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Diritto pubblico comparato appunti, Appunti di Diritto Pubblico Comparato

Diritto pubblico comparato anno 2024 appunti completi

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 02/09/2025

anastasiacatania2
anastasiacatania2 🇮🇹

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Diritto oggettivo: complesso di norme che fanno parte di un certo ordinamento.!
Diritto soggettivo: azione giuridica di vantaggio che quelle norme assicurano all’individuo
destinatario di quelle norme. É la libertà di agire e di essere protetto, allorché l’attività esplicata si
svolga nei limiti stabiliti dall’autorità da cui emana il diritto (oggettivo).!
Norma agendi: volontà obiettiva e costante dell’ordinamento che si assume a criterio necessario
per effettuare le qualificazioni delle relazioni sorgenti fra membri del gruppo.!
Facultas agendi: possibilità di mettere in opera rapporti assoggettabili alla misura precostituita
dalla norma con la pretesa corrispettiva di far valere l’osservanza dei doveri sorgenti a carico di altri
e di richiedere presso la protezione da parte dell’ordinamento.[Rapporto autorità-libertà]. Il diritto è
l’insieme di regole che disciplinano la repressione dei comportamenti ritenuti socialmente pericolosi,
la locazione a individuo e la collettività di beni e di servizi, l’istituzione il conferimento di poteri
pubblici.!
Teoria sanzionatoria del diritto: secondo essa, la caratteristica che distingue la norma giuridica da
ogni altro tipo di norma è quella di prevedere anche in caso di sua violazione, una sanzione a carico
del trasgressore, anche attraverso l’uso della forza (si intende coercizione fisica, legittima).!
Anche le norme diverse da quelle giuridiche possono essere assistite da sanzioni. Ma ci sono norme
giuridiche prive di sanzione riguardanti i supremi organi dello Stato. !
Diritto premiale: se l’individuo compie l’azione A, la norma giuridica gli assicura un premio (usata
molto nel diritto pubblico dell’economia). Il diritto si compone di regole, principi e valori.!
Le regole: sede di elezione nella legge!
Principi e valori:sede privilegiata nella costituzione e nei documenti internazionali e sovranazionali. !
Disposizione: proposizione linguistiche che formano il testo normativo.!
Norma: una delle interpretazioni che il giurista ricava da quel testo quando è in un contesto
concreto.!
Da una disposizione si possono ricavare più norme. Le norme giuridiche sono inserite in un sistema
complessivo volte a disciplinare un determinato corpo sociale. Il diritto non si esaurisce nelle norme
scritte: accanto a esse (atti giuridici) sono presi in considerazione anche i fatti giuridici che
comprendono le consuetudini, le convenzioni e le prassi.!
La vocazione del costituzionalismo nei secoli: prima la limitazione del potere (arbitrario) cui si
aggiunge quella del riconoscimento e della garanzia dei diritti.ad aprire il varco a questo
costituzionalismo contemporaneo ci fu nel 1848 lo spirito delle leggi di Montesquieu. Importante
anche del 1689 di Locke“epistola sulla tolleranza” in cui venne affermato mi dai principi cardine del
costituzionalismo moderno, ovvero la laicità dello Stato intesa come separazione tra sfera civile e
religiosa.!
Il costituzionalismo può essere definito come la corrente di pensiero inteso a fondare il potere nella
prospettiva della sua limitazione e della sua divisione al fine di garantire la libertà. Consegue che la
costituzione è un testo provvisto di requisiti e portatore di specifici valori utilizzati dall’Art 16 della
dichiarazione del 1789 secondo il quale: la società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata,
ne la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione. Il potere costituente è depositario del
popolo, unico legittimato a decidere attraverso rappresentanti, il proprio destino. Rivoluzione di fine
settecento francese nordamericana: negli USA il potere costituente viene considerato esaurito con
l’approvazione della costituzione; in Francia, il potere rivoluzionario-costituente non viene mai
considerato esaurito. Sono entrambe scritte e rigide. !
USA: divisione verticale del potere—> federalismo (convenzione di Filadelfia).affermazione della
democrazia costruzione di USA 15 anni mentre in Europa il percorso più lungo e faticoso. La
conformità alla costituzione è una condizione indispensabile perché la legge sia democratica.!
Costituzionalismo del secondo dopoguerra: depotenziamento della legge che da fonte suprema
insindacabile dell’ordinamento viene degradata, al fine di fronteggiare il dispotismo elettivo. Nuovo
dualismo funzionale che contrappone la maggioranza e l’opposizione: considerata una funzione
costituzionale la cui presenza indefettibile.!
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Diritto oggettivo : complesso di norme che fanno parte di un certo ordinamento. Diritto soggettivo : azione giuridica di vantaggio che quelle norme assicurano all’individuo destinatario di quelle norme. É la libertà di agire e di essere protetto, allorché l’attività esplicata si svolga nei limiti stabiliti dall’autorità da cui emana il diritto (oggettivo). Norma agendi : volontà obiettiva e costante dell’ordinamento che si assume a criterio necessario per effettuare le qualificazioni delle relazioni sorgenti fra membri del gruppo. Facultas agendi: possibilità di mettere in opera rapporti assoggettabili alla misura precostituita dalla norma con la pretesa corrispettiva di far valere l’osservanza dei doveri sorgenti a carico di altri e di richiedere presso la protezione da parte dell’ordinamento.[Rapporto autorità-libertà]. Il diritto è l’insieme di regole che disciplinano la repressione dei comportamenti ritenuti socialmente pericolosi, la locazione a individuo e la collettività di beni e di servizi, l’istituzione il conferimento di poteri pubblici. Teoria sanzionatoria del diritto : secondo essa, la caratteristica che distingue la norma giuridica da ogni altro tipo di norma è quella di prevedere anche in caso di sua violazione, una sanzione a carico del trasgressore, anche attraverso l’uso della forza (si intende coercizione fisica, legittima). Anche le norme diverse da quelle giuridiche possono essere assistite da sanzioni. Ma ci sono norme giuridiche prive di sanzione riguardanti i supremi organi dello Stato. Diritto premiale : se l’individuo compie l’azione A, la norma giuridica gli assicura un premio (usata molto nel diritto pubblico dell’economia). Il diritto si compone di regole, principi e valori. Le regole : sede di elezione nella legge Principi e valori :sede privilegiata nella costituzione e nei documenti internazionali e sovranazionali. Disposizione : proposizione linguistiche che formano il testo normativo. Norma : una delle interpretazioni che il giurista ricava da quel testo quando è in un contesto concreto. Da una disposizione si possono ricavare più norme. Le norme giuridiche sono inserite in un sistema complessivo volte a disciplinare un determinato corpo sociale. Il diritto non si esaurisce nelle norme scritte: accanto a esse (atti giuridici) sono presi in considerazione anche i fatti giuridici che comprendono le consuetudini, le convenzioni e le prassi. La vocazione del costituzionalismo nei secoli: prima la limitazione del potere (arbitrario) cui si aggiunge quella del riconoscimento e della garanzia dei diritti.ad aprire il varco a questo costituzionalismo contemporaneo ci fu nel 1848 lo spirito delle leggi di Montesquieu. Importante anche del 1689 di Locke“epistola sulla tolleranza” in cui venne affermato mi dai principi cardine del costituzionalismo moderno, ovvero la laicità dello Stato intesa come separazione tra sfera civile e religiosa. Il costituzionalismo può essere definito come la corrente di pensiero inteso a fondare il potere nella prospettiva della sua limitazione e della sua divisione al fine di garantire la libertà. Consegue che la costituzione è un testo provvisto di requisiti e portatore di specifici valori utilizzati dall’Art 16 della dichiarazione del 1789 secondo il quale: la società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata, ne la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione. Il potere costituente è depositario del popolo, unico legittimato a decidere attraverso rappresentanti, il proprio destino. Rivoluzione di fine settecento francese nordamericana: negli USA il potere costituente viene considerato esaurito con l’approvazione della costituzione; in Francia, il potere rivoluzionario-costituente non viene mai considerato esaurito. Sono entrambe scritte e rigide. USA: divisione verticale del potere—> federalismo (convenzione di Filadelfia).affermazione della democrazia costruzione di USA 15 anni mentre in Europa il percorso più lungo e faticoso. La conformità alla costituzione è una condizione indispensabile perché la legge sia democratica. Costituzionalismo del secondo dopoguerra: depotenziamento della legge che da fonte suprema insindacabile dell’ordinamento viene degradata, al fine di fronteggiare il dispotismo elettivo. Nuovo dualismo funzionale che contrappone la maggioranza e l’opposizione: considerata una funzione costituzionale la cui presenza indefettibile.

Il referendum abrogativo si fonda su uno degli elementi chiave del costituzionalismo, quello della diffidenza verso il potere. Implica: che la rappresentanza senza vincolo di mandato dà luogo non a una forma di identificazione ma solo di approssimazione tra volontà popolare e assembleare; che si può verificare un discostamento tra le due volontà; che in tal caso è attribuito al titolare della sovranità il potere di contrapporsi ai rappresentanti; che qualora si accerti l’esistenza di quel discostamento, è la volontà popolare a prevalere su quella della maggioranza parlamentare. Costituzionalismo emancipate (emancipazione ceti di più svantaggiati): Art.3, Cost.: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando la libertà l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese. Trova il suo punto più alto di affermazione politico-sociale nel 1945-1975: dalla fine di quell’epoca si è assistito al passaggio del paradigma laburistico a quello ultra liberistico. Su questo cambio ci fu il rapporto della commissione trilaterale del 1975 che denunciava la crisi di governabilità e la crisi fiscale delle democrazie occidentali. Europeizzazione del costituzionalismo: fondamento nel trattato dell’UE, fa riferimento alle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario. Prima tappa: convenzione europea dei diritti dell’uomo 1950, espressione del costituzionalismo garantistico. Ultima tappa: carta di Nizza del 2000. Universalizzazione del costituzionalismo: statuto dell’ONU 1945 e dichiarazione universale dei diritti dell’uomo 1948. Costituzione ottriate: Italia 1848, Spagna 1808. Costituzione deliberate da assemblee costituenti: Francia rivoluzionaria del 1791, 1793, 1795 e nella costituzione statunitense del 1787. A metà, costituzioni pattizie. Inizialmente nell’ottocento erano flessibili, mentre nel 900 diventa l’origine. È la differenza verso la possibile tirannia dei parlamento di volta in volta originati dalle competizioni elettorali a far ritenere indispensabile la previsione di meccanismi procedurali che rendano complicato il mettere mano alla costruzione. Una volta stabilito un rapporto di gerarchia fra costruzione leggi ordinarie, si devono istituire organi abilitati a far rispettare quella gerarchia La lunghezza delle costruzioni è aumentato nel tempo, questa correlato dallo Stato liberal- oligarchico a quello democratico sociale. La costituzione-garanzia è incentrata sulla garanzia dei diritti individuali e sulla dottrina del governo limitato; la costituzione-indirizzo si apre a un concetto di costituzione come progetto di futuro per trasformare la società. Costituzioni ordinarie : in quanto espressione dell’egemonia di un unico patrimonio culturale e di un’ unica classe sociale. Costituzioni convenzionali : in quanto espressione della confidenza del compromesso fra vari filoni di pensiero e fra contrapposti interessi socio-economici. Con costituzione formale ci si riferisce al testo scritto invece con costituzione materiale si valorizza il principio di effettività e cioè la forza normativa della volontà politica. costituzione vivente : espressione fa riferimento all’interazione fra istituzioni e pratica politica. La comparazione è un’operazione intellettuale di raffronto fra ordinamenti, istituti e normative di diversi ordinamenti. Teoria dei formanti: composta da una triplice dimensione di pari importanza:

  • Formante legale:riguarda le regole prodotte dal legislatore
  • Formante giurisprudenziale:attiene all’operato delle corti
  • Formante dottrinale:risultante dagli studi elaborati dalla scienza giuridica I crittotipi invece sono i formanti non annunciati attraverso parole:sono regole rilevanti che esistono ma che l’operatore non formula.

Lo stato assoluto nasce da:

  • Concentrazione: vengono attribuiti al sovrano i poteri attraverso i quali si eserciterà la sovranità (legislativo, giurisdizionale, di esercizio della forza e di imposizione dei tributi).
  • Accentramento: processo di smantellamento del pluralismo
  • Organico della società cooperativa per ceti cui consegue l’eliminazione di ordinamenti giuridici inferiori(città, corporazioni).
  • Verticalizzazione: alla sommità dello stato è insediato un uomo solo (con potere di origine divina). L’onnipotenza del sovrano era però limitata dalla legge divina e da quella naturale ma anche da leggi fondamentali per il regno. Con l’ assolutismo si forma il concetto impersonale dello stato cioè la distinzione tra la corona e il re come persona fisica. Nello stesso periodo si forma lo stato amministrativo con la creazione di una burocrazia svincolata dal rapporto col sovrano. Era composta da esercito, amministrazione finanziaria, tutti elementi definiti non assolutistici dell’assolutismo. Una variante dello stato assoluto su afferma in Prussia e in Austria(1740-1786) e cioè lo stato di polizia, il quale si propone di perseguire il benessere dei sudditi (abolizione tortura giudiziaria, riconoscimento libertà religiosa). Lo stato liberale è uno stato di diritto nel quale si afferma il principio della supremazia della legge generale e astratta la subordinazione a essa(garantita dalla giustizia amministrativa)di ogni atto emanato dalla p.a. Lo Stato liberale è uno Stato rappresentativo di tipo oligarchico : è considerata essenziale la presenza di un organo collegiale, il parlamento, che rappresenti il corpo elettorale. È oligarchico perché quel corpo elettorale è selezionato sulla base di rigorosi criteri di censo e distruzione. Era presente una borghesia ricca e istruita definita Stato monoclasse. Lo Stato liberale si fonda sul principio della separazione dei poteri ed è uno Stato con costituzione ottriata e flessibile. Si afferma prima negli USA, in Gran Bretagna poi in Francia e infine l’Italia. Lo Stato liberale è uno Stato basso a protezione delle libertà civili. Dopo lo Stato Albertino riferì una legislazione in forte contrasto con quelli che dovrebbe essere principi dello Stato liberale. Lo Stato liberale non è sempre lo Stato laico ed è uno Stato economia di mercato. È fondato sul principio dell’inviolabilità della proprietà privata ed esso si ritrae nella posizione di stato minimo che si limita a garantire le condizioni di agibilità politica. Lo Stato liberale e lo Stato democratico sono interdipendenti perché il secondo è il prolungamento del primo. Democrazia : potere del popolo.
  1. Tutti cittadini di maggiore età senza distinzione di razza, religione, condizione economica, sesso, devono godere di diritti politici e di esprimere la propria opinione e chi la esprime per lui
  2. Il voto dei cittadini deve avere preso uguale
  3. Tutti coloro che godono dei diritti politici devono essere liberi di poter votare secondo la propria pignone formatasi quanto più possibile liberamente
  4. Devono essere posti in condizione di scegliere tra soluzioni diverse
  5. Vale la regola della maggioranza numerica
  6. Nessuna decisione presa a maggioranza deve limitare i diritti della minoranza Si sovverte quindi la concezione del potere dell’alto verso il basso. Doveva essere eroso il principio dell’onnipotenza parlamentare per questo venne messo in opera il costituzionalismo sottoponendo la legge al potere giudiziario. Inoltre l’estensione del suffragio plasma il principio democratico. Il termine democrazia fu sostituito da poliarchia (governo di molti) per intendere che il funzionamento del democrazie liberali contemporanee si fonda su una molteplicità di centro decisionale relativamente autonomi, in concorrenza fra loro. Da qui si è affermata una delle più importanti definizioni di democrazia: è il meccanismo che genera una poliarchia aperta al mercato la cui competizione nel mercato elettorale attribuisce potere al popolo. Qui entra in gioco la disputa tra i fautori delle formule di tipo proporzionale e fautori delle formule di tipo maggioritario.

La gestione degli Stati nazionali esposto a livello delle grandi corporations multinazionali delle tecno strutture che ne rappresentano gli interessi, mettendo in forse il primato della politica. In un contesto chiamato post-democrazia, prevale il potere economico-mediatico. Democrazia costituzionale: intesa come regime politico fondato su due grandi principi : quello democratico in base al quale l’indirizzo politico è affidato a chi ha conquistato la maggioranza dei seggi parlamentari; e quello garantistico in forza del quale quell’indirizzo non può concretizzarsi in legge in contrasto con la costituzione, la cui tutela è affidata ai giudici. Welfare State : intende realizzare i diritti sociali, i diritti di pretesa delle prestazioni sociali da parte dello Stato. Lo Stato sociale è quello che garantisce standard minimi di reddito, alimentazione, abitazione, salute ad ogni cittadino. I principi alla base della democrazia sociale arrivano negli anni 40 con il Four Freedom Speech di Roosevelt; la carta atlantica del 1941; piano beveridge del 1942; la carta delle Nazioni Unite del 1945 e la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo 1948. Entrano poi in vigore tre testi fondamentali ai fini della costituzionalizzazione del Welfare State( o Stato di prestazioni): la costituzione della quarta Repubblica francese (1946), la costituzione italiana del 1948 e la legge fondamentale tedesca del 1949. L’analisi comparativa dei vari paesi ha individuato vari modelli di Welfare in Europa ovvero quello britannico, scandinavo, tedesco- olandese, quello dell’Islanda e quello dell’Europa meridionale: il modello scandinavo era quello con maggiori capacità di de-mercificazione del lavoratore. Ciò che emerge do importante è la dignità della persona. C’è stato un depotenziamento delle strutture portanti del Welfare (sanità, lavoro, istruzione, assistenza). Gli ingredienti furono la deregulation in chiave neoliberista (Reagan e Thatcher); la crisi fiscale dello Stato; vincoli di bilancio stringenti poste dalle organizzazioni sovranazionali. Huntington identificato tre ondate di democratizzazione:

  1. 1828-1926 : paesi dell’Europa occidentale, Stati Uniti e alcuni Stati latinoamericani. Ma il 900 è stato segnato da regimi autoritari e totalitari come fascismo, il nazionalsocialismo che hanno utilizzato strumenti di comunicazione nuovi per conservare il contatto con il popolo. Il totalitarismo si è affermato anche nelle repubbliche socialiste. Questi sono stati dove non c’è separazione dei poteri e alcuni ordinamenti contemporanei presentano ancora con le caratteristiche come la Corea del Nord.
  2. 1943-1962 : riaffermarsi di assetti democratico-liberali e ha riguardato la Repubblica federale tedesca, Italia, Giappone, ecc. Un’ondata di virus autoritario si manifesta a partire dagli anni 1958-1975 con l’affermarsi di regimi militari in America latina, Asia, Africa e Grecia.
  3. Inizia con l’evoluzione dei garofani del Portogallo ( 1974 ) ed ha registrato la transizione da regimi autocratici a regimi democratici in Spagna, Grecia, America latina, Asia. Anni 80-90: il crollo di alcuni ordinamenti socialisti e di quelli extraeuropei che si ispiravano alla base del modello sovietico. Secondo il rapporto 2016, il globo è divisa a metà fra democrazie e non democrazie. Definiamo autocratici gli Stati non afferenti alla forma di Stato democratico-liberale: concentrazione del potere in capo a un solo individuo o ad una ristretta oligarchia. I regimi personali hanno leader politico carismatico che inizialmente trae la sua legittimazione da un’elezione popolare ma che poi agisce secondo modalità tipiche dei sistemi assolutistici. Solitamente sono a partito unico. Ad esempio, la Corea del Nord. La versione non repubblicana del regime personale è la monarchia assoluta dove, anche qui, il sovrano è il fulcro dell’ordinamento e la sua azione si spinge oltre le prerogative che conoscono. Ad esempio, Arabia Saudita, emirati arabi uniti, Qatar e Città del Vaticano. Nello Stato teocratico ai precetti religiosi è riconosciuta la supremazia rispetto al diritto di matrice politica e la prospettiva religiosa resta annodata a quella temporale. Alcuni regimi teocratici hanno forma repubblicana; qui la teocrazia è compatibile sia con la monarchia che con la Repubblica.

Razionalizzazione della forma di governo parlamentare: è il tentativo attraverso la previsione di determinati congegni costituzionali che giuridicizzano rapporti fra esecutivo e legislativo, di raggiungere l’obiettivo che in Inghilterra è stato il risultato di una lunga storia costituzionale: la stabilità governativa. Questi congegni sono: norme che impongono la maggioranza assoluta per sfiduciare il governo (presenti nella costruzione greca e nel governo svedese) e norme che impongono la sfiducia costruttiva. Vi è anche lo scioglimento anticipato che viene praticato in accordo fra l’esecutivo e la maggioranza che lo sostiene, al fine di scegliere il momento più opportuno per il partito o la coalizione al governo di andare alle urne per tentare di replicare la vittoria ottenuta nella precedente tornata elettorale. Lo scioglimento anticipato nel Regno Unito è potere di competenza del vertice dell’esecutivo mentre in Germania è potere del presidente federale e in Italia è il presidente della Repubblica. Forma di governo parlamentare ammette sia un capo dello Stato monarchico repubblicano e in quest’ultimo caso può essere un presidente della Repubblica eletto dal parlamento oppure da un organo rappresentativo o anche dal corpo elettorale. Il suo ruolo deve rimanere estraneo alla determinazione dell’indirizzo politico e svolge solo una funzione di garanzia dei principi del regime costituzionale. La forma di governo parlamentare può operare in qualunque tipo di Stato (unitario, regionale, federale) non però in ogni forma di Stato ma solo in quella liberale prima e liberal- democratico dopo. Gli assetti di partito sono importanti in relazione al funzionamento del governo. Nel caso di sistemi bipartitici o bipolari (come in Inghilterra) le lezioni parlamentari funzionano anche da investitura del governo e del suo premier; il governo agisce come comitato direttivo del parlamento, l’alternanza al governo fra partiti o coalizioni si verifica con una certa regolarità. Nel caso di sistemi multipartitici o multipolari (Italia fino al 1994 e nella Francia della terza e quarta Repubblica), Le coalizioni del governo non sono annunciate prima delle elezioni ma formate dopo a seguito di trattative fra i partiti; sono spesso presenti alle ali estreme dello schieramento parlamentare, partiti considerati antisistema a cui viene impedito l’accesso al governo; il parlamento gode di una rilevante potere negoziale nei confronti dell’indirizzo politico governativo e i governi sono di breve durata. I sistemi Elettorali convivono con la forma di Stato parlamentare in molte loro declinazioni passando per sistemi misti che contaminano elementi maggioritari con elementi proporzionali. Il parlamento che può essere bicamerale o monocamerale , ha un ruolo diverso nella forma di governo parlamentare: in presenza di un esecutivo premiato o cancellariato, esso è come un organo ratificatario (Inghilterra e Spagna); mentre a fronte di governi deboli, si apre ad esso un maggiore spazio di manovra. Anche il ruolo del governo elettivo può atteggiarsi a comitato esecutivo o a comitato direttivo della maggioranza o porsi in una posizione intermedia fra i due estremi e proprio per la guida la maggioranza e per la sua forza decisionale, si è parlato di sistemi ad alta, bassa, media protezione delle politiche governative. Anche il vertice dell’esecutivo (premier, Primo Ministro, presidente del consiglio, presenza di governo) è compatibile con il regime parlamentare ed ha una pluralità di ruoli, da qui infatti è stata creata una tripartizione:

  • Primo al di sopra di diseguali ( Inghilterra, Germania, Spagna, Grecia)
  • Primo tra diseguali (Austria, Svezia, Belgio)
  • Primo tra eguali (terza e quarta Repubblica francese, Giappone fino al 2001, Italia fino al 1994) Quindi è nelle democrazie maggioritarie nelle quali il capo dell’esecutivo è anche il leader del partito o della coalizione della maggioranza.

Nell’esperienza storica, le forme di governo parlamentare più diffuse sono: parlamentarismo maggioritario, dove il governo il suo vertice assume il ruolo di centro motore del sistema, caratterizzato da due poli partitici che si alternarono al governo. Sono molto diffusi in Inghilterra, Canada, Spagna, Italia, Svezia, Australia; parlamentarismo a prevalenza del legislativo o equilibrio fra legislativo ed esecutivo, dove il governo il suo vertice sono più deboli, infatti sono in fase recessiva. Anche se ha avuto molte imitazioni in centro e in Sudamerica, la forma di governo presidenziale è rappresentato dagli Stati Uniti ed ha subito varie fasi ovvero nell’ottocento vi era un sistema a primarzia congressuale; dopo la prima guerra mondiale il governo era primarzia presidenziale iniziato con Roosevelt. Elementi essenziali:

  • Il capo dello Stato e il capo del governo sono la stessa persona
  • Il presidente e le due camere del congresso risultano dall’elezione popolare
  • Durata del loro mandato è fissa
  • Un sistema di controllo e bilanciamento impedisce che gran parte delle funzioni del presidente del congresso possono essere utilmente esercitate senza il consenso dell’altro organo (non c’è sfiducia, non c’è fiducia, scioglimento anticipato). Quindi i costituenti di Philadelphia hanno dato vita a un sistema a forte impronta dualista che combina il principio della separazione degli organi con quello di una loro reciproca interdipendenza. Il presidente presenta annualmente una proposta di bilancio federale; invia messaggi tra cui l’annuale sullo stato dell’unione; presenta il suo programma. Il congresso :
  • Potere della borsa: approva il bilancio federale
  • Può non approvare le leggi di attuazione del programma politico del presidente o di limitarne il funzionamento
  • Potere di inchiesta sull’esecutivo
  • Potere di mettere in stato di accusa dei più importanti funzionari federali Riservato al Senato è il potere di consigliare e porre consenso sulle principali nomine presidenziali e quello di autorizzare alla ratifica dei trattati internazionali stipulati dal presidente. Possono esserci periodi di divided government: a un presidente repubblicano si affianca un congresso a maggioranza democratica e viceversa. La separazione dei poteri nordamericana viene sostituita da una gerarchia dei poteri. Nei paesi latinoamericani ci troviamo spesso di fronte ad un multipartitismo polarizzato e sostanziato di partiti deboli, frammentati, non in grado di assicurare un solito sostegno alle politiche presidenziali. C’è stata un’intermittenza dell’efficacia delle costruzioni in relazione all’alternanza di periodi di stabilità o di crisi causati da pronunciamenti militari. Forma di governo semipresidenziale : il potere esecutivo ha una struttura di vertice duale facendone parte sia il capo dello Stato che il Primo Ministro. La componente presidenziale fa capo al presidente della Repubblica, eletto dal corpo elettorale, politicamente e giuridicamente irresponsabile. La componente parlamentare fa capo al Primo Ministro (nominato dal presidente della Repubblica) responsabile con il suo governo che può votargli la sfiducia. Quindi abbiamo due organi elettivi indipendenti l’uno dall’altro ovvero il presidente e il parlamento e perciò due elezioni: sarà la congiuntura politica e non la struttura costituzionale a decidere quale delle due componenti prevarrá sull’altra.

Gli Stati Uniti sono sorti come confederazione nel 1877 e divenuti federale più tardi; Germania confederale dal 1815 e federale dal 1867. Il termine deconcentrazione deriva dal diritto pubblico francese e contempla un sistema di rappresentazione dello Stato nella periferia attraverso la creazione di uffici dislocati nel paese privi di autonomia decisionale ma con discrezionalità tecnico-amministrativa. Risponde a esigenze di efficienza di prossimità dello Stato rispetto ai cittadini. Per questo anche nei casi di Stato composto è possibile trovare forme di deconcentrazione (ufficio del prefetto). Ci sono anche ordinamenti che prevedono un riparto di competenze legislative tra Stato centrale e enti decentrati. È utile distinguere Stati regionali e federali. Per entrambi, progressivamente si è assistito ad una convergenza di materie tecniche di riparto delle competenze, alla rappresentanza degli enti decentrati, al ricorso a strumenti di perequazione e a clausole di salvaguardia della realtà, della cooperazione della collaborazione fra entità ma anche forme di decentramento fiscale e giurisdizionale. In un unico ordinamento federale il governo centrale e quello periferico coesistono coordinati e qui gli enti substatali dello Stato. L’essenza federale in un ordinamento è data da:

  • Costituzione scritta (definisce una separazione tra sfera centrale e locale)
  • Previsione di un sistema di giustizia costituzionale in grado di assicurare il rispetto dei confini di competenza e nel caso, la risoluzione dei conflitti tra il governo centrale e gli enti periferici
  • La definizione di un sistema di fiscalità integrata in grado di assicurare ai diversi livelli di governo le risorse finanziarie per poter esercitare le funzioni a essi assegnati
  • Un sistema per dirsi federale deve assicurare all’entità federate, una concreta partecipazione alla revisione del patto costituzionale Il principio federale è accolto nella definizione del procedimento di riforma della costituzione degli Stati Uniti. Lo Stato federale è una delle possibili tecniche di organizzazione del potere statale mentre il federalismo è un ideale politico le cui caratteristiche sono la tolleranza, la democrazia, la convivenza pacifica. Il principio di sussidiarietà è inteso come strumento per allocare le diverse competenze normative amministrative nel livello di governo e questo presuppone un dialogo fra gli enti locali e territoriali. Stato regionale : è uno Stato unitario composto che rinuncia alla propria struttura accentrata per articolarsi in enti cui affida anche competenze legislative quindi vi è un decentramento delle competenze legislative. La prima manifestazione sullo Stato integrale della seconda Repubblica spagnola nel 1931 poi ci fu l’assemblea costituente italiana. Differenze con lo Stato federale:
  • Origine storica
  • Scarsa rappresentanza della seconda camera parlamentare e la sua esclusione dal processo di riforma costituzionale Conseguenze sul funzionalismo dello Stato regionale avrà anche la sua natura di origine: un conto è che il processo di regionalizzazione sia obbligatorio, un’altra che sia facoltativo, essendo lasciate libere le popolazioni locali di organizzarsi in entità territoriali per mezzo di un processo democratico di aggregazione. Inghilterra, Devolution : Si rimanda a un processo mediante il quale si procede al decentramento di alcuni poteri legislativi ed esecutivi dagli organi centrali alle varie regioni dell’Inghilterra. Corrisponde quindi a un atto di concessione di prerogative autonomiche differenziate. Nel 2005 ci fu il Constitutional reform act per creare una Supreme court of the United kingdom.

CAP.5:

L’evoluzione dei diritti segna il passaggio dallo Stato liberale allo Stato sociale. Possiamo considerare come atti di nascita dei diritti dell’uomo, la dichiarazione di fine settecento ovvero le dichiarazioni dei diritti della Virginia del 1776 e dichiarazione francese diritti dell’uomo del cittadino

  1. Ad essere state sancite per prime sono le libertà che garantiscono il cittadino dal potere per assicurare il rispetto dell’autonomia dell’individuo: libertà civili. Nascono dalle rivendicazioni dei nobili o dei commercianti nei confronti del sovrano. Poi, i diritti politici cioè diritti di partecipazione al governo del proprio paese, attraverso l’elezione dei propri rappresentanti e attraverso la rappresentanza parlamentare, l’accesso al processo di formazione della legge. Alla Legittimazione divina di successione del sovrano si contrappone la prima legittimazione democratica fondata prima sulla sovranità nazionale e quindi sulla sovranità popolare. Il diritto di voto inizialmente fu su base censitaria. In Inghilterra la lotta per la riforma elettorale coincide con gli anni delle prime legislazioni sociali legate alla prima rivoluzione industriale. Poi i diritti sociali che implicano delle prestazioni da parte dello Stato. All’eguaglianza formale davanti alla legge, si affianca l’eguaglianza sostanziale che esige trattamenti diversi. I diritti sociali dopo una prima limitata apparizione della costituzione giacobina del 1793, vengono sanciti nella Repubblica di Weimar del 1919 e diventano quindi parte del catalogo di diritti delle costruzioni. Nascono poi i diritti di terza e quarta generazione come il diritto alla privacy, il diritto dell’ambiente, il diritto di accesso a Internet. I diritti sono qualificati come inviolabili e fondamentali: a volte sono riconosciuti impersonali o intitolati con tutti ognuno. I diritti di libertà sono sanciti senza distinzione in relazione alla cittadinanza; i diritti sociali sono riconosciuti a tutti ma poi di fatto graduati al contenuto in relazione allo status giuridico del titolare e diritti politici attribuiti ai soli cittadini. La riserva di legge tutela contro l’arbitrio dell’esecutivo configurandosi la legge come strumento di imparzialità e uguaglianza. La riserva di giurisdizione contribuisce a rafforzare la tutela contro possibili abusi del potere esecutivo richiedendo l’intervento di un’autorità indipendente e imparziale (il giudice) per restringere l’esercizio dei diritti. I tribunali costituzionali sono competenti a giudicare sul ricorso diretto del singolo cittadino l’eventuale lesione della libertà fondamentale compiuta dall’istruzione pubblica. Un ruolo primario spetta ai parlamenti competenti sotto il profilo dell’attuazione della risposta alla violazione e del controllo: è il caso delle commissioni parlamentari d’inchiesta. Un ruolo di garanzia è del capo dello Stato, tenuto ad assicurare il rispetto della costituzione. In alcuni ordinamenti vi è un’autorità che si occupa delle possibili violazioni dei diritti ovvero l’ombudsman introdotto nel 1809 ed è oggi un organo di nomina politica.. La dichiarazione universale del 1948 contiene diritti di prima e seconda generazione. Nei patti delle Nazioni Unite viene introdotto il termine “popolo” al quale è attribuito autodeterminazione e allo sviluppo: l’inserimento di questi diritti è voluto dai paesi del terzo mondo. La carta dell’ONU prevede un organo giurisdizionale cioè la corte internazionale di giustizia ovvero la corte dell’aia ma che in realtà risolve le controversie internazionali. Vari meccanismi di controllo:
  • Tre commissioni dell’assemblea generale: risoluzione sui diritti
  • Consiglio economico e sociale
  • Alto commissario per i diritti umani: coordina e sostiene gli organi
  • Consiglio dei diritti umani Consiglio di Europa: convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950 e la carta sociale europea del 1961. La carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea viene incorporata nel 2009 e diviene quindi vincolante non solo per le istituzioni comunitarie ma per tutti gli Stati sottoscritti. La carta sancisce classici diritti di libertà, alcuni dei nuovi diritti, diritti politici e sociali. La corte dell’Unione Europea è dedicata alla protezione diritti. La convenzione americana sui diritti umani del 1969 sancisce le libertà negative dei diritti politici.

I sistemi di civil law derivano dal diritto romano e sono diffusi nei paesi dell’Europa continentale e America Latina e Africa francofona e portoghese. Qui la fonte per eccellenza è la legge. Il sistema delle fonti statali prevede una gerarchia ovvero:

  1. Costituzione
  2. Fonti primarie(leggi ordinarie, gli atti aventi forza di legge adottati dall’esecutivo)
  3. Fonti secondarie(vari tipi di norme regolamentari, di pertinenza, dell’esecutivo). Ci sono anche le fonti internazionali, quelle derivate dagli istituti di democrazia diretta e per i paesi membri dell’UE, le fonti comunitarie. Il principio di gerarchia implica che una fonte superiore giustifica e legittima le fonti inferiori e pone limite al loro contenuto, le fonti inferiori non possono derogare a quelle superiori. Il sistema di common law trae origine dal diritto che di e sviluppato in Inghilterra e poi è stato adottato in America e in Australia. Qui la fonte per eccellenza è la giurisprudenza ovvero vi è l’obbligo del giudice di conformarsi a quanto già deciso in precedenza in relazione ad un caso analogo quindi ad un precedente giudiziario, secondo il principio dello STARE DECISIS. Metodo deduttivo :i rapporti sono regolati in base al principio delle lex posterior(prevale la legge adottata per ultima) Metodo induttivo : decisioni giurisprudenziali adottate caso per caso. Il controllo di costituzionalità delle leggi da parte delle corti costituzionali introduce nei paesi di civil law forme di diritto giurisprudenziale; un altro incontro fra i due sistemi è dato dall’ accrescersi del ruolo del diritto legislativo nei paesi anglosassoni. Il principio di legalità proprio dello stato liberale con costituzione flessibile riguarda il rapporto tra legge-regolamento e può significare non contraddizione del regolamento nei confronti della legge o la necessità di una legge che autorizza l’adozione del regolamento. Il principio di costituzionalità compare con l’avvento della rigidità delle costituzioni e indica la necessaria conformità delle norme primarie, secondarie, ecc. La norma sottordinata in caso di contrasto con la norma gerarchicamente superiore è invalida; nel caso della legge contraria alla costituzione è annullata dal giudice costituzionale; mentre nell’ipotesi del regolamento contrastante con la legge, esso può essere annullato dal giudice amministrativo. L’invalidità ha efficacia retroattiva. Sono sistemi di hard low :ciascun ordinamento giuridico statale individua gli atti o fatti abilitati a produrre diritto. Antinomie: contraddizioni fra norme e prevale la norma adottata per ultima. I sistemi per risolvere i conflitti normativi:criterio gerarchico è la competenza che opera tra fonti dello stesso grado:prevale la norma adottata dall’organo che in questo ramo è competente. Abrogare una norma significa circoscriverne nel tempo l’efficacia senza effetti retroattivi. Può avvenire in modo espresso(nella norma x, si stabilisce la modifica o sostituzione della norma y). Nel diritto giurisprudenziale lo schema è opposto ovvero prevale quello precedente. A limitare ,e antinomie si può procedere con l’interpretazione più precisa(adeguartice, letterale, analogica). Si insinua in tale il sistema la soft law, termine che rinvia ad un insieme disomogeneo di atti accumunati dall’esercitare effetti giuridicamente rilevanti, pur essendo formalmente privi di efficacia giuridica vincolante. La legge fa la sua comparsa nel Regno Unito e il suo primo riconoscimento fu nella costituzione degli Stati Uniti nel 1787. In Francia, montesquieu fu uno dei primi teorizzatori di legge celebrata con l’espressione di volontà generale. La legge è un atto normativo, la fonte-atto di diritto politico di diritto politico per eccellenza, adottata da assemblee rappresentative. Le caratteristiche proprie sono la generalità e L’astrattezza cioè il suo essere universale e stabile nel tempo. Per legge si intende quella ordinaria adottata dai parlamenti con il procedimento ordinario. L’attribuzione del potere normativo al parlamento avviene attraverso la costituzione.

La riserva di legge puó essere formale( può intervenire solo la legge ordinaria) o materiale (la materia può essere disciplinata anche attraverso atti aventi forza di legge). Legge assoluta: sono ammessi solo regolamenti di mera esecuzione. Legge relativa: sono possibili regolamenti di attuazione nell’ambito dei principi fissati dalla legge. Legge rinforzata: la costituzione detta i principi della normativa. Le leggi atipiche sono fonti primarie ma hanno una particolare resistenza nell’abrogazione in quanto quest’ultima non può avvenire da parte della legge ordinaria ma solo da parte di una legge che segue una procedura analoga aggravata. Un categoria a sè delle leggi atipiche sono le leggi organiche che sono adottate con un procedimento aggravato(maggioranze qualificate e/o previo parere du organi di giustizia costituzionale) e spesso la costituzione prevede una riserva in loro favore in relazione alla disciplina dei pubblici poteri(Francia)e/o delle libertà (Spagna). La legge un quanto atto del parlamento consente la risoluzione dei conflitti attraverso la discussione e la mediazione tra le forze politiche. Gli esecutivi possono adottare atti aventi forza di legge. È una delle declinazioni del principio della separazione dei poteri. I governi per produrre atti con forza primaria necessitano di un’autorizzazione/ delega preventiva e/o di una ratifica successiva da parte dei parlamenti. Delega preventiva: procedura in 2-3 fasi a seconda che alla delega segna dopo l’adozione dell’atto una ratifica o meno. Si parla di legislazione delegata. Ratifica: si parla di ordinanze di necessità o decreti legge adottati con urgenza, autonomamente dall’esecutivo e quindi soggetti alla convalida successiva del parlamento. La mancata ratifica da luogo ad invalidità o perdita di efficacia, retroattivamente o per il futuro. La base del Common law è costituita da writs cioè strumenti procedurali attraverso i quali si può accedere ai tribunali per ottenere protezione e giustizia. Le corti regie cominciarono a essere più indipendenti rispetto al sovrano che per il numero elevato di appelli delega la propria autorità al cancelliere: si sviluppa l’equity ovvero un diritto giurisprudenziale derivante dalla cancelleria. Poi venne soprresssa questa distinzione. Rule of law: primato della legge sull’arbitrio. La RATIO DECIDENDI è il principio giuridico che ha determinato la decisione. Nel caso del giudice collegiale è la soluzione proposta dalla maggioranza. Due declinazioni:

  • Orizzontale: il giudice di un determinato livello ha l’obbligo di seguire i precedenti adottati dai giudici di pari livello
  • Verticali: le corti gerarchicamente inferiori sono tenute a seguire i precedenti di corre gerarchicamente superiori Le principali fonti secondarie sono i regolamenti adottati dal potere esecutivo per dare esecuzioni alle leggi. Autonomia costituzionale: si esercita nel rispetto e nei limiti della costituzione dello Stato centrale in ottemperanza al principio di prevalenza del diritto federale. Nel sistema delle fonti possono inserirsi a vari livelli atti dei quali l’autore è il popolo ovvero il corpo elettorale. La forma di democrazia diretta più antica è l’assemblea popolare. La petizione può essere esercitata nei confronti dell’attività legislativa. Il referendum e la legge popolare sono forme integrative rispetto ad un procedimento in progetto. I referendum legislativi possono essere obbligatori (rappresentano l’atto dovuto) o facoltativi (iniziativa di un promotore); possono essere anche passivi o attivi a seconda che siano promossi da un organo dello Stato oppure da una parte del corpo elettorale; possono essere preventivi o successivi (prevalenza dei primi su un atto non ancora entrato in vigore); possono essere deliberativi o consultivi. Legge popolare : leggi proposta da una frazione del corpo elettorale e approvata dal voto popolare. Legge a iniziativa popolare : partecipazione diretta dei cittadini sono nella fase dell’ iniziativa legislativa.

Esistono poi le elezioni primarie cioè competizione fra i potenziali candidati del medesimo partito sui quali è il corpo elettorale a pronunciarsi. Sono utilizzate negli Stati Uniti per definire le candidature in relazione a più livelli di governo; sono regolamentate dalle leggi dei singoli Stati e hanno varianti: chiuse sono quelle riservate a coloro che si sono preventivamente registrati in qualità di iscritti al partito e semichiuse quelli che non ammettono al voto anche i simpatizzanti registrati; invece in quelle aperte, l’elettore può dichiarare il giorno stesso della variazione l’opzione per un partito o per l’altro. Una variante delle primarie degli Stati Uniti è il sistema del cancus : sono assemblea di elettori che attraverso dibattiti si dividono in più gruppi dichiarando il proprio appoggio a uno dei candidati in corsa. Per scardinare i potenziali legami fra denaro e formazione del consenso elettorale bisogna controllare o arginare i finanziamenti durante il processo elettorale: ad esempio, limiti alla contribuzione per la spesa per le campagne elettorali. Ci sono protocolli anche che disciplinano l’accesso ai mass-media di incidere troppo prima dell’espressione del voto. Gli anticorpi istituzionali per rispondere ai conflitti possono rimuovere gli elementi che causano il conflitto. Le soluzioni più diffuse sono quelle che limitano il diritto di elettorato passivo disciplinando l’ipotesi di incompatibilità (l’eletto dovrà optare per più cariche) e ineleggibilità. Fra la prima metà dell’ottocento e la prima metà del novecento abbiamo quattro fasi nell’atteggiamento dello Stato nei confronti dei partiti: ostilità, indifferenza, riconoscimento giuridico, incorporazione dei partiti politici nell’organizzazione statale. Le prime formazioni politiche nascono all’interno delle assemblee elettive come gruppi parlamentari. È nel mondo anglosassone e nascono le prime formazioni politiche assimilabili agli attuali partiti: negli anni 20 dell’ottocento nasce il primo partito democratico nordamericano. In Europa continentale tra la fine dell’ottocento e l’inizio del 900 viene concesso il suffragio universale: democratizzazione dei processi di governo. Lo Stato liberal-democratico del 900 è stato definito Stato di partiti cioè stato in cui il rapporto tra società civile e società politica è determinato dal sistema di partiti. Un effetto dell’ampiamento del finanziamento pubblico è il partito-cartello ovvero il partito risultante da alleanza tra diverse forze politiche, strumentali all’acquisizione di maggiori risorse pubbliche. Il rapporto di rappresentanza investe tre soggetti: rappresentato, partito, rappresentante. Gli eletti nell’ambito dei vari partiti al parlamento costituiscono i gruppi parlamentari. Nei paesi ad assetto bipartitico va al governo il partito che ha vinto le elezioni e al vertice del governo il leader di quel partito. Dal 1966 si è cominciato a parlare dei partiti pigliatutto cioè partiti che cercano di conquistare il consenso di tutti i ceti sociali: l’attore principale che calca scena politica e il partito definito post- ideologico, in quanto privo di una precisa identità ideologica. Il partito personale è quel partito che si incarna la figura del leader che lo ha perlopiù formato. Il criterio in base al quale vengono distinti sistemi di partiti si fonda sul numero di partiti presenti in un certo ordinamento. Bipartitismo : solo due partiti hanno un ruolo determinante e la possibilità di alternanza al governo Multipartitismo moderato : i partiti di rilievo sono più di cinque (Francia, Germania) Multipartitismo estremo : numero elevato di partiti (come la Francia della terza quarta Repubblica). Casi in cui anche uno assetto multipartitico funziona in modo simile a quella degli assetti bipartitici: questo perché le numerose formazioni sono coese in due poli o aree politiche quindi bipolari oppure multipolari quindi i partiti qui si dispongono in molti poli.

CAP.8:

Le costituzioni contemporanee riconoscono ai parlamenti un’assoluta centralità. I parlamenti sono organi collegiali rappresentativi chiamati esercitare la funzione legislativa. I parlamenti sono organi provvisti della capacità di incidere direttamente sul mandato mentre i congressi sono gli organi rappresentativi collegiali strutturalmente separati dagli esecutivi di riferimento. Ambiente fondamentale in tutti i parlamenti è quello delle riunioni plenarie dell’assemblea ; un posto centrale è per il presidente dell’assemblea che ha il compito di gestire la discussione e garantire lo svolgimento ordinato delle sedute. Se le norme costituzionali consentono la presenza in parlamento dell’organo esecutivo, a quest’ultimo deve essere riservata una porzione dell’aula. Il passaggio dallo stato legislativo a quello costituzionale ha segnato una nuova forma di limitazione del parlamento e della sua funzione principale, quella legislativa. Un 1 elemento è lo slittamento dei centri di produzione normativa dal livello statale a quello internazionale. Altro passaggio dallo stato legislativo a quello amministrativo ovvero la produzione normativa è caratterizzata da atti di tipo amministrativo. I parlamenti possono essere monocamerali o bicamerali. Nel sistema bicamerale c’è la camera alta (o seconda camera, il senato) e la camera bassa (prima camera). Quella alta accoglie istanze più specifiche. Le camere basse hanno una maggiore omogeneità rispetto a quelle alte. La quasi totalità dei parlamenti delle camere basse è eletta direttamente. I membri delle camere alte si distribuiscono in 3 classi a seconda che siano eletti direttamente o indirettamente da rappresentanti delle realtà territoriali. Le seconde camere hanno un ruolo più alto negli stati federali. Negli ordinamenti a carattere federale, la camera alta è rappresentativa delle entità federate e partecipa al procedimento di formazione della legge e quello di revisione costituzionale. La composizione delle due camere nei sistemi federali ha due modelli: i casi nei quali enti federati sono rappresentati paritariamente oppure casi che prevedono la graduazione della rappresentanza sulla base dell’entità demografica degli enti federati (Austria, Germania). Il monocameralismo di fatto è invece una struttura bicamerale ma dove una delle camere ha funzioni molto affievolite. Bicameralismo perfetto: le camere hanno le stesse funzioni. Nella maggior parte dei sistemi costituzionali, le legislature durano da 46 anni. Le legislature più brevi rispondono opall’obiettivo di garantire la maggiore sincronia possibile, tra volontà popolare e rappresentanza. Nei sistemi con forma di governo parlamentare è previsto lo scioglimento anticipato delle camere. Funzioni :

  • Rappresentanza di collegamento tra società e Stato, da qui:
  1. Legislativa- procedimento legislativo: -Avviare l’iter mediante il deposito di un progetto di legge—> lo fanno i singoli parlamentari. [caratteristica di sistemi presidenziali è il non riconoscimento all’organo esecutivo del potere di iniziativa legislativa. L’iniziativa governativa è caratteristica ricorrente negli ordinamenti con forma di governo parlamentare]. -Discussione generale dell’esame del progetto di legge. Le commissioni parlamentari hanno il compito di riportare all’assemblea gli esiti del primo esame e di proporre modifiche. -Votazione finale: si compra del passaggio del disegno di legge prossima prima camera chiamata a pronunciarsi. Sistemi bicamerali: il testo approvato è trasmesso all’altra camera, che potrà confermare o respingere il contenuto. Se permangono divergenze fra le camere: -Può prevalere la volontà della camera bassa (Francia, Spagna, Inghilterra); previsto il ricorso a organi di conciliazione a composizione mista. -Ultima fase, al capo dello Stato è riconosciuta la prerogativa di promulgare il progetto di legge approvato dalla camera, di respingerlo o di rinviarlo alle camere stesse.

CAP.9:

Si definiscono capi dello stato come le figure di vertice dei sistemi politico-costituzionali, ai quali è attribuito il compito di rappresentare i rispettivi paesi. talvolta il capo dello Stato è l’organo cui spetta la determinazione dell’indirizzo politico. In quasi tutti i casi, al vertice dello Stato è previsto un organo a carattere monocratico. Nei sistemi presidenziali e in quelli semipresidenziali, l’elezione è diretta da parte del corpo elettorale; invece nei sistemi parlamentari, l’elezione avviene a opera di una o entrambe le camere. Complesso è il caso del presidente della rep.Greca: maggioranza di 2/ dei parlamentari nei primi 2 scrutini e di 3/5 nel 3. La durata della carica sono 4 anni in USA e 7 anni in Italia, Irlanda, Israele. Città del Vaticano:mandato vitalizio. Ci sono 2 varianti della monarchia cioè la monarchia parlamentare nella quale il sovrano è estraneo alla determinazione dell’indirizzo politico e la monarchia assoluta dove il sovrano è il fulcro dell’ordinamento. Nei sistemi di governo autocratici non vi è alcuna possibilità di alternanza nella determinazione dell’indirizzo politico. I regimi personali sono caratterizzati dalla concentrazione del potere nelle mani di un presidente che cumula su sè molte delle funzioni vitali dello stato, come nella Corea del Nord. Invece nei regimi teocratici è riconosciuta la supremazia rispetto alle norme di matrice politica, ai precetti religiosi. Nella forma di governo parlamentare il capo dello stato è estraneo alla determinazione dell’indirizzo politico. Il parlamento si affianca al sovrano nella monarchia costituzionale. Il re è estromesso dal circuito decisionale nella monarchia costituzionale. I governatori generali in Australia, Canada e Nuova Zelanda sono nominati dalla regina su parere vincolante del premier inglese. Ha la facoltà di sciogliere anticipatamente l’assemblea politico-rappresentativa. L’iter legislativo prima della sua pubblicazione ed entrata in vigore viene firmato dal capo dello stato. Nei governi presidenziali il capo dello stato è anche capo del governo:gode della legittimazione del corpo elettorale e può determinare l’agenda legislativa. Nei governi semipresidenziali il capo dello stato è eletto dal corpo elettorale e può determinare l’indirizzo politico. Il presidente della repubblica è affiancato dal capo del governo che a sua volta è legato alla maggioranza parlamentare dal rapporto di fiducia. Il presidente nomina i ministri nella fase di formazione del governo e può sciogliere anticipatamente l’assemblea parlamentare. Sia nel modello repubblicano che monarchico il capo dello stato gode di neutralizzazione della responsabilità politica grazie al ricorso alla controfirma ministeriale(non prevista nei sistemi presidenziali). Negli ordinamenti diversi da quelli monarchici, il presidente è ritenuto improcedibile in relazione all’attività extra-funzionale. Le garanzie delle costituzionali nazionali a tutela dei capi di stato vengono surclassate dalla giustizia sovranazionale. CAP.10: Il governo oltre ad essere un organo esecutivo, è anche situato al vertice della p.a. Prevedono una figura di vertice, coadiuvata da più ministri o segretari. Da qui si discostano gli esecutivi a guida duale al cui vertice ci sono 2 distinte personalità cioè il capo dello stato e il capo del governo. Gli esecutivi monocratici tipici del sistema presidenziali prevedono che al presidente sia imputata la responsabilità politica della guida dell’organo esecutivo (usa, Messico). Gli esecutivi collegiali (Svizzera) lo rileva solo come organo per le funzioni di rappresentanza. Negli altri casi è riconosciuta rilevanza costituzionale all’organo collegiale-governo, nonché al suo vertice. Il governo può configurarsi come organo complessivo cioè composto da una pluralità di centri di responsabilità politica. Nei sistemi presidenziali i segretari sono subordinati al presidente, invece, in quelli parlamentari, i rapporti che si instaurano fra la figura di vertice dell’esecutivo e i ministri può declinarsi in 2 modi:il capo del governo può avere un ruolo di assoluta primizia all’interno del collegio o, come primo fra pari.

Se il capo del governo è anche leader del partito di maggioranza allora c’è maggiore autonomia decisionale del vertice dell’organo esecutivo.

  • Governi tecnici : composti da esperti non riconducibili a partiti politici
  • Governi di scopo :hanno un mandato a termine per un obiettivo
  • Governi di unità nazionale :sostenuti da una base politico-parlamentare
  • Governi-ombra :composto da ministri che afferiscono al maggior privato di opposizione. Se il sistema gode di una rigida separazione dei poteri è prevista l’incompatibilitá fra il mandato parlamentare e l’esercizio di cariche del governo. Se il governo è parlamentare la sovrapposizione fra i due incarichi non è preclusa e a volte è obbligatoria. Il governo adotta anche atti normativi. Per la produzione di fonti di rango primario, i governi possono modificare l’iter legislativo ordinario o adottare atti cui è riconosciuta forza di legge. Nei sistemi parlamentari e semipresidenziali, all’esecutivo è assicurata la possibilità di incidere sulla produzione legislativa. All’organo esecutivo è inoltre permesso di presentare emendamenti ai testi dei disegni di legge in discussione. Strumenti a cui può ricorrere il governo:
  • Dichiarazione d’urgenza cui consegue l’abbreviazione dei termini stabiliti per la discussione del disegno di legge
  • Predisposizione di un testo che i parlamentari sono chiamati ad approvare o respingere in blocco senza facoltà di emendamento. Nei sistemi presidenziali il capo dello stato (che non è titolare dell’iniziativa legislativa)può raccomandare all’organo parlamentare l’adozione delle misure per lui necessarie all’attuazione del proprio programma politico: potere d’impulso. Alcune costituzioni consentono al governo di adottare atti provvisori con forza di legge che devono poi essere convertiti in legge o ratificati dalle assemblee parlamentari. In Italia, il parlamento deve procedere alla conversione in legge di questi decreti entro 60 giorni. Negli usa vi sono gli executive orders cioè atti che possono avere forza di legge se autorizzati dal congresso oppure se ricondotti all’esercizio di funzioni attribuite al presidente della costituzione o della legislazione vigente. CAP.11: Il potere giudiziario garantisce l’applicazione delle norme. Giurisdizione: insieme delle attività dello stato volte all’attuazione del diritto nel caso concreto. In ogni ordinamento, la struttura del sistema giudiziario è condizionata anche dall’oggetto o dal carattere pubblico o privato della controversia e delle parti; da qui si distinguono i procedimenti in materia civile e penale. I procedimenti in materia civile: i soggetti privati si oppongono fra loro a tutela di diritti che considerano violati. I procedimenti in materia penale: lo stato agisce nella persona del pm per verificare e sanzionare il compimento di un reato. Giurisdizione ordinaria: civile e penale. Giurisdizione speciale: la cui istituzione e regolamentazione trova spesso un riconoscimento o un divieto a livello costituzionale. I giudici professionali hanno una specifica preparazione e qualificazione in campo giuridico; i giudici ordinari ricevono solo un’indennitá commisurata al lavoro svolto. I magistrati sono suddivisi in giudicanti(giudici) e requirenti(pm). Il giudice deve dimostrare imparzialità:principio di passività.
  • Principio della neutralità del giudice: concerne le modalità di individuazione del giudice attraverso il meccanismo della precostituzione che dà la competenza ad un giudice.
  • Principio del contraddittorio: assicura che la decisone sia il frutto di un confronto tra le parti.
  • Principio di legalità: attraverso il quale si esprime la soggezione del giudice e le sue decisioni a norme preesistenti.
  • Obbligo della motivazione della sentenza.