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Diritto Fallimentare, Prove d'esame di Diritto fallimentare

Nel seguente file sono state scritte tutte le domande e le risposte aggiornate per sostenere l'esame di Diritto Fallimentare all'Università Telematica Pegaso facoltà giurisprudenza

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 24/06/2024

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ilbaffo45 🇮🇹

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Diritto Fallimentare
Il Ccel si compone di:388 articoli e diverse
disposizioni di attuazione e transitorie e
modifiche al codice civile
L'art 4 del Ccel:sancisce il dovere del debitore di
gestire il patrimonio o l'impresa durante la
procedura di regolazione della crisi o
dell'insolvenza nell'interesse prioritario dei
creditori
I componenti degli organismi e dei collegi
preposti alle procedure di allerta e composizione
assistita della crisi sono tenuti:all'obbligo di
riservatezza su tutte le informazioni acquisite
nell'esercizio delle loro funzioni e devono
conservare il segreto sui fatti e sui documenti di
cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio
Il nuovo codice della crisi e dell'insolvenza
rinnova la composizione del conflitto di interessi
tra ceto creditorio e debitore in crisi o insolvente
attraverso una preliminare innovativa
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Diritto Fallimentare

Il Ccel si compone di:388 articoli e diverse disposizioni di attuazione e transitorie e modifiche al codice civile L'art 4 del Ccel:sancisce il dovere del debitore di gestire il patrimonio o l'impresa durante la procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza nell'interesse prioritario dei creditori I componenti degli organismi e dei collegi preposti alle procedure di allerta e composizione assistita della crisi sono tenuti:all'obbligo di riservatezza su tutte le informazioni acquisite nell'esercizio delle loro funzioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio Il nuovo codice della crisi e dell'insolvenza rinnova la composizione del conflitto di interessi tra ceto creditorio e debitore in crisi o insolvente attraverso una preliminare innovativa

impostazione:la nozione ampia di debitore sulla quale costruire l'intera disciplina della soluzione della crisi e dell'insolvenza e un forte stimolo all'assunzione di comportamenti imprenditoriali responsabili, finalizzati sia alla sopravvivenza dell'impresa e alla tutela di coloro che concedono credito La Raccomandazione 2014/135/UE del 12 marzo 2014, precisa -tra le premesse- che appare necessario consentire alle imprese in crisi di:ristrutturarsi in una fase precoce in modo da evitare l'insolvenza, massimizzandone il valore totale per creditori, dipendenti, proprietari e per l'economia in generale I principi generali del Capo II possono così riassumersi:doveri del debitore, doveri dei creditori, doveri delle autoritàpreposte al governo della crisi d'impresa e principi di carattere processuale Per Insolvenza si intende:lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è

stato di liquidazione:occorreeliminare la causa di scioglimento con deliberazione dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a)eb) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude:a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo;b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione Il potere di compiere gli atti e le operazioni riguardanti l'organizzazione e la struttura finanziaria della società previsti nel programma di liquidazione spetta:al curatore L'art 382 Ccel quale importante modifica introduce all'art 2272 cc:il comma 5-bis

Con riferimento alla società cooperativa, la perdita del capitale sociale:l'apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni In caso di insolvenza della società cooperativa:è una delle cause di sciogliemnto della società Rispetto al passato, il ruolo e le funzioni del commissario nell'ambito delle società cooperative:devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese Le cooperative che svolgono attività commerciale:sono soggette anche a liquidazione giudiziale In caso di irregolare funzionamento della società cooperativa e nel caso di crisi o insolvenza, l'autorità di vigilanza può:revocare gli amministratori e i sindaci e affidare la gestione a un commissario, autorizzandolo a prendere provvedimenti in ordine alla composizione della crisi o dell'insolvenza

Il Tribunale adito per una procedura di regolazione della crisi e dell'insolvenza può:ritenersi competente e procedere con l'istruttoria, ovvero ritenersi incompetente per materia o territorio Per i procedimenti di regolazione della crisi o dell'insolvenza delle imprese che non siano gruppi di rilevanti dimensioni o le imprese in amministrazione straordinaria, è competente:il Tribunale nel cui circondario il debitore ha il centro degli interessi principali In caso di imprese appartenenti al medesimo gruppo e che abbiano tutte il COMI all'interno del territorio nazionale:per il concordato preventivo e per l'ammissione alla ristrutturazione dei debiti, la domanda e il piano possono essere unici o plurimi Se le imprese facenti parte del gruppo hanno il COMI in circoscrizioni giudiziarie diverse:la competenza va individuata "in relazione al centro degli interessi principali della società o ente o

persona fisica che, in base alla pubblicità prevista dall'articolo 2497-bis del codice civile, esercita l'attività di direzione e coordinamento oppure, in mancanza, dell'impresa che presenta la maggiore esposizione debitoria in base all'ultimo bilancio approvato" Per i gruppi di società, in caso di concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti, il criterio di competenza si fonda:su due criteri: quello della circoscrizione dove si trova il COMI "della società o ente o persona fisica" che esercita l'attività di direzione e coordinamento, o, in via subordinata, quello della circoscrizione del tribunale della società del gruppo con la maggiore esposizione debitoria Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al concordato preventivo il ricorso per l'omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a:unicamente al debitore Ex articolo 33 del CCeI la liquidazione giudiziale può essere aperta:entro un anno dalla

Uno degli effetti dell'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del debitore defunto, per domanda dell'erede, è quello di:identificare una massa patrimoniale riferibile all'imprenditore defunto cui applicare la disciplina del concorso All'erede è preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando:si sia già realizzata confusione tra il patrimonio dell'imprenditore defunto e dell'erede Se il debitore muore dopo l'apertura della procedura di liquidazione controllata o giudiziale:questa prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio di inventario L'articolo 34 CCeI legittima pienamente la procedura di liquidazione giudiziale anche senza alcun "rappresentante" del defunto:vero, ma i creditori del defunto possono "stimolare" l'erede ad accettare ponendo in essere l'actio interrogatoria di cui all'articolo 481 c.c

In caso di curatela dell'eredità giacente già aperta e necessità di procedere all'apertura della liquidazione giudiziale:si applica il termine di un anno ex art. 34 CCeI e inizia direttamente nei confronti del curatore La previgente formulazione dell'art 2086 cc:era storicamente considerata norma volta a sancire il potere gerarchico dell'imprenditore sui collaboratori Dalla lettura dell'art 13 Ccel si comprnede che costituiscono indicatori di crisi:gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario ed i ritardi nei pagamenti reiterati e significativi L'azione dei creditori sociali contro gli amministratori della s.r.l. responsabili della cd. "insufficienza del patrimonio sociale rispetto ai crediti" :si prescrive in cinque anni dal manifestarsi dell'insufficienza del patrimonio Nelle srl la nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società:a) sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b)

l'omesso pagamento oneri fiscali e contributivi Se è stata aperta una procedura concorsuale e mancano le scritture contabili o se a causa dell'irregolarità delle stesse, o per altre ragioni, i netti patrimoniali non possono essere determinati:il danno e' liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella procedura Il Ccel nella disicplina degli assetti organizzativi dell'impresa esige un modello di organizzazione complesso ove l'attività di impresa si esprima a sua volta attraverso modelli gestionali complessi. La complessità consiste:nella predisposizione di un'organizzazione amministrativa e contabile capace di sostenere le diverse articolazioni dell'attività economica svolta dalla società, e deve essere utile a rilevare la crisi o a indicare il rischio di perdita della continuità aziendale, naturalmente secondo gli indicatori e nei modi che sono disciplinati principalmente negli artt. 13 e 14 del nuovo Codice L'art 379 comma 1 Ccel sancisce che l'obbligo di

nomina dell'organo di controllo o del revisore cessa quando:per tre esercizi consecutivi non è superato nessuno dei limiti indicati dalla medesima disposizione La domanda di accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell'insolvenza è proposta:con ricorso La domanda di accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell'insolvenza può essere proposta:dal debitore L'obiettivo della normativa sull'accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell'insolvenza è quello di:evitare che ciascuna procedura avesse regole sue proprie Il procedimento di liquidazione giudiziale:inizia con il decreto di convocazione delle parti e la presentazione di memorie Nel procedimento di liquidazione giudiziale:possono intervenire i terzi che hanno legittimazione a proporre la domanda (oltre al

persona presso la sede risultante dal registro delle imprese o, per i soggetti non iscritti nel registro delle imprese, presso la residenza Sul piano della disciplina applicativa v'è un diverso trattamento della notifica del ricorso:vero, il ricorso del debitore si notifica con sistemi "ordinari" (ossia ai sensi del c.p.c.), laddove quello presentato dagli altri soggetti, invece, segue preferenzialmente la "via telematica" della consegna al recapito certificato qualificato o a quello di posta elettronica certificata del debitore La disciplina relativa alle misure cautelari prevista dal CCeI è:unitaria per tutte le procedure di regolamentazione della crisi e dell'insolvenza Sono "protettive" le misure:temporanee richieste dal debitore per evitare che determinate azioni dei creditori possano pregiudicare, sin dalla fase delle trattative, il buon esito delle iniziative assunte per la regolazione della crisi o dell'insolvenza

Sono cautelari:i provvedimenti cautelari emessi dal giudice competente a tutela del patrimonio o dell'impresa del debitore In costanza dell'applicazione delle misure cautelari, gli organi (assemblea, organi di amministrazione e controllo):sono limitati nel loro funzionamento dalla contrazione dei poteri di amministrazione attiva che verranno sostituiti da quelli giudiziari o posti sotto la tutela autorizzatoria dell'autorità giudiziaria Le misure protettive consistono:nel divieto a carico dei creditori per titolo o causa anteriori al deposito della domanda di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore (istante) La violazione del divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore è punita con:la nullità La rinunzia alla domanda di applicazione di provvedimenti cautelari e protettivi:non esclude che essa possa essere proseguita da altri

scritture contabili, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni, l'elenco dei creditori e una relazione economica particolareggiata in formato digitale Il professionista indipendente:È quello indicato ai sensi della lettera o) dell'articolo 2 del CC.II. Il piano può essere adottato da un imprenditore in stato di crisi o di insolvenza:Vero, con la precisazione che l'insolvenza non necessariamente implica irrimediabile compromissione della capacità di adempiere alle obbligazioni Lo scopo del piano è:Consentire il risanamento dell'esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria Gli accordi di ristrutturazione:Sono strumenti negoziali stragiudiziali soggetti a omologazione Stato, enti pubblici, grandi imprese soggette ad amministrazione straordinaria e imprese

assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa:Non possono concludere accordi di ristrutturazione dei debiti La funzione del piano economico - finanziario contenuto nell'accordo:È quella di assicurare l'esecuzione degli accordi Un professionista indipendente:Deve attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità economica e giuridica del piano, specificando l'idoneità dello stesso e dell'accordo ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei Modifiche sostanziali al piano attestato di risanamento:Sono possibili prima e dopo l'omologazione con le cautele previste dall'art. 58 L'accordo di ristrutturazione è:Uno strumento di soluzione della crisi volto a ridurre l'esposizione debitoria L'accordo di ristrutturazione è concluso:Almeno con il 60% dei creditori