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Cooperative Learning: Una Metodologia Didattica Innovativa, Schemi e mappe concettuali di Metodologia della ricerca

Saggio breve in Metodologia CLIL

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

In vendita dal 29/10/2022

Nica86
Nica86 🇮🇹

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MODULO II
Metodologie a supporto della didattica
«METODOLOGIE, STRATEGIE E TECNICHE
DIDATTICHE: il Cooperative Learning»
L’insegnamento viene definito come «seria attività artigiana che opera in determinate
condizioni», dando per scontato che insegnare, istruire ed educare siano legati tra loro in una
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MODULO II

Metodologie a supporto della didattica

«METODOLOGIE, STRATEGIE E TECNICHE

DIDATTICHE: il Cooperative Learning »

L’insegnamento viene definito come «seria attività artigiana che opera in determinate condizioni», dando per scontato che insegnare, istruire ed educare siano legati tra loro in una

interdipendenza e reciprocità. Esso viene considerato tra i «mestieri impossibili» in quanto ha in sé i rischi dell’insuccesso anche se sussistono condizioni di professionalità eccellenti, con il risultato di spostare l’attenzione dai processi di apprendimento e dai risultati raggiunti dagli alunni, ai processi di insegnamento. Oggi più che mai la coscienza della complessità dell’insegnamento è diventata più piena e consapevole. Il mondo scolastico è al centro di ricerche e studi che documentano una generale disaffezione di tutte le sue componenti, una reazione di indifferenza nel prefigurarsi un futuro che si percepisce come incerto. Sembra, insomma, che la scuola così com’è non piaccia più. Non piace alla società che lo rimprovera di non saper leggere i processi di cambiamento formativo delle nuove generazioni, non piace agli alunni perché ritengono che esse non sappia più parlare con loro, non piace ai docenti che provano una sensazione di impotenza, di disincanto, di difficoltà a costruirsi una visione che conferisca uno scopo e un significato alla loro azione. Un ruolo fondamentale lo assumono ovviamente i docenti, cui è affidata la responsabilità di elaborare una proposta educativa in grado di rispondere con creatività e coraggio alle sfide cui sono chiamati e a sostenere i bisogni formativi delle nuove generazioni. Oggi, tutta la ricerca ci dimostra che i vecchi metodi di trasmissione del sapere sono poco efficaci e che a un docente competente non basta avere un corpus di conoscenze disciplinari approfondito per insegnare bene, si rendono quindi necessari nuovi metodi didattici. Con il termine metodo didattico s’intendono i concetti e i principi che stanno alla base di un’azione formativa; il metodo didattico è, quindi, l’insieme delle scelte operative che un docente adotta per facilitare la trasmissione delle conoscenze. Ogni metodologia didattica viene messa appunto sulla base degli sviluppi della ricerca pedagogica, integrata dall’esperienza delle modalità dei processi di insegnamento-apprendimento. In sintesi si tratta di azioni strategiche di insegnamento, che devono essere flessibili per consentire al docente di adattarle alle concrete situazioni formative e alle caratteristiche degli alunni. Una metodologia didattica attraverso la quale è possibile realmente creare un ambiente inclusivo in grado di rispondere ai più svariati bisogni formativi di tutti gli allievi è il Cooperative Learning. Il Cooperative Learning (apprendimento cooperativo) è una metodologia didattica innovativa in cui tutti gli allievi, ciascuno con le proprie caratteristiche specifiche e peculiari, lavorano insieme in piccoli gruppi, impegnati in attività opportunamente strutturare e finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso il reciproco aiuto. Si può definire un insieme di tecniche e principi per mezzo del quale gli studenti, lavorando insieme, diventano risorsa e strumento compensativo l’uno per l’altro. Questa metodologia si rifà alla teoria del socio-costruttivismo, secondo la quale la conoscenza è il prodotto di una costruzione attiva del soggetto.

gruppo tradizionale, ma anche rispetto al lavoro impostato in modo individualistico o competitivo.

  1. L'interazione promozionale faccia a faccia. "Questa può essere definita come l'incoraggiamento e la collaborazione reciprocamente scambiati per raggiungere gli obiettivi condivisi e comuni. Un gruppo di lavoro può funzionare non solo quando le persone sono legate tra loro da un rapporto di interdipendenza, ma anche quando queste persone si dimostrano reciprocamente il piacere di lavorare assieme, si conoscono nei pregi e nei difetti, si apprezzano reciprocamente, si valorizzano a vicenda, si incoraggiano nei momenti di difficoltà. Questi comportamenti favoriscono il raggiungimento di scopi comuni.
  2. Le competenze sociali. Perché tra i membri di un gruppo possa instaurarsi una corretta relazione è necessario sviluppare in essi una serie di competenze che, con l’esercizio, possono essere apprese anche in età adulta. Queste competenze vengono definite competenze sociali e possono essere riassunte nelle seguenti cinque grandi categorie: competenze comunicative; competenze di leadership; competenze nella soluzione negoziata dei conflitti; competenze nella soluzione dei problemi; competenze nel prendere decisioni. Il Cooperative Learning non presume che i membri di un gruppo cooperativo possiedano già queste competenze; ritiene che il lavorare in gruppo favorisca la loro acquisizione, soprattutto se vengono attentamente esaminate. Esse possono essere insegnate direttamente o apprese indirettamente attraverso il lavoro in condizioni di interdipendenza positiva.
  3. La revisione e il controllo del comportamento del gruppo. Le attività in Cooperative Learning necessitano, per essere più efficaci, di un controllo che può essere effettuato durante lo svolgersi del compito (monitoring) oppure una volta terminata l'attività comune (processing). Anche questa attività incrementa la responsabilità individuale. Il monitoring è molto importante soprattutto nel corso di attività che prevedono l'utilizzo di più ore di lezione. Varie ricerche hanno dimostrato che questa variabile ha una grande importanza sul miglioramento dei risultati. Infatti se nascono errori di comprensione di qualche argomento, problemi di metodo o conflitti interpersonali possono essere immediatamente individuati e affrontati. Molti docenti sono tentati di abbandonare la sperimentazione del Cooperative Learning a causa di problemi concreti che sembrano di difficile soluzione come: eccessivo rumore nella creazione delle postazioni; eccessivo rumore nel corso dei lavori di gruppo; non adeguata gestione dei tempi e delle modalità del lavoro di gruppo; non adeguato controllo del livello di apprendimento dei contenuti. A volte però i problemi non sono legati al metodo, ma ad una non adeguata organizzazione del lavoro.

Per evitare questi rischi è opportuno andare per gradi e seguire procedure che possano dare tranquillità agli insegnanti e chiarezza agli studenti. Diventa perciò fondamentale, all’inizio, passare attraverso la palestra del cosiddetto Cooperative Informale senza fare proposte troppo complesse sia per gli alunni, che per gli insegnanti. Diventa utile successivamente, quando si comincia a lavorare con attività articolate, fornire ai ragazzi strutture con consegne chiare e procedure dettagliate fin dall’inizio del lavoro, in modo da dare a chi affronta l’attività la possibilità di organizzarsi e di pianificare i tempi.