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test corso diritto fallimentare
Tipologia: Test d'ammissione
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L'imprenditore occulto esercita l'attività d'impresa in nome... Il problema dell†™imprenditore occulto A Proprio per conto altrui B Proprio e per conto proprio C Altrui e per conto proprio D Altrui e per conto altrui 2 L'imprenditore palese esercita l'attività d'impresa in nome... Il problema dell†™imprenditore occulto A Proprio per conto altrui B Proprio e per conto proprio C Altrui e per conto proprio D Altrui e per conto altrui 3 L'imprenditore palese: Il problema dell†™imprenditore occulto A E' imprenditore in senso sostanziale e formale B E' imprenditore in senso sostanziale ma non formale C E' imprenditore in senso formale ma non sostanziale D Non è imprenditore né in senso formale, né in senso sostanziale 4 Il profitto ricavato dall'impresa occulta: Il problema dell†™imprenditore occulto A Va a beneficio dell'imprenditore palese B Va a beneficio dell'imprenditore occulto C Viene diviso tra l'imprenditore palese e quello occulto D L'impresa occulta non produce mai ricavi eccedenti i costi
In una società in nome collettivo occulta: Il problema dell†™imprenditore occulto A Falliscono tutti i soci B Falliscono solo i soci che hanno speso il proprio nome con i terzi C Falliscono solo i soci che hanno agito per conto della società con i terzi D Non fallisce nessun socio 10 L'actio mandati contraria è l'azione esercitata dal... Il problema dell†™imprenditore occulto A Mandante contro il mandatario che non esegue l'incarico B Mandante contro il mandatario che esegue male l'incarico C Mandante contro il mandatario che viola il divieto di submandato D Mandatario contro il mandante che non fornisce i mezzi per eseguire l'incarico
Per dimostrare l'esistenza di una società occulta occorre che: Gli indici probatori della società occulta A Il terzo dimostri l'esistenza di elementi idonei ad ingenerare in lui l'affidamento incolpevole nel vincolo sociale tra l'imprenditore individuale ed uno o più altri soggetti B Si provi la ragionevolezza del fondato sospetto del terzo sull'esistenza di una società tra l'imprenditore individuale ed uno o più altri soggetti C Si provi l'esistenza di un vincolo societario che, nei rapporti interni, lega l'imprenditore individuale ad uno o più altri soggetti D Si dimostri l'esteriorizzazione dell'affectio societatis 2 Gli indici probatori dell'esistenza di una società occulta individuati dalla giurisprudenza mirano a dimostrare: Gli indici probatori della società occulta A La presenza dei requisiti strutturali del rapporto societario B L'esistenza di un legame affettivo tra imprenditore palese e soci occulti C La fondatezza dell'affidamento compiuto dal terzo sull'esistenza della società D La loro idoneità a rendere noto al terzo l'esistenza del rapporto societario 3 Perché ricorra l'affectio societatis occorre: Gli indici probatori della società occulta A La volontà comune dei soci di partecipare all'impresa sociale per il perseguimento di uno scopo condiviso B Un rapporto di parentela tra i soci C Uno stretto legame affettivo tra i soci, non necessariamente connesso all'esistenza di un vincolo di parentela D Sia una stretta comunanza di interessi, sia l'esistenza di un vincolo di parentela 4 Per affectio familiaris si intende: Gli indici probatori della società occulta A Un vincolo di collaborazione allo scopo di conseguire un interesse comune B Un insieme di comportamenti che rispondono alla volontà di prestare ad un proprio familiare assistenza materiale o morale col fine di incrementare la posizione economica dello stesso C Un legame affettivo tra i soci occulti D L'intento comune dei soci di collaborare nell'impresa o nella famiglia in risposta ad un dovere di solidarietà e di affetto che li lega
Per la giurisprudenza prevalente, la prova dell'esistenza verso l'esterno di un vincolo sociale apparente: La società apparente A Comporta il fallimento della società apparente e dei soci apparenti B Determina il fallimento della società, al quale possono essere ammessi solo i creditori che abbiano fatto reale affidamento sull'esistenza dei vincolo sociale tra imprenditore palese ed uno o più soci apparenti C Non comporta alcuna conseguenza sotto il profilo della responsabilità della società apparente e degli apparenti soci D Determina la sola responsabilità solidale dell'apparente socio, non potendosi dichiarare il fallimento di una società che non esiste nei rapporti interni 10 L'orientamento invalso in giurisprudenza è pacificamente seguito anche in dottrina? La società apparente A Si, perché se fallisce una società che esiste nei rapporti interni ma non in quelli esterni, non vi è motivo convincente per escludere il fallimento di una società che esiste all'esterno ma non nei rapporti interni B Si, perché è opportuno coinvolgere il maggior numero di soggetti nel fallimento di un imprenditore individuale per meglio soddisfare il ceto creditorio C No, poiché parte della dottrina rileva che nel fallimento della società apparente possono essere ammessi anche creditori che, non avendo avuto contatti col socio apparente, non hanno fatto alcun affidamento sulla sua responsabilità D No, poiché significherebbe far prevalere il principio sostanziale rispetto a quello formale
Per socio sovrano s'intende: Socio tiranno e socio sovrano A Chiunque detenga la maggioranza del capitale di una società B Chiunque sia titolare della maggioranza delle quote di una società C Il socio che esercita in concreto un'influenza dominante sugli organi sociali deliberativi, di amministrazione e di controllo della società D Chi riunisce in sé la qualità di socio e quella di presidente dell'assemblea 2 Per socio tiranno s'intende: Socio tiranno e socio sovrano A Chiunque detenga la maggioranza del capitale di una società B Chiunque sia titolare della maggioranza delle quote di una società C Il socio che ha sottoscritto la totalità del capitale sociale D Il socio di maggioranza che viola sistematicamente le regole di diritto societario 3 Quale di questi comportamenti è tipico del socio sovrano: Socio tiranno e socio sovrano A Ingannare gli altri soci con false comunicazioni sociali B Ingerirsi nell'amministrazione della società C Non rispettare le regole di diritto societario D Sottrarre indebitamente risorse finanziarie alla società 4 Quale tra i seguenti comportamenti è tipico del socio tiranno: Socio tiranno e socio sovrano A Confusione del proprio patrimonio personale con quello sociale B Storno di dipendenti C Abuso d'informazioni privilegiate D Aggiotaggio
Quale di questi requisiti deve possedere l'impresa fiancheggiatrice per essere esposta a fallimento: Socio tiranno e socio sovrano A Un minimo di dieci lavoratori dipendenti B La spendita del nome nell'attività di fiancheggiamento C Dev'essere composta da almeno due soci D Non ha tenuto le scritture contabili prescritte dalla legge
Lo stato di crisi di cui all’art. 160, primo comma, l. fall. è: Il concordato preventivo A un ampio genus che va da una situazione di difficoltà anche di gestione o commerciale od una insolvenza reversibile fino alla insolvenza irreversibile posta a fondamento della dichiarazione di fallimento B uno stato di insolvenza identico a quello disciplinato dall’art. 5 l. fall. C un’eccedenza del passivo contabile rispetto all’attivo D una crisi sindacale e/o salariale 2 Possono accedere alla procedura di concordato preventivo di cui agli artt. 160 e ss. l. fall.: Il concordato preventivo A tutti gli imprenditori commerciali B solo i piccoli imprenditori di cui all’art. 2083 c.c. C solo gli imprenditori commerciali assoggettabili alla dichiarazione di fallimento ex art. 1 l. fall D gli enti pubblici 3 Il ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo è proposto davanti: Il concordato preventivo A al Giudice di Pace del luogo dove l’impresa ha la sua sede principale B al Tribunale del luogo dove l’impresa ha la sua sede principale C al Tribunale del luogo dove risiede l’amministratore D al Tribunale del luogo dove è svolta l’attività commerciale 4 Ai fini della individuazione del Giudice territorialmente competente a conoscere la domanda di ammissione al concordato preventivo, il trasferimento della sede dell’impresa: Il concordato preventivo A è sempre irrilevante B è irrilevante se compiuto entro l’anno antecedente al deposito di detta domanda C è sempre rilevante D è rilevante solo se avvenuto nei sei mesi antecedenti al deposito di detta domanda
Per giungere all’attestazione di cui alla domanda precedente, il professionista: Il concordato preventivo A può rendere una mera dichiarazione di conformità della proposta concordataria ai dati contabili dell’imprenditore B può effettuare verifiche, soltanto a campione, del patrimonio aziendale e di eventuali crediti dell’imprenditore C deve interpellare i creditori dell’imprenditore circa la convenienza del piano D deve verificare la reale consistenza del patrimonio dell'azienda, esaminando e vagliando tutti gli elementi che lo compongono 10 Il professionista di cui all’art. 161, terzo comma, l. fall. viene designato: Il concordato preventivo A dalla maggioranza dei creditori su preventiva richiesta dal debitore B dal debitore proponente la domanda di concordato C dal Presidente del Tribunale adito dall’imprenditore D dal Presidente della Camera di Commercio presso cui è iscritto l’imprenditore
La suddivisione dei creditori in classi nella proposta concordataria L'ammissione al concordato preventivo A è sempre obbligatoria B è obbligatoria solo quando ci sono creditori privilegiati e chirografari C è obbligatoria solo quando ci sono creditori le cui pretese sono contestate D è sempre facoltativa 2 La suddivisione dei creditori in classi nella proposta concordataria avviene: L'ammissione al concordato preventivo A esclusivamente secondo la loro posizione giuridica B secondo i soli loro interessi economici C tenendo conto, contestualmente, della loro posizione giuridica e dei loro interessi economici D in base alla natura ed all’anzianità dei corrispondenti crediti 3 Nel concordato con cessione del patrimonio aziendale, la indicazione della percentuale di soddisfacimento offerta ai creditori: L'ammissione al concordato preventivo A è obbligatoria e vincolante B è obbligatoria, ma non vincolante C non è obbligatoria D deve essere non inferiore al 40% dei creditori chirografari 4 Dalla data della pubblicazione del ricorso per concordato preventivo nel Registro delle Imprese, non si possono iniziare o proseguire, nei confronti dell’imprenditore proponente: L'ammissione al concordato preventivo A azioni di mero accertamento B azioni di condanna C azioni esecutive e cautelari D azioni di volontaria giurisdizione
Il Pubblico Ministero: L'ammissione al concordato preventivo A non partecipa alla procedura di concordato preventivo B partecipa al contraddittorio sulla proposta di concordato preventivo allo scopo di metterne in evidenza criticità e muovere rilievi in ordine al suo accoglimento C partecipa alla procedura solo se di valore superiore ad € 500.000, D partecipa alla procedura solo se trattasi di proposta concordataria formulata da società di capitali. 10 In pendenza di un ricorso per dichiarazione di fallimento, la domanda di ammissione al concordato preventivo: L'ammissione al concordato preventivo A non può proporsi B può proporsi e la relativa decisione si pone come necessariamente pregiudiziale rispetto alla prima C può proporsi e la relativa decisione avviene solo in ipotesi di rigetto alla prima D può proporsi, senza che si crei alcun vincolo di necessaria pregiudizialità tra le domande, esclusivamente nascendo l’esigenza di coordinarle
La proposta di concordato: Il contenuto della proposta A è a contenuto vincolato dalla legge B è a contenuto flessibile C deve prevedere esclusivamente la cessione dei beni D deve prevedere esclusivamente il pagamento in denaro 2 Il pagamento dei creditori chirografari Il contenuto della proposta A deve avvenire sempre in misura integrale B deve avvenire sempre in misura integrale, purché sia previsto un nuovo termine di scadenza o la postergazione C è ammissibile in misura percentuale D è ammissibile in misura percentuale, se questa è pari ad almeno il 40% 3 Il pagamento dei creditori privilegiati: Il contenuto della proposta A deve avvenire sempre integralmente B può avvenire anche in misura percentuale, purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile sul ricavato dei beni oggetto della prelazione in caso di liquidazione C può avvenire in percentuale anche se risulta alterato l’ordine delle cause legittime di prelazione D può avvenire in percentuale se il loro ammontare è superiore a quello dei crediti chirografari 4 La proposta, in caso di suddivisione dei creditori in classi, può prevedere: Il contenuto della proposta A il pagamento differenziato dei crediti all’interno di una stessa classe B il pagamento differenziato di crediti inseriti in classi diverse C il pagamento soltanto dei crediti inseriti in alcune classi, con esclusione delle altre classi D il pagamento soltanto dei creditori privilegiati
Il concordato con continuità aziendale previsto dal nuovo art. 186-bis L.F.: Le recenti novita' legislative A consente all’imprenditore ovvero al cessionario di proseguire l’attività imprenditoriale, anche durante la pendenza della domanda di concordato B non consente all’imprenditore ovvero al cessionario di proseguire l’attività imprenditoriale anche durante la pendenza della domanda di concordato C consente la prosecuzione dell’attività soltanto dopo l’omologazione del concordato D è ammissibile anche se non è prevista la prosecuzione dell’attività d’impresa 10 Dopo il deposito del ricorso, per effetto dell’apertura della procedura, i contratti in corso di esecuzione: Le recenti novita' legislative A si risolvono B si risolvono solo se è previsto in patti stipulati in precedenza C si risolvono se stipulati con pubbliche amministrazioni D non si risolvono
Presentata la domanda di concordato, il Tribunale: Il controllo formale e sostanziale alla luce del dato normativo A deve dichiarare immediatamente aperta la procedura B deve prima verificare la sussistenza dei presupposti di cui agli artt. 160 e 161 L.F. e se questi sussistono può dichiarare aperta la procedura C deve prima verificare la sussistenza dei presupposti di cui agli artt. 160 e 161 L.F. e anche se questi non sussistono può dichiarare aperta la procedura D può dichiarare inammissibile la proposta anche senza sentire il proponente 2 La domanda di concordato preventivo può essere presentata: Il controllo formale e sostanziale alla luce del dato normativo A Da un soggetto che non è un imprenditore commerciale B Dall’imprenditore commerciale in uno stato di crisi C Dall’imprenditore commerciale che non si trova in uno stato di crisi D Soltanto dalle società di capitali 3 Il Tribunale nell’esaminare la proposta deve verificare che: Il controllo formale e sostanziale alla luce del dato normativo A i creditori chirografari siano soddisfatti per intero B i creditori privilegiati siano soddisfatti per intero C i creditori chirografari possano avere una percentuale maggiore di quella dei creditori privilegiati D il trattamento stabilito per ciascuna classe non comporti l’effetto di alterare l’ordine delle cause legittime di prelazione 4 Se il proponente è una società per azioni, la domanda deve essere stata approvata e sottoscritta: Il controllo formale e sostanziale alla luce del dato normativo A dall’assemblea degli azionisti B dal collegio sindacale C dall’organo amministrativo D dal professionista che ha redatto il piano