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Una panoramica approfondita sul decreto legge, uno strumento legislativo utilizzato dal governo in casi di necessità e urgenza. Vengono analizzati i limiti e i controlli posti sulla sua emanazione, come il divieto di reiterazione e l'obbligo di conversione in legge entro 60 giorni. Inoltre, il testo illustra il ruolo della corte costituzionale nel giudizio di legittimità costituzionale, spiegando le diverse tipologie di sentenze e il loro impatto sull'ordinamento giuridico. Vengono approfonditi anche principi fondamentali come l'uguaglianza e la libertà di circolazione, sottolineando il ruolo della costituzione come fonte primaria dei diritti. Una comprensione approfondita del sistema legislativo italiano e del delicato equilibrio tra i poteri dello stato.
Tipologia: Appunti
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APPUNTI DIRITTO COSTITUZIONALE LEZIONE 13/09/ Che cosa è il diritto? Per esserci diritto occorre che ci sia un’organizzazione, che noi chiamiamo Stato, noi partiamo dal pregiudizio che il diritto corrisponda allo stato, che vediamo come l’unico che può far diritto(l’unico che può produrre regole giuridiche), ma è solamente una concezione moderna, (nell’impero romano non esisteva il termine stato(che sarà introdotto nel 700), eppure esisteva già il diritto)il diritto quindi non può coincidere con lo stato poichè (il diritto)esisteva prima di questo, ed esisterà pure dopo. LEZIONE 14/09/ Quindi se nello studio del diritto, non possiamo partire dallo Stato, da dove partiamo? Partiamo dall’osservazione dei comportamenti sociali,il diritto nasce dalle relazioni sociali (se ci fosse 1 solo uomo sulla terra non ci sarebbe il diritto), ma dal momento che ci sono almeno 2 persone, possono esserci dei problemi da risolvere in chiave giuridica. quindi per diritto si intende … Quel complesso di regole di condotta,che disciplinano i rapporti tra i membri di una certa collettività, in un dato momento storico Il diritto è una regola Volontaria , in quanto può essere violato (quando vedo la polizia in autostrada, posso anche non rallentare), al contrario delle leggi fisiche(la legge gravitazionale, se mi butto da un aereo vado giù indipendentemente da tutto, ed è quindi Involontaria) Il diritto è anche obbligatorio ,la regola giuridica infatti presuppone che noi vogliamo aderire,ma se non viene rispettata, scatta un meccanismo che ti spinge a rispettarlo(la sanzione). Il diritto quindi può essere violato,ma deve essere rispettato anche se non sei d’accordo, sono spinto a rispettare queste regole dalla RAGIONE, se qual’ore però la persuasività della regola(la ragione) non bastasse scatta la sanzione (un litigio non finisce con un omicidio, per paura di essere arrestato, ma poiche capisco l’importanza della vita, e quindi la Ragione , mi fa rispettare la regola , nel caso però la ragione non bastasse , e infrangessi comunque la regola, scatta la sanzione) LEZIONE 19/09/ Ci sono due paradossi tra sanzione e ragione
Quindi la sezione ha sempre lo scopo di deterrenza? No,addirittura se costruita male(sanzione troppo bassa come in israele) può essere un incentivo
Ed infine la consuetudine (cioè serie di comportamenti che ripetuti per lungo tempo dalla generalità dei consociati), esistono ancora degli ambiti dell’ordinamento dove la consuetudine è rilevante
- competenza :nel conflitto tra norme gerarchicamente poste sullo stesso livello,prevale la regola prodotta dalla fonte competente(abilitata dall’ordinamento a porre regole in quella materia) La Costituzione prevede che la disciplina di una materia sia riservata interamente o in parte ad una fonte, con ciò escludendo la possibilità per altre di entrare in quella materia. Ciò si manifesta ad esempio nel Regolamento Parlamentare che garantisce una sfera di autonomia nei confronti dell'altra a ciascuna delle due camere del parlamento. Esistono fonti statali(leggi ordinarie, decreti del governo) fonti regionali(leggi regionali), fonti locali, fonti comunitarie… che sono tutte dello stesso grado,ma con competenze diverse, se sono in contrasto tra di loro prevale la legge a competenza speciale(cioè quella abilitata dall’ordinamento a trattare una certa materia)
l’individuazione delle norme contenute nelle fonti normative, non deriva da una mera lettura del testo, ma è il frutto di procedimenti interpretativi. Bisogna innanzitutto distinguere la Disposizione (testo scritto della regola giuridica) e la Norma (ossia le regole giuridiche(il significato) che si traggono dalle disposizioni in seguito all’interpretazione) Disposizione: art 575 cod pen.: “chiunque cagioni la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni 21” → Norma : “E’ vietato uccidere”
Nel primo periodo, durante il medioevo non c'è uno stato( inteso come ordinamento giuridico sovrano),in grado di perseguire fini generali, di interesse dell’intera collettività, non c'è un solo soggetto col monopolio del diritto, ed uno solo che può usare la forza per farlo rispettare. Ci sono diversi ordinamenti: il diritto canonico, il diritto feudale, il diritto romano, ma non c'è un ordinamento giuridico sovrano. Non essendoci un potere sovrano, c'è bisogno di qualcuno che garantisca la sicurezza, perciò iniziano a nascere i Feudi , dove in cambio di prestazioni patrimoniali, il feudatario garantiva protezione , ha perciò un potere ( ed è superiore), poiché è stato riconosciuto dagli altri. Quindi nel medioevo, ci sono tanti ordinamenti giuridici, nessuno è superiore se non riconosciuto(feudatario), nessuno ha il monopolio del diritto e gli ordinamenti sono in coordinazione e non in subordinazione( poiché nessuno è superiore) LEZIONE 3/10/ Secondo periodo, stato assoluto Nel 1400, periodo nel quale finisce il medioevo, mentre prima la società era omogenea, iniziano a nascere i ceti, ad emergere è quello mercantile. Con la nascita del commercio, e il passaggio da un’economia chiusa finalizzata alla produzione di beni sufficienti per sopravvivere, ad un'economia di scambio, le strutture dell’ordinamento medievale si dimostrano del tutto insufficienti. Serve uno stato, che abbia non più un fine specifico, ma fini di carattere generale,che miri al raggiungimento del benessere della collettività Serve stabilità, un feudatario vince sugli altri, diventando Re (Rex) (Re assoluto), che non deriva il suo potere da nessun altro. Con lo stato assoluto, nasce l’idea che il diritto sia la volontà di qualcuno, la produzione del diritto è una prerogativa del Re(rex facit legem),anche l’applicazione del diritto è una prerogativa del sovrano, è il Re a fare le leggi, ad applicarle e a farle rispettare. Questo avviene in Europa Continentale, non per esempio in Inghilterra , dove non emerge un re assoluto, ma rimane molto il diritto medievale. Terzo periodo, Stato Liberale Lo stato liberale nasce in seguito alle grandi rivoluzioni di fine settecento (francese, americana), ad affermarsi sugli altri è un ceto in particolare, la Borghesia , che fino ad allora era esclusa dalle decisioni politiche. La sovranità non è più del re, ma di una classe, che si pone tutrice degli interessi nazionali, e fa del Parlamento,unica sede di rappresentanza e di decisione politica,
introduce quindi il concetto di democrazia rappresentativa, che però rappresentava solo la classe borghese Nascono le prime costituzioni , che pongono regole generali, disciplinando l’azione degli organi al vertice dell’apparato statuale. Nasce il cosiddetto Stato di Diritto , non è più il re a fare la legge(rex facit legem),ma la legge è superiore a tutto, e vincola l’operato del re (Lex facit Regem) Nello stato Liberale, avviene la separazione dei poteri , mentre nello stato assoluto tutti i poteri erano nelle mani del re, adesso il potere legislativo (creare le leggi), esecutivo (applicarle, e farle rispettare), giudiziario(risolvere le controversie), sono separati e gestiti da organi diversi, a stabilire ciò è la Costituzione Quarto periodo, Stato Totalitario Il primo conflitto mondiale, e la crisi economica successiva, portarono in paesi come l’Italia il crollo delle istituzioni dello stato liberale, e all’avvio di uno Stato Totalitario. Caratterizzato da un forte accentramento del potere intorno alla figura di un capo. Viene utilizzato il partito unico (ovvero l'eliminazione dell’opposizione e di tutti gli altri partiti), per formare l’indirizzo politico generale; l’utilizzo dei mezzi di comunicazione , per allargare il consenso; ed infine uno stato che persegue una politica repressiva dei diritti di libertà, ed in particolare delle libertà politiche. Stato contemporaneo —--- Fin a qui abbiamo esaminato le varie forme di stato, che assumono come elemento distintivo la finalità generale che si propone di raggiungere , nonché il tipo di relazioni tra Stato e Cittadini, ma la suddivisione delle varie forme di stato può anche essere effettuata in relazione al rilievo che viene riservato al Principio di Autonomia territoriale
La Corte Costituzionale afferma che gli stati federali normalmente sono il frutto della storia , ovvero della progressiva attribuzione di potere ad un istituto centrale sino al punto in cui a livello internazionale stati originari, pur mantenendo forti prerogative garantite dalle proprie costituzioni, non appaiono più come Stati Sovrani. Negli Stati federali solitamente l'ordinamento dello Stato Centrale è analogo a quello degli stati federati che tuttavia mantengono il proprio apparato giudiziario e le proprie forze di polizia. Vi è una netta distinzione fra Stato federale e Confederazione di Stati, in quest'ultima gli stati restano sovrani è l'ente superiore ha solo alcune prerogative Stato accentrato Non riconosce livelli territoriali e se li riconosce dà loro poche prerogative. L'organizzazione è amministrata mediante un decentramento degli organi centrali : vi sono Ministeri al centro e prefetti sul territorio. Lo stato accentrato per eccellenza è la
Lo schema della monarchia costituzionale è lo schema della monarchia assoluta, sganciato il potere legislativo, portandolo al popolo,ovvero la Borghesia,(si poteva votare solo in base al censo, al sesso(maschile), e bisognava saper scrivere) Per il pagamento di alcune spese, era necessaria una legge di bilancio, con la quale il governo chiede al parlamento i soldi per coprire le spese. Questi soldi sono ottenuti principalmente attraverso la tassazione, e l’indebitamento (ricorso al prestito). Per aumentare le tasse il re aveva bisogno di una legge del parlamento, le tasse però venivano pagate dalla parte economicamente forte e produttiva della società, ovvero la borghesia, la stessa che formava il parlamento, così quest’ultimo iniziò a non votare la legge di bilancio, il re decise così di iniziare delle consultazioni con l’organo legislativo per trovare un accordo in merito. Nasce così la Fiducia , il governo del Re prima di entrare in funzione, si deve presentare alle camere esponendo il programma, queste decideranno se dare la fiducia al nuovo governo, votando quindi anche la legge di bilancio. Questo segna il passaggio da Monarchia costituzionale a Governo Parlamentare.
- governo parlamentare Nel governo parlamentare, tutto il potere si concentra nelle mani del popolo,che è rappresentato dal parlamento che è quindi l’organo centrale. In questa nuova forma di governo:
anticipato del parlamento da parte del presidente della repubblica, fiducia parlamentare all’esecutivo)
- governo direttoriale Diffuso in Svizzera,il suo scopo è quello di garantire la stabilità dell’esecutivo, così viene stabilita a priori la durata,facendola coincidere con quella della legislatura, così che una volta formato il governo, questo possa operare al riparo dal rischio che altri organi ne provochino la caduta.
La fonte-atto più rilevante nello Stato Costituzionale è, appunto, la Costituzione , sia per i contenuti che questa disciplina, sia per la posizione che questa occupa nella gerarchia delle fonti. Per ciò che riguarda l'oggetto della disciplina costituzionale il suo nucleo fondamentale è iscritto nell'Art.16 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino , che recita: La società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri determinata, non ha Costituzione. Questo riguarda la distribuzione del potere tra legislativo , esecutivo e giudiziario, e la disciplina dei rapporti di questi apparati con la società civile Per quanto invece riguarda il suo ruolo nell'ordinamento, la Costituzione è un insieme di regole che aspirano a porsi come legge fondamentale di una certa comunità sociale e proprio per questo collocata al vertice delle varie fonti normative. Il suo ruolo è quello di fissare una serie di principi e valori condivisi in grado di fungere da cornice allo sviluppo dei rapporti sociali.
Dal punto di vista della nascita, si può parlare di:
delle Due Sicilie, lo statuto del Granducato di toscana) lo statuto viene concesso in seguito ai grandi movimenti di protesta. Caratteristiche Statuto:
Non c’era l’idea di separazione tra costituzione e legge, e lo statuto aveva il valore di legge. Dalla Monarchia costituzionale al governo parlamentare Le forme di governo dualiste sono instabili, (alla fine si tende a confluire da una parte) quindi o una monarchia costituzionale tende a tornare verso una Monarchia Assoluta, altrimenti (la maggior parte) tendono a evolvere verso una forma di governo parlamentare. Per il pagamento di alcune spese, era necessaria una legge di bilancio, con la quale il governo chiede al parlamento i soldi per coprire le spese. Questi soldi sono ottenuti principalmente attraverso la tassazione, e l’indebitamento (ricorso al prestito). Per aumentare le tasse il re aveva bisogno di una legge del parlamento, le tasse però venivano pagate dalla parte economicamente forte e produttiva della società, ovvero la borghesia, la stessa che formava il parlamento, così quest’ultimo iniziò a non votare la legge di bilancio, il re decise così di iniziare delle consultazioni con l’organo legislativo per trovare un accordo in merito. Nasce così la Fiducia , il governo del Re prima di entrare in funzione, si deve presentare alle camere esponendo il programma, queste decideranno se dare la fiducia al nuovo governo, votando quindi anche la legge di bilancio. Questo segna il passaggio da Monarchia costituzionale a Governo Parlamentare. Il governo rimane nominato dal Re, i ministri sono nominati e revocati da Re, MA serve la fiducia del parlamento, ciò non accade modificando lo Statuto, ma inizia come una prassi. LEZIONE 10/10/ avvento del fascismo La vita politica del paese alle soglie del primo conflitto mondiale è caratterizzata dall'indebolimento del sistema parlamentare , e l'acquisizione di grandi poteri da parte del governo, durante il periodo bellico furono oltre mille i decreti legge, il ruolo del parlamento fu quindi molto marginale. L'esperienza liberale si evolve con l’avvento dei totalitarismi, la conseguenza dell’indebolimento è la presa di potere da parte di Mussolini , che va al governo seguendo le regole dell Statuto Albertino, e della forma parlamentare(ottiene infatti la fiducia del parlamento), il cambiamento radicale avviene nel 1923, con la “legge acerbo” che spinge il sistema elettorale verso il maggioritario. Il parlamento diventa rappresentativo di un solo partito (quello fascista),venne messa fuori legge ogni associazione politica diversa dal partito fascista. L’instaurazione del fascismo avviene piano piano(non c’è un colpo di stato, come in Russia o Germania), senza mai modificare lo statuto viene introdotta una nuova forma di stato(Totalitaria), e una nuova forma di governo (governo fascista). Leggi importanti:
- legge 2263 del 1925 , modifica il procedimento di formazione del governo, modifica il sistema parlamentare:
La festa dell’europa è il 9 maggio, perchè nello stesso giorno del 1950, viene proposta un'unione tra la francia e la germania, nella produzione di carbone(fattore energetico principale) e acciaio (per rifare le infrastrutture), l’obiettivo principale è la pace all'interno dei suoi confini, e lo strumento è l’economia, ovvero la creazione di un mercato unico, attraverso l'eliminazione delle barriere dei vari stati Europei al fine di garantire la libera circolazione di merci persone e capitali. l'unione europea non sarà fatta tutta d’un colpo ma in modo graduale le direttrici dell’integrazione europea sono 2:
Gli altri commissari invece sono proposti dagli stati membri, sono scelti di concerto tra il presidente della Commissione e il consiglio europeo, ed assoggettati ad un voto collettivo da parte del parlamento (molto simile alla fiducia) e c’è anche la possibilità di votare una mozione di censura , di sfiducia. La commissione è l’organo esecutivo, ha da un lato il potere di iniziativa legislativa, e dall’altro ha il compito di assicurare la corretta esecuzione delle decisioni assunte a livello dell’Unione, ha poi poteri di controllo: ossia deve garantire che sia gli stati membri che i singoli privati adeguino i propri comportamenti agli obblighi derivanti dall’adesione alla comunità, e nel caso non lo facciano dispone di poteri sanzionatori Consiglio dei ministri europeo : E’ un organo a composizione variabile, poiché si riuniscono i ministri di ogni paese competenti in una certa materia (se la materia in discussione è la pubblica istruzione, per l’italia andrà il ministro dell’istruzione italiano), è presieduto a rotazione da un rappresentante degli Stati Membri, ha insieme al parlamento il potere legislativo, La modalità di decisione, salvo eccezioni in cui rimane l’unanimità, il Consiglio delibera a Maggioranza Qualificata che è data da: il 55% dei membri del consiglio dei ministri europeo, che rappresentino almeno il 65% della popolazione globale dell’Unione. Altri organi: La Corte di Giustizia, composta da 27 giudici, nominati per 6 anni dai Governi degli Stati membri, è un vero e proprio organo giurisdizionale, competente a conoscere qualsiasi controversia fra: Gli stati membri, Uno stato membro e l’Unione, ha il duplice compito di assicurare la legittimità degli atti delle istituzioni dell’Unione che devono essere conformi alle disposizioni dei trattati, nonché il rispetto del diritto dell’Unione sia da parte delle autorità statali, sia da parte dei privati. Ad essa possono ricorrere:
1) poteri normativi Secondo le disposizioni dei trattati, il consiglio dei ministri ed in alcuni casi la commissione, sono titolari di ampi poteri normativi, esercitati mediante:
Questi atti riproducono direttamente i loro effetti all’interno dell’ordinamento statale, e prevalgono sulle norme interne 2) poteri amministrativi In genere il compito di attuare sul piano amministrativo il diritto dell’Unione, spetta alle amministrazioni nazionali, tuttavia rientra tra i compiti della commissione quello di verificare che tale attuazione sia effettiva, nel fare ciò si avvale dell’attività consultiva di comitati composti da rappresentanti degli stati membri 3) poteri in campo monetario Tra i poteri della BCE oltre a quello di autorizzare l’emissione di banconote all’interno dell’UE, è compreso anche quello di emanare regolamenti con la stessa efficacia degli atti normativi adottati dalle altre istituzioni dell’Unione. La BCE opera in modo indipendente rispetto ai governi nazionali e alle istituzioni dell’unione, tuttavia alcuni obiettivi (come la stabilità dei prezzi) possono essere conseguiti solo con il concorso con le decisioni della BCE con le decisioni in materia di politica fiscale delle autorità politiche dell’Unione e delle nazioni. 4) il potere estero In alcune materie espressamente previste dai trattati ( xes. in materia di politica commerciale comune), l'Unione ha il potere di stipulare accordi internazionali che una volta sottoscritti, vincolano tutti gli stati membri —----------
Art 1: “ La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione ”, grande differenza che segna il passaggio da forma di stato liberale(dove la sovranità apparteneva alla borghesia) Il popolo ha un'importanza di primo piano nel nostro ordinamento Popolo : quel complesso di cittadini, persone che possiedono lo status di cittadini,che hanno la cittadinanza,e in quanto cittadini hanno diritti e doveri. Non ha nulla a che vedere con Popolo, il termine Nazione , con il quale si intende gli elementi etnici,linguistici,culturali, che costituiscono il patrimonio di una collettività Popolazione : tutti i soggetti che vivono in un territorio (formato da: Popolo, dagli stranieri, da Apolidi) Corpo Elettorale: indica quei soggetti dotati di diritto attivo(di votare) e diritto passivo (di essere votati) di voto, costituisce “la parte attiva del popolo”