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Documento word durkheim, Sintesi del corso di Filosofia

Introduzione durkheim, documento word

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 28/02/2026

alessia-nenna-3
alessia-nenna-3 🇮🇹

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PIERRE BOURDIEU
Studioso francese "engage" che nasce nel 1930 e muore nel 2002 di malattia.
Nel suo lavoro, cerca di integrare e conciliare le posizioni teoriche dei classici
della sociologia: Durkheim, Weber e Marx.
Bourdieu nota le teorie sociali oscillano costantemente fra due poli: polo
dell'oggettivismo e del soggettivismo.
La sua riflessione si concentra sul superamento della dicotomia tra visioni
oggettivistiche e soggettivistiche della società.
1) secondo Durkheim, il mondo sociale esiste come realtà oggettiva, esterna
all'individuo e condiziona profondamente le sue azioni.
2) al contrario, Weber sottolinea il ruolo della soggettività nell'azione sociale.
Gli individui producono autonomamente senso e significato alle loro condotte.
Per Bourdieu, continuiamo a oscillare tra posizioni ogg, e posizioni sogg (Es:
viene prima la società o i soggetti?). Questa antinomía va sotto il titolo di
dibattito soggettivistico e oggettivistico (dualismo). Bourdieu affronta il
problema del dualismo tra oggettivismo e soggettivismo, che ostacola la
comprensione profonda della natura del sociale. Il suo obiettivo è andare oltre
questa dicotomia.
CONCETTO DI HABITUS-> l'habitus è un concetto che riguarda il soggetto (per
Bourdieu non esistono soggetti, esistono habitus).
Prima di proporre un'alternativa, Bourdieu si interroga sul perché succede
questo, Bourdieu sostiene che qualsiasi atto di osservazione comporta una
certa distanza dall'oggetto osservato. In questo senso, l'atteggiamento
dell'osservatore è scolastico: fa riferimento alla skole, termine greco, che indica
un atteggiamento di distanza, riflessivo dalle sollecitazioni immediate della vita
quotidiana.
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PIERRE BOURDIEU

Studioso francese "engage" che nasce nel 1930 e muore nel 2002 di malattia. Nel suo lavoro, cerca di integrare e conciliare le posizioni teoriche dei classici della sociologia: Durkheim, Weber e Marx. Bourdieu nota le teorie sociali oscillano costantemente fra due poli: polo dell'oggettivismo e del soggettivismo. La sua riflessione si concentra sul superamento della dicotomia tra visioni oggettivistiche e soggettivistiche della società.

  1. secondo Durkheim, il mondo sociale esiste come realtà oggettiva, esterna all'individuo e condiziona profondamente le sue azioni.
  2. al contrario, Weber sottolinea il ruolo della soggettività nell'azione sociale. Gli individui producono autonomamente senso e significato alle loro condotte. Per Bourdieu, continuiamo a oscillare tra posizioni ogg, e posizioni sogg (Es: viene prima la società o i soggetti?). Questa antinomía va sotto il titolo di dibattito soggettivistico e oggettivistico (dualismo). Bourdieu affronta il problema del dualismo tra oggettivismo e soggettivismo, che ostacola la comprensione profonda della natura del sociale. Il suo obiettivo è andare oltre questa dicotomia. CONCETTO DI HABITUS-> l'habitus è un concetto che riguarda il soggetto (per Bourdieu non esistono soggetti, esistono habitus). Prima di proporre un'alternativa, Bourdieu si interroga sul perché succede questo, Bourdieu sostiene che qualsiasi atto di osservazione comporta una certa distanza dall'oggetto osservato. In questo senso, l'atteggiamento dell'osservatore è scolastico: fa riferimento alla skole, termine greco, che indica un atteggiamento di distanza, riflessivo dalle sollecitazioni immediate della vita quotidiana.

Lo studioso, per posizionarsi correttamente come osservatore, deve operare una scissione epistemologica, cioè deve astrarsi dal contesto immediato e adottare un punto di vista che gli permetta di analizzare la realtà in modo oggettivo e distaccato. Per garantire a una certa categoria di soggetti di mantenersi in una posizione scolastica, è necessaria una seconda scissione sociale. L'osservatore deve trovarsi in una condizione sociale che gli permetta di stare fuori dalle urgenze e dalle pressioni quotidiane. Spesso gli studiosi si scordano, rimuovono il fatto che adottano un atteggiamento scolastico. In altre parole, il teorico tende a credere di essere immerso nelle urgenze della realtà sociale, ma in realtà si trova in uno spazio scolastico separato dalle sollecitazioni quotidiane. Il problema di questa rimozione è che impedisce di cogliere correttamente la vera natura del sociale. Poiché si trovano fuori dal flusso immediato delle dinamiche sociali, rischiano di percepirle in modo distorto. Il fatto di "chiamarsi fuori" dal contesto sociale immediato, se da un lato permette di analizzare in modo più distaccato e riflessivo, comporta anche un rischio per il pensiero teorico. L'atteggiamento scolastico può portare a una comprensione frammentata della vita sociale e una perdita della spontaneità. Sostanzialmente le nostre competenze sociali non si apprendono attraverso un sapere puramente teorico o scolastico, ma in modo pratico e incorporato, proprio come si impara a nuotare o sciare. Il teorico tende a tradurre il sapere incorporato in un sapere scolastico, cioè in una forma di conoscenza distaccata, analitica e concettuale. Es: il filosofo J.L.. Austin osserva che il dizionario è un classico esempio di atteggiamento scolastico. Per padroneggiare una lingua, infatti, non basta conoscere le definizioni delle parole: è necessario comprendere come la lingua viene effettivamente usata nel contesto quotidiano, in situazioni reali di comunicazione. Bourdieu propone cosi di superare il dualismo tra soggettivismo e oggettivismo, riconoscendo che la conoscenza sociale non è né puramente individuale né completamente determinata da strutture esterne. Bourdieu parla di habitus di classe disposizioni che ci vengono inculcate di