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Appunti completi sul diritto privato applicato al mondo dell'informazione. Appunti da lezione.
Tipologia: Appunti
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Il Diritto è un insieme di regole per la soluzione di conflitti tra gli uomini, strumento → Norme Giuridiche. Le principali caratteristiche della Norma sono:
- Generalità→ utilizza formule generali applicabili su più casi - Astrattezza → regola situazioni astratte e non specifici casi - Obbligatorietà → ne denomina la sua caratteristica di regola. Creando delle regole è necessario dall’altra parte realizzare norme che sanzionano chi non le rispetta → Sanzioni : dirette → se sbagli, questa funzioni ti viene tolta indirette → se sbagli, risarcisci il danno
Istituto giuridico: insieme delle norme che regolano un determinato fenomeno della vita sociale. Ordinamento giuridico: sistema normativo unitario che regola lo svolgimento della vita sociale di una data collettività di individui.
Le norme del Diritto Privato si distinguono in:
- Derogabili/ Dispositive: norma che si conclude con “ salvo diversa dicitura ” , può essere derogata o meno a seconda la situazione. - Inderogabili/ Cogenti: norme che non possono assolutamente essere non rispettate
Il codice civile è preceduto da 16 articoli di “Disposizioni preliminari sulla legge in generale”: i primi riguardano le fonti del diritto, gli altri l’efficacia delle norme giuridiche nel tempo e nello spazio. L’efficacia di una norma finisce con la sua abrogazione:
- tacita : intervento del legislatore che con un’altra norma abroga la precedente, tacitam - espressa : il legislatore palesa la sua abrogazione - Referendum : popolare espressa L’ annullamento invece comporta la perdita di efficacia, secondo cui la Corte Costituzionale annulla annulla determinate norme se sono in contrasto con le fonti. L’ irretroattività della legge (art.11 delle Disposizioni) → una legge è valida dal momento della sua emanazione in poi. non ha effetti retroattivi. Le norme penali non hanno mai effetti retroattivi. Le leggi interpretative → specificano meno il significato di una legge precedente, sono retroattive Teoria del fatto compiuto → ciò che è successo sotto la vigenza precedente non può essere regolato dalla nuova. Diritto prescritto → diritto non esercitato oltre un determinato lasso di tempo non risulta più efficace Solo i diritto della personalità non sono prescritti. Efficacia nello spazio → determinate leggi sono applicabili a chiunque si trova entro certi confini.
Le Norme del Diritto Privato Internazionale sono state indotte nell’ordinamento con la legge 218 del 1995 , queste fanno riferimento a:
Interpretazione del diritto :
Analogia interpretativa Il giudice attraverso l’analogia , trova la similitudine tra il fatto accaduto e la norma generale.
Divieto di Analogia Avviene per le norme penali, perchè la Costituzione dice che nessuno può essere punito per un fatto non considerato reato. Avviene anche per le leggi eccezionali.
Fonti del Diritto
Sistema delle fonti Esistono molteplici Fonti del Diritto, si ordinano per:
- Principio di Gerarchia delle fonti → non tutte hanno lo stesso valore, possono avere grado diverso - Principio Cronologico → prevale sempre quella creata successivamente - Principio di Competenza → determinate fonti possono creare norme solo in certe materie
Disposizioni generali sulla legge Art.1 → classica le fonti, ponendo le fonti fatto alla fine. come una piramide
1° Costituzione: lunga, rigida, scritta, programmatica (contiene norme che pongono dei fini ultimi), votata, compromissoria. Leggi costituzionali Leggi di revisione costituzionale: procedimento aggravato → doppio iter burocratico
2° Fonti comunitarie: trattati istitutivi dell’UE. Sono composti da:
Invece il giudizio dei giudici della Corte di Cassazione rimane “superficiale”. Il loro giudizio serve solo a verificare se il lavoro svolto dai gradi precedenti è stato svolto con legittimità e rispetto della legge. Se il giudizio del tribunale è negativo, la parte che perde può fare ricorso al secondo grado di giudizio. Ma non tutti i giudizi possono arrivare agli altri due gradi. In Cassazione si arriva solo se l’avvocato rileva delle irregolarità nei gradi precedenti.
2)* Le sue autorità sono:
- T.A.R. → 1° grado, è presente in ogni regione - Consiglio di Stato → 2° grado, sede a Roma L’ “Azione” è lo strumento messo nelle nostre mani per far valere il nostro diritto nella sede giudiziaria. Difatti l’art. 24 spiega proprio questo diritto del cittadino. Questa si concretizza nella domanda al giudice per far valere la nostra pretesa. Solo nel Penale l’azione penale è obbligatoria e viene esercitata dal Pubblico Ministero, magistrato che ha l’obbligo di esercitare l’azione penale nelle procure.
Azione Civile Giudiziaria Le parti:
- Attore → colui che propone l’azione - Convenuto → colui che è citato in giudizio - Petitum → da “petere”, è l’oggetto della domanda - Causa petendi (risarcimento) → fondamento giuridico su cui io baso la mia richiesta giuridica. Art. 2043 C.C. dà il diritto di questa domanda. - Azione → domanda al giudice con cui si chiede un det provvedimento - Sentenza → decisione del giudice
Tipi di Azione:
- Azioni di accertamento → io chiedo al giudice l’esistenza di un mio diritto (anche l’annullamento di un contratto). - Azioni costitutive → mira alla modifica giuridica. Ad esempio il divorzio modifica la situazione preesistente, il matrimonio. - Azioni di condanna → richiesta di condanna al convenuto da un danno subìto.
I principi dell’Azione civile:
- della domanda → il giudice deve pronunciarsi nei limiti di ciò che gli viene richiesto - dispositivo → la raccolta delle prove (probatorio) sono a discrezione delle parti (attore e convenuto)
Quando si esprime una sentenza, i giudici possono rifarsi non solo alle leggi ma anche a processi con simili svolgimenti. Solo successivamente pongono il paragrafo della decisione finale con la sigla PQM ( per questi motivi).
Secondo la norma la compensazione delle spese legali toccano alla parte che perde, a meno che il giudice decide altro.
La Corte Costituzionale ha 15 giudici: 5 eletti dal Parlamento, 5 eletti dal Presidente della Repubblica, 5 eletti dalle più alte magistrature. Il suo compito:
- Ricorso Incidentale/Indiretto → sospetta incostituzionalità di una norma - Ricorso in via Principale
Rapporto giuridico = relazione tra i soggetti del diritto disciplinato dall’ordinamento giuridico. I soggetti sono titolari di situazioni giuridiche soggettive. La nascita, la modifica o l’eliminazione del rapporto giuridico è influenzata dai “fatti giuridici in senso lato”. Questi possono essere accadimenti naturali o dell’uomo che influenzano l’evoluzione dei rapporti giuridici. I fatti giuridici possono essere divisi in:
ATTIVITA’ GIURIDICA (compiersi di atti giuridici) ● Principio dell’autonomia privata: autos- nomos, crearsi da sè le regole, quindi i soggetti privati hanno la possibilità di gestione da sè i propri interessi. ● Sfera Pubblica - Sfera Privata Tizio ----Proprietà------> Caio ←---100.000------
III LIBRO DEL CODICE CIVILE (La Proprietà)
Disciplina tutti i diritti reali sui beni- cosa altrui: → Diritti reali di godimento → Diritti reale di garanzia
I diritti reali sono:
Art. 810 → definizione dei beni ed elenco ● Beni materiali → tangibili ● Beni immateriali → intangibili (es. brevetto) ● Beni immobili → suolo e ciò che vi aderisce artificialmente ● Beni mobili → bene che posso spostare senza modificarlo
● Beni mobili registrati → (es. macchina, nave, aereo, mobili) registrati attraverso il libretto di proprietà ● Universalità di beni mobili → gruppo di cose omogenee a cui sono state date una finalità unitaria (es. collezione di..)
La Costituzione all’ art. 42 comma 1: tratta la proprietà pubblica e privata. comma 2: La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
Ente pubblico territoriale → Regione, Provincia, Comune Bene pubblico → appartiene ad un ente pubblico, è destinato ad interessi collettivi
Diritto di Proprietà → art. 832 c.c. “ il proprietario ha il diritto di godere/disporre delle cose in modo esclusivo/pieno negli obblighi /limiti espressi dalla legge ”. Per disporre si intende il compiere atti giuridici per trasferire il bene ad un altro soggetto; vendita/ donazione; usufrutto (istituisco sulla proprietà il diritto di usufrutto ad un altro soggetto).
Esistono delle divergenze tra Codice Civile e Costituzione. La prima risale a quello Napoleonico del 1804, contenente una visione illuminista della società, con l’obiettivo di aumentare i fondi territoriali (proprietà fondiaria). Invece la Costituzione rende più attuale l’ordinamento → funzione sociale della proprietà privata e accesso a questo diritto da parte di tutti.
Esistono però dei limiti di proprietà nell’interesse pubblico: ● Espropriazione per pubblica utilità → (beni immobili) indennizzo al proprietario ● Requisizione di un bene → (anche per beni mobili) per urgenti necessità. Es. scoppio della guerra, requisiti degli immobili per necessità. Non è una situazione permanente come l’espropriazione, anche in questo caso il proprietario riceve un indennizzo. ● Libertà di edilizia → ci sono zone dove è vietato costruire per vincoli ambientali Esistono dei limiti di proprietà nell’interesse privato (rapporti tra terre e vicinato) : ● Distanza legale di costruzioni tra vicinati (3 m dal confine) ● Limiti sull’apertura di una luce → apertura di un foro nel muro, determinate dimensioni ● Limiti sulle aperture di veduta → finestre
obbligatorio). Il superficiario avrà il diritto sulla superficie e ciò che vi costruisce sopra ne è proprietario
Diritti Relativi - Diritti di Credito Art. 1173 c.c. → Fonti della Obbligazioni, da dove nasce questo rapporto:
Obbligazioni → rapporto giuridico tra due parti, il creditore (attiva) e il debitore (passiva). Il primo si impegna ad eseguire una prestazione nei confronti del creditore.
Elementi dell’obbligazione: ● Parte creditrice ● Parte debitrice ● L’oggetto di un’obbligazione si chiama “prestazione”, consiste nell’impegno del debitore
● Caratteristiche della prestazione: patrimonialità; possibilità materiale giuridica; liceità (deve essere lecita, conforme alla legge); determinata/ determinabile (la prestazione può avvenire subito o in un secondo momento). ● Contenuti della prestazione:
Obbligazioni:
- Naturali → doveri morali e sociali. Es. scommesse, se vinco e non mi pagano non posso pretendere i soldi ( coercitivo ); irripetibilità : se mi pagano, il debitore non può pretendere i soldi indietro. **- Civili
Art. 1176 c.c. → Nell’adempimento il debitore deve agire con la diligenza da buon padre di famiglia (normale dell’uomo medio), in alcuni casi c’è bisogno di una diligenza professionale.
L’adempimento dell’obbligazione → esatta esecuzione della prestazione ● Luogo dell’adempimento → Le parti possono decidere dove eseguire la prestazione, quando questa non viene decisa, interviene la legge. ● Tempo → Art. 1183 c.c. se non viene scelto dalle parti, il creditore può richiedere l’adempimento nell’immediato, invece se il creditore prevede un termine, questo deve essere rispettato ● Offerta Reale → consegna di beni mobili o denaro, il notaio o ufficiale giudiziario offre al creditore il denaro o il bene attraverso delle notifiche. Nel caso in cui il creditore nuovamente non vuole eseguire la prestazione, i beni vengono depositati dalla legge, il giudice emana una sentenza in cui il creditore perde i beni. ● Offerta per intimazione → riguarda beni mobili o immobili, viene notificata l’offerta al creditore, viene sollecitato a recuperare il possesso del bene. Se continua questa condizione i beni vengono sequestrati dagli ufficiali giudiziari e di conseguenza il creditore li perde.
- Risolutiva → il contratto ha efficacia nel presente. Es: se entro 1 anno non ottengo il permesso ad edificare la casa sul terreno che ho precedentemente comprato, il contratto si risolve. - Sospensiva → sospende gli effetti dell’inizio del contratto , Es: ti vendo il mio appartamento se mi trasferisco a Roma ● il Termine. evento futuro e incerto. Iniziale: es. locazione, inizio del contratto. Finale: di scadenza quando il contratto si estingue. ● (Onere) Modo. Termine accidentale che può essere negli atti di libertà (a titolo gratuito, donazione) chi dona può decidere di imporre un onere. (es. io dono €10. per costruire questo se poi tu continui a fare questo) → Art. 1326 c.c. Conclusione del contratto , è rappresentata dal momento in cui c’è l’accettazione dell’altra parte.
Proposta : contiene gli elementi del contratto → può essere modificata → può essere accettata → può essere rifiutata, anche prima che arriva all’accettazione (questo dichiarazioni recettizie acquisiscono valore quando arrivano al destinatario)
Presunzione di conoscenza → si presumono conosciute quando queste arrivano al destinatario a meno che per fatti che non dipendono dal destinatario non è venuto a conoscenza, ma ciò deve essere dimostrato davanti alla legge.
Fase precontrattuale → fase della trattativa che precedono la vera e propria conclusione del contratto. Art. 1337 c.c. “Trattative e Responsabilità precontrattuali”. Obbligo di comportarsi in buona fede. Art. 1338 c.c. “Conoscenza delle cause d’invalidità” se uno dei contraenti è a conoscenza di cause d’invalidità del contratto e non informa l’altro, c’è una mancanza di correttezza e può essere chiamato in causa.
Contratto preliminare : anticipa quello definitivo serve per far assumere un impegno specifico alle parti. ∼ Contenuto del preliminare → le prestazioni del contratto sono l’obbligo d’impegnarsi nel contratto definitivo. Il preliminare è solo un contratto in cui si impegnano le parti a stipulare i termini e condizioni da mantenere nel contratto definitivo. Produce in ogni caso un effetto di legge. Se arrivati alla fine del contratto uno dei due contraenti si tira indietro nei suoi obblighi (caso di inadempimento), l’altro può tutelarsi con:
Se il giudice prescrive per il definitivo una determinata forma specifica , questa deve essere rispettata anche dalla preliminare.
Rappresentanza → istituto attraverso il quale un determinato soggetto ha il potere di agire per conto e in nome di un altro (cioè per gli interessi del rappresentato). Gli effetti degli atti che io concludo si riflettono sul soggetto rappresentato. Questa può essere:
RIMEDI CONTRATTUALI
1) Nullità → un contratto che è nullo non può avere effetti giuridici, quindi senza efficacia. Avviene quando mancano gli elementi essenziali (causa) → illiceità dell’oggetto (della prestazione es. fatture false) o della causa. Un motivo illecito comune a tutti i contraenti può rendere nullo il contratto. → contratto in frode alla legge: per eludere l’apposizione di una legge, come escamotage dal rispetto di una legge. Es: la società x fa un prestito a terzi, il quale fa un prestito ad altri (amministratore) → può essere totale (tutto il contratto perde efficacia) o parziale (toccando solo alcune clausole) → se le entrambe le parti riconoscono la nullità del contratto, bene così → se una delle due la riconosce e l’altro no, il legislatore permette di sperimentare un’azione legale di nullità del contratto. Può esserci una sentenza di accertamento , in cui materialmente ogni azione svolta sotto quel contratto deve retrocedere. → può essere esperita da chiunque ne abbia interesse (anche da terzi). → può essere “rilevata d’ufficio dal giudice” → è imprescrittibile: non ci sono scadenze per intraprendere questa azione. 2) Annullamento → meno grave della nullità; contratto efficace, può produrre i suoi effetti. → Cause di annullabilità:quando è contratto da un incapace legale; incapacità naturale (d’intendere e di volere); i vizi del consenso/ volontà, lo scopo è di proteggere il contraente svantaggiato, la sua volontà al momento di stipulare il contratto era viziata (non libera). I vizi sono: ● Errore: di diritto (capita male una norma); di qualità del contraente (es. artista); di qualità dell’oggetto
un determinato termine quella prestazione non ha più utilità, questo termine essenziale o è esplicitata nel contratto o si desume dalla prestazione (semmai il creditore fosse interessato alla prestazione anche se tardiva , questo interesse deve avvenire entro 3 gg) → Risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione → si parla di un cambiamento avvenuto solo dopo la conclusione del contratto, cause non imputabili al debitore ( per forze maggiori). → Risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione → dal momento che le parti hanno concluso il contratto è passato del tempo, e in questo arco temporale una delle due parti è divenuta eccessivamente onerosa, non c’è più l’equilibrio iniziale. Questo riguarda i contratti ad esecuzione periodica (scadenze fissate periodiche) o continua (protratta nel tempo). Se per eventi straordinari e inaspettati la prestazione di una delle due parti diventa troppo onerosa (es: crisi internazionale), il contratto si scioglie.
Fatto illecito Illecito civile (disciplinato dal cc) → implica una responsabilità extracontrattuale ≠ responsabilità contrattuale quando un contraente non rispetta. Art 2043 ogni fatto colposo/doloso che cagiona un danno ingiusto, obbliga chi l’ha fatto al risarcimento del danno → sorge una responsabilità per chi commette l’atto e dovrà risarcire il danno. Elemento oggettivo: danno e fatto (condotta, comportamento commissiva) Elemento suggestivo: colpevolezza (colpa (negligenza, disattenzione) e dolo (volontà di commettere)). Tra condotta e danno deve esistere un rapporto di casualità, imputabilità necessario. Si parla di un danno ingiusto → non incluse per → art 2044 legittima difesa e art 2045 stato di necessità → cause di giustificazione. Legittima difesa: in termini di difesa/offesa tutela di sé e del proprio patrimonio. La mia reazione dev’essere proporzionata all’offesa. Stato di necessità: art 2045 necessità di salvare sé o altri da un qualcuno di grave e il pericolo non è stato da lui causato, gli è dovuto un’indennità non è una reazione ad un’offesa, come nella legittima difesa, salvare l’incolumità fisica. Liquidazione danno: ipotesi della manovra nel parcheggio andata male, quando non vengono spontaneamente risarcito → azione giudiziaria per risarcimento. (azione = domanda illustrata per risarcimento). Risarcimento:
Componenti
Voci di danno: che possiamo chiedere:
Termine: 5 anni dal momento del danno.
Cosa deve fare l’attore per dimostrare al giudice? Art 2043 ipotesi di fatto illecito con richiesta di risarcimento. Deve dimostrare il fatto, il danno, rapporto di causalità e dimostrare che l’accusato ha agito con dolo o colpo. Onere della prova: senza di questo l’attore non può agire in giudizio. A carico del convenuto per scagionarsi.
Art 2043 eccezioni → per attribuire la responsabilità del fatto illecito non si valuta dall’elemento soggettivo, perciò gli elementi che non devono essere dimostrati.
Casi di responsabilità oggettiva: previsti dal codice civile.
Art 2050 → esercizio attività pericolose, se si provoca danno a qualcuno è tenuto a risarcire il danno se non prova di aver adottato tutte le misure per evitare il danno→ prova liberatoria.
Inversione dell’onere della prova: 2051, 2052 (responsabilità per danni di animali, si è responsabili anche quando il cane è fuggito, posso provare il caso fortuito).
Responsabilità per fatto altrui → atto compiuto da un soggetto ma ne risponde un altro Minori → 2047 Incapaci d’intendere→ 2048
DANNI NON PATRIMONIALI art 2059 Sono risarcibili solo nei casi determinati dalla legge, come la diffamazione. Danno biologico → integrità psico-fisica
Danno morale → sofferenza psichica Danno esistenziale.
DIRITTO DELL’INFORMAZIONE
Libera manifestazione del pensiero art 21 costituzione, tutti possono manifestare le proprie opinioni. perché è stata scritta? Dopo la guerra, per impedire tutte le censure avvenute nel regime fascista. Si può procedere a sequestro quando c’é qualcosa che lede la libertà o atti denigratori.
Limiti:
I giornalisti possono appartenere a uno dei due elenchi dell’Albo:
Nel ’76 la corte costituzionale emana un’altra sentenza in cui si dichiara incostituzionale il monopolio della RAI e si viene a creare un sistema misto (pubblico e privato) a livello nazionale. Possibilità che anche privati possono creare emittenti televisive anche nazionali. 1980 Silvio Berlusconi crea canale 5, introduce vecchi programmi presi dall’estero e inizia ad affermare canale 5, acquistando diritti televisivi. 1982 Rusconi crea Italia 1 1984 Mondadori crea Rete 4
Problema: Berlusconi intacca il servizio pubblico, 1985 la corte di giustizia europea estende la concorrenza anche alla televisione. Tutti devono permettere la concorrenza in tv. La pubblicità non dev’essere messa nei cartoni animati, vietata. Cambiano gli scenari: si viene a creare un soggetto privato con tre emittenti televisive pari al servizio pubblico di RAI (Berlusconi compra Italia 1 e Rete4). → inizia una grande battaglia legale, perché si sostiene che Berlusconi, avendo 3 reti private, vada ad intaccare il servizio pubblico. 2 decreti (governo Crazi): decreto Berlusconi e decreto Berlusconi bis; decreti per salvare la posizione del gruppo Fininvest e impedire che fosse venduto o che rinunciasse alla terza rete. Nell’85 la corte di giustizia europea con il caso British comunication estende la concorrenza anche al settore delle telecomunicazioni; direttive che obbligano stati europei ad accettare l’estensione della concorrenza con una legge di recepimento. Cambia nuovamente lo scenario in Italia: si da la possibilità che un soggetto possa essere in concorrenza con il servizio pubblico.
Nasce la legge Mammì 223 del 90 , che afferma il principio del pluralismo televisivo. Condizioni: ogni emittente deve avere un direttore di rete e un telegiornale con un direttore. Limiti: un soggetto privato non può avere più di 3 emittenti (vietata la pubblicità nei cartoni animati).
3 anni dopo Berlusconi si candida e diventa presidente del consiglio, la nomina della rai è determinata da Berlusconi… si viene a creare un duopolio: rai e Fininvest e altri reti private.
Legge 420 del 94 dichiara la legge Mammì incostituzionale, perché c’é un soggetto che svolge funzioni analoghe come quelle della Rai.
Legge Maccanico 249 del 97 , istituisce la comunità garante per le comunicazioni, deve garantire che ci sia il rispetto della concorrenza nel sistema radiotelevisivo (garantire il pluralismo). Elemento che determina un capovolgimento radicale: si avvia il processo del passaggio da analogico a digitale. Piattaforma digitale in cui si garantisca ancora di più un pluralismo.
Processo concluso con la legge Gasparri del 2004 : si stabiliscono le modalità del passaggio al digitale, un soggetto non può avere più del 50% dello spazio del digitale.
→ si risolve la questione del rapporto tra Rai e Fininvest (che poi diventerà Mediaset) allineamento dell’Italia agli altri stati.
Tipi di rapporto di lavoro:
Nel ruolo di giornalista a seconda il contratto che si stringe può avere forti vincoli o meno. Caso 1) un giornalista assunto, successivamente si scopre il suo non essere iscritto all’albo. Viene licenziato. Art. 2126 c.c. riguardo lo stipendio preso in quei mesi, non è obbligato a restituirli, perchè ha comunque prestato un lavoro e merita la tutela secondo l’art. 4 Caso 2) Regista programmista → soggetto che si occupa dell’organizzazione di un programma TV o radiofonico. Tizio x si occupa di un programma d’informazione. Voleva una tutela da giornalista ma essendo stato aggiunto come regista non gli è stata riconosciuta. Poiché la pensione e tutela del giornalista è maggiore.
Tutela del consumatore → fonte principale è il Codice del Consumo (2005), importante modifica (2007). -Professionista → persona fisica o giuridica che agisce nella propria attività d’impresa artigianale, commerciale, professionale o di intermediario. -Consumatore → soggetto che effettua il consumo e utilizzatore di un bene. -Consumatore medio → adotta una diligenza media per riconoscere un determinato bene o servizio -Consumatore debole → anziani, incapaci, minori
Art. 1476 c.c. → contratto di compravendita composto da due parti Compravendita → trasferimento della proprietà o di un altro diritto al corrispettivo di un prezzo Venditore → consegnare il bene o farlo acquistare Vendita a effetti reali → si perfeziona non con la consegna della cosa ma con il consenso. Garanzia dei vizi (quando si compra) → art. 1490 c.c. → art. 130-131-132 del Codice del consumo Per i difetti strutturali la garanzia dura 8 gg se il vizio è apparente dalla compravendita, se non è visibile decorre da 1 anno della scoperta. Il Codice del Consumo dice che la garanzia è di 2 anni dall’acquisto. Quando si superano i due anni cessa il termine della garanzia. Nei primi 6 mesi il compratore non deve dimostrare alcuna prova del vizio (copertura totale).