Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto penale domande e risposte, Prove d'esame di Diritto Penale

175 pagine di domande e risposte diritto penale

Tipologia: Prove d'esame

2017/2018

Caricato il 22/10/2018

migliaccio.luca
migliaccio.luca 🇮🇹

4.5

(43)

13 documenti

1 / 175

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
L art. 581 c.p., stabilisce che
la disposizione del primo comma non si applica quando la legge considera la violenza come circostanza
aggravante di un altro reato e predispone la soluzione da adottare nel caso di concorso apparente di norme
La lesione è lievissima, e il delitto è perseguibile a querela della persona offesa, se
la malattia ha una durata non superiore ai 20 giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti
prevedute dagli artt. 583, 585 c.p.,
La lesione è gravissima, con ulteriore inasprimento di pena rispetto alla lesione grave, se
dal fatto deriva: una malattia certamente o probabilmente insanabile
Il dolo
è generico: esso consiste nella coscienza e volontà di abbandonare il soggetto incapace,
La situazione di pericolo concreto
costituisce requisito espresso della fattispecie incriminatrice.
Il dolo consiste
nella conoscenza della situazione tipica, accompagnata dalla volontà di omettere
Le offese al pudore consistono
nella due figure criminose degli atti osceni e delle pubblicazioni e spettacoli osceni
Tutte queste condotte a carattere preparatorio assumono rilievo penale,
a condizione che perseguano il fine (dolo specifico) di commercializzazione o pubblica esposizione
Il reato in esame
ha come soggetto attivo  chiunque
Nel reato previsto dall'art. 600 cp
Ai fini della consumazione sarà sufficiente anche un solo episodio di accattonaggio
La locuzione in cambio di un corrispettivo evidenzia
il nesso di sinallagmaticità tra l atto sessuale e l utilità concessa in controprestazione
Il quinto comma dell art. 600 ter configura come reato
la ulteriore condotta consistente nell assistere a esibizioni o spettacoli pornografici in cui siano coinvolti
minori di anni 18
L adescamento consiste
in una attività volta ad attrarre i minori con allettamenti o lusinghe
l'Art. 600 quinquies punisce
Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o
comunque comprendenti tale attività
Si tratta di un reato
a forma libera
La modalità di commissione più comune
è quella commissiva, con un azione diretta a produrre l evento.
L'art. 616 prevede un reato comune
che può essere commesso da chiunque.
Il titolo I delitti contro i valori familiari contiene una serie di delitti
che hanno come obiettivo la predisposizione di un ampia e articolata tutela penale della famiglia, quale
organismo autonomo dotato di rilevante significato politico e sociale.
Art. 556 punisce
Chiunque, essendo legato da un matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili, è
punito
Soggetto attivo può essere
solo il soggetto che possiede lo status di persona coniugata:
si tratta di reato proprio
improprio
La condotta incriminata consiste nel
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
pf4f
pf50
pf51
pf52
pf53
pf54
pf55
pf56
pf57
pf58
pf59
pf5a
pf5b
pf5c
pf5d
pf5e
pf5f
pf60
pf61
pf62
pf63
pf64

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto penale domande e risposte e più Prove d'esame in PDF di Diritto Penale solo su Docsity!

L art. 581 c.p., stabilisce che la disposizione del primo comma non si applica quando la legge considera la violenza come circostanza aggravante di un altro reato e predispone la soluzione da adottare nel caso di concorso apparente di norme La lesione è lievissima, e il delitto è perseguibile a querela della persona offesa, se la malattia ha una durata non superiore ai 20 giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti prevedute dagli artt. 583, 585 c.p., La lesione è gravissima, con ulteriore inasprimento di pena rispetto alla lesione grave, se dal fatto deriva: una malattia certamente o probabilmente insanabile Il dolo è generico: esso consiste nella coscienza e volontà di abbandonare il soggetto incapace, La situazione di pericolo concreto costituisce requisito espresso della fattispecie incriminatrice. Il dolo consiste nella conoscenza della situazione tipica, accompagnata dalla volontà di omettere Le offese al pudore consistono nella due figure criminose degli atti osceni e delle pubblicazioni e spettacoli osceni Tutte queste condotte a carattere preparatorio assumono rilievo penale, a condizione che perseguano il fine (dolo specifico) di commercializzazione o pubblica esposizione Il reato in esame ha come soggetto attivo  chiunque Nel reato previsto dall'art. 600 cp Ai fini della consumazione sarà sufficiente anche un solo episodio di accattonaggio La locuzione in cambio di un corrispettivo evidenzia il nesso di sinallagmaticità tra l atto sessuale e l utilità concessa in controprestazione Il quinto comma dell art. 600 ter configura come reato la ulteriore condotta consistente nell assistere a esibizioni o spettacoli pornografici in cui siano coinvolti minori di anni 18 L adescamento consiste in una attività volta ad attrarre i minori con allettamenti o lusinghe l'Art. 600 quinquies punisce Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale attività Si tratta di un reato a forma libera La modalità di commissione più comune è quella commissiva, con un azione diretta a produrre l evento. L'art. 616 prevede un reato comune che può essere commesso da chiunque. Il titolo I delitti contro i valori familiari contiene una serie di delitti

che hanno come obiettivo la predisposizione di un ampia e articolata tutela penale della famiglia, quale organismo autonomo dotato di rilevante significato politico e sociale. Art. 556 punisce Chiunque, essendo legato da un matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili, è punito Soggetto attivo può essere solo il soggetto che possiede lo status di persona coniugata: si tratta di reato proprio improprio La condotta incriminata consiste nel

contrarre un matrimonio avente effetti civili, in costanza di precedente vincolo matrimoniale di identica natura, ovvero nel contrarre matrimonio con persona legata da matrimonio avente effetti civili, non essendo coniugato. l'Art.564 prevede che è punito Chiunque, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o un ascendente, o con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o un fratello, l' art 565 cp prevede che è punito chiunque, nella cronaca dei giornali o di altri scritti periodici, nei disegni che ad essa si riferiscono, ovvero nelle inserzioni fatte a scopo di pubblicità sugli stessi giornali o scritti, che espone o mette in rilievo circostanze tali da offendere la morale familiare. La condotta dell'art. 568 consiste nel deporre o presentare il fanciullo stesso in un ospizio di trovatelli o in altro luogo di beneficenza, occultandone lo stato Art 568: È punito chiunque depone o presenta un fanciullo, già iscritto nei registri dello stato civile, come figlio legittimo o naturale riconosciuto, in un ospizio di trovatelli o in altro luogo di beneficenza, occultandone lo stato. L art. 570 c.p. prevede tre distinte ipotesi delittuose: L art. 289 punisce chi commette un fatto diretto ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente: - al Presidente della Repubblica o al Governo l esercizio delle attribuzioni o prerogative conferite dalla legge; - alle assemblee legislative o ad una di queste o alle assemblee regionali l esercizio delle loro Funzioni. L elemento soggettivo richiesto nell agente è il dolo Il segreto può essere sia politico che militare La ratio dell incriminazione per il reato di rissa consiste nell esigenza di

tutelare in forma anticipata i beni della vita o dell incolumità individuale, nel presupposto che la rissa sia un fatto idoneo a provocarne l esposizione a pericolo. L'omissione di soccorso si riferisce a chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l assistenza occorrente o di darne immediato avviso all autorità. Il dolo dell ingiuria è generico e consiste nella coscienza e volontà della condotta accompagnata da una duplice consapevolezza agli effetti della legge penale si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore. Il dolo consiste nella volontarietà dell atto compiuto, accompagnato dalla consapevolezza del suo carattere osceno e della pubblicità del luogo E' richiesto il dolo specifico consistente nel perseguimento del fine di commercio, distribuzione o esposizione pubblica. Nel reato di atto osceno oggetto attivo. può essere chiunque Il reato in esame ha come soggetto attivo  chiunque Destinatario finale dell utilità può anche essere un terzo, diverso dal minore Sono previste due circostanze attenuanti:

Di conseguenza, la determinazione della nozione giuridico - penale di apologia è rimasta affidata alla giurisprudenza, la quale ha tradizionalmente sostenuto che essa consiste in un discorso tendente a persuadere un gran numero di persone mediante l uso di un linguaggio articolato e suggestivo. Il delitto ex art. 266 si consuma quando l istigazione è percepita dal primo dei militari cui è rivolta; è irrilevante che sia o meno accolta Il fatto tipico consiste nel percuotere taluno: cioè nel colpire, nell esercitare violenza (con le mani o con altro mezzo contundente) sul corpo altrui Il fatto tipico consiste nel percuotere taluno: cioè nel colpire, nell esercitare violenza (con le mani o con altro mezzo contundente) sul corpo altrui L articolo 581 cp tende a proteggere L articolo tende a proteggere il bene dell incolumità individuale da aggressioni che si traducono in forme di ingerenza violenta nel corpo altrui il reato di lesioni personali si articola in lesioni dolose, a sua volta distinte in lievissime , lievi, gravi e gravissime; e lesioni colpose lievi, gravi e gravissime. Bene protetto è l incolumità individuale Il dolo consiste nella conoscenza della situazione tipica, accompagnata dalla volontà di omettere L'Art. 527 c.p. che chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni Nel reato previsto dall'art. 600 cp Il dolo è generico È delitto ostativo: La tutela penale è anticipata ad uno stadio anteriore alla stessa messa in pericolo, mediante l'incriminazione di comportamenti che determinano il pericolo non già di una lesione, ma di una situazione a sua volta pericolosa per l'interesse di riferimento. E' stata introdotta una nuova fattispecie autonoma di violenza sessuale di gruppo l'art. 616 punisce il fatto di chi prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa a lui non diretta Il bene giuridico tutelato è la genuinità e la riservatezza delle comunicazioni e non già la sicurezza del sistema di comunicazione, tradizionale o informatico che sia. Le condotte incriminate consistono nel prendere cognizione, interrompere, impedire, rivelare le comunicazioni e le conversazioni telefoniche o telegrafiche ovvero le comunicazioni informatiche o telematiche Art 617 bis e quinques: Con la norma in esame si mira a colpire le attività preparatorie ai fatti di intercettazione Il dolo è specifico nell art 617 bis perché richiede il perseguimento dello scopo di intercettare o impedire conversazioni telefoniche o telegrafiche altrui Il delitto si consuma quando l ufficiale dello stato civile iscrive nei registri la nascita inesistente. commette la prima ipotesi delittuosa ex 570 cp chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge

Nel reato di lapidazione di beni si deduce che i soggetti attivi possono essere solo il genitore, il tutore o il coniuge La configurabilità di dell'art. 295 cp è subordinata all esistenza della condizione di reciprocità (art. 300 c.p.), nel senso che le disposizioni si applicano soltanto quando la legge straniera garantisca reciprocamente, al capo di Stato italiano o alla bandiera italiana, parità di tutela penale il delitto è aggravato per coloro che ricostituiscono, anche sotto falso nome o forma simulata, le associazioni suddette dopo il loro scioglimento da parte dell autorità. La  Banda è un gruppo organizzato di più persone che, con attività e volontà soggettivamente ed oggettivamente distinte, tendono al perseguimento di un fine comune Il delitto di banda armata non è un reato complesso L'art. 307 punisce chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano all associazione o alla banda. La caratteristica del diritto penale è: Incidere su entrambi Elementi caratteristici del diritto penale sono: Il diritto penale guarda, accanto alla realizzazione del fatto nella sua storica oggettività, anche alla forma con cui l'aggressione è stata fatta ed anche al soggetto che ha posto in essere l’aggressione La legge c.d. di “depenalizazione”: È promulgata nel 1981 Le attenuanti generiche vengono introdotte: Con decreto luogotenenziale del 1944 L'illecito penale è differente rispetto all'illecito civile: L'illecito penale si differenzia dall'illecito civile perché è un illecito con particolari modalità di esecuzione della condotta, lesivo di un bene giuridico La sanzione penale deve essere applicata: Dal giudice penale al termine di un processo di cognizione penale Utilizzo del diritto penale: Il diritto penale deve essere utilizzato solo ed esclusivamente quando il bene giuridico non può essere tutelato nelle forme che sono proprie e congeniali dell'illecito civile e dell'illecito amministrativo Le teorie che caratterizzano la pena sono: Teoria della Retribuzione, Teoria della Prevenzione generale, Teoria della Prevenzione speciale La Teoria della Prevenzione Generale consiste: La Teoria della Prevenzione generale si occupa e ritiene di poter risolvere il problema del recupero, il problema valutativo della figura del reo, individuando una pena che possegga un carattere di deterrenza e che nella sua prospettiva generale metta in condizione gli altri cittadini di non sbagliare più La teoria della Retribuzione assume: Che la pena per il reato compiuto ha funzione retributiva Quali differenze ci sono tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva: Il punto di frattura tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva risiede nell'abbandono della funzione di recupero del reo Come mai si è avuta la prevalenza della Teoria della Prevenzione rispetto a quella della Retribuzione: Le due Teorie delle Prevenzione sono più plausibili rispetto alla Teoria Retributiva perché hanno la maggiora compatibilità costituzionale

È stato introdotto per porre il cittadino al riparo dalle sopraffazioni del giudice che punisca fatti che al tempo della loro commissione non costituivano reato, ovvero li punisca più severamente Si configura una nuova incriminazione: Quando la legge individua una figura di reato integralmente nuova, comprensiva cioè di una classe di fatti che in base alla disciplina previgente erano tutti penalmente irrilevanti Principio di irretroattività e diritto processuale penale: Per le norme che regolano il processo penale non vige il divieto di retroattività ed opera il principio ''tempus regit actum'' Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.: ''Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali'' Abolitio criminis ( art. 2, comma 2, c.p.) può aversi: Abolizione integrale di una figura di reato nell'ipotesi di istigazione all'aborto e abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell'area applicativa di un'incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale Se l'abolizione del reato è conseguenza della modifica, intervenuta successivamente alla commissione del fatto, che non riguarda la norma incriminatrice bensì una norma giuridica o extragiuridica in vario modo da essa richiamata: Solo se la norma richiamata integri la norma incriminatrice si potrà parlare propriamente di successione di norme integratrici della norma penale e, dunque, sarà applicabile la disciplina dell'art. 2, comma 2, c.p. In virtù di quanto stabilito dall'art. 2, commi 3-4, c.p.: Se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria, la pena detentiva inflitta si converte immediatamente nella corrispondente pena pecuniaria

Ai sensi dell'art. 2, comma 5, c.p., il principio di retroattività della legge penale più favorevole: Non opera per le leggi eccezionali e per le leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni oggettive di carattere straordinario e di leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore La C. Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 5, c.p., nella parte in cui, vigente il codice penale del 1930, rendeva applicabile ai decreti-legge decaduti o non convertiti o convertiti con emendamenti l'intera disciplina della successione di leggi penali favorevoli al reo. In particolare: Se si tratta di fatti pregressi, ove il fatto fosse preveduto come reato dalla legge del tempo, l'abolizione del reato o la disciplina più favorevole prevista dal decreto-legge non convertito, non avrà nessun effetto, per cui l'agente sarà punibile in base alla legge in vigore al tempo del fatto Tempus commissi delicti: Nei reati commissivi e nei reati omissivi, il tempo del commesso reato viene individuato rispettivamente nel momento dell'azione o dell'ultima azione prevista dalla norma incriminatrice e nel momento in cui andava compiuta l'azione doverosa L'articolo 6 del Codice Penale testualmente recita: Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito secondo la legge italiana Per territorio dello Stato si intende: Il territorio della Repubblica e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello stato Per principio dell'ubiquità si intende: Il fatto che il reato si considera commesso nel territorio italiano quando l'azione od omissione che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero se ivi si è verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione o omissione L'art. 7 del c.p. prevede l'applicabilità della legge penale italiana: Ad alcune tipologie di reato commessi in toto in territorio estero sia dal cittadino italiano che straniero Indicare quale tra le sottoelencate risposte rientra tra le norme codicistiche che sono diverse da quelle relative ai reati commessi all'estero punibili incondizionatamente secondo la legge italiana:

La disposizione normativa contenuta nel 2° comma dell’art.8 del c.p. Per estradizione attiva s'intende il caso in cui: Ogni singolo Stato può richiedere l'estradizione Indicare cosa prevedono gli artt. 9 e 10 del c.p.: I reati commessi all'estero punibili condizionatamente secondo la legge italiana Indicare quale articolo del C.P. prevede i reati comuni commessi dallo straniero: L'art. Secondo la legislazione vigente: Si ha delitto ogniqualvolta la legge commini l'ergastolo, la reclusione o la multa; e contravvenzione, invece, ogniqualvolta la legge commini l'arresto o l'ammenda L'illecito amministrativo: Affianca, nell'ordinamento giuridico statale, l'illecito penale, reprimendo offese a beni giuridici selezionate in base ai principi di proporzione e di sussidiarietà Nel nostro ordinamento la responsabilità di reato delle persone giuridiche, introdotte dal d.lgs. 8 giugno 2001 n.231: Riguarda delitti contro la P.A., quali la corruzione e la concussione La responsabilità amministrativa da reato viene attribuita: Agli enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica con esclusione dello Stato, degli enti pubblici territoriali, degli altri enti pubblici non economici e degli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale Criteri di attribuzione della responsabilità di reato dell'ente sono: Quello in virtù del quale il reato sia stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio è quello della colpa di organizzazione, cioè la mancata adozione o inefficiente attenzione di un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi, ovvero il mancato affidamento del compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli a un organismo autonomo dell'ente L'onere della prova: Grava sull'ente sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti in posizione apicale'' sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti sottoposti all'altrui direzione o vigilanza'' Il ''dolo'' dell'ente: Si configura quando il reato sia espressione di una politica d'impresa finalizzata alla commissione del reato Nella sanzione pecuniaria commisurata secondo lo schema delle quote, il numero e l'importo: Sono determinati dal giudice in base alla gravità del fatto, al grado della responsabilità dell'ente e all'attività svolta per eliminare o attenuare le conseguenze del fatto o per prevenire la reiterazione e in base alle condizioni economiche e patrimoniali dell'ente La scelta delle sanzioni interdittive temporanee va operata da parte del giudice quando ricorrono le seguenti condizioni: Reiterazione degli illeciti e profitto di rilevante entità tratto dall'ente se il reato è commesso da soggetti apicali, gravi carenze organizzative se il reato è commesso da soggetti sottoposti all'altrui direzione Sul piano del diritto sostanziale, la disciplina dell'illecito amministrativo: È stata introdotta per dar vita ad una mutazione di principi penalistici coerente con la funzione di tutela preventiva di beni giuridici assolta dalle sanzioni amministrative pecuniarie e interdittive Le sanzioni interdittive definitive consistono in: Interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività, divieto di contrattare con la P.A. o divieto di pubblicizzare beni o servizi La confisca e la confisca per equivalente: La confisca del prezzo o del profitto del reato è sempre disposta con la sentenza di condanna, salvi i diritti dei terzi in buona fede e quando non è possibile aggredire il profitto o il prezzo, essa avrà per oggetto somme di denaro, beni o altra utilità di valore equivalente al prezzo o al profitto del reato (cd. confisca per equivalente)

La pubblicazione della sentenza di condanna:

Si ha consenso presunto quando colui che agisce sa che: Non vi è il consenso, ma compie ugualmente l'azione perché essa appare vantaggiosa per l'avente diritto Non si ha attualità del pericolo: nel caso in cui si verifichi un ricorso tempestivo agli organi di pubblica tutela L'attacco subito da un soggetto si considera ingiusto quando: Il pericolo di lesione corrisponde all'esercizio di un diritto o di una facoltà legittima L'uso legittimo delle armi è una esimente propria: Dei pubblici ufficiali L'uso legittimo delle armi, come causa di giustificazione, si estende anche ai privati quando si tratti di persona legalmente: Richiesta dal pubblico ufficiale a prestargli assistenza Il principio di colpevolezza: È costituito da un insieme di requisiti dai quali dipende la possibilità di muovere all'agente un rimprovero per aver commesso il fatto antigiuridico Il momento rappresentativo del dolo: La conoscenza effettiva di tutti gli elementi rilevanti del fatto concreto che esige il momento rappresentativo del dolo L'errore sul fatto, cioè la mancata rappresentazione della presenza di almeno uno degli elementi del fatto, è la conseguenza: Di un'errata interpretazione di norme giuridiche o sociali Quando si configura il dolo intenzionale e cioè quando il soggetto agisce allo scopo di realizzare il fatto: Non è necessario che la realizzazione del fatto rappresenti lo scopo ultimo perseguito Il dolo diretto si configura quando l'agente non persegue la realizzazione del fatto ma si rappresenta come certa o probabile al limite della certezza: L'esistenza di presupposti della condotta e il verificarsi dell'evento come conseguenza dell'azione In caso di dolo eventuale il soggetto, pur di non rinunciare all'azione e ai vantaggi che se ne ripromette: Decide di non agire Per l'esistenza del dolo: È necessario e sufficiente che l'agente voglia consapevolmente realizzare un fatto concreto che corrisponda alla previsione della norma che lo descrive, ossia, un fatto tipico La colpa generica è quella che il codice penale designa come: Colpa per imperizia Il caso fortuito esclude: La colpevolezza Per colpa specifica s'intende: Colpa per inosservanza di leggi e regolamenti Il principio di affidamento prevede che: Ciascuno degli agenti può confidare che il comportamento dell'altro sia conforme alle regole diligenza, prudenza e perizia Il nesso tra colpa ed evento: È caratterizzato dalla circostanza che l'evento concreto deve essere realizzato dal pericolo che la norma cautelare violata mirata a prevenire Il grado della colpa, cioè il divario tra la condotta concreta e il modello di condotta che l'agente doveva rispettare: Rileva ai fini della commisurazione della pena Secondo la C. Costituzionale (sent.1085⁄1988) la responsabilità oggettiva: Contrasta con il principio costituzionale di personalità della responsabilità penale in quanto ha evidenziato che in particolare, dal primo comma dell'art. 27 Cost. risulta indispensabile il collegamento, almeno nella forma della colpa, in soggetto agente e fatto

Nei delitti aggravati dall'evento, per i quali cioè la legge prevede un aggravamento della pena al verificarsi di una conseguenza naturalistica del reato, la maggior pena potrà essere applicata: Solo ed esclusivamente se, alla luce di tutte le circostanze concrete, l'evento era uno sviluppo prevedibile (ed evitabile), con la diligenza esigibile ad un uomo ragionevole del fatto concreto volontariamente realizzato dalla gente Il legislatore: Ha qualificato come preterintenzionale anche la figura dell'aborto Interpretando l'art 609 sexies c.p. in conformità alla Costituzione la responsabilità dell'agente: Potrà essere affermata solo quando l'ignoranza dell'età dello offeso, o l'errore in supposizione di un età superiore agli anni 14, sia dovuta a colpa della gente L'art. 117 c.p., interpretato secondo costituzione, impone di ritenere l'estraneo responsabile di concorso nel reato proprio: Solo se l'ignoranza o l'errore sulla qualifica soggettiva del concorrente sia dovuta a colpa Nell'ipotesi in cui l'agente ha commesso il fatto in presenza di scusanti, cioè di circostanze anomali che, nella valutazione legislativa, hanno influito in modo irresistibile sulla sua volontà o sulle sue capacità psicofisiche il giudice: Non può colmare eventuali lacune in via analogia Le condizioni obiettive di punibilità: Devono consistere in eventi futuri e incerti, concomitanti o successivi rispetto alla condotta dell'agente, ma anche antecedenti, perché altrimenti si dovrebbe ammettere la possibilità che la prescrizione del reato cominci a decorrere ancor prima della sua consumazione Le cause di estinzione del reato, sulla base di criteri eterogenei, si distinguono in: Generali, se collocate nella parte generale del codice e perciò riferibili a tutti o comunque ad un gran numero di reati; speciali, se applicabili ad uno o più reati determinati e previste in leggi speciali o nella parte speciale del codice; condizionate e incondizionate, a seconda che tra i requisiti di applicabilità figurino o no requisiti riconducibili alla volontà del soggetto Le cause concomitanti di non punibilità: Possono trarsi, ad es. dall'art.649 c.p., che dichiara ''non punibile'' chi ha commesso la gran parte dei delitti contro il patrimonio in danno di un familiare dall'immunità di diritto internazionale ed inoltre sono svincolate dal dolo e dalla colpa, operando a favore dell'agente se obiettivamente esistenti, rendendo non punibile il fatto antigiuridico e colpevole da lui realizzato L'art.376 c.p. prevede tra le cause sopravvenute di non punibilità la ritrattazione in particolare: Nei delitti di false informazioni al pubblico ministero, false dichiarazioni al difensore, falsa testimonianza e falsa perizia o interpretazione A seguito della riforma del 2005, cd. ex Cirielli, il tempo necessario a prescrivere il reato: È pari al ''massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni, se si tratta di delitto'' e ''a quattro anni se si tratta di contravvenzione'' L'art.150 c.p.: Prevede che la morte del reo avvenuta prima della condanna, estingue il reato, precludendo la possibilità di applicare qualsiasi sanzione penale anche sul patrimonio del defunto L'amnistia propria, ai sensi dell'art. 151 c.p.:

Consiste in un provvedimento generale di clemenza che interviene prima della sentenza definitiva di condanna e non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge L'oblazione:

Consiste nel pagamento di una somma di denaro corrispondente ad un terzo del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione ovvero alla metà del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione, quando quest'ultima sia punita alternativamente con l'arresto o con l'ammenda

Il perdono giudiziale:

diminuiscono le pene concernenti i motivi a delinquere, l’intensità del dolo, il grado della colpa e le circostanze inerenti alla persona del colpevole sono valutate soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono La cooperazione colposa: Prevede una funzione incriminatrice e una funzione di disciplina del trattamento sanzionatorio La figura del reato circostanziato, cioè del reato commesso in presenza di una circostanza aggravante o attenuante: È speciale rispetto alla figura del reato semplice, in quanto presuppone l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del reato semplice, salvo specificare uno di tali elementi o aggiungervi un elemento ulteriore I criteri di identificazione delle circostanze sono individuati: Dall'espressa qualificazione di un elemento come circostanza del reato operata dal legislatore nella rubrica o nel testo di una data disposizione, dal riferimento alla disciplina del giudizio di bilanciamento delle circostanze, operato al fine di apportarvi una deroga e dalla presenza nel testo della legge di formule quali “la pena è aumentata” o “la pena è diminuita” Le circostanze aggravanti e attenuanti: Sono rispettivamente quelle che comportano un inasprimento e una mitigazione della pena commisurata dal giudice per il reato semplice Le circostanze comuni e speciali sono: Quelle rispettivamente comportano un aumento o una diminuzione fino ad un terzo della pena commisurata dal giudice per il reato semplice e quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa rispetto a quella prevista per il reato semplice; quelle per le quali la legge prevede una cornice di pena diversa da quella prevista per il reato semplice e infine quelle che importano un avvenimento o una diminuzione della pena superiore ad un terzo Le circostanze definite e indefinite sono: Rispettivamente quelle i cui elementi costitutivi sono compiutamente descritti dalla legge e quelle la cui individuazione è rimessa alla discrezionalità del giudice Secondo quanto previsto dall'art.70 i c.p. circostanze oggettive e soggettive sono: Rispettivamente quelle che concernano l'intensità del dolo o il grado della colpa o le condizioni e le qualità personali del colpevole o i rapporti fra il colpevole e l'offeso, ovvero che sono inerenti alla persona del colpevole e quelle che concernano la natura, la specie, i mezzi, l'oggetto, il tempo, il luogo e ogni altra modalità dell'azione, la gravità del danno o del pericolo, ovvero le condizioni o le qualità personali dell'offeso Rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti (art.59 I c.p.), regime di imputazione soggettiva alle circostanze aggravanti (art.59 II c.p.); irrilevanza del putativo (art. 59 III c.p.) secondo l'art.59 I-II-III c. p.: Regime di imputazione “soggettiva” delle circostanze aggravanti significa che le circostanze aggravanti sono valutate a carico dell'agente soltanto se da lui conosciute o ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa; rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti significa che le circostanze che attenuano la pena sono valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti , irrilevanza del putativo significa che se l'agente ritiene per errore che esistano circostanze aggravanti o attenuanti, queste non sono valutate contro o a favore di lui Secondo l'art.63 c.p, se nel caso concreto è presente una sola circostanza aggravante o attenuante, quando la legge dispone la pena sia aumentata o diminuita entro limiti determinanti:

L'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di essa, che il giudice applicherebbe al colpevole, qualora non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire

Secondo l'art.63 II c.p. se concorrono più circostanze tutte aggravanti o tutte attenuanti e per ciascuna di esse è previsto un aumento o, rispettivamente, una diminuzione di pena fino ad un terzo: L'aumento o la diminuzione di pena si opera sulla quantità di essa risultante dall'aumento o dalla diminuzione precedente Nel concorso eterogeneo di circostanze che si verifica quando un reato sia corredato, in concreto da due o più circostanze una o alcune delle quali aggravanti e l'altra o le altre attenuanti il giudice procede ad un bilanciamento delle circostanze concorrenti in virtù del quale:

Se il giudice ritiene prevalenti le attenuanti sulle aggravanti applica soltanto le relative diminuzioni di pena, non tenendo conto delle aggravanti ;se il giudice ritiene prevalenti le aggravanti non tiene conto delle attenuanti e opera solo gli aumenti di pena per le aggravanti; se il giudice ritiene equivalenti le aggravanti e le attenuanti applicherà la pena che avrebbe inflitto se non fosse stata presente alcuna circostanza Il concorso apparente di norme significa: Quando con una sola azione od omissione vengono integrati più figure legali di reato e si applica una sola norma incriminatrice I presupposti del concorso di reati sono: Esistenza di una medesima situazione di fatto e convergenza di una pluralità di norme I criteri individuati per identificare i casi di concorso apparente di norme sono: Specialità, sussidiarietà e consunzione (o assorbimento) Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo Le ipotesi del concorso apparente di norme: Sono ipotesi di antefatto non punibile previste espressamente o tacitamente, ovvero ipotesi di postfatto non punibile previste espressamente o tacitamente Al concorso materiale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo materiale delle pene, si applicano tutte le pene, tra loro sommate, previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’art. 78 La ratio del concorso apparente di norme consiste: Nell’ escludere che al colpevole venga applicato il regime del concorso di reati in modo ingiustificato Il concorso di reati è disciplinato: Dall’ art. 71 e ss. c.p. Se i reati in concorso materiale tra loro, sono esecutivi di un medesimo disegno criminoso: Si applica il cumulo giuridico delle pene La teoria della retribuzione della pena ha come base: La punizione, perché ogni reato deve essere punito La teoria della retribuzione: Ha le caratteristiche della “legge del taglione” La teoria della prevenzione generale: E' applicata per la prevenzione dei reati La teoria della prevenzione speciale: Ha carattere soggettivo, per un pieno recupero del reo La teoria della prevenzione generale: Può possedere una caratteristica positiva e negativa Il sistema del doppio binario consiste: Nella previsione di applicazione di sanzioni quali pene e misure di sicurezza L'art. 27 Cost. prevede: Che la pena deve tendere alla rieducazione e deve basarsi sul principio dell’umanità La pena è caratterizzata: Dalla giusta severità, dalla prontezza e anche dalla certezza Dopo scontata una pena: Si possono applicare misure di sicurezza Il codice Rocco è caratterizzato: Dai principi della scuola classica nel primo binario, e nel secondo binario contiene i principi della scuola positiva Sotto la denominazione di pene detentive o restrittive della libertà personale la legge comprende: L'ergastolo, la reclusione e l’arresto. In materia di commisurazione della pena:

Secondo quanto stabilito dall'art. 102 della legge 689/81, i giorni di libertà controllata convertibili per ragguagliare una determinata somma pecuniaria corrispondono ad un massimo di: Sei mesi per l'ammenda e di un anno per la multa Si ha estinzione della pena quando: Non si verifica l'effettiva realizzazione della pena stessa Le pene accessorie sono: Sono inflitte dal giudice con una sentenza di condanna Per quanto riguarda le contravvenzioni, le pene principali sono: L'arresto e l'ammenda L'applicazione delle misure di sicurezza è subordinata, ex art. 202 c.p.: Al presupposto “oggettivo”, ovvero la commissione di un fatto previsto dalla legge come reato, e al presupposto “soggettivo”, ovvero la pericolosità del soggetto Le misure di sicurezza possono essere applicate solo: Alle persone socialmente pericolose, le quali abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato Il giudice può comunque applicare le misure di sicurezza, anche: Nel caso di reato impossibile o nel caso di accordo criminoso non eseguito o istigazione a commettere un delitto, se l'istigazione non viene accolta Attualmente, la dottrina e la giurisprudenza ritengono che per “pericolosità sociale” si intende: Come il risultato di un giudizio prognostico effettuato dal Giudice circa la probabilità di ricaduta nel delitto La misura di sicurezza può avere una durata: Limitata nel tempo con un riesame della pericolosità Le misure di sicurezza “personali” si suddividono: Patrimoniali e personali Le misure di sicurezza detentive sono: L'assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro, Il ricovero in una casa di cura e di custodia, il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, il ricovero in un riformatorio giudiziario Le misure di sicurezza non detentive sono: La libertà vigilata, il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più province, il divieto di frequentare osterie o pubblici spacci di bevande alcooliche, l'espulsione dello straniero dallo Stato Le misure di sicurezza vengono eseguite: Dopo che la pena è stata scontata se sono applicate congiuntamente alla pena detentiva, mentre dopo che la sentenza è passata in giudicato se sono applicate congiuntamente a pena non detentiva Per “confisca” si intende: L' espropriazione ad opera dello Stato delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato ovvero ne rappresentano il prodotto od il profitto La persona giuridica: E’ una “fictio iuris”, cioè una creazione normativa utilizzata per creare un centro d’imputazione soggettivo di diritti e di doveri Secondo una concezione giusnaturalistica: La persona giuridica non è autonoma e, dunque, non è separata dalle persone fisiche che la costituiscono. Tale opinione è rafforzata anche da quanto disposto dall’art. 27 Cost. secondo il quale “la responsabilità penale è personale” Il legislatore ascrive all’ente la responsabilità da reato: In forza di due criteri: da una parte l’immedesimazione organica tra il rappresentante dell’ente e l’ente stesso, dall’altro il mancato uso della diligenza nel controllare l’operato del dipendente La responsabilità dell’ente: E’ riferita principalmente ai soggetti in posizione apicale Sul responsabile delle misure antinfortunistiche grava la responsabilità: Penale, per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, e per eventuali illeciti colposi

Nelle imprese di grosse e medie dimensioni è diffusa la previsione della qualifica di: Responsabile delle misure antinfortunistiche L'inosservanza degli obblighi antinfortunistici sono sanzionati: Penalmente ed attribuiti al datore di lavoro sia esso persona giuridica o persona fisica All'art. 6 D.Lgs. 231/2001 il legislatore ha previsto: Una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato La responsabilità amministrativa degli enti per i reati societari: Non acquisisce una autonoma rilevanza e vi sono alcune deroghe La ratio della disciplina legislativa è: La previsione di corresponsabilità della società nell'interesse della quale è commesso il reato, ha lo scopo di far predisporre gli strumenti per la prevenzione dei reati Il D. L.gs 231/2001: Introduce la responsabilità amministrativa della persona giuridica, derivante da reato, responsabilità da accertare nel processo penale La responsabilità dell’ente è prevista dagli artt. 24 e 25 del decreto: Per i reati di corruzione, concussione, malversazione, truffa aggravata e frode informatica in danno dello Stato o di altri enti pubblici Il decreto: Introduce la responsabilità amministrativa per la persona giuridica anche per i reati di “falso nummario” Il decreto: Introduce la disciplina degli illeciti penali ed amministrativi riguardanti le società commerciali Il decreto: Introduce i Delitti con finalità di terrorismo ed eversione L’organo competente a giudicare il reato commesso dal soggetto che agisce nell’interesse dell’ente è: Il giudice penale Nell’accertamento della responsabilità dell’ente: L’ufficio di testimone è incompatibile sia per l’agente del reato-base sia per la persona fisica che rappresenta l’ente in giudizio La difesa dell’imputato: Viene garantita attraverso l’introduzione della difesa d’ufficio La sez. VI del decreto: Introduce “I reati alternativi propri del codice di Procedura Penale” anche nei procedimenti a carico della persona giuridica Nei paesi anglosassoni è fatto obbligo: Adottare i c.d. Compliance programs, i sistemi di controllo interni Gli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001: Prevedono la non punibilità degli enti se si adottano gli idonei programmi In quali tipi di reato assumono rilevanza l'individuazione del rapporto causale e la specificazione della sua reale consistenza: Reati omissivi impropri Il rapporto di casualità acquista maggior rilievo: Dall'esame della posizione di garanzia finalizzata all'impedimento di reati di terzi L'art. 12 co. 2 lett. B) dispone: La riduzione della sanzione pecuniaria qualora i programmi siano adottati prima dell'apertura del dibattimento In virtù delle Linee Guida fissate dall’art. 6 del Decreto 231, i modelli organizzativi dell’ente, tra l’altro: Dovranno individuare le attività nelle quali possono essere compiuti gli illeciti L’ organo di vigilanza dell’ente ha il compito di:

Soggetti attivi del reato di abuso d'ufficio sono: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio Indicare quale reato configura l'utilizzo di autovetture e personale di servizio per scopi estranei ai compiti d'istituto: Abuso d'ufficio Per atto d'ufficio s'intende: Non solo la nozione di atto amministrativo ma anche tutti i comportamenti assunti anche in assenza di un formale atto amministrativo, posti in essere nello svolgimento dei compiti istituzionali della funzione o del servizio pubblico Il bene giuridico tutelato ex art. 371 bis consiste: Nella genuinità dell'indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero Nel reato di ''false dichiarazioni al difensore'' il soggetto attivo è: La persona che, non essendosi previamente avvalsa della ''facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione'', viene ascoltata dal difensore secondo le specifiche modalità previste dal codice di rito La condotta tipica nel reato di ''falsa testimonianza'' può assumere le forme: Dell'affermazione del falso, negazione del vero, reticenza Nel reato di ''falsa testimonianza'' l'elemento soggettivo: È costituito dal dolo generico, essendo indifferente lo specifico fine avuto di mira dal falso testimone Il reato di ''falsa perizia o interpretazione'' ha la caratteristica di: Essere un reato proprio, in quanto può essere realizzato soltanto da chi riveste la specifica funzione di ''perito'' o di ''interprete'' L'art. 376 c.p. dispone che: Con riferimento non solo alla falsa testimonianza, ma anche alla falsa perizia o interpretazione ed alle informazioni al pubblico ministero, nonché alle false dichiarazioni al difensore, il colpevole non è punibile, se nel procedimento penale in cui ha prestato il suo ufficio, ritratta il falso e manifesta il vero La ritrattazione presenta un duplice carattere: Smentita di una precedente deposizione e manifestazione del vero Il codice penale prevede l'ipotesi di favoreggiamento: Personale e reale Il nucleo centrale della figura del reato di ''favoreggiamento'' consiste: Nell'aiutare taluno che può essere sospettato della commissione di un precedente reato L'oggetto del reato nel ''favoreggiamento reale'' consiste: Nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato Il titolo II del libro secondo del codice penale è dedicato: Ai delitti contro la pubblica amministrazione Secondo la dottrina tradizionale l'aspetto soggettivo della pubblica amministrazione preso in considerazione dal libro II del codice penale è: Quel complesso di enti, tra cui lo Stato, che provvedono alle funzioni pubbliche Secondo l'interpretazione recente, i due beni giuridici costantemente tutelati nel libro II del codice penale sono: Buon andamento ed imparzialità Secondo la dottrina, il sindacato di legittimità devoluto al giudice penale: Non rientra nello schema della disapplicazione dell'atto amministrativo, in quanto non vengono in rilievo gli effetti tipici di tale atto, ma solo la sua valenza La verifica dell'illegittimità di una concessione edilizia: Attiene al compito istituzionale del giudice penale Il giudice penale:

Ha il potere-dovere di esaminare incidentalmente l'atto amministrativo e di disapplicarlo, se illegittimo La materia dei delitti contro la pubblica amministrazione: Fino al 1990 non ha subito modifiche significative rispetto al codice Rocco Uno degli obiettivi che il legislatore ha voluto perseguire con la riforma del 1990 era: Circoscrivere l'ingiustificato sindacato del giudice penale sul merito delle scelte amministrative La legge del 2012 ha riformato: I reati di corruzione e concussione La riforma del 2012 ha riformulato la previgente fattispecie di cui all'art. 2635 c.c. “infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità” ora denominata: Corruzione tra privati Secondo la teoria della volontà o della rappresentanza: Caratteristica della pubblica funzione è la rappresentanza dell’ente pubblico Secondo la teoria della potestà d’imperio: Si risolveva nella contrapposizione tra attività pubblica di imperio e attività pubblica di gestione Le teorie finalistiche: Individuavano il criterio della pubblica funzione rispetto al pubblico servizio nell’esercizio di un’attività giuridica da contrapporre ad un’attività sociale La concezione oggettiva: Ricollegava le qualifiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio esclusivamente all’attività svolta in concreto dall’agente, quale che fosse il suo rapporto con l’ente pubblico

La funzione amministrativa: Non è suscettibile di essere inquadrata in uno schema ben definito idoneo a tipizzarla all’esterno e/o nei confronti del pubblico servizio L’art. 357:

Introduce una definizione che procede sia alla delimitazione “esterna” tra “pubblica funzione” e “attività privatistiche”, sia alla delimitazione “interna” tra “pubblica funzione” e “pubblico servizio” Per pubblico servizio: Si intende un’attività regolamentata “nelle stesse forme della pubblica funzione” ma in assenza “dei poteri tipici di quest’ultima” L’incaricato di pubblico servizio: È colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale Elemento essenziale per qualificare la persona incaricata di un pubblico servizio è: La prestazione, a qualunque titolo, di un pubblico servizio Il pubblico servizio: Può essere esercitato sia da pubblici impiegati sia da semplici privati L'art. 314 comma 1: Punisce con la reclusione da quattro a dieci anni chi “il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria” Il peculato: E' un reato proprio Presupposto della condotta di appropriazione è: La detenzione materiale, per ragioni d'ufficio o di servizio, della cosa o del denaro e la sua disponibilità giuridica Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: