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Il Decreto Legge e il Controllo di Costituzionalità, Appunti di Diritto Costituzionale

Una panoramica approfondita sul decreto legge, uno strumento legislativo utilizzato dal governo in casi di necessità e urgenza. Vengono analizzati i limiti e i controlli posti sulla sua emanazione, come il divieto di reiterazione e l'obbligo di conversione in legge entro 60 giorni. Inoltre, il testo illustra il ruolo della corte costituzionale nel giudizio di legittimità costituzionale, spiegando le diverse tipologie di sentenze e il loro impatto sull'ordinamento giuridico. Vengono approfonditi anche principi fondamentali come l'uguaglianza e la libertà di circolazione, sottolineando il ruolo della costituzione come fonte primaria dei diritti. Una comprensione approfondita del sistema legislativo italiano e del delicato equilibrio tra i poteri dello stato.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 13/05/2024

iacopo-paoli
iacopo-paoli 🇮🇹

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APPUNTI DIRITTO COSTITUZIONALE
LEZIONE 13/09/2922
Che cosa è il diritto?
Per esserci diritto occorre che ci sia un’organizzazione, che noi chiamiamo Stato, noi
partiamo dal pregiudizio che il diritto corrisponda allo stato, che vediamo come l’unico
che può far diritto(l’unico che può produrre regole giuridiche), ma è solamente una
concezione moderna, (nell’impero romano non esisteva il termine stato(che sarà
introdotto nel 700), eppure esisteva già il diritto)il diritto quindi non può coincidere con lo
stato poichè (il diritto)esisteva prima di questo, ed esisterà pure dopo.
LEZIONE 14/09/2022
Quindi se nello studio del diritto, non possiamo partire dallo Stato, da dove
partiamo?
Partiamo dall’osservazione dei comportamenti sociali,il diritto nasce dalle relazioni
sociali(se ci fosse 1 solo uomo sulla terra non ci sarebbe il diritto), ma dal momento che
ci sono almeno 2 persone, possono esserci dei problemi da risolvere in chiave giuridica.
quindi per diritto si intendeQuel complesso di regole di condotta,che disciplinano
i rapporti tra i membri di una certa collettività, in un dato momento storico
Il diritto è una regola Volontaria, in quanto può essere violato (quando vedo la polizia in
autostrada, posso anche non rallentare), al contrario delle leggi fisiche(la legge
gravitazionale, se mi butto da un aereo vado giù indipendentemente da tutto, ed è quindi
Involontaria)
Il diritto è anche obbligatorio,la regola giuridica infatti presuppone che noi vogliamo
aderire,ma se non viene rispettata, scatta un meccanismo che ti spinge a rispettarlo(la
sanzione).
Il diritto quindi può essere violato,ma deve essere rispettato anche se non sei d’accordo,
sono spinto a rispettare queste regole dalla RAGIONE, se qual’ore però la persuasività
della regola(la ragione) non bastasse scatta la sanzione (un litigio non finisce con un
omicidio, per paura di essere arrestato, ma poiche capisco l’importanza della vita, e
quindi la Ragione, mi fa rispettare la regola ,nel caso però la ragione non bastasse, e
infrangessi comunque la regola, scatta la sanzione)
LEZIONE 19/09/2022
Ci sono due paradossi tra sanzione e ragione
1) a volte essere puniti…conviene
(esempio degli asili nidi israeliani)In israele per combattere il ritardo dei genitori a
riprendere i figli al nido, è stata inserita una sanzione per i ritardatari(nonostante ciò però i
ritardi sono comunque aumentati, poiché se prima i genitori si sentivano in colpa, adesso
si sentono legittimati nel farlo siccome pagano)nel caso poi prendere una babysitter fosse
più oneroso rispetto alla sanzione, converrebbe lasciarli al nido
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APPUNTI DIRITTO COSTITUZIONALE LEZIONE 13/09/ Che cosa è il diritto? Per esserci diritto occorre che ci sia un’organizzazione, che noi chiamiamo Stato, noi partiamo dal pregiudizio che il diritto corrisponda allo stato, che vediamo come l’unico che può far diritto(l’unico che può produrre regole giuridiche), ma è solamente una concezione moderna, (nell’impero romano non esisteva il termine stato(che sarà introdotto nel 700), eppure esisteva già il diritto)il diritto quindi non può coincidere con lo stato poichè (il diritto)esisteva prima di questo, ed esisterà pure dopo. LEZIONE 14/09/ Quindi se nello studio del diritto, non possiamo partire dallo Stato, da dove partiamo? Partiamo dall’osservazione dei comportamenti sociali,il diritto nasce dalle relazioni sociali (se ci fosse 1 solo uomo sulla terra non ci sarebbe il diritto), ma dal momento che ci sono almeno 2 persone, possono esserci dei problemi da risolvere in chiave giuridica. quindi per diritto si intendeQuel complesso di regole di condotta,che disciplinano i rapporti tra i membri di una certa collettività, in un dato momento storico Il diritto è una regola Volontaria , in quanto può essere violato (quando vedo la polizia in autostrada, posso anche non rallentare), al contrario delle leggi fisiche(la legge gravitazionale, se mi butto da un aereo vado giù indipendentemente da tutto, ed è quindi Involontaria) Il diritto è anche obbligatorio ,la regola giuridica infatti presuppone che noi vogliamo aderire,ma se non viene rispettata, scatta un meccanismo che ti spinge a rispettarlo(la sanzione). Il diritto quindi può essere violato,ma deve essere rispettato anche se non sei d’accordo, sono spinto a rispettare queste regole dalla RAGIONE, se qual’ore però la persuasività della regola(la ragione) non bastasse scatta la sanzione (un litigio non finisce con un omicidio, per paura di essere arrestato, ma poiche capisco l’importanza della vita, e quindi la Ragione , mi fa rispettare la regola , nel caso però la ragione non bastasse , e infrangessi comunque la regola, scatta la sanzione) LEZIONE 19/09/ Ci sono due paradossi tra sanzione e ragione

  1. a volte essere puniti…conviene (esempio degli asili nidi israeliani)In israele per combattere il ritardo dei genitori a riprendere i figli al nido, è stata inserita una sanzione per i ritardatari(nonostante ciò però i ritardi sono comunque aumentati, poiché se prima i genitori si sentivano in colpa, adesso si sentono legittimati nel farlo siccome pagano)nel caso poi prendere una babysitter fosse più oneroso rispetto alla sanzione, converrebbe lasciarli al nido

Quindi la sezione ha sempre lo scopo di deterrenza? No,addirittura se costruita male(sanzione troppo bassa come in israele) può essere un incentivo

  • la sanzione può inoltre essere inutile,(l’enorme sanzione che colpisce una petroliera che rilascia petrolio in mare, non potrà mai ricoprire il danno ambientale)può invece essere utile un incentivo, passare dal punire al premiare(con incentivi, agevolazioni per chi rispetta l’ambiente)
  • Un altro modo è educare,istruire, portare a capire le ragioni per le quali dobbiamo o non dobbiamo fare qualcosa, è un modo per prevenire un comportamento
  1. a volte obbligarsi…conviene “il dilemma del prigioniero" Tizio e Caio hanno fatto un reato e sono stati imprigionati, in due celle diverse senza possibilità di comunicare ci sono 3 possibilità: -Se tizio tradisce(da la colpa a caio) mentre caio non parla, tizio viene rilasciato e a caio danno 6 anni -Se entrambi tradiscono(dandosi la colpa a vicenda), entrambi prendono 3 anni -Se entrambi non tradiscono(non parlano), sono condannati ad 1 anno se i due non hanno la possibilità di parlare, entrambi tradiranno, se invece parlano tra di loro, proveranno lo stesso a tradire, per ottenere il miglior risultato devono “obbligarsi” a prendere una decisione coordinata LEZIONE 21/09/ All’interno delle regole giuridiche troviamo le norme giuridiche. La norma giuridica(La norma è una regola di condotta, che ha per fine di guidare il comportamento dei singoli o della collettività) la norma giuridica è.
  • generale , Un atto normativo è tale se si riferisce ad una pluralità indeterminata ed a priori indeterminabile di soggetti. Un atto normativo non è tale se è pensato e disposto per un singolo o più singoli, (si rivolge ad un numero indefinibile di destinatari,e non ai singoli cittadini) (ci sono comunque diversi gradi di generalità: -si rivolge a tutti -norme rivolte a una cerchia di persone(le norme interne all’università)
  • astratte , Un atto normativo è tale se è applicabile ad una pluralità indeterminata ed a priori indeterminabile di casi. Un atto normativo non è tale se pensato e disposto per un singolo caso (perché prevede casi ipotetici, che successivamente potranno verificarsi concretamente in futuro, xes. l’art. 575 del c.p. prevede l’ipotesi dell’omicidio, e stabilisce una sanzione per chi ha commesso questo reato, quando qualcuno commetterà questo reato, la norma sarà applicata concretamente) LE FONTI DEL DIRITTO Fonte normativa: Le fonti sono quei meccanismi(atti o fatti normativi) in grado di produrre norme giuridiche:

Ed infine la consuetudine (cioè serie di comportamenti che ripetuti per lungo tempo dalla generalità dei consociati), esistono ancora degli ambiti dell’ordinamento dove la consuetudine è rilevante

- competenza :nel conflitto tra norme gerarchicamente poste sullo stesso livello,prevale la regola prodotta dalla fonte competente(abilitata dall’ordinamento a porre regole in quella materia) La Costituzione prevede che la disciplina di una materia sia riservata interamente o in parte ad una fonte, con ciò escludendo la possibilità per altre di entrare in quella materia. Ciò si manifesta ad esempio nel Regolamento Parlamentare che garantisce una sfera di autonomia nei confronti dell'altra a ciascuna delle due camere del parlamento. Esistono fonti statali(leggi ordinarie, decreti del governo) fonti regionali(leggi regionali), fonti locali, fonti comunitarie… che sono tutte dello stesso grado,ma con competenze diverse, se sono in contrasto tra di loro prevale la legge a competenza speciale(cioè quella abilitata dall’ordinamento a trattare una certa materia)

  • cronologico :In caso di conflitto tra leggi dello stesso grado, e dello stesso settore di competenza, prevale la regola più recente, la norma viene abrogata, ma ciò non causa l'eliminazione, ma determina l’inefficacia della norma a partire dalla data dell’abrogazione Se vi è contrasto tra fonti dello stesso livello, e quindi si è in presenza di antinomie, non potendo applicare la gerarchia trova applicazione il criterio cronologico secondo il quale : lex posterio derogat priori. Tale principio è esplicitato dall'istituto dell'Abrogazione. Secondo l'Art15 delle Disposizioni Preliminari al Codice Civile (1942) le fonti dello stesso livello sono abrogate in 3 tipologie di modi: ● Abrogazione Espressa : dichiarazione esplicita del legislatore; Esempi di abrogazione espressa
  • Mera Abrogazione:
  1. il Referendum Abrogativo (il corpo elettorale ha gomma non matita) -
  2. anche il legislatore può meramente abrogare una parte o una legge con una legge meramente abrogativa la quale non per forza lascerà alle sue spalle una lacuna.
  • Sostituzione Normativa (novellazione):
  1. il legislatore sostituisce alcuni commi o At. di una legge con dei nuovi. ● Abrogazione Tacita : incompatibilità fra le nuove disposizioni e le precedenti; ● Abrogazione Implicita : la nuova legge regola l'intera materia regolata dalle legge anteriore, la legge anteriore è abrogata anche in caso di compatibilità. ● Abrogazione Innominata : il legislatore afferma che sono abrogate tutte le leggi precedenti e incompatibili. L'Abrogazione non implica la scomparsa della legge dall'ordinamento, si traduce in una sua limitazione, ma questa continua ad esistere ed a disciplinare i fatti avvenuti prima dell'entrata in vigore della legge abrogante.

LEZIONE 27/09/

L’INTERPRETAZIONE DELLE FONTI

l’individuazione delle norme contenute nelle fonti normative, non deriva da una mera lettura del testo, ma è il frutto di procedimenti interpretativi. Bisogna innanzitutto distinguere la Disposizione (testo scritto della regola giuridica) e la Norma (ossia le regole giuridiche(il significato) che si traggono dalle disposizioni in seguito all’interpretazione) Disposizione: art 575 cod pen.: “chiunque cagioni la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni 21” → Norma : “E’ vietato uccidere”

  • Non c’è un rapporto biunivoco tra Disposizione e Norma : Sono infatti possibili diverse interpretazioni, per una Disposizione possono esserci varie norme
  • Una disposizione può vivere di più di una Norma(e viceversa)
    • Una disposizione può vivere di più di una Norma nell’art 1 delle preleggi(indicazione delle fonti) sono riportate anche le “norma corporative”, che però sono state eliminate nel 1944, per questo una disposizione può vivere di più di una norma
  • Una Norma può vivere di più di una Disposizione Bisogna sempre, adottare il diritto vigente, nel momento nel quale si è svolto un atto, adottando quindi una norma,in riferimento ad una disposizione vigente in quel periodo, che magari adesso è stata abrogata.
  • Ci sono anche Norme senza Disposizioni , come per esempio le norme consuetudinarie, che non sono espresse in disposizioni, anche le consultazioni del presidente della repubblica, cono “consuetudini costituzionali” portate avanti per consuetudine dal capo dello stato - Le norme possono essere:
  • Regole: norme giuridiche con significato specifico (E’ vietato uccidere)
  • Principi: sono norme più generali, con un contenuto più ampio (i diritti inviolabili) Quando una disposizione crea più norme , è un principio, quando invece produce poche norme, è una regola

Nel primo periodo, durante il medioevo non c'è uno stato( inteso come ordinamento giuridico sovrano),in grado di perseguire fini generali, di interesse dell’intera collettività, non c'è un solo soggetto col monopolio del diritto, ed uno solo che può usare la forza per farlo rispettare. Ci sono diversi ordinamenti: il diritto canonico, il diritto feudale, il diritto romano, ma non c'è un ordinamento giuridico sovrano. Non essendoci un potere sovrano, c'è bisogno di qualcuno che garantisca la sicurezza, perciò iniziano a nascere i Feudi , dove in cambio di prestazioni patrimoniali, il feudatario garantiva protezione , ha perciò un potere ( ed è superiore), poiché è stato riconosciuto dagli altri. Quindi nel medioevo, ci sono tanti ordinamenti giuridici, nessuno è superiore se non riconosciuto(feudatario), nessuno ha il monopolio del diritto e gli ordinamenti sono in coordinazione e non in subordinazione( poiché nessuno è superiore) LEZIONE 3/10/ Secondo periodo, stato assoluto Nel 1400, periodo nel quale finisce il medioevo, mentre prima la società era omogenea, iniziano a nascere i ceti, ad emergere è quello mercantile. Con la nascita del commercio, e il passaggio da un’economia chiusa finalizzata alla produzione di beni sufficienti per sopravvivere, ad un'economia di scambio, le strutture dell’ordinamento medievale si dimostrano del tutto insufficienti. Serve uno stato, che abbia non più un fine specifico, ma fini di carattere generale,che miri al raggiungimento del benessere della collettività Serve stabilità, un feudatario vince sugli altri, diventando Re (Rex) (Re assoluto), che non deriva il suo potere da nessun altro. Con lo stato assoluto, nasce l’idea che il diritto sia la volontà di qualcuno, la produzione del diritto è una prerogativa del Re(rex facit legem),anche l’applicazione del diritto è una prerogativa del sovrano, è il Re a fare le leggi, ad applicarle e a farle rispettare. Questo avviene in Europa Continentale, non per esempio in Inghilterra , dove non emerge un re assoluto, ma rimane molto il diritto medievale. Terzo periodo, Stato Liberale Lo stato liberale nasce in seguito alle grandi rivoluzioni di fine settecento (francese, americana), ad affermarsi sugli altri è un ceto in particolare, la Borghesia , che fino ad allora era esclusa dalle decisioni politiche. La sovranità non è più del re, ma di una classe, che si pone tutrice degli interessi nazionali, e fa del Parlamento,unica sede di rappresentanza e di decisione politica,

introduce quindi il concetto di democrazia rappresentativa, che però rappresentava solo la classe borghese Nascono le prime costituzioni , che pongono regole generali, disciplinando l’azione degli organi al vertice dell’apparato statuale. Nasce il cosiddetto Stato di Diritto , non è più il re a fare la legge(rex facit legem),ma la legge è superiore a tutto, e vincola l’operato del re (Lex facit Regem) Nello stato Liberale, avviene la separazione dei poteri , mentre nello stato assoluto tutti i poteri erano nelle mani del re, adesso il potere legislativo (creare le leggi), esecutivo (applicarle, e farle rispettare), giudiziario(risolvere le controversie), sono separati e gestiti da organi diversi, a stabilire ciò è la Costituzione Quarto periodo, Stato Totalitario Il primo conflitto mondiale, e la crisi economica successiva, portarono in paesi come l’Italia il crollo delle istituzioni dello stato liberale, e all’avvio di uno Stato Totalitario. Caratterizzato da un forte accentramento del potere intorno alla figura di un capo. Viene utilizzato il partito unico (ovvero l'eliminazione dell’opposizione e di tutti gli altri partiti), per formare l’indirizzo politico generale; l’utilizzo dei mezzi di comunicazione , per allargare il consenso; ed infine uno stato che persegue una politica repressiva dei diritti di libertà, ed in particolare delle libertà politiche. Stato contemporaneo —--- Fin a qui abbiamo esaminato le varie forme di stato, che assumono come elemento distintivo la finalità generale che si propone di raggiungere , nonché il tipo di relazioni tra Stato e Cittadini, ma la suddivisione delle varie forme di stato può anche essere effettuata in relazione al rilievo che viene riservato al Principio di Autonomia territoriale

Stato federale

La Corte Costituzionale afferma che gli stati federali normalmente sono il frutto della storia , ovvero della progressiva attribuzione di potere ad un istituto centrale sino al punto in cui a livello internazionale stati originari, pur mantenendo forti prerogative garantite dalle proprie costituzioni, non appaiono più come Stati Sovrani. Negli Stati federali solitamente l'ordinamento dello Stato Centrale è analogo a quello degli stati federati che tuttavia mantengono il proprio apparato giudiziario e le proprie forze di polizia. Vi è una netta distinzione fra Stato federale e Confederazione di Stati, in quest'ultima gli stati restano sovrani è l'ente superiore ha solo alcune prerogative Stato accentrato Non riconosce livelli territoriali e se li riconosce dà loro poche prerogative. L'organizzazione è amministrata mediante un decentramento degli organi centrali : vi sono Ministeri al centro e prefetti sul territorio. Lo stato accentrato per eccellenza è la

Lo schema della monarchia costituzionale è lo schema della monarchia assoluta, sganciato il potere legislativo, portandolo al popolo,ovvero la Borghesia,(si poteva votare solo in base al censo, al sesso(maschile), e bisognava saper scrivere) Per il pagamento di alcune spese, era necessaria una legge di bilancio, con la quale il governo chiede al parlamento i soldi per coprire le spese. Questi soldi sono ottenuti principalmente attraverso la tassazione, e l’indebitamento (ricorso al prestito). Per aumentare le tasse il re aveva bisogno di una legge del parlamento, le tasse però venivano pagate dalla parte economicamente forte e produttiva della società, ovvero la borghesia, la stessa che formava il parlamento, così quest’ultimo iniziò a non votare la legge di bilancio, il re decise così di iniziare delle consultazioni con l’organo legislativo per trovare un accordo in merito. Nasce così la Fiducia , il governo del Re prima di entrare in funzione, si deve presentare alle camere esponendo il programma, queste decideranno se dare la fiducia al nuovo governo, votando quindi anche la legge di bilancio. Questo segna il passaggio da Monarchia costituzionale a Governo Parlamentare.

- governo parlamentare Nel governo parlamentare, tutto il potere si concentra nelle mani del popolo,che è rappresentato dal parlamento che è quindi l’organo centrale. In questa nuova forma di governo:

  • Il parlamento ha il potere di fare le leggi (potere legislativo)
  • Il potere esecutivo è controllato dal parlamento, in quanto deve avere la fiducia, e può essere anche sfiduciato
  • Il potere giudiziario, i giudici sono soggetti solamente alla legge Quest’evoluzione da Monarchia costituzionale a Governo Parlamentare, avviene soprattutto in europa continentale, oltre alla forma del Governo Parlamentare, esiste il Governo Presidenziale
  • governo presidenziale Nasce negli stati Uniti, dopo la rivoluzione americana, in questa forma di governo, il popolo resta al centro, ma elegge direttamente i 3 poteri. Nel modello parlamentare, il popolo si esprime votando i rappresentanti all'interno del parlamento, mentre in quello presidenziale il popolo elegge direttamente, il presidente(capo dell’esecutivo), il congresso(il parlamento), e i giudici. Questo modello ha però dei contro, infatti può succedere (in quanto le votazioni sono a distanza di tempo) che ad esempio venga eletto un presidente di destra, ma alle votazioni del cogresso, vinca la sinisra, poichè il popolo ha cambiato idea, così c’è il richio di una paralisi, che blocchi tutta la macchina amministrativa. - governo semi-presidenziale Modello diffuso in Francia, presenta caratteristiche sia del modello presidenziale(elezione diretta del presidente della repubblica), sia del modello parlamentare (scioglimento

anticipato del parlamento da parte del presidente della repubblica, fiducia parlamentare all’esecutivo)

- governo direttoriale Diffuso in Svizzera,il suo scopo è quello di garantire la stabilità dell’esecutivo, così viene stabilita a priori la durata,facendola coincidere con quella della legislatura, così che una volta formato il governo, questo possa operare al riparo dal rischio che altri organi ne provochino la caduta.

  • governo totalitario Il capo del governo, è investito di questa carica, essendo al vertice dell’unica formazione politica ammessa(regime a partito unico). Questa figura ha non solo le funzioni del capo dell’esecutivo, ma può anche nominare e revocare i membri del governo, dirigere le forze armate,e ha una serie di poteri diretti a limitare la funzione legislativa del parlamento

LO STATO COSTITUZIONALE

La Costituzione

La fonte-atto più rilevante nello Stato Costituzionale è, appunto, la Costituzione , sia per i contenuti che questa disciplina, sia per la posizione che questa occupa nella gerarchia delle fonti. Per ciò che riguarda l'oggetto della disciplina costituzionale il suo nucleo fondamentale è iscritto nell'Art.16 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino , che recita: La società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri determinata, non ha Costituzione. Questo riguarda la distribuzione del potere tra legislativo , esecutivo e giudiziario, e la disciplina dei rapporti di questi apparati con la società civile Per quanto invece riguarda il suo ruolo nell'ordinamento, la Costituzione è un insieme di regole che aspirano a porsi come legge fondamentale di una certa comunità sociale e proprio per questo collocata al vertice delle varie fonti normative. Il suo ruolo è quello di fissare una serie di principi e valori condivisi in grado di fungere da cornice allo sviluppo dei rapporti sociali.

I vari tipi di costituzione

Dal punto di vista della nascita, si può parlare di:

  • Costituzione ottriata : il suo nome deriva dal francese e significa concessa. E' quindi elargita dal Sovrano o da un altro organo dominante. A questa categoria appartengono quasi tutte quelle della metà dell'Ottocento (come lo Statuto Albertino).
  • Costituzione votata : è il risultato del lavoro di appositi organi collegiali rappresentativi del corpo sociale (Costituzione Italiana). In base alla forma delle costituzioni:
  • Costituzione scritta : è una fonte-atto che riunisce in un unico testo scritto i principi e le regole fondamentali

delle Due Sicilie, lo statuto del Granducato di toscana) lo statuto viene concesso in seguito ai grandi movimenti di protesta. Caratteristiche Statuto:

  • costituzione “ottriata” (concessa), non è approvata da un'assemblea costituente rappresentante del popolo, come nel 1948, ma è concessa dal Re, i modelli ai quali lo statuto si è ispirato, sono la costituzione francese del 1830 ,e anche la costituzione belga del 1831, che sono tutte costituzioni concesse. Il Re concedendo lo statuto stabilisce delle regole fondamentali, perpetue(che dureranno anche coi prossimi Re), irrevocabili(che non possono essere eliminate). Il monarca vincola così se stesso, assistiamo alla crisi della monarchia assoluta, e alla nascita dello stato liberale
  • La forma di governo; la monarchia è costituzionale, il Re detiene pienamente poteri esecutivi,giudiziari, e condivide il potere legislativo con il parlamento, che era formato da Senato, e Camera dei deputati POTERE ESECUTIVO Art 5, spetta al Re il potere esecutivo Art.65 il Re nomina e revoca i suoi ministri POTERE LEGISLATIVO Art 33, il senato è composto da membri nominati a vita dal Re, Art 34, i principi delle famiglie reali hanno il diritto di partecipare al senato. Art 39, i deputati sono nominati per elezione, Art 40, nessun deputato può accedere alla camera se non è suddito del Re, deve avere 30 anni Art 7, il Re solo sanziona le leggi; il re è considerato uno dei 3 poteri legislativi (Re, Senato, camera dei deputati), il testo deve essere approvato da entrambe le camere (bicameralismo perfetto) Art 10, la legge può essere proposta dal re, e dai membri del senato e della camera, MA la legge di bilancio, e leggi di materia tributaria, sarà presentata per prima alla camera dei deputati(così che se non viene accettata non va avanti, dato che la camera è eletta dal “popolo”ovvero la borghesia che può votare) POTERE GIUDIZIARIO Art 68, La giustizia è amministrata dal Re, e gestita da giudici delegati dal Re Ar 8, Il Re può fare grazia, e commutare (cambiare) le pene
  • Costituzione Flessibile , lo Statuto Albertino ha valore di legge. Lo statuto dava regole fondamentali, perpetue, irrevocabili, non era previsto che si potesse cambiare, ma non tutto è scritto nello Statuto, era il Re che non poteva cambiare lo Statuto, ma questo può essere cambiato dalle leggi del Parlamento (che nello stato libearale era la fonte principale). Lo statuto è una fonte posta dal Re, che può essere modificata dalle leggi del Parlamento, la legge era la fonte primaria di produzione del diritto.

Non c’era l’idea di separazione tra costituzione e legge, e lo statuto aveva il valore di legge. Dalla Monarchia costituzionale al governo parlamentare Le forme di governo dualiste sono instabili, (alla fine si tende a confluire da una parte) quindi o una monarchia costituzionale tende a tornare verso una Monarchia Assoluta, altrimenti (la maggior parte) tendono a evolvere verso una forma di governo parlamentare. Per il pagamento di alcune spese, era necessaria una legge di bilancio, con la quale il governo chiede al parlamento i soldi per coprire le spese. Questi soldi sono ottenuti principalmente attraverso la tassazione, e l’indebitamento (ricorso al prestito). Per aumentare le tasse il re aveva bisogno di una legge del parlamento, le tasse però venivano pagate dalla parte economicamente forte e produttiva della società, ovvero la borghesia, la stessa che formava il parlamento, così quest’ultimo iniziò a non votare la legge di bilancio, il re decise così di iniziare delle consultazioni con l’organo legislativo per trovare un accordo in merito. Nasce così la Fiducia , il governo del Re prima di entrare in funzione, si deve presentare alle camere esponendo il programma, queste decideranno se dare la fiducia al nuovo governo, votando quindi anche la legge di bilancio. Questo segna il passaggio da Monarchia costituzionale a Governo Parlamentare. Il governo rimane nominato dal Re, i ministri sono nominati e revocati da Re, MA serve la fiducia del parlamento, ciò non accade modificando lo Statuto, ma inizia come una prassi. LEZIONE 10/10/ avvento del fascismo La vita politica del paese alle soglie del primo conflitto mondiale è caratterizzata dall'indebolimento del sistema parlamentare , e l'acquisizione di grandi poteri da parte del governo, durante il periodo bellico furono oltre mille i decreti legge, il ruolo del parlamento fu quindi molto marginale. L'esperienza liberale si evolve con l’avvento dei totalitarismi, la conseguenza dell’indebolimento è la presa di potere da parte di Mussolini , che va al governo seguendo le regole dell Statuto Albertino, e della forma parlamentare(ottiene infatti la fiducia del parlamento), il cambiamento radicale avviene nel 1923, con la “legge acerbo” che spinge il sistema elettorale verso il maggioritario. Il parlamento diventa rappresentativo di un solo partito (quello fascista),venne messa fuori legge ogni associazione politica diversa dal partito fascista. L’instaurazione del fascismo avviene piano piano(non c’è un colpo di stato, come in Russia o Germania), senza mai modificare lo statuto viene introdotta una nuova forma di stato(Totalitaria), e una nuova forma di governo (governo fascista). Leggi importanti:

- legge 2263 del 1925 , modifica il procedimento di formazione del governo, modifica il sistema parlamentare:

  • fino alla scelta della forma di governo, il Re non poteva esercitare le sue funzioni(tregua istituzionale) Seconda costituzione provvisoria D.L. Lgt 98/1946(decreto legge del luogotenente)
  • la scelta della forma di governo venne affidata ad un Referendum Popolare( votano tutti, coloro che hanno più di 21 anni, anche le donne, è introdotto il suffragio universale),contemporaneamente alle elezioni per l’Assemblea Costituente. (la decisione monarchia/repubblica, non venne presa dalla costituente,come previsto dalla prima costituzione provvisoria, ma attraverso il referendum popolare, perchè si vuole affidare questa scelta ad un soggetto (popolo) che fino a quel momento, era stato costantemente rappresentato da una sola classe, quella borghese.)
  • Durante il periodo necessario per la formazione della nuova costituzione, il Governo sarà politicamente responsabile di fronte all'assemblea costituente.
  • Durante il lavoro dell’assemblea, il potere legislativo sarà nelle mani del governo, salvo in materia costituzionale,elettorale, e di approvazione dei trattati internazionali Il 9 maggio 1946, il re Vittorio Emanuele III rompe la tregua istituzionale, decide di abdicare, e il figlio acquisisce il titolo di Umberto II. Il 2 giugno 1946, si tiene il referendum, il cui esito sancisce la vittoria della Repubblica, venne eletto il presidente provvisorio della repubblica, Enrico de Nicola (durante la fase di stesura) nel 1948 diventerà Luigi Einaudi La composizione della costituente La costituzione è frutto dell’accordo tra partiti di ideologie diverse, il fine comune era quello di dare ad uno stato che usciva dalla dittatura una costituzione Nella costituente ci sono essenzialmente 3 anime,3 sono le grandi culture che si confronteranno sui vari argomenti. -Marxista(partito comunista e socialista) -cattolica(democrazia cristiana) -liberale Si sarebbe potuta essere una coalizione tra socialisti e liberali, per mettere in minoranza i cattolici,creando una costituzione anti-cattolica, oppure una coalizione cattolica-liberale, per fare una costituzione anti-socialista, MA queste 3 anime decisero che nella scrittura della costituzione avrebbero dovuto continuare ad esistere tutte e 3 —------------ UNIONE EUROPEA, CAP V Partiamo dal presupposto che… Essere europei non è un dato geografico, non è un dato etnico, il confine dell’europa è un confine culturale, essere europeo vuol dire condividere un certo tipo di concezione di sé del mondo e della società, vuol dire partecipare ad un progetto L’unione europea è formata da 27 membri (dopo brexit), il consiglio d’europa è invece formato da 46 membri, perciò non nasce per motivi geografici, ed è un confine mobile

La festa dell’europa è il 9 maggio, perchè nello stesso giorno del 1950, viene proposta un'unione tra la francia e la germania, nella produzione di carbone(fattore energetico principale) e acciaio (per rifare le infrastrutture), l’obiettivo principale è la pace all'interno dei suoi confini, e lo strumento è l’economia, ovvero la creazione di un mercato unico, attraverso l'eliminazione delle barriere dei vari stati Europei al fine di garantire la libera circolazione di merci persone e capitali. l'unione europea non sarà fatta tutta d’un colpo ma in modo graduale le direttrici dell’integrazione europea sono 2:

  • approfondimento, e quindi l’aumento delle competenze
  • allargamento, ovvero il progressivo aumento dei paesi membri, da 6 a 28 (27 dopo la brexit) Il processo prende avvio all’inizio degli anni 50’ con la nascita delle 3 comunità europee originarie : (CECA, CEE, Euratom), da allora l’integrazione si è intensificata grazie la stipula di trattati modificativi di quelli che avevano dato vita alle 3 comunità:
  • Trattato di Bruxelles del 1965 Realizza la prima forma di coordinamento tra le 3 comunità riunificandone gli esecutivi e dando vita a: (Una sola Commissione Europea, Un unico Consiglio Europeo, Un unico Bilancio Europeo)
  • Atto Unico Europeo del 1986 Aumenta la cooperazione politica europea immaginando un processo di integrazione maggiore rispetto a quello economico fissato fino a quel momento. Si comincia a porre le basi di una svolta che sembrava portare a una convergenza che passasse dall’economia alla politica. Tale svolta arriva con il Trattato di Maastricht.
  • Trattato di Maastricht , (Trattato sull’Unione Europea: TUE), del 1992 Rappresenta la tappa decisiva in vista della nascita dell’Unione Europea, Si immagina un’azione delle comunità su 3 ambiti diversi i cosiddetti 3 pilastri:
  1. Mercato comune , ribadito e incrementato.
  2. PESC : Politica estera di Sicurezza Comune, ovvero avvio di un processo di convergenza che dovrebbe riguardare ambiti propri tradizionalmente della sovranità dei vari stati.
  3. GAI : Giustizia e Affari Interni, che delinea forme di collaborazione non vincolanti nel settore della pubblica amministrazione e della giustizia. I 3 pilastri costituiscono l’insieme che permette di parlare di Unione Europea. In secondo luogo si pongono le basi per l’ introduzione di una moneta unica europea, e per l’istituzione di una banca centrale europea Introduce la nozione di cittadinanza europea , con la quale si punta a rafforzare i diritti che ciascuno stato membro è tenuto a riconoscere ai cittadini
  • Trattato di Amsterdam del 1997 Introduce delle modifiche modeste alla forma di governo comunitaria, un rafforzamento della politica sociale europea, e un'ulteriore valorizzazione della cittadinanza europea
  • Trattato di Nizza , del 2001 Si ha anche la proclamazione di una Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione.

Gli altri commissari invece sono proposti dagli stati membri, sono scelti di concerto tra il presidente della Commissione e il consiglio europeo, ed assoggettati ad un voto collettivo da parte del parlamento (molto simile alla fiducia) e c’è anche la possibilità di votare una mozione di censura , di sfiducia. La commissione è l’organo esecutivo, ha da un lato il potere di iniziativa legislativa, e dall’altro ha il compito di assicurare la corretta esecuzione delle decisioni assunte a livello dell’Unione, ha poi poteri di controllo: ossia deve garantire che sia gli stati membri che i singoli privati adeguino i propri comportamenti agli obblighi derivanti dall’adesione alla comunità, e nel caso non lo facciano dispone di poteri sanzionatori Consiglio dei ministri europeo : E’ un organo a composizione variabile, poiché si riuniscono i ministri di ogni paese competenti in una certa materia (se la materia in discussione è la pubblica istruzione, per l’italia andrà il ministro dell’istruzione italiano), è presieduto a rotazione da un rappresentante degli Stati Membri, ha insieme al parlamento il potere legislativo, La modalità di decisione, salvo eccezioni in cui rimane l’unanimità, il Consiglio delibera a Maggioranza Qualificata che è data da: il 55% dei membri del consiglio dei ministri europeo, che rappresentino almeno il 65% della popolazione globale dell’Unione. Altri organi: La Corte di Giustizia, composta da 27 giudici, nominati per 6 anni dai Governi degli Stati membri, è un vero e proprio organo giurisdizionale, competente a conoscere qualsiasi controversia fra: Gli stati membri, Uno stato membro e l’Unione, ha il duplice compito di assicurare la legittimità degli atti delle istituzioni dell’Unione che devono essere conformi alle disposizioni dei trattati, nonché il rispetto del diritto dell’Unione sia da parte delle autorità statali, sia da parte dei privati. Ad essa possono ricorrere:

  • Stati membri che ritengano un atto dell’Unione illegittimo,
  • La Commissione Europea quando ritiene che uno Stato abbia violato gli accordi,
  • Privati che si ritengano lesi da un atto dell’Unione La corte dei conti europea , composta da 27 membri, nominati per 6 anni dal Consiglio europeo, sentito il parlamento, esercita il controllo sulla gestione finanziaria dell’unione.

I poteri delle istituzioni dell’Unione

1) poteri normativi Secondo le disposizioni dei trattati, il consiglio dei ministri ed in alcuni casi la commissione, sono titolari di ampi poteri normativi, esercitati mediante:

  • direttive : atti normativi che fissano in una certa materia degli obiettivi, dei risultati che devono essere raggiunti dagli Stati Membri, lasciando a questi ultimi il potere di scegliere i mezzi per il loro conseguimento, di regola quindi ad una direttiva fa seguito un intervento del legislatore nazionale, per dare attuazione al contenuto della direttiva
  • regolamenti : sono atti normativi che contengono una normativa autosufficiente, che non richiede altro che essere applicata, rappresentano il pieno potere normativo dell’Unione, e perciò questo strumento è previsto solo in certe materie.

Questi atti riproducono direttamente i loro effetti all’interno dell’ordinamento statale, e prevalgono sulle norme interne 2) poteri amministrativi In genere il compito di attuare sul piano amministrativo il diritto dell’Unione, spetta alle amministrazioni nazionali, tuttavia rientra tra i compiti della commissione quello di verificare che tale attuazione sia effettiva, nel fare ciò si avvale dell’attività consultiva di comitati composti da rappresentanti degli stati membri 3) poteri in campo monetario Tra i poteri della BCE oltre a quello di autorizzare l’emissione di banconote all’interno dell’UE, è compreso anche quello di emanare regolamenti con la stessa efficacia degli atti normativi adottati dalle altre istituzioni dell’Unione. La BCE opera in modo indipendente rispetto ai governi nazionali e alle istituzioni dell’unione, tuttavia alcuni obiettivi (come la stabilità dei prezzi) possono essere conseguiti solo con il concorso con le decisioni della BCE con le decisioni in materia di politica fiscale delle autorità politiche dell’Unione e delle nazioni. 4) il potere estero In alcune materie espressamente previste dai trattati ( xes. in materia di politica commerciale comune), l'Unione ha il potere di stipulare accordi internazionali che una volta sottoscritti, vincolano tutti gli stati membri —----------

CORPO ELETTORALE, CAP VI

LEZIONE 11/10/

Art 1: “ La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione ”, grande differenza che segna il passaggio da forma di stato liberale(dove la sovranità apparteneva alla borghesia) Il popolo ha un'importanza di primo piano nel nostro ordinamento Popolo : quel complesso di cittadini, persone che possiedono lo status di cittadini,che hanno la cittadinanza,e in quanto cittadini hanno diritti e doveri. Non ha nulla a che vedere con Popolo, il termine Nazione , con il quale si intende gli elementi etnici,linguistici,culturali, che costituiscono il patrimonio di una collettività Popolazione : tutti i soggetti che vivono in un territorio (formato da: Popolo, dagli stranieri, da Apolidi) Corpo Elettorale: indica quei soggetti dotati di diritto attivo(di votare) e diritto passivo (di essere votati) di voto, costituisce “la parte attiva del popolo”