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Dispensa di E-Commerce e E-Business, Appunti di Economia

Dispensa fatta con riassunto del libro e appunti di lezione

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 10/11/2021

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alessandro-mora 🇮🇹

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CAPITOLO 1
E-BUSINESS E E-COMMERCE
L’EDI
Il commercio elettronico poggia le sue basi sull’EDI (Electronic Data Interchange), un sistema di gestione
informatizzata del rapporto fornitori/clienti che permette di generare e scambiare documenti commerciali
in maniera automatizzata.
Il termine fa riferimento a un insieme di procedure di gestione basate sull’impiego di sistemi informatici e di
linee di telecomunicazione per lo scambio di documenti standardizzati tra imprese.
Le reti di comunicazione a valore aggiunto (VAN) erano caratterizzate da un costo elevato e potevano
coprire aree geografiche limitate, ma offrivano il grande vantaggio di consentire comunicazioni dirette con
tempi di trasmissione veloce.
L’EDI trasmette messaggi di rigida struttura e non messaggi testuali dal formato libero.
QUALI SONO I VANTAGGI DELL’EDI?
È stato a lungo impiegato nella gestione dei rapporti commerciali per l’indubbio valore aggiunto che offre
grazie alla riduzione dei costi, all’integrazione con il back office e alla disponibilità h24.
La rapidità di comunicazione garantisce l’ottimizzazione di gran parte dei processi amministrativi e di
gestione in quanto aumenta la velocità operativa delle transazioni, con conseguente supporto alle
operazioni produttive just in time.
QUALE SONO LE PROBLEMATICHE DELL’EDI?
Nonostante l’innovazione che aveva portato in ambito commerciale e di scambio di informazioni, l’EDI non
ha avuto l’eccesso sperato tra gli anni ’80 e ’90.
Le cause furono da ricercare nella rigidità dei messaggi in formato strutturato e non libero, che
comportavano una classificazione differente tra le varie imprese delle informazioni su prodotti e servizi.
I costi elevati dell’utilizzo di reti VAN rendeva il sistema EDI di dominio di una piccola nicchia di grandi
imprese.
LO SVILUPPO DI INTERNET
Internet è la più grande innovazione del XX secolo ed è un concetto di comunicazione che fu introdotto con
la guerra fredda. Il seguente passo fu compiuto da Tim Berners-Lee che nel 1991 coniò il termine World
Wide Web.
L’arrivo di Internet nel panorama socio-economico degli anni ’90 ha generato un profondo cambiamento
nel modo di intendere e vivere la vita di tutti i giorni.
LA NET ECONOMY
Il concetto di net economy o “new economy” e identifica la nuova economia basata su strumenti
informatici e di comunicazione.
È importante definire come, con l’avvento di internet, si sono andati a distinguere due luoghi di scambio
differenti:
Marketplace
Marketspace
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CAPITOLO 1

E-BUSINESS E E-COMMERCE

L’EDI

Il commercio elettronico poggia le sue basi sull’EDI (Electronic Data Interchange), un sistema di gestione informatizzata del rapporto fornitori/clienti che permette di generare e scambiare documenti commerciali in maniera automatizzata. Il termine fa riferimento a un insieme di procedure di gestione basate sull’impiego di sistemi informatici e di linee di telecomunicazione per lo scambio di documenti standardizzati tra imprese. Le reti di comunicazione a valore aggiunto (VAN) erano caratterizzate da un costo elevato e potevano coprire aree geografiche limitate, ma offrivano il grande vantaggio di consentire comunicazioni dirette con tempi di trasmissione veloce. L’EDI trasmette messaggi di rigida struttura e non messaggi testuali dal formato libero. QUALI SONO I VANTAGGI DELL’EDI? È stato a lungo impiegato nella gestione dei rapporti commerciali per l’indubbio valore aggiunto che offre grazie alla riduzione dei costi, all’integrazione con il back office e alla disponibilità h24. La rapidità di comunicazione garantisce l’ottimizzazione di gran parte dei processi amministrativi e di gestione in quanto aumenta la velocità operativa delle transazioni, con conseguente supporto alle operazioni produttive just in time. QUALE SONO LE PROBLEMATICHE DELL’EDI? Nonostante l’innovazione che aveva portato in ambito commerciale e di scambio di informazioni, l’EDI non ha avuto l’eccesso sperato tra gli anni ’80 e ’90. Le cause furono da ricercare nella rigidità dei messaggi in formato strutturato e non libero, che comportavano una classificazione differente tra le varie imprese delle informazioni su prodotti e servizi. I costi elevati dell’utilizzo di reti VAN rendeva il sistema EDI di dominio di una piccola nicchia di grandi imprese. LO SVILUPPO DI INTERNET Internet è la più grande innovazione del XX secolo ed è un concetto di comunicazione che fu introdotto con la guerra fredda. Il seguente passo fu compiuto da Tim Berners-Lee che nel 1991 coniò il termine World Wide Web. L’arrivo di Internet nel panorama socio-economico degli anni ’90 ha generato un profondo cambiamento nel modo di intendere e vivere la vita di tutti i giorni. LA NET ECONOMY Il concetto di net economy o “new economy” e identifica la nuova economia basata su strumenti informatici e di comunicazione. È importante definire come, con l’avvento di internet, si sono andati a distinguere due luoghi di scambio differenti:  Marketplace  Marketspace

Il marketplace è il luogo fisico dove la creazione di valore dipende dall’incontro tra domanda e offerta. Questo è di fondamentale importanza per la ricerca delle differenze con il Marketspace che, basa la sua creazione di valore sullo scambio bidirezionale di informazioni. Questa nuova economia offre senz’altro spazio per lo sviluppo di modelli di business nuovi e innovativi, ma non può certo ipotizzarsi un processo di sviluppo completamente autonomo e svincolato dalla old economy. I CAMBIAMENTI PORTATI DALLA RETEL’annullamento delle distanze tra produttore e consumatore, ma anche tra soggetti che comunicano in parti diverse del globo. Questo diminuisce anche quelli che sono i costi di comunicazione, implementando rapporti di collaborazione.  Disintermediazione : superamento della necessità di intermediari nel processo distributivo e in generale nella gestione del contatto diretto tra produttori e consumatori.  Diluvio informativo : raggiungimento di un eccesso informativo che deve essere gestito per evitare ad un’erronea informazione. (FAKE NEWS)  Riduzione delle asimmetrie informative : i mercati diventano più trasparenti e le relazioni di transazione sono più pratiche.  Alleanze e reti di imprese. Possibilità di raggiungere vantaggi competitivi dove ogni partner si focalizza sulle competenze chiave.  Crescente raggiungibilità delle nicchie di mercato e minore rilevanza della dimensione aziendale. La riduzione dei costi consente alle piccole e grandi imprese di essere presenti nei reciproci mercati di tradizionale competenza.  Creazioni di comunità e nuove modalità di comunicazione : fanno parte del concetto di marketing. L’interazione tra le imprese, la capacità di leggere i bisogni della comunità sono attitudini fondamentali per le imprese per migliorare le relazioni con i clienti. INTERNET E LA GLOBALIZZAZIONE Quando parliamo di globalizzazione nell’ambito di internet e dello sviluppo di un commercio online è importante sapersi adattare alle varie culture che si possono incontrare quando si opera in paesi differenti. Per questo è necessario inserire due concetti:  High-contest : dove il modo in cui si dicono le parole è più importante delle parole stesse;  Low - contest : dove è molto importante che il consumatore sia esplicito per essere pienamente compreso dal momento che il contesto esercita un’influenza minore sul significato del messaggio. Grazie alla globalizzazione il mondo sta diventando sempre più un unico sistema sociale dove le imprese devono garantire alti standard di qualità, prezzi fissati ragionevolmente, sistemi logistici sicuri ed efficienti e un servizio post-vendita ottimizzato per il cliente. DEFINIZIONI DI E-BUSINESS E E-COMMERCE E-Commerce è qualcosa che rientra nell’e-business ma non si identifica con esso. L’E-Commerce ha ad oggetto lo svolgimento di transazioni, per via elettronica che riguardano la commercializzazione di beni e servizi o la distribuzione di contenuti digitali. LE DIFFERENZE TRA E-COMMERCE E E-BUSINESS Mentre l’e-business consiste nella realizzazione di un processo business su Internet, l’e-commerce conduce transazioni commerciali che possono essere incluse in un processo di business.

Concorrenza reale : aumenta perché si abbassano le barriere e aumenta la competizione di prezzo;  Concorrenza potenziale diretta : aumenta perché si abbassano le barriere e aumenta la competizione di prezzo;  Concorrenza potenziale indiretta : aumenta perché aumenta la facilità di accesso alle informazioni e ai clienti. COME CAMBIA LA CATENA DEL VALORE L’avvicinamento dell’offerta alla domanda e l’integrazione che l’e-commerce genera in tutta la filiera produttiva permettono all’azienda di perfezionare l’offerta di prodotto/servizio, di soddisfare meglio la clientela e di conseguire una catena del valore virtuale nella quale la gestione dell’informazione e lo sviluppo delle relazioni svolgono una funzione strategica. Detto ciò, si può identificare il miglioramento della catena del valore di un negozio virtuale rispetto a quella di un’impresa fisica in 5 motivi:

  1. Aumento della velocità : in riferimento al netto accorciamento delle tempistiche di risposta. Questo riduce drasticamente i tempi di gestione dell’ordine.
  2. Personalizzazione dell’offerta : Interne diminuisce i costi di raccolta e gestione delle informazione e facilita il contatto diretto e interattivo tra il cliente e il fornitore, influenzando positivamente la costruzione della relazione e accrescendo i livelli di reciproca fiducia.
  3. La crescita di economicità : riduzione dei costi diretti e indiretti, di stoccaggio e distribuzione perché la parte della normale catena distributiva viene eliminata. Inoltre, gli scaffali fisici vengono sostituiti da quelli virtuali che permettono di aumentare la rotazione del magazzino e cancellare la staticità dei prodotti.
  4. Aumento delle prestazioni : in termini di flessibilità, velocità, localizzazione e accuratezza. Indirettamente Internet favorisce lo sviluppo di processi innovativi, accrescendo la facilità di comunicazione e scambio di conoscenze tra partner di business lungo la filiera verticale.
  5. Capacità complessiva di innovazione. MODELLI DI BUSINESSBusiness to business (B2B ): transazioni tra imprese di beni industriali e servizi che possono scambiare in tempo reale informazioni aggiornate su prodotti e listini, ordinare beni e servizi e pagare elettronicamente.  Business to consumer (B2C): si riferisce a transazioni tra imprese e consumatori finali. I consumatori possono scegliere e confrontare i cataloghi dei prodotti corredati da informazioni dettagliate e sempre aggiornate. Essendo destinato ad un consumatore finale, il sito dell’azienda deve essere semplice e intuitivo per poter permettere una esperienza di navigazione fluida e facile per il cliente. Inoltre, l’impresa deve garantire procedure sicure e un’assistenza adeguata prima, durante e dopo l’acquisto.  Consumer to consumer (C2C): fa riferimento a transazioni in cui sia l’offerente che l’acquirente sono privati e non imprese. La diffusione delle nuove tecnologie digitali ha favorito lo sviluppo di relazioni consumer-to-consumer, portando alla nascita un nuovo sistema basato sullo scambio condiviso di beni e servizi inutilizzati o in eccesso. Questo sistema collaborativo viene chiamato con diverse denominazioni: collaborative economy, sharing economy, peer economy, collaborative consumption.  Consumer to business (C2B): in questo caso, a differenza del B2C, sono i consumatori a dettare le condizioni di acquisto. È un tipico sistema di business legato alla ricerca di voli e soggiorni per i viaggi, dove è il cliente a inserire massimale di spesa, giorni, alloggio… questo consegna più potere contrattuale al cliente, ma allo stesso tempo impedisce all’impresa di sostenere costi passivi dovuti ad inutilizzi.

Pubblica amministrazione to business/cittadino (PA2B/PA2C): sistemi di gestione dei processi amministrativi che la pubblica amministrazione rivolge a cittadini e imprese. Nelle relazioni con le imprese la PA utilizza la rete per offrire supporti e servizi e creare occasioni di business. Lo sviluppo di una cultura digitale tra i cittadini favorisce la comunicazione e il coinvolgimento attivo degli stessi e si promuove lo sviluppo di una democrazia elettronica. I SOGGETTI DELL’E-COMMERCE Possiamo dividere i soggetti dell’e-commerce, intesi come imprese, principalmente attraverso la distinzione di presenza online o non presenza online.  Brick & Mortar : indica le organizzazioni che adottano un modello di business tradizionale e con una presenza online nulla o limitata.  Pure click company (Internet pure player): organizzazioni con la sola presenza online e nessun network distributivo fisico.  Click & Mortar: modello di business integrato online e offline. La tendenza a cui si assiste è quella della convergenza a modelli di tipo integrato brick & click. TIPOLOGIA DI IMPRESE SU INTERNETSito istituzionale o di presenza: non ha scopi commerciali, ma si propone di presentare l’impresa e i suoi prodotti per raggiungere nuovi utenti, diffondere notizie, rafforzare l’immagine… I contenuti di tale sito sono prevalentemente di natura informativa e testuale, ma sono completati anche da elementi audiovisivi.  Sito di promozione: non persegue finalità di vendita online, ma come il sito istituzionale cerca di informare e promuovere. Rispetto al sito di presenza, quello promozionale si pone di integrare la promozione offline dell’azienda sfruttando i mezzi di promozione e di marketing offerti dalla rete per indirizzare i visitatori che vogliono compiere l’acquisto verso i punti vendita fisici.  E-Shop: è finalizzato alla vendita di beni/servizi online, l’e-shop presenta il catalogo dei prodotti e invita l’utente a comporre il proprio “carrello”. Permette di acquisire nuovi spazi di mercato, superando barriere geografiche che caratterizzano i punti vendita fisici ubicati in un particolare territorio e raggiungendo un audience globale.  E-Procurement: è il processo con cui le aziende si servono delle piattaforme digitali per acquisire i prodotti occorrenti ai suoi processi produttivi. Può essere meglio definito come il processo di integrazione e gestione attraverso il WEB e le tecnologie informatiche di tutte le attività di approvvigionamento tra un’impresa acquirente e un fornitore. Ciò garantisce velocità ed efficienza grazie al miglioramento delle pratiche e all’eliminazione di attività ridondanti, alla continuità della relazione con i fornitori e alla maggiore accuratezza dei dati.  E-Auction : sistema di offerta/acquisto assimilabile alle aste online. Il vantaggio rispetto alla controparte offline non è tanto relativo agli aspetti economici, bensì all’efficienza e al risparmio di tempo che consentono di ottenere.  E-Marketplace : mercato online dove sono raggruppate merci anche molto diverse tra di loro di diversi merchant autonomi. L’uso di piattaforme digitali facilita l’incontro e le transazioni tra acquirenti e venditori. Ricorrere ad un intermediario commerciale è un modo per aprire la propria offerta al mercato digitale, riducendo i costi e lo svolgimento di alcune attività di gestione. INFOCOMMERCE

Inoltre, la sicurezza delle transazioni e della consegna del bene acquistato è una problematica ancora molto attuale, nonostante gli standard di sicurezza siano ai livelli massimi. IL FENOMENO DELLA CODA LUNGA Il concetto di fondo espresso da questo fenomeno è che i prodotti con un basso volume di vendita unitario, se considerati collettivamente, possono costruire una quota di mercato superiore rispetto a rivali molto più venduti, che sono relativamente pochi. Il fenomeno della coda lunga può svilupparsi solo perché la diffusione di Internet ha permesso di abbattere costi di informazione, di distribuzione e di magazzino, segnando il passaggio da un mondo della scarsità a un mondo nell’abbondanza. Detto ciò, si può dire che nel nuovo modello economico il successo è svincolato dalla popolarità. LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DALLA RETE La rete può offrire una varietà di opportunità derivante dai vantaggi elencati precedentemente. Tali opportunità possono essere riconducibili a:  Eventi promozionali o Single days: lanciato l’11/11/2009 da Alibaba, nel 2012 diventa la giornata di shopping online più grande del mondo; o Black Friday: lanciato negli anni ’60 per dare il via alle spese natalizie. Nella settimana del black Friday si registra un incremento del +366% delle intenzioni di acquisto rispetto alle altre settimane dell’anno. o Cyber Monday o Prime day Amazon o 8.8 Festival  Nascita di nuovi brand o Digital Vertical Brand: sono brand che nascono online e si possono sviluppare anche fisicamente. Rappresentano nicchie con forte senso di appartenenza. Infatti, le caratteristiche principali sono: forte brand identity, centramento sull’esperienza del cliente, direct to consumer (distribuzione diretta).  Test di prodotto  Diversificazione

CAPITOLO 3

LA CONVERGENZA TRA ONLINE E OFFLINE

E-TAILING

Per definizione, l’E-Tailing è il business della vendita al dettaglio di prodotti online. Quali sono i servizi che l’e-tailer deve garantire al cliente?Servizi di agevolazione o Prossimità cognitiva , ovvero l’accessibilità e la visibilità intese come facilità di ricerca e accesso del sito. o Sintonia cognitiva-affettiva divise in navigabilità (facilità di navigazione all’interno del sito) e assistenza pre-vendita (supporto all’acquisto).  Servizi di core o Pre-selezione dei prodotti : molteplicità di stili contemplati dalla domanda; o Profondità assortimento: il cliente diventa conscio dell’offerta industriale; o Ampiezza assortimento : numero di categorie merceologiche trattate; o InformazioneDiretta : one-to-many, one-to-one (allo specifico utente), many-to-many (riferito alla comunità)  Presentazione dell’assortimento : il contest digitale deve essere leggibile da chiavi mentali differenti tramite presentazioni trasparenti e accattivanti.  Recensioni e legami con i retailerServizi di supporto o Servizi di check-out , ovvero permettere diversi metodi di pagamento e di consegna o Servizi di prossimità fisica a cui far riferimento per la consegna dei prodotti o per il reso degli stessi.  Servizi distintivi o Dinamicità dell’assortimento : data la riduzione dei costi di referenziamento si possono aggiornare più facilmente e velocemente la proposta assortimentale, per tenere conto dell’evoluzione della domanda e dell’offerta. o Personalizzazione dell’offerta : le tecnologie permettono di rivolgersi ad un solo utente che ha comportamenti specifici. Questo però richiede la conservazione di una memoria storica che contenga le informazioni di navigazione e acquisto di ogni singolo cliente. Questo comporta vantaggi di tempo e sicurezza al cliente, ma anche di conoscenza e riordino a medio-lungo termine da parte dell’impresa. IL MOBILE COMMERCE La rivoluzione digitale ha portato lo smartphone al centro della vita dei cittadini, sono diventati estensione digitale degli stessi, permettendogli di gestire una porzione sempre crescente delle proprie attività online in modo più immediato e semplice rispetto ad altri canali. L’Italia, rispetto all’Europa, è il paese che guarda maggiormente le recensioni e i feedback dei prodotti tramite smartphone. Questo ha dato una forte spinta all’e-commerce e ha permesso alle imprese di ridisegnare l’esperienza di acquisto online tenendo conto del dispositivo attraverso il quale avviene questa attività.  Web responsive : sito che si adatta automaticamente al dispositivo che effettua l’accesso rimanendo sempre correttamente visualizzabile e navigabile.

consumatore per capire in quel momento il consumatore in che contesto si trova e poter contestualizzare la comunicazione. Come avviene la maggioranza degli acquisti tramite mobile, quali tecnologia ha fatto sì che lo smartphone ha fatto superasse il computer? Deriva dalle APP. All'incirca la metà delle vendite mobile passa per App, perché diventa più agevole la navigazione tramite mobile Questa diffusione del mobile ci porta a capire che il comportamento di acquisto del consumatore non è solo Omnichannel ma anche CROSS-DEVICE COMMERCE , nel loro percorso i consumatori utilizzano più dispositivi. Quest’ultimo nel tempo è cambiato: all’inizio era più probabile che gli utenti navigasse da smartphone per raccogliere le informazioni e completasse l’acquisto su un computer, oggi si fa tutto con lo smartphone. Qual è l’implicazione? Le aziende devono garantire un’esperienza sincronizzata tra desktop e mobile. MOBILE MARKETING Ci sono molteplici attività di marketing che possono essere implementata attraverso i dispositivi mobili tra queste:  SMS/MMS MARKETING : prevede l’invio di una promozione al telefono del cliente, si può pensare che venga sottovalutata ma le aziende lo utilizzano ancora tantissimo;  MOBILE APP MARKETING : invio di una notifica per coinvolgerlo a partecipare ad un’iniziativa del brand dopo aver scaricato l’applicazione. L'istallazione di un app consente di raccogliere informazioni dell’utente;  PROMIXITY MARKETING : utilizzato soprattutto nel retail, si basa sull’utilizzo delle tecnologie che consentono di localizzare dei dispositivi che si trova nelle vicinanze di un negozio e quindi attraverso il suo smartphone posso inviargli una comunicazione personalizzarla. Nel mobile marketing rientrano anche le attività di interazione tra un dispositivo mobile e i diversi canali di comunicazione tradizionale (stampa, affissioni, packaging). Grazie all’interazione con il mobile i mezzi di comunicazione tradizionale che di solito sono statici farli diventare dinamici. Lo smartphone è lo strumento più di tutti potente perché può essere collegato facilmente a tutti gli altri canali. L’INTEGRAZIONE TRA ONLINE E OFFLINE Nel 2017 Amazon acquista Whole Foods entrando così nel grocery. Tale acquisto per il colosso americano rappresenta un aumento della clientela e un’integrazione del canale fisico con le loro tecnologie. L’integrazione tra canale fisico e canale virtuale permette un ampliamento dei vantaggi, che risiedono nella tipologia di consegna e nei punti di ritiro per gli acquisti online. Le innovazioni di Amazon:Amazon GO : supermercati alimentari completamente automatizzati, senza casse e con rilevatori automatici di acquisto e di pagamento;  Amazon Fresh : nasce come luogo di ritiro per il canale virtuale e servizio di consegna a domicilio della spesa;  Amazon Saloon : salone di bellezza all’interno di un concept che comprende look diversi e servizi di bellezza;

Amazon ha acquistato la startup PillPack , quest’ultimo è una farmacia online che ha proposto un nuovo sistema di prenotazione dei farmaci. Pillpack ha acquisito le licenze di distribuzione in 50 stati che poi sono stati passati in mano ad Amazon, quindi relazione con le compagnie assicurative ed il monitoraggio dei dati dei pazienti e la gestione del dosaggio. Questo vuol dire ad incidere sulla determinazione dei prezzi. Amazon ha fatto ingresso del mercato farmaceutico sviluppando anche il suo marchio commerciale per i farmaci da banco “ Basic care ”. E facendo una strategia di re-branding e fa diventare il marchio PillPack in PillPack by Amazon Pharmacy, così si è accaparrato la distribuzione dei farmaci e diventa anche un concorrente temibile perché può contare sulla sua gestione sulla supply-chain riducendo i costi e proporre al mercato farmaci a prezzi più convenienti. Alibaba , ovviamente, non è rimasta a guardare e si è mossa con strategie simili a quelle di Amazon, aprendo nel 2015 la catena di supermercati Hema , caratterizzati dalla completa digitalizzazione di: pagamenti e ordini. A tal proposito è importante sottolineare come l’e-commerce in Cina rappresenta il 15% delle vendite al dettaglio e come Alibaba voglia digitalizzare il restante 85% spingendo i consumatori offline ad acquistare online. Il programma di Alibaba si basa su un processo di rinnovamento di piccoli punti vendita in zone rurali, volto a digitalizzare i negozi più disparati del territorio. Strategy O2O (online-to-offline): è la strategia che fa convergere i clienti virtuali ai punti di vendita fisici con l’obiettivo di migliorare il servizio e la sua efficienza, per favorire l’integrazione. LA VALORIZZAZIONE DEL FISICO TRAMITE LE TECNOLOGIE Le tecnologie mobile costituiscono un elemento centrale nello sviluppo di nuove modalità di relazione tra clienti e azienda. Una delle potenzialità più rilevanti è quella di poter dialogare con il cliente quanto è in prossimità del punto vendita. Il punto vendita cambia configurazione e diventa un luogo in cui costruire percorsi esperienziali diversi e una relazione personalizzata con il consumatore. Questo processo di digitalizzazione del punto vendita passa attraverso diverse tecnologie, come:  Mobile tagging : inquadrando un codice a barre o un QR code è possibile visualizzare informazioni e immagini aggiuntive ed effettuare acquisti;  Augmented reality : consente di aggiungere contenuti digitali a contenuti reali con l’utilizzo di dispositivi mobili (es: Ikea con la visualizzazione di un prodotto nel proprio ambiente casalingo);  Beacon : sono trasmettitori radio che a bassa frequenza che consentono di individuare la presenza di dispositivi mobile e di dialogare con essi. Questo permette di dialogare con il cliente all’interno del punto vendita e di proporgli promozioni personalizzate. L’INTERNET OF THINGS E L’E-BUSINESS L’internet delle cose ha grandi benefici, come:  Gestione dei processi produttivi  Gestione delle attività economiche

Il modello logistico integrato si verifica quando un ordine viene evaso prelevando il/i prodotto/i dalla scorta costituita nel punto vendita. Questo comporta un serie di vantaggi e svantaggi non indifferenti, come:  Vantaggi: o Investimenti minori; o Rapida entrata nel canale; o Elevata copertura territoriale; o Saturazione delle capacità produttive del personale; o Rafforzamento punto vendita – cliente.  Svantaggi: o Coordinamento informazioni; o Efficienza standard; o Gestione magazzino. Il modello logistico dedicato è rappresentato da un centro distributivo progettato per minimizzare la movimentazione interna e i costi di stock. I vantaggi e gli svantaggi di questo modello sono invertiti rispetto a quelli del modello integrato. IL FENOMENO DEL DROPSHIPPING Il dropshipping è la vendita di un prodotto senza detenerlo in un magazzino fisico, il venditore diventa un intermediario e così si procede all’esternalizzazione del magazzino e dei servizi logistici. SU COSA BASA I SUOI PRINCIPI LA LOGISTICA?

  • Real time ( disponibilità )
  • Scegliere le modalità e tempi di consegna
  • Efficienza di tutto il processo. Si esprime nella capacità del retail di soddisfare pienamente le richieste di acquisto del cliente DISPONIBILITA’ : capacità di soddisfare le richieste di acquisto del cliente
  • Problema: Gestione dei fuori scorta, cioè non garantire la disponibilità. Come si gestisce questo problema: o Sostituzione del prodotto con uno simile o Duplice consegna in due momenti diversi o Fornire informazione sulle scorte e lasciare che sia al cliente scegliere la soluzione Es: OCADO: è un retail grocery online del Regno Unito, ha strutturato un sistema logistico dove la componente tecnologica è rilevante, questo è sostenibile dove hai un magazzino di migliaia di referenze.
  • Sta seguendo una strategia diversa, non apre negozi fisici, sta mettendo a disposizione le sue tecnologie per diventare partner di insegne offline. Quindi sta entrando nel settore fisico in maniera indiretta. (es: Monoprix, ha acquistato la piattaforma di Ocado per gestire alcuni magazzini e interfaccia di acquisto). Quindi Ocado mette a disposizione le proprie competenze che poi vengono utilizzati da altri retail nati fisici ES: Robot logistici di Zalando che si occupano di gestire gli ordini. La particolarità è che sono in grado di prelevare singole scatole non interi pallet. RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI La necessità di ridurre i tempi di consegna si collega con la necessità di individuare degli spazi dedicati.

Questo ha spinto alcuni retail a riqualificare alcuni spazi (fuori dal perimetro urbano)

  • es: Amazon ha rilevato 42 negozi dismessi ed in chiusura (Homebase) per farli diventare magazzini Amazon. Questi sono localizzati fuori dal perimetro urbano
  • Wallmart: ha trasformato i Sam’s Club come magazzini I DARK STORE I dark stores sono negozi che vengono utilizzati solo per evadere acquisti online e hanno vantaggi legati alla non rottura degli stock e ad una maggiore efficienza interna e in consegna. Es: Dark Store il GIGANTE: C’è un negozio al situato al piano terra al di sopra del quale l’insegna aveva un magazzino dove all’interno viene creato un dark store. Questo è stato fatto anche per confezionare gli ordini, dal quale far partire le spedizioni per altri punti vendite che servono solo per attività di ritiro. Dark store di Whole Foods: di proprietà di Amazon. Fatta per la crescente domanda online di prodotti alimentari. Le Dark Kitchen : sono cucine chiuse pensate per la produzione di piatti per la consegna a domicilio. Non ci sono clienti che si recano per mangiare (Es: Foorban – il tuo pranzo di lavoro a Milano). Consente anche la differenziazione del proprio business (es: Barilla di solito vende agli intermediari con questa soluzione potrebbe entrare in nuovi mercati) I MODELLI DI CONSEGNA A fare la differenza tra i vari canali è la velocità di consegna di un prodotto o servizio e la loro spesa relativa. Una grande problematica che insorge però nelle consegne “brevi” è rappresentata dal traffico delle grandi città. Ecco alcuni esempi di come questa problematica viene superata:  Amazon: o Riserva 2/3 dell’ora a disposizione per la consegna al fattorino per consegnare; o A New York utilizzano la metropolitana; o San Francisco e Los Angeles usano i taxi; o In India si utilizzano i Kirama stores, piccoli negozi tradizionali che costituiscono punti fisici intermedi. o Consegna con un Drone (Cambridge 2016).  Spar: utilizza i disoccupati in sella a bicilette elettrice per le consegne medio/piccole.  Toys: a Parigi utilizza i monopattini elettrici.  Domino: in Nuova Zelanda usa i DRU per effettuare le consegne.  Walmart: le consegne sono effettuate dai dipendenti di ritorno dal turno di lavoro. Oltre alla velocità di esecuzione, il costo della consegna è altresì importante ai fini della decisione di comprare online. Il click & collect è la principale alternativa alla consegna a domicilio, poiché il cliente acquista da casa e ritira personalmente le merci presso un punto di consegna. Alternative:  Drive & collect: il cliente non deve neanche scendere dalla macchina, poiché (come un drive in) la merce gli viene caricata direttamente sul veicolo.
  • NELLE STAZIONI FERROVIARIE I click e mortar fanno da soli o con l’ausilio di altri operatori e intermediari: