
1. "LA SENTENZA REVOCATORIA FALLIMENTARE, ANCHE SE OGGETTO DI IMPUGNAZIONE,
COSTITUISCE TITOLO ESECUTIVO, ANTICIPATAMENTE RISPETTO AL SUO PASSAGGIO IN
GIUDICATO, PER IL CAPO DI CONDANNA ALLE RESTITUZIONI VERSO LA MASSA DEI
CREDITORI, CUI SIA TENUTALA CONTROPARTE, NONOSTANTE LA NATURA DI
ACCERTAMENTO COSTITUTIVO IN CUI TALE AZIONE SI SOSTANZIA" È UN PRINCIPIO
STATUITO DA: Da una Cassazione del 2011.
2. A NORMA DELL’ART. 44 L. F., SONO INEFFICACI RISPETTO AI CREDITORI: tutti gli atti compiuti dal
fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento
3. A SEGUITO DELLA ESDEBITAZIONE i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del
fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso
4. ADEMPIUTO IL CONCORDATO : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento
5. AI PAGAMENTI ED ALLE OPERAZIONI COMPIUTI IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO
PREVENTIVO E DEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE: Non si applicano i reati di bancarotta
fraudolenta
6. AL FALLIMENTO NON SI APPLICA LA NORMA CHE PRESCRIVE IL DIVIETO DI concorrenza
7. AL FALLITO AL QUALE VENGANO A MANCARE I MEZZI DI SUSSISTENZA, LA LEGGE
RICONOSCE LA POSSIBILITÀ DI OTTENERE UN SUSSIDIO A TITOLO DI ALIMENTI PER LUI E LA
FAMIGLIA? VERO
8. ALLA PERDITA PER IL FALLITO DEL POTERE DI DISPORRE DEI PROPRI BENI SI ACCOMPAGNA
IL TRASFERIMENTO AL CURATORE DEI POTERI INERENTI ALLA TUTELA GIUDIZIALE DEGLI
STESSI. VERO
9. ANCHE DOPO LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti
dagli organi del fallimento
10. ART. 1 DELLA LEGGE FALLIMENTARE: Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti
fallibili non falliscono , Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire
11. ART. 47 DELLA L.F. SANCISCE IL DIRITTO PER IL DEBITORE DI di rimanere nella casa di abitazione di
sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività
12. ART. 49 L. F. E 220 L. F.. LIMITANO I DIRITTI DI locomozione
13. AVVENUTO IL DEPOSITO DEL CONTO DELLA GESTIONE E FISSATA L'UDIENZA, IL CURATORE
NE DÀ COMUNICAZIONE: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito
ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti
14. CHE TIPO DI TRASFORMAZIONE DEVE ESSERE QUELLA ASSUNTA IN COSTANZA DI
FALLIMENTO? una trasforzione c.d. liquidativa
15. CHE TIPO DI TRASFORMAZIONE DEVE ESSERE QUELLA ASSUNTA IN COSTANZA DI
FALLIMENTO? una trasforzione c.d. liquidativa
16. CHI È INCARICATO A FORMARE LO STATO PASSIVO E LO RENDE ESECUTIVO CON DECRETO
DEPOSITATO IN CANCELLERIA? il giudice delegato
17. CHI È L'ORGANO GIUDIZIALE COMPETENTE A GIUDICARE IL RICORSO CONTRO LA SENTENZA
CHE DICHIARA IL FALLIMENTO La Corte d'Appello ove risiede il fallito
18. CHI HA LA FACOLTÀ DI DIMOSTRARE IL MOMENTO DELL’EFFETTIVA CESSAZIONE
DELL’ATTIVITÀ DA CUI DECORRE L’ANNO ENTRO CUI DICHIARARE IL FALLIMENTO: Il pubblico
ministero e i creditori.
19. CHI NON PARTECIPA ALL'ACCORDO HA IL DIRITTO DI: Integrale e tempestivo pagamento entro 120
giorni dall'omologazione dell'accordo
20. CHI SONO I SOGGETTI CHE POSSONO OPPORSI ALLA SENTENZA CHE DICHIARA IL
FALLIMENTO: Chiunque abbia un interesse meritevole
21. COMPETENTE A DICHIARARE LO STATO DI INSOLVENZA È: L'autorità giudiziaria
22. CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali
23. CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore
per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss
24. CON LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui
inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata
giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare
25. CON LA SENTENZA DI FALLIMENTO VENGONO MENO alcuni diritti fondamentali
26. CON L'OMOLOGAZIONE DEL CONCORDATO VENGONO MENO I LIMITI AL COMPIMENTO
DEGLI ATTI DI DISPOSIZIONE DEL PROPRIO PATRIMONIO DA PARTE: Del debitore
27. CONTRO IL DECRETO CHE DICHIARA LA CHIUSURA O NE RESPINGE LA RICHIESTA È
AMMESSO RECLAMO, A NORMA DELL'ART. 26 L.F..: VERO
28. COSA SONO I CREDITI DEDUCIBILI: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali
29. CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA: Falso,
deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo