Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto processuale penale svizzero, Appunti di Diritto Processuale Penale

Riassunto del Messaggio concernente l'unificazione del diritto processuale penale (21.12.2005) del corso di diritto processuale penale svizzero.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 05/09/2023

Io.Ico
Io.Ico 🇮🇹

2 documenti

1 / 40

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Diritto processuale penale svizzero
I dibattiti circa l’unificazione del diritto processuale penale ch risalgono al 1942, anno in cui è entrato in
vigore il codice penale svizzero.
Fino al 2015 ogni cantone aveva una sua normativa processuale. Poi è stata predisposta una commissione e
la federazione ha promulgato il CPP, in francese, tedesco, romancio e italiano. novità importante che ha
condotto a scelte che inseriscono questo codice in un ambiente particolare: sia per la terminologia che si
usa, sia per necessita di una sorta di sincretismo, cioè sintetizzare nel codice ciò che era comune ai cantoni.
Il Codice contiene delle norme che si possono ricondurre al sistema tedesco, francese e italiano.
Un aspetto particolare è dato dal fatto che questo codice non può essere riconducibile a nessun modello
accusatorio o inquisitorio, perché il baricentro della attività del codice è nella fase investigativa. La parte
dibattimentale che è la parte dove si decide è molto più ridotta.
Il processo è un insieme di norme che disciplina una fase di indagine e quindi una fase di giudizio. Prima
cosa da fare è capire che elementi ho per dimostrare la denuncia. La verifica la si fa nella fase investigativa
la quale è segreta. Fase investigativa comprende tante attività che vanno dalla testimonianza, ecc.
La fase successiva alla fase investigativa è una fase in cui vi è il giudizio vi sono i giudici, che decidono
sulla fondatezza attività compiuta precedentemente.
Normalmente si fa riferimento a 2 modelli: accusatorio e inquisitorio e un terzo misto.
MODELLO ACCUSATORIO: si fa riferimento a dei modelli esistenti. Sul modello accusatorio i parametri da
considerare sono i soggetti che decidono, la situazione della persona di cui si fa indagine (alla sua libertà) e
la modalità con cui si decide.
Peculiarità modello accusatorio: è estrapolato dalla esperienza anglosassone e greca. Questo modello, con
riferimento ai soggetti, nasce dall’idea che processo è un affare della comunità che quando è piccola giudica
chi ha violato le norme. Chi decide è la comunità, un laico. È il fenomeno della giuria. Fase pubblica e orale.
L’esperto in diritto non prende parte della decisione della giuria, ma dirige il dibattimento.
Modello accusatorio processo che viene fatto davanti alla comunità laica. Questo modello conosce delle
norme sulla prova stringenti. Vi è una idea di prova reale, certe cose non possono essere sottoposte alla
giuria. Sistema probatorio cautelare improntato sul cittadino che deve decidere. Accusatore è anche lui a
sua volta un privato. Idea di processo, di una comunità in cui sono tutti sullo stesso piano. La persona che è
accusata di regola arriva libera al processo. I soggetti sono privati. Entrano poi solo le prove che non
pregiudicano un corretto convincimento della giuria e in cui le parti private sono sullo stesso piano.
Se la accusa è privata, cioè viene fatta dal cittadino che ha subito il danno, egli può anche non chiedere il
processo. In questo modello il processo lo si fa solo se chi è stato leso lo chiede (azione penale
discrezionale). Il privato può decidere o meno di farlo. Idea della azione penale privata cittadino che
decide se farla o meno.
Siccome accusatore di regola è il privato che ha subito il danno, il privato può anche essere scelto, eletto. In
alcuni Cantoni accusatore è eletto.
In questo modello la persona accusata arriva libera si presenta di fronte alla comunità, alla giuria libero.
Non può essere ristretto in attesa del processo.
Sistema ch parla di accusatorio in un modo diverso, parla dell’accusatorio come principio della domanda. Il
legislatore ch si caratterizza per il principio della domanda; quindi, vuol dire che vi è un accusatore.
Introducono il concetto di accusatorio come il principio della domanda.
Il Principio della domanda è qualcosa che differenzia il processo accusatorio dal processo inquisitorio.
INQUISITORIO caratterizzato da una sovrapposizione tra organo che fa le indagini e organo che decide.
Storicamente processo inquisitorio lo si trova in Francia, e idea è che organo pubblico fa indagini segrete
nei confronti del suddito. La tortura era lo strumento per verificare le indagini. Non vi è il principio della
domanda nel modello inquisitorio. La difesa interviene solo nella fase in cui si decide.
MODELLO MISTO: vede la fase investigativa segreta fatta da organo pubblico e una fase dibattimentale
pubblica e orale in cui le prove vengono presentate davanti al giudice. Vi è il controllo della prima decisione
che è legata all’idea che giudice in un secondo processo corregga gli errori. L’impugnazione nasce con idea
del giudice togato, non con la giuria.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto processuale penale svizzero e più Appunti in PDF di Diritto Processuale Penale solo su Docsity!

Diritto processuale penale svizzero

I dibattiti circa l’unificazione del diritto processuale penale ch risalgono al 1942, anno in cui è entrato in vigore il codice penale svizzero. Fino al 2015 ogni cantone aveva una sua normativa processuale. Poi è stata predisposta una commissione e la federazione ha promulgato il CPP, in francese, tedesco, romancio e italiano.  novità importante che ha condotto a scelte che inseriscono questo codice in un ambiente particolare: sia per la terminologia che si usa, sia per necessita di una sorta di sincretismo, cioè sintetizzare nel codice ciò che era comune ai cantoni. Il Codice contiene delle norme che si possono ricondurre al sistema tedesco, francese e italiano. Un aspetto particolare è dato dal fatto che questo codice non può essere riconducibile a nessun modello accusatorio o inquisitorio, perché il baricentro della attività del codice è nella fase investigativa. La parte dibattimentale che è la parte dove si decide è molto più ridotta. Il processo è un insieme di norme che disciplina una fase di indagine e quindi una fase di giudizio. Prima cosa da fare è capire che elementi ho per dimostrare la denuncia. La verifica la si fa nella fase investigativa la quale è segreta. Fase investigativa comprende tante attività che vanno dalla testimonianza, ecc. La fase successiva alla fase investigativa è una fase in cui vi è il giudizio vi sono i giudici, che decidono sulla fondatezza attività compiuta precedentemente. Normalmente si fa riferimento a 2 modelli: accusatorio e inquisitorio e un terzo misto. MODELLO ACCUSATORIO : si fa riferimento a dei modelli esistenti. Sul modello accusatorio i parametri da considerare sono i soggetti che decidono, la situazione della persona di cui si fa indagine (alla sua libertà) e la modalità con cui si decide. Peculiarità modello accusatorio : è estrapolato dalla esperienza anglosassone e greca. Questo modello, con riferimento ai soggetti, nasce dall’idea che processo è un affare della comunità che quando è piccola giudica chi ha violato le norme. Chi decide è la comunità, un laico. È il fenomeno della giuria. Fase pubblica e orale. L’esperto in diritto non prende parte della decisione della giuria, ma dirige il dibattimento. Modello accusatorio  processo che viene fatto davanti alla comunità laica. Questo modello conosce delle norme sulla prova stringenti. Vi è una idea di prova reale, certe cose non possono essere sottoposte alla giuria. Sistema probatorio cautelare improntato sul cittadino che deve decidere. Accusatore è anche lui a sua volta un privato. Idea di processo, di una comunità in cui sono tutti sullo stesso piano. La persona che è accusata di regola arriva libera al processo. I soggetti sono privati. Entrano poi solo le prove che non pregiudicano un corretto convincimento della giuria e in cui le parti private sono sullo stesso piano. Se la accusa è privata, cioè viene fatta dal cittadino che ha subito il danno, egli può anche non chiedere il processo. In questo modello il processo lo si fa solo se chi è stato leso lo chiede (azione penale discrezionale). Il privato può decidere o meno di farlo. Idea della azione penale privata  cittadino che decide se farla o meno. Siccome accusatore di regola è il privato che ha subito il danno, il privato può anche essere scelto, eletto. In alcuni Cantoni accusatore è eletto. In questo modello la persona accusata arriva libera si presenta di fronte alla comunità, alla giuria libero. Non può essere ristretto in attesa del processo. Sistema ch parla di accusatorio in un modo diverso, parla dell’accusatorio come principio della domanda. Il legislatore ch si caratterizza per il principio della domanda; quindi, vuol dire che vi è un accusatore. Introducono il concetto di accusatorio come il principio della domanda. Il Principio della domanda è qualcosa che differenzia il processo accusatorio dal processo inquisitorio. INQUISITORIO  caratterizzato da una sovrapposizione tra organo che fa le indagini e organo che decide. Storicamente processo inquisitorio lo si trova in Francia, e idea è che organo pubblico fa indagini segrete nei confronti del suddito. La tortura era lo strumento per verificare le indagini. Non vi è il principio della domanda nel modello inquisitorio. La difesa interviene solo nella fase in cui si decide. MODELLO MISTO : vede la fase investigativa segreta fatta da organo pubblico e una fase dibattimentale pubblica e orale in cui le prove vengono presentate davanti al giudice. Vi è il controllo della prima decisione che è legata all’idea che giudice in un secondo processo corregga gli errori. L’impugnazione nasce con idea del giudice togato, non con la giuria.

Codice CPP entra in vigore nel 2007. CPP si divide in titoli e capitoli. Esigenza del codice è nata per fronteggiare la frammentarietà dei codici cantonali. La discussione maggiore è stata fatta sulla fase investigativa. È un sistema misto che ha una fase investigativa che ha visto diversi dibattiti a livello di preparazione perché per quella fase si discuteva se tenere il Giudice istruttore, il quale è il giudice che fa le indagini. È l’organo che accusa. La fase dibattimentale cioè quella orale è molto circoscritta, la fase orale entra anche sulla base dei verbali fatti precedentemente. È un po’ come il codice Rocco. Nel sistema ch quello che viene fatto nella fase investigativa viene a conoscenza del giudice, cosa che non succede con il modello accusatorio puro. Il giudice ha in mano l’incartamento che è il fascicolo di tutte le indagini compiute. Giudice decide sulla base di quello che si è fatto. Giudice ch sa già cosa è successo. Il testimone può anche non essere sentito. Il materiale su cui il giudice decide è quello della fase investigativa. TITOLO PRIMO: CAMPO DI APPLICAZIONE E PRINCIPI DEL DIRITTO PROCESSUALE PENALE Perseguimento vuol dire sia attività delle indagini e sia il giudizio. Art.1 cpp: il codice di diritto processuale penale svizzero si applica in linea di principio a tutti i procedimenti penali , dalla fase delle indagini al dibattimento e ricorsi. Inoltre, il cpp disciplinerà i procedimenti dinanzi alle autorità penali cantonali e federali. Cpv2: Sono fatte salve alcune eccezioni : diritto penale amministrativo, procedura penale militare, diritto processuale minorile, procedura della multa disciplinare, giurisdizione TF, procedura in caso di reati fiscali riservata ai cantoni. Art.2 cpp : la giustizia penale è amministrata esclusivamente dalle autorità disegnate dalla legge  monopolio dello stato in materia di giustizia penale. Cpv.2: i procedimenti penali sottostanno al principio del rigore formale non possono essere evasi in modo informale ma solo dalle possibilità previste dalla legge. (sospensione, abbandono, decreto d’accusa, promozione accusa) DIRITTI E OBBLIGHI: il diritto processuale penale è in formato a una serie di principi che impongono alle autorità penali degli obblighi fondamentali e garantiscono ai privati diritti di primaria importanza. Art 3 CPP : Rispetto della dignità umana e correttezza : 1 In tutte le fasi del procedimento le autorità penali rispettano la dignità delle persone coinvolte. 2 Le autorità penali si attengono segnatamente: al rispetto del principio della buona fede; al divieto dell’abuso di diritto;  questi due principi non esistono del cpp italiano poiché vengono costruiti. a garantire parità ed equità di trattamento a tutti i partecipanti al procedimento e di accordare loro il diritto di essere sentiti;  principio di correttezza viene dalla Germania. al divieto di utilizzare metodi probatori lesivi della dignità umana. (tortura ma anche metodi che riducono la facoltà di autodeterminazione dei partecipanti al processo (macchina della verità) Art 4 : principio di Indipendenza : garantisce ai partecipanti di essere giudicati da un giudice indipendente e imparziale. Cpv1.Tutte le autorità penali devono essere indipendenti e imparziali, ciò può essere assicurato solo se si basano sul diritto e l'equità, e non è soggetta all'influenza di fattori estranei alla causa, né istruzioni di altre autorità. Cpv2. Eccezione: l'indipendenza non esclude il potere di impartire istruzioni. Simili istruzioni possono servire a concretizzare la vigilanza amministrativa. Art 5 : obbligo di celerità : l'imputato ha diritto che i fatti contestati siano senza indugio accertati e sottoposti a giudizio se del caso. Cpv2: i casi concernenti persone in stato di carcerazione vanno trattati prioritariamente. In Italia si chiama ragionevole durata del processo. Questo non vi è nel codice italiano. È un approccio che mette nel sistema codicistico dei principi che non derivano dalla CEDU. Si parla di celerità e si fa riferimento a chi è stato privato della libertà personale. Art 6 : principio della verità materiale : 1 le autorità penali sono tenute a raccogliere l'ufficio tutte le prove necessarie per il giudizio sia a riguardo al reato che all'imputato.  obbiettivo procedimento penale: accertamento della verità materiale (storica) Cpv2 Esse esaminano con la medesima cura le circostanze a carico e a discarico dell’imputato.

TITOLO SECONDO: AUTORITÀ PENALI.

Riguarda le diverse autorità penali della Confederazione e dei cantoni, la loro competenza le rispettive attribuzioni, i motivi di ricusazione e gli atti procedurali di loro spettanza. Non riguarda l'attività esercitata dal tribunale federale disciplinata dalla legge sul tribunale federale Quando si parla di autorità di perseguimento penale il sistema ch inserisce in questo:  il PM,  la polizia  l’autorità penale delle contravvenzioni. Disposizioni generalidagli art. 12 al 14 la nozione autorità penali comprende le autorità federali e cantonali operanti nell'ambito del procedimento penale. Art 12: autorità di perseguimento penale: polizia, pubblico ministero e autorità penali delle contravvenzioni. Art 13: autorità giudicanti : Fungono da giudice nel procedimento penale:  il giudice dei provvedimenti coercitivi;  il tribunale di primo grado;  la giurisdizione di reclamo;  il tribunale d’appello. Art 14 : designazione e organizzazione delle autorità La Confederazione e i Cantoni determinano le proprie autorità penali e le rispettive denominazioni. 2 Disciplinano la nomina, la composizione, l’organizzazione e le attribuzioni delle autorità penali in quanto il presente Codice o altre leggi federali non lo facciano in modo esaustivo. 3 La Confederazione e i Cantoni possono prevedere pubblici ministeri superiori o generali. 4 Eccezion fatta per la giurisdizione di reclamo e il tribunale d’appello, possono istituire più autorità penali dello stesso tipo; in tal caso definiscono la competenza per territorio e per materia di ciascuna di esse. 5 La Confederazione e i Cantoni disciplinano la vigilanza sulle rispettive autorità penali. Art 15 : Polizia : il nuovo codice è vincolante per l'attività della polizia soltanto nella misura in cui quest'ultima indaga sui reati, le altre attività non soggiacciono al presente codice. Cpv2 Descrive i compiti principali della polizia assicurare tracce di reato, individuare gli autori del reato. Inoltre, prevede che il pubblico ministero e responsabile dell'istruzione e delle indagini la polizia sottostà alla vigilanza e alle istruzioni del pubblico ministero questa subordinazione non presuppone che la polizia sia integrata nel pubblico ministero oppure sia aggregata amministrativamente allo stesso Art 16 : PM: 1 Pubblico ministero è responsabile di garantire la pretesa punitiva dello Stato, in osservanza al principio dell'intervento d'ufficio e al principio di legalità dell'azione penale. Cpv2 Elenca tre funzioni nell'ambito della quale il PM assolve tale mandato Dirige la procedura preliminare, persegue i reati nell’ambito dell’istruzione e, se del caso, promuove e sostiene l’accusa. Si parla del PM che dirige la procedura preliminare, ma poi si aggiunge il fatto che persegue i reati nell’ambito della istruzione. Ci sono quindi due fasi, quella della polizia e la fase del pubblico ministero. PM sostiene l’accusa. Funzione del PM è quella di essere investigatore. È un soggetto che non decide. PM si determina in ordine all’esercizio della azione penale. In questo caso si fa riferimento alla sua attività investigativa e di impulso e di rappresentanza. Il PM è un organo diverso dal giudice. PM si contrappone all’imputato di fronte al giudice, non decide. Rappresenta la pubblica accusa di fronte al giudice in tutti i gradi del processo. Pubblico ministero: la necessità che confederazione e i cantoni determinano le proprie autorità penale e le rispettive denominazioni comporta una notevole autonomia da parte della confederazione e cantoni,  l’autonomia sta nella possibilità di disciplinare la nomina, composizione, organizzazione, le attribuzioni della autorità penali. E questo va a interessare anche dell’organizzazione dei ministeri pubblici. Anche esso può avere una articolazione diversa da cantone a cantone. Il punto di riferimento è che in ogni caso, la lista delle autorità penali è comunque esaustiva. Non si può stabilire autorità che non siano quelle indicate nell’art 13 e 12. A livello confederale non esisteva fino al 2019 una corte di appello, ora esiste. L’Uniformità non deve essere solo nel giudizio, ma anche nel perseguimento penale.

Cosa fa il PM? Il PM ha ampi poteri. Il modello scelto dal CPP fa si che il PM diriga la procedura preliminare, cioè la procedura con cui si attiva, inizia la attività che dovrebbe portare o al promovimento dell’accusa oppure all’abbandono del procedimento. È il PM a dirigere la procedura. Persegue reati nell’ambito della istruzione e nel caso promuove la accusa. Due momenti fondamentali :  la direzione della procedura preliminare  il perseguimento dei reati nell’ambito della istruzione probatoria. In questa prima parte del proprio lavoro il PM agisce non come parte, ma come organo istituzione che raccoglie indizi di colpevolezza, ma anche elementi che potrebbero garantire l’innocenza della persona indiziata. quando promuove e sostiene l’accusa diventa una parte e avrà una contro parte. Il PM lavora non solo per promuovere ma anche per abbandonare l’accusa. Raccoglie a 360 gradi tutte le info necessarie per arrivare ad una scelta. La scelta sarà o il promovimento della accusa o l’abbandono del procedimento.  Art 319 e ss.: parlano dell’abbandono del procedimento o promozione della accusa. Principio generale autorità cantonali che operano per ogni reato, poi vi è la eccezione della confederazione per alcuni reati  attentato all’integrità della confederazione Come è organizzato il ministero pubblico? Vi è un procuratore generale e 20 procuratori con varie sezioni. Il picchetto è una attività potenziale. Se io vengo messo di picchetto, significa che metto a disposizione la mia attività per quei giorni. Se vi è un accadimento, quindi un illecito devo intervenire. Sono di picchetto anche gli avvocati. Gran parte della procedura penale svizzera è l’attività del ministero pubblico. Vi è una sorta di norma cuscinetto, art 17 CPP, per i reati meno gravi, molti dei quali diventano illeciti amministrativi. La confederazione e cantoni possono affidare perseguimento e giudizio delle contravvenzioni alle autorità amministrative. Art 17 : autorità penali delle contravvenzioni : 1 La Confederazione e i Cantoni possono affidare il perseguimento e il giudizio delle contravvenzioni ad autorità amministrative. 2 Le contravvenzioni commesse in relazione con un crimine o delitto sono perseguite e giudicate insieme con tale reato dal pubblico ministero e dal giudice. Autorità giudicanti si parla di giudice dei provvedimenti coercitivi (art 18). Art. 18-21 autorità giudicanti Art 18 : giudice dei provvedimenti coercitivi: 1 Il giudice dei provvedimenti coercitivi è competente per disporre la carcerazione preventiva e la carcerazione di sicurezza e, in quanto previsto dal presente Codice, per disporre o approvare ulteriori provvedimenti coercitivi. 2 Chi funge da giudice dei provvedimenti coercitivi non può essere giudice del merito nella medesima causa. Art.19 Tribunale di primo grado  la Confederazione e i cantoni devono istituire tribunale di primo grado incaricati di giudicare tutte le cause penali per le quali non sono previste altre autorità, devono inoltre definire la competenza per materie e per territorio Cpv2: Amplia il margine di manovra della Confederazione e dei cantoni in materia di organizzazione delle autorità penali consente di prevedere giudici unici incaricati di giudicare quale tribunali di primo grado, competenti per contravvenzioni crimini e delitti per cui la pena detentiva non sia superiore a 2 anni determinate misure privative di libertà. Capitolo 2competenza per materia. Autorità si muove sul cantone.  Principio dell’unità della procedura : espresso per una questione di efficienza e di economia processuale. Più reati sono perseguiti e giudicati congiuntamente se: sono stati commessi da imputato e se vi è correità o partecipazione. Eccezione: le contravvenzioni sono giudicate disgiuntamente. Le contravvenzioni sono giudicate da un giudice in composizione monocratica.

Art. 43descrive il campo di applicazione e definisce la nozione di assistenza giudiziaria nazionale in materia penale : si tratta dell'assistenza giudiziaria a cui si presta reciprocamente i PM, le autorità penali delle contravvenzioni e le autorità giudicanti. Art. 44la Confederazione e i cantoni sono tenuti a prestarsi assistenza giudiziaria nel perseguimento dei reati previsti dal diritto federale : questo obbligo non sussiste per i reati previsti dal diritto cantonale, un'estensione ai reati cantonali va prevista nelle leggi cantonali di applicazione Art.45 obbliga i cantoni a mettere a disposizione delle autorità penali della Confederazione i locali necessari per garantire l'esercizio delle loro attività ufficiali alloggiare le persone in carcerazione preventiva e a prendere i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza dell'attività ufficiale Art. 46  le autorità devono comunicare direttamente tra loro e le richieste di assistenza vanno formulate nella lingua dell’autorità richiedente o dell’autorità richiesta. Sezione II: Atti procedurali eseguiti su domanda della Confederazione o di un altro Cantone Le disposizioni concernono i casi in cui autorità penali della Confederazione o dei cantoni, anziché compiere esse stesse i necessari atti procedurali chiedono mediante una domanda di assistenza giudiziaria ad autorità penali di altri cantoni o della Confederazione di eseguire tali atti. Art. 49  le autorità richieste dalla Confederazione o dai cantoni sono tenute a eseguire gli atti procedurali domandati, ma eseguiti sotto la responsabilità dell'autorità richiedente Art.50 riguarda le domande di provvedimenti coercitivi che vanno inviate mediante mandato scritto di accompagnamento coattivo succintamente motivato e tradotte dall'autorità richiesta Art 51  le parti, i loro patrocinatori le autorità richiedente possono partecipare agli atti procedurali eseguiti nel Cantone richiesto. Sezione IIIatti procedurali in un altro Cantone : da alcuni anni è consentito alle autorità penali di un Cantone eseguire atti procedurali sul territorio di un altro Cantone senza previa autorizzazione dello stesso ASSISTENZA GIUDIZIARIA INTERNAZIONALE Disciplinata dal diritto federale e dai trattati internazionali. Art.55  prevede norme di competenza: Il PM è competente a livello cantonale in caso di estradizione, di altra assistenza, di perseguimento penale in via sostitutiva e di esecuzione da parte della Svizzera di decisioni penali straniere o di delega a uno stato estero dell'esecuzione di una decisione penale Svizzera Art. 53: prevede 2 eccezioni:  Le autorità di esecuzione penale possono domandare l'estradizione di condannati  Le autorità giudicanti durante la procedura dibattimentale possono per esempio domandare l'interrogatorio di un testimone all'estero RICUSAZIONE la ricusazione di membri dell'autorità penali e disciplinata nei codici di procedura penale, ma per volta è disciplinata anche nella legislazione concernente l'organizzazione giudiziaria. Al fine di garantire un'unificazione il più possibile completa nel codice di diritto processuale penale svizzero occorre prevedere anche norme unitarie sulla ricusazione. Nella prospettiva dell'adozione di un codice di procedura civile Svizzera è opportuno adoperarsi affinché le norme sulla ricusazione previste nei due codici presentino 1 ° di similarità il più elevato possibile. Si distingue tra motivi di astensione e di ricusazione:  Motivi di astensione : impediscono in modo assoluto a una persona che opera in seno a un'autorità penale di esercitare la propria funzione  Motivi di ricusazione: in presenza di circostanze tali da dar loro l'apparenza di prevenzione nella causa a differenza dell'astensione in caso di liquidazione chi opera in seno a un'autorità penale può essere esonerato dall'esercizio della sua funzione solo se la relativa domanda è ammessa. Motivi di ricusazione  le domande devono essere motivate e sottostanno a limitazioni in materia di termini. Il ricusando deve obbligatoriamente pronunciarsi sulla domanda Decisione la domanda deve essere obbligatoriamente esaminata da un'autorità se:  Viene invocato il motivo di liquidazione di cui all'articolo 56 lettera a o f

 Se una persona che opera in seno all'autorità penale si oppone alla domanda di liquidazione presentata. Fino alla decisione il ricusando può e deve continuare a esercitare la sua funzione. Se vengono violate le norme sulla ricusazione gli atti ufficiali ai quali ha partecipato una persona tenuta a riposarsi sono annullati e devono essere ripetuti se una parte lo domanda. Le prove non ripetibili possono essere prese in considerazione. Se il motivo di ricusazione è scoperto dopo la chiusura del procedimento si applicano le disposizioni sulla revisione. DIREZIONE DEL PROCEDIMENTO Art. 61 disegna:  Le persone responsabili della conduzione del procedimento in una determinata fase processuale  Le attività e i compiti di tali persone, disciplinati negli articoli 62- NORME PROCEDURALI Sezione I  oralità e lingua Principio dell’oralità  Il principio generale è quello che i procedimenti davanti alle autorità penali si devono svolgersi oralmente. Vi è una clausola di riserva che è: i procedimenti si svolgono oralmente a meno che ci sia una norma del codice che stabilisca la forma scritta. (clausola che stabilisce una situazione particolare) Se fosse così, tutto il sistema delle norme procedurali generali si informerebbe alla convenzione europea dei diritti dell’uomo la quale ritiene che il principio di oralità e di pubblicità siano principi insuperabili, imprescindibili. Però spesso viene prescritta la forma scritta. Procedimento orale per l'economia processuale. La procedura preliminare, la procedura davanti alla autorità di prima istanza, come la maggior parte delle procedure speciali si svolgono secondo il principio della oralità. Mentre i provvedimenti coercitivi, la norma in generale stabilisce che sia orale il procedimento, ma potrebbe anche essere scritto. In questo caso occorre che imputato rinunci espressamente alla udienza (cosa che capita spesso). Art. 67 prevede delle disposizioni riguardanti le lingue che devono essere utilizzate nel procedimento penale , che si svolge oralmente. Vi è un obbligo di rivolgersi a un traduttore o un'interprete se un partecipante al procedimento non padroneggia la lingua ufficiale in cui si svolge il medesimo. Può rinunciare al traduttore o all'interprete nei casi semplici o nei casi urgenti, a condizione che chi dirige il procedimento e l'estensore del verbale padroneggiano sufficientemente la lingua dell'interessato. Cpv 2 rinvia ai Diritti particolari dell’imputato: diritto ad essere informato del reato contestatogli, diritto alla traduzione degli atti necessari). È previsto che la vittima di un reato contro l'integrità sessuale può esigere che il suo interrogatorio sia svolto è tradotto da persone del suo stesso sesso. I traduttori e gli interpreti sottostanno all'obbligo del segreto, anno in linea di principio lo statuto di partecipanti al procedimento devono rispettare le norme sulla ricusazione e sono puniti penalmente in caso di falsa traduzione Art. 69 garanzia della pubblicità dell’udienza (sancita nell’art. 30 Cost cpv3). Principio di pubblicità Possono assistere alle udienze giudiziarie i partecipanti al procedimento e le persone che non sono di per sé interessate allo stesso. La nozione di udienze implica che il procedimento si svolga oralmente, sono previste restrizioni per quanto concerne la procedura dinanzi al tribunale d'appello. Casi in cui il procedimento penale non è pubblico:  Procedura preliminare  fatte Salve le comunicazioni delle autorità penali al pubblico, si sta parlando di delitti di una certa importanza in questi casi il PM deve dire qualcosa al pubblico.  Procedura davanti al giudice dei provvedimenti coercitivi  procedura davanti alla giurisdizione di reclamo, si svolge per scritto davanti al tribunale d'appello  Procedura del decreto d'accusa

Se si statuisce una questione di diritto materiale, sul merito della causa la decisione è una sentenza. Tutte le altre decisioni rivestono la forma dell' ordinanza , se pronunciate da un'autorità collegiale o del decreto se pronunciate da un'autorità monocratica. Art. 81 elenca gli elementi che le decisioni devono contenere. Art. 82 Il diritto alla motivazione delle sentenze non è assoluto , poiché in determinate circostanze i partecipanti al procedimento possono rinunciarvi. Si può non motivare la sentenza se sono cumulativamente soddisfatte le condizioni indicate nell'articolo 82 cpv1:  Vi è una motivazione orale  non pronuncia una pena detentiva superiore a due anni Limitazioni: Se una parte lo richiede entro 10 giorni o interpone ricorso deve essere notificata una sentenza motivata. È previsto l'istituto dell'interpretazione e della rettifica poiché il dispositivo della sentenza può essere poco chiaro, incompleto o contraddittorio. Sezione VI: Comunicazioni delle decisioni e notificazione : Vi è l’Obbligo di celerità le sentenze motivate devono essere notificate entro 60 giorni. Eccezionalmente la notifica può essere effettuata entro 90 giorni. L'eccezione è giustificata solo nelle cause penali straordinariamente complesse. È possibile effettuare la notificazione per via elettronica, previo consenso dell'interessato. Le parti che vivono all'estero devono disegnare un recapito in Svizzera presso il quale possa essere loro fatta validamente la notificazione. I decreti da abbandono e i decreti d'accusa sono reputati notificati, anche se non pubblicati, appena è realizzata una delle condizioni di cui al cpv 1 art. 88 lettera a-c. Sezione VII: termini e date d’udienza I termini e le date d'udienza, il computo dei termini, il loro rispetto e la loro proroga. Sono disciplinate l'inosservanza e le conseguenze dell'inosservanza e la restituzione dei termini inosservati e di udienze mancate. Con riferimento alla restituzione bisogna stabilire se essa va garantita solo in caso di inosservanza senza alcuna colpa oppure anche in caso di lieve negligenza. Il disegno garantisce la restituzione dei termini legali o giudiziari alla parte che rende verosimile che ne essa né il suo rappresentante hanno colpa dell'inosservanza o di averne soltanto in lieve misura. La competenza spetta all'autorità presso cui avrebbe dovuto essere compiuto l'atto precedentemente omesso. Sezione VIII: Trattamento dei dati I dati personali sono raccolti presso l'interessato oppure in modo per questi ravvisabile. Se non poteva ravvisare di essere oggetto di una raccolta di dati l'interessato deve essere immediatamente informato. Si può rinunciare all'informazione o differirne per proteggere interessi pubblici o privati preponderanti Vi è il diritto di comunicare e trasmettere i dati affinché sono utili in un'altra procedura. Gli obblighi di informazione valgono anche per le autorità penali Art. 97 stabilisce a quali condizioni durante un procedimento un'autorità penale è tenuta ad informare chi lo domanda in merito al trattamento di dati personali che lo concernono. Contrariamente alla normativa vigente il diritto di informazione viene limitato nell'interesse di un perseguimento penale efficace: non più tutte le persone potranno domandare informazioni, ma soltanto le parti e gli altri partecipanti al procedimento., Art.98 (rettifica di dati ) questa disposizione poggia sul principio secondo cui l'esattezza dei dati personali deve essere garantita da chi li tratta e ogni interessato può chiedere la rettifica dei dati personali inesatti. A volte non è possibile stabilire inequivocabilmente l'esattezza o meno di alcuni dati. Uno dei compiti del procedimento può consistere nel chiarire questo aspetto.  Sono rettificati solo i dati personali la cui inesattezza è certa Cpv2. Rinuncia a fissare un obbligo di informazione in caso di contestazione dell'esattezza dei dati.

Una volta concluso il procedimento, il trattamento di dati personali, la procedura e la tutela giurisdizionale sono retti dalle disposizioni della Confederazione e dei cantoni in materia di protezione dei dati. La durata di conservazione dei dati personali dopo la chiusura del procedimento si determina secondo l'articolo 103 fino alla prescrizione sono fatte Salve le disposizioni della legge federale del 7 ottobre quattro sugli uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione e della legge federale del 13 giugno 2008 sui sistemi di informazione di polizia della Confederazione. Sezione IX: Gestione, esame e conservazione atti In tutti i procedimenti occorre costituire un fascicolo che oltre ai verbali procedurali e l’interrogatorio, contenga tutti gli atti scritti e altri mezzi di prova materiali, che sono stati acquisiti agli atti. Il fascicolo deve essere ordinato in modo sistematico , senza dover essere necessariamente disposto in ordine cronologico. Un fascicolo allestito in modo ordinato presuppone un indice o un sommario che permetta di prendere rapidamente visione del contenuto del fascicolo e di controllare i documenti disponibili. Si rinuncerà ad un indice soltanto nelle cause semplici in cui vi sono pochi atti disposti in ordine cronologico. Il diritto di esaminare gli atti spettante ai partecipanti al procedimento è parte integrante del diritto di essere sentiti. Il diritto a esaminare gli atti nasce al più tardi dopo il primo interrogatorio dell'imputato e dopo l'assunzione delle altre prove principali da parte del PM. La concessione nell'esame degli atti ad altre autorità o a terzi presuppone una ponderazione degli interessi. Occorre considerare in particolare l'interesse pubblico ad uno svolgimento rapido e senza interruzioni del procedimento. Con riferimento all'esame degli atti decide chi dirige il procedimento. Questi adotta le misure necessarie per evitare abusi e ritardi e per tutelare i legittimi interessi al mantenimento del segreto si possono immaginare diversi provvedimenti per evitare abusi e atti di latori oppure per tutelare il segreto. Gli atti si esaminano presso la sede dell'autorità penale interessata oppure mediante assistenza giudiziaria presso un'altra autorità penale. Alle altre autorità e ai patrocinatori delle parti gli atti vengono recapitati.

TITOLO TERZO: Parti e altri partecipanti al procedimento

L’art. 104 afferma che sono parti del processo :  ImputatoAccusatore privato  È una sorta di parte civile che vuole fare valere dei diritti nel procedimento poiché danneggiato da un reato. Il fatto che la confederazione e i cantoni possono conferire poteri ad alcune autorità per la tutela degli interessi pubblici (art 104 cp). Per esempio, l’associazione della protezione delle vittime di reati che hanno una particolare caratterizzazione nei confronti nei minori ad esempio, o le associazioni di tipo religioso. Quelle autorità potranno svolgere il ruolo di parte processuale.  PM è parte nella procedura dibattimentale e in quella di ricorso. Nella fase pre-dibattimentale non è parte, non essendo una fase processuale. È l’organo che deve istruire il procedimento e decidere poi se abbandonare il procedimento o proseguire. Deve raccogliere elementi sia a carico che a discarico. La confederazione e i cantoni possono conferire pieni o limitati poteri diritti di parte ad altre autorità a cui spetta la tutela degli interessi pubblicisi pone il problema se oltre che alle autorità vadano riconosciuti i diritti procedurali o addirittura lo statuto di parte anche alle associazioni che si prefiggono di tutelare interessi generali la questione è stata oggetto di 2 interventi parlamentari il disegno rinuncia al riconoscere lo statuto di parte alle associazioni e a conferire loro il diritto di interporre ricorsi nel diritto penale e in quello processuale opera un'autorità pubblico ministero tenuta a tutelare degli interessi collettivi e generali e a far a far valere d'ufficio la pretesa punitiva qualora le autorità di perseguimento penale non aprano di di moto proprio un procedimento qualsiasi persona o società di persone che constati di tali reati può sporgere denuncia. Art. 105: altri partecipanti al procedimento (domanda esame)

Presunzione di innocenza  fino al momento in cui la sentenza passa in giudicato vige la presunzione di innocenza. Quindi le autorità penali sono tenute ad esaminare con la stessa attenzione le circostanze a carico e quelle a discarico dell'imputato. La presunzione di innocenza non esclude che per l'apertura di un procedimento penale da parte della polizia e del PM sia sufficiente un indizio di reato. L'imputato non è tenuto a deporre a proprio carico. Ha la facoltà di non rispondere e di collaborare al procedimento. Deve sottoporsi ai provvedimenti coercitivi previsti dalla legge. Se l'imputato rifiuta di collaborare, il procedimento prosegue comunque. Capacità dibattimentale Ad eccezione delle misure nei riguardi di persone incapaci di discernimento un procedimento penale è di massima possibile solo contro imputati che dispongono di capacità dibattimentale e che sono in grado di sostenere un interrogatorio. Non è possibile condurre un procedimento penale contro chi per ragioni psichiche o fisiche non può essere interrogato. Se l'imputato non è idoneo al dibattimento ma taluni atti procedurali non possono essere differiti, è sufficiente la presenza del difensore. Se l'incapacità dibattimentale persiste il procedimento penale è sospeso o abbandonato. la disciplina che investe l’imputato è estesa anche al cd indiziato o sospettato. In particolare quando convergono sugli stessi indizi di colpevolezza. DANNEGGIATO, VITTIMA E ACCUSATORE PRIVATO DANNEGGIATO  È la persona lesa chi è legittimata a sporgere querela. Ha subito una lesione diretta degli interessi giuridicamente protetti dell'interessato. VITTIMA  è considerato vittima il danneggiato che a causa del reato è stato direttamente leso nella sua integrità fisica, sessuale o psichica è una nozione più ristretta di quella del danneggiato: ogni vittima e anche danneggiato, ma non tutti danneggiati sono anche vittime. La vittima può far valere tutti i diritti che spettano al danneggiato. La vittima è menzionata esplicitamente solo quando ci si riferisce a diritti procedurali speciali che le sono esclusivamente attribuiti, essi sono menzionati all'articolo 117 esempio diritto alla protezione della personalità. ACCUSATORE PRIVATO  (118-121) il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento penale con un'azione penale o civile. La querela è equiparata a tale dichiarazione. La dichiarazione deve essere fatta ad un'autorità di perseguimento penale dopo la conclusione della procedura preliminare. Se il danneggiato non ha fatto di propria iniziativa una tale dichiarazione il pubblico ministero lo rende attento a questa possibilità dopo l'apertura della procedura preliminare. La dichiarazione può essere presentata prescritto oppure realmente a verbale. Nella dichiarazione il danneggiato può, cumulativamente o alternativamente  chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del reato (azione penale)  far valere in via adesiva pretesa di diritto privato desunte dal reato (azione civile) Il danneggiato può sempre dichiarare di rinunciare ai suoi diritti. La rinuncia è definitiva. Se non è espressamente delimitata, la rinuncia riguarda sia l'azione penale che civile. Se il danneggiato muore senza aver rinunciato ai suoi diritti processuali i suoi congiunti subentrano nei suoi diritti nell'ordine della successibilità.  surrogazione nei diritti del danneggiato Chi subentra nei diritti del danneggiato è legittimato ad agire solo civilmente e dispone solo dei diritti processuali che riguardano direttamente l'attuazione dell'azione civile  conseguenze della surrogazione : trasferimento per legge di determinati diritti a persone che non sono danneggiate AZIONE CIVILE Il danneggiato può far valere le pretese di diritto civile desunte dal reato non solo in un processo civile, ma anche in via adesiva nel procedimento penale. Lo stesso diritto spetta ai congiunti della vittima. L’azione civile nel procedimento penale diventa pendente al momento della dichiarazione. L'accusatore privato che ritira la sua azione civile prima della chiusura del dibattimento in prima istanza deve avere la possibilità di riproporre l'azione nel foro civilepossibilità che comporta uno sgravio del procedimento penale delle azioni civili che l'attore altrimenti dovrebbe proporre alla fine per non essere pregiudicato nei suoi diritti.

Vi è l'onere di quantificare e motivare l'azione civile e menzionare i mezzi di prova invocati. Se non viene adempiuto l'accusatore privato subisce solo conseguenze negative limitate: se la motivazione e la quantificazione restano insufficienti fino alla conclusione del procedimento, l'azione civile è rinviata al foro civile secondo senza conseguenza di una reiezione. Il giudice investito della causa penale statuisce sulla pretesa civile senza riguardo al valore litigioso. Il diritto di essere sentito va garantito il più tardi nella procedura dibattimentale di primo grado. La possibilità di far valere in via adesiva le pretese civili in un procedimento penale offre l'accusatore privato dei vantaggi che non avrebbe qualora perseguisse le sue pretese nel processo civile. Viene meno l'obbligo di prestare un anticipo delle spese giudiziarie. L'imputato può comunque chiedere la prestazione di garanzie per le spese processuali se vi sono motivi che permettono di presumere che l'accusatore privato qualora perda la clausola non onorerà gli obblighi di indennizzo nei riguardi dell'imputato. Es: non ha domicilio o sede in Svizzera. Vi sono 4 ipotesi in cui il tribunale penale può, è autorizzato o deve giudicare le pretese civili :  L'azione civile è rinviata al foro civile se il procedimento penale è abbandonato o l'azione civile non è sufficientemente motivata o quantificata oppure l'imputato è assolto, ma la fattispecie non è istruita.  Se il giudizio completo delle pretese civili comporta un onere sproporzionato, il giudice può limitarsi a pronunciare sulle stesse una decisione di principio rinviando per il resto al foro civile  Il tribunale penale può giudicare completamente le pretese civili anche quando ne risulti un grande onere per il quale altrimenti il giudizio dell'entità delle pretese sarebbe rinviato al foro civile è applicabile solo alle azioni civili di una vittima  La sentenza in via adesiva è imperativa quindi il giudice deve pronunciarsi in due casi o imputato è dichiarato colpevole o l'imputato è assolto e la causa è istruita PATROCINIO I partecipanti privati al procedimento possono stare in giudizio da soli in linea di principio, per la loro assistenza e rappresentanza possono tuttavia anche far capo ad altre persone, soprattutto da avvocati. Diverse forme di assistenza:  Difensore assiste l'imputato nella tutela dei suoi interessi ma non può rappresentarlo. L È vincolato unicamente agli interessi dell'imputato.  Patrocinatore  rappresenta la parte non imputata negli aspetti penali  Rappresentante  assiste l'accusatore privato nell'attuare le pretese civili Il codice propone solo il concetto di patrocinio. Il patrocinio non è obbligatorio, salvo il caso della difesa obbligatoria. (es. carcerazione preventiva), pena detentiva superiore ad un anno, rito abbreviato). Si possono avere anche più patrocinatori se il procedimento non ne risulti indebitamente ritardato. All'imputato viene fornito un difensore scelto dallo stato quando l'imputato non designa un difensore, il mandato del suo difensore si estingue senza che l'imputato faccia capo a un nuovo difensore oppure l'imputato non dispone dei mezzi necessari e la difesa si impone per la tutela dei suoi interessi. La difesa deve essere assicurata dopo il primo interrogatorio da parte del PM, ma in ogni caso prima che sia aperta l’istruzione. La sostituzione del difensore d'ufficio è ammessa se il rapporto di fiducia con l'imputato è deteriorato oppure se per altri motivi non è più garantita una difesa efficace (violazione oggettiva dei doveri da parte del difensore). Le prove assunte prima della designazione del difensore sono valide solo se l’imputato rinuncia alla riassunzione. Il difensore è retribuito secondo le tariffe da avvocatura della Confederazione o del Cantone in cui si svolge il procedimento. Il pubblico ministero stabilisce l'importo della retribuzione al termine del procedimento. In materia di retribuzione il difensore d'ufficio può interporre reclamo. Gratuito patrocinio :  È garantito alla parte che non dispone dei mezzi necessari, la gratuità della procedura il gratuito patrocinio. Vieni escluso solo nel caso in cui l'accusatore privato intenda partecipare esclusivamente all'aspetto penale, l'esclusione è motivata dal fatto che la pretesa punitiva fetta allo stato.

inadeguate. Tali atti potrebbero assumere importanza come mezzi di prova in un procedimento penale o disciplinare contro l'autorità penale che abbia assunto proprie servendosi di metodi proibiti. La seconda soluzione avrebbe il rischio che le prove inutilizzabili possano influenzare comunque la decisioneper questo motivo vengono conservati in sede separata e sotto chiave fino alla conclusione del procedimento.  effetto: l’inutilizzabilità assoluta , la quale si può fare valere in ogni stato e grado del giudizio. Anche se in effetti dovrebbe essere rilevata con eccezione da subito. CONFESSIONE  una volta era trattata come la prova regina, perché determinava una deliberazione di colpevolezza. La confessione deve essere trattata come ogni altra prova, e non deve avere valore decisivo. Si deve verificare attendibilità della confessione Per farlo si deve dire al reo confesso di descrivere con precisione le circostanze del fatto illecito che ritiene di avere posto in essere. Si raccolgono elementi per verificare la correttezza della confessione. Il giudice che cosa fa? Valuta liberamente la sincerità della confessione e potrebbe anche ritenere di tenere conto solo le dichiarazioni dell’imputato che, a seguito dei riscontri, ritiene convincenti. Qualcuno spesso su suggerimento del legale ritratta la confessione. Conseguenza della ritrattazione potrebbe essere che il giudice può fondare una condanna anche sulla confessione ritratta, qualora fosse convinto che la ritrattazione sia oggetto di una costrizione o di una nuova strategia difensiva. INTERROGATORI  gli interrogatori sono effettuati dal PM, dalle autorità penali delle contravvenzioni ed al giudice. Vi sono delle deroghe a questo principio. (domanda esame) Deroga: la polizia può interrogare imputati o persone informate sui fatti secondo l’attività che svolge (riceve un incarto dal ministero pubblico per interrogare imputati o persone informate sui fatti). La Confederazione e i cantoni possono designare agenti di polizia abilitati ad interrogare testimoni su mandato del PM.  Tutto questo determina la designazione di apparati di polizia che sono specializzati in determinati rami come quello dell’interrogatorio. La polizia si limita ad interrogare imputati e persone informati sui fatti, non può procedere ad interrogatori in cui vige l'obbligo di testimoniare e dire la verità sotto comminatoria penale; infatti, l'imputato e la persona informata sui fatti non hanno l'obbligo di rispondere. Svolgimento degli interrogatori: l'interrogato è invitato a declinare le generalità, informato sull'oggetto del procedimento penale e sulla veste in cui è sottoposto ad interrogatorio è informato in modo completo circa i suoi diritti e obblighi. L'autorità penale può effettuare ulteriori accertamenti circa l'identità dell'interrogato ed è possibile fare copia degli atti originali e acquisire solo le copie agli atti. Gli interrogatori si svolgono oralmente e sono acquisiti agli atti mediante verbale. Soprattutto nei casi di reati complessi può essere utile per risparmiare tempo per procurarsi rapporti iscritti. Per questo motivo l'autorità penale può invitare chi deve essere o è stato interrogato a consegnare un rapporto scritto in vece o a completamento dell’interrogatorio. (eccezione)  La richiesta del rapporto scritto non può costituire un modo per raggirare il diritto di non deporre. Il legislatore dice che non è possibile attraverso il rapporto scritto raggirare la facoltà di non deporre. L’interrogatorio può essere effettuato in videoconferenza. È un’eccezione alla regola della presenza fisica ed è una facoltà che viene data al PM. Sorge un problema anche dal punto di vista della pubblicità. Principio dell’individualità Per ragioni di condizionamento: Se vi sono più persone che devono essere sentite vengono sentite separatamente regola. Le autorità penali possono mettere a confronto diretto persone, comprese quelle che hanno la facoltà di non rispondere. Sono fatti salvi i diritti speciali della vittima.  Eccezione Il confronto diretto potrebbe anche avere lo scopo di verificare la credibilità della persona interrogata La prima azione che viene fatta nell’interrogatorio è l’invito all’interrogato ad esprimersi sull’oggetto del procedimento.  è una sorta di dichiarazione che rende la persona interrogata prima della formulazione delle domande. Le domane e le eventuali obiezioni, devono essere formulate in modo chiaro. Le obiezioni sono i contro argomenti che vengono usati a fronte di una risposta da parte dell’interrogato. Idea è che la deposizione sia completa e che non ci siano contraddizioni.

Chi dirige il procedimento può escludere temporaneamente dall'udienza una persona se vi è un conflitto di interessi o deve essere ancora interrogata in veste di testimone. Sezione III: Diritto di partecipare all’assunzione delle prove (espressione del principio del contradditorio) Le parti hanno diritto di presenziare all'assunzione delle prove da parte del PM e al giudice, e di porre domande agli interrogati. Diritto del difensore di partecipare agli interrogatori della polizia. Il pubblico ministero e il giudice non sono obbligati a procedere all'assunzione delle prove solo in presenza delle partiil diritto di partecipare all'assunzione non implica quello di ottenere il rinvio. Le prove devono essere ripetute se ne il patrocinatore ne la parte hanno potuto assistervi contro la loro volontà e per motivi cogenti (es. malattia) Nel caso in cui vengano raccolte prove all'estero la parte ha il diritto di formulare domande che dovranno essere poste all'autorità estera richiesta. Inoltre, può porre domande complementari ad esse sarà risposto mediante rogatoria. Perché è importante poter partecipare alla assunzione delle prove? perché si garantisca la partecipazione e si garantisca il contraddittorio in funzione della ragione che più passa il tempo e maggiore è la possibilità di una sorta di inquinamento mnemonico. Chi è che può partecipare? La parte, accusatore privato e il danneggiato. E l’assunzione delle prove, il diritto di partecipare, non è limitata alla parte persona fisica ma anche al patrocinatore legale. Sezione IV: misure protettive (artt. 146-153) Per proteggere determinati partecipanti al procedimento ed è giustificata da più ragioni:  La raccomandazione del Consiglio d'Europa esorta ad adottare misure a tutela dei testimoni sensibili  procedimenti svolti in Svizzera contro criminali di guerra stranieri che potrebbero essere esposti a vendetta.  Coloro che sono esposti a un pericolo grave per la propria vita Presupposto : una delle persone è esposta a un grave pericolo per la vita o l'integrità fisica oppure a un altro grave pregiudizio. Anche una messa in pericolo del patrimonio può giustificare le misure protettive. La competenza di disporre misure protettive spetta a chi dirige il procedimento presso l'autorità giudicante o davanti al giudice dei provvedimenti coercitivi o al PM.  la polizia non ha nessuna competenza. Le misure protettive vengono concesse a:

  • I testimoni sensibili sono generalmente le vittime di reati di natura sessuale. Il fatto di esporsi a un procedimento può creare una forma di vittimizzazione secondario.
  • Coloro che sono esposti a eventuali atti violenti di vendetta o rappresaglia sono coloro che collaborano con la giustizia. Vengono considerati traditori da coloro che vengono investiti da una imputazione Garanzie anonimato : chi dirige il procedimento può garantire l'anonimato alla persona da proteggere  le generalità dell'interessato non sono rese note nel procedimento e la sua vera identità non risulta negli atti negli atti si ricorre a un numero o un nome di copertura L'anonimato deve poter essere garantito in via definitiva solo da un'autorità giudiziaria. Se il PM concede l'anonimato tale decisione necessità dell'avallo del giudice dei provvedimenti coercitivi. La decisione del giudice è definitiva. Solo la garanzia approvata e non la garanzia negata vincola tutte le autorità penali. Se il giudice dei provvedimenti coercitivi nega l'approvazione, le prove già assunte con la garanzia dell'anonimato non possono essere utilizzate. L'anonimato viene meno solo in due casi:  Se l'interessato vi rinuncia  se l'esigenza di protezione non è più data Sono definiti anche i diritti che spettano agli agenti infiltrati.  può essere garantito l’anonimato. Si prevedono misure generali per la protezione delle vittime e misure speciali per la protezione delle vittime contro l'integrità sessuale, minorenni affetti da turbe psichica o al di fuori del procedimento. L’enumerazione delle misure protettive non è esaustiva, quindi è una norma non tassativa. Direzione del procedimento potrebbe usare altri accorgimenti per proteggere queste persone INTERROGATORIO DELL’IMPUTATO (arrt. 154-158)

 Sono ammesse solo perizie ambulatoriali, le perizie nosocomiali sono effettuate solo con il consenso dell'interessato. Obbligo del testimone di serbare il segreto se vi è il pericolo di compromettere l'accertamento della verità. Questo per una questione di rischio di inquinamento o di rischio per le indagini. Persona danneggiata  voi interrogata in veste di testimone Diritto a non deporre l'obbligo di deporre viene meno se sussiste uno dei diritti di non deporre. È un elenco esaustivo art. 168 cpp. Il diritto di non deporre sussiste:  Per legami personalievitare alle persone che hanno stretti legami con l'imputato di decidere se collaborare alla prova della colpevolezza di un prossimo oppure se rilasciare una falsa testimonianza. (es. coniuge)Per autoprotezione o protezione di persone vicine  nessuno deve essere tenuto a fornire dichiarazioni che originano elementi a suo carico  Per segreti d'ufficioi funzionari e i loro consiliari e membri di autorità hanno la facoltà di non deporre in merito ai segreti loro confidati in virtù della loro veste ufficiale a meno che non sono stati autorizzati per iscritto dal superiore.  segreto professionaletutela delle fonti degli operatori dei mezzi di comunicazione socialiper altri obblighi di segreto  sono obbligati a deporre solo se l'interesse dell'accertamento della verità prevale su quello del mantenimento al segreto. Chi decide sul opponibilità della facoltà di non deporre?

  • Nella procedura preliminare  l’autorità interrogante
  • Dopo la promozione dell’accusa  il giudice Dopo l'intimazione della decisione il testimone può domandare che la giurisdizione di reclamo si pronunci. Fino alla decisione della giurisdizione di reclamo il testimone ha facoltà di non deporre. La facoltà di non deporre è un diritto che effetto solo per il futuro , non rende inutilizzabili le dichiarazioni già fatte può essere revocata la rinuncia alla facoltà di non deporre. Chi rifiuta di deporre e non ha il diritto di non deporre può subire una multa disciplinare, se persiste il rifiuto vi è la disposizione dell’art 292 CP, quindi inosservanza di un provvedimento del giudice, e in caso di nuovo rifiuto si procede penalmente nei suoi confronti.  Il diritto di essere sentito: riconosciuto solo dal codice federale.  Il giudice penale: può sempre rifiutare di assumere una prova, può rifiutare di assumerla se si tratta di fatti notori, quando ritiene che relativo esito non modificherà il suo giudizio, può sempre rinunciare arbitrariamente assunzione du una prova. B, C  La presunzione di innocenza : implica che spetta pubblica accusa dimostrare colpevolezza imputato, giudice non può dirsi convinto quando sussistono dubbi, è riconducibile generale divieto di arbitrio.  Applicazione dubbio pro reo dovrebbe portare al proscioglimento: accertamento dei fatti incompleto, istituto metas ha sottoposto a un secondo esame per rilevamento velocità, la corte di appello non ha chiarito motivi seconda verificazione, sussistono dubbi sul corretto funzionamento apparecchio. D, a, c, b INTERROGATORIO DEI TESTIMONI L'autorità interrogante, cio il PM o il giudice o la polizia è tenuta ad informare il testimone riguardo l'obbligo di dire la verità e sulle conseguenze penali di una falsa testimonianza. Se l'avviso su uno di questi è omesso le dichiarazioni non sono valide. Possono essere utilizzate solo per far luce su reati gravi e nella valutazione delle prove si terrà conto che il testimone ha deposto senza essere stato avvisato dell'obbligo di dire la verità e delle conseguenze della falsa testimonianza. PERSONE INFORMATE SUI FATTI

Gli obblighi di questi soggetti dipendono dal fatto se nel singolo caso la sua situazione è più vicina a quella dell'imputato o a quelle del testimone. È una persona che piuò riferire e contribuire alla ricostruzione dei fatti. E interrogato in qualità di persona informata sui fatti:  Chi al momento dell'interrogatorio non ha ancora compiuto 15 anni  Chi per limitata capacità di discernimento non è in grado di comprendere l'oggetto dell'interrogatorio  Chi non può essere escluso quale autore o compartecipante del reato  Chi in qualità di computato deve essere interrogato in merito ad un reato che non gli è contestatisituazione in cui una persona è chiamata a deporre in un procedimento contro i reati contestati ad altri coimputati ma ai quali non ha partecipato  si nell'ambito di un procedimento penale contro l'impresa è stato o potrebbe essere designato rappresentante della stessa come i suoi collaboratori  Chi in un altro procedimento è imputato per un fatto in rapporto con il reato da e lucidare Non sono tenuti a deporre si applicano loro per analogia le disposizioni all'interrogatorio dell'imputato Per quanto attiene al valore probatorio delle dichiarazioni delle persone informata sui fatti, in realtà vale il libero convincimento del giudice. Perché è il giudice, che secondo la giurisprudenza del TF, apprezzerà liberamente il valore delle deposizioni. Questo ha suscitato una serie di critiche da parte di una certa dottrina che ritiene che la deposizione del testimone abbia una caratterizzazione più oggettiva rispetto a quella della persona informata sui fatti. PERITI La perizia è un mezzo di prova, può essere anche sollecitata dalla parte. Il perito valuta le prove sulla base delle sue conoscenze. Il ricorso a periti è una prerogativa riservata al pubblico ministero e al giudice. Presupposto : Se non hanno le conoscenze o le capacità per chiarire i fatti sono tenuti a far capo a un perito La polizia non ha questa facoltà anche se a titolo eccezionale può ordinare l'allestimento di un profilo del dna a partire da tracce. Requisiti del perito : Può essere nominato perito qualsiasi persona fisica che disponga delle conoscenze necessarie. Esclusa la nomina di persone giuridiche se si designa come perito un impiegato di una persona giuridica gli obblighi del perito riguardano l’interessato e non il suo datore di lavoro. Per determinati campi si dispone permanentemente di periti Il perito è nominato da chi dirige il procedimento che assegna al perito un mandato scritto contenente una serie di elementi. Se il mandato viene revocato il perito ha diritto a un'indennità per l'attività svolta fino alla revoca non vi è diritto all'indennità se la revoca è dovuta all'inadempienza. Il perito può essere individuato in albi particolari dei singoli cantoni. Secondo la specializzazione vi è la possibilità di creare delle figure che fanno riferimento all’organizzazione cantonale, che prevede già di per sé una assicurazione della qualità delle persone che possono essere scelte come perito. Il perito è personalmente responsabile della perizia non ha facoltà di effettuare atti istruttori per elaborare la sua perizia deve fondarsi sui documenti e sugli oggetti che gli sono stati messi a disposizione, ma a diritto di chiedere a chi dirige il procedimento dei completamenti agli atti, puo anche porre direttamente domande alla persona da interrogare. Il perito può essere ricusato. Il perito può anche effettuare da sé accertamenti pur entro certi limiti: possono effettuare solo gli accertamenti specialistici necessari all'adempimento del mandato peritale. Il perito presenta una perizia scritta chi dirige il procedimento può disporre che la perizia sia presentata oralmente oppure che una perizia scritta sia commentata o completata oralmente. Il perito è tenuto alla imparzialità, alla correttezza dei suoi risultati. Chi dirige il procedimento porta a conoscenza delle parti la perizia scritta e fissa loro un termine per pronunciarsi in merito. Le parti possono chiedere eventuali chiarimenti. Il perito nella misura in cui le parti si confrontano sulle risultanze può essere sollecitato a dare precisazioni, indicazioni ulteriori, può migliorare la chiarezza di quello che ha scritto e quindi questo passaggio viene fatto in contraddittorio.