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Diritto penitenziario, Schemi e mappe concettuali di Diritto Penitenziario

Slide su un corso fatto per elementi generali

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 05/05/2025

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184° CORSO DI FORMAZIONE ALLIEVI AGENTI
IL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA
NELLAMMINISTRAZIONE – REGOLAMENTO
ED ETICA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE DI PARMA
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Scarica Diritto penitenziario e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto Penitenziario solo su Docsity!

184° CORSO DI FORMAZIONE ALLIEVI AGENTI

IL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA

NELL’AMMINISTRAZIONE – REGOLAMENTO

ED ETICA

ISTITUTO DI ISTRUZIONE DI PARMA

LEGGE N. 395 DEL 15 DICEMBRE 1990

ORDINAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA

Istituzione del Corpo di polizia penitenziaria ad ordinamento civile posto

alle dipendenze del Ministero della giustizia, incardinato all’interno del

Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

Scioglimento del Corpo degli Agenti di Custodia e soppressione delle

vigilatrici penitenziarie; assoluta equiparazione fra tutti gli appartenenti al

Corpo e conseguente parità di diritti e di doveri nell’ambito dei servizi

penitenziari.

Smilitarizzazione con conseguente perdita dello status militare ed

eliminazione della competenza giurisdizionale dell’Autorità Giudiziaria Militare.

Libera sindacalizzazione , pieno riconoscimento dei diritti civili e politici in

capo agli appartenenti al Corpo, miglioramento delle condizioni lavorative.

La Legge di riforma prevedeva l’emanazione di decreti attuativi dei principi

normativi in essa contenuti:

  • (^) D.Lgs. n. 443/1992 istitutivo dei Ruoli del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria
  • (^) D.Lgs. n. n. 444/1992 attinente le attribuzioni degli organi centrali dell’A.P. e decentramento dell’

A.P.

  • (^) D.Lgs. n. 445/1992 relativo alle funzioni ed agli incarichi dirigenziali dell’amministrazione
  • D.Lgs. n. 446/1992 relativo all’istituzione dell’istituto superiore di studi penitenziari
  • (^) D.Lgs. n. 447/1992 relativo al passaggio ad altri ruoli degli ufficiali del disciolto Corpo degli Agenti

di Custodia

  • (^) D.Lgs. n. 448/1992 relativo all’accesso del personale che espletava attività amministrativa contabile

nelle corrispondenti qualifiche

  • D.Lgs. n. 449/1992 relativo alla determinazione delle sanzioni disciplinari per il personale del Corpo

di Polizia Penitenziaria.

I COMPITI ISTITUZIONALI

COMPITI

ISTITUZIONALI

Svolgere i compiti conferiti dalla legge 395/1990, dalla

legge 354/1975 nonché dal DPR 230/2000, nonché dalle

altre leggi e regolamenti

Art. 5 comma 1

L. 395/

COMPITI

ISTITUZIONALI

(direttamente

connessi ai servizi di

istituto)

  1. Assicurare l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi

della libertà personale.

  1. Garantire l’ordine all’interno degli istituti di prevenzione

e di pena e tutelarne la sicurezza.

  1. Partecipare, anche nell’ambito di gruppi di lavoro, alle

attività di osservazione e trattamento rieducativo dei

detenuti e degli internati.

  1. Espletare il servizio di traduzione dei detenuti e

internati.

  1. Espletare il servizio di piantonamento dei detenuti ed

internati ricoverati in luogo di cura.

Art. 5 comma 2

L. 395/

COMPITI

ISTITUZIONALI

(indirettamente

connessi ai servizi di

istituto)

  1. Concorrere nell’espletamento dei servizi di ordine e

sicurezza

  1. Concorrere nell’espletamento del servizio di pubblico

soccorso

  1. Svolgere i compiti di polizia giudiziaria ex art. 55 c.p.p.

di propria iniziativa ovvero su disposizione o su delega

dell’Autorità Giudiziaria

Art 5, comma 2

L. 395/

Art 16, commi 2

e 3 L. 121/

Art. 57 C.P.P.

(Ufficiali ed

Agenti di Polizia

giudiziaria)

D.Lgs. n. 443/

Ruoli del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria

La gerarchia nel Corpo di polizia penitenziaria

Rapporto di subordinazione gerarchica: nel diritto amministrativo è una

relazione interorganica che intercorre tra soggetti tra i quali uno è in

posizione di sovra-ordinazione rispetto all’altro che è in condizione do

sotto-ordinazione.

Ai sensi dell’art. 9 L. 395/90 sussiste subordinazione gerarchica fra l’appartenente al Corpo ed i

soggetti elencati, ovvero:

  • Ministro della giustizia;
    • Sottosegretari di Stato nel Ministero della Giustizia, quando esercitano, per delega del

Ministro, attribuzioni in materia penitenziaria;

  • Capo del Dipartimento del’Amministrazione Penitenziaria;
  • Direttore dell’Ufficio del personale del Corpo;
  • Direttore dell’Istituto;
  • Superiori Gerarchici.

Gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria si suddividono nei seguenti ruoli (a parità di

ruolo prevale la qualifica (grado), a parità di qualifica l’anzianità di servizio svolto nella qualifica):

  • Ruolo degli Agenti e degli Assistenti;
  • Ruolo dei Sovrintendenti;
  • Ruolo degli Ispettori.

D.lgs. 21 maggio 2000, 146…..istituzione dei ruoli direttivi ordinario e

speciale del Corpo di polizia penitenziaria.

Il predetto personale, fermo restando il dovere di subordinazione previsto dall’art. 9

della legge 15 dicembre 1990, n 395, svolge le proprie funzioni all’interno dell’area

sicurezza presso i Provveditorati regionali, gli istituti penitenziari e le scuole

dell’Amministrazione; assume le funzioni di comandante di reparto presso gli

istituti, le scuole e i servizi secondo le norme del vigente ordinamento e del

regolamento di servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria ; in qualità di

responsabili dell’area sicurezza presso gli istituti penitenziari sovrintende alle

attività di competenza di detta area, coordinando l’azione e gli interventi operativi

normativamente attribuiti al personale del Corpo dei restanti ruoli,

gerarchicamente subordinati, specialmente in materia di ordine e sicurezza,

osservazione e trattamento delle persone detenute ed internate, organizzazione e

pianificazione del servizio dei nuclei traduzione e piantonamento; sovrintende

altresì all’organizzazione ed all’operatività del contingente del Corpo di Polizia

Penitenziaria, alla idoneità delle caserme, delle mense e dell’equipaggiamento,

svolgendo anche compiti di responsabile dei poligoni di tiro dell’Amministrazione

penitenziaria.

Il predetto personale svolge altresì compiti di formazione o di istruzione del

personale del Corpo di polizia penitenziaria.

FUNZIONARI

(Vice Commissario, Commissario, Commissario

Capo)

….. DIRIGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA (Artt. 13 ss. D.lgs.

21 maggio 2000, 146)

Dirigente aggiunto ( ex commissario coordinatore);

Dirigente;

Primo Dirigente;

Dirigente Superiore;

Dirigente Generale.

DIPARTIMENTO

DELL'AMMINISTRAZIONE

PENITENZIARIA

Il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria,

istituito dall’art. 30 della Legge 395/1990, nell'ambito

del Ministero della giustizia, cura i seguenti compiti:

gestione amministrativa del personale e dei beni della

amministrazione penitenziaria;

compiti inerenti l’esecuzione delle misure cautelari,

delle pene e delle misure di sicurezza detentive;

compiti previsti dalle leggi per il trattamento dei

detenuti e degli internati.

D. M. 10 DICEMBRE 2023 – STRUTTURA DELLA

NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO

DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

IL DECRETO DI RIORGANIZZAZIONE DEL DAP

INTRODUCE UNA NUOVA STRUTTURA FINALIZZATA

AD OTTIMIZZARE E RIVALUTARE LE FUNZIONI DEI

DIRIGENTI DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA

Recante modifiche al decreto 2 marzo 2016 c oncernente l’individuazione presso il

DAP degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi

compiti e l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi

dell’art. 16, commi 1 e 2 del decreto del Presidente del consiglio dei ministri 15

giugno 2015, n. 84, nonché l’individuazione dei posti di funzione da conferire

nell’ambito degli uffici centrali e periferici dell’amministrazione penitenziaria ai

sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63.

ORGANIZZAZIONE CENTRALE

CAPO Dipartimento

Direzione generale del personale e delle

risorse

Direzione generale per la giustizia minorile

e riparativa

Direzione generale per la giustizia di

comunità

CENTRI DI GIUSTIZIA MINORILE (CGM)

ORGANI DEL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO DI LIVELLO
DIRIGENZIALE NON GENERALE DEL MINISTERO CON COMPETENZA
TERRITORIALE, GENERALMENTE PLURIREGIONALE, CORRISPONDENTE
ANCHE A PIÙ CORTI D’APPELLO.
GARANTISCONO ATTRAVERSO I SERVIZI MINORILI DIPENDENTI
L’ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI PENALI DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA
NEI CONFRONTI DEI MINORI E GIOVANI ADULTI DI ETÀ COMPRESA TRA I 14
E I 25 ANNI CHE HANNO COMMESSO UN REATO DURANTE LA MINORE ETÀ.
I CENTRI SI AVVALGONO NELL’ATTUAZIONE DEI LORO COMPITI
ISTITUZIONALI ANCHE DELLA COLLABORAZIONE DI ESPERTI IN
PEDAGOGIA, PSICOLOGIA, SOCIOLOGIA E CRIMINOLOGIA COME INDICATO
NELL’ART. 80 DELL’ORDINAMENTO PENITENZIARIO.

DIREZIONE GENERALE PER LA GIUSTIZIA

MINORILE E RIPARATIVA