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Processo Civile: Partecipanti, Chiamata in Causa, Eccezioni e Domande, Schemi e mappe concettuali di Diritto Processuale Civile

Una panoramica del processo civile, inclusi i partecipanti, la chiamata in causa, le eccezioni e le domande. il ruolo del giudice, le differenze tra parte formale e parte sostanziale, il concetto di curatore speciale e la semplificazione del processo. Vengono inoltre discusse le domande riconvenzionali, i fatti rillevanti e i tipi di eccezioni. utile per chi vuole comprendere i principi base del processo civile.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 04/01/2022

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nina-rangel 🇮🇹

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2020/2021
Maria Vittoria Pagano
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA
DIRITTO
PROCESSUALE
CIVILE
Prima Parte
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Scarica Processo Civile: Partecipanti, Chiamata in Causa, Eccezioni e Domande e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto Processuale Civile solo su Docsity!

Maria Vittoria Pagano

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA

DIRITTO

PROCESSUALE

CIVILE

Prima Parte

Il processo civile riguarda la tutela dei diritti soggettivi di natura privatistica. Diritto soggettivo è unita minima del diritto privato, gli interessi non rilevano nel processo, ma si i diritti soggettivi di natura privatistica. Non ci occupiamo di tutti quegli interessi che rientrano in una sfera che esula dal diritto privato, non rientra il diritto pubblico, che riguardano rapporti tra privato e stato, ma si occupa di controversie tra privati o lo stato, l’ente pubblico è considerato alla stregua di un privato, le controversie vengono decise nell’abito del diritto civile. Il processo civile è un ambito generale e residuale a differenza di altri ambiti, non contiene una norma che chiarisce il suo oggetto, si occupa di tutte controversie che non sono soggette ad altre forme procedurali. Il processo civile ha funzione generale e residuale. Può essere utilizzato da chiunque il processo civile, confermato da corte costituzionale, chiunque vanti una pretesa che può essere decisa da un giudice italiano. Vale per persone fisiche o giuridiche-> strumento Generale. Ci sono degli accorgimenti affinchè chiunque possa utilizzare il processo civile. L’obbiettivo di un processo civile è risolvere una controversia , comporre una controversia, la lita può finire con una soluzione che non soddisfa ne una nell’altra parte, altre volte si cerca di ristabilire una pace sociale tra i litiganti. Processo civile strumento per risolvere controversia tramite norme sostanziale del diritto privato, tuttavia ha un’autonomia, si è cristallizzato un altro aspetto: il giusto processo (inizio anni 2000) strumento per applicare diritti sostanziali, tuttavia è necessario un processo equo e giusto. Si occupa dunque di, applicazione di specifiche norme processuali che siano eque e giuste. I principi del giusto processo che rendono un processo equo: art 24 diritto di agire in un giusto processo, tutti devono avere tutela giudiziaria sul proprio diritto, ‘art 24 ci dicono che parti devono aver diritto di difesa, art 25 della cost. perché un processo sia giusto deve essere davanti ad un giudice imparziale e predeterminazione delle regole del giudice. Contraddittorio vale non solo per le parti, ma ance per il giudice, le parti non hanno avuto possibilità di svolgere applicazione su quella norma, questo tipo di contraddizione, dovere per il giudice di rispettare il contraddittorio per le parti. Predeterminazione e conoscenza preventiva anche delle regole che verranno applicate. 15/ CHI SONO I PROTOGANISTI DEL PROCESSO? GIUDICE: art 101 cost “la giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge”. Chi può essere giudice in Italia? Una persona con preparazione giuridica , conoscenza tecnica data da ausiliari esterna con una eccezione. La scelta migliore sarebbero i giudici collegiali, tuttavia sarebbe difficile da un punto di vista organizzativo e per motivi di risorse. Art 102 cost, si trova anche all’art 1 c.p.c. I giudici straordinari sono giudici nominati ad hoc per il processo e ciò non è consentito. Pr unicità della giurisdizione ratio: contrastare il passato in cui c’erano diversi giudici. Non possono esserci giudici speciali o ordinari, si a sezioni speciali per determinate materie. Sezioni agrarie o tribunali per i minorenni: Non sono magistrati di professioni, ma esperti della materia, il legislatore ha ritenuto che la solo competenza giuridica del giudice non era sufficiente.

L’obiettivo di un processo è arrivare ad una decisione di merito sul diritto oggetto della controversia, decisione dunque che decide sul diritto. Il difetto di rappresentanza è un difetto così grave che impedisce la decisione di merito. C’è un meccanismo di salvaguardia di questo, art 182 c2 se vi è un difetto di rappresentanza, il giudice ha il compito di verificare e se possibile consentire la sanatoria, fare in modo che le parti rimedino a questo vizio. Sanatoria= quando è possibile sanare un vizio processuale. Quando il giudice ha il potere- dovere di rilevare un difetto un vizio, si dice che il giudice ha un potere d’ufficio, il giudice dà un termine d’ufficio nel caso. Questo è un vizio così grave che porta all’esclusione del giudizio, ci sono altri vizi, considerati meno gravi dal legislatore, che vanno rilevati entro un determinato termine. Legittimazione ad agire : spetta solo al titolare del diritto (eventualmente rappresentato) Nessuno può far valere in giudizio un diritto altrui, tuttavia ci sono delle eccezioni. Eccezione , legittimazione straordinaria o sostituzione processuale: all’art 81 “fuori dai casi previsti dalla legge”. Ad es.Azione surrogatoria è un caso tassativo di sostituzione processuale. Tizio è creditore di caio di 10.000, se tizio pensa che suo debitore sia sempronio, si h ipotesi di carenza di legittimazione. SUCCESSIONE NEL DIRITTO AVVENUTA NEL CORSO DEL PROCESSO(domanda d’esame) Cosa succede se una delle parti muore? Quali sono gli effetti di un processo che si vuole interrompere? Non sempre c’è un blocco, perché sennò sarebbe normale una tecnica dilatoria. Ci potrebbe essere catena continua, il legislatore ha posto dei limiti, implica il problema degli effetti succede che c’è successione nel diritto avventa nel corso del processo.

  1. Come processo può andare avanti?
  2. Quali effetti avrà il processo nel momento in cui vi è successione del diritto controverso, si dovrebbe continuare, tuttavia la parte sostanziale e formale si slega, e si diventa solo sostanziale, il processo rischia di bloccarsi, dobbiamo distinguere tra successione a titolo universale e a titolo particolare. Successione a titolo universale è l’erede del de cuius, mentre quella particolare vede un legato. Nel primo caso il processo deve proseguire nel confronto dell’erede che sarà parte formale e sostanziale. Nel secondo caso bisogna accertare se il diritto è stato trasferito a legatario solo per poter proseguire il processo, il legislatore ha reso tutto più facile dicendo che ne risponde l’erede, qua abbiamo un ulteriore ipotesi di sostituzione. In causa di giudizio= colui che aliena il diritto può chiamare in causa l’acquirente così che venga chiamato in causa, il successore a titolo particolare può decidere di non partecipare al processo, un altro soggetto non rientrate tra le parti partecipi al processo. Un soggetto decide volontariamente di partecipare al processo, intervenire significa io non sono ne attore ne convenuto, ma voglio partecipare. Alienante, cliente ed acquirente, si richiede il consenso di tutte le parti, affinchè si evitino effetti pregiudizievoli es io faccio causa a tizio, questo aliena il diritto e colui che viene chiamato in causa secondo me non ha soldi, allora mi oppongo all’estromissione di tizio dal processo. Due casi 1) trasferimento del diritto inter vivos 2) mortis causas o si estingue una società

Nel 1) il processo non si blocca, il processo va avanti se faccio causa al mio vicino antipatico devo continuare, ne momento della successione c’è l’ipotesi di sostituzione processuale. Nel 2) caso va distinta successione a titolo universale e particolare. Bisogna capire se il mio diritto è ad un erede o ad un legatario, il legislatore ha reso tutto più semplice ha detto che si segue nei confronti degli eventi anche se diritto è dell’erede, è erede, ma per parte altrui per il legatario, sostituzione processuale. Art 110 e 111 regola di semplificazione, ma comunque ha consentito la possibilità di riequilibrare, l’erede agisce in nome proprio, si consente la possibilità alla parte allienante di coinvolgere nel processo l’acquirente o il legatario-> chiamata in causa del giudizio. Colui che alliena il diritto durante la controversia può chiamare in causa l’acquirente, soggetto che non rientra nel processo decide di parteciparvi. La legge processuale consente all’ex sostituto processuale l’estromissione de processo, questo non avviene in modo automatico, ma si richiede il consenso di tutte le parti. Quando non c’è sostituzione processuale l’ex può chiedere il consenso di tutte le altre parti. Art 11 3c 4c. 21/ DIFENSORE La difesa tecnica è favorita in quanto se la questione ci coinvolge. e direttamente c’è il rischio di non essere obbiettivi. La difesa tecnica deve essere garantita. Nel caso io lasci la scelta sul difensore tecnico o meno, e io scelgo di assumere un difensore, ma non ho i soldi, lo stato deve pagarle? Il rapporto tra la parte e il difensore è un rapporto fiduciario, e si basa proprio sul fatto di poterlo scegliere. La difesa tecnica va garantita, tuttavia non posso scegliere il difensore, quindi non viene garantito il rapporto di fiducia. Avvocati d’ufficio è solo del penale. Art 24 cost 2c e 3c la difesa è un dritto inviolabile, e non un dovere, deve essere riconosciuta a tutti possibilità di essere difesi, ma non c’è un vincolo costituzionale di difesa, c’è un divieto di difesa personale, avvocato dunque ha una rilevanza costituzionale. Dunque in qualsiasi caso la parte deve avere diritto di farsi difendere, e se non c’è la possibilità economico c’è possibilità di un avvocato, ma non è spiegato come. Nel diritto penale c’è l’obbligo. Nel processo civile art82 3c c.p.c tendenzialmente c’è l’obbligo, ma ci sono delle eccezioni, un caso in cui non c’è obbligo di difesa tecnica davanti al giudice di pace, ad es multa per essere passato sulle line del bus, se dovessi pagare multa + avvocato i costi sarebbero troppo alti. Il criterio che ha adottato il legislatore: cause il cui valore non eccede 1.100, le controversie del giudice di pace non eccedono i 5.000. Per quanto riguarda le controversie sul lavoro art 417 c.p.c si parla di 129 euro. Nel caso in cui un cliente ci facesse causa possiamo difenderci da soli? Un avvocato iscritto all’albo può difendersi da solo? L’avvocato avendo la competenza tecnica può difendersi in proprio-> art 86 c .p.c sta a lui valutare come difendersi, se difendersi da solo o chiamare un altro difensore, anche la persona che ha la rappresentanza di qualcuno, può anche difendere il rappresentato. L’unica clausola è che questi sia un avvocato che esercita la professione. Nel caso di procedimenti in corte di cassazione, oltre alla necessità di essere difesa, non tutti possono farlo, solo gli avvocati cassazionisti art 82 3c c.pc., iscritto in un apposito albo, lo si diventa dopo 12 anni di iscrizione all’albo, tuttavia va richiesto questo passaggio. C’è anche un concorso che si può fare dopo 5 anni. Patrocinio a spese dello stato= non è previsto un ufficio, avvocati pagati direttamente dallo stato. Gli avvocati si rendono disponibili ad aiutare i non ambienti, in una lista apposita. Art 74 e seguenti D.P.D n 115 del 2002. Il corrispettivo è pagato direttamente dallo stato, ma calmirato, questi vengono limitati, questa è una soluzione di compromessi.

soggetto diverso dalle parti originarie. Qualsiasi soggetto diverso dalle parti originarie, alcuni diventano parti, altri devono far valere la parte, altri non vengono toccati dal processo. S vengo tamponato da un neo patentato, che non è il proprietario dell’auto posso denunciare entrambi-> è possibile promuovere un’unica controversia. Litisconsorsio si fa riferimento alla situazione di un processo tra più di due parti, un attore e un convenuto o un terzo, oppure due attori o due convenuti. Dobbiamo distinguere litsconsorzio originario e sopravvenuto. Litisconosorzio sopravvenuto è un processo che inizia con due parti, ma poi arriva una terza parte. (?) L necessario= situa in cui il processo deve svolgersi necessariamente tra due parti. L facoltativo= per ragioni di economia processuale è concesso. 28/ Litisconsorzio è disciplinato dall’art 102 c.p.c. è una norma tautologica, si tratta di una norma in bianco. La prima parte della norma si riferisce ad un aspetto sostanziale. Trae origine quando un rapporto sostanziale è già plurisoggettivo. Un rapporto plurisoggettivo sostanziale che non indica un litisconsorzio necessario, nelle obbligazioni solidali, uno degli obbligati può essere chiamato a rispondere tutto, di fatto il creditore può chiedere solo ad uno di adempiere. L’art 102 individua un criterio. Il litisconosorzio può essere previsto in modo specifico e necessario e ci sono casi anche non previsti dalla legge che vengono considerati necessari. Qual è l’oggetto del rapporto, se il rapporto giuridico è plurisoggettivo. Dobbiamo vedere singolo rapporto giuridico sostanziale e vedere se queste regole implicano necessaria pluri-sostanzialità. Un rapporto giuridico sostanziale che implica un litisconsorzio necessario come nel caso di più eredi nella divisione. nel momento in cui bisogna dividere qualcosa per farlo devo coinvolgere tutti. C’è litisconsorzio anche in assenza di normativa. Sostituto processuale colui che agisca in nome proprio facendo valere i diritti altrui in quel caso non c’è litisconsorzio. Devo capire se il rapporto ha pluralità di parte, vedere se c’è diritto sostanziale. Se io sono creditore e agisco contro tizio non c’è LC, se uno ei miei debitori promuove una controversia nei miei confronti per accertare il rapporto giuridico, questa causa prevede che tizio citi anche gli altri debitori. Qui abbiamo un rapporto giuridico sostanziale, però dipende dal tipo di domanda proposta in giudizio. Se si discute della risoluzione del caso giuridico, coinvolge tutti i codebitori e può esserci un Lc. Tutte queste soluzioni derivano da dibattiti giurisprudenziali e della dottrina. Quando il legislatore stabilisce un caso di LC necessario non è detto che lo faccia a scopo sostanziale. Il rapporto giuridico era bilaterale e rimane tale. Ci sono ragioni di natura processuale. Altro esempio art 2476 cc. Abbiamo visto i casi di consorzio necessario, cosa succede se questi criteri non vengono rispettati, può succedere che le parti non se ne siano rese conto, succede che il processo se iniziato solo da alcune parte, questo si concluda anche senza partecipazione di una delle parti. Ci sono dei vizi. Delle patologie, che hanno gravità diverse, alcune possono essere superate, altre sono talmente gravi che non possono mai essere superate. Succede cje il giudice può rilevarlo fino all’ultimo moemnto. Se non lo fa non va bene, nrmalmente quando una sentenza, può essere giusta o sbaglia (valutazione di merito) valida o non valida, a seconda chee il giudice abbia commesso degli errori processuali. Si parla di radicale ineficacia della sentenza. Si parla di sentenza commessa a contradditorio o si usa, inutilitae datar,per questo spesso si parla di sentenza inefficacia, o inutile più che viziata- una sentenza nulla normalmente, può essere impugnata, il problema è che se non lo fosse quella sentenza sarebbe valida. Se non impugno la sentenza quel vizio sana, il vizio è troppo grave. Pensiamo di essere eredi esclusi dalla previsione, quella sentenza non potrà mai esplicare i propri effetti.

PATOLOGIA SUL LITISCONSORZIO: Se un processo inizia a contradditorio non integro, con assenza di una parte. Il processo è a contradditorio non integro. Il giudice ordina contradittorio, lo può fare sempre durante il processo, perché se il giudice sa che se emette quella sentenza, quella verrà considerata nulla. Il giudice ordine ad una parte ad integrare il contradditorio, lui non fa mai direttamente, ma ordina a qualcun altro di farlo. La necessarietà della lc implica che la controversia deve partire da entrambi le parti, necessaria una legittimazione congiunta. M Liti consorzio unitario non ha una disciplina normativa processuale, figura ibrida, non è necessario, ma lo diventa. Lc necessario dovrebbe essere fin da subito originario LC FACOLTATIVO Lc originario= ci sono casi in cui possono essere ammessi solo se originari, e non se è sopravvenuto. Abbiamo più attori e più convenuti. Lc sopravvenuto= la pluralità di parte sopravviene durante il processo, quando ad un attore e convenuto, si aggiungono altre parti, dobbiamo introdurre concetto chiamato in causa. Di solito è convenuto a chiamare un terzo, ma ci sono casi in cui è l’attore. Ci sono anche casi in cui il terzo è chiamato dal giudice. Liti consorzio soppravvenuto quando chiamato da una part e o dal giudice. La chiamata in causa da parte del giudice avviene tramite ordine ad una delle parti, non lo chiama direttamente lui. La chiamata in causa implica una certa discrezionalità del giudice. Identità di questioni giuridiche-> io e la mia amica sottoscriviamo due contratti di telefonia uguali, se io devo porre causa su un vizio, se il mio amico anche vuole fare causa con me può? Abbiamo due contratti diversi, mentre il caso è identitico, laq risposta è che è possibile un lC facoltativo, questa possibilità può verificarsi solo se è originario, solo se i due amici promuovono la controversia insieme. Se si decide di coinvolgerlo dopo non potrei farlo, questa è una scelta discrezionale del legislatore. Per ragione di economia processuale a volte il legislatore concede un LC, non succede questo nel Lc necessario che invece è necessario e non si basa sjul pr di economia. Se ho una controversia in materia contrattuale. Il legislatore non consente in determinati casi il processo congiunto. Lc è facoltativo è sono casi indivudati per meri opportunità dal legislatore. 1. 19. 29/ Il legislatore consente di avere un litisconsorzio facolatativo se c’è pr di economia o se si evitano spese inutile. Questa possibilità è lasciata alle parti, questo può essere realizzato in vari modi. L’iniziativa di estendere il processo può essere facoltà lasciata liberamente, al giudice, all’attore, al convenuto. C’è una tendenziale coincidenza sia che sia sopravvenuto sia che sia originario. La differenza sostanziale è tra LC facoltativo diverge se sia originario o sopravvenuto, il primo avviene quando sono identiche le questioni giuridiche, non c’è concetto tra oggetto e titolo, riprendiamo esmpio dei due amici, il legislatore cosente LC solo se è originario. Caso di negligenza professionale ai danni del professionisti, di solito questi hanno un assicurazione che garantisce per i danni della loro negligenza. Il cliente non ha azione diretta, nn può citare fin dall’inizio il soggetto garante, anca rapporto tra l’attore e il terzo. Lc originario sarà lasciata la scleta all’attore. Lc soppravenutto. Dobbiamo distinguere le forme , lc sopravvenuto può essere facoltativo, per inizativa di una delle parti da parte del giudice o da parte del terzo. Ci sono diverse modalità dobbiamo distingguere quello provocato da una parte o dal terzo stesso. Bisogna analizzare separatamente queste

due quella villa e mia, comunanza di tit ed oggetto, tuttavia il terzo f prevalere diritto totalmente autonomo.  Autonomo è compatibile con una delle parti, ad es due trasportati sulla stessa vettura tamponata. Intervento litisconsorile.il diritto del risarcimento è differente, in questo caso abbiamo forma di intervento litisconsortile. Questa caratteristica renda compatibile prospettazione con il terzo che interviene. Tizio agisce nei confronti di caio. Tizio agisce verso caio acecrtando nuda proprieta, un terzo potrebbe intervenire per comprovare usufrutto,avremmo una forma addesivo autonomo. Non è nme compatibile ne prevalente  Intervento adesivo dipendente consentito al terzo che non fa valer nessun diritto prorpio, interviene a sostegno di un diritto prorpio, queso può avenire solo quando c’è una ragione giuridica, quando un terzo ha un interesse giuridico sull’esito della causa. 30/ PUBBLICO MINISTERO Categoria dei diritti indisponibili = diritti che spettano e sono dell’identità di un soggetto, e questo non ha la possibilità di disporne, parliamo di un diritto con una configurazione molto particolare. Questo può essere tendenzialmente un diritto disponibile, vi è una categoria di diritti non disponibili. Quindi non è possibile disporre sul riconoscimento del figlio. Mentre sul divorzio si può disporre anche se ci sono delle sfumature su cui non si può. Il legislatore del ’40 si è posto il problema dei diritti disponibili. E’ un diritto di cui non si ha la facoltà di disporre. A volte riguarda persone particolarmente deboli. Tendenzialmente il Pm entra in gioco nel processo civile quando si discute di diritti indisponibili, il legislatore ha cercato una soluzione di compromesso. Diritto indisponibile riguarda configurazione complessiva con il diritto, norme inderogabili, sono norme che possono riguardare diritti disponibili, la materia contrattuale è disponibile per definizione. Il diritto è disponibile anche se ci sono norme inderogabili. Normalmente quando parliamo di norme al processo civile parliamo di diritti soggettivi disponibili. Processo di diritti disponibili, parliamo di processo su diritti disponibili. Differenza per quanto riguarda l’iniziativa processuale: per i diritti indisponibili c’è il ruolo del pm, soggetto del processo. Dobbiamo distinguere due tipologie di azioni del pm, il legislatore ha un po’ di istinto. L’art 69 e 70 due configurazioni ruolo del pm-> 1) pm prenda l’iniziativa processuale, ponga la domanda stessa, quando ci sono diritti indisponibili importanti e tit deboli 2) pm ha obbligo di intervenire nel processo. Nei processi di separazione e divorzio non c’è fase 1) e la fase

  1. è obbligatoria anche se non ci sono figli. Il legislatore considera indisponibile il rapporto di matrimonio. Art 69 casi tassativi e residuali, art 70 ha un elencazione di cause in cui deve intervenire obbligatoriamente. Il pm svolge ruolo di parte. AUSILIARI Sono dotatiti di terzierietà non sostengono nessuna parte. Ctu (consulente tecnico di ufficio) è un ausiliario del giudice coopera con questi. Quando si inizia il processo il cancellierie, la cura dei fascicoli avviene per via telematica. Ufficiario giudiziario si occupa di notificare, e comunicare gli atti. Tutti questi ausiliari collaborano con il giudice e devono essere imparziali nei confronti di tutte le parti.

Il convenuto deve difendersi attivamente? Non c’è dovere di difendersi, una parte può rimanere inerte, il processo però deve continuare. Una parte avrà tuttavia lo svantaggio di subire il processo ,che continua lo stesso. La ratio viene rinvenuta nell’art 24 della cost. diritto di resistere in giudizio, non obbligo, io sono solo obbligato ai vincoli del processo. Questa scelta non ha conseguenza negativa in automatico. Il legislatore avrebbe potuto sanzionare. Altri ordinamenti prevedono una conseguenza negativa-> contumacia. Ci può essere solo sanzione pratica da noi, il giudice puo dare piu ragione all’altra parte. Nel processo penale c’è obbligo di difendersi. costituzione in giudizio è una parte che si difende attivamente anche se si difende in proprio. Contumacia è quando la parte decide di non difendersi nel processo. L’attore può notificare l’atto e poi non costitutirlo in giudizio. Quando attore notifica. L’attore ha un margine di possibilità contumacia, ipotesi residuali. E’ reversibile la mia costituzione in giudizio? Si è possibile, e va considerato tutto quello fatto prima, in questi caso si parla di assenza. DOVERI DELLE PARTI COSTITUITE Nel nostro pc non c’è un obbligo di dire la verità dalle parti. C’è un obbligo su testimoni e consulenti tecnici. Art 88 c.p.c e 89 Norme deontologiche art 50, norme non di legge Non c’è dovere positivo di verità. Al massimo negativo di dire il falso. Salva la coscienza dell’avvocato. Io voglio salvare mia coscienza, o vado dal giudice o rinuncio al mandato. Una parte può chiedere qualcosa, contestare l’altra parte, provare ciò che dice e controbattere l’altra parte. Allegazione dei fatti= io affermo l’avvento di un fatto, se dico di aver prestato 100 s tizio, io allego un fatto, affermo l’esistenza di un fatto. Quando invece nego un fatto sto contestando un fatto. Se allego dei fatti probabilmente a quella allegazione collego una domanda-> formulare una domada/ si propone una domanda. si estende l’ambito soggettivo. Sollevare eccezioni è un attività fatta per controbattere ad una domanda. Provare i fatti si dice dedurre i mezzi di prova. Alcuni poteri sono lasciati ai giudici. Tutti i poteri che abbiamo visto sono problemi eventuali possano essere usati o non, quello che non può mancare mai è la domanda. il giudice d’ufficio da solo non puo formare domande. L’art99 ha un riscontro normativo, diritto alla domanda, questa domanda va intesa ‘ solo chi è titolare del diritto per far valere in giudizio deve proporre una domanda’. l’oggetto del processo civile ha dei diritti, dei diritti soggettivi, unita minima nei processi di tutela. Il processo civile parte con una domanda e deve avere come oggetto un diritto soggettivo. 07/10/ Il giudice d’ufficio non può mai porre domande, non di un terzo.

2. azione di condanna

  1. azione di accertamento mero si chiede di accertare semplicemente che un diritto esiste ed è di qualcuno. Questa azione si ha quando il diritto è incerto. Diritto deve essere stato messo in discussione.
  2. azione costitutivo : qui dipende dal tipo di diritto che facciamo valere ad es diritto preliminare, chiedo che il provvedimento dal giudice si sostituisca direttamente al comportamento mancante della controparte. Se la parte inadempimento doveva trasferirmi proprietà di un bene, io chiedo che il giudice adotti un provvedimento che stia al posto di quel atto non compiuto. Nel momento in cui chiedo una tutela giuridica, mi basta un’azione costitutiva. CONDIZIONE della domanda a) legittimazione ad agire: devo anche affermare che il diritto è mio, cioè dell’attore, ovviamente il sostituto potrà affermare di essere titolare del diritto. b) Interesse ad agire: quando il diritto è stato leso. Disciplinato da art 100 c.p.c non basta essere titolari di un diritto, è necessario anche averne un interesse, ovvero che il diritto sia stato leso o messo in discussione. Ci sono azioni giuridiche che prevedono il giudice obbligatoriamente. Titolo di una domanda: si compone dei fatti costitutivi della domanda, nell’es di prima il fatto costitutivo è il fato di aver prestato dei soldi. Devo indicare anche gli elementi di diritto. Il titolo della domanda si compone dei fatti costitutivi e degli elementi giuridici. Da quei fatti discendono quei determinati diritti.  Dirtti autoderminati ciò che pesa è la natura giuridica di questo diritto, a prescindere dal fatto materiale che lo origina. O sono il proprietario o non lo sono. Un diritto autodeterminato implica che la domanda sia formulata in modo più generico. Pensiamo ad un’azione con cui si chiede il risarcimento ad un danno. Io posso essere titolare di svariati risarcimenti di danni, senza un’indicazione precisa quella domanda è generica, quindi la domanda presuppone l’indicazione del fatto storico. Titolo di domanda si fonda sulla ragione giuridica, ad es proprietà.  Diritti eterodeterminati il diritto non può prescindere dal concreto fatto storico che lo fonda, il fatto costitutivo deve essere indicato È difficile in concreto distinguere questi due diritti. Una domanda di annullamento per dolo, colpa o violenza del contratto, se è una domanda autodeterminata nel momento in cui chiedo annullamento nel processo se si scopre che c’è un dolo il giudice l’annullerà, se eterodeterminata allora dipende dal vizio che ho dedotto se dico che c’è il dolo, ma poi il giudice scopre che è un errore, non si porra quella domanda, ma una diversa. Domanda su diritti eterogenerica tutti i fatti sono rillevanti, mentre diritti autodeterminati si cristalizano. 07/ M dall’inizio L’oggetto del processo viene individuato, anzitutto, dalla domanda principale, il cui oggetto regola e in parte delimita i poteri delle altre parti nel processo.

Anche le altre parti possono proporre delle domande. Il terzo che interviene propone una domanda autonoma. La domanda riconvenzionale in qualche modo è finalizzata a rispondere alla domanda principale. Il convenuto può fare qualsiasi domanda rinconveniale che vuole, ma se non è collegata a titolo e oggetto non si può derogare il titolo di competenza. La proposizione di una domanda non può essere derogata. Riconvenzionale alla riconvenzionale, la possibilità per l’attore di porla è molto più limitata. In quanto questo aveva piena discrezionalità di proporre essendo lui ad aver avviato la causa. La domanda va bene solo se scende da difese discese dalla domanda del convenuto, l’attore può rivolgere domanda solo se prova che l’esigenza è posta da controparte. Es 28 inbiacchino pone 10.000 per il suo lavoro, il proprietario vuole risarcimento per i danni che ha subito non in occasione di quel imbiancchitura , ma per un altro problema. Si può proporre domanda al corrispettivo dell’altro appartamento. Io sono l’inbiancchino, questi vuole pure i soldi per la villa di portofino. l’attore ha possibilità più limitate. Nella prassi si parla come eccezione di nullità quindi è una mera difesa. L’attore dovrà partire con nuova proposta. Le mere difese sono delle argomentazioni svolte dalla parte convenute, volte a contestare la fondatezza della domanda stessa. queste possono riguardare i fatti o le ragioni di diritto. La mera difesa può riguardare entrambe le posizioni, io impresto a tizio 10.000 e lo condanno a restituirmele. La causa petendi e la ragione giuridica il fatto che me li debba restituire a titolo di mutuo. Difesa : negare il fatto costitutivo, questa è una contestazione del fatto , materiale in questo caso ed è una mera difesa. La mera difesa giuridica riguarda il fatto giuridico, sostengo di aver percepito il denaro, ma in titolo di donazione, mera difesa di natura giuridica. Sono contestazioni giuridiche sul fatto costitutivo. Mentre le eccezioni sono forme di difese che si fondono su fatti istintivi, modificativi e.Le eccezioni sono delle difese che hanno ad oggetto fatti ulteriori e diversi da quelli costitutivi della domanda. l’eccezione di prescrizione: ha ad oggetto un fatto ulteriore, il passaggio del tempo , tale da determinare l’estinzione del diritto. Chi solleva un’eccezione di prescrizione, allega e afferma dei fatti ulteriori. I fatti che possono essere oggetto di classificazione sono i fatti costitutivi che fondano il denaro, nel caso dell’eccezione parliamo di fatti estintivo e modificativo. Il fatto modificativo modifica il diritto. Il fatto impeditivo paralizza il fatto costitutivo e quindi il diritto. Il problema è che nel corso del processo c’è l’onere della prova, fatti estintivi vanno provati da una parte. Fatto estintivo e impeditivo sono alla base dell’eccezione. La giurisprudenza guarda se è più facile per attore o convenuto provare quella prova. Eccezione di rito: eccezioni con cui si deduce un fatto processuale che va ad enficiare lo svolgimento del processo. Eccezioni di merito: fatti modificativi, estintivo, impeditivo. Rispetto al fatto sostanziale del processo, anche nei suoi aspetti giuridici

Domanda giuridica di contestazione: dazione di denaro a somma di prestito, mera di fatto contesto il fatto, oppure il tipo giuridico dire che me l’hai prestata. Sia le argomentazioni difensive che eccezioni portano al rigetto della domanda. Domanda ricconvenzionale: è una forma di difesa, che assume conotati di un contratacco, è comparabile ad una domanda a tutti gli effetti. Si chiama riconvenzionale perché è posta dal convenuto contro l’altra parte. L’oggetto sono fatti costitutivi che fondano diritto diverso dalla domanda principale. Si richiede il risarcimento del danno all’avvocato. Scopo reagire alla domanda principale, e che questa abbia portata negativa per il convenuto. L’obiettivo è bloccare domanda principale e il pagamento di un danno. L’avvocato che chiede corispetivo al proprio clienete, trattandosi di diritti su fatti diversi, nonè detto che la domanda R escluda la domanda principale. Il giudice può accertare che l’avvocato debba aver la sua parte e il cliente un rimborso per danneggiamento. Domanda che possono essere accolte e rigettate a prescindere dalla domaanda ricovenzionale. L’obbiettivo specifico è quello di respingere la domanda principale. L’altra parte subisce la domanda. varie possibilità di strategia. Il giudice deve verificare se la domanda si è formata o no. L’altra scelta è difendersi attivamente, dalla mera. Tema decidendum tutto ciò su cui il giudice deve decidere. La domanda principale è la base e non lo circoscrive in modo esclusivo. La domanda principale e le argomentazioni difensive possono essere sollevate d’ufficio dal giudice. Definizione di prova del processo. Tutto ciò su cui il giudice deve decidere non corrisponde anche a tutto ciò che deve essere provato. L’insime delle questioni che il giudice deve decidere è uguale a quelle che devono essere provate. Ci sono alcune questioni giuridiche che vanno accertate anche senza prova. L’oggetto del processo sono gli strumenti che servono per accertare se quel processo è fondato o no. Noi sappiamo che il diritto è una sovrastruttura ccreata dagli uomo con cui questi regolano i loro rapporti. I MEZZI DI PROVA UTILIZZABILI DALLE PARTI COSTITUTITE Non c’è un diritto alla ricerca della prova. Art 24 implica il diritto di provare, però non implica diritto di cercare le prove. Nel processo civile ci sono delle prove che valgono più di altre, imposto dalla legge, come ad es la confessione. Le prove che valgono di più sono le prove legali. Prove TIPICHE= espressamente riconosciute come prove dal legislatore. Prove ATIPICHE= non hanno disciplina tipica Prova LEGALE= è una prova tipica a cui il legislatore conferisce una specifica prova probatoria. 19/ Attività probatoria primaria ricerca di fatti che ancora non conosco e della prova per dimostrarli Attività secondaria assunzione e ricerca di fatti che già conosco Il diritto alla prova nel processo civile è garantito solo con riferimento all’attività di istruzione secondaria. La norma che stabilisce che il processo si occupa di assumere solo norme che conosco, art 94 c.p.c l’istanza di esibizione è istanza che una parte fa per esibire un documento, so che esiste un documento in mano a controparte e richiedo che mi sia mostrato. Per otttenere

esibizione dei documenti la norma descrive cosa devo fare, si tratta di requisiti molto limitanti. Garanzia è solo di poter disporre di quelle in mio possesso e chiedere prove che non ho, e posso richiederle solo se so che ci sono. Qualche mezzo di ricerca delle prove c’è. Tutti questi mezzi di prova sono limitati a prove di cui già conosco l’esistenza. Es. ci sono 10 persone che possono testimoniare su un fatto, non c’è diritto di avere tutte le assunzioni di prova. Il L dice che diritto alla prova è solo di chiedere di poter mostrare le prove che ho, ma non è automatico o assoluto, il giudice decide quale assumere. Non si ottiene in modo assoluto e automatico l’assunzione a processo. Il legislatore ha adottato dei criteri: c’è un filtro iniziale da parte del giudice e continuativo nel corso del processo. C’è un primo vaglio del giudice:

  1. Deve decidere se assumere prove che hanno una rilevanza in giudizio e amissibili.
  2. Il giudice deve rilevare l’utilità della prova. Art 209 di fronte a 10 testimone il giudice non può scegliere a priori quanti ammetterne, inazittutto può sentirne alcuni, in base ai risultati raggiunti può porsi il dubbi la valutazione che fa il giudice, a mano a mano può rivedere la propria valutazione, può valutare un irrilevanza sopravvenuta. Il giudice deve sentire e verificare se forse saranno tutte concordanti, nel caso non lo fossero sarà necessario sentire tutti i testimoni. Mezzi di prova che servono a provare un fatto:
  3. Dirette si verifica il fatto stesso che deve essere provato nel processo, un ispezioneè prova dirtta dal momento in cui la perdita è ancora in corso, ho una prova che sarà diretta o rappresentativa, la prova diretta rappresenta o descrive il fatto da provare. La foto e la prova di un testimone non sono il fatto stesso, non sono prove dirette di quel fatto come un ispezione. Prove molto utilizzata anche se incosciamente, prove che hanno ad oggetto fattti diversi, provano un fatto diverso. Avere la prova che tizio alle 11 era in centro a genova può essere una prova critica e indiziara che alle 12 non fosse in centro a genova, io non ho prova diretta che tizio non fosse a milano alle 12, questa prova è critica, da questa con un ragionamento , ho prova di un fatto diverso che mi può dire qualcosa sul fatto che devo acertare. Prova critica o indizziara
  4. Indiretti/ rappresentativi Mezzi di ricerca e mezzi di acquisizione della prova. Mezzi di prova si dividono in prove dirette, critiche e indirette. Regole probatorie: la disciplina dei mezzi di prova non è solo nel codice di procedura civile, ma anche nel codice civile. Codice civile definizioni, efficacia probatoria, regola amissibile Codice di procedura cilìvile  modalità di deduzione= regole che disciplinano il modo con cui una parte chiede una prova. Regole assunzione= disciplinano come viene sentito un testimone. Un ulteriore distinzione è  prove precostituite sono mezzi di prova al di fuori del processo, nasce prima ancora del processo. Prove costituendo: prove che avvengono solo durante il proccesso, prova va richiesta e amessa e poi assunta, formata all’interno del processo. C’è una modalità diversa di ingresso di queste prove nel processo. Valutazione della prova 116 c.p.c

Confessione (si trova al codice civile) dichiarazione di una parte che ha ad oggetto esistenza di fatti che sono sfavorevoli alla parte che confessa re favorevoli all’altra. Ha ad oggetto fatti che devono essere sfavorevoli nei confronti di chi confessa. La dichiarazione di fatti favorevoli non è una confessione. Es se io dichiaro di essere debitore di 10.000 rispetto a tizio, oppure dichiaro di aver ricevuto 10.000 € di debito. Nella prima c’è un riconoscimento di debito, implica inversione dell’onere della prova. Il giudice potrebbe ritenere che quel riconoscimento di debito non sia sufficiente perché giuridicamente quel debito non ci sia. Nel caso in cui la parte dichiara di aver ricevuto 10.00€ il giudice non potrà mai mettere in discussione che quei soldi sono stati dati, non si può discutere sulla dazione di quei soldi. La confessione può essere sia giudiziale che extra giudiziale, la confessione può essere spontanea e può anche essere provocata. Confessione complessa= ha ad oggetto fatti sia favorevoli che sfavorevoli per la parte che la dichiara, ‘si mi hai dato 10.000 euro però poi te ne ho dati 5.000 10 giorni fa’ questa dichiarazione per una parte una confessione, ma anche no perché io una parte lo restituite. C’è un limite che vale per tutti i tipi di confessione, una confessione non ha mai efficacia di prova legale quando controversia verte su diritti indisponibili. Il legislatore esclude efficacia di prova legale di questi diritti, perché se sono diritti indisponibili vuol dire che il titolare del diritto non può disporne da solo. Si otterrebbe indirettamente l’effetto che non si può ottenere in via diretta. Per tutte le tre confessioni vale questo limiti. Se io vedo confessione in un testamento, le conseguenze negative non supera chi le fa, ma gli eredi. La confessione giudiziaria non può mai essere resa ad un terzo, perché stessa regola non ha stesso pese.se ci sono creditori che non paghiamo e ci chiede quando gli diamo 10.000, però devo pagare altri 20.000 euro a caio, questa è una confessione, ma in questo caso non è sfavorevole per me che la dichiaro, quella massima di esperienza non ha efficacia. Qua abbiamo confessione resa ad un terzo, ciò non vale nel caso di dichiarazione per cui chi confessa non ha effetti negativi della propria confessione. Se io leggo una confessione in un testamento, le conseguenze negative non lo subirà chi la fa, ma gli eredi. Se non ha efficacia legale ha efficacia di prove liberamente valutabili. La confessione ad un terzo non vale come prova legale, ma può essere valutata dal giudice. Confezione complessa: non ha mai efficacia di prova legale se verte sui diritti disponibili, c’è un ulteriore meccanismo, il legislatore detta la regola dell’inscindibilità della versione complessa. Il legislatore stabilisce che una confessione complessa va valutata inscindibilmente se è favorevole o sfavorevole, va considerata tutta insieme. La confessione complessa può avere efficacia di prova legale pone sull’altra parte un onere. Giuramento: concretamente nella prassi è raro trovarlo applicato, se la confessione ha certa frequenza, sul giuramento è meno ricorrente.  G. decisorio quando parliamo di efficacia legale ci riferiamo a questo, fatti da se favorevoli da cui dipende l’esito. il formalismo, dichiarazione favorevole e dichiarazione di decisorietà da cui dipende l’esito della controversia. Poiché è decisorio, formalistico e delicato, il legislatore l’ha introdotto perché si basa su regola ‘’nessuno giura il falso’’, è anche vero che se qualcuno giura il falso questo è un reato penale. Nel caso del giuramento la situazione circa l’efficacia probatoria è molto più semplice. Il giuramento è un mezzo di prova esclusivamente giudiziario, ed è sottoposto a provvedimento dal giudice, il G non è spontaneo, va provocato da un’altra parte. Nel caso del giuramento,

questo non può essere ammesso, la protezione è a monte. La confessione può essere resa perché spontanea.  G. suppletorio non decidono tutta la causa, ma vanno a suppletare la causa, completano quadro probatorio incompleto. Può essere disposto quando prove sono sufficienti, lo stesso può essere fare con il valore di un bene, ci sono beni facilmente stimabili. Se io ho già raggiunto una prova nel dubbio posso disporre giuramento stimatorio. Il giuramento va a completare quadro istruttorio non del tutto sufficienti. Può essere disposto di ufficio dal giudice.  G. estimatorio Mezzo di prova Atto pubblico redato da pubblico ufficiale o notaio, nei limiti di quelle che sono le sue competenze. Bisogna distingue contenuto estrinseco da quello intrinseco. Ha efficacia di atto pubblico solo con contenuti intriseci ( veridicità delle dichiarazioni rese al pubblico ufficiale) 27/ POTERI, DOVERI E ONERI DI PARTI DEL GIUDICE NEL PROCESSO Doveri = arrivare ad una decisione, dovere di decidere è sancito dall’art 112 cpc pr di corrispondenza tra richiesta e pronunciato. Dovere di decidere su tutta la domanda e non oltre il dovere di decisione sulla domanda che è stata proposta. 1) il giudice non può trascurare nessuna parte della domanda (divieto di extrapettizione) 2) divieto di decidere su qualcosa che le parti non hanno richiesto (divieto di ultra pettizione). Ipotizziamo che un giudice debba decidere in materia di vizi su un contratto di compravendita , tempo di denuncia 7 giorni dalla scoperta, se una parte lo denuncia dopo 8 giorni che cosa bisogna fare? Il giudice è tenuto a decidere applicando le norme di diritto, fino ad un certo punto. Dobbiamo distinguere decisione arbitraria (torto ad una persona che mi sta antipatica, o lanciando monentina) da una decisione equitativa. Decidere una controversia con equità significa applicare dei criteri generali come buona fede, ragionevolezza ecc. dovere di decidere secondo diritto. Dovere di base in parte derogabile. Il giudice deve decidere applicando norme di diritto. Nelle cause di piccolo valore si tollera che giudice favorisca equità rispetto al diritto. Può essere equo accettare la denuncia qua sopra esplicitata. Art 1226 prevede che il giudice può determinare in via equitativa l’ammontare del danno, quando giudice sa che c’è il danno, ma ha difficoltà a determinare quantitivamente il danno. Art 113 iuria novit curia, si dà per scontato che il giudice conosce le norme che deve applicare. In altri ordinamenti non è sancito un dovere così netto delle norme da applicare, per es giudici scelti tra persone. Se il giudice interpreta la domanda sta utilizzando art 112, se il giudice travolge la domanda viola divieto di ultra pettizione e l’art 112. Tutti poteri attributin al giudice sono qualificati come poteri-doveri, fino a che punto i poteri possono essere controllati dalle parti o da altri giudici, le forme di controllo variano a scìecondo del poter.  Potere di fissare l’udienza: non è soggetto a nessun controllo. Rinvio di un udienza non deve superare i 15g, di fatto viene violata e non ha sanzioni.