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Guide e consigli
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Manuale di Primo Soccorso: Guida Pratica per Interventi di Emergenza, Schemi e mappe concettuali di Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro

Questo manuale fornisce una guida pratica per il primo soccorso, coprendo una vasta gamma di situazioni di emergenza, dalla gestione delle emorragie allo shock anafilattico. Il documento include istruzioni dettagliate su come allertare il sistema di soccorso, come gestire le convulsioni e come affrontare le ustioni. Offre informazioni essenziali per la sicurezza e la gestione delle emergenze.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 02/04/2025

tommaso-di-tommaso
tommaso-di-tommaso 🇮🇹

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Scarica Manuale di Primo Soccorso: Guida Pratica per Interventi di Emergenza e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro solo su Docsity!

Addetto al primo soccorso dei

luoghi di lavoro

Il corso è rivolto ad Addetti al servizio di primo

soccorso aziendale operanti in aziende

appartenenti al gruppo A, così come individuato

dalla normativa vigente. Il percorso formativo

soddisfa l'aggiornamento obbligatorio previsto

dal D.M. 388/2003.

CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO

CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO

  • Guanti sterili monouso (2 paia).
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1).
  • Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1).
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1).
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3).
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (1).
  • Confezione di cotone idrofilo (1).
  • Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso (1).
  • Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1).
  • Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1).
  • Un paio di forbici (1).
  • Un laccio emostatico (1).
  • Confezione di ghiaccio pronto uso (1).
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).
  • Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza.

Soluzione cutanea di iodopovidone

disinfettante della cute o

delle ferite,

per trattamenti

antisettici

Soluzione fisiologica

La soluzione fisiologica è indicata nel lavaggio di ferite o in caso di contaminazioni accidentali degli occhi. Indicata per la disinfezione di ferite lievi, contusione aperta, puntura d’insetto, abrasioni, escoriazioni. Prima di procedere alla disinfezione della ferita è bene detergere la cute lesa con soluzione fisiologica o acqua potabile. Il disinfettante si applica attorno alla ferita con una garza sterile (dal centro alla periferia)

Pinzetta da medicazione sterile monouso Indicata per la rimozione di piccoli corpi estranei ed ogni qualvolta si deve operare con materiale sterile. Per mantenere la sterilità della pinza occorre prestare molta attenzione all’apertura della confezione, aprendola dalla parte in cui la pinza è saldata. La parte che si può toccare con le mani è quella centrale o sagomata

Cotone idrofilo

Il cotone va utilizzato solo come materiale assorbente in caso di perdita abbondante di sangue, unitamente alla garza. E’ importante non usarlo direttamente sulle ferite perché può lasciare residui di filamento di cotone”. Il documento ricorda che gli usi del cotone idrofilo possono essere diversi:

  • tamponcini da medicazioni da imbibire con il disinfettante,
  • ulteriori protezioni esterne alle medicazioni già eseguite,
  • ammorbidimento dello steccaggio bendato di fratture e contusioni,
  • tamponi nasali estemporanei

cerotto alto cm 2,

può Può essere usato per fermare le garze di una medicazione o le estremità di un bendaggio e non va mai applicato direttamente su di una ferita. Evitare di fare un giro completo del cerotto intorno all’arto (per non bloccare la circolazione)

benda orlata

Particolare tipo di benda abbastanza resistente, che non si sfilaccia e che presenta una certa versatilità d'impiego. E’ indicata per: a) il bendaggio di una medicazione complessa; b) eseguire il bendaggio compressivo in caso di emorragia persistente; c) praticare immobilizzazioni estemporanee di un arto traumatizzato, avvolgendola intorno all'arto stesso e alla stecca per fratture che lo rettilineizza

Laccio emostatico

E’ importante prevedere un laccio emostatico ‘arterioso’, utilizzato per il controllo delle emorragie di un arto”. Il documento ricorda che “va utilizzato da personale adeguatamente formato solo in casi estremi perché, arrestando completamente la circolazione dell’arto, questo va in sofferenza, con il rischio di cancrena”. Ecco comunque alcune brevi istruzioni: “stringere il laccio fino all’arresto del sanguinamento ma non oltre, annotare l’ora di applicazione; rimuovere o allentare la fascia è pericoloso (perché si possono liberare in circolo coaguli, con conseguente rischio di ostruzione di vasi sanguigni); l’applicazione del laccio va fatta a monte della ferita (non a contatto con la ferita) e più vicino possibile alla radice dell’arto; mai sotto il ginocchio o il gomito

Ghiaccio sintetico

E’ indicato in caso di contusione, distorsione, amputazione, puntura d’insetto. Attivare dando un colpo secco e deciso con la mano chiusa alla busta per causare la rottura del sacchetto d’acqua contenuto all’interno, agitare la confezione per avere un freddo immediato. Interporre una garza tra la busta e la parte interessata, all’occorrenza fissare la confezione con una fascia. Non porre la parte amputata direttamente a contatto con il ghiaccio