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dispensa completa domande esame diritto fallimentare
Tipologia: Prove d'esame
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Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile Il fallimento è: E' la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente Il diritto ordinario della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse Per concordato preventivo si intende: Procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: Liquidatorio, coattivo, amministrativo Per ''Stato di insolvenza'' si intende: Situazione di incapacità strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità Le procedure fallimentari sono: Concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali
Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela è: L'esigenza di conservazione dell'impresa Indicare quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: Deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. Indicare quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: Il Tribunale fallimentare è l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo Indicare cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: Sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento Il giudice delegato: E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela è: Il credito verso l'imprenditore insolvente Indicare quali sono i soggetti legittimati a chiedere il fallimento: Il fallimento può essere richiesto su iniziativa del debitore insolvente, di uno o più creditori, del pubblico ministero Indicare quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori
Se l'Imprenditore negli ultimi tre esercizi non ha 200.000,00 euro di ricavi lordi: Assolve ad un dei requisiti per non fallibilità I requisiti di fallibilità sono: Dalla legge Secondo la cassazione: Vi sono indici prescritti dalla legge al fine di verificare la fallibilità o meno di un soggetto Sono soggetti fallibili: L'imprenditore commerciale Il Piccolo Imprenditore: Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti Le società partecipate: Sono società fallibili come le altre L'ente Pubblico: Non può mai fallire, si applicano altre procedure Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sonotutte giuste Non possono fallire: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Gli enti pubblici: Possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento
Se l'imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento la procedura prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio d'inventario: Vero Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: Sempre L'imprenditore abusivo svolge una attività economica: Illecita Il socio occulto è colui che: Si presenta come institore dell'imprenditore apparente L'art. 11 della L. Fallimentare impone che: Che il fallimento possa essere dichiarato contro l'imprenditore entro un anno dalla morte se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla morte o entro l'anno successivo La giurisprudenza è propensa a ritenere che: Fallisca il socio acculto L'imprenditore, secondo la dottrina più seguita non può mai essere dichiarato fallito se: E' occulto L'imprenditore che ha cessato la propria attività non può mai: Non ha la facoltà di dimostrare il momento effettivo in cui ha cessato la propria attività di impresa Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre l'anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori Il socio occulto può fallire solo se: Nessuna delle risposte precedenti è corretta
Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario: Non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati le società commerciali possono essere dichiarate fallite: A prescindere che svolgano o meno effettivamente attività d'impresa Se il socio di una s.n.c. fallisce, conseguentemente la società: Non fallisce Il fallimento della società è quello dei singoli soci illimitatamente responsabili vengono dichiarati con la stessa sentenza: le diverse procedure e le masse fallimentari rimangono distinte a causa dell'autonomia patrimoniale della società: Vero La dichiarazione di fallimento è: Non è causa di scioglimento Se una s.a.s. fallisce, sicuramente falliranno anche: I soci acomandatari Il Giudice delegato può obbligare: A far eseguire i versamenti dovuti dai soci Le società cooperative sono soggette al fallimento: Quando svolgono attività commerciale Si estende il fallimento ai seguenti soggetti: Al socio occulto illimitatamente responsabile e al socio finanziatore Una s.n.c. partecipata da un'altra società fallisce: Fallisce anche la società socia se è una società di persone
Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare La revocatoria fallimentare: Può essere cassata Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: La Corte d'Appello ove risiede il fallito Il ricorso contro la dichiarazione di fallimento : Non sospende gli effetti del fallimento Il giudizio d'appello contro la dichiarazione di fallimento è deciso: Con Rito camerale Quali sono gli effetti della revoca del fallimento: Mentre la revoca del fallimento del socio non ha effetti sul fallimento della società, la revoca del fallimento sociale determina normalmente anche quella dei fallimenti dei soci illimitatamente responsabili (salvo che la dichiarazione di fallimento sia stata emessa anche in relazione ad un'attività imprenditoriale individuale del socio) La dichiarazione di fallimento può essere impugnata : Ex art. 18 L.F. L'ex fallito, una volta dichiarata la revocatoria fallimentare: Riacquista tutte le libertà e le capacità già limitatesi o perdute, ivi compresa la capacità processuale Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse meritevole
Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio da parte: Del debitore Il fallito può partecipare alla costituzione di un nuovo fondo patrimoniale: Qualora vengano conferiti beni non compresi del fallimento, come nel caso in cui i beni siano dell'altro coniuge o di un terzo, che eventualmente se ne riservano la proprietà Gli atti compiuti in assenza di autorizzazionee quindi in violazione dell'art. 35 L.F sono: Annullabili Indicare se il fallito deve accettare l'eredità con beneficio di inventario: Il curatore fallimentare può accettare le eredità devolute al fallito con o senza il beneficio di inventario e, nel caso di accettazione pura e semplice, quest'ultima può essere sia espressa, sia tacita Il fallito mantiene la capacità di compiere atti: Sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale Sarebbe possibile donare il diritto di abitazione in favore di soggetto dichiarato fallitoSi, perché il diritto di abitazione è un diritto impignorabile La cessione di partecipazione in società di capitali fallita è: Possibile a norma dell'art. 150 L.F Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito: Solo se autorizzati dal comitato dei creditori La costituzione di una società, con la conseguente sottoscrizione del capitale sociale e il versamento dei decimi o l'integrale liberazione del conferimento in natura posti in essere dal fallito sono atti: Non sono opponibili alla procedura fallimentare Se gli atti indicati all'art. 35 L.F. sono di valore superiore a 50.000,00 euro, e per tutte le transazioni, oltre che l'autorizzazione del comitato dei creditori, occorre che il curatore ne informi preventivamente: Il giudice delegato
In via del tutto generale le operazioni societarie straordinarie sono: Ammesse La decisioni di trasformazione della società fallita deve essere assunta: Dai soci Perché sarebbe necessaria l'autorizzazione alla trasformazione nelle more di un concordato preventivo? Poiché è destinata a dispiegare i suoi effetti una volta assunta La liquidazione da recesso viene calcolata sul patrimonio: Nel momento in cui il recesso diviene efficacie La decisione di trasformare una società fallita spetta: Agli organi della procedura Quali tra i seguenti organi può bloccare la trasformazione? I creditori La trasformazione della società da diritto ai soci di? Cedere la propria quota Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasforzione c.d. liquidativa L'autorizzazione ad una fusione in pendenza di concordato preventivo: E' necessaria solo qualora l'ammssione al concordato preveda esplicitamemte tale autorizzazione L’organo amministrativo mantiene alcune competenze, quali?: Quelle gestorie, compatibilmente con lo spossessamento dei beni
Il tribunale fallimentare provvede: alla nomina e revoca o sostituzione, per giustificati motivi, degli organi della procedura, quando non è prevista la competenza del giudice delegato Gli organi preposti al fallimento sono: tribunale fallimentare, giudice delegato, curatore, comitato dei creditori Il tribunale fallimentare decide: le controversie relative alla procedura stessa che non sono di competenza del giudice delgato, nonché i reclami contro i provvedimenti del giudice delegato L'art. 25 l.f. stabilisce che il giudice delegato: esercita funzioni di vigilanza e di controllo sulla regolarità della procedura Il giudice delgato, tra le altre cose, provvede: nel termine di 15 giorni, sui reclami proposti contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori Contro i decreti del giudice delegato e del tribunale: può essere proposto reclamo al tribunale o alla corte d'appello, che provvedono in camera di consiglio Legittimati a proporre reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale sono: il curatore, il fallito, il comitato dei creditori e chiunque vi abbia interesse Il reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale sono: È proposto nel termine perentorio di 10 giorni decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti è stato chiesto il provvedimento Il reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale sono: È proposto nel termine perentorio di 10 giorni decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti è stato chiesto il provvedimento Il comitato dei creditori è nominato: dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza di fallimento
I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare Per i contratti non ancora eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambe le parti bisogna distinguere: Altri possono essere mantenuti in vita e viene attribuita al curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, la facoltà di scelta tra subentro e scioglimento Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori La prescrizione per la revocataria ordinaria è: Quinquiennale L'azione revocatoria non può essere promossa: Decorsi cinque anni dalla dichiarazione di fallimento Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni Quando gli atti dispositivi compiuti dal debitore non rientrano nelle categorie di atti sottoposti alla revocatoria fallimentare: Il curatore può utilizzare la revocatoria ordinaria Il termine di prescrizione per la revocatoria ordinaria decorre dal giorno: In cui è stato stipulato l'atto impugnato "La sentenza revocatoria fallimentare, anche se oggetto di impugnazione, costituisce titolo esecutivo, anticipatamente rispetto al suo passaggio in giudicato, per il capo di condanna alle restituzioni verso la massa dei creditori, cui sia tenutala controparte, nonostante la natura di accertamento costitutivo in cui tale azione si sostanzia" è un principio statuito da: Da una Cassazione del 2011 La revocatoria tende a: A recupero del bene alla garanzia patrimoniale dei creditori
Il curatore non può sciogliere il contratto di: Cessione del bene con patto di riservato dominio In caso di rapporto di lavoro subordinato: Il rapporto prosegue dopo il fallimento del datore di lavoro L'art. 72 richiede l'autorizzazione di: Comitato dei creditori Il contratto di mandato: Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario Nella vendita con riserva di proprietà in caso di fallimento del compratore: Il curatore può decidere se subentrare nel contratto oppure scioglierlo Il contratto di locazione: Non si scioglie se fallisce il locatore Il contratto di commissione: Si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti Qualora sia in essere un contratto di vendita con riserva di proprietà: Il fallimento del venditore non è causa di scioglimento del contratto Nel caso del contratto di locazione se fallisce il conduttore: Spetta al curatore la scelta fra mantenere l'esecuzione del contratto o recedere dallo stesso Il contratto di associazione in partecipazione: Si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante
L'espressione 'accertamento o verifica del passivo' denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare chi siano i creditori dell'impresa fallita L'espressione 'accertamento o verifica del passivo' denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare per quali importi abbiano diritto a partecipare al concorso i creditori dell'impresa fallita L'espressione 'accertamento o verifica del passivo' denota: quell'insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare quale collocazione abbiano diritto a partecipare al concorso i creditori dell'impresa fallita L'art. 102 l.f. stabilisce che: nell'ipotesi di previsione di insufficiente realizzo, su proposta del curatore, il Tribunale possa disporre di non farsi luogo al procedimento di verifica dello stato passivo L'art. 52 l.f. prevede: l'onere per qualunque creditore del soggetto fallito che voglia partecipare al concorso di fare accertare il proprio credito nelle forme della verifica del passivo Il credito: deve essere accertato nei confronti del fallimento in un normale giudizio ordinario di cognizione L'obbligo di verifica del credito: opera con riferimento ad ogni credito, sia chirografario sia munito di diritto di prelazione Si definiscono crediti prededucibili: quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione di una procedura Chi intende proporre una domanda avente ad oggetto un bene immobile: dovrà avanzarla davanti al tribunale che ha dichiarato il fallimento e con le forme della insinuazione al passivo La domanda di ammissione al passivosi propone: con ricorso da depositare presso la cancellaria del tribunale almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo
La redazione dell'inventario e la presa in consegna dei beni inventariati da parte del curatore: Accerta l'attivo fallimentare Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, sono ammessi al passivo con riserva quali tipi di credito? I crediti accertati con sentenza del giudice ordinario o speciale non passata in giudicato, pronunziata prima della dichiarazione di fallimento. Il curatore può proporre o proseguire il giudizio di impugnazione Se il creditore ha sede o risiede all'estero, la comunicazione può essere: Essere effettuata al rappresentante in italia se questo esiste L'attivo, inoltre, diventa definitivo quando? Dopo che si sono esaurite le azioni revocatorie e le azioni di rivendica proposte eventualmente da terzi proprietari sui beni del fallito I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi? Il curatore L'art. 99 L.F. disciplina: azione dello stato passivo Domande tardive di crediti : Sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest'ultimo termine fino a diciotto mesi Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria? Il giudice delegato Il curatore: Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione Il creditore deve essere informato su cosa? Tutte le risposte sono corrette
Le ripartizioni parziali non posso essere superiori.....delle somme disponibili: Al 80% Il piano di riparto può essere reclamato entro: 15 giorni dai creditori Cosa sono i crediti deducibili: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali Una volta reso esecutivo il piano di riparto non può più essere modificato e diviene in linea generale intangibile per i creditori successivi.: Esprime il principio di stabilità dei riparti Vanno escluse dalla ripartizione dell'attivo: Le somme occorrenti alla procedura Ogni quattro mesi dal deposito dello stato passivo il curatore deve presentare: Un prospetto con le somme disponibili e un progetto di ripartizione I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da: Garanzia reale di credito Nella ripartizione dell'attivo quale di questi creditori prevale sugli altri: Creditori aventi diritto alla prededuzione I riparti sono immodificabili.: Vero, salvo casi specifici I creditori chirografari:Non è assistitito da nessuna garanzia reale o personale
Il giudice delegato approva il conto con decreto: Quando non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo Nell'inerzia del curatore il giudice delegato può sollecitarlo a presentare il rendiconto entro un congruo termine: Vero Il rendiconto è a: Forma libera Le somme dovute secondo il riparto finale ai creditori che non si presentano o risultano irreperibili: Sono depositate presso l'ufficio postale o in banca Per la presentazione del rendiconto: Non è previsto alcun termine Il giudice delegato: Può disporre l'assegnazione in favore di singoli creditori, sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione, di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsato, al posto delle somme agli stessi spettanti In occasione del riparto finale: Trascorsi cinque anni dal deposito, le somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi, se non richieste da altri creditori, rimasti insoddisfatti, saranno versate allo Stato Il compenso del curatore: È liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti Il giudice delegato ordina il riparto finale: Dopo l'approvazione del conto e la liquidazione del compenso del curatore
Se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa del fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo: Si chiude il fallimento Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F..: Vero La chiusura del fallimento determina per la società: La cancellazione La ripartizione finale dell'attivo non comporta la chiusura del fallimento: Falso La società non si estingue con la chiusura del fallimento nel caso in cui: Il fallimento abbia coinvolto un socio La chiusura del fallimento quale interesse soddisfa: L'interesse pubblico alla sollecita definizione dell'attività processuale in generale e del procedimento fallimentare in particolare Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali Se la chiusura del fallimento è dichiarata ai sensi dell'art. 118 primo comma n.4, prima dell'approvazione del programma di liquidazione, il tribunale decide sentiti:Il comitato dei creditori e il fallito Con la chiusura del fallimento: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss Il tribunale chiude la procedura fallimentare con: Decreto motivato
Il pagamento immediato di una percentuale previsto nella proposta di concordato qualifica il medesimo come : Concordato remissorio La proposta di concordato può essere presentata mediante ricorso al giudice delegato : Da uno o più creditori, dal fallito oppure da un terzo Il terzo che voglia proporre concordato : In ogni tempo L'assuntore del concordato : Può obbligarsi in solido con il fallito oppure restare il solo obbligato La proposta di concordato : Può prevedere la soddisfazione parziale dei creditori privilegiati, purchè in misura non inferiore a quanto gli stessi potrebbero conseguire, in ragione della loro collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione Adempiuto il concordato : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento La proposta di concordato : Può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento Si ha concordato dilatorio quando la proposta prevede: Un pagamento differito dell'intero credito Il fallito può avanzare la proposta di concordato : Non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento Il concordato falimentare si conclude : Con l'omologazione da parte del Tribunale
Il ricorso per la risoluzione del concordato : Deve proporsi entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto nel concordato Il giudice delegato nell'esame preventivo della proposta di concordato : È vincolato dal parere del comitato dei creditori Il Tribunale fallimentare decide sull'omologazione con decreto soggetto a gravame: Soltanto se vi sono opposizioni Il concordato omologato : È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo La sentenza che risolve il concordato : Riapre la procedura fallimentare Il Tribunale fallimentare investito del giudizio di omologazione su sitanza del proponente : Espleta un controllo solo di legalità e non di merito Il concordato omologato : Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato : Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato Il ricorso per l'annullamento del concordato deve proporsi : Non oltre due anni dalla scadenza del termine fissato per l'ultimo adempimento previsto dal concordato La proposta di concordato che preveda la suddivisione dei creditori in classi : Deve essere sottoposta al tribunale che verifica il corretto utilizzo dei criteri di formazione e di trattamento delle classi
La continuita aziendale pone quali problemi: La rimozione di possibili ostacoli alla prosecuzione dell'attività di impresa Il concordato può essere: Con cessione di beni La nozione di continuità è: La prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione Sono necessari i seguenti requisiti, deve esercitare un'attività commerciale; - deve versare in uno stato di crisi o di insolvenza; - deve superare almeno una delle soglie di fallibilità indicate dalla legge; per: Proporre la domanda di concordato La suddivisione in classi dei debitori: è possibile per dividere i creditori per posizionegiuridiche e di interessi L'assoggettamento a concordato preclude di regola l'assegnazione di contratti pubblici e, ove anteriormente stipulati, ne è prevista l'automatica risoluzione: : Falso, è stata introdotta una particolare disciplina dei contratti con le pubbliche amministrazioni L'impresa può partecipare alle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici,: Se al piano allega la relazione di un professionista La suddivisione in classi dei debitori deve essere : Ben motivata Il piano che prevede la continuità deve prevedere: Nessuna risposta è corretta Il piano deve indicare: Tutte le risposte possono cosiderarsi corrette
Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati è vietato anche: Nella fase di contrattazione L'accordo acquista efficacia: Con l'iscrizione nel registro imprese L'imprenditore in stato di crisi ha l'onere diDepositare l'accordo nella cancelleria del Tribunale, unitamente alla documentazione prevista dall'art. 161 L.F. ed una relazione redatta da un esperto sull'attuabilità di esso e sulla veridicità dei dati aziendali L'accordo di ristrutturazione del debito è: Un contratto stragiudiziale con cui il debitore si accorda con la maggior parte dei suoi creditori al fine di ripianare i debiti L'accordo di ristrutturazione deve essere sottoscrittoDai tre quinti dei creditori che rappresentano il passivo I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I
L'accertamento dello stato passivo è di competenza: Dell'autorità giudiziaria La fase di liquidazione è compiuta: Dal commissario liquidatore La procedura si chiude: Con il riparto tra i creditori Se viene dichiarato prima il fallimento: E' preclusa la l.c.a La liquidazione coatta: E' una procedura amministrativa Il comitato di sorveglianza è composto da: 3 o 5 membri La l.c.a. è disposta: Dall'autorità governativa Un organo della procedura è: Il commissario liquidatore L'azione revocatoria può essere promossa: Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza Il concordato deve essere approvato dai creditori: No, non viene sottoposto all'approvazione
L'apertura della procedura è dichiarata con: Decreto motivato Possono accedere alla amministrazione straordinaria: Le imprese che hanno almeno 200 dipendenti da almeno un anno Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico L'azione revocatoria può essere esercitata: So se è stato autorizzato un programma di cessione dei beni L'amministrazione dei beni è affidata: All'imprenditore L'esecuzione del programma di ristrutturazione o di cessione è autorizzato: Dal Ministro dello Sviluppo Economico I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo La procedura può essere convertita in fallimento: Si, su richiesta del commissario straordinario