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Diritto diritto diritto, Appunti di Diritto

Diritto utile per prepararsi all’esame

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 20/06/2026

Giordanallo32
Giordanallo32 🇮🇹

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ECONOMIA POLITICA
PRIMA PARTE:
I. CHE COSA STUDIAMO E COME:
L’economia si occupa del mondo che ci circonda: OIKOS (casa) e NOMOS
(legge).
ECONOMIA POLITICA: Scienza sociale che studia alcuni aspetti del
comportamento umano, quelli legati a produzione, consumo distribuzione di
beni e servizi; descrive e interpreta il modo in cui gli AGENTI ECONOMICI
(individui, imprese, Paesi) interagiscono con il prossimo al fine di massimizzare
la propria soddisfazione e scelgono di allocare risorse tra usi alternativi al fine
di ottenere il massimo vantaggio.
L’economista adotta un punto di vista positivo, ovvero cerca di capire come
funzionano i meccanismi di interazione tra agenti che fanno quello che fanno
perché conviene loro.
L’ECONOMIA si occupa di:
-PROBLEMI, soprattutto una questione di organizzazione;
-SCELTE, possibilità concrete sia dei consumatori sia dei prodotti. Come
utilizzare risorse SCARSE;
-EQUILIBRI, in base alle scelte di tutti;
-POLITICHE, si potrebbe stare meglio tutti?
-Fornire strumenti per affrontare problemi più o meno complessi.
La SCARSITÀ è il problema economico fondamentale: i desideri di consumatori
e imprese sono potenzialmente illimitati perché le risorse sono limitate:
disponibilità, fattori di produzione e le tecniche produttive rappresentano un
vincolo tecnologico.
LA SCARSITÀ NON SI PUÒ ELIMINARE, quindi si DEVE SCEGLIERE.
Gli agenti economici sono razionali ed egoisti. Avendo a disposizione un
numero limitato di scelte, un agente economico decide quale azione compiere
RAZIONALMENTE, confrontando costi e benefici in termini del suo personale
benessere (egoismo).
In economia si descrive un comportamento umano senza applicare giudizi
morali.
Bisogna distinguere tra COSTI e BENEFICI:
-TOTALI: intraprendere o meno un’attività;
-MARGINALI: fino a che punto portare avanti un’attività.
COSTO - OPPORTUNITÀ:
Ogni volta che un agente economico decide di approfittare dell’opportunità di
intraprendere un’attività, la sua scelta comporta una rinuncia. Il costo di una
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ECONOMIA POLITICA

PRIMA PARTE:

I. CHE COSA STUDIAMO E COME:

L’economia si occupa del mondo che ci circonda: OIKOS (casa) e NOMOS (legge). ECONOMIA POLITICA : Scienza sociale che studia alcuni aspetti del comportamento umano, quelli legati a produzione, consumo distribuzione di beni e servizi; descrive e interpreta il modo in cui gli AGENTI ECONOMICI (individui, imprese, Paesi) interagiscono con il prossimo al fine di massimizzare la propria soddisfazione e scelgono di allocare risorse tra usi alternativi al fine di ottenere il massimo vantaggio. L’economista adotta un punto di vista positivo, ovvero cerca di capire come funzionano i meccanismi di interazione tra agenti che fanno quello che fanno perché conviene loro. L’ECONOMI A si occupa di:

  • PROBLEMI , soprattutto una questione di organizzazione;
  • SCELTE , possibilità concrete sia dei consumatori sia dei prodotti. Come utilizzare risorse SCARSE ;
  • EQUILIBRI , in base alle scelte di tutti;
  • POLITICHE , si potrebbe stare meglio tutti?
  • Fornire strumenti per affrontare problemi più o meno complessi. La SCARSITÀ è il problema economico fondamentale: i desideri di consumatori e imprese sono potenzialmente illimitati perché le risorse sono limitate: disponibilità, fattori di produzione e le tecniche produttive rappresentano un vincolo tecnologico. LA SCARSITÀ NON SI PUÒ ELIMINARE , quindi si DEVE SCEGLIERE. Gli agenti economici sono razionali ed egoisti. Avendo a disposizione un numero limitato di scelte, un agente economico decide quale azione compiere RAZIONALMENTE , confrontando costi e benefici in termini del suo personale benessere (egoismo). In economia si descrive un comportamento umano senza applicare giudizi morali. Bisogna distinguere tra COSTI e BENEFICI :
  • TOTALI : intraprendere o meno un’attività;
  • MARGINALI : fino a che punto portare avanti un’attività. COSTO - OPPORTUNITÀ: Ogni volta che un agente economico decide di approfittare dell’opportunità di intraprendere un’attività, la sua scelta comporta una rinuncia. Il costo di una

scelta si valuta considerando che le risorse, se sono adoperate in un certo modo, non possono essere usate per altri fini. Il costo-opportunità di una scelta è il valore della migliore delle alternative possibili a cui si rinuncia quando si decide di allocare parte delle proprie risorse (opportunità) a un determinato uso (costo). ESEMPIO: Paola deve decidere se acquistare un computer via internet oppure recandosi al punto vendita più vicino a casa. Il prezzo proposto dal rivenditore on-line è 990 €. Nel negozio lo stesso computer costa 1000 €. Se decidesse di acquistare via internet, Paola dovrebbe pagare 15 € di spese di spedizione. Se scegliesse di recarsi al punto vendita, dovrebbe assentarsi dall’ufficio e chiedere un’ora di permesso. Se domandaste a Paola di fornirvi tutti gli elementi necessari a valutare il costo opportunità associato alle due strategie d’acquisto, vi direbbe che guadagna 30 € all’ora e che per collegarsi a internet ha sottoscritto un abbonamento annuale in base al quale ogni mese paga 25€. a) Quali dei costi sopra elencati rientrano nel calcolo del costo opportunità associato alle due strategie di acquisto? b) Che cosa risulta più conveniente, acquistare via internet o nel negozio? I costi da considerare sono:

  • il costo del computer, le spese di spedizione, il costo di un’ora di lavoro (non rientra nel calcolo il costo dell’abbonamento annuale per il collegamento internet) Paola deve decidere se acquistare un computer via internet oppure recandosi al punto vendita più vicino a casa. Il prezzo proposto dal rivenditore on-line è 990 €. Nel negozio lo stesso computer costa 1000 €. Se decidesse di acquistare via internet, Paola dovrebbe pagare 15 € di spese di spedizione. Se scegliesse di recarsi al punto vendita, dovrebbe assentarsi dall’ufficio e chiedere un’ora di permesso. Se domandaste a Paola di fornirvi tutti gli elementi necessari a valutare il costo opportunità associato alle due strategie d’acquisto, vi direbbe che guadagna 30 € all’ora e che per collegarsi a internet ha sottoscritto un abbonamento annuale in base al quale ogni mese paga 25€. a) Quali dei costi sopra elencati rientrano nel calcolo del costo opportunità associato alle due strategie di acquisto? b) Che cosa risulta più conveniente, acquistare via internet o nel negozio?

È possibile trasferire risorse da un individuo a un altro anche attraverso doni o furti , però così non è più uno scambio volontario. Così com’è possibile cooperare sulla base di rapporti più o meno gerarchici tra individui. Il criterio importante per capire cos’è meglio è L’EFFICIENZA. L’allocazione finale delle risorse è efficiente quando non esiste un’altra allocazione realizzabile in cui tutte le parti coinvolte nello scambio stiano meglio, o in cui anche solo qualcuno stia meglio, a parità di condizioni dell’altro. Criterio formulato da Vilfredo Pareto (1848-1923) —> se le posizioni di partenza sono diseguali, ci starebbe chi sta meglio e chi sta peggio, ma non si potrebbe far star meglio qualcuno dei partecipanti al mercato senza far stare peggio qualcun altro. Non tutto lo sviluppo della società umana passa per il mercato, esistono e si sono alternati modi diversi di utilizzare e destinare le risorse scarse a disposizione di una società. Il problema della scarsità si affronta in vari modi: economia di libero scambio, economia pianificata e economia mista. ECONOMIA DI LIBERO SCAMBIO: MERCATO. Non elimina il problema della scarsità, ma offre una soluzione:

  • Prezzo più alto per quel che è più scarso e desiderabile
  • Quando il prezzo aumenta: meno domanda, più offerta, fino a raggiungere un EQUILIBRIO. Se tutto va bene c’è una concorrenza perfetta su tutti i mercati e si ottiene il miglior risultato possibile, benessere massimo ed efficienza. Problemi:
  • I mercati possono fallire. ECONOMIA PIANIFICATA: STATO. Non elimina il problema della scarsità, ma offre una soluzione:
  • Autorità centrale decide tutto, nessuna scelta. Problemi:
  • Se il controllo dei comportamenti è imperfetto, manca incentivo a darsi da fare per ottenere un reddito.
  • Se le decisioni sono prese da lontano, imprecisione degli obiettivi. Un sistema in cui tutto è pianificato da un’autorità centrale può funzionare bene quando criteri e scopi sono facili da definire. Ma entra in crisi quando il benessere economico dipende dalla soddisfazione di bisogni molto dettagliati e personalizzati.

La maggior parte delle economie moderne sono ECONOMIE MISTE , in cui si lascia molto alla libera interazione di individui e imprese nei mercati ma è previsto che lo stato intervenga, anche molto incisivamente, nell’economia. Lo Stato ha un ruolo importante nelle economie moderne: può influenzare la scelta degli individui, ad esempio con imposte e sussidi o limitando la libertà di scelta con regole e proibizioni, e deve soprattutto fornire l’infrastruttura fisica e legale che consente al mercato di svilupparsi. I diritti di proprietà devono essere tutelati da un sistema collettivo di amministrazione della giustizia e da forze di polizia, e sono ovviamente un ingrediente essenziale del mercato. Quando i diritti di proprietà non sono ben definiti, il mercato non può funzionare bene. Lo stato può negare a un mercato la possibilità di esistere, sottraendo alla sfera economica problemi particolarmente gravi e impossibili da risolvere adeguatamente mediante meccanismi di mercato. Però eliminare un mercato è molto difficile. MODELLO ECONOMICO: Il modello economico è un modo semplificato, ma proprio per questo utile, di rappresentare la realtà. A più istruzione si associa più reddito lungo tutto l’arco della carriera scolastica.

PENDENZE ESTREME:

L’inclinazione aumenta: per una retta verticale, è INFINITA.

  • A quel dato X’, può corrispondere qualunque Y;
  • Per altri valori di X, Y non è definito. Retta orizzontale, parallela all’asse delle ascisse: L’inclinazione è ZERO.
  • A quel dato Y’, può corrispondere qualunque X
  • Per altri Y, X non è definito. Il modello economico può essere letto in chiave:
  • POSITIVA (o DESCRITTIVA) —> come funziona il sistema, che cosa accade, perché.

II. CHE COS’È UN MERCATO:

Nel mercato compratori e venditori interagiscono. La diversità rende vantaggioso lo scambio, i diritti di proprietà permettono di scambiare e la concorrenza consente di scegliere l’alternativa più conveniente. Tra i mercati si usa distinguere quelli dei beni e servizi , in cui i consumatori domandano e i produttori offrono e quelli dei fattori produttivi , in cui sono le imprese a procurarsi lavoro e capitale, pagandoli alle famiglie. Le scelte di compratori e venditori si confrontano sul mercato, dove l'incontro delle diverse convenienze a scambiare determina il prezzo e quantità scambiata. L’incontro di persone è utilissimo, se fossimo tutti uguali e avessimo gli stessi gusti e le stesse risorse, non ci sarebbe motivo di scambiare. Lo scambio può migliorare il nostro benessere, perché ci consente di ottenere qualcosa rinunciando a qualcos’altro che, proprio perché scegliamo di privarcene, è per noi meno utile. Per funzionare bene il mercato deve poter contare sui diritti di proprietà, che sono necessari per distinguere lo scambio volontario (e quindi benefico) dal furto. E deve poter contare su un efficace meccanismo di concorrenza che consenta a ciascun partecipante di scegliere la più conveniente tra molte alternative. Sono mercati perfettamente concorrenziali quelli in cui compratori e venditori sono talmente tanti, e talmente piccoli, da non poter influenzare il prezzo, quindi compratori e venditori sono price-takers. DOMANDA: La domanda è una relazione tra prezzo e quantità , ed è un concetto diverso da quello di quantità domandata. I consumatori agiscono razionalmente:

  • Chi decide di comprare lo fa perché ciò risulta per lui conveniente.
  • LEGGE DELLA DOMANDA : quando il prezzo di un bene aumenta, la quantità domandata di quel bene diminuisce; quando il prezzo di un bene diminuisce, la quantità domandata di quel bene aumenta. CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE: Graficamente la domanda è una relazione tra prezzo e quantità, indica la quantità domandata da un singolo consumatore.

La curva di domanda individuale è identificata con D ed è la relazione tra la quantità domandata Q del bene, variabile misurata sull’asse orizzontale , e ciascun prezzo p, variabile che misuriamo sull’asse verticale. Le legge della domanda ci dice che la curva di domanda è decrescente , a indicare che ciascun individuo preferisce compare di meno se il prezzo è caro; la domanda aumenta al diminuire del prezzo, fino a quando si raggiunge sazietà; alcuni beni fanno eccezione alla legge di domanda (beni di Giffen) CURVA DI DOMANDA DI MERCATO: La curva di mercato indica la quantità domandata di un bene in un mercato nel suo complesso. Si ottiene sommando orizzontalmente le domande individuali di tutti i consumatori e notando che sul mercato un aumento del prezzo può ridurre la quantità domandata da ciascun compratore. È una curva decrescente : al diminuire del prezzo, nuovi compratori domandano il bene, chi già acquistava il bene ne domanda quantità maggiori. OFFERTA: È la relazione tra quantità offerta e prezzo. I produttori agiscono razionalmente. LEGGE DELL’OFFERTA —> più alto è il prezzo, maggiore la quantità offerta; più basso il prezzo, minore la quantità offerta. CURVA DI OFFERTA INDIVIDUALE: La relazione tra prezzo e quantità offerta può essere rappresentato graficamente da una curva di offerta.

Dall’interazione di domanda e offerta di mercato si determina : il prezzo di equilibrio (che, in concorrenza perfetta tutti prendono come dato). Graficamente:

  • Punto di intersezione tra domanda e offerta
  • Combinazione di prezzo (pE) e quantità (qE) di equilibrio. Prezzo in corrispondenza del quale:
  • Quantità domandata e quantità offerta coincidono
  • Tutti soddisfatti. Il mercato è in equilibrio se il prezzo è pE, la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare coincide con quella che i produttori trovano conveniente vendere. DISEQUILIBRIO: Se il prezzo è diverso dal prezzo di equilibrio , il prezzo di mercato deve comunque essere lo stesso per venditori e compratori, perché in ogni scambio quel che l’uno incassa coincide con quel che l’altro paga. Sebbene i price- takers siano convinti di poter scegliere la quantità che vendono e comprano ad un dato prezzo a volte questo non è possibile. Si hanno quindi due possibili casi :
  • p < pe —> quantità domandata è superiore alla quantità offerta : si genera un eccesso di domanda (penuria). Si domanda più di quanto viene offerto. La differenza tra Q2 e Q1 è l’ammontare della penuria
  • p > pe —> quantità domandata inferiore alla quantità offerta : si genera un eccesso di offerta (eccedenza). Si domanda meno di quando viene offerto. La differenza tra Q4 e Q3 è l’ammontare dell’eccedenza. Lo scambio è volontario, quindi: quando il mercato non è in equilibrio, la quantità scambiata è la minore tra quantità offerta e quantità domandata:
  • p < pe —> quantità domandata superiore a quantità offerta, non si possono costringere produttori a offrire (e vendere) più di quanto sono disposti a offrire a quel prezzo.
  • P > pe —> quantità domandata inferiore a quantità offerta, non si possono costringere consumatori a domandare (e acquistare) più di quanto sono disposti a domandare a quel prezzo. In un mercato perfettamente concorrenziale:
  • Prezzi completamente flessibili
  • Disequilibrio viene immediatamente assorbito grazie ai PREZZI (nella realtà i prezzi sono imperfettamente flessibili). RUOLO DEI PREZZI: Il mercato è alla continua ricerca dell’equilibrio, perché solo in equilibrio è impossibile cambiare i prezzi in modo da far star meglio sia i compratori sia i venditori di un mercato concorrenziale. Ai compratori piacerebbe poter ottenere di più, a prezzi più bassi. Ma i venditori hanno interessi opposti: vorrebbero ottenere un prezzo più alto e produrre di meno. Il prezzo di equilibrio concilia questi opposti desideri, rappresentati dalle curve di domanda e di offerta che nel punto di equilibrio si incrociano.

... il prezzo aumenta fino a quando l’eccesso di domanda viene eliminato (nel punto E) QO = QD = QE SECONDA PARTE*

III. VINCOLI E SCELTE:

La curva di domanda di ciascun individuo associa a ogni prezzo la quantità che una persona acquista : visto che gli acquisti sono volontari, ma non illimitati, la domanda dipende non solo dal prezzo di quel bene, ma anche da:

**- Il prezzo di altri beni e servizi disponibili sul mercato

  • Dal reddito dell’individuo
  • Dai gusti dell’individuo**

Non si può avere tutto e per questo si tratta di una scelta vincolata. Ciascun consumatore ha a disposizione delle risorse e le utilizza in modo da ottenere, in base ai suoi gusti, il maggior benessere possibile. Dato un reddito (M), che cosa accade quando si può scegliere solo un bene tra due beni? Non c’è furto quindi si spende tutto. Che cosa il consumatore PUÒ acquistare —> VINCOLO DI BILANCIO Che cosa il consumatore DESIDERA acquistare —> CURVA DI INDIFFERENZA VINCOLO DI BILANCIO: Dato il reddito monetario, il cui ammontare si indica con la lettera M, l’insieme delle combinazioni di beni (panieri) che il consumatore può acquistare è delimitato dal vincolo di bilancio che dipende dai prezzi prevalenti sul mercato. Due beni. Graficamente, misuriamo:

  • quantità di libri (QL) sull’asse verticale
  • quantità di DVD (QD) sull’asse orizzontale Prendiamo come dati:
  • prezzo dei libri (pL)
  • prezzo dei DVD (pD)
  • reddito (M)
    • L’intercetta verticale (A) indica quanti libri il consumatore potrebbe acquistare se spendesse tutto il suo reddito per comprare libri.

si misura la quantità sull’asse orizzontale. Ogni scambio comporta un costo-opportunità. E= ΔQL /ΔQD = - pD/pL —> detto “saggio di scambio di mercato” pD/pL —> è il prezzo relativo dei DVD (in termini di libri) —> è il rapporto tra i prezzi dei due beni Esempio: se E=- un DVD costa 2 (libri); per ottenere un DVD in più (ΔQD = +1) devo rinunciare a 2 libri (ΔQL = -2). La pendenza del vincolo di bilancio (E) è pari al rapporto (preso con segno negativo) tra il prezzo del bene che si trova sull’asse orizzontale e il prezzo del bene che si trova sull’asse verticale. Il vincolo di bilancio si disegna prendendo come dati fissi il reddito e i prezzi dei due beni e come varia quando variano il reddito (M) e i prezzi.