Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto privato e dell'informazione appunti, Appunti di Diritto Privato

Diritto privato introduzione a diritto (con accenni a pubblico)

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 01/07/2024

sofia-ercolani-3
sofia-ercolani-3 🇮🇹

1 / 17

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
DIRITTO PRIVATO E DELL’INFORMAZIONE
Lezione 6/3
Che cos’è il diritto? A che cosa serve il diritto?
Diritto Pubblico= serve a spiegare l’organizzazione degli apparati dello stato.
Diritto Privato= il diritto è un insieme di regole che servono a risolvere pacificamente un
conflitto di interessi tra due o più soggetti.
Esempio: X, durante l’intervallo, da un pugno ad un suo compagno e gli rompe gli occhiali.
Quali sono i motivi di interesse del conflitto?
Interesse del danneggiante= conservare l’immunità, la libertà di agire.
Interesse danneggiato= avere un risarcimento in quanto ha subito il torto.
Oggetti che influiscono nella lettura dell’evento: Scuola= ha un ruolo controllo, è chiamata a
risarcire il danno? Genitori del danneggiante= sono tenuti a rispondere essendo il
danneggiante un soggetto minorenne? Il minorenne risponde del danno?
Legislatore= è una figura astratta che determina la legge, parlamento.
Ordinamento giuridico= insieme delle regole e dei principi di condotta, che governano la
vita di alcuni uomini nell’ambito di un territorio definito.
Che cosa fa il legislatore?= Il legislatore detta disposizioni che servono a stabilire quale
interesse debba considerarsi preminente (ovvero meritevole di tutela) e quale soccombente.
ARTICOLO 2043= Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno
ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.
Fatto colposo o doloso?
Doloso= rappresenta un fatto commesso in modo intenzionale, volontario
Colposo= rappresenta un fatto commesso per negligenza o mancanza di attenzione. Per
l’articolo 2043, se accade un fatto, il danneggiante è obbligato a risarcire il danno al
danneggiato. “Il danneggiato ha diritto di credito, in altre parole ha il diritto al ristoro di un
danno, immediatamente”. Risultato= L’interesse danneggiante soccombe a preminente del
danneggiato.
Norma giuridica= È l’unità elementare dell’ordinamento giuridico, equivale a una regola di
condotta, ma com’è strutturata una norma?
Composta di due parti=
Se A, allora B
1= se A= FATTISPECIE. 2= allora B= EFFETTO
La norma è un giudizio ipotetico= il legislatore prevede un antecedente (Se A) e
conseguenza (allora B), se si fa X si ha effetto Y, con Y che è la messa in pratica del
modello istituito dalla norma.
L’evento rilevante se può essere sussunto nello schema di fatto (ovvero nel modello del
legislatore). La conseguenza viene definita un modello poiché il fatto può accadere come
non, MA se dovesse accadere accade si avrà conseguenza giuridica. La conseguenza
giuridica è l’EFFETTO.
La norma messa in pratica nel momento in cui nella realtà si verifica un fatto che è conforme
al modello descritto dalla fattispecie, allora si ha una determinata conseguenza giuridica.
“Se il fatto si dice sussumibile nella FATTISPECIE significa che è conforme al modello.”
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto privato e dell'informazione appunti e più Appunti in PDF di Diritto Privato solo su Docsity!

DIRITTO PRIVATO E DELL’INFORMAZIONE

Lezione 6/ Che cos’è il diritto? A che cosa serve il diritto? Diritto Pubblico= serve a spiegare l’organizzazione degli apparati dello stato. Diritto Privato= il diritto è un insieme di regole che servono a risolvere pacificamente un conflitto di interessi tra due o più soggetti. Esempio: X, durante l’intervallo, da un pugno ad un suo compagno e gli rompe gli occhiali. Quali sono i motivi di interesse del conflitto? Interesse del danneggiante= conservare l’immunità, la libertà di agire. Interesse danneggiato= avere un risarcimento in quanto ha subito il torto. Oggetti che influiscono nella lettura dell’evento: Scuola= ha un ruolo controllo, è chiamata a risarcire il danno? Genitori del danneggiante= sono tenuti a rispondere essendo il danneggiante un soggetto minorenne? Il minorenne risponde del danno? Legislatore= è una figura astratta che determina la legge, parlamento. Ordinamento giuridico= insieme delle regole e dei principi di condotta, che governano la vita di alcuni uomini nell’ambito di un territorio definito. Che cosa fa il legislatore?= Il legislatore detta disposizioni che servono a stabilire quale interesse debba considerarsi preminente (ovvero meritevole di tutela) e quale soccombente. ARTICOLO 2043= Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Fatto colposo o doloso? Doloso= rappresenta un fatto commesso in modo intenzionale, volontario Colposo= rappresenta un fatto commesso per negligenza o mancanza di attenzione. Per l’articolo 2043, se accade un fatto, il danneggiante è obbligato a risarcire il danno al danneggiato. “Il danneggiato ha diritto di credito, in altre parole ha il diritto al ristoro di un danno, immediatamente”. Risultato= L’interesse danneggiante soccombe a preminente del danneggiato. Norma giuridica= È l’unità elementare dell’ordinamento giuridico, equivale a una regola di condotta, ma com’è strutturata una norma? Composta di due parti=

Se A, allora B

1= se A= FATTISPECIE. 2= allora B= EFFETTO

La norma è un giudizio ipotetico= il legislatore prevede un antecedente (Se A) e conseguenza (allora B), se si fa X si ha effetto Y, con Y che è la messa in pratica del modello istituito dalla norma. L’evento rilevante se può essere sussunto nello schema di fatto (ovvero nel modello del legislatore). La conseguenza viene definita un modello poiché il fatto può accadere come non, MA se dovesse accadere accade si avrà conseguenza giuridica. La conseguenza giuridica è l’EFFETTO. La norma messa in pratica nel momento in cui nella realtà si verifica un fatto che è conforme al modello descritto dalla fattispecie, allora si ha una determinata conseguenza giuridica. “Se il fatto si dice sussumibile nella FATTISPECIE significa che è conforme al modello.”

ALLORA ” (B)= si intende la causalità giuridica , ovvero il nesso che collega la fattispecie ed l’effetto. Che cos’è l’effetto? Come opera il legislatore? Come il legislatore tutela determinati interessi prevalenti rispetto ad altri? “Come si tutela un determinato interesse?” Il legislatore assegna il diritto ad un soggetto, cioè riconosce a quel soggetto il potere di agire e tutela la pretesa del soggetto , tutela la pretesa del soggetto danneggiato che ha interesse a essere risarcito. Tutelare l’interesse di un soggetto= Assegnare un diritto. Ritiene soccombente l’interesse di un soggetto= Assegnare un obbligo. SGS= Situazioni Giuridiche Soggettive = le SGS equivalgono alla posizione del soggetto nell’ordinamento, ovvero sono il modo in cui il legislatore colloca il soggetto nell’ordinamento giuridico. Possono essere divise in due mondi: SGS ATTIVE/FAVOREVOLI , stato di diritto Il diritto, ovvero, il potere di agire riconosciuto ad un determinato soggetto per la soddisfazione di un interesse ritenuto meritevole di tutela, divisibile in DIRITTO RELATIVO = diritto che si può far valere SOLO nei confronti di un determinato soggetto DIRITTO ASSOLUTO = diritto che si può far valere sia verso le cose che verso i diritti personalissimi, che hanno a che fare con la persona, in un altro modo posso dire che abbia valenza ERGA OMNES “verso tutti” DIRITTO POTESTATIVO = diritto che permette potere di agire e modificare la sfera giuridica di un altro soggetto senza che quello possa fare nulla. Il modo in cui un soggetto realizza il suo interesse è uno dei motivi per differenziare i propri diritti. ● Il diritto relativo necessita di una cooperazione del soggetto passivo perciò questo diritto viene definito “ MEDIATO ”. ● Il diritto assoluto e il diritto potestativo non necessitano della cooperazione con gli altri, ma avvengono immediatamente perciò è definito “ IMMEDIATO ”. Il diritto può essere soggettivo o oggettivo. Il diritto soggettivo è una pretesa riconosciuta , mentre il dritto oggettivo sono l’insieme di leggi statali. Esempi di diritto soggettivo: ● Diritto di credito (relativo)= ho il diritto di ricevere euro 100 e posso farlo valere solo nei confronti di un determinato soggetto ● Diritto di proprietà (assoluto)= posso far valere il mio diritto di proprietà di un bene a livello erga omnes ● Diritto di recesso (potestativo) = ho il diritto di modificare la situazione con atto unilaterale, a seguito del recesso viene a meno il contratto e tutti i suoi obblighi, quindi ho modificato senza consenso dell’altro la sua sfera giuridica, così si trova in una situazione di mera soggezione. SGS PASSIVE/SFAVOREVOLI stato di dovere OBBLIGAZIONE (carattere patrimoniale della prestazione)/ OBBLIGO (carattere non patrimoniale)= sono l’altra faccia della medaglia del diritto relativo DOVERE o ASTENSIONE = equivale al dovere di non interferi re nel rapporto che un soggetto ha con una cosa, sta a fronte del diritto assoluto

conseguenza è la COSTITUZIONE di un rapporto obbligatorio tra danneggiante (debitore) e danneggiato (creditore) Prestazione consiste nel risarcire il danno: prestazione di dare una somma di denaro: esempio di un effetto costitutivo ESEMPIO ESTINTIVO Adempimento di un contratto: quando debitore adempie la prestazione dovuta si estingue il rapporto obbligatorio: abbiamo descrizione di un fatto: SE debitore esegue perfettamente l’obbligazione, ALLORA si ESTINGUE il rapporto obbligatorio Ci sono altre ipotesi anche: IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA: consente a debitore di togliersi la responsabilità: disciplinati libro quarto Altro esempio: divorzio: discorso complesso: separazione è vera fattispecie effettiva di estinzione, anche divorzio ma prima separazione NOVAZIONE: esempio estinzione; deb e cred stipulano un contratto dove estinguono un rapporto giuridico per crearne uno nuovo con nome, titolo e contenuto diversi Lezione 7/ Che differenza c’è tra le regole di natura e la regola giuridica? Le regole di natura sono regole della scienza, della matematica, della fisica, descrivono una realtà esistente e possono solo stabilire se l’ipotesi formulata sia vera o falsa, tramite l’analisi scientifica, la struttura della regola è sempre quella del giudizio ipotetico). Regola giuridica= interprete non può dire se sia vera o falsa l’ipotesi, non ha alcun senso e o strumento per verificarla, la regola COSTITUISCE la propria realtà giuridica, non è descrittiva ma crea essa stessa la realtà a cui si riferisce. “Regola crea la realtà.” Questo discorso che spiega la differenza tra regola giuridica e regola naturale, però non permette di creare una distinzione tra la regola Giuridica e la regola Morale o la regola Religiosa, poiché anche loro creano la loro realtà. Entrano in gioco le: FONTI DEL DIRITTO. Le regole giuridiche si distingue dalle regole morali e religiose poiché provengono da delle fonti del diritto= in un determinato tempo e in un determinato territorio , una certa comunità di uomini e donne riconoscono che testi normativi vincolanti possono essere prodotti secondo determinati procedimenti, questi sono tutti atti o fatti idonei a produrre norme giuridiche. Le fonti del diritto sono procedimenti (sequenze di atti) tramite i quali si giunge alla elaborazione di un testo normativo , ovvero di un testo vincolante che disciplina i rapporti tra le persone , sia fisiche che giuridiche. Chi ha posto quella regola? C’è un organo specifico al quale è riconosciuto il potere di legiferare, in Italia è il Governo, se una regola è creata da questo organo allora è norma giuridica. Che cos’è il codice civile? Il Codice civile è un punto di riferimento, lo studio del diritto privato è lo studio del codice civile. Nel codice civile sono presenti delle leggi chiamate “preleggi”. Preleggi = disposizioni preliminari del codice civile, ovvero una serie di articoli di legge ordinaria di livello para costituzionale, quindi le disposizioni contenute in tali leggi si collocano subito al di sotto del livello costituzionale e poiché statuiscono disposizioni generali si pongono al di sopra delle altre leggi. Fonti del diritto = le fonti del diritto sono leggi, regolamenti, norme corporative e usi, ma questa è un’elencazione sommaria e insufficiente, infatti il codice civile è in vigore dal 1942,

da prima ancora della carta costituzionale (1948), e ha anche subito il lungo complesso di integrazione europea che ha dato origine all’UE, che ha introdotto istituzioni a livello sovranazionale. Nella gerarchia delle fonti del diritto, la Costituzione gioca un ruolo fondamentale e poiché si colloca al vertice, infatti le fonti del diritto sono elencate gerarchicamente tra di loro, cioè le norme prodotte da fonti al vertice prevalgono su norme prodotte da una fonte inferiore nella scala gerarchica. Come può essere modificata la Costituzione? Serve una procedura speciale che comporta o l’approvazione con almeno il 75% del parlamento o attraverso un referendum popolare. Cosa succede in particolare se una legge è incompatibile con la costituzione, ovvero viene definita INCOSTITUZIONALE? Un testo di legge deve essere approvato da entrambe le camere, in seguito deve venire promulgato dal Presidente della Repubblica, ma ciò non significa che capo dello stato se ne assume la paternità , infatti è controllo solo formale. Se il capo dello stato non è d’accordo con la norma la deve comunque promulgare, non può rifiutare la firma , al massimo può rimandare il testo al Parlamento proponendo dei suggerimenti per modificarla, inoltre controlla che non ci siano manifesti di illegittimità costituzionale. Esistono alcuni atti che hanno la forza di legge: i Decreti legge e i decreti legislativi. ARTICOLO 70= La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere. Decreti legge ARTICOLO 77= Il Governo non può, senza delegazione delle Camere emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti. I decreti legge perdono efficacia se non sono convertiti in legge entro 60 giorni , se ci troviamo in casi di straordinaria necessità e urgenza possiamo emanare dei decreti che sono temporanei e non coinvolgono le due camere, ma potere viene mandato al governo che devono convertire in legge il decreto legge entro 60 giorni. Decreti legislativi ARTICOLO 76= L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo, se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. L’articolo ribadisce il potere della funzione legislativa delle camere, tuttavia è prevista una delega con dei limiti, questi decreti si collocano sullo stesso piano delle leggi, un decreto può abrogare una legge.

Ma se io giudico in tribunale un soggetto come soccombente tramite legge anticostituzionale cosa succede? La sentenza passa in giudicato , ciò significa dire che ormai è stato messo nero su bianco , ovvero che rapporto è definitivamente regolato dalla In che punto della gerarchia stanno le varie leggi emanate dalle regioni? Come sono strutturate le leggi emanate dalle regioni? Le regioni devono trattare delle varie discipline delle leggi, in una scala gerarchica ben precisa: 1 Direttive della disciplina statale 2 Direttive della disciplina di contenuto conflittuali o tra stato e regione 3 Direttive della disciplina di dettaglio, ovvero quelle leggi emanate solo dalla regione, ma che devono essere conforme a legge statale 4 Altre materie con competenza esclusiva alle regioni Regolamenti= sono provvedimenti adottati dal Governo o da altre autorità amministrative che prevedono norme di dettaglio relative a organizzazione e funzionamento degli uffici pubblici. Inoltre per le fonti del diritto bisogna tener conto del diritto dell’unione europea. L’Unione Europea nasce nel 1952 con la CECA, la CEE e EURATOM, che si fondono e diventano UE, con ad oggi 27 stati membri. Si parte dalla CEE (Comunità economica europea), per arrivare alla CE (comunità economica) con l’idea di creare un mercato unico, fino all’arrivo all’UE come la conosciamo oggi. Nell’assetto odierno si hanno due tipi di fonti:

  1. Fonti primarie dell’UE= i trattati istitutivi dell’UE e la carta di Nizza
  2. Fonti secondarie dell’UE= i regolamenti, le direttive e le decisioni Cosa sono queste istituzioni? Sono fonti del diritto perché provengono da soggetti a cui è riconosciuto il potere legislativo. Una proposta di legge viene fatta dalla commissione europea, mentre funzione legislativa è detenuta dal parlamento europeo. Che differenza c’è tra lee varie fonti del diritto europeo? Sono tutti quanti atti vincolanti, legiferati dall’Ue. Ma come si legittimano? Da quale norma? Dove si trova un riferimento preciso? Lo abbiamo nella costituzione. L’UE trova fondamento nella carta costituzionale. ARTICOLO 11= L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo****. ARTICOLO 117= La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Tutto quello che viene fatto a livello europeo PREVALE sulle fonti del diritto nazionale, ma con un solo limite ovvero quello legato ai diritti della persona , che prevalgono solo per questa eccezione.

Le istituzioni si caratterizzano per alcune prerogative ● I TRATTATI = prevedono che gli organi dell’Unione Europea possono produrre diritto attraverso le proprie fonti, di chi principali fonti sono: ○ I REGOLAMENTI = i regolamenti europei pongono in essere nome direttamente applicabili dagli Stati membri dell’Unione Europea, in effetti si può dire che corrispondono alle “ leggi ” dell’Unione Europea, essi prevalgono sulle leggi ordinarie nazionali ○ LE DIRETTIVE = esse non sono in linea di principio applicabili direttamente ai cittadini (al contrario dei regolamenti), ma prescrivono gli Stati di raggiungere certi risultati entro un limite i tempo. Entro due anni lo stato membro deve attuare la direttiva europea, cioè stato membro deve promulgare una legge che detti la disciplina di dettaglio che non è indicata nella direttiva. Ha bisogno di un ulteriore provvedimento che fa sì che si possa applicare la disciplina, ovvero ha bisogno di norme a livello statale. ○ LE RACCOMANDAZIONI = sono un’ulteriore fonte particolare analogia Lezione 8/ Che cos’è il codice civile? Il codice civile è un regio decreto, inoltre è una fonte del diritto, ma che non esiste più nel nostro ordinamento (essendo stata vagliata dal re non è più prevista, visto che viviamo in un ordinamento democratico). Però il codice civile non è stato abrogato, infatti alcune norme sono state annullate dalla corte costituzionale ma non tutto il codice. Come avviene l’Interpretazione Della Legge? Bisogna introdurre alcune istituzioni: Disposizione= La disposizione è un enunciato linguistico dotato di senso compiuto, dal quale è possibile ricavare più norme giuridiche , il rapporto che c’è tra disposizione e legge è lo stesso rapporto che c’è tra significante e significato. Norma= La norma ha sempre una struttura nella forma “ Se A, allora B ”. C’è un fatto che è conforme a una fattispecie che determina una conseguenza giuridica (ovvero l’effetto). Grazie alle norme si costituisce un rapporto obbligatorio, dove è obbligato il danneggiante a risarcire il danno a danneggiato. Il punto partenza per colui che deve interpretare (interprete) è la disposizione. È frutto della interpretazione di una disposizione, cioè il giurista parte da una disposizione di legge e tramite l’attività di interpretazione ricava la norma giuridica. Il procedimento avviene sempre, anche quando si pensa che la disposizione di legge sia chiarissima, la chiarezza della disposizione non sta prima dell’interpretazione, ma sta dopo. Posso ammettere chiarezza solo dopo interpretazione. Interpretazione= attribuire significato a disposizione di legge, dopo ciò ho una norma giuridica (che è il significato) Interpretazione restrittiva = restringe campi della norma, ha vari fautori.

Presupposto= manca una precisa disposizione per risolvere una controversia. Esistono casi che rientrano all’interno della fattispecie= casi cono d’ombra= casi conformi alla descrizione, sussumibili al modello della fattispecie. Ma se caso fuori cono d’ombra? Non c’è precisa disposizione che regola il caso. Come si fa? Innanzitutto il giudice non può lavarsi le mani (Principio del non liquet) o accogliere (anche in parte = soccombenza parziale (chiedo 200 prendo 50)) o respingere la domanda. Se non c’è disposizione devo guardare ai casi simili o a materie analoghe. Rapporto di somiglianza tra caso regolato e caso non regolato, deve essere rilevante= A2 assomiglia a A1 poiché A suscita un conflitto di interessi che merita di essere composto nello stesso trattamento giuridico di A1. Ci deve essere un profilo comune (X) ma cos’è? X= ragione per cui A1 riceve un determinato trattamento giuridico. Profilo di comunione rilevante, fa scattare meccanismo dell’analogia. Analogia iuris, allora b può venire modificato in MASSIMAMENTE B, viene determinato massimamente un interesse tramite un bilanciamento con altri principi. Oltre a precise disposizioni ci stanno i principi generali, che devono essere bilanciati tra di loro. PRINCIPI GENERALI= è una disposizione che viene presa in causa se considerate le disposizioni e l’analogia queste non sono applicabili al caso, si applica qesta disposizione ricavabile dall’insieme dell’ordinamento. Tre tipi di interpretazione INTERPRETAZIONE DEL LEGISLATORE o AUTENTICA= data dallo stesso legislatore, si verifica in alcuni casi, dove determinata disposizione ha suscitato dubbi interpretativi, quindi il legislatore interviene atte spiega quale sia l’interpretazione di una disposizione. Ha effetto retroattivo, essendo autentica, vale fin dal momento in cui è entrata in vigore la disposizione di legge INTERPRETAZIONE GIUDIZIALE= le sentenze dei giudici non hanno un valore vincolante per il futuro (altre controversie) valgono soltanto per la controversia decisa. Ma la sentenza circoscrive i propri effetti solo alle parti in lite, non condiziona altre controversie. Solo nel civil law, non nel common law dove sentenze giudici creano dei precedenti per il futuro. Ma comunque c’è nell’ordinamento italiano di civil law c’è la corte di cassazione che ha una forte efficacia persuasiva, giudici di primo grado cercheranno di conformarsi a ordinamento della cassazione. Arrivando alla fine in cassazione la scelta del primo grado tende a conformarsi. INTERPRETAZIONE DOTTRINALE= compiuta da studiosi del diritto, interpretazione non ha alcun valore vincolante, l’autorevolezza di uno studioso può influire ma non limita nulla, rimane una proposta, a volte a scopo didattico a volte rivolta a specialisti di un settore. Giudice è soggetto solo alla legge (disposizioni di legge), non ad altri giudici. Giudice applica le norme, stabilisce quali parti siano meritevoli di tutela e quali debbano prendersi la responsabilità. Azione= iniziativa volta a provocare l’intervento del giudice Attore= Colui che promuove l’azione Convenuto= altro soggetto contro cui viene mossa la causa Attore ha onere di provare i fatti a fondamento della sua pretesa. Eccezione= se il convenuto non intende contestare il fatto, ma afferma che ci siano altri fatti che fanno venir meno il fondamento della pretesa. Gradi di giudizio

  1. Tribunale normale (o in sostituzione ad esso per casi più semplici il Giudice di pace o il tribunale per minorenni, dove il giudice è affiancato da due esperti pedagogici)
  2. Corte d’appello= ambito territoriale, solitamente una per Regioni
  3. Corte di cassazione= ce n’è solo una a livello Statale, compie ruolo di garante dell’uniformità dell’interpretazione del diritto. Giudica solo in diritto e non in fatto, ovvero controlla solo se il diritto sia stato applicato o ricostruito correttamente. Si parla di giudizio di legittimità, il quale è contrapposto al giudizio di merito del tribunale di grado inferiore. Se corte d’appello contiene un errore la Cassazione deve solo annullarla. Lezione 13/ Antinomie tra norme: conflitti tra due norme incompatibili Diritto europeo prevale automaticamente senza che ci sia giudice che valuti Norme dispositive e norme imperative, distinzione fondamentale. Mentre le norme imperative sono inderogabili, le dispositive sono derogabili. Che vuol dire? norme imperative non possono essere derogate dalle parti, non possono prevedere disciplina diversa, contratto non potrebbe prevedere una disciplina diversa di quella dettata da norma imperativa, anche se parti in accordo non possono essere difformi da norma imperativa, se norma non conforme vince e contratto si annulla. Diritto successorio Non è possibile istituire eredi mediante un contratto, eredità si fa o tramite testamento o se manca testamento allora regole successione sono quelle previste dalla legge. Che strumento rimane fuori? Contratto ovvero accordo tra due parti Se patto viola norma imperativa allora il contratto è invalido, in particolare deve considerarsi nullo cioè privo di effetti. Norme dispositive, norme che possono essere derogate dalle parti, generalmente nel diritto privato sono dispositive, Parti cosa potrebbero fare? Potrebbero prevedere che … AUDIO Comunque vincolanti se non vengono derogate!!! Classificazione fatti giuridici =tutti fatti descritti dal legislatore nelle varie norme che ???, collegati ????? Audio Es fatto giuridico= ARTICOLO 926= I conigli o pesci che passano ad un'altra conigliera o peschiera si acquistano dal proprietario di queste, purché non vi siano stati attirati con arte o con frode. La stessa norma si osserva per i colombi che passano ad altra colombaia, salve le diverse disposizioni di legge sui colombi viaggiatori. Fatti naturali Articolo 926, migrazione di colombi conigli e pesci, fatto naturale per essere contenuto in atto giuridico, fatto naturale non è compiuto da uomo Atti: si distingue in Atti giuridici in senso stretto= non c’è potere, ho la libertà del se, posso decidere se compiere o no l’atto Negozi giuridici= categoria più ampia, contratto matrimonio e testamento, ho libertà del se e del come Se N allora B= N, autonomia privata Autonomia privata=

Capacità di intendere e di volere= rendersi conto della realtà circostante, capacità rendersi conto dei propri comportamenti, o di rendersi conto delle scelte, capacità curare propri interessi Questa potrebbe essere presa dal minorenne anche prima di aver raggiunto la maggiore età, ma ciò non ha alcuna rilevanza, almeno nell’ambito dell’attività negoziale Che succede se atto è compiuto dopo maggiore età ma si trova in situazione incapacità di intendere e di volere? Ragioni transitorie?= es: È ubriaco? Ragioni definitiva?=es: deficit mentale che non consente di curare interessi, malattia psicofisica Qui legislatore offre protezione al soggetto, ma minore. Esistono 3 istituti (Interdizione, Inabilitazione, Amministrazione di Sostegno) che vanno a sostegno di soggetto che ne ha bisogno. Giudice con provvedimento limita la capacità di agire di un soggetto (pronuncia uno di questi istituti) allora soggetto non può compiere atti di gestione patrimonio, ma ci sarà un altro soggetto a curare interessi del beneficiario incapace di intendere e di volere. E se non c’è stato nessun procedimento dei tre istituti? Distinguere 3 categorie di atti 1 Matrimonio, testamento e contratto di donazione 2 atti unilaterali (accettazione eredità) 3 contratti 1 atti personalissimi, possono essere solo fatti dal soggetto stesso, legislatore dice che per poter essere annullati è sufficiente che soggetto dimostri la propria incapacità naturale: assolvere l'onere della prova= solo dimostrare che momento in cui sono avvenuti atti era incapace di intendere o volere 2 ARTICOLO 428 primo comma= Gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d'intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti, possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all'autore. Soggetto deve dimostrare due cose Prima= situazione incapacità intendere o volere seconda= deve dimostrare il grave pregiudizio derivante dall’atto Audio 3 c’è necessità di tutelare sia chi vende sia chi acquista, Dimostrare incapacità naturale Articolo 428 secondo comma= L'annullamento dei contratti non può essere pronunziato se non quando, per il pregiudizio che sia derivato o possa derivare alla persona incapace d'intendere o di volere o per la qualità del contratto o altrimenti, risulta la malafede dell'altro

contraente. L'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui l'atto o il contratto è stato compiuto. Resta salva ogni diversa disposizione di legge. Entra elemento della malafede= consapevolezza dello stato di incapacità del soggetto (venditore che capisce e lo lascia fare) Sennò contratto rimane efficace, azione annullamento riconosciuta SOLO ipotesi malafede Audio Enti: organizzazioni dotati di certa stabilità, netta distinzione tra enti libro primo da enti libro quinto. Distinzione scopi enti Libro primo: enti con scopo non lucrativo, no profit Enti no profit e Enti a scopo di lucro Enti no profit: associazioni, fondazioni, comitati (libro primo) Enti a scopo di lucro: (libro quinto) Enti no profit si dividono in enti dotati di autonomia patrimoniale perfetta e enti dotati di autonomia patrimoniale imperfetta. Differenza? Analizzare dal punto di vista del creditore dell’ente. Enti dotati di personalità giuridica o autonomia patrimoniale perfetta= enti rispondono delle obbligazioni che assumono soltanto con il loro patrimonio, creditore dotato di autonomia patrimoniale perfetta può far valere pretese solo sul patrimonio dell’ente. Unica garanzia patrimoniale del creditore è costituita da autonomia patrimoniale dell’ente. Enti dotati di soggettività giuridica o autonomia patrimoniale imperfetta= creditore dell’ente può far valere pretese non solo sul patrimonio (fondo comune) ma anche su altri soggetti, non singoli associati, ma solo in nome di chi ha agito in nome o per conto dell’ente. Di solito sono associazioni non riconosciute (non iscritte nel registro delle persone giuridiche). Risponde il fondo comune e anche chi? NON GLI ASSOCIATI, ma GLI AMMINISTRATORI, chi ha agito in nome e per conto dell’ente. In nome= agire per conto dell’ente Per conto= nell’interesse di… Questo vale per associazioni e comitati. La fondazione ha solo autonomia patrimoniale perfetta, la fondazione è definibile come patrimonio generato per uno scopo di pubblica utilità. Scopo enti no profit= anche se ente fa attività economica, sono privi dello scopo di lucro oggettivi, utili non distribuiscili ai singoli associati, ma sono reinvestiti per perseguire lo scopo ideale e comune. Articolo 38= Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione. Codice civile: diviso in sei libri, primo alle persone e alla famiglia, secondo alle successioni, terzo diritti reali e possesso, quarto obbligazioni e contratti e fatti illeciti, quinto lavoro e società, sesto raccoglie serie istituti

3 Criterio di competenza: una fonte del diritto stabilisce competenza: fonte sovraordinata: articolo 117 costituzione: reparto di competenze legislative tra stato e regioni: competenze tra cui stato ha competenza esclusiva, materie legislazione concorrente stato mette principi e regioni legiferano su disciplina dettaglio, materie in cui è competente esclusivamente la regione: rapporti tra legge statale e regionale sono governati da criteri di competenza, legge regionale non legifera su materia esclusivamente statale e viceversa 4 Criterio specialità: norma speciale vale su generale anche se quest’ultima è successiva nel tempo La generale è valida ma non elimina la speciale precedente, perché? Perché non sono incompatibili, infatti disciplinano ipotesi diverse diventa un problema di interpretazione riguardo 1 In che modo viene assegnata prevalenza alla norma costituzionale? Esiste corte costituzionale, decide su costituzionalità su atti aventi forza di legge. Giudice che deve risolvere caso rimette questione a corte costituzionale Sentenza corte istituzionale? SE fondata ANNULLA la norma: la elimina: come se non fosse mai esistita: priva di effetti da quando è entrata in vigore, fatti salvi solo diritti quesiti. Riguardo 2 Differenza tra abrogazione e annullamento? ABROGAZIONE ha valore per avvenire, solo per fatti verificatisi successivamente a t se ho un caso in tribunale dopo t2 ma avvenuto tra t1 e t2 “tempus regit actum”, fatti sono governati da norma t norma giuridica non ha effetto retroattivo passato sopravvive nel suo tempo ANNULLAMENTO ha valore sempre, da quando è entrata in vigore: espunge norma da ordinamento giuridico annullamento ha effetto retroattivo passato non sopravvive Riguardo 3 Ipotesi stato su materia competenza regionale? Che problema ha quella legge? E’ annullabile, essendo incostituzionale, perché viola il 117. È norma invalida annullabile da corte costituzionale Esempio riguardo 4 diritto di famiglia quando è entrata la disciplina delle convivenze di fatto, può essere una disciplina generale ma non ha abrogato la disciplina speciale sulle more uxorio precedente

  1. Che cos’è l’analogia? È uno strumento di integrazione dell’ordinamento giuridico che consente all’interprete di colmare le lacune quando non c’è una precisa disposizione Ho tante fattispecie che descrivono fatti ma ho un fatto che non è sussidi bile all’interno di nessuna fattispecie che disciplina applico?

La più simile, vado a vedere se vi siano un rapporto di somiglianza tra il fatto di fatti disciplinati e sussumibili nelle altre fattispecie Poi però devo decidere: somiglianza deve essere rilevante quando tra fatto disciplinato A e fatto non disciplinato C hanno in comune X X= ragione per cui fatto C merita effetto B se A allora B, A è X, C è X, se C allora B X può essere per esempio la presenza del medesimo conflitto d’interessi QUESTA è ANALOGIA LEGIS se non posso uso l’analogia IURIS Quali sono i rapporti giuridici? Obbligatorio = Relativo Assoluto Potestativo: ibrido: si può far valere solo nei confronti di uno specifico soggetto come il relativo, ma è un diritto che viene fatto valere immediatamente come l’assoluto Questi 3 rapporti giuridici corrispondono alle sgs Appunti