché questo non è importante per il bilancio. Una volta che abbiamo individuate le operazioni di gestione esterna nei 12 mesi le dobbiamo registrate e misurare. RILEVAZIONE
  • Raccolta sistematica di dati e informazioni relative alle operazioni di gestione: per ‘rilevazione’ si intende quindi l’insieme di criteri, metodi e degli strumenti attraverso i quali interpretare, misurare e rappresentare i fenomeni.
  • Si conclude con la rappresentazione di tali informazioni finalizzate alla valutazione dell’economicità = creare il bilancio d’esercizio
  • La rappresentazione avviene attraverso il sistema di contabilità generale e bilancio, che descrive le modalità di osservazione del fenomeno gestione. Il sistema di contabilità generale e bilancio è È un insieme coordinato di rilevazioni concernenti un oggetto complesso, che si vuole misurare. È composto da tre elementi:
  • METODO DI RILEVAZIONE: partita doppia ( regola di registrazione di un evento registrato da un punto di vista monetario e reddituale per cui il totale dare deve essere uguale al totale avere)

Regole:

  • La rilevazione avviene in base al metodo della PARTITA DOPPIA, che si fonda sull’utilizzo convenzionale dei segni algebrici + e – (dare e avere)
  • I valori monetari guidano il segno e quelli reddituali assumono il segno opposto

3°LEZIONE

COMPOSIZIONE DEL BILANCIO E COLLEGAMENTI TRA LE TAVOLE

Due domande fondamentali:

  • Di quali parti si compone il bilancio?
  • Qual è la logica di formazione? Il bilancio è formato da una serie di tavole e documenti, alcuni quantitativi altri qualitativi. Nel bilancio ci sono 4 tavole quantitative:
  • CONTO ECONOMICO (costi e ricavi) – obbligatorio
  • STATO PATRIMONIALE (investimenti e finanziamenti) - obbligatorio
  • RENDICONTO FINANZIARIO (reso obbligatorio dal 2016 solo per le medie- grandi imprese) (dinamica monetaria)
  • TAVOLA DI VARIAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO NETTO Ci sono 3 tavole qualitative:
  • NOTA INTEGRATIVA (obbligatoria. Esclusione facoltativa entro determinati parametri dimensionali. È un’integrazione alle tavole quantitative di bilancio)
  • RELAZIONE SULLA GESTIONE (carattere discorsivo e si focalizza sulla gestione dove viene spiegato ad esempio in che settore opera l’impresa, le caratteristiche del business ecc… obbligatoria al superamento di determinati parametri dimensionali)
  • RELAZIONE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO: collegio sindacale, revisore legale (obbligatoria in presenza degli organi di controllo) CONTO ECONOMICO art. 2425 Accoglie i saldi dei mastrini dei costi e ricavi d’esercizio (di competenza dei 12 mesi). È il prospetto che rappresenta il profilo reddituale delle operazioni di gestione. I valori reddituali (chiamati anche valori flusso) si riferiscono a un periodo amministrativo della durata di 12 mesi (durata imposta dal legislatore) che convenzionalmente coincide con l’anno solare. La finalità primaria del CE è la determinazione del reddito d’esercizio (utile o perdita d’esercizio) e il codice civile disciplina la forma e il contenuto. DARE = AVERE STATO PATRIMONIALE art. 2424 Prospetto che rappresenta i profili patrimoniale/finanziario/monetario delle operazioni di gestione. È composto da elementi attivi (chiamate attività o investimenti) e elementi passivi (chiamati passività o fonti di finanziamento). Attività – passività = patrimonio netto. La determinazione delle condizioni patrimoniali attive e passive avviene in un preciso momento (il 31/12): VALORI FONDO. Anche in questo caso il codice civile disciplina la forma e il contenuto. Nello stato patrimoniale ci sono tutti i valori monetari

Fornisce informazioni sull’andamento della gestione in termini qualitativi e quantitativi. Contiene delle info sulle condizioni ambientali e di mercato in cui opera l’impresa e condizioni interne all’impresa: scelte di investimento, attività di ricerca, rapporti con le imprese di gruppo. Ci sono anche info sul profilo reddituale patrimoniale e finanziario dell’impresa, calcolate con degli indici. Informazioni obbligatorie In sintesi guardare esempio molto semplice sui lucidi

4°LEZIONE

Abbiamo visto solo l’esempio delle slide

5°LEZIONE

Da un punto di vista teorico periodo amministrativo e esercizio non sono sinonimi. Con periodo amministrativo si intendono i 12 mesi mentre esercizio è un concetto teorico che richiama il concetto della competenza economica. La gestione è unitaria ma vi è esigenza di misurazione periodica dinamiche:

  • Economico/Reddituale
  • Monetaria/Finanziaria PRINCIPIO DI COMPETENZA: ripartizione dei ricavi/costi nei diversi periodi di vita dell’impresa. Ogni CE copre 12 mesi e dovrò inserire i costi/ricavi di quei 12 mesi. Ci sono due tipologie di competenza: COMPETENZA TEMPORALE: Costi e ricavi vengono ripartiti in funzione della manifestazione temporale dell’operazione, indipendentemente dai legami economici tra un periodo e l’altro Co.Ge le operazioni sono rilevate nel giornale e nel mastro in ordine cronologico. COMPETENZA ECONOMICA: Costi e ricavi vengono correlati in funzione degli impatti economici tra i diversi periodi, indipendentemente dalla manifestazione monetaria. Prima si registra tutto in ordine cronologico. Al 31/12 c’ è il passaggio dalla competenza temporale a quella economica. PERIODO AMMINISTRATIVO = si riferisce a un concetto temporale, cioè i 12 mesi che trascorrono prima di chiudere il bilancio d’esercizio. La durata ( mesi) è decisa dal legislatore e ci possono essere delle eccezioni (quindi la durata è inferiore a 12 mesi) per esigenze di controllo interno o di comunicazione (relazioni trimestrali/semestrali) e operazioni straordinarie come fusione, scissione e liquidazione) Il legislatore non impone l’inizio dei 12 mesi. L’amministratore sceglie l’inizio e la fine del suo periodo amministrativo in base al business tipico dell’azienda, la chiusura migliore è quel periodo in cui la maggior parte delle operazioni si sono concluse

Per passare dal periodo amministrativo all’esercizio sono necessari due passaggi:

  • Dal periodo amministrativo all’esercizio
  • Dalla competenza temporale alla competenza economica Le operazioni per passare dal periodo amministrativo all’esercizio:
  • vengono rilevate al 31/12 (data chiusura del periodo amministrativo)
  • vengono rilevate prima della formazione del conto economico
  • sono di due tipologie: operazioni di integrazione e di rinvio L’esercizio è un’unità economica relativa Unità= si fa riferimento a operazioni economicamente correlate (costi e ricavi legati tra loro) Economica= valorizzati gli effetti reddituali della gestione Relativa= considerato un periodo temporale limitato rispetto all’intera vita dell’impresa Reddito d’esercizio ≠ reddito globale

6°LEZIONE

COMPETENZA ECONOMICA= Costi e ricavi vengono correlati in funzione degli impatti economici tra i diversi periodi, indipendentemente dalla manifestazione monetaria Le operazioni di integrazione e rinvio generano 3 valori:

  • QUANTITÀ ECONOMICHE CERTE: derivano da un processo di misurazione oggettivo, richiamano una nozione di verità e si riferiscono a operazioni rilevate durante il periodo amministrattivo.
  • QUANTITÀ ECONOMICHE STIMATE: derivano da una misurazione soggettiva, valori che approssimano la realtà, valori che generalmente sono verificabili in futuro e si riferiscono a operazioni rilevate a fine periodo amministrativo.
  • QUANTITÀ ECONOMICHE CONGETTURATE: derivano da una misurazione soggettiva basata su ipotesi gestionali future date le condixioni produttive presenti, derivano da valori che ricercano la congruenza con la realtà e si riferiscono a operazioni rilevate a fine periodo amministrativo. IL REDDITO D’ESERCIZIO È UN VALORE CONGETTURATO PERCHÉ È UNA RAPPRESENTAZIONE SOGGETTIVA, MA FEDELE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA AZIENDALE
  • SVALUTAZIONE CREDITI = Si tratta di un costo sospeso: individuano quote di costi di competenza dell’esercizio legate al probabile mancato incasso dei crediti.
  • SVALUTAZIONE TITOLI= è la quota di costo di competenza dell’esercizio legata al minor valore dell’investimento finanziario rispetto al suo costo di acquisto
  • CAPITALIZZAZIONE DI COSTI LEGATI ALLE COSTRUZIONI INTERNE= Sono le quote di costo da rinviare agli esercizi successivi in quanto di competenza futura. In questo caso l’azienda che ne ha le capacità e le risorse provvede a realizzare in proprio le proprie immobilizzazioni. (guarda slide perché l’articolo è diverso da come lo so io ) Capitalizzare: trasferire i valori dal Conto Economico allo Stato Patrimoniale mediante l’utilizzo del conto «incrementi di immobilizzazioni per lavori interni» (CE) in contropartita all’immobilizzazione di SP Studiare solo reddito globale, reddito esercizio, esercizio, periodo amministrativo, il ruolo delle operazioni di integrazione e rinvio e valori oggettivi, stimati e congetturati Da 8 in poi studiare tutto SICURAMENTE SULLA SECONDA PARTE DEL CORSO CI SARà UNA DOMANDA IN TUTTI GLI APPELLI

LEZIONE 8

REGOLAMENTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO

Ci sono diverse normative leggi che ruotano attorno al bilancio perché ci sono diversi aspetti da normare. Sul territorio italiano vengono applicati i principi della normativa italiana ma anche quelli internazionali sotto alcune condizioni. Inoltre bisogna distinguere i principi nazionali e internazionali che riguardano le imprese individuali(bilancio individuale) e quelli delle società (bilancio consolidato). BILANCIO INDIVIDUALE – ITALIA Fonte normativa codice civile art. 2423 ss. Il decreto legislativo 139/2015 ( ha recepito una direttiva UE del 2013) ha portato dei cambiamenti nel bilancio. Principi contabili: emanati dall’organismo italiano di contabilità (OIC) Tre tipologie di bilancio: ordinario, abbreviato (art. 2423 bis c.c.) e micro imprese (art. 2423 ter c.c.) BILANCIO CONSOLIDATO ( si vede alla magistrale) Decreto legislativo 127/1991 (recepisce direttiva n.349/1983), modificato nel 2015 con un d.lgs. Principio contabile OIC n.17 emanato dall’organismo italiano di contabiltà. BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Gli IAS/IFRS sono principi contabili con forza di legge. D.lgs 38/2005 hanno introdotto nella legislazione italiana i principi contabili internazionali IAS/IFRS e ha individuato anche le società che devono o possono utilizzare gli IAS/IFRS.

BILANCIO ORDINARIO DI ESERCIZO DA CODICE CIVILE

La finalità principale che guida il Legislatore nel dettare le norme sul bilancio è la tutela di tutti i soggetti terzi con interessi verso l’impresa. Il bilancio è strumento informativo sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’impresa Le regole giuridiche fondamentali per la formazione del bilancio riguardano la TUTELA DEI TERZI. Esistono 3 livelli gerarchici + 1 principi contabili OIC. SAPERE MOLTO BENE QUESTA PIRAMIDE Art. 2423 Clausola generale= definisce l’obiettivo del bilancio e la linea guida da seguire per la formazione del bilancio. Si intende una rappresentazione

COMMA 2= Clausola generale in senso stretto (solo spiegazione chiaro, veritiero e corretto) [se si chiede clausola generale in senso ampio devono essere spiegati tutti i commi] principio di ordine superiore.

  • RAPPRESENTAZIONE VERITIERA DELLA SITUA ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA: credibilità e congruenza (coerenza) con la realtà. Veritiero non significa VERO per la presenza in bilancio di valori stimati e congetturati (es. per l’importo delle immobilizzazioni). Veritiero significa ammettere discrezionalità tecnica nelle valutazioni, MA NON ABRITRARIETÀ e avere le competenze tecniche necessarie in fase valutativa. Veritiero significa anche ottenere valori coerenti con la dinamica economica e la situazione aziendale presente e futura (es fondo accantonamenti).
  • RAPPRESENTAZIONE CORRETTA: richiama tre concetti e si realizza attraverso il rispetto della normativa e dei principi contabili. La comunicazione non deve essere deviante ma deve essere trasparente e si realizza con comportamenti in BUONA FEDE e con la CHIAREZZA ESPOSITIVA. La correttezza è anche in senso economico per evitare rappresentazioni false della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dell’impresa. Non devono esserci falsi in bilancio.
  • RAPPRESENTAZIONE CHIARA: è il principio guida nella predisposizione del bilancio. Chiar ezza significa porre i destinatari del bilancio in condizione di COMPRENDERE da un punto di vista formale (rappresentazione dei valori) e da un punto di vista sostanziale (processo di formazione dei valori) le modalità di formazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento nonché le caratteristiche della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. Ci sono 4 regole funzionali al raggiungimento della chiarezza:
    1. Il contenuto delle TAVOLE DI SINTESI è RIGIDO e IMPOSTO dal legislatore.
    2. Nel bilancio vi è la DISTINZIONE OBBLIGATORIA tra valori che derivano dalla GESTIONE ORDINARIA e valori che derivano dalla GESTIONE STRAORDINARIA (Eventi straordinari).
    3. Valutazione autonoma degli ELEMENTI ETEROGENEI (attivi/passivi; costi/ricavi)Divieto di COMPENSO di PARTITE (i.e. divieto di sommare crediti con debiti) salvo eccezioni previste dal legislatore (es. impianti devono essere indicati al valore netto)
    4. Inserimento di INFORMAZIONI AGGIUNTIVE anche nelle TAVOLE di SINTESI. (es valore della flotta nei bilanci dei traghetti) Comma 3= Obbligo di andare oltre la legge per garantire la completezza informativa e soddisfare così la clausola generale COMPLETEZZA INFORMATIVA per rispettare la clausola generale vi è l’obbligo di fornire informazioni aggiuntive relative alle singole problematiche di ciascuna impresa. Dalla norma generale alla problematica specifica. Comma 4 = principio della rilevanza
  • Introdotta nella Legislazione con il D.Lgs 139/2015: già presente nei principi contabili e nei principi di revisione.
  • Limite per la rappresentazione veritiera e corretta perché il principio di rilevanza richiede una visione soggettiva
  • Attiene a tutti gli aspetti propri della contabilità: rilevazione, valutazione e disclosure
  • Permane il rispetto degli obblighi di corretta tenuta delle scritture contabili
  • Tutti gli accadimenti del periodo amministrativo vanno registrati in co.ge.
  • Non tutti i criteri di rilevazione, valutazione, disclosure devono essere applicati: i.e. costo ammortizzato; disclosure su suddivisione ricavi per categorie attività o aree geografiche; disclosure su composizione ratei/risconti
  • Previste delle semplificazioni per alcune tipologie di imprese

Dall’art. 2423 c.c. Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione,

valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia

effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta.

Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture

contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno

dato attuazione alla presente disposizione. (es. reso di 10 euro devo registrarlo

in partita doppia ma su un fatturato di 10 milioni non ha alcuna rilevanza e può

essere omesso)

PREMESSE DELLA RILEVANZA: il bilancio è un documento tecnico (tecnico perché il soggetto che lo legge deve essere sufficientemente esperto per poter capire le informazioni tecniche ) CONCETTI FONDAMENTALI:

  • Accadimenti (e loro semplificazioni) sono rilevanti se si può ragionevolmente attendere che essi, considerati singolarmente o nel loro insieme, siano tali da influenzare le decisione economiche degli utilizzatori
  • Il giudizio di significatività viene elaborato sulla base delle caratteristiche dell’impresa e/o della natura dell’errore/semplificazione
  • Il giudizio di significatività èriferito al «sophisticated user» e considerando gli utilizzatori (consapevoli che hanno delle conoscenze tecniche) nel loro insieme, prescindendo cioè dalle esigenze informative di specifiche categorie
  • Il concetto di significatività deve essere valutato azienda per azienda Il giudizio di rilevanza è un giudizio professonale in capo agli amministratori. Influenzata dalla percezione che gli amministratori hanno delle esigenze informative – di natura economica – degli utilizzatori. Presupposto che gli utilizzatori:
  • abbiano una ragionevole conoscenza delle attività dell’impresa, della contabilità ed esamino le informazioni contenute nel bilancio in modo diligente
  • riconoscano che il bilancio accoglie valori certi e anche stimati e congetturati
  • prendano decisioni ragionevoli sulla base del bilancio LOGICA DI DETERMINAZIONE Bisogna distinguere la rilevanza complessiva – bilancio nel suo complesso ‘overall materiality’. Il Il focus è sul bilancio nel suo complesso

È necessario capire anche con degli strumenti (es business plan) verificare il reddito futuro, gli investimenti futuri e il grado di indebitamento futuro

  1. Valutazione singole voci di bilancio Necessario valutare il contributo del singolo elemento allo svolgimento della gestione e riferimento alla sostenibilità economica dei valori durevole. Es se io prendo un impianto devo cercare di capire il contributo che questo impianto riesce a darmi nel futuro. Se l’impianto vale meno rispetto a quanto scritto in bilancio bisogna svalutarlo. L’impianto deve essere iscritto in bilancio a un valore congruo, che rispecchi il suo valore. PRINCIPIO DELLA PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA Le operazioni di gestione devono essere rilevate (ovvero registrate) e rappresentate (espresse in modo chiaro) considerando la realtà sottostante l’accadimento e non l’aspetto formale. In altri termini questo principio afferma che c’è la prevalenza economica delle operazioni rispetto alla forma giuridica. È uno dei principi fondamentali del bilancio IAS/IFRS ed è stato introdotto successivamente in Italia per avvicinare la normativa nazionale ai IAS/IFRS. Viene applicato in maniera limitata in Italia. Esempio che spiega questo principio è il leasing che viene contabilizzato secondo la forma giuridica ma nella nota integrativa ci sono le informazioni secondo la sostanza economica. Metodo patrimoniale della contabilizzazione del leasing (metodo del legislatore italiano che si concentra sulla forma giuridica) Metodo finanziario di contabilizzazione del leasing (metodo IAS/IFRS) È possibile passare dal primo metodo al secondo facendo una trasformazione finanziaria. Il canone leasing viene suddivisa in quota della rata e gli interessi passivi. In SP e CE troviamo la forma mentre nella nota integrativa la sostanza. Prima di avvicinarsi alla normativa IAS il leasing veniva contabilizzato solo col metodo patrimoniale, successivamente ha integrato tale metodo con quello finanziario. Quindi nelle tavole c’è il metodo patrimoniale mentre in nota integrativa c’è il metodo finanziario. Il legislatore è rimasto in una posizione intermedia e non ha preso una decisione specifica. Nel bilancio italiano quindi in CE e SP troviamo il metodo patrimoniale e in nota integrativa quello finanziario mentre nei bilanci IAS/IFRS c’ è solo quello finanziario. PRINCIPIO DELLA PRUDENZA STUDIARLA MOOOLTO BENE È il principio più importante in Italia ed è subordinato esclusivamente alla clausola generale (non può andare contro la clausola generale nonostante sia il più importante). Prevede l’assimetria di comportamento ovvero la rilevazione dei componenti positivi e negativi che è prevista nell’articolo 2423 bis/2:

“Divieto di contabilizzazione dei componenti positivi di reddito non realizzati,

anche se di competenza dell’esercizio” e articolo 2423 bis/3: “Obbligo di

contabilizzazione dei componenti negativi di reddito, di competenza, anche se

non realizzati”. In sostanza la prudenza prevale su competenza e realizzazione.

Inoltre il principio della prudenza prevede anche l’obbligo di contabilizzazione

dei componenti negativi di reddito (costi/perdite/oneri/rischi), di competenza,

anche se conosciuti dopo la chiusura del periodo amministrativo (art. 2423

bis/4).

Il principio della prudenza prevede anche il divieto di compensazione: è vietato

sommare tra loro valori relativi a componenti di patrimonio o di reddito aventi

segno opposto (art. 2423 bis/5).

Prevede anche il collegamento con i criteri di valutazione. Il legislatore ci impone di utilizzare il criterio di valutazione del costo (acquisto/produzione). Il costo è il valore massimo attribuibile all’elemento di bilancio Eccezioni, disciplinate dalla Legge:

  • Rivalutazioni
  • Metodo del patrimonio netto
  • Valutazione dei lavori in corso su ordinazione
  • Derivati Il costo approssima non solo il valore di ingresso del bene nell’impresa (acquisto/produzione) ma anche il valore che ci si attende possa essere recuperato. Costo valore massimo[per le rimanenze utilizziamo il valore più basso] Non dobbiamo però essere troppo prudenza in virtù del rispetto della clausola generale. ALTRI PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE – art. 2423 bis Indicati un po’ in modo strano-
    • Realizzazione
    • Competenza
    • Individualità
    • Comparabilità REALIZZAZIONE= Si riferisce soprattutto agli utili e fa riferimento al fatto che possono essere rilevati solo componenti positivi di reddito realizzati. Quando i componenti positivi di reddito si ritengono realizzati? Per la vendita di beni quando avviene il trasferimento della proprietà. Per la prestazione di servizi quando il servizio è reso. Legami con la prudenza: asimmetria di comportamento

Ci sono alcune semplificazioni per le imprese minori. Le imprese che non superano per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:

  • Ricavi superiori a 8.800 €/K
  • Attività sp superiori a 4.400 €/K
  • Dipendenti superiori a 50 Possono redigere il bilancio in forma abbreviata (art. 2435 bis) che comprende SP e CE e la nota integrativa semplificata, mentre il rendiconto finanziario e le relazione sulla gestione non sono obbligatori. Per i criteri di valutazione è possibile non applicare il costo ammortizzato. Le imprese che non superano per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:
  • Ricavi superiori a 350 €/K
  • Attività sp superiori a 175 €/K
  • Dipendenti superiori a 5 Possono redigere il bilancio per le micro imprese che prevede solamente il CE e lo SP, mentre nota integrativa, rendiconto finanziario e la relazione sulla gestione non sono obbligatori. Per i criteri di valutazione c’è la possibilità di no applicare il costo ammortizzato. Criteri derivati: divieto di contabilizzazione. SP è regolato dall’articolo 2424 e 2424 bis del c.c.. Art. 2423 ter – considerazioni generali sulle tavole di sintesi Il legislatore ci dice che sia la struttura che la forma sono vincolate: vincolo sulle voci e sull’ordine di presentazione, possibilità di intervento e chiarezza/comparabilità temporale. La struttura riguarda i criteri di aggregazione dei valori mentre la forma riguarda le modalità di rappresentazione dei valori. Ci sono però delle eccezioni che comprendono facoltà e obblighi. Prevede la Facoltà di suddivisione delle voci precedute da numeri arabi. (es B) immobilizzazioni 2)impianti e macchinari a)devolvibili b)non devolvibili ) Facoltà di raggruppamento delle voci precedute da numero arabo se gli importi sono irrilevanti e per la chiarezza informativa

Obbligo di aggiunta di voci e di adattamento delle voci in caso di specificità delle singole imprese e per alcuni esempi (es. la flotta nei bilanci di imprese navali come la Moby). È prevista anche la COMPARABILITÀ TEMPORALE: obbligo di inddicare il valore dell’anno precedente e i valori devono essere comparabili. È necessario

  • Intervenire sui valori dell’anno precedente, indicando in nota integrativa l’adattamento effettuato e gli effetti prodotti
  • Indicare in nota integrativa l’impossibilità a effettuare la modifica DIVIETO COMPENSI DI PARTITE: divieto di ordine generale, alcune compensazioni ammesse dalla norma (es. per le immobilizzazioni) e obbligo di indicare gli importi lordi. STATO PATRIMONIALE – ART. 2424 La FORMA dello SP è a sezioni contrapposte che significa che è in forma tabellare dove nella sezione di sinistra ci sono le attività e a destra le passività e il patrimonio netto. Tale forma presenta diversi livello di classificazione:
  • Raggruppamento: indicato con la lettera maiuscola. Es. B) Immobilizzazioni
  • Sotto raggruppamento: indicato con i numeri romani. III) imm. finanziarie
  • Classe di valore (voce): con numeri arabi 1)partecipazioni
  • Categoria analitica: con lettere minuscole a)imprese controllate La categoria analitica a volte è decisa dal legislatore a volte cade nella facoltà di chi redige il bilancio. Art. 2424 ci spiega la struttura di SP mentre l’art. 2424bis indica i criteri di raggruppamento. Il criterio principale di raggruppamento delle attività è il CRITERIO DELLA DESTINAZIONE “gli elementi destinati ad essere durevolmente utilizzati devono essere classificati tra le immobilizzazioni”