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diritto penale, domande e risposte, Prove d'esame di Diritto Penale

simulatore esame di diritto penale

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 13/10/2020

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DIRITTO PENALE
A seguito della riforma del 2005, cd. ex Cirielli, il tempo necessario a prescrivere il reato: È pari
al ''massimo della pena edittale stabilita
dalla legge e comunque non inferiore a sei anni, se si tratta di delitto'' e ''a quattro anni se si tratta di
contravvenzione''.
Abolitio criminis (art. 2, comma 2, c.p.) può aversi: Abolizione integrale di una figura di reato
nell'ipotesi di istigazione all'aborto e
abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell'area applicativa di un'incriminazione
preesistente che può derivare sia da interventi
su disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale.
Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.: ''Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge
posteriore, non costituisce reato e, se vi
è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli eetti penali''.
Ai sensi dell'art. 2, comma 5, c.p., il principio di retroattività della legge penale più favorevole:
Non opera per le leggi eccezionali e per le
leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni
oggettive di carattere straordinario e di
leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore.
Ai sensi dell’art. 27 Cost. comma 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al
senso di umanità e devono tendere alla
rieducazione del condannato.
Ai sensi dell’art. 47 ss. Ord. Penit. Le misure alternative alla detenzione sono: L'adamento in
prova al servizio sociale, la detenzione
domiciliare e la semilibertà.
Ai fini del consenso, è necessario: Che il soggetto abbia una suciente maturità di giudizio al fine
di valutare sia il significato che la portata
della lesione di beni a cui presta il suo assenso.
Ai fini dell'accertamento del reato è necessario: Che, oltre alla individuazione della norma di
legge o di regolamento violata, derivi una
lesione eettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice.
Ai fini della commisurazione della pena il giudice deve tener conto della gravità del reato desunta:
Dalla natura, dalla specie, dai mezzi,
dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione, dalla gravità del danno o del
pericolo cagionato alla persona oesa
dal reato, dalla intensità del dolo o dal grado della colpa.
Ai fini della commisurazione della pena il giudice, inoltre, deve tener conto della capacità a
delinquere del colpevole desunta: Dai motivi a
delinquere e dal carattere del reo; dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e
dalla vita del reo, antecedenti al reato;
dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale, familiare
e sociale del reo.
Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: Può far capo congiuntamente a più
pubblici uciali qualora le norme interne
dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi.
Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si
applica la pena prevista per il reato più grave,
aumentata fino al triplo.
Al concorso materiale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo materiale delle pene, si
applicano tutte le pene, tra loro sommate,
previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’art. 78.
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DIRITTO PENALE

  • A seguito della riforma del 2005, cd. ex Cirielli, il tempo necessario a prescrivere il reato: È pari al ''massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni, se si tratta di delitto'' e ''a quattro anni se si tratta di contravvenzione''.
  • Abolitio criminis (art. 2, comma 2, c.p.) può aversi: Abolizione integrale di una figura di reato nell'ipotesi di istigazione all'aborto e abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell'area applicativa di un'incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale.
  • Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.: ''Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali''.
  • Ai sensi dell'art. 2, comma 5, c.p., il principio di retroattività della legge penale più favorevole: Non opera per le leggi eccezionali e per le leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni oggettive di carattere straordinario e di leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore.
  • Ai sensi dell’art. 27 Cost. comma 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
  • Ai sensi dell’art. 47 ss. Ord. Penit. Le misure alternative alla detenzione sono: L'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà.
  • Ai fini del consenso, è necessario: Che il soggetto abbia una sufficiente maturità di giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata della lesione di beni a cui presta il suo assenso.
  • Ai fini dell'accertamento del reato è necessario: Che, oltre alla individuazione della norma di legge o di regolamento violata, derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice.
  • Ai fini della commisurazione della pena il giudice deve tener conto della gravità del reato desunta: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato, dalla intensità del dolo o dal grado della colpa.
  • Ai fini della commisurazione della pena il giudice, inoltre, deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole desunta: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo; dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato; dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.
  • Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: Può far capo congiuntamente a più pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi.
  • Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo.
  • Al concorso materiale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo materiale delle pene, si applicano tutte le pene, tra loro sommate, previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’art. 78.
  • All'art. 6 D.Lgs. 231/2001 il legislatore ha previsto: Una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato.
  • Art. 110 c.p. prevede che: Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita
  • Attualmente, la dottrina e la giurisprudenza ritengono che per “pericolosità sociale” si intende: Come il risultato di un giudizio prognostico effettuato dal Giudice circa la probabilità di ricaduta nel delitto.
  • Che cos’intende per immunità: L’esenzione da un dovere, onere, obbligo.
  • Ciò che rileva ai fini della configurabilità del reato: E’ che la norma violata assuma efficacia causale rispetto all'evento.
  • Colui che viene sottoposto a procedimento penale: Può subire l’esclusione da incarichi e dalla partecipazione a concorsi.
  • Come mai si è avuta la prevalenza della Teoria della Prevenzione rispetto a quella della Retribuzione: Le due Teorie delle prevenzioni sono più plausibili rispetto alla Teoria Retributiva perché hanno la maggiora compatibilità costituzionale.
  • Con gli artt. 6-12 della L. 86/1990 c'è stata la modifica: Delle pene previste, del trattamento sanzionatorio, delle circostanze aggravanti, c'è stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonché l'eliminazione della pena pecuniaria.
  • Con l'art 328 c.p.: Tutela il bene strumentale della funzione di controllo di alcuni specifici settori della P.A. e i beni finali incarnati negli interessi collettivi della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità.
  • Con l'art. 318 cp si tutela: Il dovere di fedeltà o il dovere di ufficio che il pubblico funzionario è tenuto ad adempiere durante lo svolgimento della sua attività.
  • Con la L. 300/2000 art. 3 l'incriminazione è stata estesa: Ad un'ampia gamma di soggetti internazionali.
  • Con la modifica apportata con la L. 190/2012: Si è rimossa la persona incaricata di un pubblico servizio dal novero dei soggetti attivi e ha eliminato la condotta di induzione.
  • Con la riforma del 2012: Si potenzia ulteriormente la tutela dai fatti di corruzione.
  • Con riferimento all'evento giuridico è possibile distinguere: I reati di danno dai reati di pericolo e i reati istantanei dai reati permanenti.
  • Cos'è l'azione: E’ il movimento del corpo idoneo ad offendere l'interesse protetto dalla norma o l'interesse statuale perseguito dal legislatore attraverso l'incriminazione.
  • Cosa prevede la Teoria della sussunzione sotto leggi scientifiche: Che l'accertamento del nesso causale venga giustificato attraverso delle leggi scientifiche di copertura.
  • Cosa s'intende per principio della personalità: Secondo tale principio la legge penale da applicare sarebbe quella in vigore nello Stato di appartenenza del reo.
  • Cosa s'intende per territorio dello Stato: Si ritiene territorio dello stato il territorio della Repubblica e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello stato.
  • Cosa significa l’espressione “il fatto non costituisce reato”: Che c’è una causa di giustificazione per cui è esclusa l’antigiuridicità e il comportamento e il comportamento diventa lecito.
  • Gli elementi oggettivi sono: La condotta del soggetto attivo, un evento psichico intermedio, un evento finale incarnato da due condotte del soggetto passivo, un nesso di causalità.
  • Gli elementi oggettivi sono: Una condotta del soggetto attivo, un evento psichico intermedio, un evento finale, incarnato da due condotte del soggetto passivo e da un nesso di casualità.
  • Gli obblighi di garanzia possono essere classificati in: Obblighi di protezione e obblighi di controllo.
  • I beni protetti dall'art. 322 c.p.: Sono quelli della corruzione propria e della corruzione per l'esercizio della funzione.
  • I criteri di identificazione delle circostanze sono individuati: Dall'espressa qualificazione di un elemento come circostanza del reato operata dal legislatore nella rubrica o nel testo di una data disposizione, dal riferimento alla disciplina del giudizio di bilanciamento delle circostanze, operato al fine di apportarvi una deroga e dalla presenza nel testo della legge di formule quali “la pena è aumentata” o “la pena è diminuita”.
  • I criteri di riferimento del Giudice nell’irrogare la sanzione sono: La gravità del fatto; il grado di responsabilità dell’ente; l’attività svolta dallo stesso per eliminare od attenuare le conseguenze del reato e per prevenire ulteriori illeciti.
  • I criteri individuati per identificare i casi di concorso apparente di norme sono: Specialità, sussidiarietà e consunzione (o assorbimento).
  • I presupposti del concorso di reati sono: Esistenza di una medesima situazione di fatto e convergenza di una pluralità di norme.
  • I reati abituali possono essere a loro volta classificati in: Reati abituali propri e reati abituali impropri.
  • I reati commissivi mediante omissione anche detti omissivi propri: Sono quelli per la cui sussistenza occorre che il reo abbia causato con la propria omissione un dato evento.
  • I reati commissivi mediante omissione, anche detti omissivi propri, sono quelli per la cui sussistenza: È necessaria e sufficiente la semplice condotta negativa del reo.
  • I reati di corruzione e di concussione sono accomunati: Dalla qualità del soggetto attivo, dall'abuso delle funzioni e dall'illiceità del profitto.
  • I reati istantanei: Sono quelli commessi e consumati nel momento stesso in cui è posta in essere la condotta tipica, in quanto non è previsto che il bene tutelato possa essere ulteriormente leso con la stessa azione.
  • I reati omissivi propri sono quelli per la cui sussistenza: È necessaria e sufficiente la semplice condotta negativa del reo.
  • I soggetti attivi sono: I pubblici ufficiali che per la loro condotta possono interferire direttamente o indirettamente nel regolare e corretto svolgimento dell'attività giudiziaria.
  • I soggetti attivi: Devono appartenere alla specifica cerchia dei pubblici funzionari istituzionalmente preposti alle funzioni di controllo delle fonti di pericolo che possono incombere sulla giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o igiene e sanità.
  • I soggetti passivi nell'art. 317 sono: La Pubblica Amministrazione per l'attività criminosa del suo funzionario e, nello stesso tempo, il soggetto – vittima che dà o promette.
  • Il ''dolo'' dell'ente: Si configura quando il reato sia espressione di una politica d'impresa finalizzata alla commissione del reato.
  • Il D. Lgs 231/2001: Introduce la responsabilità amministrativa della persona giuridica, derivante da reato, responsabilità da accertare nel processo penale.
  • Il Decreto 231: Prevede anche l'istituzione di un organismo di controllo per la Holding con funzioni di vigilanza ed aggiornamento sui modelli delle partecipate.
  • Il Piano Nazionale Anticorruzione consiste: In uno strumento predisposto dal dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di assicurare l'attuazione coordinata delle strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione.
  • Il bene giuridico tutelato ex art. 371 bis consiste: Nella genuinità dell'indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero.
  • Il bene immobile di proprietà pubblica affidato alla gestione del pubblico ufficiale: Non può mai costituire oggetto di peculato da parte di costui, non rientrando nella previsione incriminatrice.
  • Il bene tutelato nell'art. 328 c.p.: È la produzione di un risultato da parte del soggetto obbligato.
  • Il caso fortuito esclude: La colpevolezza.
  • Il cd. eccesso colposo è previsto dall'art.: 55 c.p..
  • Il codice Rocco è caratterizzato: Dai principi della scuola classica nel primo binario, e nel secondo binario contiene i principi della scuola positiva.
  • Il codice penale prevede l'ipotesi di favoreggiamento: Personale e reale.
  • Il concorso apparente di norme significa: Quando con una sola azione od omissione vengono integrati più figure legali di reato e si applica una sola norma incriminatrice.
  • Il concorso di reati è disciplinato: Dall’ art. 71 e ss. c.p..
  • Il decreto: Introduce i Delitti con finalità di terrorismo ed eversione.
  • Il decreto: Introduce la disciplina degli illeciti penali ed amministrativi riguardanti le società commerciali.
  • Il decreto: Introduce la responsabilità amministrativa per la persona giuridica anche per i reati di “falso nummario”.
  • Il delitto ex 316bis può essere commesso: Da chiunque purché estraneo alla P.A..
  • Il delitto previsto dall'art. 322 c.p.: E' possibile solo con riferimento alla corruzione antecedente.
  • Il dolo diretto si configura quando l'agente non persegue la realizzazione del fatto ma si rappresenta come certa o probabile al limite della certezza: L'esistenza di presupposti della condotta e il verificarsi dell'evento come conseguenza dell'azione.
  • Il fondamento pubblico della riserva di legge in materia penale, cioè l'esigenza che le scelte politico-criminali siano riservate all'unico potere dello Stato rappresentativo della volontà popolare impone di interpretare la formula ''legge'' nell'art.25 II Cost. come legge formale: Escludendo i decreti legislativi e i decreti-legge dalle fonti del diritto penale.
  • Il giudice penale: Ha il potere-dovere di esaminare incidentalmente l'atto amministrativo e di disapplicarlo, se illegittimo.
  • Il principio di colpevolezza: È costituito da un insieme di requisiti dai quali dipende la possibilità di muovere all'agente un rimprovero per aver commesso il fatto antigiuridico.
  • Il principio di determinatezza: Esprime l'esigenza che le norme penali descrivano fatti suscettibili di essere accertati e provati nel processo
  • Il principio di irretroattività delle norme penali sfavorevoli: È stato introdotto per porre il cittadino al riparo dalle sopraffazioni del giudice che punisca fatti che al tempo della loro commissione non costituivano reato, ovvero li punisca più severamente.
  • Il principio di legalità in materia penale viene introdotto: Per la prima volta nel periodo illuministico, è successivamente inserito nelle codificazioni ottocentesche, per essere poi riaffermato con l'entrata in vigore del codice penale del 1930 ed infine recepito dalla Costituzione Repubblicana del 1948.
  • Il principio di precisione: È garanzia per la libertà e la sicurezza del cittadino, il quale solo in ''leggi precise e chiare'' può trovare, in ogni momento, cosa gli è lecito e cosa gli è vietato.
  • Il principio di riserva di legge ex art. 25 Cost.: Preclude la creazione di norma incriminatrice da parte della consuetudine (cd consuetudine incriminatrice) mentre il principio di gerarchia delle fonti impedisce alla consuetudine di produrre l'abrogazione di norme legislative incriminatrici (cd.consuetudine abrogatrice).
  • Il principio di tassatività delle norme incriminatrici, ai sensi dell'art.1 c.p., stabilisce che il giudice: Non può punire fatti che non siano espressamente preveduti come reato dalla legge.
  • Il privato potrà: Costituirsi parte civile se lo consideriamo soggetto passivo o persona danneggiata.
  • Il pubblico servizio: Può essere esercitato sia da pubblici impiegati sia da semplici privati.
  • Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio deve appartenere: Alla specifica cerchia dei pubblici funzionari.
  • Il rapporto di casualità acquista maggior rilievo: Dall'esame della posizione di garanzia finalizzata all'impedimento di reati di terzi.
  • Il rapporto tra la condotta abusiva e l'esercizio della funzione o del servizio: Deve essere attuale.
  • Il reato della malversazione a danno dello Stato e' disciplinato dall'articolo: 316 bis c.p..
  • Il reato di ''falsa perizia o interpretazione'' ha la caratteristica di: Essere un reato proprio, in quanto può essere realizzato soltanto da chi riveste la specifica funzione di ''perito'' o di ''interprete''.
  • Il reato ex art. 317 cp: Prevede che la costrizione deve essere realizzata dal pubblico ufficiale con abuso della qualità o dei poteri corrispondenti alle attribuzioni connesse al suo ruolo.
  • Il reato previsto ex 316 c.p.: E' a fattispecie alternative.
  • Il reato è: A dolo generico, ma con configurabilità di un dolo eventuale.
  • Il responsabile del procedimento amministrativo è: Colui che sovrintende alla regolarità del procedimento amministrativo, poteri istruttori e decisionali.
  • Il responsabile del procedimento amministrativo è: Il garante dell’azione amministrativa.
  • Il ritardo si realizza: Con il compimento dell’atto dovuto oltre il termine ordinatorio.
  • Il sistema del doppio binario consiste: Nella previsione di applicazione di sanzioni quali pene e misure di sicurezza.
  • Il soggetto attivo del reato previsto dall'art. 317 cp: Solo il pubblico ufficiale.
  • Il soggetto attivo ex art. 316 ter è: Chiunque estraneo alla P.A..
  • Il soggetto attivo nel reato previsto dall'art. 316 c.p.: E' tanto il pubblico ufficiale quanto l'incaricato di pubblico servizio, più i soggetti introdotti dalla L.300/2000.
  • Il soggetto danneggiato ex art. 316ter è: La Pubblica Amministrazione e/o il privato cittadino estromesso dal finanziamento.
  • Il soggetto passivo è: Il privato e/o la Pubblica Amministrazione.
  • Il soggetto passivo è: La Pubblica Amministrazione e in alcuni casi il privato.
  • Il termine “abuso” indica: Lo strumento attraverso il quale il pubblico agente provoca quel processo causale che sfocia, come evento terminale, nella dazione o nella promessa dell'indebito.
  • Il titolo II del libro secondo del codice penale è dedicato: Ai delitti contro la pubblica amministrazione.
  • Il traffico di confluenze illecite si ha: Quando un soggetto sfruttando uno speciale rapporto che lo lega ad un intraneus, s'impegna, in cambio di denaro o altro vantaggio patrimoniale, ad intervenire su quest'ultimo per indurlo a compiere atti contrari ai suoi doveri d'ufficio che interessano al privato che ha corrisposto la provvigione indebita.
  • Il “dolo” dell’ente: Si configura quando il reato sia espressione di una politica d’impresa finalizzata alla commissione del reato.
  • Il “patto corruttivo”: Avviene quando il privato non subendo violenza o minaccia si piega in ogni caso alla volontà del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio.
  • In base all'art. 59 co. 1 c.p., le circostanze che attenuano o escludono la pena: Sono valutate a favore del reo anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti.
  • In base alla teoria della casualità naturale o teoria della condicio sine qua non: Per la casualità nel reato è sufficiente una qualsiasi azione che posto in essere un fatto antecedente, ritenuto indispensabile per la realizzazione dell’evento.
  • In base alla teoria della causalità naturale o teoria della condicio sine qua non: Per la causalità nel reato è sufficiente una qualsiasi azione che abbia posto in essere un fatto antecedente, ritenuto indispensabile per la realizzazione dell'evento.
  • In caso di dolo eventuale il soggetto, pur di non rinunciare all'azione e ai vantaggi che se ne ripromette: Decide di non agire.
  • In materia di commisurazione della pena: La commisurazione “in senso stretto” riguarda la determinazione della specie e dell’ammontare della pena all’interno della cornice edittale.
  • In passato il modello di incriminazione era ancorato: Ad un atto d'ufficio del pubblico ufficiale.
  • In quale articolo della Costituzione è presente il principio secondo il quale le pene devono tendere alla rieducazione del condannato: Art. 133 c.p..
  • In quali tipi di reato assumono rilevanza l'individuazione del rapporto causale e la specificazione della sua reale consistenza: Reati omissivi impropri.
  • In virtù delle Linee Guida fissate dall’art. 6 del Decreto 231, i modelli organizzativi dell’ente, tra l’altro: Dovranno individuare le attività nelle quali possono essere compiuti gli illeciti.
  • In virtù di quanto stabilito dall'art. 2, commi 3-4, c.p.: Se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente
  • L'applicazione delle misure di sicurezza è subordinata, ex art. 202 c.p.: Al presupposto “oggettivo”, ovvero la commissione di un fatto previsto dalla legge come reato, e al presupposto “soggettivo”, ovvero la pericolosità del soggetto.
  • L'art 102, co. 1, della legge 689/81, stabilisce che le pene della multa o dell'ammenda non eseguite per insolvibilità del condannato: Si convertono nella libertà controllata ragguagliando una determinata somma pecuniaria ad un giorno di libertà controllata.
  • L'art 317 punisce: Il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità.
  • L'art. 1 co.75 L.190/2012 estende il reato: Ad un'ampia gamma di soggetti pubblici internazionali.
  • L'art. 116 c.p. stabilisce che: Qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluni concorrenti, anche questi ne risponde, se l'evento è conseguenza alla sua azione di ammissione.
  • L'art. 117 c.p., interpretato secondo costituzione, impone di ritenere l'estraneo responsabile di concorso nel reato proprio: Solo se l'ignoranza o l'errore sulla qualifica soggettiva del concorrente sia dovuta a colpa.
  • L'art. 118 c.p. prevede chele circostanze che aggravano: O diminuiscono le pene concernenti i motivi a delinquere, l’intensità del dolo, il grado della colpa e le circostanze inerenti alla persona del colpevole sono valutate soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono.
  • L'art. 12 co. 2 lett. B) dispone: La riduzione della sanzione pecuniaria qualora i programmi siano adottati prima dell'apertura del dibattimento.
  • L'art. 133 bis c.p. comma 2 dispone che: Il giudice può aumentare la multa o l’ammenda stabilite dalla legge sino al triplo diminuirle fino ad un terzo quando, per le condizioni economiche del reo, ritenga che la misura massima sia inefficace ovvero che la misura minima sia eccessivamente gravosa.
  • L'art. 27 Cost. prevede: Che la pena deve tendere alla rieducazione e deve basarsi sul principio dell’umanità.
  • L'art. 314 comma 1: Punisce con la reclusione da quattro a dieci anni chi “il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria”.
  • L'art. 316 punisce: Il comportamento del pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell'errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità.
  • L'art. 316ter mira: Ad evitare la dispersione del denaro pubblico.
  • L'art. 316ter prevede: Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
  • L'art. 319 contempla la corruzione: Passiva.
  • L'art. 319 punisce: Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri d'ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa.
  • L'art. 319 quater punisce: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità.
  • L'art. 319 quater punisce: La concussione per indebita induzione a dare o a promettere denaro o altra utilità.
  • L'art. 319 ter al secondo comma prevede: Due circostanze aggravanti speciali.
  • L'art. 319Ter 1 comma punisce: Prevede che se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da quattro a dieci anni.
  • L'art. 319Ter tutela come bene giuridico: Il buon andamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione.
  • L'art. 319ter prevede la punibilità: Dell'agente sia per fatti di corruzione cd. funzionale che per corruzione propria.
  • L'art. 322 c.p. prevede: Quattro fattispecie di reato, che delineano come reati autonomi consumati altrettante ipotesi di tentativo di corruzione propria e di corruzione per l'esercizio della funzione da parte del soggetto pubblico o del soggetto privato.
  • L'art. 322 cp prevede un reato: Di mera condotta.
  • L'art. 322Bis c.p. prevede: L'applicazione di norme per la corruzione ai componenti di organismi della Comunità Europea.
  • L'art. 323 punisce: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a se o ad altri un ingiusto.
  • L'art. 328 c.p. descrive due previsioni, ovvero: L'indebito rifiuto di un'attività qualificata ed indifferibile e l'omissione non indilazionabile di un atto sollecitato da parte di chi abbia interesse al suo compimento e la mancata risposta sulle ragioni del ritardo.
  • L'art. 328 c.p. persegue: L'inserimento del danno per il privato o per la Pubblica Amministrazione; l'individuazione del momento consumativo; la restrizione dell'area dell'intervento penale.
  • L'art. 328 c.p. tutela: In via prioritaria l’interesse del privato cittadino ad ottenere dalla Pubblica Amministrazione un risultato utile.
  • L'art. 328 c.p.: Punisce il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo.
  • L'art. 328 c.p.: Si reprime l'indebita mancata rimozione o eliminazione o riduzione da parte del pubblico funzionario della situazione di pericolo che incombe sull'uno o l'altro di quei beni collettivi.
  • L'art. 376 c.p. dispone che: Con riferimento non solo alla falsa testimonianza, ma anche alla falsa perizia o interpretazione ed alle informazioni al pubblico ministero, nonché alle false dichiarazioni al difensore, il colpevole non è punibile, se nel procedimento penale in cui ha prestato il suo ufficio, ritratta il falso e manifesta il vero.
  • L'art. 50 del c.p. stabilisce che: Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne.
  • L'art. 7 del c.p. prevede l'applicabilità della legge penale italiana: Ad alcune tipologie di reato commessi in toto in territorio estero sia dal cittadino italiano che straniero.

disapplicazione della legge interna ma dovrà essere da questi sottoposto alla C.Cost.,alla quale solo spetterà la sua risoluzione attraverso la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge medesima.

  • L'illecito amministrativo: Affianca, nell'ordinamento giuridico statale, l'illecito penale, reprimendo offese a beni giuridici selezionate in base ai principi di proporzione e di sussidiarietà.
  • L'illecito penale è differente rispetto all'illecito civile: L'illecito penale si differenzia dall'illecito civile perché è un illecito con particolari modalità di esecuzione della condotta, lesivo di un bene giuridico.
  • L'incaricato di pubblico servizio: È colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale.
  • L'incriminazione ex art. 319 ter: Esclude gli incaricati di pubblico servizio.
  • L'inosservanza degli obblighi antinfortunistici sono sanzionati: Penalmente ed attribuiti al datore di lavoro sia esso persona giuridica o persona fisica.
  • L'interesse protetto è: L'interesse a che il pubblico ufficiale assicuri il normale funzionamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione.
  • L'interesse tutelato con la norma relativa alla fattispecie della corruzione per un atto d'ufficio è: Il buon andamento, la correttezza e l’imparzialità della P.A..
  • L'oblazione: Consiste nel pagamento di una somma di denaro corrispondente ad un terzo del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione ovvero alla metà del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione, quando quest'ultima sia punita alternativamente con l'arresto o con l'ammenda.
  • L'oggetto del reato nel ''favoreggiamento reale'' consiste: Nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato.
  • L'oggetto giuridico sono: I valori costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento della P.A..
  • L'oggetto materiale del reato è: Il denaro o altra utilità.
  • L'oggetto materiale dell'azione è: La persona o la cosa nei confronti della quale si esercita l'attività o l'azione del soggetto agente.
  • L'omissione ed il ritardo costituiscono: Atti contrari ai doveri d'ufficio, punibili penalmente.
  • L'omissione si realizza: Nel mancato compimento di un atto per il quale sia previsto un termine perentorio.
  • L'omissione è: Un comportamento negativo.
  • L'onere della prova: Grava sull'ente sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti in posizione apicale'' sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti sottoposti all'altrui direzione o vigilanza''.
  • L'organo competente a giudicare il reato commesso dal soggetto che agisce nell’interesse dell’ente è: Il giudice penale.
  • L'organo di vigilanza dell’ente ha il compito di: Vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e curare il loro aggiornamento ai fini dell’adattamento alle mutevoli realtà aziendali.
  • L'offerta o la promessa di denaro o di altra utilità devono avere le caratteristiche: Dell'effettività, serietà e dell'idoneità alla realizzazione

dello scopo.

  • L'ultima innovazione legislativa in tema di corruzione è stat prevista da: Dalla L. 190/2012.
  • L'uso legittimo delle armi è una esimente propria: Dei pubblici ufficiali.
  • L'uso legittimo delle armi, come causa di giustificazione, si estende anche ai privati quando si tratti di persona legalmente: Richiesta dal pubblico ufficiale a prestargli assistenza.
  • L. art. 357: Introduce una definizione che procede sia alla delimitazione “esterna” tra “pubblica funzione” e “attività privatistiche”, sia alla delimitazione “interna” tra “pubblica funzione” e “pubblico servizio”.
  • La C. Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 5, c.p., nella parte in cui, vigente il codice penale del 1930, rendeva applicabile ai decreti-legge decaduti o non convertiti o convertiti con emendamenti l'intera disciplina della successione di leggi penali favorevoli al reo. In particolare: Se si tratta di fatti pregressi, ove il fatto fosse preveduto come reato dalla legge del tempo, l'abolizione del reato o la disciplina più favorevole prevista dal decreto-legge non convertito, non avrà nessun effetto, per cui l'agente sarà punibile in base alla legge in vigore al tempo del fatto.
  • La L. 319 ter richiede: Che il processo non è detto che sia in corso.
  • La L. 86/1990 ha: Eliminato la pena pecuniaria.
  • La Teoria condizionalistica viene definita anche: Teoria dell'equivalenza.
  • La Teoria della Prevenzione Generale consiste: La Teoria della Prevenzione generale si occupa e ritiene di poter risolvere il problema del recupero, il problema valutativo della figura del reo, individuando una pena che possegga un carattere di deterrenza e che nella sua prospettiva generale metta in condizione gli altri cittadini di non sbagliare più.
  • La Teoria della causalità scientifica viene definita anche: Teoria della causalità vera.
  • La Teoria della causalità umana è stata elaborata da: Antolisei
  • La capacità a delinquere del reo si può desumere: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo, dai precedenti penali e giudiziari e in genere dalla condotta e dalla vita del reo antecedente al reato, dalla condotta contemporanea o susseguente al reato, dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.
  • La caratteristica del diritto penale è: Incidere su entrambi.
  • La caratteristica del reato di peculato d'uso previsto dal secondo comma dell'art. 314 c.p. è: L'uso momentaneo della cosa.
  • La caratteristica principale della pena, costituzionalmente sancita, è: Che la pena deve avere un messaggio, seppure nella sua durezza, che metta il cittadino che ha sbagliato in condizioni di potersi reinserire nel tessuto sociale.
  • La colpa generica è quella che il codice penale designa come: Colpa per imperizia.
  • La competenza dell'agente: Non va necessariamente riferita all'atto conclusivo del procedimento amministrativo, potendo assumere rilievo in relazione a qualsiasi segmento della serie procedimentale.
  • La concezione oggettiva: Ricollegava le qualifiche di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio esclusivamente all’attività svolta in concreto dall’agente, quale che fosse il suo rapporto con l’ente pubblico.
  • La condotta criminosa si realizza: Attraverso la richiesta-diffida dell’interessato e dal mancato compimento dell’atto e/o la mancata esposizione delle ragioni del ritardo entro un termine prefissato.
  • La norma incriminatrice tutela: Il buon andamento dello Stato e/ o di ogni altro ente pubblico e/o della Comunità Europea.
  • La normativa penale che incide nel settore dell’economia: Prevede pene edittali lievi o si sostanzia in fattispecie contravvenzionali.
  • La nozione di gravità del reato, in base all'art. 133 del c.p., si desume: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'alloggio, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità d'azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato, dall'intensità del dolo o dal grado della colpa.
  • La pena pecuniaria: Ha un’efficacia afflittiva inversamente proporzionale alla floridità patrimoniale del condannato.
  • La pena pecuniaria: Incide sul patrimonio dell’imputato e, quindi, non tocca solo la sfera strettamente personale ma, inevitabilmente anche i rapporti relazionali che egli ha.
  • La pena è caratterizzata: Dalla giusta severità, dalla prontezza e anche dalla certezza.
  • La persona giuridica: È una “fictio iuris”, cioè una creazione normativa utilizzata per creare un centro d’imputazione soggettivo di diritti e di doveri.
  • La pubblicazione della sentenza di condanna: Può essere disposta dal giudice quando nei confronti dell'ente viene applicata una sanzione interdittiva.
  • La ratio del concorso apparente di norme consiste: Nell’ escludere che al colpevole venga applicato il regime del concorso di reati in modo ingiustificato.
  • La ratio della disciplina legislativa è: La previsione di corresponsabilità della società nell'interesse della quale è commesso il reato, ha lo scopo di far predisporre gli strumenti per la prevenzione dei reati.
  • La responsabilità amministrativa da reato viene attribuita: Agli enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica con esclusione dello Stato, degli enti pubblici territoriali, degli altri enti pubblici non economici e degli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.
  • La responsabilità amministrativa degli enti per i reati societari: Non acquisisce una autonoma rilevanza e vi sono alcune deroghe.
  • La responsabilità dell’ente è prevista dagli artt. 24 e 25 del decreto: Per i reati di corruzione, concussione, malversazione, truffa aggravata e frode informatica in danno dello Stato o di altri enti pubblici.
  • La responsabilità dell’ente: È riferita principalmente ai soggetti in posizione apicale.
  • La riconsiderazione della pena deve passare: Da un lato dall'esigenza di difendere fino in fondo il messaggio e la copertura costituzionale della pena; dall'altra parte però è necessario operare un recupero in termini di certezza della pena che passa attraverso un recupero anche della dignità del soggetto destinato al carcere, quindi un recupero che passa attraverso un adeguamento degli istituti di pena a quei caratteri di umanità che la sanzione deve possedere.
  • La riforma attuata con la L. 190/2012: Ha mantenuto ferma l'autonoma previsione incriminatrice della corruzione propria.
  • La riforma del 2012 ha riformulato la previgente fattispecie di cui all'art. 2635 c.c. “infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità” ora denominata: Corruzione tra privati.
  • La ritrattazione presenta un duplice carattere: Smentita di una precedente deposizione e manifestazione del vero.
  • La sanzione penale deve essere applicata: Dal giudice penale al termine di un processo di cognizione penale.
  • La scelta delle sanzioni interdittive temporanee va operata da parte del giudice quando ricorrono le seguenti condizioni: Reiterazione degli illeciti e profitto di rilevante entità tratto dall'ente se il reato è commesso da soggetti apicali, gravi carenze organizzative se il reato è commesso da soggetti sottoposti all'altrui direzione.
  • La sez. VI del decreto: Introduce “I reati alternativi propri del codice di Procedura Penale” anche nei procedimenti a carico della persona giuridica.
  • La teoria della Retribuzione assume: Che la pena per il reato compiuto ha funzione retributiva.
  • La teoria della prevenzione generale: È applicata per la prevenzione dei reati.
  • La teoria della prevenzione generale: Può possedere una caratteristica positiva e negativa.
  • La teoria della prevenzione speciale: Ha carattere soggettivo, per un pieno recupero del reo.
  • La teoria della retribuzione della pena ha come base: La punizione, perché ogni reato deve essere punito.
  • La teoria della retribuzione: Ha le caratteristiche della “legge del taglione”.
  • La teoria formale dell'obbligo di impedire l'evento: Esige che l'obbligo giuridico di attivarsi sia previsto da fonti formali.
  • La teoria sostanzionalistico funzionale: S'incentra sul concetto di posizione di garanzia.
  • La verifica dell'illegittimità di una concessione edilizia: Attiene al compito istituzionale del giudice penale.
  • La figura del reato circostanziato, cioè del reato commesso in presenza di una circostanza aggravante o attenuante: È speciale rispetto alla figura del reato semplice, in quanto presuppone l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del reato semplice, salvo specificare uno di tali elementi o aggiungervi un elemento ulteriore.
  • Le attenuanti generiche vengono introdotte: Con decreto luogotenenziale del 1944.
  • Le cause concomitanti di non punibilità: Possono trarsi, ad es. dall'art.649 c.p., che dichiara ''non punibile'' chi ha commesso la gran parte dei delitti contro il patrimonio in danno di un familiare dall'immunità di diritto internazionale ed inoltre sono svincolate dal dolo e dalla colpa, operando a favore dell'agente se obiettivamente esistenti, rendendo non punibile il fatto antigiuridico e colpevole da lui realizzato.
  • Le cause di estinzione del reato, sulla base di criteri eterogenei, si distinguono in: Generali, se collocate nella parte generale del codice e perciò riferibili a tutti o comunque ad un gran numero di reati; speciali, se applicabili ad uno o più reati determinati e previste in leggispeciali o nella parte speciale del codice, condizionate e incondizionate, a seconda che tra i requisiti di applicabilità figurino o no requisiti riconducibili alla volontà del soggetto.
  • Le cause di estinzione del reato: Hanno in comune il requisito dell'''autonomia'' o ''specificità'' del loro campo di applicazione che si manifesta sia in relazione ai reati ai quali la causa di estinzione è applicabile, sia alle persone che ne possono beneficiare.
  • Le circostanze aggravanti e attenuanti: Sono rispettivamente quelle che comportano un inasprimento e una mitigazione della pena commisurata dal giudice per il reato semplice.
  • Le pene accessorie sono: Sono inflitte dal giudice con una sentenza di condanna.
  • Le sanzioni interdittive definitive consistono in: Interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività, divieto di contrattare con la P.A. o divieto di pubblicizzare beni o servizi.
  • Le singole cause di giustificazione si applicano: Sia ai reati dolosi che ai reati colposi.
  • Le teorie che caratterizzano la pena sono: Teoria della Retribuzione, Teoria della Prevenzione generale, Teoria della Prevenzione speciale.
  • Le teorie finalistiche: Individuavano il criterio della pubblica funzione rispetto al pubblico servizio nell’esercizio di un’attività giuridica da contrapporre ad un’attività sociale.
  • Lo schema di analisi del reato nel nostro ordinamento prevede: Un fatto (umano), l'antigiuridicità del fatto, la colpevolezza del fatto antigiuridico, la punibilità del fatto antigiuridico e colpevole.
  • Lo statuto di un ente consortile costituito fra enti locali, non può essere inserito nella nozione di “regolamento” in quanto: Tali norme non hanno natura regolamentare sia sotto il profilo formale sia sotto il profili sostanziale.
  • Mero presupposto di fatto per l'integrazione del delitto è: L'elemento normativo costituito dalla violazione di legge.
  • Nei delitti aggravati dall'evento, per i quali cioè la legge prevede un aggravamento della pena al verificarsi di una conseguenza naturalistica del reato, la maggior pena potrà essere applicata: Solo ed esclusivamente se, alla luce di tutte le circostanze concrete, l'evento era uno sviluppo prevedibile (ed evitabile), con la diligenza esigibile ad un uomo ragionevole del fatto concreto volontariamente realizzato dalla gente.
  • Nei paesi anglosassoni è fatto obbligo: Adottare i c.d. Compliance programs, i sistemi di controllo interni.
  • Nel PNA sono dettate: Specifiche misure volte alla trasparenza dell'attività amministrativa e delle attribuzioni di posizioni dirigenziali, sia all'assolvimento di obblighi informativi ai cittadini da parte delle pubbliche amministrazioni.
  • Nel concorso eterogeneo di circostanze che si verifica quando un reato sia corredato, in concreto da due o più circostanze una o alcune delle quali aggravanti e l'altra o le altre attenuanti il giudice procede ad un bilanciamento delle circostanze concorrenti in virtù del quale: Se il giudice ritiene prevalenti le attenuanti sulle aggravanti applica soltanto le relative diminuzioni di pena, non tenendo conto delle aggravanti ;se il giudice ritiene prevalenti le aggravanti non tiene conto delle attenuanti e opera solo gli aumenti di pena per le aggravanti; se il giudice ritiene equivalenti le aggravanti e le attenuanti applicherà la pena che avrebbe inflitto se non fosse stata presente alcuna circostanza.
  • Nel concorso morale: L'influenza causale si realizza da parte di chi, con comportamenti esteriori, fa nascere in altri propositi di commettere il fatto che poi viene commesso ovvero rafforza un proposito già esistente ma non ancora consolidato.
  • Nel delitto in esame viene offeso: L'interesse al buon andamento e all'imparzialità della Pubblica Amministrazione.
  • Nel nostro ordinamento la responsabilità di reato delle persone giuridiche, introdotte dal dlgs. 8 giugno 2001 n.231: Riguarda delitti contro la P.A., quali la corruzione e la concussione.
  • Nel nostro ordinamento, la massima pena irrogabile consiste: Nell'ergastolo.
  • Nel reato di ''falsa testimonianza'' l'elemento soggettivo: È costituito dal dolo generico, essendo indifferente lo specifico fine avuto di mira dal falso testimone.
  • Nel reato di ''false dichiarazioni al difensore'' il soggetto attivo è: La persona che, non essendosi previamente avvalsa della ''facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione'', viene ascoltata dal difensore secondo le specifiche modalità previste dal codice di rito.
  • Nel reato di traffico di influenze illecite, si inseriscono: Il soggetto che acquista l'influenza, il mediatore, il titolare delle pubbliche funzioni o del servizio pubblico.
  • Nel reato proprio: Il dolo del partecipante esige la consapevolezza e la volontà di contribuire alla realizzazione del fatto e la consapevolezza della qualità rivestita dall'intraneo.
  • Nell'art. 319 quater viene leso: L'interesse ad intascare il denaro per alterare gli atti giudiziari.
  • Nell'ipotesi in cui l'agente ha commesso il fatto in presenza di scusanti, cioè di circostanze anomali che, nella valutazione legislativa, hanno influito in modo irresistibile sulla sua volontà o sulle sue capacità psicofisiche il giudice: Non può colmare eventuali lacune in via analogia.
  • Nella commisurazione della pena il giudice, tra le componenti passive delle condizioni economiche del reo, dovrà tener conto delle obbligazioni pecuniarie gravanti sul soggetto ed in particolare: Degli obblighi derivanti dal reato, degli obblighi di alimenti nei confronti dei famigliari, dei debiti d’imposta e dei debiti che il soggetto abbia assunto per esigenze essenziali.
  • Nella formulazione precedente l'art. 317 prevedeva: La condotta incriminata in due forme: la costrizione e la induzione ed era realizzabile sia dal pubblico ufficiale che dall'incaricato di un pubblico servizio.
  • Nella norma 322 c.p. sono presenti due forme di istigazione: Istigazione alla corruzione attiva e istigazione alla corruzione passiva.
  • Nella nozione di “regolamento” rientrano: Gli statuti comunali provinciali.
  • Nella prassi giurisprudenziale: Il giudice, nell’irrogare la pena, incentra il proprio interesse sull’applicazione della pena detentiva, mentre la pena pecuniaria rimane sanzione marginale.
  • Nella previsione dell'art.323cp non rientra: L'usurpazione dei poteri, intesa come assunzione arbitraria di poteri che per legge non spettano al soggetto agente.
  • Nella sanzione pecuniaria commisurata secondo lo schema delle quote, il numero e l'importo: Sono determinati dal giudice in base alla gravità del fatto, al grado della responsabilità dell'ente e all'attività svolta per eliminare o attenuare le conseguenze del fatto o per prevenire la reiterazione e in base alle condizioni economiche e patrimoniali dell'ente.
  • Nelle imprese di grosse e medie dimensioni è diffusa la previsione della qualifica di: Responsabile delle misure antinfortunistiche.
  • Nell’accertamento della responsabilità dell’ente: L’ufficio di testimone è incompatibile sia per l’agente del reato-base sia per la persona fisica che rappresenta l’ente in giudizio.
  • Non può parlarsi di equiparazione: Nel caso di inutilità del comportamento attivo e nei casi di eventi eccezionali.
  • Non si ha attualità del pericolo: nel caso in cui si verifichi un ricorso tempestivo agli organi di pubblica tutela.