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Cooperative Learning: Tecniche e Applicazioni per la Didattica, Schemi e mappe concettuali di Tecnologia Dei Sistemi Integrati

Il cooperative learning, una metodologia didattica che promuove l'apprendimento collaborativo in piccoli gruppi. Vengono analizzati i principi chiave del cooperative learning, come l'interdipendenza positiva, la responsabilità di gruppo e la riflessione di gruppo. Esempi concreti di come applicare il cooperative learning in diverse discipline, dalla storia alla musica, e illustra i vantaggi di questa metodologia per la formazione di competenze sociali e di gruppo.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 29/12/2024

federica84
federica84 🇮🇹

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Primo punto è l’Interdipendenza positiva o si vince tutti o non vince nessuno, nel senso la
logica è quella di collaborare per un obiettivo condiviso, è indispensabile e necessario il lavoro del
singolo membro per raggiungere il successo dell'intera squadra, quindi, è necessario, utilizzare il
singolo soggetto per raggiungere il risultato collettivo della squadra, ogni elemento del gruppo
fornisce un contributo che deve essere unico, individuale e non sovrapponibili il più possibile e
indipendente, ma utile all'interno di tutto il processo e ogni componente del gruppo ha bisogno
degli altri per comprendere il compito non è sufficiente, non potrà mai far tutto da solo perché ha
bisogno che gli altri intervengano e più la struttura del gioco o dell'attività è fatta in maniera che gli
altri siano necessari e più è ben strutturata perché non ci potrà essere mai nessuno che si può
sostituire all'altro e questo è molto importante nella nel meccanismo, cioè l’ Escape room.
Escape room.: un'esercizio è quello che se qualcuno deve stare in un punto e qualcun altro deve
stare in un'altro e si devono comunicare a distanza delle informazioni; quella è collaborazione
interdipendenza positiva e i gruppi devono avere un obiettivo comune che tutti devono
raggiungere, quindi l’obbiettivo comune deve essere portato dal gruppo e deve essere raggiunto
da tutti. Quindi l'obiettivo è comune e si raggiunge attraverso il lavoro indipendente e
interdipendente, cioè che deve dipendere dagli altri.
Invece poi abbiamo il secondo punto che abbiamo detto l'interazione vis a vi: promuove la
riuscita del mio vicino, cioè, e quando si lavora uno a uno e si collabora strettamente e il tutoring e
un'interazione di tipo vis a vi che è uno dei 5 elementi chiave del cooperative learning, viene
spiegato in maniera diretta verbalmente, come risolvere un problema e la conoscenza viene
condivisa tra i vari soggetti. L'interazione vis a vi è molto importante per una comprensione
reciproca, per fare in modo che reciprocamente si comprenda e si capisca quello che si sta
dicendo e per discutere e condividere ancora meglio dei concetti precedentemente appresi o
formulati e aiuta moltissimo anche per creare dei collegamenti fra gli apprendimenti presenti e
passati, quindi permette facilmente di apprendere e definire ancora meglio gli apprendimenti che
sono stati fatti, quindi permette facilmente di creare collegamenti e poi migliora la partecipazione e
tra l'altro migliora la partecipazione anche di coloro che sono più timidi perché è più facile lavorare
come un singolo, quindi interagire comunque l'interazione visiva è fondamentale, infatti nelle
collaborazioni, anche se da remoto devono essere fatte attraverso una partecipazione diretta se
stiamo su zoom, se stiamo su meet, se stiamo su un qualsiasi sistema lavoro a distanza,
bisogna accendere la webcam perché bisogna vedersi appunto questo anche in questo senso
bisogna potersi connettere in maniera empatica.
Terzo punto: la responsabilità del gruppo. Cosa significa responsabilità di gruppo? ma anche
responsabilità individuale? Beh.Questa responsabilità si crea e si avvia nel caso in cui si hanno
piccoli gruppi, più il gruppo è piccolo, maggiore è la responsabilità del singolo. Sappiamo gruppi
grandi, come vi spiegavo, nell'altra lezione non potremmo mai avere una responsabilità
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Primo punto è l’Interdipendenza positiva o si vince tutti o non vince nessuno, nel senso la logica è quella di collaborare per un obiettivo condiviso, è indispensabile e necessario il lavoro del singolo membro per raggiungere il successo dell'intera squadra, quindi, è necessario, utilizzare il singolo soggetto per raggiungere il risultato collettivo della squadra, ogni elemento del gruppo fornisce un contributo che deve essere unico, individuale e non sovrapponibili il più possibile e indipendente, ma utile all'interno di tutto il processo e ogni componente del gruppo ha bisogno degli altri per comprendere il compito non è sufficiente, non potrà mai far tutto da solo perché ha bisogno che gli altri intervengano e più la struttura del gioco o dell'attività è fatta in maniera che gli altri siano necessari e più è ben strutturata perché non ci potrà essere mai nessuno che si può sostituire all'altro e questo è molto importante nella nel meccanismo, cioè l’ Escape room. Escape room.: un'esercizio è quello che se qualcuno deve stare in un punto e qualcun altro deve stare in un'altro e si devono comunicare a distanza delle informazioni; quella è collaborazione interdipendenza positiva e i gruppi devono avere un obiettivo comune che tutti devono raggiungere, quindi l’obbiettivo comune deve essere portato dal gruppo e deve essere raggiunto da tutti. Quindi l'obiettivo è comune e si raggiunge attraverso il lavoro indipendente e interdipendente, cioè che deve dipendere dagli altri. Invece poi abbiamo il secondo punto che abbiamo detto l'interazione vis a vi: promuove la riuscita del mio vicino, cioè, e quando si lavora uno a uno e si collabora strettamente e il tutoring e un'interazione di tipo vis a vi che è uno dei 5 elementi chiave del cooperative learning, viene spiegato in maniera diretta verbalmente, come risolvere un problema e la conoscenza viene condivisa tra i vari soggetti. L'interazione vis a vi è molto importante per una comprensione reciproca, per fare in modo che reciprocamente si comprenda e si capisca quello che si sta dicendo e per discutere e condividere ancora meglio dei concetti precedentemente appresi o formulati e aiuta moltissimo anche per creare dei collegamenti fra gli apprendimenti presenti e passati, quindi permette facilmente di apprendere e definire ancora meglio gli apprendimenti che sono stati fatti, quindi permette facilmente di creare collegamenti e poi migliora la partecipazione e tra l'altro migliora la partecipazione anche di coloro che sono più timidi perché è più facile lavorare come un singolo, quindi interagire comunque l'interazione visiva è fondamentale, infatti nelle collaborazioni, anche se da remoto devono essere fatte attraverso una partecipazione diretta se stiamo su zoom, se stiamo su meet, se stiamo su un qualsiasi sistema lavoro a distanza, bisogna accendere la webcam perché bisogna vedersi appunto questo anche in questo senso bisogna potersi connettere in maniera empatica. Terzo punto: la responsabilità del gruppo. Cosa significa responsabilità di gruppo? ma anche responsabilità individuale? Beh.Questa responsabilità si crea e si avvia nel caso in cui si hanno piccoli gruppi, più il gruppo è piccolo, maggiore è la responsabilità del singolo. Sappiamo gruppi grandi, come vi spiegavo, nell'altra lezione non potremmo mai avere una responsabilità

individuale, perché il singolo ha un ruolo troppo poco importante quando si hanno gruppi grandi il singolo viene veramente perso invece, se i gruppi sono piccoli ma il l'interdipendenza è sicuramente importante. È importante valutare gli apprendimenti dei gruppi andando a fare poi un test individuale perché così io ho una responsabilità che nell'apprendimento. E infatti un modo e proprio esaminare in maniera casuale gli studenti circa il lavoro e il proprio gruppo, in presenza dello stesso dell'intera classe, proprio per massimizzare la responsabilità individuale e di gruppo ed è importante tracciare come il singolo lavora nel gruppo. Questa è la cosa importante, bisogna capire.In via teorica, ovviamente non sempre è possibile, ma insomma cercare di comprendere se il singolo sta lavorando in gruppo oppure no, cioè se fa parte del gruppo in un caso intervenire il ruolo dell'insegnante è proprio nell'intervenire in questi queste situazioni qua e bisogna infatti assegnare ad uno studente per ogni gruppo il ruolo di controllore cioè Colui che controlla i salire, il leader che fa un po questo questo ruolo che può portare all'insegnante anche eventuali problematiche. Esso chiedere ai membri di altri gruppi, spiegare il ragionamento e la logica che soggiace alle risposte del proprio gruppo infine è importante proporre agli studenti di insegnare quello che hanno appreso ad altri e questo fa parte della responsabilità di gruppo. Il quarto punto di elemento importante del cooperative learning e le competenze dei piccoli gruppi e l'interdipendenza: ma l'importanza dell'interdipendenza nei piccoli gruppi permette di evocare, di abilitare competenze sociali che devono essere acquisite. Quali sono queste competenze? Beh, una è la capacità della presa di decisioni , (decision making), quindi questa è una competenza soft. Un'altra competenza è la costruzione della fiducia. È una parte importantissima dell'interdipendenza e della conferenza di gruppi che si devono fidare gli uni degli altri. Poi c'è la leadership , qualcuno deve prendere il ruolo di leadership e quindi il ruolo della leadership che nel piccolo gruppo bisogna sviluppare, qualcuno deve prendere il controllo di come gestire il piccolo gruppo e di prendere le decisioni o comunque coordinare infatti, fondamentale la comunicazione che è una soft skill, una competenza trasversale e decisiva di piccoli gruppi, bisogna parlare, bisogna spiegare cosa bisogna fare, questo può far emergere dei conflitti che dobbiamo gestire. Dobbiamo sapere anche gestire i conflitti che possono, che possono emergere di insegnante, lo devono gestire, ma lo devono gestire anche all'interno di piccoli gruppi stessi. E infine l a negoziazione , quindi saper negoziare nei piccoli gruppi. Probabilmente noi giocheremo in un gioco. Si chiama in Act che migliora le competenze di negoziazione, è un sirius game. Quindi? L'interdipendenza e le competenze di piccoli gruppi, Eh, abilitano competenze trasversali e sociali, quindi il cooperative learning abilità questo tipo competenze. Infine, andiamo a vedere l'ultimo punto del cooperative learning ed è la cosiddetta riflessione di gruppo, la riflessione di gruppo permette di discutere ai membri del gruppo di come hanno raggiunto i propri obiettivi. Mantenendo produttive le relazioni gruppali, in qualche modo è un momento metacognitivo in cui si riflette su come è andata, la gestione del gruppo e si riflette sui punti di forza e punti di debolezza che sono stati sviluppati anche la possibilità che in futuro i

un'altro esercizio, sempre dell'apprendimento collaborativo e il gioco del jigsaw: quindi ogni componente. ha una parte della risposta. E i componenti del gruppo devono mettere insieme queste risposte per risolvere in maniera collettiva il problema. Quindi ognuno ha un compito, deve studiare una certa cosa. In questo modello di Roberts, Slaving è stato uno dei dei fautori dello student team learning. È un modello che può essere utilizzato a tutti i livelli di scuola e si distinguono 5 tecniche e che ci sono tante varianti di questo esercizio, i gruppi vengono costruiti in base alla declinazione specifica del modello, nelle specifiche tecniche, quindi a seconda delle tecniche i gruppi vengono divisi in maniera differente. Il jigsaw cosa significa? significa gioco a incastro puzzle ed è una tecnica utilizzata ideata negli anni 70 in America da Eliot Eliot Harrison e dai suoi collaboratori. L'idea parte da un concetto. Coloro che di solito vivono a scuola come qualcosa di noioso e si rifiutano, non avevano questo tipo di approccio. In questo modo si sentono responsabilizzati e sono protagonisti delle del dell'apprendimento. Ma come funziona? Beh, ogni studente. Ha un compito che è essenziale per la riuscita del lavoro in gruppo e responsabilizza a partecipare attivamente all'attività didattica proposta. Quindi ha un pezzettino, un compito ad esso associato e poi si applicano 10 massaggi. Vediamo quali sono allora intanto si divide la classe in piccoli gruppi e ho scritto qua 5 o sei studenti, Ma possono essere anche quattro, non bisognerebbe mai superare i sei, perché parliamo sempre di piccoli gruppi, quindi sei già è un numero piuttosto importante, però ci permette anche di avere un numero grande. Ora vedremo perché. I gruppi devono essere eterogenei in via teorica in termini di genere, etnia e capacità. Bisogna nominare uno studente di ciascun gruppo come leader. Inizialmente questa persona dovrebbe essere lo studente più maturo, ma anche no, cioè nel senso io l'ho scritto così perché diciamo Classicamente si mette questo tipo di di approccio, ma potrebbe essere anche quello. Meno Maturo proprio per responsabilizzarlo si divide la lezione in 5 6 segmenti. Io qua ho fatto un esempio per la secondaria, ma. Può essere applicato in qualsiasi argomento, è chiaro che deve essere un argomento di studio, per esempio qualcosa che si può fare alla primaria, oppure, ognuno fa una parte di un disegno, per esempio, se parliamo di scuola dell'infanzia, però quello che voglio dire è che in una lezione di storia, per esempio, che in cui dobbiamo. Studiare Ottaviano, possiamo dividere la sua biografia in 5 elementi, la sua infanzia, la sua vita familiare con Giulio Cesare, la sua vita dopo la guerra con Antonio Ottaviano Augusto, il momento in cui viene chiamato Ottaviano Augusto e quindi niente imperatore, e la vax Augusta. Alla fine del del delle delle dei conflitti, ognuno. A ogni ragazzo si assiste a un bambino studente, si assegna una parte, quindi si deve studiare la sua infanzia, quindi a Raffaele si dà il il compito di studiare l'infanzia di Ottavio. Ma come funziona? Dopo che abbiamo assegnato quindi questo compito, Eh, gli facciamo, facciamo in modo che studi solo quello, quindi che ne so, diamo un pezzo della poesia, ad esempio no e dire ti devi imparare un pezzettino della poesia, dare agli studenti il tempo di leggere il proprio segmento se diamo il materiale noi oppure. Dandogli il tempo di studiarselo e familiarizzare con il con lo strumento stesso, non devono

memorizzarlo dopo si formano dei gruppi esperti e questo è il punto cruciale. Raffaele, che fa parte del gruppo dei. di studio dell’l'infanzia di ottaviano si incontra con tutti quelli che hanno il pezzetto dell’infanzia di ottaviano e si da il tempo di discutere a tutti quelli che sono gli esperti dell'infanzia di Ottaviano per condividere quello che hanno trovato, per discutere di questa parte e vedere se hanno capito e poter far emergere degli elementi nuovi che invece non sono. emersi proprio perché serve, vedere I gruppi che vengono mischiati, quindi vedete i gruppi non diventano più un'isola, ma diventano parte di un arcipelago. Poi si ritorna tutti nei propri gruppi puzzle. Nei gruppi iniziali, se vogliamo, e quindi a ogni studente si si dice presenta il tuo segmento al gruppo. chiedendo agli altri di porre delle domande. di chiarimento, questo fa in modo che l'insegnante deve girare ovviamente fra un colpo e l'altro per vedere se ci sono problemi. Se c'è qualche membro che domina oppure qualcuno che disturba. E fare in modo che tutti facciano il proprio compito. Alla fine si fa una verifica sull'argomento richiesto I vantaggi quali si ottengono? Eh? Si responsabilizza lo studente sia verso l'insegnante che verso il gruppo , permettendo agli insegnanti di diventare via via agli esperti si acquisisce non solo competenze legate al contenuto ma anche alla capacità di lavorare in gruppo, di relazionarsi e di gestire i conflitti e di dover spiegare al gruppo stesso permette di distribuire i compiti, la valutazione che si si può fare alla fine può essere singola , cioè quindi fare un test con più classe, banalmente per ogni singolo studente oppure di gruppo. Quindi chiedere a tutti, per esempio di relazionare o di rispondere a delle domande. Tra i vantaggi possiamo vantaggi possiamo ricordare beh, c'è bisogno di una flessibilità degli spazi, perché bisogna potersi muovere da un punto all'altro Richiede aule più grandi, strutturalmente, non rigide, contati tavoli, quindi che possono essere mossi e i banchi a rotelle. O comunque a cerchio e deve essere, bisogna strutturarlo molto bene. nella didattica a distanza motiva al lavoro , vantaggio importantissimo perché si lavora tutti insieme, Attiva l'interdipendenza positiva , quindi ognuno è parte del gruppo e deve far vincere, in gruppo. È un buon metodo quando occorre far studiare molto materiale in poco tempo incoraggia l'ascolto attivo , il perché permette di ascoltare gli altri, di parlare sottovoce, permette un ruolo di tipo empatico. Regola la partecipazione. Perché ci sono i turni e permette un'ottima condivisione di idee e insegna ad aiutare, a chiedere aiuto, perché io devo sapere l'altro pezzo se non posso prendere un buon voto alla fine del processo. E facilita l'interazione tra gli studenti. Bene, passiamo al cosiddetto gioco del telefono: ma sostanzialmente ogni uno studente lascia la stanza si spiega un certo argomento, di qualsiasi tipo. Il ragazzo che è uscito. Viene aggiornato dai colleghi, dagli altri studenti e deve alla fine fare un quiz per vedere se ha capito quello che è stato spiegato. Cioè sono gli studi gli altri studenti a spiegare la materia al terzo. Ok, quello che è uscito deve imparare dai colleghi stessi, quindi si ha un peer tutoring. Un lavoro peer to peer. Quindi sono gli insegnanti, gli insegnanti diventano gli altri studenti. Però devono seguire molto bene perché

una tavola rotonda in maniera ordinata, ma attraverso uno per volta, ognuno dice la propria sull'argomento, non non facciamo ovviamente. Il caso ma vediamo nei vantaggi, si condivide un'idea, si parla a turno, si ha un'identità di gruppo, perché alla fine esce una valutazione di gruppo e si ha la responsabilità di gruppo, perché quello che dico sarà importante per lo studio collettivo .Ultima cosa che vi faccio vedere la lezione musicale? Di cosa si tratta? Si tratta di scrivere una canzone in gruppi, cioè si hanno piccoli gruppi e si scrive una piccola canzone. Eh, diciamo che che è utile, cioè che che parla di un certo tema, per esempio, di solito si dice, parlate nella nostra materia, , scrivete una canzone di, 4 Strofe su la la nostra materia bene, questo è un modo.eh molto interattivo che permette veramente ai ragazzi di potersi esprimere una canzone deve essere anche molto può essere anche molto Bene le proprie emozioni. Allo stesso modo si potrebbe chiedere, si usa la lezione musicale perché è molto facile da fare, ma si potrebbe dire, fate un video, fate un video raccontando la vostra relazione con la natura, per esempio, e con i nuovi strumenti, per esempio, fai un tik tok su questo. Ecco, quello è un lavoro collaborativo.