



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
la nascista della costituzione belga
Tipologia: Appunti
1 / 7
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




1. Storicamente è un territorio sottoposto a due influenze linguistiche: germanica e neolatina. Si è così evoluto con una significativa differenziazione linguistica e etnico-culturale tra la popolazione; nelle Fiandre si parla fiammingo, in quelle a est che confinano con la Germania si parla tedesco, in Vallonia il francese. Obiettivo dell’attuale sistema politico e costituzionale del Belgio → riconoscimento + conservazione di questa diversità linguistica. 1830 : Costituzione dello Stato del Belgio indipendente * I moti rivoluzionari del 1830 sfociarono nell’elezione di un Congresso nazionale con il compito di redigere una nuova Costituzione, approvata nel 1831 (→ forma di governo monarchico-parlamentare, Corona affidata al duca di Sassonia Leopoldo I). Costituzione belga del 1831 = attuale Carta costituzionale + numerose revisioni; Stato unitario e accentrato, con suffragio ristretto e censitario. Un decreto emanato dal Governo provvisorio nel 1831 dichiarava lingua ufficiale il francese, i primi anni furono così caratterizzati da “l’arrogance francophone” che impose la redazione delle leggi in francese (cittadini potevano usare il fiammingo nei rapporti con l’amministrazione solo se i funzionari lo conoscevano). Verso fine XIX: popolazione fiamminga prende consapevolezza della propria specificità linguistico-culturale e comincia a organizzarsi per fare opposizione. Fanno delle pressioni → provvedimenti normativi sull’uso delle lingue uso neerlandese nei tribunali nella parte fiamminga del paese (1973), estensione nei rapporti con la pubblica amministrazione (1878), obbligo di sapere il fiammingo per i funzionari pubblici che prestavano servizio nelle Fiandre (1890), riconoscimento neerlandese come lingua ufficiale col francese (1898). Corso XX secolo: in base al principio di monolinguismo territoriale → consolidamento sistema di tutela del pluralismo linguistico. Secondo il principio si è consolidato un regime di separatismo linguistico, basato sul principio della territorialità: neerlandese = lingua ufficiale nell’amministrazione, sistema scolastico e Tribunali nelle Fiandre, francese = idioma ufficiale nelle province della Vallonia, bilinguismo sono a Bruxelles e territori limitrofi. “Frontiera linguistica” formalizzata nel 1963 → Belgio diviso in 4 regioni linguistiche (previste dall’art.4 Cost.): a. Lingua neerlandese: Fiandre a nord b. Lingua francese: Vallonia a sud c. Lingua tedesca: piccolo territorio al confine con la Germania d. Regione bilingue comprendente Bruxelles e territori limitrofi. Non si tratta di enti politici territoriali dotati di propri organi e rispettive competenze. Si tratta di zone con differenze culturali, e poi anche socio-eonomiche. Nel tempo si sono acuite rivendicazioni autonomiste su entrambi i fronti, per cui per molti partiti autonomisti l’acuirsi di queste tensioni era possibile attraverso un decentramento politico, per cui le quattro regioni linguistiche hanno offerto giridicamente una base territoriale sulla quale costituire dei veri e propri enti politici (tre Comunità e tre Regioni) → ordinamento federale nato per “dissociazione”. 2. Il federalismo “alla belga” 2.1 Le principali peculiarità della forma di Stato belga Art. 1: il Belgio è uno Stato federale che si compone di Comunità e Regioni. Le Comunità sono tre: a. Francese b. Fiamminga c. Di lingua tedesca Le Regioni sono tre:
a. Vallona b. Fiamminga c. Di Bruxelles La particolarità del federalismo belga è che le entità costitutive consistono in due distinte tipologie autonome. La ragione sta nelle differenti rivendicazioni delle due tipologie: Comunità → domanda di autonomia dei gruppi linguistici (decentramento basato sul criterio dell’identità linguistico-culturale); Regioni → domanda di autonomia dei diversi territori belgi in ragione della loro differenziazione socio-economica (decentramento basato sul criterio dell’identità territoriale). E’ un federalismo di superposizione: Comunità e Regioni possono venire a sovrapporsi nell’esercizio delle rispettive competenze su uno stesso territorio, anche se le Comunità non coincidono territorialmente con le Regioni. P. E’ un federalismo asimmetrico: ogni Regione e ogni Comunità dispone di un Parlamento e di un Governo, attraverso i quali esercita le funzioni legislative e amministrative previste dalla Costituzione e dalla legislazione speciale. Tuttavia la Comunità fiamminga e la Regione fiamminga, anche perché coincidono territorialmente, sono amministrate da un solo Governo e un solo Parlamento. A Sud non vi è una perfetta coincidenza tra i territori della Comunità francese e della Regione vallona coesistono il Governo e il Parlamento dei due enti. Oltre all’asimmetria “istituzionale”, ce n’è anche una “materiale” relativa alle materie che rientrano nella competenza regionale o comunitaria. Capita infatti che ci siano dei trasferimenti di competenze tra Comunità e Regioni.
Ci sono poi altri istituti che mirano a garantire il rispetto del principio costituzionale della “lealtà federale” (art.143), per esempio l’obbligo di trasmissione di informazioni tra i diversi livelli di governo in ipotesi indicate dalla legge.
Vallonia = più difficoltà nello sviluppo economico e sociale → partiti di centro-sinistra 3.3 Il ruolo del Re Il Belgio è un monarchia parlamentare. Istituzione monarchica e Sovrano = simbolo unità nazionale, dell’unificazione di tutti gli enti politici belgi nello Stato federale, all’insegna del principio della lealtà federale (art. 143 Cost.) Il Re = inviolabile e irresponsabile (art.88), cioè nessun atto reale può avere effetto se non è controfirmato da un ministro che, con la firma, se ne rende responsabile. L’ordine reale non può mai sottrarre il ministro alla responsabilità. Alcuni poteri del Re: Nomina e revoca i ministri Scioglie Camera dei rappresentanti Conclude i trattati sotto la responsabilità del Governo, questi devono ottenere assenso delle Camere Sanzione regia delle leggi + promulgazione
4. Il sistema delle fonti del diritto Il sistema delle fonti è basato sul criterio gerarchico e su quello di competenza. Vertice delle fonti: Carta Costituzionale, è una carta rigida e la rigidità è garantita da una Corte costituzionale. Posizione intermedia: c.d. leggi speciale = leggi adottate con maggioranza “superqualificata”, per la loro approvazione è necessario che in ciascuna Camera sia presente almeno la maggioranza dei membri di ciascun gruppo linguistico, che il testo ottenga la maggioranza dei suffragi in ciascun gruppo, e che il totale dei voti favorevoli raggiunga 2/3 dei voti espressi. Queste leggi sono chiamate a definire quegli aspetti che riguardano l’autonomia e le competenze degli enti. Ultima posizione: fonti legislative = leggi, atti legislativi federali, decreti delle Assemblee regionali e comunitarie, ordinanze (=fonti legislative adottate dalla Regione di Bruxelles). Tra le varie fonti legislative non ci sono rapporti di subordinazione/sovra-ordinazione, questo perché c’è il principio di esclusività, per cui ogni livello di governo legifera nelle materie a esso attribuite in modo esclusivo. In caso di antinomia → criterio di competenza (non gerarchico). L’Esecutivo federale, quello delle regioni e delle comunità possono adottare atti aventi forza di legge, nonché atti di natura regolamentare, subordinati alle fonti legislative. A un gradino ancora più in basso della gerarchia delle fonti: i regolamenti degli enti locali (Comuni e Regioni). 5. Il potere giudiziario Principio dell’indipendenza del giudice (art.151), assicurato dalle condizioni di accesso alla funzione e da altre ulteriori garanzie (principio di inamovibilità e irrevocabilità, regime di incompatibilità, divieto di istituzione giudici straordinari). L’accesso iniziale alla magistratura giudicante avviene per nomina regia, tra coloro che possiedono una comprovata esperienza nell’ambito giuridico e hanno superato un esame di attitudine professionale. L’accesso alle magistrature superiori, come la Corte d’Appello o la Corte di Cassazione, è invece riservato ai magistrati che hanno operato negli organi giudiziari di grado inferiore. I magistrati che esercitano le funzioni requirenti sono distinti in un corpo a sé, detto “ ministero pubblico”, caratterizzato da unità, indivisibilità e indipendenza. Si tratta di un corpo organizzato in modo gerarchico, posto sotto l’autorità del ministero della Giustizia, che conserva la propria indipendenza nell’esercizio delle indagini e nel perseguimento dei reati. L’Esecutivo può esercitare un potere di impulso dell’azione penale, ma non può interdire l’iniziativa, indipendente e autonoma, dei magistrati, verso chiunque si indirizzi.
effetto sospensivo, salvo espressa richiesta del ricorrente e ove la Corte ritenga che il ricorso si fondi su motivi fondati e vi sia rischio d grave e irreparabile pregiudizio. Le decisioni di accoglimento del ricorso comportano l’annullamento della disposizione legislativa impugnata, con efficacia retroattiva.