




























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Diritto pubblico comparato anno 2024 appunti completi
Tipologia: Appunti
1 / 36
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





























Diritto oggettivo : complesso di norme che fanno parte di un certo ordinamento. Diritto soggettivo : azione giuridica di vantaggio che quelle norme assicurano all’individuo destinatario di quelle norme. É la libertà di agire e di essere protetto, allorché l’attività esplicata si svolga nei limiti stabiliti dall’autorità da cui emana il diritto (oggettivo). Norma agendi : volontà obiettiva e costante dell’ordinamento che si assume a criterio necessario per effettuare le qualificazioni delle relazioni sorgenti fra membri del gruppo. Facultas agendi: possibilità di mettere in opera rapporti assoggettabili alla misura precostituita dalla norma con la pretesa corrispettiva di far valere l’osservanza dei doveri sorgenti a carico di altri e di richiedere presso la protezione da parte dell’ordinamento.[Rapporto autorità-libertà]. Il diritto è l’insieme di regole che disciplinano la repressione dei comportamenti ritenuti socialmente pericolosi, la locazione a individuo e la collettività di beni e di servizi, l’istituzione il conferimento di poteri pubblici. Teoria sanzionatoria del diritto : secondo essa, la caratteristica che distingue la norma giuridica da ogni altro tipo di norma è quella di prevedere anche in caso di sua violazione, una sanzione a carico del trasgressore, anche attraverso l’uso della forza (si intende coercizione fisica, legittima). Anche le norme diverse da quelle giuridiche possono essere assistite da sanzioni. Ma ci sono norme giuridiche prive di sanzione riguardanti i supremi organi dello Stato. Diritto premiale : se l’individuo compie l’azione A, la norma giuridica gli assicura un premio (usata molto nel diritto pubblico dell’economia). Il diritto si compone di regole, principi e valori. Le regole : sede di elezione nella legge Principi e valori :sede privilegiata nella costituzione e nei documenti internazionali e sovranazionali. Disposizione : proposizione linguistiche che formano il testo normativo. Norma : una delle interpretazioni che il giurista ricava da quel testo quando è in un contesto concreto. Da una disposizione si possono ricavare più norme. Le norme giuridiche sono inserite in un sistema complessivo volte a disciplinare un determinato corpo sociale. Il diritto non si esaurisce nelle norme scritte: accanto a esse (atti giuridici) sono presi in considerazione anche i fatti giuridici che comprendono le consuetudini, le convenzioni e le prassi. La vocazione del costituzionalismo nei secoli: prima la limitazione del potere (arbitrario) cui si aggiunge quella del riconoscimento e della garanzia dei diritti.ad aprire il varco a questo costituzionalismo contemporaneo ci fu nel 1848 lo spirito delle leggi di Montesquieu. Importante anche del 1689 di Locke“epistola sulla tolleranza” in cui venne affermato mi dai principi cardine del costituzionalismo moderno, ovvero la laicità dello Stato intesa come separazione tra sfera civile e religiosa. Il costituzionalismo può essere definito come la corrente di pensiero inteso a fondare il potere nella prospettiva della sua limitazione e della sua divisione al fine di garantire la libertà. Consegue che la costituzione è un testo provvisto di requisiti e portatore di specifici valori utilizzati dall’Art 16 della dichiarazione del 1789 secondo il quale: la società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata, ne la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione. Il potere costituente è depositario del popolo, unico legittimato a decidere attraverso rappresentanti, il proprio destino. Rivoluzione di fine settecento francese nordamericana: negli USA il potere costituente viene considerato esaurito con l’approvazione della costituzione; in Francia, il potere rivoluzionario-costituente non viene mai considerato esaurito. Sono entrambe scritte e rigide. USA: divisione verticale del potere—> federalismo (convenzione di Filadelfia).affermazione della democrazia costruzione di USA 15 anni mentre in Europa il percorso più lungo e faticoso. La conformità alla costituzione è una condizione indispensabile perché la legge sia democratica. Costituzionalismo del secondo dopoguerra: depotenziamento della legge che da fonte suprema insindacabile dell’ordinamento viene degradata, al fine di fronteggiare il dispotismo elettivo. Nuovo dualismo funzionale che contrappone la maggioranza e l’opposizione: considerata una funzione costituzionale la cui presenza indefettibile.
Il referendum abrogativo si fonda su uno degli elementi chiave del costituzionalismo, quello della diffidenza verso il potere. Implica: che la rappresentanza senza vincolo di mandato dà luogo non a una forma di identificazione ma solo di approssimazione tra volontà popolare e assembleare; che si può verificare un discostamento tra le due volontà; che in tal caso è attribuito al titolare della sovranità il potere di contrapporsi ai rappresentanti; che qualora si accerti l’esistenza di quel discostamento, è la volontà popolare a prevalere su quella della maggioranza parlamentare. Costituzionalismo emancipate (emancipazione ceti di più svantaggiati): Art.3, Cost.: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando la libertà l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese. Trova il suo punto più alto di affermazione politico-sociale nel 1945-1975: dalla fine di quell’epoca si è assistito al passaggio del paradigma laburistico a quello ultra liberistico. Su questo cambio ci fu il rapporto della commissione trilaterale del 1975 che denunciava la crisi di governabilità e la crisi fiscale delle democrazie occidentali. Europeizzazione del costituzionalismo: fondamento nel trattato dell’UE, fa riferimento alle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario. Prima tappa: convenzione europea dei diritti dell’uomo 1950, espressione del costituzionalismo garantistico. Ultima tappa: carta di Nizza del 2000. Universalizzazione del costituzionalismo: statuto dell’ONU 1945 e dichiarazione universale dei diritti dell’uomo 1948. Costituzione ottriate: Italia 1848, Spagna 1808. Costituzione deliberate da assemblee costituenti: Francia rivoluzionaria del 1791, 1793, 1795 e nella costituzione statunitense del 1787. A metà, costituzioni pattizie. Inizialmente nell’ottocento erano flessibili, mentre nel 900 diventa l’origine. È la differenza verso la possibile tirannia dei parlamento di volta in volta originati dalle competizioni elettorali a far ritenere indispensabile la previsione di meccanismi procedurali che rendano complicato il mettere mano alla costruzione. Una volta stabilito un rapporto di gerarchia fra costruzione leggi ordinarie, si devono istituire organi abilitati a far rispettare quella gerarchia La lunghezza delle costruzioni è aumentato nel tempo, questa correlato dallo Stato liberal- oligarchico a quello democratico sociale. La costituzione-garanzia è incentrata sulla garanzia dei diritti individuali e sulla dottrina del governo limitato; la costituzione-indirizzo si apre a un concetto di costituzione come progetto di futuro per trasformare la società. Costituzioni ordinarie : in quanto espressione dell’egemonia di un unico patrimonio culturale e di un’ unica classe sociale. Costituzioni convenzionali : in quanto espressione della confidenza del compromesso fra vari filoni di pensiero e fra contrapposti interessi socio-economici. Con costituzione formale ci si riferisce al testo scritto invece con costituzione materiale si valorizza il principio di effettività e cioè la forza normativa della volontà politica. costituzione vivente : espressione fa riferimento all’interazione fra istituzioni e pratica politica. La comparazione è un’operazione intellettuale di raffronto fra ordinamenti, istituti e normative di diversi ordinamenti. Teoria dei formanti: composta da una triplice dimensione di pari importanza:
Lo stato assoluto nasce da:
La gestione degli Stati nazionali esposto a livello delle grandi corporations multinazionali delle tecno strutture che ne rappresentano gli interessi, mettendo in forse il primato della politica. In un contesto chiamato post-democrazia, prevale il potere economico-mediatico. Democrazia costituzionale: intesa come regime politico fondato su due grandi principi : quello democratico in base al quale l’indirizzo politico è affidato a chi ha conquistato la maggioranza dei seggi parlamentari; e quello garantistico in forza del quale quell’indirizzo non può concretizzarsi in legge in contrasto con la costituzione, la cui tutela è affidata ai giudici. Welfare State : intende realizzare i diritti sociali, i diritti di pretesa delle prestazioni sociali da parte dello Stato. Lo Stato sociale è quello che garantisce standard minimi di reddito, alimentazione, abitazione, salute ad ogni cittadino. I principi alla base della democrazia sociale arrivano negli anni 40 con il Four Freedom Speech di Roosevelt; la carta atlantica del 1941; piano beveridge del 1942; la carta delle Nazioni Unite del 1945 e la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo 1948. Entrano poi in vigore tre testi fondamentali ai fini della costituzionalizzazione del Welfare State( o Stato di prestazioni): la costituzione della quarta Repubblica francese (1946), la costituzione italiana del 1948 e la legge fondamentale tedesca del 1949. L’analisi comparativa dei vari paesi ha individuato vari modelli di Welfare in Europa ovvero quello britannico, scandinavo, tedesco- olandese, quello dell’Islanda e quello dell’Europa meridionale: il modello scandinavo era quello con maggiori capacità di de-mercificazione del lavoratore. Ciò che emerge do importante è la dignità della persona. C’è stato un depotenziamento delle strutture portanti del Welfare (sanità, lavoro, istruzione, assistenza). Gli ingredienti furono la deregulation in chiave neoliberista (Reagan e Thatcher); la crisi fiscale dello Stato; vincoli di bilancio stringenti poste dalle organizzazioni sovranazionali. Huntington identificato tre ondate di democratizzazione:
Razionalizzazione della forma di governo parlamentare: è il tentativo attraverso la previsione di determinati congegni costituzionali che giuridicizzano rapporti fra esecutivo e legislativo, di raggiungere l’obiettivo che in Inghilterra è stato il risultato di una lunga storia costituzionale: la stabilità governativa. Questi congegni sono: norme che impongono la maggioranza assoluta per sfiduciare il governo (presenti nella costruzione greca e nel governo svedese) e norme che impongono la sfiducia costruttiva. Vi è anche lo scioglimento anticipato che viene praticato in accordo fra l’esecutivo e la maggioranza che lo sostiene, al fine di scegliere il momento più opportuno per il partito o la coalizione al governo di andare alle urne per tentare di replicare la vittoria ottenuta nella precedente tornata elettorale. Lo scioglimento anticipato nel Regno Unito è potere di competenza del vertice dell’esecutivo mentre in Germania è potere del presidente federale e in Italia è il presidente della Repubblica. Forma di governo parlamentare ammette sia un capo dello Stato monarchico repubblicano e in quest’ultimo caso può essere un presidente della Repubblica eletto dal parlamento oppure da un organo rappresentativo o anche dal corpo elettorale. Il suo ruolo deve rimanere estraneo alla determinazione dell’indirizzo politico e svolge solo una funzione di garanzia dei principi del regime costituzionale. La forma di governo parlamentare può operare in qualunque tipo di Stato (unitario, regionale, federale) non però in ogni forma di Stato ma solo in quella liberale prima e liberal- democratico dopo. Gli assetti di partito sono importanti in relazione al funzionamento del governo. Nel caso di sistemi bipartitici o bipolari (come in Inghilterra) le lezioni parlamentari funzionano anche da investitura del governo e del suo premier; il governo agisce come comitato direttivo del parlamento, l’alternanza al governo fra partiti o coalizioni si verifica con una certa regolarità. Nel caso di sistemi multipartitici o multipolari (Italia fino al 1994 e nella Francia della terza e quarta Repubblica), Le coalizioni del governo non sono annunciate prima delle elezioni ma formate dopo a seguito di trattative fra i partiti; sono spesso presenti alle ali estreme dello schieramento parlamentare, partiti considerati antisistema a cui viene impedito l’accesso al governo; il parlamento gode di una rilevante potere negoziale nei confronti dell’indirizzo politico governativo e i governi sono di breve durata. I sistemi Elettorali convivono con la forma di Stato parlamentare in molte loro declinazioni passando per sistemi misti che contaminano elementi maggioritari con elementi proporzionali. Il parlamento che può essere bicamerale o monocamerale , ha un ruolo diverso nella forma di governo parlamentare: in presenza di un esecutivo premiato o cancellariato, esso è come un organo ratificatario (Inghilterra e Spagna); mentre a fronte di governi deboli, si apre ad esso un maggiore spazio di manovra. Anche il ruolo del governo elettivo può atteggiarsi a comitato esecutivo o a comitato direttivo della maggioranza o porsi in una posizione intermedia fra i due estremi e proprio per la guida la maggioranza e per la sua forza decisionale, si è parlato di sistemi ad alta, bassa, media protezione delle politiche governative. Anche il vertice dell’esecutivo (premier, Primo Ministro, presidente del consiglio, presenza di governo) è compatibile con il regime parlamentare ed ha una pluralità di ruoli, da qui infatti è stata creata una tripartizione:
Nell’esperienza storica, le forme di governo parlamentare più diffuse sono: parlamentarismo maggioritario, dove il governo il suo vertice assume il ruolo di centro motore del sistema, caratterizzato da due poli partitici che si alternarono al governo. Sono molto diffusi in Inghilterra, Canada, Spagna, Italia, Svezia, Australia; parlamentarismo a prevalenza del legislativo o equilibrio fra legislativo ed esecutivo, dove il governo il suo vertice sono più deboli, infatti sono in fase recessiva. Anche se ha avuto molte imitazioni in centro e in Sudamerica, la forma di governo presidenziale è rappresentato dagli Stati Uniti ed ha subito varie fasi ovvero nell’ottocento vi era un sistema a primarzia congressuale; dopo la prima guerra mondiale il governo era primarzia presidenziale iniziato con Roosevelt. Elementi essenziali:
Gli Stati Uniti sono sorti come confederazione nel 1877 e divenuti federale più tardi; Germania confederale dal 1815 e federale dal 1867. Il termine deconcentrazione deriva dal diritto pubblico francese e contempla un sistema di rappresentazione dello Stato nella periferia attraverso la creazione di uffici dislocati nel paese privi di autonomia decisionale ma con discrezionalità tecnico-amministrativa. Risponde a esigenze di efficienza di prossimità dello Stato rispetto ai cittadini. Per questo anche nei casi di Stato composto è possibile trovare forme di deconcentrazione (ufficio del prefetto). Ci sono anche ordinamenti che prevedono un riparto di competenze legislative tra Stato centrale e enti decentrati. È utile distinguere Stati regionali e federali. Per entrambi, progressivamente si è assistito ad una convergenza di materie tecniche di riparto delle competenze, alla rappresentanza degli enti decentrati, al ricorso a strumenti di perequazione e a clausole di salvaguardia della realtà, della cooperazione della collaborazione fra entità ma anche forme di decentramento fiscale e giurisdizionale. In un unico ordinamento federale il governo centrale e quello periferico coesistono coordinati e qui gli enti substatali dello Stato. L’essenza federale in un ordinamento è data da:
L’evoluzione dei diritti segna il passaggio dallo Stato liberale allo Stato sociale. Possiamo considerare come atti di nascita dei diritti dell’uomo, la dichiarazione di fine settecento ovvero le dichiarazioni dei diritti della Virginia del 1776 e dichiarazione francese diritti dell’uomo del cittadino
I sistemi di civil law derivano dal diritto romano e sono diffusi nei paesi dell’Europa continentale e America Latina e Africa francofona e portoghese. Qui la fonte per eccellenza è la legge. Il sistema delle fonti statali prevede una gerarchia ovvero:
La riserva di legge puó essere formale( può intervenire solo la legge ordinaria) o materiale (la materia può essere disciplinata anche attraverso atti aventi forza di legge). Legge assoluta: sono ammessi solo regolamenti di mera esecuzione. Legge relativa: sono possibili regolamenti di attuazione nell’ambito dei principi fissati dalla legge. Legge rinforzata: la costituzione detta i principi della normativa. Le leggi atipiche sono fonti primarie ma hanno una particolare resistenza nell’abrogazione in quanto quest’ultima non può avvenire da parte della legge ordinaria ma solo da parte di una legge che segue una procedura analoga aggravata. Un categoria a sè delle leggi atipiche sono le leggi organiche che sono adottate con un procedimento aggravato(maggioranze qualificate e/o previo parere du organi di giustizia costituzionale) e spesso la costituzione prevede una riserva in loro favore in relazione alla disciplina dei pubblici poteri(Francia)e/o delle libertà (Spagna). La legge un quanto atto del parlamento consente la risoluzione dei conflitti attraverso la discussione e la mediazione tra le forze politiche. Gli esecutivi possono adottare atti aventi forza di legge. È una delle declinazioni del principio della separazione dei poteri. I governi per produrre atti con forza primaria necessitano di un’autorizzazione/ delega preventiva e/o di una ratifica successiva da parte dei parlamenti. Delega preventiva: procedura in 2-3 fasi a seconda che alla delega segna dopo l’adozione dell’atto una ratifica o meno. Si parla di legislazione delegata. Ratifica: si parla di ordinanze di necessità o decreti legge adottati con urgenza, autonomamente dall’esecutivo e quindi soggetti alla convalida successiva del parlamento. La mancata ratifica da luogo ad invalidità o perdita di efficacia, retroattivamente o per il futuro. La base del Common law è costituita da writs cioè strumenti procedurali attraverso i quali si può accedere ai tribunali per ottenere protezione e giustizia. Le corti regie cominciarono a essere più indipendenti rispetto al sovrano che per il numero elevato di appelli delega la propria autorità al cancelliere: si sviluppa l’equity ovvero un diritto giurisprudenziale derivante dalla cancelleria. Poi venne soprresssa questa distinzione. Rule of law: primato della legge sull’arbitrio. La RATIO DECIDENDI è il principio giuridico che ha determinato la decisione. Nel caso del giudice collegiale è la soluzione proposta dalla maggioranza. Due declinazioni:
Esistono poi le elezioni primarie cioè competizione fra i potenziali candidati del medesimo partito sui quali è il corpo elettorale a pronunciarsi. Sono utilizzate negli Stati Uniti per definire le candidature in relazione a più livelli di governo; sono regolamentate dalle leggi dei singoli Stati e hanno varianti: chiuse sono quelle riservate a coloro che si sono preventivamente registrati in qualità di iscritti al partito e semichiuse quelli che non ammettono al voto anche i simpatizzanti registrati; invece in quelle aperte, l’elettore può dichiarare il giorno stesso della variazione l’opzione per un partito o per l’altro. Una variante delle primarie degli Stati Uniti è il sistema del cancus : sono assemblea di elettori che attraverso dibattiti si dividono in più gruppi dichiarando il proprio appoggio a uno dei candidati in corsa. Per scardinare i potenziali legami fra denaro e formazione del consenso elettorale bisogna controllare o arginare i finanziamenti durante il processo elettorale: ad esempio, limiti alla contribuzione per la spesa per le campagne elettorali. Ci sono protocolli anche che disciplinano l’accesso ai mass-media di incidere troppo prima dell’espressione del voto. Gli anticorpi istituzionali per rispondere ai conflitti possono rimuovere gli elementi che causano il conflitto. Le soluzioni più diffuse sono quelle che limitano il diritto di elettorato passivo disciplinando l’ipotesi di incompatibilità (l’eletto dovrà optare per più cariche) e ineleggibilità. Fra la prima metà dell’ottocento e la prima metà del novecento abbiamo quattro fasi nell’atteggiamento dello Stato nei confronti dei partiti: ostilità, indifferenza, riconoscimento giuridico, incorporazione dei partiti politici nell’organizzazione statale. Le prime formazioni politiche nascono all’interno delle assemblee elettive come gruppi parlamentari. È nel mondo anglosassone e nascono le prime formazioni politiche assimilabili agli attuali partiti: negli anni 20 dell’ottocento nasce il primo partito democratico nordamericano. In Europa continentale tra la fine dell’ottocento e l’inizio del 900 viene concesso il suffragio universale: democratizzazione dei processi di governo. Lo Stato liberal-democratico del 900 è stato definito Stato di partiti cioè stato in cui il rapporto tra società civile e società politica è determinato dal sistema di partiti. Un effetto dell’ampiamento del finanziamento pubblico è il partito-cartello ovvero il partito risultante da alleanza tra diverse forze politiche, strumentali all’acquisizione di maggiori risorse pubbliche. Il rapporto di rappresentanza investe tre soggetti: rappresentato, partito, rappresentante. Gli eletti nell’ambito dei vari partiti al parlamento costituiscono i gruppi parlamentari. Nei paesi ad assetto bipartitico va al governo il partito che ha vinto le elezioni e al vertice del governo il leader di quel partito. Dal 1966 si è cominciato a parlare dei partiti pigliatutto cioè partiti che cercano di conquistare il consenso di tutti i ceti sociali: l’attore principale che calca scena politica e il partito definito post- ideologico, in quanto privo di una precisa identità ideologica. Il partito personale è quel partito che si incarna la figura del leader che lo ha perlopiù formato. Il criterio in base al quale vengono distinti sistemi di partiti si fonda sul numero di partiti presenti in un certo ordinamento. Bipartitismo : solo due partiti hanno un ruolo determinante e la possibilità di alternanza al governo Multipartitismo moderato : i partiti di rilievo sono più di cinque (Francia, Germania) Multipartitismo estremo : numero elevato di partiti (come la Francia della terza quarta Repubblica). Casi in cui anche uno assetto multipartitico funziona in modo simile a quella degli assetti bipartitici: questo perché le numerose formazioni sono coese in due poli o aree politiche quindi bipolari oppure multipolari quindi i partiti qui si dispongono in molti poli.
Le costituzioni contemporanee riconoscono ai parlamenti un’assoluta centralità. I parlamenti sono organi collegiali rappresentativi chiamati esercitare la funzione legislativa. I parlamenti sono organi provvisti della capacità di incidere direttamente sul mandato mentre i congressi sono gli organi rappresentativi collegiali strutturalmente separati dagli esecutivi di riferimento. Ambiente fondamentale in tutti i parlamenti è quello delle riunioni plenarie dell’assemblea ; un posto centrale è per il presidente dell’assemblea che ha il compito di gestire la discussione e garantire lo svolgimento ordinato delle sedute. Se le norme costituzionali consentono la presenza in parlamento dell’organo esecutivo, a quest’ultimo deve essere riservata una porzione dell’aula. Il passaggio dallo stato legislativo a quello costituzionale ha segnato una nuova forma di limitazione del parlamento e della sua funzione principale, quella legislativa. Un 1 elemento è lo slittamento dei centri di produzione normativa dal livello statale a quello internazionale. Altro passaggio dallo stato legislativo a quello amministrativo ovvero la produzione normativa è caratterizzata da atti di tipo amministrativo. I parlamenti possono essere monocamerali o bicamerali. Nel sistema bicamerale c’è la camera alta (o seconda camera, il senato) e la camera bassa (prima camera). Quella alta accoglie istanze più specifiche. Le camere basse hanno una maggiore omogeneità rispetto a quelle alte. La quasi totalità dei parlamenti delle camere basse è eletta direttamente. I membri delle camere alte si distribuiscono in 3 classi a seconda che siano eletti direttamente o indirettamente da rappresentanti delle realtà territoriali. Le seconde camere hanno un ruolo più alto negli stati federali. Negli ordinamenti a carattere federale, la camera alta è rappresentativa delle entità federate e partecipa al procedimento di formazione della legge e quello di revisione costituzionale. La composizione delle due camere nei sistemi federali ha due modelli: i casi nei quali enti federati sono rappresentati paritariamente oppure casi che prevedono la graduazione della rappresentanza sulla base dell’entità demografica degli enti federati (Austria, Germania). Il monocameralismo di fatto è invece una struttura bicamerale ma dove una delle camere ha funzioni molto affievolite. Bicameralismo perfetto: le camere hanno le stesse funzioni. Nella maggior parte dei sistemi costituzionali, le legislature durano da 46 anni. Le legislature più brevi rispondono opall’obiettivo di garantire la maggiore sincronia possibile, tra volontà popolare e rappresentanza. Nei sistemi con forma di governo parlamentare è previsto lo scioglimento anticipato delle camere. Funzioni :
Si definiscono capi dello stato come le figure di vertice dei sistemi politico-costituzionali, ai quali è attribuito il compito di rappresentare i rispettivi paesi. talvolta il capo dello Stato è l’organo cui spetta la determinazione dell’indirizzo politico. In quasi tutti i casi, al vertice dello Stato è previsto un organo a carattere monocratico. Nei sistemi presidenziali e in quelli semipresidenziali, l’elezione è diretta da parte del corpo elettorale; invece nei sistemi parlamentari, l’elezione avviene a opera di una o entrambe le camere. Complesso è il caso del presidente della rep.Greca: maggioranza di 2/ dei parlamentari nei primi 2 scrutini e di 3/5 nel 3. La durata della carica sono 4 anni in USA e 7 anni in Italia, Irlanda, Israele. Città del Vaticano:mandato vitalizio. Ci sono 2 varianti della monarchia cioè la monarchia parlamentare nella quale il sovrano è estraneo alla determinazione dell’indirizzo politico e la monarchia assoluta dove il sovrano è il fulcro dell’ordinamento. Nei sistemi di governo autocratici non vi è alcuna possibilità di alternanza nella determinazione dell’indirizzo politico. I regimi personali sono caratterizzati dalla concentrazione del potere nelle mani di un presidente che cumula su sè molte delle funzioni vitali dello stato, come nella Corea del Nord. Invece nei regimi teocratici è riconosciuta la supremazia rispetto alle norme di matrice politica, ai precetti religiosi. Nella forma di governo parlamentare il capo dello stato è estraneo alla determinazione dell’indirizzo politico. Il parlamento si affianca al sovrano nella monarchia costituzionale. Il re è estromesso dal circuito decisionale nella monarchia costituzionale. I governatori generali in Australia, Canada e Nuova Zelanda sono nominati dalla regina su parere vincolante del premier inglese. Ha la facoltà di sciogliere anticipatamente l’assemblea politico-rappresentativa. L’iter legislativo prima della sua pubblicazione ed entrata in vigore viene firmato dal capo dello stato. Nei governi presidenziali il capo dello stato è anche capo del governo:gode della legittimazione del corpo elettorale e può determinare l’agenda legislativa. Nei governi semipresidenziali il capo dello stato è eletto dal corpo elettorale e può determinare l’indirizzo politico. Il presidente della repubblica è affiancato dal capo del governo che a sua volta è legato alla maggioranza parlamentare dal rapporto di fiducia. Il presidente nomina i ministri nella fase di formazione del governo e può sciogliere anticipatamente l’assemblea parlamentare. Sia nel modello repubblicano che monarchico il capo dello stato gode di neutralizzazione della responsabilità politica grazie al ricorso alla controfirma ministeriale(non prevista nei sistemi presidenziali). Negli ordinamenti diversi da quelli monarchici, il presidente è ritenuto improcedibile in relazione all’attività extra-funzionale. Le garanzie delle costituzionali nazionali a tutela dei capi di stato vengono surclassate dalla giustizia sovranazionale. CAP.10: Il governo oltre ad essere un organo esecutivo, è anche situato al vertice della p.a. Prevedono una figura di vertice, coadiuvata da più ministri o segretari. Da qui si discostano gli esecutivi a guida duale al cui vertice ci sono 2 distinte personalità cioè il capo dello stato e il capo del governo. Gli esecutivi monocratici tipici del sistema presidenziali prevedono che al presidente sia imputata la responsabilità politica della guida dell’organo esecutivo (usa, Messico). Gli esecutivi collegiali (Svizzera) lo rileva solo come organo per le funzioni di rappresentanza. Negli altri casi è riconosciuta rilevanza costituzionale all’organo collegiale-governo, nonché al suo vertice. Il governo può configurarsi come organo complessivo cioè composto da una pluralità di centri di responsabilità politica. Nei sistemi presidenziali i segretari sono subordinati al presidente, invece, in quelli parlamentari, i rapporti che si instaurano fra la figura di vertice dell’esecutivo e i ministri può declinarsi in 2 modi:il capo del governo può avere un ruolo di assoluta primizia all’interno del collegio o, come primo fra pari.
Se il capo del governo è anche leader del partito di maggioranza allora c’è maggiore autonomia decisionale del vertice dell’organo esecutivo.