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prima parte degli appunti dell'anno accademico 2021
Tipologia: Appunti
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Il diritto della contabilità pubblica, a differenza della scienza delle finanze, è una materia giuridica , disciplina normativa. Studia il complesso di norme che disciplinano l’organizzazione finanziario-contabile dello Stato, la gestione del patrimonio dello stesso, l’attività contrattuale della pubblica amministrazione, la gestione dei bilanci pubblici, il sistema dei controlli e le responsabilità degli amministratori della cosa pubblica (non si descrive la realtà e i fatti, la si modifica). è Scienza delle finanze : Disciplina economica che studia i risultati (effetti) prodotti dai diversi modi e strumenti attraverso i quali lo Stato e gli altri enti pubblici reperiscono ed impiegano le risorse necessarie per lo svolgimento delle loro funzioni. → Funzione allocativa, redistributiva e di stabilizzazione. Hanno tuttavia un oggetto in comune: la finanza della pubblica amministrazione. Il profilo dell’entrata di cui ci si occupa non è quello del contribuente, ma dello Stato e della pubblica amministrazione e dei rapporti interni. L’art. 103 della nostra Costituzione usa il termine “contabilità pubblica” per individuare la giurisdizione della Corte dei Conti. Come possiamo definire dunque la contabilità pubblica ?à“ ordinamento della ricchezza dello Stat o”, ovvero l’insieme di norme che regolano le attività di acquisizione, conservazione e impiego delle “risorse” (monetarie e patrimoniali) da parte degli enti pubblici. Ambito della materia:
tributi, maneggio, conservazione, cessione).
e impegno/pagamento (tali soggetti sono tenuti a rispettare il diritto della contabilità pubblica, a differenza ad esempio dai soggetti di diritto privato come le società. In assenza del rischio di impresa che incentiva ad attuare una buona gestione, al livello pubblico serve un apparato di regole diverso e speciale che preveda strumenti di controllo preventivo e più stretto). Come si fa a individuare chi è P.A .? L’ISTAT individua l’aggregato secondo la normativa SEC (Sistema Europeo dei Conti). Gli elementi rilevanti a fini SEC sono: a. controllo diretto o indiretto dello Stato b. f inanziamento prevalente con fondi alimentati da versamenti obbligatori (natura tributaria) c. in idoneità ad essere considerati operatori di mercato , in quanto incapaci di coprire la parte maggioritaria dei costi di produzione con ricavi di mercato d. funzione principale la produzione di servizi di interesse generale → operano redistribuendo risorse: prelevate non da ricavi, per finanziare servizi i cui beneficiari non coincidono sinallagmaticamente con i contribuenti. Tali elementi delineano una nozione non solo formale, ma anche sostanziale ; tuttavia l’ISTAT fa un censimento e rileva i soggetti interessati dall’applicazione della normativa pubblica (società in house, organismi di diritto pubblico, società pubbliche le quali possono essere organismi di diritto pubblico solo se svolgono determinate attività, c.d. “settori speciali”).
In conclusione il campo di applicazione della contabilità pubblica ha natura sostanziale: tutti i soggetti sostanzialmente pubblici, che fanno un proprio bilancio, il quale deve essere consolidato a livello statale in un bilancio aggregato unico di tutte le PA. Il bilancio consolidato è la sommatoria dei bilanci delle diverse entità che fanno parte di un aggregato realizzato dal capofila (tuttavia non è una semplice somma, perché vi sono dei rapporti interni tra i vari enti pubblici)àall’UE non interessa il semplice bilancio, ma il bilancio consolidato (per avere un quadro complessivo della situazione economica). 1 IL BILANCIO Il bilancio preventivo dello Stato (diverso dal rendiconto, con cui si rende il conto di una gestione passata) è l’atto fondamentale di diritto pubblico; lo Stato ha bisogno di un bilancio prima di gestire la cosa pubblica. Esso assume una triplice valenza : v atto di indirizzo politico : documento contabile che, programmando entrate e spese, rialloca le risorse nella società, secondo la volontà sovrana del Parlamento (che il Governo dovrà attuare) v atto economico : strumento di manovra con cui l’economia pubblica interviene, condizionandola, sull’economia privata (sottraendo ricchezza con i tributi e immettendo risorse con politiche pubbliche) v atto giuridico : legge del Parlamento, fonte di diritto di rango primario... perché per il bilancio preventivo ci serve una legge? Il bilancio è uno strumento che garantisce la legalità contabile (il Parlamento autorizza la PA, e quindi il Governo, a gestire le entrate e le spese per il successivo esercizio finanziario)àsecondo il principio di legalità, la PA può fare solo e soltanto ciò che la legge la incarica di fare (tale principio è antitetico rispetto al principio di autonomia privata, tipico del diritto privato). Il principio di legalità opera nel diritto pubblico al fine di garanzia nei confronti dei cittadini, data la posizione di naturale di superiorità della PA, la quale non è “frenata” nella gestione dal rischio di impresa (come potrebbe valere nel diritto tra privati) e tende in modo naturale ad abusare dei propri poteri a scapito dei privati. Il bilancio come classico terreno di scontro (e separazione) tra poteri dello Stato: ♦ Consenso dei rappresentanti alle riscossioni da parte della Corona: Origine feudale (1100: Statuto delle libertà di Enrico I; 1215: paragrafo 12 Magna Charta) Carlo I (Ship money, tassa sul transito delle navi, 1634) ... fino al «no taxation without representation» delle Colonie americane ♦ Ruolo del Cabinet (ad un certo punto autonomo rispetto alla corona): Iniziativa riservata al Governo, che può arrivare ad una decisione più rapidamente del Parlamento (logica di sessione riservata) ♦ Ruolo della House of Lords Lloyd George,1909; Parliament Act 1911 → bicameralismo non perfetto Cos’è il bilancio per un giurista? Perché è stato sempre considerato una legge meramente formale? Con il giurista Paul Laband si afferma per la prima volta la concezione di legge di bilancio che autorizza l’esecutivo, in ottica di legalità contabile, ma anche come legge meramente formale, legge-provvedimento àil Parlamento prussiano ,che non vuole la guerra, non approva i bilanci di Bismarck finalizzati a portare avanti la guerra con l’Austria; egli va avanti con un “bilancio di spesa forzato”, salva ratifica successiva dopo aver vinto la guerra. Laband, sulla base di queste vicende storiche, sviluppa la dottrina generale del bilancio. Il bilancio è una sorta di legge di autorizzazione, che consente al governo di gestire le finanze, in entrata e in uscita, per l’anno successivo, in un’ottica di legalità contabile. Art. 81, Cost. del 1948 (ora modificato): Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
bilancio.
2012: co. 1 - Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. ...etc. etc. (anche 97 e 119) co. 3 - Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte. Il pareggio di bilancio, per come è costituzionalizzato oggi, vuol dire due cose (nuove rispetto al passato): 1 - L’equilibrio di bilancio va raggiunto senza ricorso all’indebitamento 2 - L’equilibrio di bilancio è anche nella gestione successiva del bilancio , non solo nel bilancio come atto di programmazione. La CC nella sentenza 1/66 ha derivato dall’obbligo di copertura delle leggi di spesa il principio di tendenziale equilibrio di bilancio; l’obbligo di copertura, a differenza di com’era per il regio decreto del 23, non vale solo per l’anno in corso (per non entrare in antinomia con una legge di sistema dell’ordinamento quale la legge di bilancio), ma deve essere interpretato quale obbligo di copertura pluriennale àda ciò la Corte desume un principio di equilibrio di bilancio tendenziale. Tuttavia questa logica ex ante si scontra con il fatto che il bilancio è il momento di incontro di due realtà diverse: la realtà normativa (leggi che prevedono delle spese, ex. bonus bebè), che può variare (si applica non solo alle coppie sposate ma anche alle convivenze more uxorio), e la realtà fattuale (ex. può cambiare il tasso di natalità)ànon si avrebbe la possibilità di correggere l’andamento dei conti pubblici in corso d’opera. Dunque il profilo di equilibrio tendenziale ha due profili:
2 ) indebitamento (o accreditamento) netto = saldo del conto economico, originato dalla differenza tra le entrate finali (tutte), al netto della riscossione dei crediti, e le spese finali, al netto delle acquisizioni di attività finanziarie. → indica se il debito è aumentato o diminuito, individuando se servono prestiti per coprire il disavanzo di esercizio 3) saldo netto da finanziare (o da impiegare) = differenza tra le entrate finali (i primi tre titoli delle entrate) e le spese finali (i primi due titoli delle spese). → indica, in valore negativo, l’incremento del debito (semplificando, è il negativo dell’indebitamento netto) = Fabbisogno complessivo, cioè NUOVI debiti (mai considerato il c.d. debito fluttuante, ≤ 12 mesi) 4) ricorso al mercato = differenza tra le entrate finali e le spese complessive (comprensive, perciò, delle spese per rimborso prestiti). → saldo netto da finanziare al lordo del rimborso dei prestiti (cioè ricomprendendo anche quella voce) = Fabbisogno lordo, cioè TUTTI i debiti. Le riforme dell’ultimo decennio (2009-2019) 42/2009àriforme che nascono all’alba della crisi economico finanziaria che porterà ad introdurre misure europee di contrasto alla crisi, di costituzionalizzazione del principio di pareggio di bilancio, ecc... Cosa c’è di davvero nuovo in queste riforme? Un equilibrio tendenziale era già implicito nella costituzione; ciò che cambia è il rigore con cui si raggiunge quell’equilibrio, fissato nella normativa di attuazione (con legge rinforzata) più che nella modifica costituzionale, sulla base delle indicazioni europee. Sia le clausole di salvaguardia che il Patto di stabilità e crescita, pur già esistenti, non erano “state prese sul serio in precedenza”. Nei Trattati europei ci sono due corpi di normative che riguardano la finanza:
rientro) tuttavia già prima di Maastricht e dell’UE politico monetaria per avere un mercato unico credibile bisognava avere bilanci pubblici nazionali che non dopassero l’economia (attraverso spesa pubblica eccessiva rispetto alle entrate, o svalutazione della moneta); c’era giù una procedura per disavanzi eccessivi ex art. 104 (oggi 126 TFUE, v. diap. 44)àtale procedura prevede una sanzione (bloccare una quota del PIL, poi rimessa eventualmente nella disponibilità dello Stato se dimostra di aver corretto il tiro), ma poco effettiva poiché è difficile arrivarci, si tende a favorire meccanismi di ricomposizione politica, manca l’automatismo della sanzione. 8 Con il Patto di stabilità e Crescita , che ha la stessa ratio di vigilanza sul deficit e debito eccessivi già previsti dal Trattatoàè previsto un controllo ex post sullo sforamento di parametri quantitativi; non è uno strumento preventivo, prescrivendo misure qualitative (Ex. bloccare assuzioni pubbliche, ecc..). a differenza del Trattato la procedura di vigilanza è più rigorosa, sebbene vi siano degli irrigidimenti nel momento sanzionatorio. Inoltre per la prima volta si introduce una parziale logica ex ante.
convergenza)à programmi annuali di stabilità elaborati dagli SM(o di convergenza) ® la Commissione valuta questi programmi e il Consiglio esprime un parere in proposito. Tuttavia la sorveglianza è sempre successiva, non prima dell’approvazione del biloancio; e successive allo sforamento sono anche le sanzioni. Sorveglianza multilaterale (art. 99): due strumenti che possono essere utilizzati per evitare la formazione di disavanzi “eccessivi”: - Consiglio: procedura di allarme preventivo con formale avvertimento (early warning) - Commissione: raccomandazioni di politica economica (early policy advice). Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (modificato dal Regolamento (CE) n. 1055/2005)
irrigidendo la procedura per i disavanzi eccessivi Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi ... (modificato da: Regolamento (CE) n. 1056 /2005) Criticità dell’impiego del Patto di stabilità e crescita: Eccessiva rigidità del Patto: necessità di applicarlo considerando l'intero ciclo economico, non un singolo bilancio di esercizio Non promuoverebbe né la crescita né la stabilità, dal momento che esso sarebbe stato applicato in modo incoerente (il Consiglio non è riuscito ad applicare le sanzioni in esso previste contro la Francia e la Germania). ® Sentenza: CGUE 13 luglio 2004, causa C-27/04 (sullo sforamento dei parametri da Francia e Germania)→ irricevibile il ricorso di annullamento proposto dalla Commissione della «decisione di non sanzionare» del Consiglio (che non aveva adottato le raccomandazioni della Commissione). La CGUE ragiona su come il Consiglio sarebbe obbligato a sanzionare, tuttavia esso ha deliberato una sanzione diversa, una raccomandazione blanda. Tuttavia la CGUE non può fare controllo sull’iter interno sanzionatorio; è un controllo sulla scelta politica del Consiglio su cui non ha giurisdizione. Marzo 2005: l'Ecofin (Consiglio dei Ministri Economia e Finanze) decide di ammorbidirne le norme del Patto, per renderlo più flessibile: