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DIRITTO PRIVATO GENERALE E DELL'INFORMATICA, Appunti di Istituzioni di Diritto Privato

Appunti sia sulla parte generale sia sulla parte specifica inerente all'informatica

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 17/01/2026

giulia200215
giulia200215 🇮🇹

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Inadempiente fa riferimento al singolo rapporto
Insolvente fa riferimento alla situazione patrimoniale generale per cui alcuni debi: riuscirà ad adempierli,
alcuni in parte, alcuni no
A cosa serve il diri>o?
Il diri>o permea la nostra esistenza quo:diana
Il diri>o è lo strumento che perme>e la libertà, sono un binomio inscindibile.
Il diri>o è una necessità, è un insieme di regole di comportamento che mirano a organizzare varie forme di
vita sociale. Tale organizzazione è strumentale alla libertà, condizionata dall’esistenza di più soggeG che
vogliono agire secondo il proprio arbitrio. Il diri>o è coesione senza il quale la società civile si dissolverebbe
nell’anarchia (homo homini lupus, an:tesi della libertà)
Le norme giuridiche sono generali e astra>e perché vogliono dirimere tuG i confliG di interessi
riconducibili a quella regola. TuG noi siamo mossi da interessi, ma spesso gli interessi di uno sono in
contrasto con quelli di un altro e qui interviene il diri>o, che decide, che impone una regola.
1476 cc fissa gli obblighi del venditore
FaGspecie
Astra>a -> situazione :pizzata in una norma giuridica, è la presa in considerazione dal legislatore quando
ha cominciato ad selezionare le situazioni (es 1470)
Concreta -> è la specifica situazione che di volta in volta si verifica
il giurista deve individuare nella faGspecie concreta gli elemen: cos:tu:vi di una faGspecie astra>a,
a>raverso la sussunzione, e dopo ciò deve applicare la norma al caso.
Ieri…
Nel principio di autorità si pensava che il diri>o si u:lizzasse come strumento per regolare la comunità
anche a>raverso l’uso della forza.
Oggi…
Solo con l’avvento dei regimi democra:ci si afferma il conce>o che il diri>o non è solo forza ma consenso
dei ci>adini alla regolamentazione all’eventuale limitazione dei loro interessi in funzioni del superiore
interesse della pace sociale
Compito del diri>o è quello di evitare e dirimere i confliG. Sono regole che bilanciano gli interessi. Dove il
diri>o non è specchio della volontà dei ci>adini vi è prevaricazione.
La forza resta indispensabile perché la regola non venga inosservata. Il fa>o che il diri>o sia specchio della
volontà del popolo non significa che la forza venga estraniata dal diri>o
Nessuno può essere costre>o a tenere un comportamento contro la sua volontà, allora a forza del diri>o
che si manifesta indire>amente a>raverso la sanzione.
Nella realizzazione coaGva della regola non rispe>ava.
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2932cc significa che il giudice emana una sentenza il cui effe>o consiste nella modifica della sfera giuridica
delle par: come se fosse stato concluso il contra>o, quindi non per risoluzione del contra>o ma per ordine
del giudice. Ciò per indicare che il sogge>o non può essere obbligato a tenere un comportamento di natura
volontaria ma il giudice può a>raverso i suoi poteri o>enere lo stesso risultato.
La regola di diri>o è cara>erizzata dal fa>o che la sanzione è prevista astra>amente ed è imposta
concretamente mediante strumen: concre: in danno di colui che viola la regola
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Inadempiente fa riferimento al singolo rapporto Insolvente fa riferimento alla situazione patrimoniale generale per cui alcuni debi: riuscirà ad adempierli, alcuni in parte, alcuni no A cosa serve il diri>o? Il diri>o permea la nostra esistenza quo:diana Il diri>o è lo strumento che perme>e la libertà, sono un binomio inscindibile. Il diri>o è una necessità, è un insieme di regole di comportamento che mirano a organizzare varie forme di vita sociale. Tale organizzazione è strumentale alla libertà, condizionata dall’esistenza di più soggeG che vogliono agire secondo il proprio arbitrio. Il diri>o è coesione senza il quale la società civile si dissolverebbe nell’anarchia (homo homini lupus, an:tesi della libertà) Le norme giuridiche sono generali e astra>e perché vogliono dirimere tuG i confliG di interessi riconducibili a quella regola. TuG noi siamo mossi da interessi, ma spesso gli interessi di uno sono in contrasto con quelli di un altro e qui interviene il diri>o, che decide, che impone una regola. 1476 cc fissa gli obblighi del venditore FaGspecie Astra>a -> situazione :pizzata in una norma giuridica, è la presa in considerazione dal legislatore quando ha cominciato ad selezionare le situazioni (es 1470) Concreta -> è la specifica situazione che di volta in volta si verifica il giurista deve individuare nella faGspecie concreta gli elemen: cos:tu:vi di una faGspecie astra>a, a>raverso la sussunzione , e dopo ciò deve applicare la norma al caso. Ieri… Nel principio di autorità si pensava che il diri>o si u:lizzasse come strumento per regolare la comunità anche a>raverso l’uso della forza. Oggi… Solo con l’avvento dei regimi democra:ci si afferma il conce>o che il diri>o non è solo forza ma consenso dei ci>adini alla regolamentazione all’eventuale limitazione dei loro interessi in funzioni del superiore interesse della pace sociale Compito del diri>o è quello di evitare e dirimere i confliG. Sono regole che bilanciano gli interessi. Dove il diri>o non è specchio della volontà dei ci>adini vi è prevaricazione. La forza resta indispensabile perché la regola non venga inosservata. Il fa>o che il diri>o sia specchio della volontà del popolo non significa che la forza venga estraniata dal diri>o Nessuno può essere costre>o a tenere un comportamento contro la sua volontà, allora a forza del diri>o che si manifesta indire>amente a>raverso la sanzione. Nella realizzazione coaGva della regola non rispe>ava. 4/3/ 2932cc significa che il giudice emana una sentenza il cui effe>o consiste nella modifica della sfera giuridica delle par: come se fosse stato concluso il contra>o, quindi non per risoluzione del contra>o ma per ordine del giudice. Ciò per indicare che il sogge>o non può essere obbligato a tenere un comportamento di natura volontaria ma il giudice può a>raverso i suoi poteri o>enere lo stesso risultato. La regola di diri>o è cara>erizzata dal fa>o che la sanzione è prevista astra>amente ed è imposta concretamente mediante strumen: concre: in danno di colui che viola la regola

La norma giuridica Garanzia sociale -> La sua osservanza non deve dipendere solo dalla coscienza del des:natario l’osservanza deve essere garan:ta a>raverso la sanzione applicata dagli organi dello stato Impera 1 vità -> Non tu>e le norme giuridiche sono impera:ve. È la necessaria cogenza, la necessaria obbligatorietà. Una norma impera:va lo è quando gli interessa: non possono fare a meno di applicarla. Non possono sos:tuire la norma nella sua applicazione con altre norme legali o convenzionali. La norma è impera:va quando mira a proteggere interessi non disponibili Gli interessi -indifferen: -> Alcuni interessi vengano valuta: nel senso della loro giuridica indifferenza, non vengono contrasta: e non vengono da: strumen: giuridici per crearli e proteggerli, i confliG vengono giudicato a>raverso norme non giuridiche (sanzioni sociali ad esempio). -illiceità-> L’illecito è qualcosa che va contro alle norme impera:ve, all’ordine pubblico, al buon costume. Il potere pubblico li reprime, offre degli interessi meritevoli->Alcuni interessi sono quelli meritevoli di tutela giuridica, per il legislatore, ques: interessi sono così importan: che garan:sce al proprietario di ques: interessi poteri e facoltà per consen:re di perseguirli e proteggerli contro gli altri. Non tuG gli interessi meritevole hanno lo stesso grado di importanza. Più meritevole è un interesse più ampio sarò lo spe>ro di poteri e facoltà. Tale contenuto è il contenuto di una posizione giuridica soggeGva, la situazione in cui si trova un sogge>o che vanta un interesse meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico. La norma impera:va è posta a tutela di interessi par:colarmente importan:, interessi indisponibili di cui non si può liberamente disporre. Sono quelli che fanno riferimento a un sogge>o che non è in grado di decidere liberamete dei propri interessi (es. incapace e minore) o che fanno riferimento all’intera colleGvità, il singolo non ne può disporre Morale sociale -> insieme dei valori morali recepi: e :pizza: dalla coscienza colleGva, cioè dalla generalità dei consocia:, pos: alla base della convivenza. Non tuG i valori morali sfociano nella sfera giuridica. Il buon costume fa parte della morale sociale, indica i canoni di onestà pubblica e privata, è un insieme di preceG nega:vi, di doveri nega:vi, che impongono di non fare, di astenersi. Astenersi dal compiere aG lesivi della morale sociale (aG di inganno, corruzione) Nel caso in cui la prestazione di un contra>o sia illecita, il contra>o è nullo. Ovvero che da esso non deriva alcun effe>o giuridico. Il trasferimento in caso di un contra>o nullo è solo economico e non giuridico, i beni traferi: sono senza :tolo, è necessario riportare la situazione al punto di partenza. Se la prestazione è contraria al buon costume tale regola ha un’eccezione art 2035 cc La corre 8 ezza è un insieme di preceG posi:vi. Impone di aGvarsi anche in comportamen: non iscriG nel contra>o, allo scopo di proteggere l’u:lità altrui nei limi: in cui ciò non compor: un apprezzabile sacrificio del proprio interesse. La causa di un contra>o è il fondamento gius:fica:vo Le norme possono essere Definizioni Classificazioni Descrizioni (cost) Asserzioni (cost) Il compito univo della norma giuridica è de>are una regola che deve essere osservata nei vari casi.

Le seconde solo quelle che impongono limi: al contenuto dell’a>o privato per mo:vi di interesse generale, i limi: possono essere esterni (oltre la quale non può spingersi la volontà del privato a pena di nullità es art 1346 ) anche interni, in quanto stabiliscono il contenuto di determinate pa>uizioni es 1339 Le norme derogabili si dividono in due gruppi in base all’efficacia

  • Norme disposi:ve, la norma vale solo nei limi: in cui i privato non stabiliscono una regola difforme (se stabiliscono una regola difforme vale la volontà dei priva:) (es art cc 957 enfiteusi, la disciplina de>ata dal legislatore vale solo se la volontà delle par: non è difforme)
  • Norme supple:ve, si applicano se i priva: non hanno regolato un certo aspe>o del loro rapporto, se vi sono lacune nel regolamento contra>uale es 1182 Le norme derogabili sono norme giuridiche con forza vincolante pari a quella delle norme inderogabili. Cambia solo il meccanismo applica:vo. Quando una norma è inderogabile viene applicata immediatamente, non si valuta la volontà del privato, invece per applicare le norme derogabili è necessaria un’indagine che accer: che non sussiste una difforme volontà dei priva:, la volontà dei priva: ha la precedenza ma non la preminenza. Il diri>o oggeGvo o posi:vo (posto dal legislatore) troviamo il diri>o comune, speciale, eccezionale e transitorio.
  • Il diri>o comune regola situazioni e rappor: che riguardano genericamente i consocia:.
  • Il diri>o speciale regola par:colari rappor: o situazioni che fanno capo a determina: soggeG. (es insolvenza imprenditore commerciale è disciplinata dalla legge commerciale, il diri>o militare si applica solo ai militari in servizio). Il diri>o speciale non discosta dal diri>o comune in campo di principi che guidano il legislatore ma solo i soggeG a cui è rivolto
  • Il diri>o eccezionale con:ene regole che non si inquadrano nei principi generali e che vanno in contrasto con essi, si gius:ficano in base al singolo caso che vanno a disciplinare.
  • Il diri>o transitorio regola situazioni o paG che si verificano in periodo di tempo limita:. È segno di una buona opera legisla:va. Le fon: del diri>o posi:vo La gerarchia delle fon: a>ua lo stato di diri>o, principio fondamentale, in base al quale anche il legislatore è sogge>o alla legge (ha delle limitazioni, norme che tutelano i ci>adini in quanto garan:scono le libertà fondamentali). Per scongiurare i confliG tra norme vi sono 4 criteri Gerarchia, competenza, temporale, di specialità Gerarchia Quando il confli>o è tra norme poste tra fon: che appartengono a gradi diversi Risultato: prevale la norma posto nella fonte sovraordinata Competenza Quando il confli>o è tra fon: dello stesso grado ma le diverse fon: hanno una diversa competenza epr materia Risultato: prevale la norma competente per quella materia (es. legge statale vs legge regionale) Temporale Quando il confli>o è tra fon: dello stesso grado e entrambe competen: per materia Risultato: prevale la norma successiva abrogando la precedente Specialità

Quando il confli>o è tra fon: dello stesso grado e entrambe competen: per materia Risultato prevale la speciale sulla generale 10/3/ Art 1173 La gerarchia delle fon: da il via allo stato di diri>o, anche il legislatore non è libero di creare qualsiasi legge, deve obbedire a principi e parametri stabili: da norme di rango superiore. DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE Sono un insieme di regole di ogge>o comune, tu>e disciplinano il fenomeno dell formazione interpretazione e applicazione delle norme giuridiche (non solo di diri>o privato ma per tu>e le norme giuridiche, che riguardano qualsiasi materia). Le si trova all’inizio del codice civile per un fa>ore consuetudinario, vedendo nel cc la legge fondamentale di una società ordinata secondo i principi del liberalismo. Art1 disp prel cc (gerarchia) L’ordinamento corpora:vo vien eliminato nel 44 e nel 48 entra in vigore la cos:tuzione. Nel 56 nasce la corte cos:tuzionale, decide sulla legiGmità cos:tuzionale dalle leggi emanate da stato e regioni. Nel 60 viene data a>uazione all’art 117 della cost, che da potestà legisla:va alle regioni La cos:tuzione deve esser osservata come legge fondamentale della repubblica da tuG i ci>adini e dagli organi dello stato I cos:tuzione e leggi cos:tuzionali II consuetudini internazionali – art 10 cost. norme formate in seguito alla spontanea osservanza delle nazioni. Normalmente aG internazionali Necessitano una legge di ra:fica, le consuetudini no. III aG della comunità europea (art 11 cost) IV leggi ordinarie e aG aven: forza di legge, leggi regionali V regolamen: VI usi VII equità L cost 3 2001, a>ribuisce ampi poteri legisla:vi alle autonomie territoriali con la 117 inizialmente si limitava a indicare una serie di materia nelle quali le regioni avevano una certa autonomia legisla:va limitata da una legge che ne indicava i contenu:. Ora il 117 indica una serie di materia in cui la potestà legisla:va concorren: in cui vi sono dei limi:, poi vi è un elenco con materie esclusive dello stato, le materia non comprese in ques: due elenchi sono a piena discrezione delle regioni. Regolamen: -> norme giuridiche ado>ate dall’esecu:vo, non possono contrastare la legge. In caso contrario il giudice amministra:vo l’annulla. Non la corte cost (si occupa solo di leggi e norme cost) I regolamen: delega: nascono da una delega del parlamento all’ esecu:vo Uso o consuetudine – regola di condo>a osservata costantemente e uniformemente da tuG i membri di una comunità che agiscono nella convinzione di obbedire a un impera:vo giuridico. Ciò si forma spontaneamente. Per avre uso norma:vo sono necessari tre principi oggeGvi

  • Generalità, tuG i membri della colleGvità

Art 2045 Art 2047 Risarcimento e indennità hanno significa: differen: 1374 1371 1450 1467 Nullità -> contra>o invalido ed inefficacie Annullabilità -> contra>o invalido ma efficacie Rescindibilità -> Risoluzione -> scioglimento del rapporto contra>uale (insieme diriG, obblighi, facoltà, poteri che spe>ano alle par: in conseguenza della s:pulazione) Tipi: Per inadempimento Per impossibilità sopravvenuta Per eccessiva onerosità sopravvenuta Possibile DOMANDA ESAME Art 1384 parla della clausola penale (clausola nel contra>o ove in caso di inadempimento o ritardo nell’esecuzione della prestazione il responsabile è tenuto a tenere una certa prestazione) L’ammontare della penale può essere diminuita dal giudice in due casi: parziale adempimento della prestazione o se l’ammontare della penale è eccessivo rispe>o all’interesse che il creditore aveva all’adempimento L’INTERPRETAZIONE DELLA NORMA GIURIDICA Quando il giudice deve applicare una norma giuridica, quando deve dirimere un confli>o di interessi tra le par: deve

  • accertare lo stato di fa>o (capire qual è la faGspecie concreta rispe>o alla quale è tenuto a esprimere una regola di giudizio)
  • scegliere la norma da applicare al fa>o accertato. Qui il giudice interpreta la norma per poi applicarla principio inquisitorio -> il giudice ricerca le prove dei faG rilevan: per decidere una x controversia (nel dir priv è un’eccezione) principio disposi:vo -> il giudice considera esisten: solo quei faG la cui prova è stata esibita dalle par: in causa. Ogni insieme di parole è susceGbile di molteplici interpretazioni. Il giurista u:lizza un linguaggio tecnico. Danno ingiusto -> non ogni danno è risarcibile ma solo quel danno che consegue alla lesione di una posizione giuridica soggeGva prote>a dall’ordinamento. Quindi quando abbiamo un sogge>o che vanta un interesse meritevole di tutela secondo la valutazione con:ngente del legislatore. ERMENEUTICA: scienza e arte di interpretare scriG aven: autorità in ambito giuridico I CRITERI ERMENEUTICI sono i criteri interpreta:vi L’interpretazione è la preliminare aGvità intelleGva volta a conoscere il senso del comando giuridico.

Art 12 disp prel (-> leggere) sono enuncia: i tre principali criteri ermenu:ci:

  • interpretazione le>erale -> ricerca del significato e:mologico e sintaGco proprio delle parole usate
  • interpretazione logica -> interpreta le singole parole nel contesto create dall’intera proposizione (ciò può dar luogo a variazioni)
  • ra:o legis -> è la funzione obieGva della norma, il mo:vo oggeGvo che ha indo>o il legislatore a disporre. In base alla fonte l’interpretazione può essere
  • do>rinale (troviamo negli scriG, nei saggi, ecc)
  • giudiziale (fa>a dai giudici)
  • auten:ca (è l’interpretazione del legislatore e ha valore di legge) 17/03/ L’interpretazione in base al risultato
  • dichiara:va -> con quella proposizione il legislatore voleva esprimere quanto scri>a
  • estensiva -> quando la norma esprime meno di quanto il legislatore voleva esprimere
  • restriGva -> quando la norma esprime di più di quanto de>o dal legislatore la parola PADRE è stata u:lizzata dal legislatore in modo improprio art cc 777 ad esempio, la rappresentanza infaG aspe>a ad entrambi i genitori, qui è necessaria un’interpretazione estensiva (la norma esprime meno di quando de>o dal legislatore) art 235 cc (abrogato) padre si intende il presunto padre (norma su possibilità di disconoscimento figlio) La necessità di interpretazione si ha perché il diri>o non può prevedere tuG i casi che possono capitare nell’esperienza umana. Per questo vi sono lacune del diri>o vuol dire che una certa situazione che si verifica nella realtà non è prevista da alcuna norma. Quando il giudice o avvocato deve sussumere non trova la faGspecie astra>a. Come si va in ques: casi? La necessità di interpretare una norma deriva dalle inevitabili carenze della stessa
  • AMBIGUITÀ DI SIGNIFICATO – art 12,1 preleggi, de>o prima
  • INVECCHIAMENTO – quando l’interprete cerca di ricostruire l’ambito di occupazione della norma deve considerare l’evoluzione della vita sociale e perciò i valori e i conceG alla base di questa evoluzione affinché una norma vecchia rimanga un efficace strumento. Il legislatore usa degli tecnici vol: a evitare l’invecchiamento precoce delle norme (l’invecchiamento richiederebbe una con:nua aGvità legisla:va che me>erebbe in pericolo l’unitarietà del sistema). Ques: sono: LE CLAUSOLE GENERALI-> indicano un criterio di gius:zia ma non de>ano alcuna regola, delegano all’interprete la funzione di elaborare la regola osservando degli standard valuta:vi che esistono nella realtà sociale (es art 2035, 1343, 1325) I CONCETTI ELASTICI -> strumen: tecnici vol: a limitare la proliferazione legisla:va mediante la formulazione della norma giuridica sufficientemente ampia da perme>ere all’interprete di riempire di volta in volta di concreto significato vincolante la norma o parte di essa. Esempio 1669, “lunga durata” e “gravi effeG” sta al giudice dare un’interpretazione
  • LACUNOSITA’ – art 12,2 preleggi. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione si ha a riguardo a disposizioni che tra>ano casi simili o materia analoghe. L’ analogia legis esprime un principio di uguaglianza di tra>amento in base al quale casi simili devono essere regola: da norme simili. Presuppos::
  1. Il caso deve essere non previsto, perché in caso contrario ci troveremmo di fronte a un’interpretazione estensiva

Nell’ambito degli interessi proteG collegando l’interesse al bene vi sono due situazioni che possono presentarsi:

  • volere conseguire un bene che non si ha
  • voler conservare un bene che già si ha IL DIRITTO SOGGETTIVO il diri>o soggeGvo è la situazione giuridica soggeGva che garan:sce la più intensa protezione al fine di realizzare un proprio interesse. Il d.s. è la sintesi di una posizione di libertà e di una posizione di forza perché il sogge>o è libero se avvalersi o meno del potere conferito e perché una volta esercitato il diri>o è pienamente in grado di realizzare l’interesse del :tolare La forza del d.s. che si fa valere non è la forza del sogge>o ma dell’ordinamento giuridico che il :tolare del diri>o può volgere a difesa dei suoi interessi. La tutela accordata dal d.s. è potenzialmente senza limi: salvo:
  • il dovere di non abusare del diri>o (tale principio non è espressamente codificato ma è desumibile all’art 2 della cos:tuzione, dove si trova il dovere di solidarietà come limite interno a ogni situazione giuridica soggeGva). Art 833, divieto aG di emulazione. Art 1175, obbligo di agire secondo corre>ezza. Art 1337, buona fede.
  • I limi: pos: di volta in volta dall’ordinamento giuridico.
  • I limi: pos: di volta in volta dalla volontà privata (es. cos:tuzione contra>o che vieta la sopraelevazione di un edificio) 18/03/ Il d.s. si manifesta all’esterno a 8 raverso una serie di comportamen 1 che cos 1 tuiscono l’esercizio di facoltà FACOLTÀ -> non è un’autonoma posizione giuridica soggeGva ma uno dei modi a>raverso i quali si può esercitare il d.s.. è perciò una parte del contenuto del d.s. il d.s. può con:nuare a sussistere anche in mancanza di una o più facoltà che ne compongono il contenuto I DIRITTI ASSOLUTI Tra i diriG assolu: troviamo i diriG reali. anche ma non solo i diriG reali DIRITTI REALI -> sono dei diriG soggeGvi :pici (previs: dal legislatore) che assicurano al :tolare un potere immediato e assoluto sulla cosa ogge>o degli stessi. Vi sono due grandi diriG reali:
  • La proprietà (diri>o reale su una cosa propria)
  • I diriG reali su cosa altrui, o limita: i quali si dividono in: o DiriG^ reali di godimento:
  • ENFITEUSI – quando il proprietario che non vuole dire>amente occuparsene cede ad altri il godimento di un immobile con l’obbligo di pagare il canone e migliorare il fondo
  • SUPERFICIE – quando il proprietario cos:tuisce il diri>o di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri e ne acquista la proprietà
  • SERVITÙ – consiste in un peso/limitazione imposta al godimento di un fondo per l’u:lità di un altro fondo che appar:ene a diverso proprietario
  • USUFRUTTO – diri>o riconosciuto all’usufru>uario di godere e usare la cosa altrui traendo da esse tu>e le u:lità che può dare compresi i fruG che essa produce con l’obbligo di non mutarne la des:nazione economica
  • USO E ABITAZIONE – l’uso è il diri>o riconosciuto all’usuario di servirsi di una cosa mobile o immobile e se questa è fruGfera di percepirne i fruG ma solo nei limi: dei bisogni propri e della propria famiglia. L’abitazione è il diri>o che viene riconosciuto a un sogge>o di abitare in una casa limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia. TUTTI QUESTI DIRITTI LIMITANO LE FACOLTÀ DEL PROPRIETARIO o DiriG^ reali di garanzia -> consistono nel vincolo giuridico cui è assogge>ata la cosa per la garanzia a vantaggio di un creditore, hanno due cara>eris:che: ACCESSORIETA’ in quanto sono accessori a un diri>o di credito di cui assicurano l’adempimento DURATA LIMITATA perché sono des:na: a venir meno quando la funzione di garanzia cui tengono ha esaurito il duo scopo.
  • PEGNO
  • IPOTECA Le cara>eris:che dei diriG reali limita: sono:
  • SPECIALITA’: il diri>o di proprietà rappresenta la regola generale, loro rappresentano l’eccezione
  • LIMITATEZZA DEL CONTENUTO: consistono in una o più facoltà che il loro :tolare può esercitare sulle cose, non hanno mai il contenuto ed esclusivo della proprietà.
  • POSSIBILITA’ DI ESTINZIONE per: o PRESCRIZIONE, per non uso ventennale o CONFUSIONE, ovvero quando la persona^ :tolare del diri>o reale coincide con la persona :tolare del diri>o di proprietà Le cara>eris:che dei diriG reali in generale sono:
  • IMMEDIATEZZA – il diri>o reale consente l’immediata soddisfazione del suo interesse a>raverso la relazione con la cosa senza che sia necessaria l’altrui collaborazione
  • ASSOLUTEZZA – il :tolare può far valere il suo diri>o verso chiunque (erga omnes). Ovvero su tuG i consocia: grava un dovere nega:vo di astensione che si concreta nell’obbligo astensione da aG lesivi o turba:vi del godimento del diri>o. il :tolare può agire nei confron: di chiunque ostacoli l’esercizio del suo diri>o.
  • TIPICITA’ – i priva: non hanno la facoltà di creare diriG reali diversi rispe>o a quelli previs: dalla legge.
  • DIRITTO DI SEQUELA – il diri>o è immediatamente collegato al bene e non alla persona del :tolare (Per questo si chiama diri>o “reale”, da res). Questo vuol dire che il diri>o reale a>ribuisce il diri>o di seguire e perseguire la cosa presso chiunque. Il diri>o reale limitato è opponibile al nuovo proprietario. I DIRITTI RELATIVI affinché si soddisfi l’interesse del :tolare è necessaria la collaborazione di terzi Esempio è: il DIRITTO DI CREDITO , l’interesse all’esecuzione dedo>a in obbligazione OBBLIGAZIONE -> è un vincolo giuridico che impone al sogg passivo, debitore, l’obbligo di tenere un determinato comportamento (prestazione) che è idoneo a soddisfare l’interesse del creditore. La prestazione deve essere sempre susceGbile di valutazione economica. L’obbligazione è un vicolo giuridico perché c’è la possibilità (del creditore) di far valere giudizialmente il proprio diri>o.

La regola stabilisce che un certo risultato potrà essere o>enuto solo da chi :ene senza essere obbligato un determinato comportamento. La conseguenza in caso di mancato osservanza è limitata al mancato o>enimento del risultato favorevole. Fonte dell’onere può essere la legge e/o la volontà delle par 1

  • Legge -> PRINCIPIO DELL’ONERE DELLA PROVA -> chi vuol far valere in giudizio un diri>o ha l’onere di provare i faG che ne cos:tuiscono il fondamento (art 2697). Il diri>o non provato è inesistente (disconoscimento giudiziale)
  • Volontà delle par: -> Art 1456, la risoluzione dipende da un onere da parte del contraente fedele di avvalersi della clausola ASPETTATIVA È una situazione giuridica soggeGva che a>ribuisce il potere di conservare una situazione che non ha ancora dato vita alla nascita di un diri>o soggeGvo ma appare preliminare e strumentale a essa. Posizione di a>esa a cui l’ordinamento riconosce rilevanza giuridica favorendone la conservazione e l’aGtudine a trasformarsi in diri>o soggeGvo. Ci sono le premesse per l’acquisto di un diri>o Esempio: se sono necessari 5 faG e per ora se ne sono verifica: 3. Questa è una situazione che appare prodromica a far nascere un diri>o soggeGvo, secondo il legislatore è meritevole di tutela l’interesse del sogge>o che potrà diventare :tolare del diri>o soggeGvo, qual ora si verificassero anche gli altri faG, a conservarla e proteggerla. L’ordinamento interviene in funzione proteGva di questa situazione per evitare:
  • Che i terzi possano ingerirsi e impedire il verificarsi di ulteriori elemen: perfeziona:vi della faGspecie
  • Che nel tempo in cui la faGspecie è ancora in formazione possano pregiudicarsi le ragioni del sogge>o volte a conseguire il bene una volta che la faGspecie si sarà verificata. Ergo: la tutela connessa all’aspe>a:va è necessariamente provvisoria perché o la faGspecie si perfezionerà e produrrà la nascita di un diri>o soggeGvo e quindi il sogge>o non sarà più il :tolare di una aspe>a:va ma di un dir sogg. O la faGspecie non si perfezionerà, sarà impossibile e quindi verrà meno l’aspe>a:va Non ogni aspe 8 a 1 va è tutelata giuridicamente, solo la aspe 8 a 1 va di diri 8 o (non quella di fa>o) FaGspecie -> fa>o che si verifica nella realtà materiale che viene considerato rilevante dal legislatore al punto da collegare alla verificazione di quel fa>o un effe>o giuridico. (non tuG i faG sono giuridicamente rilevan:) Affinché si produca un certo effe>o giuridico se è necessario:
  • Solo un fa>o, si parla di faGspecie semplice
  • Più faG, si parla di faGspecie complessa POSSESSO

È Il potere (non un diri>o) di fa>o sulla cosa che si manifesta in un’aGvità corrispondente all’esercizio della proprietà o di un altro diri>o reale art 1140 È analogo al diri>o di prop e ad altri diriG reali. Ma non è un diri>o. Dal punto di fa>o la relazione cosa – sogge>o si manifesta allo stesso modo nel possesso e nella proprietà. Cambia la cura giuridica della posizione giuridica soggeGva, perché il possesso non è un diri>o. La legge considera meritevole di tutela il fa>o che un sogge>o abbia una relazione dire>a e immediata con la cosa accompagnata dall’intento di riservarne a se, in via esclusiva il godimento e la disponibilità (ci si comporta come se si fosse prop). Il proprietario ha il diri>o di possedere la cosa (ius possidendi). Però se un sogge>o si trova in una relazione di fa>o con la cosa accompagnata dall’intento di comportarsi come se fosse il prop ha diri>o alla tutela dello stato di fa>o. La tutela è a>uata a>raverso le azioni possessorie , degli strumen: giuridici, che non me>ono in discussione la spe>anza della proprietà. Per discutere sulla spe>anza della prop sono necessarie le azioni pe 1 torie (a difesa della proprietà) in cui bisogna dimostrare di essere i prop. Elemen: del possesso:

  • Corpus possessionis: il comportamento materiale che il sogge>o assume verso il bene esercitando un’aGvità corrispondete a quella che esercita il prop.
  • Animus possidendi: volontà del possessore di esercitare sul bene i poteri del proprietario Il possessore può essere il proprietario ma non necessariamente, sono sufficien: i due elemen:. Per verificare la proprietà è necessaria la proba:o diabolica che prevede di andare a ritroso sino a trovare l’acquisto della proprietà a :tolo originario. Fare ciò è estremamente complesso, tanto che il proprietario trova vantaggioso u:lizzare le azioni possessorie rispe>o alle pe:torie Il possesso è sempre tutelato dallo spoglio: arbitraria privazione del possesso compiuta consapevolmente da un sogge>o di cui il possessore è viGma (animus spogliandi). Elemen:: intento e la materiale privazione del possesso Azioni possessorie:
  • Azione di reintegrazione o di spoglio: è necessario uno spoglio violento o clandes:no entro un anno
  • Azione di manutenzione: azione dire>a a tutelare i possessori contro par:colari forme di lesione moles:a/turba:va di fa>o o diri>o, ovvero qualunque arbitrario impedimento al possesso che implichi una pretesa contraria al possesso altrui o spoglio semplici La tutela del possesso è provvisoria
  • Se il possessore non è proprietario deve res:tuire la cosa
  • Se il possesso si basa su un :tolo, alla scadenza di questo
  • In dife>o di un :tolo (quando non c’è), nel momento in cui il prop agisce con l’azione possessoria o pe:toria
  • Se il :tolare del diri>o reale esercitato di fa>o dal possessore non lo fa valere, il possesso, se de:ene certe cara>eris:che, può portare alla nascita del diri>o reale. A>raverso una dei modi di acquisto della prop a :tolo originario, l’usucapione (mezzo in virtù del quale per effe>o del poss protra>o per un certo tempo e di altri requisi:, si produce l’acquisto della prop o di altri diriG reali minori)

Cara>eris:che

  • È autonomamente acce>abile: è data azione in giudizio per accertare l’esistenza dello status e la sua eventuale violazione da parte di terzi. (esempio padre che non prima non riconosce figlio)
  • È di ordine pubblico: non amme>e compromessi o transazioni
  • È inalienabile, imprescriGbile, irrinunciabile
  • È a>estata da un :tolo che ha efficacia probatoria erga omnes (esempio a>o di nascita, è il :tolo dello stato di figlio nato all’interno del matrimonio) Non si può chiedere lo status diverso da quello cer:ficato dal :tolo se prima non si dimostra che il :tolo è stato falsamente creato. INTERESSE LEGITTIMO È la posizione giuridica soggeGva che esprime la pretesa, giuridicamente tutelata, del privato a che la PA eserci: i suoi poteri legiGmamente (ovvero nel rispe>o delle regole poste dall’ordinamento a presidio del suo agire) È il potere a>ribuito al sogge>o per la protezione di un proprio interesse, in via mediata ovvero quando questo coincide con la persecuzione di un interesse generale da realizzare 25/03/

LA PROVA DEI FATTI GIURIDICI

Le norme legate alla prova in parte fanno capo al diri>o processuale altre a quello privato

  • norme che stabiliscono quale valore si debba a>ribuire a cer: faG so>o il profilo probatorio
  • norme che dispongono il modo in cui si deve procedere in giudizio per o>enere un risultato IL POTERE DI AZIONE È un potere che ciascun sogge>o può esercitare nei confron: dello stato, e quindi richiedere l’intervento dello stato a propria difesa qual ora si ritenga di aver ricevuto una lesione di una posizione giuridica sogg. Il sogge>o non può provvedere da sé alla reintegrazione dell’ordine violate. Lo stato da alla persona questo potere per evitare che si faccia gius:zia da sé. È una pretesa verso lo stato, verso gli organi giurisdizionali di o>enere un provvedimento sul merito della ques:one a>raverso un giudizio disciplinato dalla legge. A 8 ore : colui che esercita tale potere Convenuto : colui contro il quale l’azione è esercitata Per assumere la veste di a>ore, cioè per proporre una domanda in giudizio, è necessaria la legiGmazione aGva. I requisi: necessari per proporre una domanda e che quindi integrano la legi%mazione a%va sono:
  • averne interesse
  • relazione soggeGva tra l’interesse e il diri>o/posizione giuridica soggeGva che si fa valere in causa Affinché un’ azione possa essere esercitata contro il convenuto , in capo a costui deve integrarsi la legi%mazione passiva , cioè un nesso tra:
  • l’interesse dell’a>ore
  • la posizione giuridica soggeGva che si fa vale in giudizio
  • il comportamento o la posizione giuridica aGnente alla sfera del convenuto

Il mezzo tecnico a difesa per il convenuto si chiama eccezione. Sono degli strumen: vol: a:

  • contestare il fondamento della domanda dell’a>ore a>raverso i quali si esplica la difesa del convenuto.
  • a contrapporre al diri>o avanzato dall’a>ore l’esistenza di un altro diri>o, che paralizza in tu>o o in parte le pretese dell’a>ore. (es Art 1236) Gli elemen: della domanda:
  • (^) Pe 1 tum , l’ogge>o della pretesa fa>a valere dall’a>ore (chiedo la condanna di X al pagamento di 100)
  • Causa petendi, la gius:ficazione giuridica della pretesa (indicazione del diri>o che si assume violato) Fase essenziale del giudizio è la dimostrazione dell’esistenza dei faG su cui si fonda la pretesa, in questa fase vengono in rilievo i mezzi di prova. (esibire il contra>o di compravendita) Ogge 8 o di prova L’esistenza dei faG giuridici ovvero tuG quegli accadimen: della realtà materiale a cui l’ordinamento riconosce rilevanza giuridica, quindi aGtudine a produrre effeG giuridici (cos:tuzione, modificazione, es:nzione di posizioni giuridiche soggeGve). I rappor: giuridici che derivano da quei faG vengono dedoG dal giudice ma non dire>amente prova:, in quanto vengono dedoG sulla base della raggiunta prova della verificazione di quei faG. (basta il contra>o) PRINCIPIO DISPOSITIVO O DELL’INIZIATIVA DI PARTE Vuol dire che il giudice pone a fondamento della sua decisione le prove proposte dalle par: La prova dei faG che il giudice deve porre a fondamento della sua decisione (come regola generale nel processo civile) deve essere fornita dalle par:. La ra:o è che generalmente nel processo civile sono in gioco interessi priva: e il giudice non può farsi portatore di un interesse privato, deve esse imparziale. Questo principio lascia al giudice un limitato potere di inizia:va perché può
  • Interrogare liberamente le par: per accertare i faG di causa
  • Ordinare alle par: e a terzi ispezioni indispensabili potendo anche desumere argomen: di prova dal rifiuto dalla parte o dal terzo di so>oporre la propria persona o le proprie cose all’ispezione. (paternità) PRINCIPIO INQUISITORIO Quando nel processo è coinvolto un interesse pubblico il giudice ha potere di inizia:va, il potere di cercare le prove. Ciò, di norma, accade nel processo penale ma può accadere anche in quello civile (es. art 419). Quando vige dal principio il giudice non è limitato dal principio della domanda Principio della domanda: il giudice non può ado>are provvedimen: diversi da quelli richies: dall’a>ore nella domanda. Se non lo fa (va oltre il richiesto) la sentenza può essere impugnata per ultra-pe:zione. PRINCIPIO DELL’ONERE DELLA PROVA (art 2697) A>ore - Chi in giudizio vuol far valere un proprio diri>o ha l’onere di provare i faG cos:tu:vo dello stesso Convenuto - Chi in giudizio contesta la rilevanza di tali faG ha l’onere di provarne:
  • L’inefficacia
  • I faG impedi:vi, modifica: o es:n: È un onere non soddisfacendo il quale l’a>ore non vedrà accolta la sua pretesa L’INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA

LE PRESUNZIONI

Premessa Vi è una dis:nzione tra prove

  • Storiche: consistono nella rappresentazione di un fa>o o nell’esposizione di un fa>o
  • logiche/cri:che: sono quelle in cui il fa>o viene desunto mediante un ragionamento cri:co/logico Le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fa>o noto per risalire a un fa>o ignorato. esempio: risalire da data di nascita a data di concepimento vi sono due :pi di presunzioni:
  • semplici: operate dal giudice nel corso del giudizio art 2729
  • legali: generali e astra>e operate dalla legge, quando la legge stabilisce impera:vamente le conseguenze che devono trarsi quando si prova l’esistenza di cer: faG. Esse possono essere:
  • assolute: se non amme>ono prova contraria. es art 232
  • rela:ve: se amme>ono prova contraria. es art 231 LE PROVE DOCUMENTALI Sono le prove che si raggiungono con i documen:, aG materiali in cui è contenuta una certa dichiarazione Esempi ne sono l’a>o pubblico e la scri>ura privata LS SCRITTURA PRIVATA: è un documento so>oscri>o dall’autore o dagli autori della dichiarazione, la usa efficacia probatoria è più limitata rispe>o all’a>o pubblico. InfaG, essa fa piena prova della provenienza della dichiarazione di colui che l’ha so>oscri>a quando colui che l’ha so>oscri>a riconosce la so>oscrizione. Si parla infaG di scri>ura privata riconosciuta. Se manca il riconoscimento di colui contro il quale si fa valere la scri>ura, per provare la paternità della stessa, è necessaria l’auten:cazione delle firme (scri>ura privata auten:cata). Se non si ha ne una scri>ura privata riconosciuta ne una scr. ariv. auten:cata per provarla è necessaria porla in giudizio. LA PROVA TESTIMONIALE Consiste nell’assumere da persone estranee alla causa dichiarazioni rela:ve a faG controversi di cui abbiano conoscenza Il legislatore è molto sfiducioso verso la prova tes:moniale, per questo vi sono molto limi:. Art 2721 La prova tes:moniale non è ammessa per:
  • contraG, ovvero circa il fa>o dell’incontro della volontà delle par:, dell’ogge>o di questo, ecc
  • paG aggiun: o contrari (s:pulato prima o contemporaneamente) all’a>o scri>o
  • contra>o in forma scri>a ad substan:am o ad proba:onem la prova tes:moniale è sempre ammessa per: art 2724 imp
  • principio di prova per iscri>o, ovvero qualsiasi scri>o proveniente dalla persona contro la quale si vuole far valere la domanda che faccia apparire verosimile l’esistenza di un certo fa>o
  • quando il contraente è stato impossibilitato materialmente o moralmente a procurarsi il documento scri>o
  • quando il contro contraente ha perso senza sua colpa il documento che forniva la prova 31/03/

Il documento è una cosa idonea a rappresentare un fa>o giuridicamente rilevante. È uno strumento che consente la formulazione di un giudizio circa l’esistenza di quel fa>o. In ogni doc possiamo individuare:

  • un elemento materiale, segni e tracce in grado di rappresentare un fa>o a chi esamini ques: segni/ tracce
  • un elemento immateriale, pensiero che è stato racchiuso nel documento e che nel documento vede una forma di trasmissione ATTO PUBBLICO fa piena prova della provenienza dal pubblico ufficiale che lo ha formato SCRITTURA PRIVATA non cos:tuisce in sé stessa piena prova della provenienza dell’a>o salvo quando questa provenienza acquista certezza giuridica (auten:cata da notaio o pubblico ufficiale o che la parte verso cui si vuol far vale la scri>ura la riconosca) DOCUMENTO INFORMATICO rappresentazione informa:ca di aG o faG giuridicamente rilevan: qual è il valore probatorio : tale documento? Si deve dis:nguere se è stato firmato (firma digitale) o meno Se non è stato firmato il valore probatorio è liberamente valutabile dal giudice, tenendo consto delle cara>eris:che del documento informa:co che sono:
  • qualità
  • sicurezza
  • integrità
  • immodificabilità la firma digitale è il risultato di una procedura informa:ca che esplicita, rende manifesta e verificabile la riferibilità soggeGva del documento informa:co. In presenza di firma digitale, il documento formato in rispe>o di determinate regole tecniche acquista l’efficacia probatoria della scri>ura privata. se poi la firma ele>ronica è auten:cata dal notaio o da un altro pubblico ufficiale, il doc informa:co acquista l’efficacia probatoria della scri>ura privata auten:cata codice dell’amministrazione digitale D.lgs. 82/ disciplina il documento informa:co, le firme ele>roniche e la trasmissione informa:ca dei documen: LA CONFESSIONE È la dichiarazione che una parte fa della verità di faG a sé sfavorevoli e favorevoli alla controparte È necessaria la capacità di disporre del diri>o/i ogge>o della confessione. La confessione può essere di due :pi in base al momento in cui avviene:
  • giudiziale: resa davan: al giudice, essa può essere spontanea o provocata per mezzo dell’interrogatorio formale. Essa è prova legale (non può essere liberamente apprezzata dal giudice, perché è la legge che stabilisce il peso da a>ribuire alle prove legali. Questo :po di prove fanno piena prova fino a querela di falso)
  • stragiudiziale: Se viene fa>a da una parte all’altra parte, in tal caso ha valore di prova legale. Se viene fa>a a un terzo o è contenuta in un testamento il giudice può liberamente valutarla. La confessione non è un negozio giuridico ma una dichiarazione di scelta, a>raverso la quale si amme>e l’esistenza di faG ma non si dispone di diriG