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Diritto pubblico completo, Appunti di Diritto Pubblico

Appunti presi seguendo regolarmente tutte le lezioni del corso tenute dal professore. il file è composto sia dagli appunti della prima parte di lezioni sia dalla seconda. Voto esame: 30L

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 27/12/2022

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IL DIRITTO
!
Al termine diritto possono essere date 3 definizioni:
1.
Il diritto oggettivo, si fa riferimento all’insieme delle norme giuridiche in vigore all’interno
di uno stato
2.
Il diritto positivo, si tratta di un interesse dei cittadini, tutelato dal diritto oggettivo. Si fa
quindi riferimento all’insieme delle norme giuridiche prodotte dagli organi autorizzati a
creare diritto oggettivo.
3.
Il diritto naturale, con riferimento al passato, si riferisce alla situazione di subordinazione
da parte del diritto positivo rispetto a quello naturale, che veniva identificato in qualcosa al
di sopra dell!uomo, come nella ragione o in Dio. Oggi il diritto naturale sta tornando a
recuperare spazio all’interno dell’ambito del diritto internazionale.
!
Le norme giuridiche sono delle regole, qualcosa che va rispettato in quanto inconfutabile,
poiché presenta un rapporto causa-effetto (Se A, allora B = rapporto causalità).
!
Le regole giuridiche sono un sotto insieme delle regole sociali, in quanto, tutte le regole
giuridiche sono regole sociali ma non tutte le regole sociali sono regole giuridiche.
!
Le regole giuridiche tendono ha essere più suscettibili a essere rispettate, in quanto, si ricorre a
sanzioni giuridiche.
!
Non tutti i nostri diritti soggettivi sono tutelati dal diritto oggettivo, in quanto, il diritto positivo
non ritene opportuno regolamentare tale avvenimento. Nonostante ciò, nel corso degli anni,
abbiamo osservato come la coscienza sociale cambi nel tempo e regole sociali passate, con
gli anni, sono diventate regole giuridiche.
!
Le norme giuridiche sono caratterizzate da 3 elementi costitutivi fondamentali:
1.
Esteriorità, ovvero, le norme giuridiche si applicano nei rapporti tra persone.
2.
Generalità e astrattezza, poiché le regole descrivono il comportamento
giuridicamente rilevante identificando alcuni elementi essenziali. Basta la mancanza
di anche solo uno degli elementi essenziali descritti nella norma ed essa non può
essere applicata.
3.
Coattività, ma ciò si riferisce alla sentenza che si impone, anche contro la volontà, a
colui che non ha rispettato una norma giuridica. Non tutte le norme giuridiche però
prevedono tassativamente una sanzione.
!
I motivi principali per cui tutti noi rispettiamo le regole giuridiche sono due:
1.
Per paura della sanzione in cui incorreremmo in caso di effrazione di una norma
2.
Perché è giusto giuridicamente. Bisogna però evidenziare che una cosa è giusta dal
punto di vista giuridico nel momento in cui non è ingiustizia, non viola costituzione. Il
diritto, infatti, è giusto perché ci sono delle istituzioni, legittimamente al potere, che lo
hanno prodotto.
!
In diritto esistono 3 tipologie differenti di fonti:
1.
Le fonti di produzione, con riferimento a atti, che sono documenti che manifestano la
volontà di coloro che producono diritto oggettivo, o fatti, ovvero sono comportamenti
materiali che producono norme giuridiche, abilitati dall!ordinamento giuridico a
produrre norme giuridiche.
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IL DIRITTO

! Al termine diritto possono essere date 3 definizioni:

  1. Il diritto oggettivo , si fa riferimento all’insieme delle norme giuridiche in vigore all’interno di uno stato
  2. Il diritto positivo , si tratta di un interesse dei cittadini, tutelato dal diritto oggettivo. Si fa quindi riferimento all’insieme delle norme giuridiche prodotte dagli organi autorizzati a creare diritto oggettivo.
  3. Il diritto naturale, con riferimento al passato, si riferisce alla situazione di subordinazione da parte del diritto positivo rispetto a quello naturale, che veniva identificato in qualcosa al di sopra dell!uomo, come nella ragione o in Dio. Oggi il diritto naturale sta tornando a recuperare spazio all’interno dell’ambito del diritto internazionale.

! Le norme giuridiche sono delle regole, qualcosa che va rispettato in quanto inconfutabile,

poiché presenta un rapporto causa-effetto (Se A, allora B = rapporto causalità).

! Le regole giuridiche sono un sotto insieme delle regole sociali , in quanto, tutte le regole

giuridiche sono regole sociali ma non tutte le regole sociali sono regole giuridiche.

! Le regole giuridiche tendono ha essere più suscettibili a essere rispettate, in quanto, si ricorre a

sanzioni giuridiche.

! Non tutti i nostri diritti soggettivi sono tutelati dal diritto oggettivo, in quanto, il diritto positivo

non ritene opportuno regolamentare tale avvenimento. Nonostante ciò, nel corso degli anni, abbiamo osservato come la coscienza sociale cambi nel tempo e regole sociali passate, con gli anni, sono diventate regole giuridiche.

! Le norme giuridiche sono caratterizzate da 3 elementi costitutivi fondamentali:

  1. Esteriorità , ovvero, le norme giuridiche si applicano nei rapporti tra persone.
  2. Generalità e astrattezza , poiché le regole descrivono il comportamento giuridicamente rilevante identificando alcuni elementi essenziali. Basta la mancanza di anche solo uno degli elementi essenziali descritti nella norma ed essa non può essere applicata.
  3. Coattività , ma ciò si riferisce alla sentenza che si impone, anche contro la volontà, a colui che non ha rispettato una norma giuridica. Non tutte le norme giuridiche però prevedono tassativamente una sanzione.

! I motivi principali per cui tutti noi rispettiamo le regole giuridiche sono due:

  1. Per paura della sanzione in cui incorreremmo in caso di effrazione di una norma
  2. Perché è giusto giuridicamente. Bisogna però evidenziare che una cosa è giusta dal punto di vista giuridico nel momento in cui non è ingiustizia, non viola costituzione. Il diritto, infatti, è giusto perché ci sono delle istituzioni, legittimamente al potere, che lo hanno prodotto.

! In diritto esistono 3 tipologie differenti di fonti:

  1. Le fonti di produzione, con riferimento a atti , che sono documenti che manifestano la volontà di coloro che producono diritto oggettivo, o fatti , ovvero sono comportamenti materiali che producono norme giuridiche, abilitati dall!ordinamento giuridico a produrre norme giuridiche.
  1. Le fondi sulla produzione, si riferiscono a tutti gli atti che descrivono meccanismi e organi preposti alla produzione del diritto oggettivo. Si tratta quindi di fonti che coordinano come viene prodotto il diritto oggettivo.
  2. Le fonti di cognizione, ovvero documenti ufficiali che permettono di far conoscere il diritto oggettivo. Queste fonti si ricollegano strettamente al principio della certezza del diritto, ovvero, alla possibilità di prevedere in anticipo le conseguenze giuridiche delle nostre azioni.

! Le consuetudini sono un comportamento reiterato nel tempo attuato dalla stragrande

maggioranza delle persone. Per ritenere un alieno consuetudine servono due elementi:

- Oggettivo, convincimento personale che si debba tenere un dato comportamento

- Soggettivo, convincimento personale che quel comportamento sia rilevante giuridicamente

! Esiste una differenza del potere che il giudice ha nel momento di applicazione di una legge o di

riconoscimento di una consuetudine:

- Le leggi sono fatte dal parlamento, che detiene il diritto positivo, e il giudice si limita a

applicarle

- Le consuetudini, invece, lasciano al giudice la possibilità di scelta di ammetterne l’esistenza

o meno. Questo fa sì che essa appaia come l’emanazione di una “legge”.

! “ L’ignoranza della legge non scusa “, espressa nell’art. 5 del c.p., sancisce che un mancato

adempimento a una legge non può essere scusato dall’ignoranza, da parte del soggetto inadempiente, dell’esistenza di quella legge. Es: Un soggetto privato si rivolge al comune per domandare se fosse necessaria qualche autorizzazione per bonificare delle terre di sua proprietà. Il funzionario del comune comunica che non era necessario alcun permesso, in quanto, alcune sentenze del consiglio di stato avevano permesso di non richiedere la concessione edilizia. Dopo differenti anni il soggetto è stato accusato di aver costruito un edificio abusivo, in quanto, non aveva richiesto alcuna autorizzazione al comune. Durante il processo l’avvocato della difesa dichiarò l’incostituzionalità della legge numero 5. Una volta presentata alla corte costituzionale la riflessione dell’avvocato si ottenne nel 1988 un’adattamento della legge numero 5, dove si afferma che è possibile avvalersi del principio di ignoranza di una legge solamente se si tratta di un errore incolpevole, esattamente come avvenne al soggetto proprietario del terreno. (In questo caso si tratta di un errore incolpevole in quanto il soggetto è andato a domandare a un ufficiale dello stato se ci fosse la necessità o meno di presentare permessi specifici al comune)

La pluralità delle fonti del diritto

! La pluralità delle fonti del diritto reca un problema, nel momento in cui, esse mettono in dubbio

la certezza del diritto. La conseguenza di ciò causa antinomie, ovvero, scontri tra fonti del diritto.

! Il diritto oggettivo, però, ha il compito di operare con ordine e, per questo motivo, è stata creata

una struttura piramidale per mettere in ordine gerarchico le fonti del diritto.

Costituzione e Trattati europei

Leggi, Dleg, Dlegs, Regolamenti, Leggi reg

Regolamenti Governo, Regione, Comune

Usi e Consuetudini

Caso

Tizio è un imprenditore commerciale, ha intenzione di aprire un nuovo ipermercato (ha le risorse, denaro, esperienza), si rivolge al comune per poter realizzare la struttura. Il comune dice all’imprenditore tizio “per aprire il nuovo centro commerciale è sufficiente una comunicazione al sindaco in base al regolamento comunale del 2020”. Tizio manda la lettera al sindaco “in quel terreno di mia proprietà realizzo il centro commerciale” consapevole che esso ha 30 giorni per rispondere. Tizio fiducioso inizia i lavori però, arriva la polizia locale chiedendo se avesse chiesto l’autorizzazione. La polizia risponde che il regolamento regionale del 2022 dice che per i grandi centri commerciali ci vuole un’autorizzazione da parte della direzione generale commercio della regione Lombardia. Presente un’antinomia —> la regione dice una cosa e il comune un’altra. Tizio si rivolge al tribunale, il TAR deve risolvere l’antinomia —> il comune —> fonte a competenza riservata (artico 117 costituzione + legge). Il regolamento regionale interviene nel momento in cui il comune non ha fatto un regolamento comunale.

La retroattività

! Il principio di irretroattività, fa riferimento alla certezza che le leggi producano effetti solo dopo

la loro entrata in vigore.

! Non esiste un divieto generale contro la retroattività posto dalla costituzione, in quanto, ne

esiste solamente uno speciale.

- L’articolo 25 al comma 2, infatti, recita: “nessuno può essere punito se non in forza di una

legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”. Questo fa riferimento, quindi, che solamente le norme penali incriminatrici , ovvero che introducono nuovi reati, non possono mai essere retroattive, al contrario delle norme penali di favore che sono sempre retroattive.

! La Corte costituzionale ha poi posto 3 principi da rispettare da parte delle leggi retroattive:

  1. Ragionevolezza , ovvero, ci deve sempre essere una proporzione tra il mezzo utilizzato e il fine da raggiungere (la retroattività per questa legge è necessaria, è logica?)
  2. Sentenze civili passate ingiudicato , poiché, la retroattività non può mai essere applicata a tutte quelle sentenze che ormai sono già passate attraverso tutti i gradi di appello e, quindi, già arrivate in cassazione
  3. Rapporti giuridici esauriti , ovvero, la retroattività di una norma non può mai essere applicata a tutti questi rapporti giuridici cristallizzati, definitivi e chiusi (es: prescrizione)

Lo stato

! Lo stato, negli ordinamenti giuridici attuali, è l’entità che ha il monopolio dell’uso della forza

(gestisce le prigioni e le forze dell’ordine; ai consociati è concesso usare la forza solo in casi eccezionali es: legittima difesa)

! Lo stato è un’organizzazione giuridica complessa composta da 3 elementi costitutivi:

  1. Popolo, ovvero, l’insieme dei cittadini dello stato
  2. Territorio, che è una porzione del pianeta terra delimitata da confini
  3. Governo, cioè, l’insieme delle istituzioni che governano quello stato (Lo stato è un popolo stanziato in un territorio governato dalle istituzioni politiche)

! Si considerano i confini di uno stato come confini politici, in quanto, hanno rilevanza politico-

giuridica e una loro violazione rischia di portare conseguenze in ambito di diritto internazionale.

! Sono considerati territori di uno stato:

- Le 12 miglia marine attaccate alla costa dello stato (una volta superate si entra in acque

internazionali dove nessuno può rivendicare giurisdizione)

- Le ambasciate in territorio straniero (lo stato, infatti, non deve avere per forza tutto il suo

territorio attaccato)

- Le navi e gli aerei che battono bandiera nazionale

- Tutti gli stati con confini validi, indipendentemente dalla loro grandezza

" Esiste una netta distinzione tra popolo, popolazione e nazione:

- Il popolo, che rappresenta l'insieme dei cittadini di uno stato, anche se in quel dato momento

non risiedono su territorio statale;

- La popolazione, che è caratterizzata dall’insieme di tutti coloro he si trovano in quel preciso

momento sul territorio dello stato, sia che essi siano cittadini o meno;

- La nazione, che è l’insieme di persone che si riconosce negli stessi fattori, che altro non sono

che: le tradizioni, la storia, la lingua, l’etnia e, talvolta, anche la religione. " Normalmente popolo e nazione coincidono ma, talvolta, all’interno di un solo popolo si trovavano nazioni differenti che, non per forza, rendevano la convivenza pacifica. (Es: ex Jugoslavia).

La cittadinanza

! La cittadinanza è una qualità giuridica che crea un legame tra la persona e lo stato (es: diritto di

voto). Essa la si può acquistare in diversi modi:

- Ius soli (diritto della terra, del suolo), che implica che diventa cittadino di quello stato chi

nasce su territorio statale. Questa tipologia di acquisizione della cittadinanza è utilizzata negli USA.

- Ius sanguinis (diritto di sangue), che significa che acquista la cittadinanza tutti coloro che,

anche se non sono nati su territorio statale, hanno almeno uno dei due genitori che possiede la cittadinanza di quel paese. Questa tipologia, invece, è utilizzata in Italia.

! Sono presenti delle eccezioni in cui non si applica lo ius sanguinis ma lo ius soli per bambini

nati in Italia ma da:

- Genitori ignoti

- Genitori apolidi (apolide = persona priva di cittadinanza)

- Genitori stranieri il cui stato non applica lo ius sanguinis

! Se un bambino nato in un altro stato viene adottato da cittadini italiani, esso acquista la

cittadinanza italiana, perché viene considerato a tutti gli effetti figlio di quei due cittadini italiani.

! Un bambino nato in Italia da genitori stranieri può domandare, una volta compiuti 18 anni, di

ottenere la cittadinanza italiana indipendentemente da qualsiasi fattore, basta solamente, infatti, che sia rimasto residente in Italia per 18 anni consecutivi

! Un cittadino straniero, nato in un paese diverso dall’Italia e con una cittadinanza straniera può

richiedere di ottenere quella italiana, se rientra in almeno una delle seguenti categorie:

- Se ha vissuto per 10 anni consecutivi in Italia, ma il soggetto richiedente dovrà essere in

grado di superare in maniera positiva un esame, dove gli saranno chieste diverse competenze, tra cui il saper pareggiare fluidamente la lingua italiana ma, anche come essi si mantengono nel nostro paese.

La storia delle costituzioni europee e di quella americana

! 1787 si creò la prima costituzione, quella americana, a seguito della liberazione delle ex colonie

britanniche dalla corona inglese avvenuta nel 1786 con la dichiarazione d’indipendenza.

! La differenza sostanziale tra la costituzione Nordamericana, e la successiva dichiarazione dei

diritti dell’uomo e del cittadino francese, è che la prima si limitava:

- A regolare i rapporti tra il livello federale e i singoli stati. La costituzione, infatti, stabiliva quali

erano le materie regolate a livello federale, per lasciare tutto il resto ai singoli stati

- Regolare l’apparato federale (congresso, presidente, corte suprema…)

! Nella costituzione del 1787 mancava una regolamentazione dei diritti fondamentali, in quanto,

si vedeva la costituzione come un atto amministrativo, che dovesse solamente regolare lo stato da quel punto di vista.

! A seguito della costituzione francese, a partire dalla fine del 700 gli americani iniziano a

introdurre, di conseguenza, degli emendamenti , ovvero, delle aggiunte alla costituzione originaria aventi per oggetto i diritti fondamentali.

! Nel 1848 Carlo Alberto concedette lo statuto Albertino, la prima costituzione italiana.

! In Inghilterra, invece, che viene indicata come la patria del costituzionalismo occidentale, in

quanto, entità storica, giuridica e politica dove si sono sviluppati gli istituti che hanno ispirato il regno di Francia a redigere la sua costituzione, manca ancora oggi di una costituzione scritta.

! La magna carta inglese era solamente un accordo tra il sovrano e i feudatari per il

riconoscimento di alcuni diritti ai lord.

! Oggi è compito del diritto positivo inglese regolare le successioni dei primi ministri, della

monarchia, ec. (Tutte azioni che avvengono anche senza una vera e propria costituzione) In Inghilterra, infatti, è presente un sistema costituzionale composto da diverse fonti del diritto:

- Convenzioni,

- Consuetudini,

- Atti normativi

- Sentenze dei giudici

! Il compito delle costituzioni dell’800 era quello di frenare il potere del sovrano, proteggendo i

diritti fondamentali ma si tratta comunque di costruzioni fragili, deboli, facili da essere cambiate. Sono dette quindi:

- Flessibili, in quanto cambiarle è molto facile e in aggiunta manca un loro custode, un organo

idoneo a intervenire per sanzionare violazioni della costituzione, presidiando l’edificio costituzionale.

! La prima costituzione rigida risale al 1803, quando, la corte suprema americana sancì che la

costituzione dovesse essere la fonte più alta del diritto. La sentenza della corte fu:

- Indicare l’impossibilità di applicare leggi incostituzionali

- Di porsi lei stessa come custode della costituzione

- La possibilità di modificare la costituzione attraverso iter aggravati e non ordinari

! Per i francesi dell’800, la costituzione e la legge erano sullo stesso livello, in quanto, si era

creata un’assemblea nazionale che era l’organo democraticamente rappresentativo della borghesia francese, a cui era affidato il compito di fare le leggi. La fonte del diritto per eccellenza erano le leggi fatte dall’assemblea, leggi che si interessavano solo di coloro che producevano ricchezza per il paese.

! In passato in Europa sia la costituzione sia le leggi ordinarie sono considerate fonti primarie,

solamente a seguito della fine della Seconda guerra mondiale si comprenderà l’importanza di avere la costituzione come fonte superiore e, quindi, come fonte super primaria.

L’Italia vota

! Il 2 giugno 1946 le elettrici e lettori italiani furono chiamati a votare per:

- Scegliere tra monarchia e repubblica, vinse quest’ultima con 1.500.000 voti di scarto

- Eleggere un’assemblea costituente, che aveva il compito di redigere una nuova costituzione

che doveva superare i limiti dello statuto Albertino

! L’Assemblea costituente fu eletta con il sistema proporzionale, in quanto, questo metodo

consente di creare un organo collegiale che fotografa esattamente la realtà politica del paese, perché, ogni forza politica ha un numero di rappresentanti che rispecchia il suo consenso.

! Il CLN (comitato di liberazione nazionale) decise di adottare il sistema proporzionale per evitare

che solo un partito si esprimesse (come era successo con il fascismo), lasciando, così, spazio a tutti di esprimere la propria idea.

! L’assemblea era composta da 556 membri (anche donne) e la formazione politica era la

seguente:

- Democrazia cristiana (>40%) —> partito cattolico (atteggiamento conservatore + religione

cattolica)

- Partito comunista —> contatti strettissimi con il partito comunista di Stalin

- Partito socialista—> di sinistra ma più moderato di quello comunista

- Partito d’azione (centro)

- Altri partiti minori

! Il 22 dicembre 1947 fu approvato il testo costituzionale, con l’88% dei consensi, ed entrò in

vigore il 1° gennaio 1948.

! Bastò poco più di un anno per redigere 139 articoli che mettevano d’accordo rappresentanti

politici di correnti di pensiero totalmente opposte (a Togliatti si è fatto anche un attentato).

! Ora, l’Italia è dotata di una costituzione rigida, come quella degli altri paesi occidentali, in

quanto:

- Serve un iter aggravato per cambiarla

- Esiste la Corte costituzionale (custode costituzione)

  • (^) La D.C. si allea con partiti più piccoli ma comunque con idee vicine. Le coalizioni di governo però venivano fatte una volta che si conoscevano i risultati dei voti, creando governi fragili:
    • (^) Bastava l’uscita di un solo partito per far crollare il governo
    • (^) I partiti non si sentono impegnati nei confronti degli elettori ! Negli anni 80 ci fu il primo governo non democristiano, con Craxi e Spadolino come primi ministri. La D.C. ha perso ruolo all’interno dell’Italia:
  • (^) Si è alleata con partiti minori
  • (^) Ha accettato che due rappresentanti di partiti non d.c. diventassero primi ministri ! Nel 1992 iniziò Tangentopoli, che segnò la fine della prima repubblica. Gli unici due partiti che ne uscirono indenni furono:
  • (^) Il partito comunista
  • (^) Il movimento sociale italiano) ! Nel 1993 fu emanata una nuova legge elettorale nota come Mattarellum. Essa prevede un sistema elettorale misto:
  • (^) 3/4 del parlamento eletti con sistema maggioritario
  • (^) 1/4 del parlamento eletto con sistema proporzionale ! Nel 1994, ci fu la prima applicazione del Mattarellum, in concomitanza con l’arrivo di Berlusconi in politica, alleato con partiti contro la sinistra. A queste elezioni si trovano, dunque, due coalizioni:
  • (^) Il centro sinistra, con i comunisti
  • (^) Il centro destra, con Berlusconi e altri partiti coalizzati prima delle elezioni. Questo avvenne a causa del cambiamento del sistema elettorale. ! Alle elezioni del 1994 vinse la destra e si creò così il primo governo Berlusconi. ! 7 mesi dopo il primo governo Berlusconi la Lega decide di andarsene, tradendo l’impegno elettorale assunto e causando una crisi di governo, che si rimediò con la creazione di un governo tecnico. ! Nel 1996 il centro sinistra, con esponente Prodi, e centro destra, con esponente Berlusconi, si scontrarono a nuove elezioni. ! Alle elezioni del 1996 vinse la sinistra ma, nel 1998 Bertinotti lasciò Prodi, il quale si dovette dimettere causando un’altra crisi di governo ! Alle elezioni del 2001, dove lo scontro era sempre tra centro sinistra e centro destra, vinse la destra. Berlusconi riesce a governa per 5 anni consecutivi, fino al 2006 ! Nel 2005, in vista delle imminenti elezioni, Berlusconi fece approvato dal parlamento la legge elettorale nota come Porcellum, dove venne utilizzato il sistema proporzionale con 2 correttivi:
  • (^) Premio di maggioranza, ovvero la coalizione che vinceva otteneva 340 deputati alla camera (all’epoca i deputati erano 630, il 50+1% erano 316, 340 erano un margine buono)
  • (^) Soglie di sbarramento, ovvero, le liste che non arrivavano a ottenere la percentuale minima non andavano in parlamento

! Alle elezioni del 2006, nonostante il Porcellum, vince comunque Prodi ! Nel 2008 Prodi pose una questione di fiducia. Al momento della votazione, un rappresentante di un mini partito di centro sinistra, ritirò il suo appoggio causando una crisi di governo ! Prodi si dimise e vennero indette nuove elezione, vinte da Berlusconi. ! Nel 2011, a causa della crisi Berlusconi si dimise, e salì al suo posto Monti con un governo tecnico ! Nel 2 013, con la fine del mandato di 5 anni, ci furono nuove elezioni, vinte dal centrosinistra con leader Bersani. In quest’anno avvenne: ! Bersani non accettò l’alleanza con gli altri 2 partiti più importanti in senato ! Letta prese il posto di Bersani ! Letta non ottenne più sostegno e fu rimpiazzato da Renzi ! Nel 2014 fu impugnato il Porcellum davanti alla Corte costituzionale. La C.C. lo dichiarò incostituzionale in 2 parti:

  • (^) Non stabiliva una soglia minima per avere il premio di maggioranza
  • (^) Vieta di esprimere preferenze (impedisce all’elettore di esprimere almeno una preferenza) ! La Corte costituzionale decise di non rendere retroattiva la sentenza, in quanto questo avrebbe provocato l’annullamento di tutte le decisioni e leggi approvate dal parlamento dal 2005 in poi ! Nel 2015 la maggioranza Renzi approva una nuova legge elettorale Italicum, che fissava una soglia minima 40%, ma se nessun partito avesse raggiunto la percentuale si sarebbe fatto un ballottaggio tra i due partiti più votati, per scegliere chi avrebbe avuto la maggioranza. Anche questa legge elettorale fu dichiarata incostituzionale ! Nel 2016 Renzi pose la fiducia su un referendum costituzionale sulla riforma Renzi Boschi. L’esito del referendum fu negativo, il che portò alle dimissioni di Renzi e all’arrivo di Gentiloni ! Nel 2017 fu approvata la legge elettorale Rosatellum Bis, in vigore ancora oggi, che sancisce:
  • (^) I 2/3 dei seggi distribuiti con metodo proporzionale
  • (^) L’1/3 dei seggi distribuiti con metodo maggioritario
  • (^) Non possono essere espresse preferenze dai cittadini ma ogni lista può presentare solamente 4 candidati ! Nel 2018, ci fu la fine della legislatura con nuove elezioni dove si applicò il Rosatellum Bis. Si ottenne i 5 stelle come primo partito, i quali formarono varie coalizioni e vari governi:
  • (^5) stelle e Lega, con rispettivi rappresentanti Di Maio e Salvini. Si formò il primo governo Conte, premier scelto come garante contratto di governo (crisi di governo)
  • (^5) stelle e PD, con rispettivi rappresentanti Di Maio e Letta. Si formò il secondo governo Conte (crisi di governo)

- Nel 2000 la Corte costituzionale decise di dichiarare ammessa l’insindacabilità anche per le

opinioni rese al di fuori delle funzioni purché sia presente un nesso funzionale.

- Nesso funzionale = collegamento stretto tra l’opinione resa al di fuori del parlamento e

l’attività parlamentare svola dallo stesso parlamentare. Es: un parlamentare esprime in televisione un’opinione che aveva già manifestato in parlamento

  1. Inviolabilità/immunità , regolata dall!articolo 68 comma 2 e 3 della costituzione:

- 2° comma:

- Nessun parlamentare può essere sottoposto a una serie di provvedimenti restrittivi delle

proprie libertà (arresto, ispezione, perquisizione) se non previa autorizzazione della camera di appartenenza, salvo 2 eccezioni.

  1. Arresto in flagranza di reato
  2. Esecuzione di una sentenza definitiva di condanna

- Fino al 1989 l’autorizzazione da parte della camera era necessaria anche per lo

svolgimento dei processi. Questa norma era stata approvata dall’Assemblea costituente, inquartò, nel regime fascista per togliere un!avversario politico lo si processava ingiustamente. Il parlamento nel corso degli anni ha abusato di questa norma e, a causa di un’opinione pubblica irrequieta, la norma ha subito variazioni. Oggi, infatti, si può processare un parlamentare anche senza autorizzazione)

- 3 comma:

- Anche per le intercettazioni da parte dei parlamentari c’è bisogno dell’autorizzazione della

camera di appartenenza.

- Questa norma ha senso per le incarnazioni indirette a carico dei parlamentari

- Intercettazione = la polizia mette sotto controllo telefono, casa … del parlamentare.

- Per il comune cittadino basta l’autorizzata dal giudice

- Per il parlamentare serve l’autorizzata dal giudice e dalla camera

- Intercettazione indiretta = non è intercettata l’udienza telefonica del parlamentare ma

c’è una telefonata intercettata di un comune cittadino dove si sente il parlamentare parlare. La procura chiede alla camera di accettare l’uso di quella chiamata già registrata come prova, altrimenti non può essere utilizzata.

Procedimento legislativo ordinario

Per generare una legge ci sono 3 fasi:

  1. Fase dell’iniziativa legislativa. Prende avvio il procedimento legislativo; la costituzione identifica 5 soggetti titolari del potere di dare impulso al processo legislativo (elenco tassativo):
    1. Ogni parlamentare, che presenta una proposta di legge
    2. Il governo, attraverso una delibera del Consiglio dei ministri, che presenta disegni di legge. Sono utilizzati di frequente e devono essere approvati per poter attuare l’indirizzo politico del governo.
    3. Il popolo, con almeno 50.000 elettori, che presentano un progetto di legge. Solitamente questi progetti vengono ignorati dal parlamento, in quanto non è tenuto a accettarla o a discuterla per ragioni di tempo
    4. Ogni consiglio regionale, che presenta una proposta di legge
    5. CNEL, consiglio nazionale dell’economia del lavoro, che presenta una proposta di legge
  2. Fase costitutiva , dove si discute, modifica e vota la legge. I parlamentari lavorano all!interno delle commissioni parlamentari competenti per materia, si tratta di commissioni permanenti. Le commissioni intervengono sempre nel procedimento legislativo. Esistono 3 tipi di fasi costitutive, in base a ciò che fa l’aula e la commissione:
  1. Procedimento legislativo ordinario , detto anche della commissione in sede referente. Il disegno di legge va in commissione, che lo discute, lo modifica e lo vota. Successivamente la commissione nomina un proprio referente che va in aula a presentare la proposta di legge. Anche l’aula attua gli stessi passaggi della commissione, per arrivare alla votazione articolo per articolo e infine a una votazione finale
  2. Procedimento legislativo decentrato , detto anche della commissione in sede legislativa. La proposta di legge viene discussa e votata solamente in commissione. Il parlamento interviene solo in caso di richiesta. Il fatto che viene fatto tutto in commissione è giustificato dalla regola dell’equilibrio, ovvero, il fatto che la commissione è composta in proporzione uguale al parlamento. Più del 70% delle leggi vengono fatte con questo procedimento
  3. Procedimento legislativo misto , detto anche della commissione in sede redigente. La commissione discute e modifica il testo e l’aula si limita a votare Il procedimento si conclude quanto Camera e Senato votano lo stesso testo. Alla fine della fase costitutiva abbiamo una legge perfetta, che ha tutti gli elementi della legge, ma non è ancora efficace
  4. Fase integrativa dell’efficacia , dove la legge perfetta entra in vigore con 3 passaggi:
  5. Promulgazione da parte del presidente della repubblica. Il presidente mette la firma, può rifiutarsi solamente in caso di vizi macroscopici di incostituzionalità. In questo caso si rinvia la legge alle camere. Il parlamento può:

- Ascolta il presidente e corregge la legge sanando il vizio

- Riapprova così com’è la legge, in quanto non ritengono incostituzionale la norma. In

questo caso il presidente è obbligato a promulgare la legge

  1. Pubblicazione nella gazzetta ufficiale
  2. Entrata in vigore, dopo il tempo di vacatio legis, ovvero 15 giorni in cui la legge è pubblicata ma non è entra in vigore, per consentire alle persone di adeguarsi alle nuove norme

Le maggioranze

Maggioranza semplice = 50%+1 dei presenti (iter ordinario, prima votazione revisione costituzionale e referendum costituzionale) Maggioranza assoluta = 50%+1 degli aventi diritto a voto (referendum abrogativo e seconda votazione revisione costituzionale)

Revisione costituzionale

Una revisione costituzionale segue una fase uguale a quelle previste per gli Iter ordinari. Si tratta della fase di iniziativa, che può individua i medesimi titolari di impulso legislativo. Inoltre, la costituzione in fase costitutiva può essere modificata solamente con la commissione in sede referente. L’Iter aggravato è regolato dall’articolo 138 della costituzione. Gli elementi che caratterizzano l’iter come aggravato, detti elementi di aggravamento, sono:

  1. La necessita di due deliberazioni presso ogni camera e l’obbligo del passaggio di almeno 3 mesi tra una votazione e l’altra.
  1. Contenuto essenziale dei diritti fondamentali, che non li rende modificabili con una procedura aggravata

Referendum abrogativo

Il referendum abrogativo è una forma di democrazia diretta, in quanto la volontà dello stato è rappresentata direttamente dal popolo In questo caso non si produce positivamente diritto, in quanto, si elimina una parte del diritto positivo. Le fonti primarie statali, leggi e atti aventi forza di legge, sono oggetto del referendum abrogativo secondo l’art 75. Il referendum abrogativo può essere richiesto da:

- 5 consigli regionali

- 500.000 elettori aventi diritti di voto

Per attivare l’iniziativa popolare è necessaria la presenza di un comitato promotore, formato da almeno 10 elettori, che promuove l’iniziativa. Il compito del comitato è quello di presenta in corte di cassazione il quesito referendario, ovvero la domanda da rivolgere agli elettori, e in caso di accettazione avrà tempo dal 1/1 al 30/09 per procede con la raccolta delle firme. Se si raggiunge il numero di firme stabilito verranno fatti due controlli sull’:

  1. Autenticità delle firme dalla corte di cassazione
  2. Ammissibilità del referendum davanti alla Corte costituzionale tra gennaio e febbraio, in quanto non tutte le fonti primarie dello stato possono essere abrogate con referendum Se la Corte costituzionale dichiara ammissibile il referendum il presidente della repubblica sceglie una data in cui andare a votare Validità del referendum:

- Previsto un quorum strutturale 50%+1 degli aventi diritto al voto

- Quorum deliberativo (si = norma abrogata; no = norma non abrogata, in caso di vincita dei no il

referendum non può essere richiesto nei 5 anni successivi) Limiti sanciti:

- Art 75:

! Leggi tributarie e di bilancio (imposte e legge del bilancio dello stato)

! Leggi di amnistia e indulto —> esistono 3 provvedimenti di clemenza (a favoreggi chi è stato

condannato in via definitiva per reato) —> sono grazia (cancellazione del reato, ma è individuale, riguarda il singolo condannato, fatta dal presidente della repubblica), amnistia (cancellazione del reato, ma è collettiva, riguarda tutti quelli condannati per quel reato, fatta dal parlamento con legge —> richiede la maggioranza dei 2/3 dei componenti di ciascun ramo) e indulto (riduce o cancella la PENA, provvedimento collettivo, fatto dal parlamento con legge—> richiede la maggioranza dei 2/3 dei componenti di ciascun ramo)

! Leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali —> il governo fa la trattativa e

stipula il trattato, il presidente della repubblica lo ratifica (dichiara che la repubblica italiana si impegna a adempiere al trattato) —> trattati internazionali più importanti serve anche un’autorizzazione del parlamento con legge (il popolo non è il soggetto più qualificato per occuparsi di questioni internazionali)

- Corte costituzionale:

! Sulle leggi costituzionali e sulla costituzione

! Leggi a contenuto costituzionalmente vincolato —> leggi che danno l’unica attuazione

possibile al dettato costituzionale

! Leggi a contenuto comunitariamente vincolato —> gli obblighi europei tradotti in leggi

! Leggi con una particolare forza passiva —> modificabili solo in un certo modo

! Leggi costituzionalmente necessarie —> leggi che la costituzione impone di approvare (es: la

costituzione dice che spetta alla legge regolare quell’argomento. Le leggi elettorali, sebbene costituzionalmente necessarie, possono essere sottoposte a referendum abrogativo a condizione che la normativa di risulta (regole che restano dopo l’abrogazione) renda applicabile il sistema elettorale, consenta di procedere alle elezioni)

Il potere esecutivo

Il potere esecutivo è il governo delle attività statali alla luce di un determinato indirizzo politico Indirizzo politico = insieme di direttive e obbiettivi generali che imprimono coerenza alla complessiva azione di governo (l’indirizzo politico è deciso dalla maggioranza del parlamento) Il potere esecutivo del governo è il vertice politico della P.A. (il parlamento non rientra nella P.A.) Il potere esecutivo nel nostro ordinamento spetta al governo

Il governo

È un organo collegiale complesso, ma di parte (rispecchia la maggioranza) che si compone di vari elementi (fai disegno):

- Presidente del Consiglio dei ministri

- Singoli ministri

Questi organi monocratici, ovvero formati da una sola persona, formano un organo collegiale, il Consiglio dei ministri La forma di governo italiana è parlamentare, dove, l’elemento qualificante è il rapporto di fiducia tra governo e le camere Forma di governo presidenziale—> USA:

- Il potere esecutivo è affidato a un organo monocratico. Il presidente, infatti, tiene da solo il

potere esecutivo ma, è assistito dai segretari, i quali sono semplici collaboratori. Il presidente, infatti, li nomina e revoca a piacimento

- Elezione diretta del potere esecutivo: il presidente è eletto direttamente dal popolo

- Mancanza rapporto di fiducia governo-parlamento. Non esiste, infatti, nessun rapporto di

fiducia tra l’organo esecutivo, il presidente, e organo legislativo, il congresso. Esiste quindi una netta separazione tra il presidente e il congresso, dove, nessuno dei due può sfiduciare l’altro. Il congresso ha solamente la possibilità di utilizzo dell'impeachment per revocare il mandato del presidente. Si tratta però di una procedura giudiziaria, e quindi, il presidente non può essere mandato a casa per ragioni politiche Forma di governo parlamentare:

- L’organo esecutivo non è eletto direttamente dal popolo

! Maggioranza semplice

! Per appello nominale. In questo caso i singoli presidenti della camera e del senato chiamano

a uno a uno deputati e senatori i quali dichiarano pubblicamente il proprio voto. In questo caso non viene utilizzato il voto segreto per stanare i franchi tiratori, i quali approfittano della segretezza per votare il contrario di quello che gli elettori si aspettano, non mantenendo così il loro impegno politico.

La fiducia

La fiducia della camera nei confronti del governo si verifica nel corso di tutta la legislatura con:

  1. Mozione di fiducia: atto parlamentare votato da Camera e Senato all’atto di creazione del governo.
  2. Mozione di sfiducia: atto parlamentare votata da una delle due camere che permette di obbligare giuridicamente il governo alle dimissioni. Sono presenti delle regole costituzionali.

- Utilizzo maggioranza semplice

- La volontà di almeno 1/10 dei componenti di camera o senato per la presentazione

- Dalla presentazione alla votazione devono trascorrere almeno 3 giorni (evitare che una

minoranza occasionale diventi maggioranza e riesca a sfiduciare il governo). Dalla prima repubblica a oggi i governi italiani non sono mai caduti per una mozione di sfiducia, sono caduti a causa di dimissioni per PCM.

  1. Questione di fiducia: atto del governo. La costituzione sancisce che il voto contrario di una o entrambe le camere su una proposta del governo non comporta obbligo di dimissioni da parte del governo stesso. Viene utilizzata la questione di fiducia quindi per due motivazioni:

- Approvare un decreto-legge/ decisioni del governo vitali per l’attuazione del proprio

programma. Se la mozione di fiducia non viene accettata il governo è obbligato giuridicamente a dimettersi.

- Se l’opposizione rallenta il procedimento legislativo attraverso l’utilizzo di innumerevoli

emendamenti, i quali devono essere discussi e votati a uno a uno, il governo pone la questione di fiducia per far cadere ogni emendamento (la legge deve essere accettata così) La costituzione non prevede però alcuna mozione di sfiducia individuale, ovvero, un atto parlamentare non rivolto all’intero governo ma solo al singolo ministro. Nel corso della storia italiana su 29 mozioni di sfiducia individuali solo 1 è accettata. In questo caso il ministro imputato ha impugnato l’atto davanti alla Corte costituzionale, con evidenziando che la costituzione non prevedeva una mozione di sfiducia individuale. La Corte costituzionale con la sentenza 7 del 1996 sancì che la mozione di sfiducia individuale si era stanziata come una consuetudine costituzionale. La corte ha riconosciuto, quindi, la presenza di un vuoto normativo poiché non era presente alcun altro rimedio nei confronti di un singolo ministro che non rispetta più l’indirizzo del governo.

Funzioni del presidente del consiglio

Il PCM ha le seguenti funzioni stabilite dalla costituzione:

- Mantiene l’unità di indirizzo politico assumendosene la responsabilità

- Indirizzare e coordinare l’attività dei singoli ministri

- Non può revocare il mandato dei ministri

Il PCM è inoltre una figura autorevole, che grazie a questa qualità riesce a mantenere coesione all’interno del governo. Il PCM, infine, non ha un ruolo arbitrale poiché non è un moderatore tra le forze politiche.

Responsabilità membri del governo

Responsabilità = insieme delle conseguenze negative che affliggono il titolare di una pubblica funzione Per i membri del governo esistono 2 tipi di responsabilità:

  1. Politica: la mozione di sfiducia individuale è una sanzione di tipo politico
  2. Giudiziaria: viene violata una norma giuridica. Sono presenti 2 tipi di responsabilità giudiziaria:
    1. Civile: il ministro è condannato al risarcimento dei danni
    2. Penale: in caso di una violazione del Codice penale, che comporta un illecito penale, con conseguenza della commissione di un reato, si fanno 2 distinzione:
      1. Reati extra funzionali: si tratta di reati commessi al di fuori delle funzioni, dove il ministro è trattato come comune cittadino
      2. Reati ministeriali: si tratta di reati commessi durante l’esercizio delle funzioni. Nel momento in cui un membro del governo viene denunciato per un reato ministeriale verrà processato da un apposito organo, il tribunale dei ministri, ovvero, un organo giudiziale collegiale composto da 3 magistrati sorteggiati per evitare strumentalizzazioni politica. Per processare un membro del governo c’è bisogno dell’autorizzazione a procedere contro il ministro, senza la quale il ministro non può essere processato. L’autorizzazione a procedere viene votata:

- Ministro che è un parlamentare: dalla camera d’appartenenza

- Ministro che non è un parlamentare: dal senato.

- Situazioni di dubbio sulla riconoscenza di un reato ministeriale o extra funzionali: il

magistrato della camera di appartenenza decide, se nemmeno lui è in grado si chiede alla Corte costituzionale L’autorizzazione a procedere può essere negata a maggioranza assoluta solo in 2 casi (si tratta in entrambi i casi di una valutazione politica):

- Quando il ministro abbia agito per la tutela di un interesse dello stato

costituzionalmente rilevante

- Quando il ministro abbia agito per il perseguimento di un preminente interesse

pubblico

Leggi garantiste per i membri del governo

Nel corso della storia repubblicana sono state fatte diverse leggi ordinarie che garantivano garanzie aggiunte ai membri del governo:

- 2003: legge Lodo Schifani che garantiva la sospensione del processo penale nei confronti

dei rappresentanti delle 5 più alte cariche dello stato: Presidente della repubblica, camera, senato, consiglio ministri, Corte costituzionale. Questa legge permette la sospensione dei processi anche per i reati commessi prima dell’incarico

- 2004: la Corte costituzionale dichiara la legge Lodo Schifani incostituzionale per violazione

del principio di uguaglianza

- 2008: legge Lodo Alfano, che reintroduceva la sospensione al processo per le 4 cariche più

alte dello stato: Presidente della repubblica, camera, senato, consiglio ministri. Questa legge ha cercato di introdurre una serie di correttivi alla luce della sentenza del 2004

- 2009: la Corte costituzionale dichiara incostituzionale la legge Lodo Alfano perché una simile

garanzia doveva essere adottata con una legge costituzionale

- 2009: il presidente del consiglio chiese la soppressione della Corte costituzionale