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L’economia si occupa del mondo che ci circonda: OIKOS (casa) e NOMOS (legge). ECONOMIA POLITICA : Scienza sociale che studia alcuni aspetti del comportamento umano, quelli legati a produzione, consumo distribuzione di beni e servizi; descrive e interpreta il modo in cui gli AGENTI ECONOMICI (individui, imprese, Paesi) interagiscono con il prossimo al fine di massimizzare la propria soddisfazione e scelgono di allocare risorse tra usi alternativi al fine di ottenere il massimo vantaggio. L’economista adotta un punto di vista positivo, ovvero cerca di capire come funzionano i meccanismi di interazione tra agenti che fanno quello che fanno perché conviene loro. L’ECONOMI A si occupa di:
scelta si valuta considerando che le risorse, se sono adoperate in un certo modo, non possono essere usate per altri fini. Il costo-opportunità di una scelta è il valore della migliore delle alternative possibili a cui si rinuncia quando si decide di allocare parte delle proprie risorse (opportunità) a un determinato uso (costo). ESEMPIO: Paola deve decidere se acquistare un computer via internet oppure recandosi al punto vendita più vicino a casa. Il prezzo proposto dal rivenditore on-line è 990 €. Nel negozio lo stesso computer costa 1000 €. Se decidesse di acquistare via internet, Paola dovrebbe pagare 15 € di spese di spedizione. Se scegliesse di recarsi al punto vendita, dovrebbe assentarsi dall’ufficio e chiedere un’ora di permesso. Se domandaste a Paola di fornirvi tutti gli elementi necessari a valutare il costo opportunità associato alle due strategie d’acquisto, vi direbbe che guadagna 30 € all’ora e che per collegarsi a internet ha sottoscritto un abbonamento annuale in base al quale ogni mese paga 25€. a) Quali dei costi sopra elencati rientrano nel calcolo del costo opportunità associato alle due strategie di acquisto? b) Che cosa risulta più conveniente, acquistare via internet o nel negozio? I costi da considerare sono:
È possibile trasferire risorse da un individuo a un altro anche attraverso doni o furti , però così non è più uno scambio volontario. Così com’è possibile cooperare sulla base di rapporti più o meno gerarchici tra individui. Il criterio importante per capire cos’è meglio è L’EFFICIENZA. L’allocazione finale delle risorse è efficiente quando non esiste un’altra allocazione realizzabile in cui tutte le parti coinvolte nello scambio stiano meglio, o in cui anche solo qualcuno stia meglio, a parità di condizioni dell’altro. Criterio formulato da Vilfredo Pareto (1848-1923) —> se le posizioni di partenza sono diseguali, ci starebbe chi sta meglio e chi sta peggio, ma non si potrebbe far star meglio qualcuno dei partecipanti al mercato senza far stare peggio qualcun altro. Non tutto lo sviluppo della società umana passa per il mercato, esistono e si sono alternati modi diversi di utilizzare e destinare le risorse scarse a disposizione di una società. Il problema della scarsità si affronta in vari modi: economia di libero scambio, economia pianificata e economia mista. ECONOMIA DI LIBERO SCAMBIO: MERCATO. Non elimina il problema della scarsità, ma offre una soluzione:
La maggior parte delle economie moderne sono ECONOMIE MISTE , in cui si lascia molto alla libera interazione di individui e imprese nei mercati ma è previsto che lo stato intervenga, anche molto incisivamente, nell’economia. Lo Stato ha un ruolo importante nelle economie moderne: può influenzare la scelta degli individui, ad esempio con imposte e sussidi o limitando la libertà di scelta con regole e proibizioni, e deve soprattutto fornire l’infrastruttura fisica e legale che consente al mercato di svilupparsi. I diritti di proprietà devono essere tutelati da un sistema collettivo di amministrazione della giustizia e da forze di polizia, e sono ovviamente un ingrediente essenziale del mercato. Quando i diritti di proprietà non sono ben definiti, il mercato non può funzionare bene. Lo stato può negare a un mercato la possibilità di esistere, sottraendo alla sfera economica problemi particolarmente gravi e impossibili da risolvere adeguatamente mediante meccanismi di mercato. Però eliminare un mercato è molto difficile. MODELLO ECONOMICO: Il modello economico è un modo semplificato, ma proprio per questo utile, di rappresentare la realtà. A più istruzione si associa più reddito lungo tutto l’arco della carriera scolastica.
L’inclinazione aumenta: per una retta verticale, è INFINITA.
Nel mercato compratori e venditori interagiscono. La diversità rende vantaggioso lo scambio, i diritti di proprietà permettono di scambiare e la concorrenza consente di scegliere l’alternativa più conveniente. Tra i mercati si usa distinguere quelli dei beni e servizi , in cui i consumatori domandano e i produttori offrono e quelli dei fattori produttivi , in cui sono le imprese a procurarsi lavoro e capitale, pagandoli alle famiglie. Le scelte di compratori e venditori si confrontano sul mercato, dove l'incontro delle diverse convenienze a scambiare determina il prezzo e quantità scambiata. L’incontro di persone è utilissimo, se fossimo tutti uguali e avessimo gli stessi gusti e le stesse risorse, non ci sarebbe motivo di scambiare. Lo scambio può migliorare il nostro benessere, perché ci consente di ottenere qualcosa rinunciando a qualcos’altro che, proprio perché scegliamo di privarcene, è per noi meno utile. Per funzionare bene il mercato deve poter contare sui diritti di proprietà, che sono necessari per distinguere lo scambio volontario (e quindi benefico) dal furto. E deve poter contare su un efficace meccanismo di concorrenza che consenta a ciascun partecipante di scegliere la più conveniente tra molte alternative. Sono mercati perfettamente concorrenziali quelli in cui compratori e venditori sono talmente tanti, e talmente piccoli, da non poter influenzare il prezzo, quindi compratori e venditori sono price-takers. DOMANDA: La domanda è una relazione tra prezzo e quantità , ed è un concetto diverso da quello di quantità domandata. I consumatori agiscono razionalmente:
La curva di domanda individuale è identificata con D ed è la relazione tra la quantità domandata Q del bene, variabile misurata sull’asse orizzontale , e ciascun prezzo p, variabile che misuriamo sull’asse verticale. Le legge della domanda ci dice che la curva di domanda è decrescente , a indicare che ciascun individuo preferisce compare di meno se il prezzo è caro; la domanda aumenta al diminuire del prezzo, fino a quando si raggiunge sazietà; alcuni beni fanno eccezione alla legge di domanda (beni di Giffen) CURVA DI DOMANDA DI MERCATO: La curva di mercato indica la quantità domandata di un bene in un mercato nel suo complesso. Si ottiene sommando orizzontalmente le domande individuali di tutti i consumatori e notando che sul mercato un aumento del prezzo può ridurre la quantità domandata da ciascun compratore. È una curva decrescente : al diminuire del prezzo, nuovi compratori domandano il bene, chi già acquistava il bene ne domanda quantità maggiori. OFFERTA: È la relazione tra quantità offerta e prezzo. I produttori agiscono razionalmente. LEGGE DELL’OFFERTA —> più alto è il prezzo, maggiore la quantità offerta; più basso il prezzo, minore la quantità offerta. CURVA DI OFFERTA INDIVIDUALE: La relazione tra prezzo e quantità offerta può essere rappresentato graficamente da una curva di offerta.
Dall’interazione di domanda e offerta di mercato si determina : il prezzo di equilibrio (che, in concorrenza perfetta tutti prendono come dato). Graficamente:
... il prezzo aumenta fino a quando l’eccesso di domanda viene eliminato (nel punto E) QO = QD = QE SECONDA PARTE*
La curva di domanda di ciascun individuo associa a ogni prezzo la quantità che una persona acquista : visto che gli acquisti sono volontari, ma non illimitati, la domanda dipende non solo dal prezzo di quel bene, ma anche da:
**- Il prezzo di altri beni e servizi disponibili sul mercato
Non si può avere tutto e per questo si tratta di una scelta vincolata. Ciascun consumatore ha a disposizione delle risorse e le utilizza in modo da ottenere, in base ai suoi gusti, il maggior benessere possibile. Dato un reddito (M), che cosa accade quando si può scegliere solo un bene tra due beni? Non c’è furto quindi si spende tutto. Che cosa il consumatore PUÒ acquistare —> VINCOLO DI BILANCIO Che cosa il consumatore DESIDERA acquistare —> CURVA DI INDIFFERENZA VINCOLO DI BILANCIO: Dato il reddito monetario, il cui ammontare si indica con la lettera M, l’insieme delle combinazioni di beni (panieri) che il consumatore può acquistare è delimitato dal vincolo di bilancio che dipende dai prezzi prevalenti sul mercato. Due beni. Graficamente, misuriamo:
si misura la quantità sull’asse orizzontale. Ogni scambio comporta un costo-opportunità. E= ΔQL /ΔQD = - pD/pL —> detto “saggio di scambio di mercato” pD/pL —> è il prezzo relativo dei DVD (in termini di libri) —> è il rapporto tra i prezzi dei due beni Esempio: se E=- un DVD costa 2 (libri); per ottenere un DVD in più (ΔQD = +1) devo rinunciare a 2 libri (ΔQL = -2). La pendenza del vincolo di bilancio (E) è pari al rapporto (preso con segno negativo) tra il prezzo del bene che si trova sull’asse orizzontale e il prezzo del bene che si trova sull’asse verticale. Il vincolo di bilancio si disegna prendendo come dati fissi il reddito e i prezzi dei due beni e come varia quando variano il reddito (M) e i prezzi.