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Differenza linguistica, Appunti di Linguistica

Sono appunti fatte a lezione anzi sono la differenza rispetto a quello dell'anno precedente.

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 18/06/2026

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Appunti di Linguistica Cognitiva – Versione
approfondita (con lezioni dalle slide)
Esame scritto • esercizi + domande aperte
(Include contenuti presenti nelle slide “Composizione e flessione” e nei tuoi
appunti)
Data: 30/12/2025
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Appunti di Linguistica Cognitiva – Versione

approfondita (con lezioni dalle slide)

Esame scritto • esercizi + domande aperte

(Include contenuti presenti nelle slide “Composizione e flessione” e nei tuoi

appunti)

Data: 30/12/

Cosa è stato aggiunto rispetto alla versione precedente  Sintassi: analisi in costituenti immediati, sintagmi e testa, indicatori sintagmatici (alberi), classi di parole.  Ruoli semantici (agente, paziente/tema, esperiente, strumento, destinazione…) e differenza tra ruolo e funzione sintattica.  Struttura informativa: tema/rema, focus e ordini marcati; sintassi marcata (dislocazioni, frasi scisse, focalizzazione a sinistra).  Tipologia sintattica: ordini base (SOV/SVO/VSO…), distribuzione e criteri per identificare l’ordine non marcato.  Semantica: concezione referenziale vs operazionale; collocazioni/solidarietà, campi e famiglie semantiche.  Categorizzazione: modello classico, prototipi, esemplari; implicazioni (Berlin & Kay: colori focali; relatività linguistica: Dyirbal).  Metafora: tipi per funzione cognitiva (strutturali, ontologiche, orientazionali) + variazione/metafore “universali”.  Sociolinguistica: tabù linguistico, interdizione, eufemismi/disfemismi + caso di studio sul linguaggio politico. Metodo d’esame: cosa devo saper fare Pacchetto minimo (quello che ti chiedono spesso)  Definizione in 2–3 righe + 1 esempio commentato.  Trascrizione IPA (con accento e geminate).  Scomposizione in morfemi con funzione (lessicale/derivazionale/flessiva).  Analisi sintattica: costituenti (SN/SV/SPrep), ruoli semantici, e (se richiesto) rappresentazione ad albero. 1) Fonetica e fonologia (ripasso completo) Fono, fonema, allofono (definizione + esempio)  FONO: suono concreto prodotto dall’apparato fonatorio; trascrizione tra [ ]. Esempio: [p] in [ˈpane].  FONEMA: unità astratta distintiva; se cambia il fonema cambia il significato; trascrizione tra / /. Esempio: /p/ vs /b/ → palla/balla.  ALLOFONO: variante fonetica di un fonema che non cambia significato. Esempio: /n/ → [ŋ] in banco [ˈbaŋko].  Attenzione: fonema ≠ lettera (grafema). Una stessa lettera può rappresentare suoni diversi e viceversa. Parametri per descrivere i foni (con esempi)  Modo di articolazione: occlusiva (pane [p]), fricativa (fame [f]), nasale (mano [m]), affricata (ciao [tʃ]).

  1. Isola i derivazionali (prefissi/suffissi) e poi i flessivi.
  2. Per ogni pezzo scrivi: funzione + effetto (categoria risultante/valore grammaticale).  Esempio modello: linguist-ic-a-mente → radice (linguist-) + suff. agg. (-ic-) + flessione (-a) + avverbializzante (-mente). 3) Composizione (dalle slide) – quello che può mancare se non eri a lezione Composizione vs polirematiche  Composizione: parola unica formata da due (o più) basi lessicali (es. ferrovia, cassaforte).  Polirematica: più parole ma significato unitario (es. colpo di fulmine; essere al verde; gatto delle nevi).  Nelle polirematiche la coesione è spesso “semi-fissa”: alcune variazioni sono possibili, altre no. Testa dei composti (head) e test «è un tipo di…»  La testa determina classe e spesso significato: pescespada è un tipo di pesce (testa = pesce).  Compito tipico: dire se un composto è endocentrico o esocentrico e spiegare la testa.  Endocentrico: testa interna (capostazione = tipo di capo). Esocentrico: testa semantica esterna (scolapasta non è tipo di pasta). Classificazioni ricorrenti (da citare bene)  Determinativi/subordinativi: relazione modificatore–testa (capostazione).  Coordinativi/copulativi: due basi sullo stesso piano (sordomuto; bianconero).  Lessico utile (Panini): tatpuruṣa, dvandva, bahuvrīhi (spesso esocentrici: senzatetto). 4) Flessione e categorie grammaticali (dalle slide) Accordo vs reggenza (con esempi)  Accordo: due parole condividono valori (le case bell-e: fem. pl.).  Reggenza: una parola seleziona/impone struttura (dipendere da; credere a/in). Categorie del verbo + aspetto (con esempi)  Modo, tempo, persona, diatesi (voce), aspetto.  Aspetto: come “si vede” l’evento nel tempo (perfettivo vs imperfettivo).  Esempio: ho letto il libro (chiuso) vs leggevo quando hai chiamato (sfondo/imperfettivo).  Nota dalle slide: confronto con lingue dove l’aspetto è più sistematicamente marcato (es. russo).

5) Sintassi (dalle slide): costituenti, ruoli, ordine delle parole Analisi in costituenti immediati (IC analysis)  Idea base: scomporre la frase dall’unità maggiore a unità più piccole (Bloomfield).  Prima cosa: riconoscere le classi di parole (N, V, agg, det/quant, prep, avv, connettivi…).  Due criteri per riconoscere la parola: mobilità di posizione e ininterrompibilità (non posso inserire elementi dentro una parola). Sintagmi e testa  I costituenti immediati formano sintagmi: SN, SV, SPrep (SP), SAvv, SAgg.  Ogni sintagma è costruito attorno a una testa (head): SN attorno a un nome/pronome; SV attorno al verbo; SP attorno a una preposizione. Ambiguità di attacco di un SP (esempi dalle slide)  Gianni lesse un libro con la copertina blu → ‘con la copertina blu’ modifica il libro (attacco al SN).  Gianni lesse un libro con gran piacere → SP avverbiale (modo) che modifica il verbo (attacco al SV).  Gianni lesse un libro con Anna → SP comitativo (con chi?) legato all’evento (SV). Ruoli semantici (fondamentali) – attenzione: ruolo ≠ soggetto  La stessa funzione sintattica (soggetto) può avere ruoli diversi: agente, esperiente, tema/paziente…  Agente: entità animata che provoca intenzionalmente (Michele ha comprato un libro).  Esperiente: chi prova uno stato (Michele prova dispiacere).  Strumento: mezzo inanimato (Ho aperto la porta con la chiave).  Destinazione/meta: verso dove (Michele è partito per la Grecia). Ordine non marcato e ordini marcati (struttura informativa)  In italiano ordine non marcato tipico: (S) V OD OI (Luigi ha regalato un libro a suo padre).  Tema (topic) = informazione “di cui si parla”, spesso iniziale; Rema (comment) = informazione nuova/saliente, spesso finale.  Focus = punto di massima salienza (può essere parte del rema): Carla al mattino prende il caffè (focus: caffè). Sintassi marcata: dislocazioni, frasi scisse, focalizzazione a sinistra  Dislocazione a sinistra: sposto un costituente in posizione di tema + clitico di ripresa (di solito).  Dislocazione a destra: costituente a fine frase con funzione tematica + clitico di ripresa (ordine rema–tema).  Frasi scisse: È X che… (promuove X a focus): È la polizia che si occupa di questi problemi.

9) Categorizzazione (dalle slide) – modello classico, prototipi e relatività Processo di categorizzazione (Barsalou)  Formo una descrizione dell’entità → cerco una categoria simile → seleziono la più simile → traggo conseguenze → aggiorno la memoria.  È un processo per lo più inconscio ma essenziale per agire e ‘sopravvivere’. Modello classico (Aristotele) vs modello a prototipo (Wittgenstein/Rosch)  Classico: tratti necessari e sufficienti; appartenenza binaria; confini netti.  Problemi: definizioni difficili, confini vaghi, peso culturale, membri non equivalenti.  Prototipo: ‘somiglianza di famiglia’; centro-periferia; gradi di appartenenza. Esemplari (Barsalou)  Il ‘prototipo’ può essere visto come aggregato di esempi concreti incontrati nell’esperienza. Studio sui colori (Berlin & Kay 1969) – quello che devi ricordare  Esistono colori focali: punti più salienti nello spettro (centro della categoria), e i termini di colore tendono a generalizzare dal focale alla periferia.  Colori focali: nero, bianco, rosso, blu, verde, giallo, marrone, viola, rosa, arancione, grigio.  Sequenza evolutiva proposta per i colori basici: (1) nero/bianco → (2) rosso → (3) giallo/blu/verde → (4) marrone → (5) viola/rosa/arancione/grigio. Relatività linguistica: Dyirbal (esempio dalle slide)  In Dyirbal (lingua australiana) i sostantivi sono raggruppati in quattro classi (bayi, balan, balam, bala).  Caso famoso: donne, fuoco e ‘cose pericolose’ nella stessa classe → mostra il ruolo della cultura/visione del mondo nella categorizzazione linguistica. 10) Metafora (dalle slide): funzione cognitiva + variazione Tre tipi (Lakoff & Johnson): strutturali, ontologiche, orientazionali  Strutturali: un dominio struttura l’altro (TEMPO = MOVIMENTO): “ci stiamo avvicinando a Natale”, “sono già passati due anni”.  Ontologiche: danno ‘status di oggetto/luogo’ a concetti astratti: “andare alla gara” (gara come meta), “dare segni di stanchezza”.  Orientazionali: organizzano concetti con assi spaziali (SU/GIÙ, DENTRO/FUORI…): FELICITÀ È SU (“morale alto”), TRISTEZZA È GIÙ (“morale a terra”). Variazione metaforica: universalità? (spunto dalle slide)  Molte metafore per le emozioni sembrano ricorrere in lingue non imparentate (es. FELICITÀ = SU / LUCE / FLUIDO IN CONTENITORE).

 Le slide mostrano esempi anche da cinese (Yu 1995, 1998): utile per argomentare ‘tendenze universali’ vs specificità culturali. 11) Tabù linguistico, eufemismi e disfemismi (dalle slide) Tabù linguistico (definizione)  Tabù (da polinesiano: ‘sacro/proibito’): interdizione a pronunciare parole collegate a referenti ‘sensibili’.  La carica culturale/emotiva ‘contamina’ le designazioni → si evitano nei discorsi.  Aree tipiche: malattia, morte, sessualità, funzioni corporee, classi sociali, politica, guerra… Eufemismi (definizione + strategie)  Eufemismo: parola/perifrasi più neutra o positiva per mitigare la carica negativa (Caffi).  Strategie: perifrasi; prestiti (call-girl); registri tecnici; infantilismi (popò); camuffamenti fonetici; sostituzioni.  Esempi dalle slide: nomi sostitutivi per Dio; ‘sgravarsi’ per partorire; mascheramenti fonetici in dialetti. Lessico che cambia nel tempo (rimodellamento)  Il tabù rimodella il lessico: parole escono, altre entrano; a volte un eufemismo ‘si contamina’ e diventa tabù a sua volta. Caso di studio: linguaggio politico (eufemismi/disfemismi)  Le slide indicano un cambiamento forte nel discorso politico: riduzione del ‘politichese’, maggiore informalità e paratassi.  Tendenza a un linguaggio più facile, che può diventare populistico; abbassamento della ‘guardia’ e maggiore uso di disfemismi/violenza verbale. 12) Allenamento: mini-domande aperte (pronte per lo scritto)

  1. Spiega differenza tra fonema e grafema con un esempio (palla/balla).
  2. Definisci ‘prototipo’ e fai un esempio (uccello: passero vs pinguino).
  3. Cos’è una collocazione? Fai 2 esempi corretti.
  4. Distingui tema/rema e mostra come la passiva può ‘promuovere’ un tema.
  5. Cos’è un eufemismo? Elenca 3 strategie diverse e 1 esempio per ciascuna.