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Appunti di lezione + slide per il secondo parziale con prof. Candido (2025) Voto: 30
Tipologia: Appunti
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qualità di elettori, aventi la cittadinanza , ovvero insieme di soggetti in possesso dei requisiti richiesti dalla Costituzione per l'esercizio delle funzioni che mettono in moto gli organi statali, attraverso i quali si esprime la sovranità popolare. Dal corpo elettorale partono tutti gli altri organi costituzionali.
- Modo diretto o Referendum : incidono direttamente sull’atto da abrogare per esempio oppure sulla modifica alla Costituzione; o Iniziativa legislativa popolare ; o Petizione. - Modo indiretto o il voto. La magistratura è l’unico organo che non appartiene al ciclo della rappresentanza, è l’unico organo a essere indipendente. La magistratura è tenuta a dare attuazione alle leggi dello Stato. Le leggi dello Stato sono fatte dal Parlamento che è eletto dal popolo. La magistratura è collegata quindi al corpo elettorale. Corpo elettorale è la matrice dei poteri pubblici. I partiti politici orientano il consenso del voto popolare al momento delle elezioni politiche. Funzioni del corpo elettorale: Consistono nell’esercizio della funzione elettorale nelle varie forme in cui essa è prevista: elezione dei propri rappresentanti nel Parlamento nazionale ed in quello europeo, nei Consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e così via. La funzione elettorale:
materia di esercizio della funzione elettorale ; definisce le caratteristiche del voto, definisce che il corpo elettorale è un diritto-dovere (es. lavoro, libertà, famiglia). Tra i diritti-doveri c’è il voto: tutti abbiamo il diritto di voto (è individuale). L’articolo individua anche un’entità collettiva , che è il corpo elettorale: tutti i cittadini donne e uomini con maggiore età ai quali avviene affidato l’esercizio della sovranità popolare, dotati di cittadinanza. Pluralismo sociale è la base della democrazia in uno Stato costituzionale; il voto è stato nella storia un veicolo di trasformazione sociale.
divieto per il legislatore elettorale di introdurre regole che consentano all’elettore di esercitare la funzione elettorale attraverso un altro soggetto. Non si può cedere e delegare la manifestazione di volontà, l’espressione del voto. L’eccezione avviene quando c’è un’invalidità : ciechi, amputati, affetti fa paralisi o altro impedimento: si fanno accompagnare nella cabina elettorale da un familiare.
modo; divieto di introdurre regole elettorali che abbiano come conseguenza l’attribuzione ad alcuni soggetti di un “peso” elettorale maggiore rispetto a quello di altri. o Voto multiplo : l’elettore può andare a votare più volte alle stesse elezioni.
o Voto plurimo : consiste nel fatto che il voto di alcune persone pesa più degli altri (es. in Belgio fino al 1919).
questione (es. modifica Costituzione: referendum costituzionale). Tipologie di referendum a livello nazionale: a. Referendum abrogativo di leggi successivo all’entrata in vigore di una legge. b. Referendum consultivo (costituzionale o sospensivo) si inserisce nel procedimento di revisione costituzionale ; per sapere cosa ne pensa il corpo elettorale su una questione. Oltre a questi sono presenti ipotesi referendarie che si inseriscono nell’ambito del procedimento di modifica delle circoscrizioni territoriali di Regioni, Province, Comuni. Il referendum nasce nel Medioevo. Oggi c’è il divieto del mandato imperativo : un rappresentante non ha il vincolo di rispettare quanto promesso in campagna elettorale. Referendum abrogativo di legge statale: Referendum abrogativo di legge consiste nella sottoposizione al voto popolare di uno o più quesiti relativi all’abrogazione, totale o parziale, di una legge o atto avente forza di legge
nell’ambito del procedimento di formazione di una legge costituzionale.
delle richieste referendarie, ma prevede anche l’ipotesi che tali richieste vengano da almeno 5 Consigli regionali. È una fonte primaria accanto alla legge e agli atti aventi forza di legge. Strumento attraverso il quale li corpo elettorale attraverso il quale incide direttamente sulla legge. È una deroga.
bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare dei trattati internazionali, principi fondamentali e resto della Costituzione (perché sta al di sopra). Corte Costituzionale
sono una fonte rinforzata. La Corte Costituzionale ci dice quando non è possibile un referendum: quando la richiesta non si capisce bene: il cittadino deve avere chiarezza sulla materia del referendum (unitario). Non è possibile abrogare integralmente con referendum una legge costituzionalmente necessaria : es. legge elettorale. Si paralizzerebbe il funzionamento del sistema.
devono partecipare al Referendum la metà +1 degli aventi diritto. la legge viene abrogata se la maggioranza dei voti espressi si esprime in tale senso. Fasi :
In genere circoscrizione uninominale (ogni collegio 1 seggio), più governabilità e pochi partiti. Non rappresenta tutto il paese ma conferisce stabilità. Modello anglosassone o statunitense.
Repubblica si aveva una legge elettorale di tipo proporzionale ma essendo poco
Legge elettorale: Costituzione non ci dice se il sistema deve essere maggioritario o proporzionale. Al Senato il sistema di elezione è su base regionale e il centro sinistra non aveva i numeri per governare, ma aveva la maggioranza alla Camera. Non poteva governare. Movimento 5 stelle era partito di opposizione. Si decide di ripensare la legge elettorale. Il bipolarismo non c’è, c’è tripolarismo.
Italicum. Caratteristiche generali della legge elettorale:
prendi un voto in più degli altri ottieni un premio di maggioranza: 55% dei seggi). È illegittimo il premio alla lista o alla coalizione vincente, perché eccessivo in assenza di una percentuale minima di voti da raggiungere; sono illegittime le lunghe liste bloccate : non consentono all’elettore di stabilire chi verrà eletto. Sistema diventa proporzionale puro dopo questa sentenza. Mette il Parlamento davanti a un muro: deve approvare la legge elettorale. Renzi diventa Presidente del Consiglio, approva
voti (40%). Chi lo raggiunge ha diritto a un premio di maggioranza per governare. Nessuna
nessuno riesce a raggiungere 40% al primo turno, si va al ballottaggio con 2 liste più votate. Chi vinche il ballottaggio prende il premio di maggioranza che consente la governabilità alla Camera. Per il Senato era diverso Renzi modifica la Costituzione di togliere al Senato il rapporto fiduciario col Governo. Italicum poteva sposarsi con la Costituzione modificata: la proposta di Renzi di modificare la
Referendum ne sortisce la bocciatura. Renzi si dimette perché aveva subordinato la propria permanenza in carica all’approvazione della proposta ella modifica della Costituzione. Si crea uno squilibrio. Al Senato c’era sistema proporzionale puro non consentiva governabilità.
incostituzionale in alcuni suoi punti:
C’è una soglia del 4% per l’assegnazione dei seggi. Base territoriale : 5 circoscrizioni (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole). Liste di candidati; assegnazione dei seggi su base nazionale.
Oggi è Sergio Mattarella , eletto per la seconda volta. In Assemblea Costituente si pensava di fare una forma di governo presidenziale, tutta via è stata ritenuta non corrispondente alla necessità della società italiana. Il P. d. R. Nella forma di Governo italiana: Presidente della Repubblica va inquadrato nell’ambito della forma di governo. Non è rappresentativo della maggioranza parlamentare; è titolare di poteri incisivi nei confronti del Parlamento e del Governo.
Quali sono i requisiti per l’elezione del PdR?
Avere almeno 50 anni, essere cittadino italiano e godere di diritti civili e politici, non deve essere un membro del Parlamento, ma nella prassi dal ’46 in avanti si sono successi soggetti che provenissero dalle trafile del Parlamento, poiché sarebbe stato deludente che nessuno dei parlamentari fosse competente abbastanza da ricoprire quell’incarico. Nel 1999 Carlo Azeglio Ciampi fu il primo Presidente ad essere scelto al di fuori del Parlamento. Se ero parlamentare devo scegliere: o resto parlamentare o divento PdR. Non può svolgere altre attività dopo essere stato votato e aver fatto il giuramento. Le garanzie di autonomia del P. d. R.:
alcuni beni (abita al Quirinale e alcune tenute) dotazione in denaro, beni mobili e immobili (patrimonio indisponibile dello stato a disposizione del P.d.R.) e una serie di strutture complesse, servizi, Uffici della Presidenza della Repubblica con personale proprio apparato organizzativo autonomo (e proprio regolamento interno) apparato organizzativo autonomo. C’è un apposito Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. Elezioni del P. d. R.:
significa conferire a quell’organo una forte legittimazione democratica. Il PdR lo elegge il Parlamento in seduta comune dei membri. Presidente è espressione di tutti, è imparziale. Il buon costume è cambiato dal ’48 a oggi, quindi anche la Costituzione materiale è cambiata. Eletto dal Parlamento in seduta comune integrato da 3 rappresentanti per ogni regione, salvo la Valle d’Aosta che ne nomina solo uno, a scrutinio segreto , da maggioranze qualificate (nelle prime tre votazioni 2/3 dei componenti dell’organo, poi la maggioranza assoluta). Permanenza in carica del P. d. R.:
l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei Deputati, 30 giorni prima della scadenza del termine, convoca il Parlamento ed i delegati regionali In caso di Camere sciolte o qualora manchino tre mesi alla loro cessazione, il Parlamento ed i delegati regionali saranno convocato entro 15 giorni dalla riunione delle Camere nuove (i poteri del Presidente della Repubblica in carica sono prorogati). Si procede all’elezione senza candidatura , perché significherebbe legare la figura del PdR a uno schieramento particolare e non deve essere così, perché non deve essere legato a uno schieramento politico. Deve essere neutrale. È un procedimento pensato affinché ci sia una grande maggioranza verso il Presidente. Nelle prime 3 votazioni l’elezione richiede i 2/3 dell’Assemblea (fatta da 650). Dal quarto scrutinio in poi c’è la maggioranza assoluta. Mattarella nel 2015 è stato eletto al quarto scrutinio. Nel 2022 quando è stato rieletto, si è arrivati all’ottavo scrutinio. Il primo Presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola. L’obiettivo è di garantire al Presidente una maggioranza più larga rispetto a quella del Governo. Prima di assumere le sue funzioni deve giurare : di osservare la Costituzione, di essere fedele alla repubblica e legge un messaggio alle Camere. Dopo il giuramento inizia il settennato. Il nuovo Presidente non può essere eletto dalle vecchie Camere, ma dalle nuove e bisogna attendere prorogatio del Presidente uscente. Rimane fino all’insediamento del nuovo Presidente, perché mancano meno di 3 mesi alle elezioni. Durante questo periodo il Presidente non può sciogliere le Camere.
può sciogliere le Camere, per evitare di usare quel potere di scioglimento per rafforzare la propria posizione per portare le Camere a rieleggerlo.
Promulgazione delle leggi consiste nell’ordine di dare esecuzione alla legge deliberata dalle Camere. Convocazione straordinaria delle Camere Scioglimento anticipato delle Camere Nomina dei senatori a vita è un vero potere presidenziale. I poteri del P. d. R. Rispetto al Governo: Nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri e, su sua proposta, dei Ministri per risolvere le crisi di governo. Autorizzazione alla presentazione dei disegni di legge governativi rappresenta una forma di controllo preventivo sulle iniziative legislative del Governo. Emanazione degli atti normativi governativi ; Emanazione D.P.R. ; Poteri in politica estera (accredita i diplomatici e riceve quelli esteri, ratifica i trattati internazionali, dichiara lo stato di guerra) e militare (presidenza del Consiglio Supremo di Difesa).
Concessione grazia e commutazione pene. I poteri del P.d.R rispetto alla Magistratura: Nomina dei magistrati ordinari, amministrativi e militari Presidenza del Consiglio Superiore Magistratura Nomina di 5 giudici della Corte Costituzionale
amministrazione non è dotata di propri strumenti peculiari, ma utilizza quelli ordinari. Significati del principio di legalità
Dichiarazione dell’interesse culturale → interesse pubblico → tutela.
l’irrilevanza del motivo. Provvedimento amministrativo:
I principi costituzionali sulla p.a.: Legalità (e riserva di legge relativa) art.97 Cost: pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge (porre una riserva di legge ) in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione. La riserva è relativa: una determinata materia viene disciplinata dalla legge per quanto riguarda la cornice della materia, mentre tutti gli aspetti di dettaglio vengono disciplinate dalle norme secondarie ( regolamenti ). Imparzialità e buon andamento (efficacia ed efficienza) art. 97 Cost: l’imparzialità
riesce a raggiungere l’obiettivo prefissato) e efficienza (raggiungimento del miglior obiettivo con il minimo dispendio di risorse). Pubblico concorso alla pubblica amministrazione si accede con un concorso pubblico (per tutti i ruoli). Fedeltà alla Repubblica tutti i funzionari devono essere fedeli alla Repubblica.
fiduciari connessi alla compagine politica del momento: chi vince le elezioni ha diritto di piazzare il proprio esponente in quel determinato ruolo al posto di chi c’era prima ed
era espressione di un altro partito, mentre i dirigenti di ufficio rimangono. Cambiano i governi, ma i funzionari rimangono sempre. Responsabilità personale dei dipendenti pubblici si stabilisce che i pubblici dipendenti sono responsabili (penalmente, civilmente, amministrativamente, contabilmente) degli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni. Sussidiarietà le funzioni amministrative devono essere collocate a livello di governo più vicino al cittadino.
esse vengono trasferite agli enti appena superiori. Caratteri del potere amministrativo: Da cosa dipende il potere amministrativo dal modo in cui la legge disciplina il potere:
esercita un potere caratterizzato da spazi di scelta (dunque discrezionale) → non sindacabilità ;
utilizzato in vista del più congruo perseguimento dell’interesse pubblico (tipico) a cui si riconnette → sindacabilità. Attività amministrativa discrezionale e vincolata:
giuridica ) → sindacabilità.
non giuridica ) → non sindacabilità;
Il fine è sempre il perseguimento dell’interesse pubblico stabilito dalla legge. Interesse primario e interessi secondari:
Non si possono allora utilizzare, quasi fossero sinonimi, i concetti di autonomia e di sovranità,
accentramento, ma è autonomia. Uno stato molto accentrato è lo Stato francese. Lo stato regionale è più autonomo, poi lo Stato federale che è ancora più autonomo (fiscalità e penale). I trattati internazionali: ogni Stato fa esercizio pieno della propria sovranità, l’autonomia è massima.
agenzia delle entrate (fa capo lo Stato). Decentramento è quando la funzione di competenza dello Stato viene delegata e diffusa su tutto l territorio nazionale per essere esercitata in un modo migliore, ma comunque rimane di competenza dello Stato. Autonomia significa che ti riconosco dall’alto della mia sovranità dei poteri che diventano tuoi. Vengono attribuiti i poteri alle regioni. Autonomia di tipo: legislativa, amministrativa, finanziaria. Un altro elemento dell’autonomia è la capacità di eleggere i propri rappresentanti per esercitare l’autonomia. L’inversione della tecnica di riparto di competenze tra Stato e Regioni dopo la riforma del Titolo V: l’art. 117: Art. 117, co. 1, Cost. → la formale equiparazione tra legge statale e legge regionale; devono rispettare Costituzione, tutte le norme comunitarie e gli obblighi internazionali. Art. 117, co. 2, Cost. → le materie di competenza esclusiva dello Stato. Art. 117, co. 3, Cost. → le materie di competenza concorrente Art. 117, co. 4, Cost. → le materie di competenza residuale
metropolitane, regioni e Stato. L’art. 117, co. 2: le materie di competenza esclusiva dello Stato: a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato ; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea; b) immigrazione ; c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose ; d) difesa e Forze armate ; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi; e) moneta , tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie; f) organi dello Stato e relative leggi elettorali ; referendum statali; elezione del parlamento europeo; g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; h) ordine pubblico e sicurezza , ad esclusione della polizia amministrativa locale; … i) cittadinanza , stato civile e anagrafi; l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale condizione minima fi assistenza sanitaria che deve essere presente in tutte le Regioni. n) norme generali sull'istruzione solo dello Stato; l’istruzione è sia dello Stato che della regione. o) previdenza sociale ; p) legislazione elettorale , organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane; q) dogane , protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; r) pesi, misure e determinazione del tempo ; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno; s) tutela dell'ambiente , dell'ecosistema e dei beni culturali. L’art. 117, co. 3: le materie di competenza concorrente:
Competenza concorrente lo Stato fa i principi fondamentali della materia e le Regioni fanno le norme di dettaglio. Es.: ogni Regione ha la sua sanità. L’art. 117, co. 4: le materie residuali regionali:
Contiene la clausola federale ricorda il decimo emendamento della Costituzione federale: tutto quello che non è nelle mani dello Stato è delle regioni. Il vecchio Titolo V diceva il contrario. Esempi : Organizzazione amministrativa e ordinamento degli uffici e del personale di Regioni ed enti pubblici regionali; Formazione professionale; Apprendistato; Artigianato; Servizi pubblici locali privi di rilevanza economica; Trasporto pubblico locale; Comunità montane; Commercio; Agricoltura; Turismo; Industria; Polizia amministrativa locale; Politiche sociali; Caccia; Pesca; Edilizia residenziale pubblica. Il nuovo art. 117 Cost. muove dal presupposto (formale e nella prassi mai realizzato) della generale e illimitata competenza del legislatore regionale. Corte cost., n. 303/2003: Nel vecchio Titolo V (prima del 2001) c’era una clausola di flessibilità
disciplina – tanto di principio, quanto di dettaglio – finalizzata ad accelerare tempi e procedure per la realizzazione di grandi opere pubbliche, in deroga al riparto di competenze posto
hanno invece rivendicato una competenza piena in materia di lavori pubblici. La Corte ha giustificato l’intervento statale, facendo riferimento alla necessità di prevedere
distribuzione delle competenze legislative. Al principio di sussidiarietà deve allora affiancarsi il
Il turismo nella ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni:
Le competenze esclusive che legittimano lo Stato a intervenire in materia di turismo:
Gli interventi dello Stato in materia di turismo: Corte cost., n. 369/2008 → «nelle materie di competenza legislativa regionale residuale o concorrente, la regolamentazione statale … pone un limite diretto a evitare che la norma regionale incida su un principio di ordinamento civile» (la Corte annulla la norma regionale che subordinava l’attività di bed and breakfast all’interno di un’unità immobiliare all’autorizzazione dell’assemblea condominiale). Corte cost., n. 51/2008 → lo Stato può sempre intervenire in materia di turismo invocando la «tutela della concorrenza». Corte cost., n. 339/2007 → la disciplina delle bevande e degli alimenti trattati e somministrati nelle aziende di agriturismo va ricondotta alla tutela della salute. Gli interventi dello Stato in materia di turismo: Corte cost., n. 80/2012 → costituisce principio generale in materia di valorizzazione dei beni culturali la norma del Codice del turismo che prevede l’«incentivazione di iniziative di promozione turistica finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, archeologico, architettonico e paesaggistico italiano». Corte cost., nn. 222/2008 o 178/2014 → la riserva allo Stato dei principi fondamentali in materia di professioni comporta il divieto per le Regioni di individuare le singole figure professionali, l’impossibilità di determinare i requisiti e i titoli per l’esercizio delle corrispondenti attività, nonché di istituire i relativi albi e definire gli ordinamenti didattici. Turismo e «chiamata in sussidiarietà»: Corte cost., n. 303/2003 → Sebbene il principio di sussidiarietà si riferisca esplicitamente alle funzioni amministrative, secondo la Corte esso va letto in modo dinamico, dato che esso «finisce col rendere meno rigida […] la stessa distribuzione delle competenze legislative». Corte cost., n. 88/2007 → Anche in materia turistica vi è una particolare vocazione unitaria dell’esercizio delle competenze amministrative, che «nasce dall’esigenza di valorizzare al meglio l’attività turistica sul piano economico interno ed internazionale, attraverso misure di varia e complessa natura, e dalla necessità di ricondurre ad unità la grande varietà dell’offerta turistica del nostro Paese e di esaltare il rilievo assunto dal turismo nell’ambito dell’economia nazionale». Che cosa rimane alla competenza regionale in materia di turismo?