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riassunto diritto privato dell'informazione, Appunti di Diritto Privato

appunti presi durante le lezioni di diritto privato dell'informazione

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 16/12/2019

cavadife
cavadife 🇮🇹

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Federica Cavadini Comip Unistrapg
Diritto privato riassunto
3/10/19
Norma è astratta perché disciplina delle situazioni ipotetiche.
Generalità non sentiremo mai una norma specifica per una persona, ma sempre il caso generale.
Obbligatorietà se non fosse obbligatoria non avrebbe senso, perciò dev’essere obbligatoria per
essere rispettata dalle persone.
Sanzione garanzia per l’obbligatorietà. Può essere diretta (chi costruisce un muro senza
rispettare le distanze, ha l’obbligo di demolire quello che ha costruito) o indiretta (concludo un
contratto con un pittore su un mio ritratto che lui deve fare, l’ordinamento prevede il risarcimento
del danno comportato).
Differenze tra fonti. Ordine gerarchico: fonti comunitarie diventano fonti di norme che devono
essere applicate nel nostro ordinamento.
Norme di diritto privato
Si distinguono in derogabili/dispositive, ovvero le norme che si concludono con “salvo diversa
volontà delle parti” e inderogabili/cogenti, ovvero la norma dev’essere rispettata così com’è.
Se un contratto ha una causa illecita, quindi contrario al diritto, il contratto è nullo. Lo dice il codice
civile.
Cogente= che costringe.
Il CC è preceduto dalle disposizioni sulla legge in generale, ovvero degli articoli (16) che precedono
l’inizio del CC. In queste disposizioni preliminari troviamo dei concetti che riguardano la norma
giuridica in generale. I primi articoli riguardano le fonti del diritto, mentre altri riguardano
l’efficacia delle norme giuridiche, quindi gli effetti della norma nel tempo e nello spazio.
Abrogazione determina la fine dell’efficacia di una norma. Può essere di due tipi: espressa
necessaria un’altra norma che espressamente abroghi la norma, come il referendum abrogativo) o
tacita (quando un nuovo intervento del legislatore che riforma una precedente materia
incompatibile con la legge nuova, perciò tacitamente la norma precedente viene abrogata).
Annullamento: anche questo comporta alla perdita di efficacia, ma deriva quest’ultimo deriva
dalla corte costituzionale, che individua se ci sono delle norme che sono contrarie alla costituzione
e le annulla.
Irretroattività della legge: articolo 11, la legge non dispone che per l’avvenire, non ha effetto
retroattivo. Quindi se una legge entra oggi in vigore non va a influenzare il passato, ma solo da
oggi in avanti. Questo è il principio generale. Possono però esistere delle leggi che hanno
un’efficacia retroattiva: le leggi interpretative servono ad interpretare, chiarire il significato di
una legge precedente.
1975 legge di riforma del diritto di famiglia che include quella della possibilità di riconoscere i figli
fatti fuori dal matrimonio.
Teoria del fatto compiuto ciò che è avvenuto sotto la vigenza della legge non vengono toccati
dalla nuova legge.
Per annullare un contratto ho tempo 5 anni per effettivamente farlo.
Solo i diritti della personalità non possono essere alienati o annullati, se non con la morte.
Efficacia della legge nello spazio: le norme in generale valgono sul territorio nazionale. Si possono
però verificare dei rapporti di diritto privato che presentano degli elementi di estraneità: un
italiano compra un immobile in Francia che è di proprietà di un tedesco. Oppure un argentino
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Diritto privato riassunto

Norma è astratta perché disciplina delle situazioni ipotetiche. Generalità non sentiremo mai una norma specifica per una persona, ma sempre il caso generale. Obbligatorietà se non fosse obbligatoria non avrebbe senso, perciò dev’essere obbligatoria per essere rispettata dalle persone. Sanzione garanzia per l’obbligatorietà. Può essere diretta (chi costruisce un muro senza rispettare le distanze, ha l’obbligo di demolire quello che ha costruito) o indiretta (concludo un contratto con un pittore su un mio ritratto che lui deve fare, l’ordinamento prevede il risarcimento del danno comportato). Differenze tra fonti. Ordine gerarchico: fonti comunitarie diventano fonti di norme che devono essere applicate nel nostro ordinamento.

Norme di diritto privato

Si distinguono in derogabili/dispositive, ovvero le norme che si concludono con “salvo diversa volontà delle parti” e inderogabili/cogenti, ovvero la norma dev’essere rispettata così com’è. Se un contratto ha una causa illecita, quindi contrario al diritto, il contratto è nullo. Lo dice il codice civile. Cogente= che costringe. Il CC è preceduto dalle disposizioni sulla legge in generale, ovvero degli articoli (16) che precedono l’inizio del CC. In queste disposizioni preliminari troviamo dei concetti che riguardano la norma giuridica in generale. I primi articoli riguardano le fonti del diritto, mentre altri riguardano l’efficacia delle norme giuridiche, quindi gli effetti della norma nel tempo e nello spazio. Abrogazione determina la fine dell’efficacia di una norma. Può essere di due tipi: espressa (è necessaria un’altra norma che espressamente abroghi la norma, come il referendum abrogativo) o tacita (quando un nuovo intervento del legislatore che riforma una precedente materia incompatibile con la legge nuova, perciò tacitamente la norma precedente viene abrogata). Annullamento : anche questo comporta alla perdita di efficacia, ma deriva quest’ultimo deriva dalla corte costituzionale, che individua se ci sono delle norme che sono contrarie alla costituzione e le annulla. Irretroattività della legge : articolo 11, la legge non dispone che per l’avvenire, non ha effetto retroattivo. Quindi se una legge entra oggi in vigore non va a influenzare il passato, ma solo da oggi in avanti. Questo è il principio generale. Possono però esistere delle leggi che hanno un’efficacia retroattiva: le leggi interpretative  servono ad interpretare, chiarire il significato di una legge precedente. 1975 legge di riforma del diritto di famiglia che include quella della possibilità di riconoscere i figli fatti fuori dal matrimonio. Teoria del fatto compiuto ciò che è avvenuto sotto la vigenza della legge non vengono toccati dalla nuova legge. Per annullare un contratto ho tempo 5 anni per effettivamente farlo. Solo i diritti della personalità non possono essere alienati o annullati, se non con la morte. Efficacia della legge nello spazio: le norme in generale valgono sul territorio nazionale. Si possono però verificare dei rapporti di diritto privato che presentano degli elementi di estraneità: un italiano compra un immobile in Francia che è di proprietà di un tedesco. Oppure un argentino

muore e lascia degli eredi tedeschi di un patrimonio in Italia. Ci si chiede quindi quale sia la legge che disciplina questi casi. Gli stati hanno delle norme di diritto privato internazionale che sono interne. Queste norme erano contenute negli articoli dal 17 al 31, non sono più validi perché la legge 218 del 1945 che ha riformulato la materia e contiene la materia di diritto interno privato. Criteri di collegamento : criterio della nazionalità del soggetto (si fa riferimento alla persona e si applica nei rapporti giuridici dove si deve decidere la situazione di capacità della persona), criterio del luogo, dello stato in cui si trova un bene (proprietà di beni), criterio della volontà delle parti (quando le parti che appartengono a stati diversi concludono un contratto hanno la possibilità di scegliere a quale legge sottoporre il contratto). Potrebbero anche scegliere di sottoporre quel contratto sotto la legge di un terzo stato. Criterio storico : per ogni norma bisogna calarla nel contesto storico in cui è stata emanata. Criterio sistematico : non analizzata singolarmente ma nell’insieme del contesto. Interpretare la legge: capirne il significato e l’obiettivo della norma, rintracciare quello che intendeva il legislatore quando ha creato quella norma. Ne esistono tre tipi:

  1. Dottrinaria , la possono fare tutti quelli che studiano diritto.
  2. Giudiziale , la fanno i giudici che devono capire ed interpretare le norme per risolvere il caso che viene loro sottoposto. È obbligatoria solo per le parti coinvolte dalla sentenza e dai giudici.
  3. Autentica , la fa il legislatore, interpretazione autentica, è obbligatoria perché la legge è obbligatoria. Il legislatore non riesce a coprire tutti i casi concreti che si presentano nella realtà, quindi può succedere che ci siano delle vicende portate a giudizio nella quale non ci sia una norma specifica per quel caso completo. L’ordinamento permette al giudice di fare l’ analogia , ovvero un’interpretazione della norma cercando di adattarla al caso concreto che gli viene posto. Significa quindi che ci debbano essere delle similitudini tra il caso e le norme su cui si basa, una giustificazione del perché sceglie quelle norme e non altre. 07/10/ Esiste un divieto di analogia : questo metodo di interpretazione analogica è vietato per le norme penali perché la costituzione ci dice che nessuno può essere punito per un fatto che non sia previsto dalla legge come reato. Nemmeno per le leggi eccezionali, proprio perché sono leggi adottate dal legislatore per far fronte specificatamente a degli eventi straordinari. Fonti del diritto: da dove arrivano le norme giuridiche? Due distinzioni:
  4. Tra fonti di produzione e fonti di cognizione ; dove le prime sono quegli atti normativi che producono diritto, mentre le seconde sono quelle “raccolte” che ci permettono di venire a conoscenza delle fonti di diritto (gazzetta ufficiale).
  5. Tra fonti atto e fonti fatto; dove le prime sono scritte e poste dagli organi dello stato cui la costituzione ha attribuito il compito di creare norme, mentre le seconde non sono scritte ed entrano in vigore senza essere scritte perché sono di consuetudine, quindi per un comportamento ripetuto a lungo nel tempo ed è diventato appunto di consuetudine e ci dev’essere anche in quel gruppo sociale la convinzione che sia giuridicamente obbligatorio. Articolo 1 disposizioni sulla legge generale individua come fonti del diritto le leggi, i regolamenti, le norme corporative e gli usi.
  6. Costituzione: è rigida (la prima parte non può essere modificata ma la seconda parte si può solo secondo procedimento aggravato), è lunga (perché contiene i principi fondamentali e

Azione civile: è un’azione giudiziaria, perciò sappiamo che verrà instaurato un giudizio. Parti attore, colui che agisce e che propone l’azione a difesa del suo diritto. Convenuto, colui che viene chiamato in giudizio, colui che è citato in giudizio. Azione di accertamento chiedo al giudice di dichiarare l’esistenza di un mio diritto. per esempio un contratto nullo è un contratto che non esiste, che non produce effetti. Chiedo al giudice di esaminare il contratto e verificare se è nullo o meno. Per esempio se manca uno degli elementi essenziali del contratto. Non modifica la situazione giuridica pre-esistente. Azioni costitutive mira a chiedere un cambiamento di una vicenda giuridica. Se il giudice decide che ci sono tutti i dati necessari per un divorzio, quest’azione produce un cambiamento. Azioni di condanna chiedo al giudice di condannare il convenuto a tenere un comportamento nei miei confronti. Per esempio a pagare il prezzo di qualcosa che non ha pagato. Principi che reggono l’azione civile:

  1. Principio della domanda, ovvero che il giudice deve pronunciarsi nei limiti di quello che gli viene richiesto.
  2. Principio dispositivo, ovvero la racconta del materiale probatorio sono nella disponibilità delle parti. Io non posso fare una domanda ad un giudice se non provo il fondamento di questo. La prova grava sia sull’attore che sul convenuto. Le prove possono essere documenti scritti, la prova testimoniale, la prova del giuramento e della confessione.
  3. Principio del contradittorio, ovvero che il giudice quando riceve la domanda dall’attore, la prima cosa che deve fare è verificare la regolarità della domanda. Quindi verificare la notifica. Assicurarsi che il convenuto sia a conoscenza del perché sia chiamato in giudizio. Il convenuto può anche decidere di non costituirsi in parte come giudizio. Per legge però il processo continua. 10/10/ In fondo ad un atto processuale c’è la procura, ovvero viene dato all’avvocato il potere di rappresentarmi in tutte le fasi e i gradi del giudizio. Il giudice va subito a vedere la relazione di notificazione, ovvero se questo atto sia veramente venuto a conoscenza del convenuto. Sentenza tutte hanno lo stesso tipo di intestazione, quindi per il simbolo della repubblica italiana, la sezione civile. Inizia con “in nome del popolo italiano…”. Poi troviamo i nomi dei giudici che costituiscono il collegio, i presidenti e i consiglieri. Nella sentenza non si riportano tutte le conclusioni. La sentenza narra lo svolgimento del processo ripartendo dal raccontare il primo grado. La parte importante sono i motivi della decisione, ovvero il giudice deve dare la motivazione giuridica e dare poi la sua decisione. Le sentenze richiamano articoli di legge e si rifanno a sentenze di altre corti che hanno deciso secondo il loro ragionamento. Dopo i motivi della decisione troviamo PQM, ovvero “per questi motivi”: ci si concentra sul dispositivo, nelle conclusioni sulla decisione. In questo caso viene condannato l’appellante al pagamento delle spese di giudizio, quindi chi perde il giudizio deve pagare sia le sue spese che quelle dell’altra persona a giudizio. Corte costituzionale : funziona come organo che garantisce la costituzione. È un insieme di giudici (15), di cui 5 sono nominati dal presidente della repubblica, 5 dal parlamento e 5 dalle più alte magistrature. Giudizio in messa in stato di accusa da parte dello stato, a questi 15 giudici si aggiungono altri 16 membri, ovvero dei cittadini sorteggiati da appositi elenchi di possibili futuri

senatori. Le altre funzioni della corte costituzionale sono: giudicare l’ammissibilità del referendum abrogativo e risolvere i conflitti di attribuzione tra organi dei poteri dello stato (ovvero ristabilire la competenza). Ricorso incidentale/indiretto: si incide su un determinato giudizio che è già in atto. Se il giudice o una delle parti credono che ci sia qualcosa di illegittimità costituzionale (fondata), allora il giudice sospende il processo e rimanda la questione alla corte costituzionale. Quest’ultima può accogliere il ricorso, oppure respingerla. Ricorso diretto/in via principale: non c’è bisogno di un giudizio. Si può ricorrere alla CC quando il governo ritiene che una regione con una sua legge abbia invaso competenze del governo nazionale. Non si parte perciò da un giudizio ma è un’iniziativa. Rapporto giuridico : relazione tra soggetti del diritto disciplinata dall’ordinamento giuridico. I soggetti sono titolari di situazioni giuridiche soggettive. Se parliamo di un rapporto/relazione si tratta di una vicenda non statica, ha un’evoluzione e può modificare questo rapporto giuridico. Tutti i passaggi sono disciplinati dal diritto. questa nascita/modificazione/estinzione del rapporto giuridico è influenzata dai fatti giuridici (in senso lato). Questi fatti possono essere accadimenti naturali o umani che influenzano l’evoluzione del rapporto giuridico. All’interno dei fatti giuridici dobbiamo fare una distinzione:

  • fatti giuridici (in senso stretto ), sono degli avvenimenti che prescindono da un’attività umana ma che producono degli effetti e conseguenze giuridiche. Per esempio se sono un allevatore e possiedo un vitello, quando quest’ultimo muore comporta all’allevatore una perdita di proprietà sul bene.
  • atti giuridici, sono comportamenti volontari umani, tenuti consapevolmente dal soggetto umano. Possono essere:
  • atti negoziali (negozi giuridici ), hanno la particolarità che i soggetti vogliono l’atto ma determinano loro stessi anche le conseguenze dell’atto. Per esempio un contratto. Contratti possono essere patrimoniali essere a titolo oneroso (contratto di locazione) o titolo gratuito (una donazione); o non patrimoniali  matrimonio.
  • atti giuridici (in senso stretto) , il soggetto umano compie l’atto ma le conseguenze giuridiche sono predeterminate dall’ordinamento. Per esempio se provoco un danno ad un soggetto sono obbligato a risarcire il danno. 14/10/ Atti giuridici in senso lato :
  • atti intervivos (tra vivi): tutti quegli atti che hanno efficacia nel momento in cui li concludiamo.
  • atti per successione di morte: tutti quegli atti che hanno effetto solo al momento della morte del soggetto di cui si tratta. Per esempio il testamento, in cui gli effetti si effettuano solo alla mia morte e i miei beni prenderanno l’eredità. Atti unilaterali per un solo soggetto Atti bilaterali ci sono due parti Atti plurilaterali quando coinvolge più parti che interagiscono nell’atto. Per esempio un atto con più parti dove la decisione per ogni soggetto può essere diversa. Nel diritto sono diffusi gli atti collegiali  un gruppo di persone, produce un unico effetto. Per esempio l’assemblea del condominio. L’effetto giuridico è unico per tutti i partecipanti.
  • capacità di agire , la troviamo nell’articolo 2. “maggiore età, capacità di agire”. Capacità di concludere validamente atti giuridici. Prima dei 18 anni siamo tutti incapaci di agire. Incapacità di agire = incapacità legale. Minore, soggetto interdetto giudiziale (affetto da una infermità mentale grave e perdurante), soggetto interdetto legale (sanzione aggiuntiva a quella che viene data ad un soggetto condannato in un processo penale all’ergastolo o per più di 5 anni), soggetto inabilitato (ha una minore incapacità, per esempio infermità mentale, la prodigalità, abuso di alcol o sostante stupefacenti), emancipato (soggetto minorenne ma più di 16 anni e ritenuto maturo dal giudice per effettuare un matrimonio). Incapacità d’intendere e di volere incapacità naturale, un soggetto che in una fase momentanea e transitoria si trova incapace di intendere e di volere perché magari ha un trauma psicologico, perciò le sue capacità cognitive sono ridotte.
  • personalità giuridica , l’astratta attitudine che l’ordinamento riconosce ai soggetti di diventare titolari di rapporti giuridici, quindi di situazioni giuridiche soggettive. Ognuno di noi ha personalità giuridica. non vengono però definiti sugli articoli. 17/10/ Diritti della personalità = diritti non patrimoniali, irrinunciabili, intrasmissibili, non sono trasferibili, imprescrittibili. Si estinguono solo con la morte. Si erano affermate nel tempo due diritti opposti:
  • la prima diceva che il diritto della personalità è solo uno che racchiude tutte le sfumature della persona umana. Non erano perciò necessario tante norme.
  • La seconda diceva che esiste una pluralità di diritti della persona, occorrevano perciò più diritti creati dalla giurisprudenza. I diritti di una persona sono una pluralità (art. 2 costituzione  getta le basi per quello che è considerato il principio personalista, ovvero il principio che pone la persona umana al centro dell’ordinamento). L’articolo 2 fonda il principio personalista. Alcuni diritti della personalità sono stati di creazione giurisprudenziale, questo per il diritto all’identità personale e per il diritto alla privacy. Articolo 5 atti di disposizione del proprio corpo tutela il diritto alla vita e all’integrità fisica. Atti di questo tipo sono vietati quando comportano una diminuzione permanente dell’integrità fisica della persona, quindi se causano una menomazione fisica della persona tale da compromettere la sua normale esistenza. Per esempio scegliere di privarsi di una parte fondamentale del corpo, come la vendita degli organi. Art. 6 diritto al nome tutela del diritto al nome= cognome e prenome. Legge sull’ordinamento dello stato civile vengono stabiliti dei divieti: dare al figlio lo stesso nome del padre, o a due fratelli lo stesso nome. Articolo 7 tutela del diritto al nome  per la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni. 21/10/ Filippo Binchini avvocato Tutela dati personali  privacy Tutela dati personali: diritto avanzato, perché viene dopo la privacy. In Europa diventa “data protection”.

Privacy: nasce nel 1890 ed è inteso come “right to be let alone”. 2003  codice privacy 2016  regolamento, testo di adeguamento di quella italiana in base a quella europea. Entrato in Italia nel 2018. GDPR: general data protection regualtion Di cosa si occupa? Procedura di gestione dati e si occupa dello scambio dati. Analisi del rischio Rischio: probabilità per danno massimo possibile, effetto dell’incertezza sugli obiettivi. 28/10/ identità personale Art. 2 costituzione articoli sul diritto della personalità, fonda il principio personalista Uomo al centro dell’ordinamento, dev’essere tutelata in tutti i suoi valori Casi d’incapacità legale  incapacità naturale (d’intendere di volere) PERSONE GIURIDICHE Dall’art.11 le persone giuridiche si dividono tra pubbliche (enti statali) e private. Associazioni VS fondazioni : (anche società di capitali ma disciplinati nel 5 libro del cc) complessi organizzati di beni e di persone che si prefiggono uno scopo da perseguire. Associazioni aggregazioni di più persone con interesse comune dotate di patrimonio per raggiungere uno scopo all’interno dell’associazione. Fondazioni organizzazioni di beni vincolati/finalizzati dalla realizzazione di uno scopo esterno alla fondazione. Differenze tra associazioni e fondazioni: nelle A l’elemento dominante è quello personale, nelle F l’elemento dominante è il patrimonio. Questi soggetti per essere persone giuridiche devono seguire un procedimento: devono ottenere un riconoscimento dalla prefettura o dalla regione. Una volta ottenuto ci si può iscrivere nel registro delle persone giuridiche in prefettura o della regione. Autonomia patrimoniale perfetta : quando questi enti concludono rapporti giuridici obbligatori, devono rispondere solo con il patrimonio dell’associazione/fondazione e non con quello dei singoli partecipanti  distinzione tra patrimonio personale e della persona giuridica. Ce l’hanno solo coloro che sono riconosciuti. Modo di costituzione: Associazioni  nascono con un atto costitutivo, deve avere la forma di un atto pubblico. Comprende il nome, sede, patrimonio, scopo, condizioni d’entrata nell’associazione, obblighi e diritti degli associati. Dev’essere accompagnato dallo statuto (come un regolamento che disciplina il funzionamento dell’organizzazione). Estinzione: se il patrimonio finisce, se lo scopo viene raggiunto o se diventa impossibile da raggiungere o se non ci sono più associati. Per quelle non riconosciute non c’è l’autonomia patrimoniale perfetta, infatti possono rispondere i soggetti con i loro patrimoni. Fondazioni  nascono con un atto di volontà da parte di un fondatore, con un negozio di fondazione (sempre con uno statuto). Potrebbe essere contenuto anche in un testamento. Estinzione: scopo raggiunto o impossibile, o se viene a meno il patrimonio.

Diritto privato Modi di acquisto: derivato originario compravendita occupazione donazione cose di nessuno successione invenzione cose smarrite detenzione: il possesso è un potere di fatto, chi possiede un bene si comporta nei confronti del bene come se fosse il proprietario di esso. Il possessore è colui che ha l’intenzione di comportarsi come se fosse il proprietario dell’oggetto. Possessore e proprietario non sono sempre gli stessi. Elementi che costituiscono il potere:

  1. Corpus, apprensione materiale del bene
  2. Animus possidendi, comportamento da proprietario Elementi che costituiscono la detenzione:
  • art 1140 cc, si può possedere un bene direttamente o per mezzo di un altro soggetto che lo detiene. Diverso dal possesso perché corpus è uguale, ma non c’è l’animus possidendi, so che il bene appartiene ad un altro soggetto.
  • Possesso e detenzione non sono diritti, ma disciplinati dal diritto. sono dei poteri di fatto, che hanno effetti giuridici ma appunto non sono diritti.
  • Usucapione: per garantire la certezza dei diritti di proprietà. Possesso non violento, con consenso pacifico dal proprietario. Dev’essere comprovato il possesso. Durata del possesso: 20 anni mobili, 20 anni malafede, 10 anni beni mobili registrati. Diritti reali su cose altrui: di godimento :
  1. Di superficie, art 952 il proprietario di un suolo conferisce a qualcun altro il permesso di costruire o mantenere una sua opera.
  2. Enfiteusi, potere
  3. servitù
  4. Usufrutto, diritto reale su cose altrui, può essere previsto dalla legge, da contratto o da testamento. Permette di godere/servirsi di un bene e trarne utilità con l’obbligo di rispettare la destinazione conferita dal proprietario. Può essere previsto un canone, una durata (che non può andare oltre la morte dell’usufruttuario).
  5. Uso diverso dall’usufrutto, diritto d’uso comporta che ci si può servire di un bene di altrui, trarne frutti, tuttavia l’uso dev’essere limitato ai bisogni personali del titolare e della sua famiglia.
  6. Abitazione abitare una casa altrui con il limite de bisogni personali del titolare e della sua famiglia. Uso e abitazione non sono trasferibili. Diritti di garanzia : a garanzia di un credito che non viene rispettato dal debitore.
  7. Pegno, sempre con contratto. Contratto con il quale il possesso di un bene mobile viene trasferito al creditore.
  1. Ipoteca, garanzia di un credito, l’oggetto è immobile. + mutuo garanzia con l’immobile. Come si sostituisce? Con la trascrizione nei pubblici registri giudiziari. 4° libro del cc Obbligazioni Diritti soggettivi relativi, diritto di credito. 1173 fonti dell’obbligazione, da dove nasce un rapporto giuridico, che comporta una prestazione che dev’essere eseguita.
  • Contratto
  • Fatto illecito
  • Ogni altro atto/fatto idoneo a produrre obbligazioni Contratto e fatto illecito : le parti hanno concordato la nascita di un contratto. Fatto illecito responsabilità extracontrattuale, per danni, obbligo al risarcimento di un danno che ha causato ad un altro soggetto. Obbligazioni rapporto giuridico obbligatorio che vede due parti:
  • Creditore (attiva)
  • Debitore (passiva/svantaggio) Il debitore si impegna ad eseguire una prestazione nei confronti del creditore. Elementi dell’obbligazione:
  • Soggetti (debitore e creditore)
  • Oggetto: si chiama prestazione, consiste nell’impegno che il debitore assume.
  • Caratteristiche: patrimonialità (tradurre in soldi), possibilità (materiale e giuridica), liceità (prestaz dev’essere lecita), buon costume, determinata o determinabile.
  • Contenuti: obbligo di dare, obbligo di fare (come fare qualcosa, agire con diligenza), obbligo di non fare imprenditore si impegna a non fare concorrenza al mercato. Obbligazioni civili  obbligazioni naturali Divisibili (ogg, denaro) Indivisibili (devo dare oggetto per intero) doveri morali sociale non coercibili, irripetibilità Parziali solidali 6/11/ Obbligazioni parziali  obbligazioni solidali Ho più soggetti dal lato attivo, o più Debitori. Ogni soggetto è titolare di un Credito/debito in maniera proporz. Adempimento obbligazioni : debitore esegue la prestazione prestabilita. Art 1176 nell’adempimento il debitore deve agire con la diligenza del buon padre di famiglia. Diligenza specifica per alcuni casi. Luogo dell’adempimento sta alle parti, altrimenti ci sono articoli su questo. Solidarietà attiva quando sono presenti + soggetti creditori Solidarietà passiva avere + debitori

Elementi occidentali:

  • condizione: sospensiva (metti in attesa gli effetti del contratto es. ti vendo l’appartamento se vado a vivere a Roma), risolutiva (oggi compro una proprietà terriera ma nel contratto metto che se entro 1 anno non ottengo il permesso di costruire, il contratto è risolto.
  • Termine: finale e iniziale. In riferimento ad un evento futuro (certo che avverrà). Un termine finale porrà fine al contratto, un termine iniziale è per un futuro certo che è iniziale da quando finisce l’inizio del contratto.
  • Modo/onere: inserito negli atti di liberalità, a titolo gratuito. Atto a titolo gratuito (donazione) c’è un soggetto che cede la proprietà a titolo gratuito al donatario, il donante può decidere d’inserire questo elemento: es. ti dono un immobile a patto che tu lo faccia diventare una biblioteca pubblica. Conclusione 1326: serve per ragioni di certezza del diritto. momento in cui chi ha fatto una proposta (che contenga gli elementi del contratto) riceve l’accettazione dell’altro contraente. Il contraente può non accettare, accettare o accettare modificando delle cose. È possibile che la proposta venga revocata, prima che mi arrivi l’accettazione della controparte. Dichiarazioni ricettizie (proposta, accettazione e revoca): producono effetto quando attivano al destinatario. Quando il destinatario viene a conoscenza? 1326 presunzione di conoscenza quando giungono all’indirizzo del destinatario. A meno che il destinatario non dimostri che non era presente. Una volta concluso il contratto, potrebbe essere preceduto dalla fase pre-contrattuale, ovvero la fase delle trattative. Disciplinato dal diritto obbligo della buona fede in questa fase, altrimenti risarcimento danni (1337). 1338  dovere d’informazione: se uno dei contraenti è a conoscenza di qualcosa d’invalido nel contratto e non lo dice diventa responsabile. 11/13/14/ Gli effetti del contratto : art 1372 il contratto ha forza di legge tra le parti, la forza di legge crea un vincolo obbligatorio da rispettare, può essere sciolto per mutuo consenso, o per cause ammesse dalla legge (es. recesso (chi recede perde una somma di denaro, previsto nel contratto), si verifica in casi dove c’è un contraente. Può decidere di sciogliere il contratto, in una situazione sempre consentita dalla legge es. rapporti di lavoro dimissioni). Contratto preliminare  anticipa il contratto definitivo (se contiene una forma a pena nullità deve esserci anche nel preliminare), serve per far assumere un impegno specifico alle parti; il contenuto dell’obbligo è costituito dalle parti che si impegnano a concludere il contratto decidendo il termine del contratto definitivo; anche se precede il definitivo ha forza di legge anche questo. Se una delle due parti non si presenta per concludere il definitivo co troviamo di fronte ad un inadempimento del contratto, l’altra parte ha due scelte per tutelarsi:
  1. Può rivolgersi ad un giudice azione di soluzione per inadempimento, scioglie il contratto preliminare e si libera anche lei dall’obbligo. Azione giudiziaria per risolvere il contratto può richiedere un risarcimento dei danni
  1. Rivolgersi al giudice per chiedere l’esecuzione specifica della prestazione, il giudice ordina all’altra parte di adempiere per es. obbliga a vendere il bene. Istituto giuridico : rappresentanza  istituto attraverso il quale un soggetto ha il potere di agire in nome (mi presento per la conclusione di un contratto in nome di un altro) e per conto (nell’interesse per curare) di un altro. Gli effetti del contratto ricadono sulla sfera giuridica del rappresentato.
  • Legale minori e incapaci, la legge impone che queste categorie siano rappresentate
  • Volontarie non è obbligatoria, il soggetto decide di essere rappresentato attraverso un atto “procura” (generale: do il potere di rappresentarmi per tutti i compimenti degli atti; speciale: solo per alcuni atti). Il rappresentante non può firmare atti che eccedono la volontà del rappresentato, nel caso in cui succede il rappresentato deve agire con una “ratifica”, cioè deve ratificare gli atti che non erano previsti, serve per rendere efficaci gli altri atti. Rimedi contrattuali divisi in 4 istituti giuridici:
  1. Nullità : un contratto nullo non può avere effetti giuridici, senza efficacia. Art. 1418, si è verificata un’invalidità 1. Quando manca uno degli elementi essenziali (accordo, causa, oggetto…) 2. Illiceità dell’oggetto o della causa, dell’oggetto quando uno dei contraenti per esempio emettere fatture false. Della causa per es quando un impiegato pubblica amministrazione per un premio accelera le pratiche per un cittadino privato 3. Un motivo illecito può rendere nullo il contratto 4. Contratto in frode alla legge: contratto stipulato per eludere una norma, per raggirare un divieto. Divisa in totale (colpire interamente il contratto) e parziale (può colpire solo una o più clausole del contratto, in questo caso solo la clausola è nulla ma il resto del contratto è efficace. Se la clausola però è determinante cade tutto il contratto. Cosa succede quando un contratto è nullo? 1. Se le parti pacificamente si accorgono che hanno concluso un contratto nullo, il bene non viene più venduto e pagato. L’azione di nullità può essere espedita da chiunque ne abbia interesse, anche da soggetti terzi esterni; la nullità può essere rilevata da ufficio da giudice. L’azione di nullità è imprescrittibile non è soggetto a termini di prescrizioni, non ci sono limiti, termini, scadenze.
  2. Annullamento del contratto : ipotesi di cause di invalidità che si hanno nel momento della conclusione del contratto, è una forma meno grave di invalidità, il contratto annullabile è invalido ma è concluso da un soggetto incapace, è poi annullabile con l’incapacità naturale, quindi un soggetto incapace d’intendere di volere. I vizi del consenso/volontà quando una parte conclude il contratto è la sua volontà è viziata, cioè non è libera. I vizi del consenso sono: l’errore, violenza morale e il dolo. L’errore il contraente è caduto in un errore, se avesse conosciuto l’errore non lo avrebbe concluso. 1. Errore di diritto, dove a male interpretato una norma 2. Errore di fatto, che riguarda delle circostanze del contratto 3. Errore sulle qualità del contraente. Violenza morale è la pressione a livello psicologico che viene fatta al contraente, se fosse violenza fisica mancherebbe la volontà e quindi sarebbe nullo e non annullabile. Il dolo  raggiri, inganni che in contraente usa per portare l’altra parte a concludere il contratto. Cosa succede se un contratto è annullato? Il contratto è efficace, se una parte non inizia un’azione di annullamento per il diritto il contratto produce effetti. – l’azione di annullamento può essere intrapresa solo dalla parte nel cui interesse è prevista dalla legge, quindi gli incapaci, e gli svantaggiati – c’è un termine di prescrizione, 5 anni dal giorno in cui

periodica (rendita) abbiamo scadenze periodiche, per eventi straordinari (crisi, guerre) una parte è avvantaggiata e l’altra è molto svantaggiata, di conseguenza a questi tipi di eventi una parte non può più sostenere economicamente. 20/11/ Fatto illecito Illecito civile (disciplinato dal cc)  implica una responsabilità extra cotratt.  responsabilità contrattuale quando un contraente non rispetta. Art 2043 ogni fatto colposo/doloso che cagiona un danno ingiusto, obbliga chi l’ha fatto al risarcimento del danno  sorge una responsabilità per chi commette l’atto e dovrà risarcire il danno. Elemento oggettivo: danno e fatto (condotta, comportamento commissiva) Elemento soggettivo: colpevolezza (colpa (negligenza, disattenzione) e dolo (volontà di commettere)). Tra condotta e danno deve esistere un rapporto di casualità, imputabilità necessario. Si parla di un danno ingiusto non incluse per  art 2044 legittima difesa e art 2045 stato di necessità  cause di giustificazione. Legittima difesa: in termini di difesa/offesa tutela di sé e del proprio patrimonio. La mia reazione dev’essere proporzionata all’offesa Stato di necessità: art 2045 necessità di salvare sé o altri da un qualcuno di grave e il pericolo non è stato da lui causato, gli è dovuto un’indennità non è una reazione ad un’offesa, come nella legittima difesa, salvare l’incolumità fisica. Liquidazione danno : ipotesi della manovra nel parcheggio andata male, quando non vengono spontaneamente risarcito azione giudiziaria per risarcimento. (azione = domanda illustrata per risarcimento). Risarcimento:

- Per equivalente: il giudice condanna all’equivalente per la somma di valore - In forma specifica: ripristinare la situazione tale e quale a com’era prima del danno. Può essere ordinato solo se non è eccessivamente gravoso sul colpevole. Componenti Voci di danno: che possiamo chiedere: - Danno emergente perdita che il nostro patrimonio subisce il danno - Lucro cessante (mancato guadagno) se non lavoriamo e siamo liberi professionisti non possiamo guadagnare. Termine: 5 anni dal momento del danno. Cosa deve fare l’attore per dimostrare al giudice? Art 2043 ipotesi di fatto illecito con richiesta di risarcimento. Deve dimostrare il fatto, il danno, rapporto di causalità e dimostrare che l’accusato ha agito con dolo o colpo. Onere della prova: senza di questo l’attore non può agire in giudizio. A carico del convenuto per scagionarsi. 21/11/

Art 2043 eccezioni per attribuire la responsabilità del fatto illecito non si valuta dall’elemento soggettivo, perciò gli elementi che non devono essere dimostrati. Casi di responsabilità oggettiva: previsti dal codice civile. Art 2050 esercizio attività pericolose, se si provoca danno a qualcuno è tenuto a risarcire il danno se non prova di aver adottato tutte le misure per evitare il danno  prova liberatoria. Inversione dell’onere della prova: 2051, 2052 (responsabilità per danni di animali, si è responsabili anche quando il cane è fuggito, posso provare il caso fortuito). Responsabilità per fatto altrui atto compiuto da un soggetto ma ne risponde un altro Minori 2047 Incapaci d’intendere 2048 DANNI NON PATRIMONIALI art 2059 Sono risarcibili solo nei casi determinati dalla legge, come la diffamazione. Danno biologico integrità psico-fisica Danno morale  sofferenza psichica Danno esistenziale.

5° libro:

PROPRIETÀ INTELLETTUALE/INDUSTRIALE

 istituti che l’ordinamento prevede per tutelare autori e inventori per le loro creazioni. Diritto d’autore sia nel cc (art 2575) che nel codice del 1941 (art 633). Le opere di carattere creativo sono oggetto del diritto. Diritto morale diritto patrimoniale (sfera personalità) (sfera economica) -diritto d’inedito -diritto alla paternità -diritto integrità opera -diritto di pentimento Diritto di brevetto (esclusiva): opere creative in campo tecnico, invenzioni industriali. Tutela articolo 2584 in poi, ma anche nel codice della proprietà industriale art 30. Brevetto titolo con cui viene conferito un monopolio temporaneo per lo sfruttamento di un’invenzione industriale. Quando un’impresa ha un brevetto, ha più facilità per avere dei finanziamenti. Il brevetto ottenuto in Italia vale per Italia, per avere di più serve un brevetto UE o internazionale. La domanda deve contenere nome, titolo, invenzione e descrizione; se sì è concesso il diritto di brevetto. Realizzata entro 3 anni. 2 tipi:

- Brevetto per invenzione : riconosciuto a opere e trovati che abbiano alto grado d’innovazione ad un certo problema tecnico. Requisiti: 1. Novità, non dev’essere stato realizzato in nessuna parte del mondo 2. Originalità, dev’essere difficile da comprendere anche per gli esperti 3. Industrialità, concesso solo per cose tecniche-industriali 4. Liceità, non dev’essere illecito Dura 70 anni dopo la morte del titolare, l’autore ha il potere di cedere lo sfruttamento del bene a terzi.

Ad oggetto l’utilizzo di un marchio per apporto su prodotti che non sono collegati al brand. annullabilità del marchio se vengono a meno i requisiti essenziali. Decadenza quando un marchio non è più distintivo. Quando diventa ingannevole. Funzionamento del mercato Disciplina del mercato. Concorrenza  regna l’autonomia, i consumatori sono avvantaggiati perché hanno più libertà di scelta. Giuridicamente è nell’art 41 della costituzione, sottostà a limiti dell’ordinamento. Libera concorrenza sul mercato: non può essere un caos. Sanzioni per violazioni libera concorrenza: -1890 sherman act disciplina antitrust, serve per combattere l’anti concorrenziale. Legge 287, autorità garante della concorrenza = autorità antitrust. Limiti (legali) alla libera concorrenza (convenzionali). Legali monopolio pubblico/statale detiene per i servizi pubblici ed essenziali. Convenzionali accordi, intese che possono nascere tra imprese quando più imprese si mettono d’accordo di fare gli stessi prezzi. Per essere lecite, devono rispettare: solo durata determinata, riguardare solo un’attività specifica. Intese non consentite dalla legge : anticoncorrenziali:

- Intese restrittive , - Abuso di posizione dominante, vigilare e analizzare sul mercato se si verificano - Concentrazione tra imprese, se non hanno come effetto negativo il controllo azionario su altre imprese e la fusione di più imprese, possono essere permessi e ritenuti leciti. È l’autorità che ha il ruolo di questo controllo, così come prima cosa se vi è un atteggiamento anticoncorrenziale manda una diffida inizialmente, successivamente manda una multa (sanzione pecuniare). Queste tre comportano concorrenza sleale. 02/12/ Autorità: natura giuridica autorità amministrativa (organo che a livello di collocamento rientra nell’organizzazione del potere esecutivo PA) indipendente (significa che è indipendente dal governo, non deve essere influenzata dal governo nelle sue azioni). Rafforzata da 5 membri in carica 7 anni e non rinnovabili. Come agisce: avere una panoramica delle imprese sul mercato. agiscono tramite potere di diffida intimazione a porre fine all’azione. Adottate tramite azione sanzionaria con sanzioni pecuniarie. C’è possibilità di difesa davanti al TAR Lazio, e livello massimo al consiglio di stato. 2598 codice civile libro del lavoro Riferimenti alla concorrenza sleale: usare nomi o segni distintivi che possono creare confusione con altri; diffondere notizie e apprezzamenti sui prodotti e attività di un concorrente; esaltare la mia attività facendo riferimento a qualità di altri; avvalersi di qualche mezzo che danneggia l’attività concorrenziale es atti di denigrazione o vanteria. Boicottaggio: rifiuto di un’azienda di fornire prodotti ad un’impresa.

Concorrenza parassitaria: sistematica imitazione, imitazione di prodotti del concorrente. Dumping: sottocosto. Storno di dipendenti: portare via i dipendenti più qualificati. Animus nocendi: elemento soggettivo che dimostra che il convenuto ha agito così di proposito. Ci rivolgiamo al giudice civile giurisdizione ordinaria civile. Tutela inibitoria: far cessare  ci può essere un’altra domanda: tutela risarcitoria (bisogna dimostrare il danno patrimoniale). Consumatori (tutela) Nata da umputato della comunità europea. Direttive (quando adottate devono essere altrettanto in tutti gli stati) e regolamenti. Decreto legislativo 206 (2005) decreto dove viene riassemblata tutta la materia. codice del consumo. Professionista colui che vende bene/servizio dalla sua attività commerciale. Consumatore noi quando compriamo un bene per rispondere a nostri bisogni. Contratti predisposti dall’impresa. Clausole abusive: svantaggio per il consumatore  nullità.

2° parte esame

Libera manifestazione del pensiero art 21 costituzione, tutti possono manifestare le proprie opinioni. perché è stata scritta? Dopo la guerra, per impedire tutte le censure avvenute nel regime fascista. Si può procedere a sequestro quando c’é qualcosa che lede la libertà o atti denigratori. Limiti:

  1. Veridicità del fatto
  2. Interesse pubblico, deve riguardare una collettività
  3. Continenza, attenersi a un criterio decoroso Chi scrive può commettere reati es Le Iene. I giornalisti possono essere di due tipi: - Professionisti , attività di giornalista, bisogna fare un esame di stato, dopo iscriversi nell’elenco dei giornalisti, scuola con selezioni. - Pubblicisti , atri tipi di attività. Due anni di attività retribuita, presso una redazione esame interno ai giornalisti di apparenza ci si iscrive all’elenco. Può arrivare ai vertici facendo gavetta. Legge 69 di riferimento ai giornalisti (ordine dei giornalisti + albo) del 1963  art 2 porta i tre criteri precedenti. Potere disciplinare dell’ordine. 5 tipologie di sanzioni: richiamo verbale, avvertimento scritto ma che non comporta conseguenze, censura, sospensione, radiazione (giornalista viene cancellato dalla lista per 5 anni, dopo può tornare). Consiglio regionale dell’ordine dei giornalisti emana queste sanzioni. Ci si può opporre al consiglio nazionale o alla corte d’appello territoriale.