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Una panoramica del fallimento, delle procedure fallimentari e dei loro effetti personali e patrimoniali. Il testo copre i caratteri del fallimento, il diritto ordinario e amministrativo della crisi di impresa, le procedure concorsuali e le conseguenze per il fallito e i creditori. Vengono indicati gli organi preposti alla procedura fallimentare e le loro funzioni, oltre a esempi di effetti personali e patrimoniali. Utile per chi vuole comprendere le basi del fallimento e delle procedure correlate.
Tipologia: Esercizi
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1 Il fallimento è: b E' la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente 2 Le procedure fallimentari sono: d Concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi 3 Per ''Stato di insolvenza'' si intende: c Situazione di incapacità strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni 4 I caratteri del fallimento sono: c Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità 5 Il diritto ordinario della crisi di impresa: b Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse 6 Il diritto amministrativo della crisi di impresa: a Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori 7 Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: d Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali 8 Per concordato preventivo si intende: b Procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa 9 Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: b Liquidatorio, coattivo, amministrativo 10 Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: a Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile
1 Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela è: c Il credito verso l'imprenditore insolvente 2 Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela è: a L'esigenza di conservazione dell'impresa 3 Indicare quali sono i soggetti legittimati a chiedere il fallimento:
c Il fallimento può essere richiesto su iniziativa del debitore insolvente, di uno o più creditori, del pubblico ministero 4 Indicare quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: a Deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione 5 Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: a Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile 6 I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: a D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. 7 Indicare quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: d Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori 8 Indicare quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: a Il Tribunale fallimentare è l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo 9 Indicare cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: b Sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento 10 Il giudice delegato: b E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento
1 Sono soggetti fallibili: c L'imprenditore commerciale 2 I requisiti di fallibilità sono: b Dalla legge 3 Il Piccolo Imprenditore: c Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti 4 L'ente Pubblico: d Non può mai fallire, si applicano altre procedure 5 Se l'Imprenditore negli ultimi tre esercizi non ha 200.000,00 euro di ricavi lordi: a Assolve ad un dei requisiti per non fallibilità 6 Art. 1 della Legge fallimentare: d Le risposte precedenti sonotutte giuste 7 Non possono fallire: d Nessuna delle precedenti risposte è corretta
2 Se una s.a.s. fallisce, sicuramente falliranno anche: c I soci acomandatari 3 Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: a Non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati 4 Si estende il fallimento ai seguenti soggetti: d Al socio occulto illimitatamente responsabile e al socio finanziatore 5 Il fallimento della società è quello dei singoli soci illimitatamente responsabili vengono dichiarati con la stessa sentenza: le diverse procedure e le masse fallimentari rimangono distinte a causa dell'autonomia patrimoniale della società: b Vero 6 Il Giudice delegato può obbligare: c A far eseguire i versamenti dovuti dai soci 7 La dichiarazione di fallimento è: b Non è causa di scioglimento 8 Le società cooperative sono soggette al fallimento: c Quando svolgono attività commerciale 9 Le società commerciali possono essere dichiarate fallite: a A prescindere che svolgano o meno effettivamente attività d'impresa 10 Una s.n.c. partecipata da un'altra società fallisce: d Fallisce anche la società socia se è una società di persone
LEZ. 6 CRISI E INSOLVENZA 1 Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: d Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali 2 Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: a Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili 3 Per criterio dell'indebitamento minimo si intende: c L'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non può essere dichiarato il fallimento 4 Per pactum di non petendo si intende: b Un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute 5 La temporanea difficoltà di adempiere :
d Condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l'impresa ad accedere all'amministrazione controllata 6 Il concordato preventivo presuppone: c Lo stato di crisi dell’imprenditore 7 Quali sono le funzioni del curatore?: c Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura 8 Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? : b Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione 9 Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? : d Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento 10 Quali sono le funzioni del comitato dei creditori? : c Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare sull'operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri
LEZ. 7 DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO ED ISTRUTTORIA PREFALLIMENTARE LEZ. 8 IMPUGNAZIONE E REVOCA DELLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO 1 La dichiarazione di fallimento può essere impugnata : d Ex art. 18 L.F. 2 Il ricorso contro la dichiarazione di fallimento : c Non sospende gli effetti del fallimento 3 L'ex fallito, una volta dichiarata la revocatoria fallimentare: d Riacquista tutte le libertà e le capacità già limitatesi o perdute, ivi compresa la capacità processuale 4 Con la revocatoria fallimentare: a Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare 5 La revocatoria fallimentare: b Può essere cassata 6 Anche dopo la revocatoria fallimentare: d Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento 7 Il giudizio d'appello contro la dichiarazione di fallimento è deciso: c Con Rito camerale 8 Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: b La Corte d'Appello ove risiede il fallito
1 In via del tutto generale le operazioni societarie straordinarie sono: a Ammesse 2 L'autorizzazione ad una fusione in pendenza di concordato preventivo: d E' necessaria solo qualora l'ammissione al concordato preveda esplicitamemte tale autorizzazione 3 Perché sarebbe necessaria l'autorizzazione alla trasformazione nelle more di un concordato preventivo? b Poiché è destinata a dispiegare i suoi effetti una volta assunta 4 La decisione di trasformare una società fallita spetta: c Agli organi della procedura 5 Quali tra i seguenti organi può bloccare la trasformazione? c I creditori 6 La trasformazione della società da diritto ai soci di? c Cedere la propria quota 7 La liquidazione da recesso viene calcolata sul patrimonio: b Nel momento in cui il recesso diviene efficacie 8 Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? c Una trasforzione c.d. liquidativa 9 La decisioni di trasformazione della società fallita deve essere assunta: a Dai soci 10 L’organo amministrativo mantiene alcune competenze, quali?: d Quelle gestorie, compatibilmente con lo spossessamento dei beni
LEZ. 12 GLI ORGANI DEL FALLIMENTO LEZ. 13 LE CONSEGUENZE DEL FALLIMENTO: EFFETTI PERSONALI NEI CONFRONTI DEL FALLIMENTO 1 La sentenza di fallimento a effetti di natura: d Le risposte sono tutte corrette 2 Con la sentenza di fallimento vengono meno: b Alcuni diritti fondamentali 3 E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: c La consegna della corrispondenza del fallito al curatore 4 Il soggetto dichiarato fallito: a Non può amministrare il proprio patrimonio
5 Nelle società di persone, gli effetti personali e gli obblighi previsti dagli artt. 48 – 49 L. F. riguardano anche: c La persona dei soci illimitatamente responsabili 6 La riforma del 2006 ha abolito il registro dei falliti, attraverso l’abrogazione dell’art. 50 L. F., nonché ha soppresso la prevista incapacità per il fallito nei 5 anni successivi al fallimento, di esercitare il diritto di voto. E’ stato altresì soppresso l’istituto della riabilitazione: d Vero 7 Art. 49 L. F. e 220 L. F.. limitano i diritti di: d Locomozione 8 L'art. 48 L. F: c Deroga il diritto alla riservatezza della corrispondenza, giustificato dagli altri interessi i gioco 9 E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: b L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici 10 Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi: b Vero
1 Il Creditore che si sia presentato tempestivamente nella procedura fallimentare che benefici ottiene con la sentenza che dichiara il fallimento? a Al creditore tempestivo viene conferito il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento 2 L'art. 47 della L.F. sancisce il diritto per il debitore di: c Di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività 3 Uno degli effetti patrimoniali della sentenza di fallimento è? d Lo spossesamento del patrimonio 4 A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: c Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento 5 Secondo la Cassazione, l'art. 47 L.F. sancisce un diritto: b Soggettivo 6 Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo: d I creditori privilegiati 7 I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di: c Parità di trattamento
c I contratti basati sull’intuitus personae non si sciolgono ipso iure 2 Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: d Sono revocabili a determinate condizioni 3 Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: b Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori 4 I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: a Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare 5 Quando gli atti dispositivi compiuti dal debitore non rientrano nelle categorie di atti sottoposti alla revocatoria fallimentare: d Il curatore può utilizzare la revocatoria ordinaria 6 La prescrizione per la revocataria ordinaria è: c Quinquiennale 7 Il termine di prescrizione per la revocatoria ordinaria decorre dal giorno: d In cui è stato stipulato l'atto impugnato 8 L'azione revocatoria non può essere promossa: c Decorsi cinque anni dalla dichiarazione di fallimento 9 "La sentenza revocatoria fallimentare, anche se oggetto di impugnazione, costituisce titolo esecutivo, anticipatamente rispetto al suo passaggio in giudicato, per il capo di condanna alle restituzioni verso la massa dei creditori, cui sia tenutala controparte, nonostante la natura di accertamento costitutivo in cui tale azione si sostanzia" è un principio statuito da: d Da una Cassazione del 2011 10 La revocatoria tende a: d A recupero del bene alla garanzia patrimoniale dei creditori
1 L'art. 72 richiede l'autorizzazione di: b Comitato dei creditori 2 Il curatore non può sciogliere il contratto di: a Cessione del bene con patto di riservato dominio 3 Qualora sia in essere un contratto di vendita con riserva di proprietà: d Il fallimento del venditore non è causa di scioglimento del contratto 4 Il contratto di mandato: b Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario 5 In caso di rapporto di lavoro subordinato: a Il rapporto prosegue dopo il fallimento del datore di lavoro
6 Il contratto di commissione: c Si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti 7 Nel caso del contratto di locazione se fallisce il conduttore: d Spetta al curatore la scelta fra mantenere l'esecuzione del contratto o recedere dallo stesso 8 Nella vendita con riserva di proprietà in caso di fallimento del compratore: b Il curatore può decidere se subentrare nel contratto oppure scioglierlo 9 Il contratto di locazione: b Non si scioglie se fallisce il locatore 10 Il contratto di associazione in partecipazione: d Si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante LEZ. 18 ACCERTAMENTO DEL PASSIVO LEZ. 19 ACCERTAMENTO DELL’ATTIVO 1 Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, sono ammessi al passivo con riserva quali tipi di credito? b I crediti accertati con sentenza del giudice ordinario o speciale non passata in giudicato, pronunziata prima della dichiarazione di fallimento. Il curatore può proporre o proseguire il giudizio di impugnazione 2 Il curatore: d Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione 3 I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi? c Il curatore 4 Il creditore deve essere informato su cosa? d Tutte le risposte sono corrette 5 La redazione dell'inventario e la presa in consegna dei beni inventariati da parte del curatore: a Accerta l'attivo fallimentare 6 L'art. 99 L.F. disciplina: c La formazione dello stato passivo 7 Se il creditore ha sede o risiede all'estero, la comunicazione può essere: b Essere effettuata al rappresentante in italia se questo esiste 8 Domande tardive di crediti : c Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine fino a diciotto mesi 9 Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria?
3 Il curatore è legittimato a cedere i crediti anche fiscali, futuri o in contestazione, nonché le azioni revocatorie fallimentari, al fine di garantire una maggiore speditezza nella definizione delle procedure concorsuali: c Vero 4 Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: b Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo 5 La possibilità per il curatore di cedere i crediti, senza alcun limite alla tipologia, nonché la possibilità di cedere tutte le azioni dirette a conseguire incrementi di patrimonio, legittima anche la cessione di crediti derivanti da un'obbligazione risarcitoria, e quindi anche la cessione dell'azione di responsabilità nei confronti degli organi sociali ovvero contro i soci della società a responsabilità limitata: a Vero 6 L'approvazione del programma di liquidazione da parte del giudice delegato in cui sia prevista la vendita della partecipazione deve essere notificata: b Alla società 7 L'art. 105 L.F. si occupa di disciplinare: d Si applica per estensione ad ogni vendita non atomistica 8 La sorte dei contratti stipulati in funzione dell'utilizzazione dell'aziendaè disciplinata: c Dall'art. 2558 c.c 9 L'art. 105 L.F. si occupa di disciplinare: c La vendita dell'azienda, dei rami , di beni e rapporti in blocco 10 Le navi e gli aeroomobilisono venduti secondo le prescrizioni: d Del codice della navigazione, ove compatibile
LEZ. 22 LA RIPARTIZIONE DELL’ATTIVO 1 Vanno escluse dalla ripartizione dell'attivo: c Le somme occorrenti alla procedura 2 Ogni quattro mesi dal deposito dello stato passivo il curatore deve presentare: c Un prospetto con le somme disponibili e un progetto di ripartizione 3 Le ripartizioni parziali non posso essere superiori.....delle somme disponibili: a Al 80% 4 Una volta reso esecutivo il piano di riparto non può più essere modificato e diviene in linea generale intangibile per i creditori successivi.: b Esprime il principio di stabilità dei riparti 5 I creditori chirografari: d Non è assistitito da nessuna garanzia reale o personale 6 I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: c Garanzia reale di credito
7 Il piano di riparto può essere reclamato entro: a 15 giorni dai creditori 8 Cosa sono i crediti deducibili: a Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali 9 Nella ripartizione dell'attivo quale di questi creditori prevale sugli altri: c Creditori aventi diritto alla prededuzione 10 I riparti sono immodificabili.: c Vero, salvo casi specifici
1 Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: d Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti 2 Il giudice delegato approva il conto con decreto: a Quando non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo 3 Nell'inerzia del curatore il giudice delegato può sollecitarlo a presentare il rendiconto entro un congruo termine: a Vero 4 Il rendiconto è a: a Forma libera 5 Il compenso del curatore: c È liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato 6 Il giudice delegato: b Può disporre l'assegnazione in favore di singoli creditori, sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione, di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsato, al posto delle somme agli stessi spettanti 7 In occasione del riparto finale: b Trascorsi cinque anni dal deposito, le somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi, se non richieste da altri creditori, rimasti insoddisfatti, saranno versate allo Stato 8 Le somme dovute secondo il riparto finale ai creditori che non si presentano o risultano irreperibili: a Sono depositate presso l'ufficio postale o in banca 9 Il giudice delegato ordina il riparto finale: d Dopo l'approvazione del conto e la liquidazione del compenso del curatore 10 Per la presentazione del rendiconto: a Non è previsto alcun termine
LEZ. 24
4 Si ha concordato dilatorio quando la proposta prevede: d Un pagamento differito dell'intero credito 5 Il fallito può avanzare la proposta di concordato : d Non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento 6 Il pagamento immediato di una percentuale previsto nella proposta di concordato qualifica il medesimo come : a Concordato remissorio 7 Adempiuto il concordato : c il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento 8 La proposta di concordato : c Può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento 9 Il terzo che voglia proporre concordato : b In ogni tempo 10 Il concordato falimentare si conclude : d Con l'omologazione da parte del Tribunale
LEZ. 26 L'APPROVAZIONE E L'OMOLOGAZIONE DEL CONCORDATO FALLIMENTARE 1 Il giudice delegato nell'esame preventivo della proposta di concordato : b È vincolato dal parere del comitato dei creditori 2 Il Tribunale fallimentare investito del giudizio di omologazione su sitanza del proponente : c Espleta un controllo solo di legalità e non di merito 3 Il Tribunale fallimentare decide sull'omologazione con decreto soggetto a gravame: b Soltanto se vi sono opposizioni 4 Il concordato omologato : b È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo 5 Il concordato omologato : c Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore 6 Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato : c Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato 7 Il ricorso per l'annullamento del concordato deve proporsi : c Non oltre due anni dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto dal concordato 8 La sentenza che risolve il concordato : b Riapre la procedura fallimentare
9 Il ricorso per la risoluzione del concordato : a Deve proporsi entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto nel concordato 10 La proposta di concordato che preveda la suddivisione dei creditori in classi : d Deve essere sottoposta al tribunale che verifica il corretto utilizzo dei criteri di formazione e di trattamento delle classi
LEZ. 27 L’ESDEBITAZIONE DEL FALLITO 1 Possono beneficiare della esdebitazione: c Solo le persone fisiche 2 Il beneficio della esdebitazione può essere concesso: a Dal Tribunale 3 L'esdebitazione può essere concessa: a Se il fallito ha cooperato con gli organi della procedura 4 A seguito della esdebitazione: c I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso 5 In caso di esdebitazione: a I creditori che non hanno partecipato al fallimento possono agire individualmente nei confronti del fallito per la sola eccedenza alla percentuale attribuita nel concorso ai creditori di pari grado 6 Il Tribunale dichiara la esdebitazione: a Nel decreto con cui è dichiarata la chiusura del fallimento o su ricorso del debitore presentato entro l'anno successivo 7 Perché l'esdebitazione venga concessa: d Devono essere stati soddisfatti seppure in parte i creditori concorsuali 8 Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l'esdebitazione: b È reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato 9 Sono inclusi nella esdebitazione: b Le obbligazioni derivanti da rapporti inerenti l'esercizio dell'impresa 10 Può beneficiare della esdebitazione: c Il socio accomandatario di una società in accomandita semplice dicharata fallita LEZ. 28 IL CONCORDATO PREVENTIVO 1 Il concordato preventivo può essere: b Annullabile 2 Per i contratti in corso di esecuzione :
6 Sono necessari i seguenti requisiti, deve esercitare un'attività commerciale; - deve versare in uno stato di crisi o di insolvenza; - deve superare almeno una delle soglie di fallibilità indicate dalla legge; per: b Proporre la domanda di concordato 7 La suddivisione in classi dei debitori: b È possibile per dividere i creditori per posizionegiuridiche e di interessi 8 La suddivisione in classi dei debitori deve essere : c Ben motivata 9 Il concordato può essere: a Con cessione di beni 10 Il piano deve indicare: d Tutte le risposte possono cosiderarsi corrette
LEZ. 30 ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI 1 L'accordo di ristrutturazione del debito è: d Un contratto stragiudiziale con cui il debitore si accorda con la maggior parte dei suoi creditori al fine di ripianare i debiti 2 L'accordo di ristrutturazione deve essere sottoscritto: d Dai tre quinti dei creditori che rappresentano il passivo 3 Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: b Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo 4 Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: b Vero 5 Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: a Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta 6 L'accordo acquista efficacia: c Con l'iscrizione nel registro imprese 7 I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: d Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I 8 L'imprenditore in stato di crisi ha l'onere di: c Depositare l'accordo nella cancelleria del Tribunale, unitamente alla documentazione prevista dall'art. 161 L.F. ed una relazione redatta da un esperto sull'attuabilità di esso e sulla veridicità dei dati aziendali 9 I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: a Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati
10 Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati è vietato anche: b Nella fase di contrattazione
LEZ. 31 LA LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA 1 La liquidazione coatta: b E' una procedura amministrativa 2 La l.c.a. è disposta: c Dall'autorità governativa 3 Un organo della procedura è: c Il commissario liquidatore 4 Il comitato di sorveglianza è composto da: b 3 o 5 membri 5 L'accertamento dello stato passivo è di competenza: a Dell'autorità giudiziaria 6 L'azione revocatoria può essere promossa: c Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza 7 La fase di liquidazione è compiuta: a Dal commissario liquidatore 8 Il concordato deve essere approvato dai creditori: d No, non viene sottoposto all'approvazione 9 La procedura si chiude: a Con il riparto tra i creditori 10 Se viene dichiarato prima il fallimento: a E' preclusa la l.c.a
LEZ. 32 L'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE INSOLVENTI 1 Possono accedere alla amministrazione straordinaria: b Le imprese che hanno almeno 200 dipendenti da almeno un anno 2 Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: b L'autorità giudiziaria 3 L'amministrazione dei beni è affidata: c All'imprenditore 4 L'apertura della procedura è dichiarata con: