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Diritto Internazionale: Stipulazione dei Trattati, Estinzione e Successione degli Stati - , Appunti di Diritto Internazionale

Probabili domande e risposte di Diritto Internazionale

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 03/04/2023

lavferrari
lavferrari 🇮🇹

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DOMANDE OBBLIGATORIE:
1. Quali sono le regole sulla competenza a stipulare i trattati nell’ordinamento giuridico italiano?
Sono rispettate o ci sono diormità nella prassi rispetto alle norme esistenti? Parla
dell’adattamento dell’ordinamento giuridico italiano al diritto consuetudinario internazionale."
2. Quali sono le cause di estinzione e sospensione dei trattati? Elencale e descrivine le diverse
caratteristiche."
3. I mutamenti territoriali sono principalmente cambiamenti che avvengono in via di fatto: quali
sono le principali modalità attraverso le quali si verifica un cambiamento di sovranità sul
territorio? Fai alcuni esempi e particolare riferimento alla secessione."
4. I soggetti destinatari del diritto internazionale, con particolare attenzione agli individui: perchè
lo sono? (+ soggetti sui generis e attori non statali)"
5. Descrivere nel dettaglio le caratteristiche che un ente deve possedere per poter essere
considerato uno stato. Fare almeno un paio di esempi di statualità contesa."
6. Le cause di esclusione dell’illecito: in particolare la forza maggiore, l’estremo pericolo ed il
caso di necessità. Parla della legittima difesa."
7. Gli organi di controllo sul rispetto delle convenzioni ONU in materia di diritti umani (Pustorino),
le nuove tendenze che emergono nella dottrina italiana dopo la fine degli anni ’60 (Cassese)."
8. Universalismo e forme diverse di relativismo in materia di diritti umani (Pustorino), i grandi
capiscuola: Rolando Quadri (Cassese)"
Altre:
1. Evoluzione della consuetudine"
2. Immunità sullo Ius Cogens Internazionale"
3. Le procedure diplomatiche per la soluzione delle controversie tra stati (con particolare
attenzione alle procedure pacifiche)."
4. La soggettività dell’individuo nel diritto internazionale: la titolarità degli obblighi di diritto
internazionale che gravano sugli individui. Il diritto di ricorso individuale nel diritto
internazionale."
5. L’interpretazione dei trattati: dalle regole della Convenzione di Vienna all’interpretazione
evolutiva."
1. Quali sono le regole in materia di interpretazione dei trattati stabilite dalla convenzione di
Vienna? Quali sono le tecniche interpretative più usate per applicare i trattati alla luce degli
sviluppi occorsi dopo la loro entrata in vigore?"
6. La convenzione di Montego Bay"
1. Le principali zone marine su cui si estende la sovranità statale: descrivere come si
identificano le varie zone e delineare i poteri (ed i limiti) che lo stato esercita sul mare
territoriale."
7. Illustrare le diverse caratteristiche dei soggetti: movimenti insurrezionali e movimenti di
liberazione nazionale (con similitudini e dierenze)"
8. Come si rileva l’esistenza di una consuetudine? Attraverso quali elementi di prassi? Cosa si
intende per codificazione? Qual è l’organo internazionale che si è maggiormente occupato di
codificazione?"
9. Le riserve (e le cause di nullità) dei trattati: le caratteristiche dell’istituto e l’applicazione."
10. Quali sono i due elementi che identificano la consuetudine internazionale? Illustra nel dettaglio
e descrivi le problematiche relative alla rilevazione della consuetudine. Come si identifica
concretamente? Quali atti e comportamenti "
11. Parla delle organizzazioni internazionali come soggetti di diritto internazionale e delle modalità
di finanziamento."
12. Di quale tipo di immunità dalla giurisdizione straniera godono capi di stato, capi di governo e
ministri degli esteri? Per quale tipo di attività?"
13. L’uso della forza armata autorizzato dal consiglio di sicurezza in base al capitolo 7° della carta
ONU e l’adozione di sanzioni non implicanti l’uso della forza."
14. Gli atti giuridici unilaterali degli stati."
15. Come si attribuisce un fatto illecito allo stato? Illustrare in quali casi il comportamento di un
individuo può essere attribuito ad uno stato e ne implica la responsabilità. Parla inoltre delle
forme di riparazione per fatto illecito."
16. Immunità degli stati nella giurisdizione straniera in materia di controversie sul lavoro."
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DOMANDE OBBLIGATORIE:

  1. Quali sono le regole sulla competenza a stipulare i trattati nell’ordinamento giuridico italiano? Sono rispettate o ci sono difformità nella prassi rispetto alle norme esistenti? Parla dell’adattamento dell’ordinamento giuridico italiano al diritto consuetudinario internazionale.
  2. Quali sono le cause di estinzione e sospensione dei trattati? Elencale e descrivine le diverse caratteristiche.
  3. I mutamenti territoriali sono principalmente cambiamenti che avvengono in via di fatto: quali sono le principali modalità attraverso le quali si verifica un cambiamento di sovranità sul territorio? Fai alcuni esempi e particolare riferimento alla secessione.
  4. I soggetti destinatari del diritto internazionale, con particolare attenzione agli individui: perchè lo sono? (+ soggetti sui generis e attori non statali)
  5. Descrivere nel dettaglio le caratteristiche che un ente deve possedere per poter essere considerato uno stato. Fare almeno un paio di esempi di statualità contesa.
  6. Le cause di esclusione dell’illecito: in particolare la forza maggiore, l’estremo pericolo ed il caso di necessità. Parla della legittima difesa.
  7. Gli organi di controllo sul rispetto delle convenzioni ONU in materia di diritti umani (Pustorino), le nuove tendenze che emergono nella dottrina italiana dopo la fine degli anni ’60 (Cassese).
  8. Universalismo e forme diverse di relativismo in materia di diritti umani (Pustorino), i grandi capiscuola: Rolando Quadri (Cassese)

Altre:

  1. Evoluzione della consuetudine
  2. Immunità sullo Ius Cogens Internazionale
  3. Le procedure diplomatiche per la soluzione delle controversie tra stati (con particolare attenzione alle procedure pacifiche).
  4. La soggettività dell’individuo nel diritto internazionale: la titolarità degli obblighi di diritto internazionale che gravano sugli individui. Il diritto di ricorso individuale nel diritto internazionale.
  5. L’interpretazione dei trattati: dalle regole della Convenzione di Vienna all’interpretazione evolutiva.
    1. Quali sono le regole in materia di interpretazione dei trattati stabilite dalla convenzione di Vienna? Quali sono le tecniche interpretative più usate per applicare i trattati alla luce degli sviluppi occorsi dopo la loro entrata in vigore?
  6. La convenzione di Montego Bay
    1. Le principali zone marine su cui si estende la sovranità statale: descrivere come si identificano le varie zone e delineare i poteri (ed i limiti) che lo stato esercita sul mare territoriale.
  7. Illustrare le diverse caratteristiche dei soggetti: movimenti insurrezionali e movimenti di liberazione nazionale (con similitudini e differenze)
  8. Come si rileva l’esistenza di una consuetudine? Attraverso quali elementi di prassi? Cosa si intende per codificazione? Qual è l’organo internazionale che si è maggiormente occupato di codificazione?
  9. Le riserve (e le cause di nullità) dei trattati: le caratteristiche dell’istituto e l’applicazione.
  10. Quali sono i due elementi che identificano la consuetudine internazionale? Illustra nel dettaglio e descrivi le problematiche relative alla rilevazione della consuetudine. Come si identifica concretamente? Quali atti e comportamenti
  11. Parla delle organizzazioni internazionali come soggetti di diritto internazionale e delle modalità di finanziamento.
  12. Di quale tipo di immunità dalla giurisdizione straniera godono capi di stato, capi di governo e ministri degli esteri? Per quale tipo di attività?
  13. L’uso della forza armata autorizzato dal consiglio di sicurezza in base al capitolo 7° della carta ONU e l’adozione di sanzioni non implicanti l’uso della forza.
  14. Gli atti giuridici unilaterali degli stati.
  15. Come si attribuisce un fatto illecito allo stato? Illustrare in quali casi il comportamento di un individuo può essere attribuito ad uno stato e ne implica la responsabilità. Parla inoltre delle forme di riparazione per fatto illecito.
  16. Immunità degli stati nella giurisdizione straniera in materia di controversie sul lavoro.

RISPOSTE (obbligatorie):

  1. Quali sono le regole sulla competenza a stipulare i trattati nell’ordinamento giuridico italiano? Sono rispettate o ci sono difformità nella prassi rispetto alle norme esistenti? Parla dell’adattamento dell’ordinamento giuridico italiano al diritto consuetudinario internazionale. La stipulazione di trattati e le vicende relative alla vita dei trattati, sono disciplinate dal diritto consuetudinario. Questo è stato in larga misura codificato dalla "Convenzione di Vienna" sul diritto dei trattati del 1969, entrato in vigore il 27 gennaio 1980 (sottoscritto anche dall’Italia). La convenzione si applica unicamente ai trattati in forma scritta conclusi fra Stati. I trattati conclusi tra Stati e organizzazioni internazionali vengono disciplinati dalla successiva “Convenzione di Codificazione”, adottata a Vienna nel 1986. Il diritto internazionale lascia ogni Stato libero di determinare gli organi competenti in materia di stipulazione dei trattati , limitandosi a stabilire che la violazione delle norme interne sulla competenza stipulare trattati, costituisce una causa di invalidità degli stessi. FORMA SOLENNE Ordinamento italiano si limita a disciplinare solo la forma solenne di stipulazione dei trattati, stabilendo che il capo dello Stato ha la competenza di ratificare i trattati internazionali con precedente autorizzazione da parte delle camere. Le categorie per cui si stipulano trattati in forma solenne, riguardano aspetti estremamente importanti della nostra vita, e sono:
    1. trattati di natura politica ,
    2. trattati che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari,
    3. trattati che importano variazioni del territorio,
    4. alle finanze,
    5. alle leggi. Come sappiamo, nessun atto del presidente la Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che se ne assumono la responsabilità: quindi la ratifica presidenziale è un atto che ha bisogno dell’ iniziativa dell'esecutivo , a cui spetta l'indirizzo di politica internazionale. Il capo dello Stato non è costretto a ratificare trattati nel caso in cui, a suo giudizio, si violerebbe una norma costituzionale. La legge di autorizzazione alla ratifica può essere ordinaria o costituzionale, ma non può essere emanata da una commissione in sede deliberante, né con decreto legge, né con decreto legislativo. Per contro, nell'ipotesi in cui manchi il controllo democratico sulla politica estera (approvazione delle camere), la ratifica del trattato da parte del presidente la Repubblica è costituzionalmente illegittima. Purtroppo, nella prassi le leggi di ratifica vengono spesso adottate con estremo ritardo e il parlamento assume un ruolo estremamente limitato rispetto a quello originario. Per quanto riguarda le cinque categorie, sono quasi tutte facilmente riconoscibili: l'unica che ci crea dei problemi è quella dei trattati di natura politica. Potremmo dire che tutti i trattati hanno natura politica: per questo il ministero degli affari esteri nel 95 ha detto che solo i trattati con un grande rilievo politico, con scelte fondamentali per la politica estera, rientrano in questa categoria. FORMA SEMPLIFICATA Per le categorie che non sono presenti nell'articolo 80 della costituzione, si presuppone che possono essere trattati in forma semplificata, e quindi solo dal governo, senza la partecipazione del capo dello Stato. Può comunque essere richiesta la forma solenne dalle parti contraenti. LA COMPETENZA A STIPULARE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Con la riforma del titolo quinto è stata riconosciuta la competenza a stipulare accordi internazionali alle regioni e province di Trento e Bolzano, nelle materie di propria competenza legislativa. L'iter particolarmente complesso, che prevede la comunicazione e la collaborazione con il ministero degli affari esteri e la presidenza del Consiglio dei Ministri (sono loro a decidere alla fine se regioni ecc possono firmare), rende però per le regioni e province autonome meno oneroso concludere intese con enti territoriali interni ad altro Stato. L'articolo 75 della nostra costituzione, vieta la possibilità di ricorso a referendum abrogativo per i trattati internazionali: questo perché venire meno ad un trattato internazionale, ha come conseguenza la responsabilità internazionale del nostro paese, e quindi deve essere valutato molto bene.
  1. I mutamenti territoriali sono principalmente cambiamenti che avvengono in via di fatto: quali sono le principali modalità attraverso le quali si verifica un cambiamento di sovranità sul territorio? Fai alcuni esempi e particolare riferimento alla secessione. - (^) successione in fatto Chiudi la successione in fatto totale comporta l'estinzione dello Stato, e da qui la formazione di uno o più nuovi Stati. La successione in fatto parziale , comporta un mutamento di sovranità su parti del territorio di uno Stato senza comportarne l'estinzione. - (^) unificazione o fusione Quale di unificazione e fusione sono ipotesi di successione in fatto totale : si verifica quando due o più Stati preesistenti si estinguono per formare un unico nuovo Stato. Questo è successo ad esempio nella Repubblica araba di Yemen e nella Repubblica popolare democratica di Yemen che nel '90 sono diventate la Repubblica dello Yemen. - (^) smembramento o dissoluzione Altra ipotesi di successione in fatto totale è lo strumento o dissoluzione di uno Stato esistente per dare luogo a due più Stati nuovi. E l'ipotesi che caratterizza la fine degli imperi, e in particolare la disgregazione dell'ex Jugoslavia e dell'Unione Sovietica. - (^) incorporazione L'incursione può essere totale o parziale. Totale : accade quando uno Stato estende la propria sovranità sul territorio di uno Stato preesistente che si estingue. Parziale : uno Stato e la propria sovranità su una parte di territorio di un altro Stato, che perde la propria sovranità solo su quella porzione di territorio. In passato avveniva tramite l'uso della forza armata ed era definita come annessione: Etiopia dall'Italia 1936, Austria da Germania 1938. Si parlò di annessione infatti, anche a proposito dell'incorporazione della Crimea da parte della Russia nel 2014. Di incorporazione pacifica è data dalla riunificazione delle due Germania nel 1990: vi è stata un'estensione della sovranità della Repubblica federale tedesca al territorio della DDR che si estinse. - (^) distacco o secessione Si parla di distacco o successione quando una parte di territorio si separa da uno Stato preesistente per dichiararsi indipendente formare un nuovo Stato o per unirsi ad un altro Stato preesistente. È il caso che caratterizza gli Stati liberati dal dominio coloniale. - (^) secessione democratica La secessione avviene raramente con modalità pacifiche: di solito il distacco si attua con una dichiarazione di indipendenza unilaterale a seguito di aspre guerre civili e implica lunga fase di assestamento e di incertezza. Nonostante questo, vi è la possibilità di secessione democratica: in alcuni casi recenti c'è stata sempre più una tendenza a considerare legittima la secessione nei casi in cui vengano rispettate alcune condizioni procedurali e sostanziali. Ad esempio la secessione del Montenegro della Serbia nel 2006, oppure quella che sarebbe stata con ogni probabilità, la secessione della Scozia dal Regno Unito se l'esito del referendum popolare del 2014 fosse stato favorevole all’indipendenza. Nel caso della Comunità autonoma della Catalogna, rimane invece l'ostacolo insormontabile del divieto di successione sancita dalla costituzione spagnola. - (^) secessione rimedio Quando la secessione è messa in atto da gruppi che rappresentano minoranze violentemente oppresse dallo Stato di appartenenza, si parla della secessione rimedio. Il caso che vi ha dato origine, è stata la secessione del Bangladesh del Pakistan nel 1971 , avvenuta dopo una guerra civile scoppiata a causa delle discriminazioni politiche, economiche e sociali attuate dalle autorità pakistane nei confronti della popolazione della regione del Bangladesh. Questa teoria, non è unilateralmente condivisa: sono molte le minoranze residenti che avrebbero diritto di lottare per la propria autodeterminazione e di reclamare l'indipendenza dallo Stato oppressore, anche chiedendo assistenza Stati terzi. Tuttavia il principio di autodeterminazione dei popoli , prevede che solo tre categorie di popoli siano titolari del diritto di autodeterminarsi e se necessario mettere in atto una successione con l'uso della forza
    1. popoli sottoposti a dominio coloniale
    2. occupazione straniera
    3. governo di stampo razzista

Lo stesso diritto non spetta invece ad altri gruppi e minoranze oppresse. Pare quindi prematuro constatare la formazione di una norma internazionale che rende lecita la secessione rimedio : il diritto internazionale tende a rimanere neutrale nei confronti dei mutamenti territoriali.

  1. I soggetti destinatari del diritto internazionale, con particolare attenzione agli individui: perchè lo sono? (+ soggetti sui generis e attori non statali) Nella società internazionale gli sono i soggetti primari (nelle comunità statali sono invece gli individui ad avere una particolare importanza). Vista, tuttavia agiscono tramite individui che operano in veste di organi statali "persona fittizia", un individuo che agisce non attiva solo personale ma a titolo collettivo. Ad oggi contiamo circa 200 Stati. Altri soggetti tipici sono: gli insorti nel corso dei conflitti armati non internazionali, i Movimenti di Liberazione Nazionale , le Organizzazioni Internazionali e gli Individui. A differenza gli Stati, hanno meno capacità giuridica e di agire. Gli Stati e gli insorti sono i soggetti tradizionali, mentre gli altri hanno acquisito uno status solo nel corso del XX secolo. Le organizzazioni internazionali sono nate nel corso del XIX secolo, e si sono intensificate dopo la seconda guerra mondiale. Gli Stati hanno preferito rinunciare alla gestione individuale di alcune problematiche, in favore della creazione di enti a cui attribuire il compito di gestire tali questioni (per es. ONU). I Movimenti di Liberazione Nazionale e gli Individui sono stati riconosciuti a livello internazionale soprattutto per il principio di autodeterminazione dei popoli. Gli I ndividui in particolare, devono il loro status alla dottrina dei diritti umani. Gradualmente sono stati messi a carico degli individui determinati obblighi giuridici, come il divieto di compiere crimini internazionali (pena la loro responsabilità penale internazionale - Norimberga). Le Organizzazioni Non Governative (ONG) di carattere internazionale, con finalità di interesse comune per la società. Le Multinazionali per il loro notevole peso sull’economia e gli scambi internazionali. I Movimenti e le Organizzazioni Terroristiche che agiscono icontro il diritto internazionale e hanno come obiettivo la destabilizzazione delle relazioni internazionali. **SOGGETTI SUI GENERIS
  • La Santa Sede** : nel 1861 lo Stato pontificio fu incorporato in regno d’Italia. Nel 1929,a seguito di accordi, furono consegnati alla Santa sede vari edifici (lo Stato della città del Vaticano). La soggettività della Santa sede non dipende dal governo sul territorio (infatti anche quando non l'ha avuto ha continuato ad esistere). Può stipulare accordi internazionali , che sono chiamati concordati se stabiliscono il trattamento che i vari Stati devono garantire i cattolici e le loro istituzioni. Un esempio di questi sono i patti lateranensi, 11 settembre 1929. Ha aderito convenzioni di diritto internazionale umanitario (convenzione di Ottawa contro le munizioni a grappolo 2008). Beneficia inoltre dell' immunità dalla giurisdizione degli Stati per i propri organi. - Il Sovrano Ordine di Malta: È stato istituito intorno al 1050, e all'epoca delle crociate possedeva un territorio. Svolge in vari paesi assistenza ospedaliera e caritativa. La presenza della società internazionale è legata a ragioni storiche , possiede una propria soggettività internazionale, anche se limitata: in larga parte è dipendente dalla Santa sede. - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa: Rispetto alle precedenti e relativamente moderna, riflette la tendenza della comunità internazionale a farsi carico delle problematiche umanitarie. Nasce in Svizzera, non possiede un territorio, ma la propria sede a Ginevra è inviolabile. Ha acquisito una limitata soggettività internazionale , può stipulare trattati internazionali. Promuove la stipulazione di trattati multilaterali in materia di conflitti armati e diritto umanitario ed ha il diritto di offrire assistenza umanitaria in sostituzione allo stato/potenza protettrice. I belligeranti sono obbligati ad accettare l’offerta.

- (^) La legittima difesa in relazione ad attacchi sferrati denti non statali : Molto dibattuto. Nicaragua 1986 : i gruppi terroristici agiscono per conto dello Stato , la loro aggressione potrebbe rappresentare quindi un attacco armato. Nuova sentenza CIG, in caso però gli attacchi siano sferrati solo da attori non statali, non vi è il diritto alla legittima difesa. Più recentemente, soprattutto dopo le torri gemelle , c'è stato un crescente consenso a considerare legittima la reazione armata in caso di attacchi sferrati ad attori non statali. Per es.: Stati Uniti reagiscono in legittima difesa contro l’Afghanistan. 2006, Israele-Libano : Israele bombarda il Libano richiedendo la legittima difesa contro gli attacchi di Hezbollah. Libano aveva perso il controllo su una parte del proprio territorio e quindi una reazione armata di autotutela era legittima. La comunità internazionale a comunque denunciato la modalità , assolutamente non proporzionale. È stato creato il parametro di Stati incapaci o che non vogliono reagire e prevenire gli attacchi: secondo gli USA in questo caso è legittima difesa. Il diritto di reagire contrattacchi di entità non statali espressamente previsto in alcuni recenti trattati di difesa collettiva del continente africano. - (^) La legittima difesa preventiva : nella legittima difesa preventiva né quella anticipata corrispondono ad una regola consolidata, perché sono suscettibili di condurre facilmente ad abusi e a valutazioni soggettive ed arbitrarie. Una dimostrazione della dottrina Bush che teorizzava la legittimità della guerra preventiva. Sulla base di questa gli USA hanno lanciato nel 2003 la guerra contro l'Iraq , che è stata giudicata illegittima. C. Le contromisure : se è stato commesso un illecito internazionale, lo stato vittima può muoversi in (misura di autotutela) tramite altro illecito verso il primo stato. Alcune contromisure sono comunque vietate. Possono colpire soltanto lo Stato autore dell'illecito, con scopo di ottenere la cessazione dell'illecito e la riparazione. L'iter procedurale prevede:

  1. la richiesta di cessazione del comportamento illecito + riparazione
  2. la proposta di negoziati (o altra procedura di soluzione della controversia )
  3. se lo Stato rifiuta , si può procedere, previa notifica delle intenzioni e nuova richiesta di negoziato.
  4. non si possono attuare contromisure sì la disputa è stata portata di fronte a un tribunale o se i trattati vietano il ricorso alle contromisure. D. La forza maggiore : il verificarsi di un evento imprevisto fuori dal controllo statale che rende impossibile adempiere all'obbligo giuridico. Non si può richiedere se la situazione di forza maggiore
  5. è causata dallo Stato che lei invoca
  6. se lo stato ne ha assunto il rischio (può essere un terremoto, siccità, ma anche perdita di controllo sul territorio controllato da un gruppo di ribelli) Per es.: aereo di uno Stato che a causa di una tempesta entra in avvertitamente nello spazio aereo di un altro Stato senza autorizzazione E. L'estremo pericolo : l'autore dell'atto non altro modo di salvare la propria vita (non anche l’integrità fisica) e quella delle persone affidati a lui. L'estremo pericolo non può essere richiesto se:
  7. la situazione è causata dallo Stato che la richiede
  8. se va a creare un pericolo uguale o maggiore Per es.: il pilota decide di entrare in territorio straniero per salvare la vita dei passeggeri. Il pilota è consapevole, ma non altra scelta. / Vigili del fuoco che entrano in un'ambasciata straniera per spengere l’incendio. F. Lo stato di necessità : quanto ad essere in pericolo è lo Stato nel suo complesso. Deve essere l'unico modo per salvaguardare un interesse statale da un pericolo grave ed imminente, e l'azione non deve andare a danneggiare interessi essenziali di altri Stati. Per es.: la Torrey Canyon, una petroliera liberiana, nel ’67 (per un incidente) sversò grandi quantità di petrolio in mare (tra GB e FR). Il Regno Unito bombardò la nave in modo da liberare il carico e dar fuoco al petrolio. Anche se vi è l'esclusione dell'illecito, questo non vuol dire che non ci deve essere un risarcimento: I casi in cui questo non avviene sono solo: la legittima difesa, le contromisure, e il consenso.

(Altre)

  1. Evoluzione della consuetudine e cosa si intende per codificazione? Gli elementi costitutivi della consuetudine, sono due:
    1. l'elemento oggettivo o materiale, ovvero l'esistenza di una prassi generalizzata e diffusa
    2. l'elemento soggettivo psicologico, ovvero la convinzione da parte gli Stati che con la prassi corrisponde al diritto e sia dettata da necessità sociali. Questa teoria, che potremmo dire dualista, è stata criticata da alcuni autori, tra cui Rolando Quadri: secondo loro, se la consuetudine è determinata dall'elemento soggettivo psicologico, vuol dire che è determinata da un'errata percezione di diritto da parte degli Stati. Secondo Quadri infatti, l'unico elemento costitutivo è quello oggettivo. Le norme consuetudinarie hanno prevalentemente la funzione di stabilire alcuni principi giuridici generali necessari alla coesistenza pacifica. Il ruolo della consuetudine come fonte di norme internazionali è diventato meno importante soprattutto dopo la seconda guerra mondiale , con l'aumentare dei soggetti statali (è più complesso che si formi una prassi tra così tanti soggetti). Questo però, d'altra parte, ha dato origine ad un processo di codificazione più intenso. Nonostante questo le norme consuetudinarie rimangono estremamente importanti soprattutto per l'unitarietà che danno e per i nuovi settori di interesse (vedi diritto del mare). La rilevazione della consuetudine richiede che vengano presi in considerazione svariati elementi: i documenti diplomatici degli Stati, le posizioni espresse da questi nelle conferenze multilaterali, la giurisprudenza internazionale, la legislazione e la giurisprudenza nazionale e anche i trattati internazionali. La codificazione è quell'insieme di azioni procedimenti il cui scopo è l’elaborazione di norme giuridiche vincolanti, sulla base appunto delle norme consuetudinarie. Dagli anni 60 in poi, vi abbiamo proceduto tramite due diverse modalità: la codificazione stricto sensu , che prevede semplicemente di formulare sistematizzare in forma scritta e una codificazione in senso più ampio che intende colmare solamente le lacune delle norme consuetudinarie. Le convenzioni di codificazione possono avere tre effetti sul diritto internazionale consuetudinario: 1. Effetto dichiarativo : contengono norme che sono solo la trascrizione delle norme consuetudinarie. 2. Effetto di cristallizzazione : le norme contenute possono portare a compimento il processo di formazione di una norma consuetudinaria (integrativo) 3. Effetto di creazione di nuove norme : viene inserita una nuova norma nella convenzione di codificazione. In questo modo si propone membri della società internazionale una soluzione normativa che successivamente si trasforma in regola di natura consuetudinaria.
  2. Immunità sullo Ius Cogens Internazionale Una norma di diritto cogente è una norma imperativa di diritto internazionale generale, fondamentalmente è posta a salvaguardia di valori fondamentali del diritto internazionale. Può essere modificata solo da un'altra norma di diritto cogente e non consente alcuna deroga. Se una di queste norme viene violata dagli Stati, è stato affermato che le norme di Jus Cogens abbiano l'effetto di rimuovere l'immunità degli Stati dalla giurisdizione estera.
  3. Le procedure diplomatiche per la soluzione delle controversie tra stati (con particolare attenzione alle procedure pacifiche). L’ordinamento giuridico internazionale risente di non avere un'attività giurisdizionale centralizzata istituzionalizzata. Le procedure di soluzione pacifiche delle controversie, sono:

- Il principale mezzo di soluzione delle controversie è costituito dall' accordo fra le parti in lite

(l'accordo può essere facilitato da vari procedimenti che sono detti diplomatici).

- Altro mezzo di soluzione delle controversie è la sentenza , emanata da una terza parte che per

volontà delle parti in lite produce degli effetti vincolanti.

Con la creazione dei tribunali penali internazionali ad hoc per l’ex Jugoslavia e il Ruanda , c'è stato un nuovo impulso per la responsabilità penale individuale in caso di crimini internazionali. Oggi esiste la responsabilità penale individuale per punire comportamenti che ledono la comunità internazionale: crimini di guerra, crimini contro l'umanità, genocidio, aggressione, tortura.

  1. L’interpretazione dei trattati: dalle regole della Convenzione di Vienna all’interpretazione evolutiva. 11. Quali sono le regole in materia di interpretazione dei trattati stabilite dalla convenzione di Vienna? Quali sono le tecniche interpretative più usate per applicare i trattati alla luce degli sviluppi occorsi dopo la loro entrata in vigore? L’interpretazione dei trattati è l’attività con la quale si vuole chiarire il senso e la portata della norma giuridica. Questo ruolo spetta ad un giudice o un arbitro internazionale (in questo caso il giudizio sarà vincolante: interpretazione giudiziale ), ma possono essere anche organi designati dal trattato stesso, oppure gli Stati membri ( dichiarazione interpretativa ). La regola generale dell'interpretazione, usa il metodo testuale o oggettivo : perché sia corretta dobbiamo conoscere l'oggetto, lo scopo e il contesto del trattato. Le singole norme devono essere interpretate oggettivamente, ma sempre tenendo conto del trattato nel suo complesso (di altri accordi tra le parti sull'interpretazione del trattato, pratiche seguite, ogni norma pertinente applicabile). Durante la conferenza di Vienna (1969), gli USA sostenevano invece che l'interpretazione dovesse essere fatta con il metodo soggettivo , ovvero ricercando l'intenzione effettiva delle parti, anche se nel trattato c'era scritto altro. Oggi usiamo il primo metodo. La convenzione non fa inoltre parola di un criterio frequentemente utilizzato dai tribunali internazionali per l’interpretazione dei trattati istitutivi delle organizzazioni internazionali: - (^) Teoria dei poteri impliciti : gli organi delle organizzazioni internazionali non hanno solo i poteri espressamente previsti nei rispettivi trattati istitutivi, ma anche tutti i poteri necessari allo svolgimento dei compiti espressamente previsti dal trattato o dai fini dell’organizzazione. È un metodo interpretativo molto controverso. - (^) Interpretazione evolutiva : È una tecnica di interpretazione tipica di alcune corti costituzionali, e viene spesso utilizzata per l'interpretazione dei trattati in materia di tutela dei diritti umani. L'idea di base è che ci sono testi che necessitano un'attività interpretativa che li mantenga al passo con i tempi (basti pensare a quanto sono vecchie certe costituzioni). La regola quindi dice che un trattato deve essere interpretato tenendo conto del contesto complessivo di regole internazionali in quella materia.
  2. La convenzione di Montego Bay
    1. Le principali zone marine su cui si estende la sovranità statale: descrivere come si identificano le varie zone e delineare i poteri (ed i limiti) che lo stato esercita sul mare territoriale. Gli Stati non hanno la stessa sovranità su tutte le porzioni di mare: tendenzialmente, la regola si dice che tanto più siamo vicini alla costa, più la sovranità sarà totale, e viceversa. La materia è regolata dalla convenzione di Montego Bay (Giamaica) sul diritto del mare del 1982 (entrata in vigore più di 10 anni dopo, nel ’94).
  • (^) Il mare territoriale , è quella porzione su cui lo Stato costiero ha la sovranità totale: in passato si estendeva per tre miglia marine, la gittata dei cannoni, adesso si estende fino a 12. Queste, sono calcolate dalla linea di base , ovvero la linea di bassa marea lungo la costa. L'unico limite alla sovranità statale, è il diritto di passaggio inoffensivo continuo e rapido delle navi mercantili, delle navi da guerra straniere e dei sottomarini, che devono navigare in superficie mostrando bandiera.
  • (^) Le acque interne (stessa sovranità che sul territorio) di uno Stato sono fiumi, laghi, e le acque che si trovano dentro alla linea di base del mare territoriale. Si calcolano tramite il metodo delle linee rette , linee che collegano punti di costa frastagliate. Nelle acque interne non vi è il diritto di passaggio inoffensivo per le navi straniere.
  • (^) Le baie sono insenature per marcate racchiuse dalla costa, non devono superare le 24 miglia marine di ampiezza.
  • (^) Le baie storiche sono insenature molto più estese, che però vengono considerate territorio storico (Golfo di Taranto, oltre 60 miglia marine).
  • (^) Gli stretti internazionali sono parti di mare compresi nel mare territoriale dello Stato che mettono in comunicazione due ampie porzioni di mare. Vi è diritto di passaggio in transito , rapido e continuo, e non può essere sospeso: i sottomarini possono transitare in immersione.
  • (^) I canali artificiali , fanno invece parte del territorio dello Stato costiero che non è tenuto a garantire il passaggio né in transito né inoffensivo.
  • (^) La zona contigua si estende oltre il mare territoriale per 24 miglia: serve per esercitare la propria giurisdizione in materia doganale, fiscale, sanitaria o di immigrazione; lo Stato ha il diritto di ispezionare la nave straniera se ha fondati sospetti.
  • (^) La zona archeologica coincide con la zona contigua, e si estende sul fondo marino.
  • (^) La piattaforma continentale è una parte sommersa della terraferma di cui costituisce il naturale prolungamento; a una profondità costante molto bassa circa 200 m fino a sprofondare: la distanza minima è 200 miglia, la massima 350.
  1. Illustrare le diverse caratteristiche dei soggetti: movimenti insurrezionali e movimenti di liberazione nazionale (con similitudini e differenze)
  • (^) I gruppi insurrezionali (gli insorti) : Le insurrezioni sono da sempre un fenomeno molto frequente. Vi è un divieto per gli Stati terzi di appoggiare militarmente , di trasferire armi o addestrare gli insorti (possono sostenere in questo modo i governi legittimi). Questo divieto però è spesso violato , ed un ottimo esempio potrebbe esserne il conflitto siriano, nel quale Russia e Iran hanno sostenuto il governo, mentre Arabia Saudita, Qatar, USA, FR, GB hanno sostenuto gli insorti. Gli insorti possono acquisire uno status internazionale , mi è molto difficile, perché tradizionalmente gli Stati gli sono ostili, e sono loro a decidere. Per poter ottenere questo status, il gruppo insurrezionale deve dimostrare di avere un controllo effettivo e responsabile e continuato sul territorio. Per es.: è il motivo per cui l'ISIS non è mai stato riconosciuto come movimento insurrezionale, nemmeno nella fase in cui controllava ampie porzioni territorio: era considerata una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale (non responsabile). Tendenzialmente, la natura dei gruppi di insorti, è temporanea: possono arrivare al potere, oppure estinguersi. Nonostante tutto questo, esistono delle norme consuetudinarie applicabili agli insorti: il diritto dei conflitti armati, la stipulazione dei trattati, il trattamento degli stranieri, l'immunità e protezione di organi di Stati esteri. Questo accade non perché gli insorti siano “parte” dei trattati, ma perché diventano “partecipanti” ai trattati: il rischio altrimenti sarebbe che per gli Stati non ci sarebbe alcun incentivo a rispettare determinati obblighi.
  • (^) I movimenti di liberazione nazionale (MLN) : Sono i gruppi organizzati in lotta, il nome di un intero popolo, per realizzare il principio di autodeterminazione dei popoli. Sono nati contro il giogo coloniale (Algeria), ma recentemente hanno ampliato verso i regimi razzisti ( di apartheid: Sudafrica) o stranieri (Palestina). A differenza dei movimenti insurrezionali, la loro lotta è legittimata dal diritto internazionale, proprio perché mira alla realizzazione del principio di autodeterminazione dei popoli. A differenza che per gli insorti, il controllo effettivo su parte del territorio non è una condizione essenziale per diventare soggetti internazionali: è invece importante disporre di un apparato istituzionale che possa gestire le loro relazioni internazionali. Gli stati dei tre casi descritti prima sono obbligati a consentire l'esercizio del diritto di autodeterminazione senza impedirlo con mezzi coercitivi. Gli Stati terzi , sono legittimati a aiutare i popoli in lotta per l'autodeterminazione fornendo qualsiasi forma di assistenza diversa dall'invio di truppe armate , e non possono aiutare lo Stato oppressore. I MLN hanno il diritto di ricorrere alla forza armata per reagire contro lo Stato; L’autodeterminazione non si applica a gruppi etnici delle minoranze nazionali, religiose e culturali e non si riconoscono nemmeno rimedi alternativi: per questa ragione alcuni studiosi hanno formulato la teoria della secessione rimedio.
  1. Contenuto contrario allo Jus Cogens Le cause di nullità si dividono tra
  • (^) relative (errore, dolo, corruzione, violazione norme interne sulla competenza stipulare: vizi della volontà). Queste cause possono essere invocate solo dallo Stato vittima, possono essere rese nulle soltanto certe clausole o il trattato nella sua interezza.
  • (^) assolute (violenza esercitata su rappresentante statale, minaccia, uso della forza, contrasto allo Jus Cogens). Queste cause possono essere invocate da qualsiasi Stato parte del trattato, che viene reso sempre nullo.
  1. Parla delle organizzazioni internazionali come soggetti di diritto internazionale e delle modalità di finanziamento. Le prime organizzazioni internazionali furono istituite tra il 19º e il XX secolo, soprattutto su materie tecniche. Con il trattato di Versailles del 1919, fu istituita la prima organizzazione internazionale a vocazione universale, la Società delle Nazioni. Dopo la seconda guerra mondiale, il processo si è intensificato, fino ad arrivare alle più di 400 organizzazioni internazionali odierne. Nel creare le organizzazioni internazionali, si intende creare nuovi soggetti di diritto dotati di una certa autonomia, ai quali gli Stati attribuiscono il compito di perseguire obiettivi comuni. Non tutte le organizzazioni internazionali hanno soggettività internazionale, ci sono due criteri:
  2. Gli Stati membri, quando hanno creato l’ente e gli hanno dato determinate funzioni, gli hanno dato anche le competenze necessarie per svolgerle?
  3. L’organizzazione, agisce effettivamente in maniera autonoma e indipendente dagli Stati membri? Le organizzazioni che non soddisfano questi criteri non hanno personalità giuridica internazionale, quindi sono organi comuni agli Stati, che rispondono per eventuali illeciti. Le organizzazioni internazionali che sono anche soggetti di diritto internazionale, hanno il potere di stipulare trattati internazionali , che rientrino nelle loro competenze: in più godono dell' immunità dalla giurisdizione civile degli Stati (l'immunità di solito è di carattere funzionale, quindi copre le attività svolte per conto dell’organizzazione). Inoltre i funzionari hanno una serie di privilegi, come l'esenzione fiscale e dalle norme di immigrazione degli Stati in cui svolgono il proprio lavoro. Hanno inoltre il diritto alla protezione da parte degli Stati in cui lavorano. Che organizzazioni internazionali possono agire sul piano internazionale ricorrendo ad organi di giustizia, ma hanno solo la possibilità di privare temporaneamente lo Stato responsabile della partecipazione ai lavori dell'organizzazione stessa del diritto al voto, oppure di espellerlo. Per quanto riguarda la responsabilità delle organizzazioni internazionali (che si distingue da quella degli Stati che le compongono) sul piano del diritto internazionale, l'ONU nel 2011 ha adottato un progetto di articoli sull'argomento. FINANZIAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Per esempio all’ ONU , esistono delle quote : ogni Stato partecipa per la propria capacità contributiva (nazioni unite sono maggiormente finanziate degli USA, poi Cina etc.). Però, ad esempio per l'organizzazione mondiale della sanità ( OMS ), le quote partecipative possono essere anche private (qualche tempo fa avevamo parlato del fatto che il maggior finanziatore fosse una fondazione riconducibile a Bill Gates ). Anche il fondo monetario internazionale , funziona tramite quote, che gli Stati versano per le proprie disponibilità. Ad esempio gli USA contribuiscono per il 17% del totale; questo si traduce in una loro capacità di voto che vale (o pesa) per il 17%. Non funziona tramite 1 vale 1.
  4. Di quale tipo di immunità dalla giurisdizione straniera godono capi di stato, capi di governo e ministri degli esteri? Per quale tipo di attività? Esistono due diversi tipi di immunità dalla giurisdizione straniera: l'immunità di carattere 1. Funzionale : copre le attività svolte dagli organi statali nell'esercizio delle proprie funzioni, rimane dopo la cessazione di queste. Questo accade perché le attività svolte lo sono per conto dello Stato di appartenenza, che è titolare dell'immunità. 2. Personale : sono poste a beneficio di specifiche categorie di organi dello Stato: Agenti diplomatici, Capi di stato, Capi di governo, Ministri degli esteri. Sono molto ampie, e coprono ogni tipo di attività svolta da questi organi inclusi gli atti compiuti in veste privata: a

però carattere temporaneo, quando lasciano la carica non ne possono più. Questo è determinato dalla necessità che questi organi possono svolgere in piena libertà le proprie funzioni. Le immunità personali includono l'inviolabilità personale, l'immunità assoluta della giurisdizione penale e ampie immunità dalla giurisdizione civile.

- (^) Per gli agenti diplomatici , e le loro famiglie c'è l'immunità personale. Inviolabilità della sede diplomatica e delle residenze private (e locali della missione sono quasi extra territorio), in via l'abilità degli archivi, della corrispondenza e dei documenti, nonché della persona e della sua immunità giurisdizionale. Per quanto riguarda i crimini internazionali, sei un agente diplomatico ne è accusato, lo Stato è tenuto a rispettare la sua inviolabilità immunità: l'unica cosa che può fare, e dichiarare il diplomatico “persona non grata”. A questo punto lo Stato della missione, all'obbligo di richiamare la persona in questione.inoltre lo Stato di invio dell'agente diplomatico può sempre rinunciare all'immunità giurisdizionale della gente stesso, ma deve essere una rinuncia espressa. - (^) Per i Capi di Stato e di Governo e Ministri degli affari esteri come abbiamo detto prima si applica sempre l'immunità personale. In questi casi però, I tribunali penali internazionali sono autorizzati a perseguire chiunque abbia commesso crimini che rientrano nella loro giurisdizione (crimini internazionali). Due esempi possono essere il presidente in carica della Repubblica federale di Jugoslavia Milosevic , oppure Omar al-Bashir , presidente del Sudan. Purtroppo in questi casi io tribunali internazionali, non avendo forze coercitive, devono rifarsi alla buona volontà e cooperazione degli Stati.

  1. L’uso della forza armata autorizzato dal consiglio di sicurezza in base al capitolo 7° della carta ONU e l’adozione di sanzioni non implicanti l’uso della forza. Il consiglio di sicurezza è l'organo al quale gli Stati hanno conferito tramite la carta dell'ONU la funzione di mantenere la pace la sicurezza internazionale e poteri necessari per poterla svolgere. Il capitolo sette della carta dell'ano attribuisce al consiglio di sicurezza il potere di adottare misure collettive , sia di carattere economico , sia implicanti l' uso della forza armata. Il CdS hai il compito di decidere le misure che gli Stati ONU devono adottare in presenza di casi di minaccia alla pace , violazione della pace e atti di aggressione. - (^) MISURE NON IMPLICANTI L'USO DELLA FORZA ARMATA DA PARTE DEL CDS A partire dal 1990, il consiglio di sicurezza ha adottato varie volte sanzioni economiche e misure di embargo nei confronti di molti stati: Iraq, ex Jugoslavia, Somalia, Libia, Ruanda, Iran eccetera. L'efficacia di queste misure però dipende in gran parte al sostegno che dicevano dagli stati. Le eccessive sofferenze causate alle popolazioni tramite le sanzioni, hanno condotto a ripensare i destinatari delle sanzioni stesse: è così che abbiamo iniziato a parlare di SMART SANCTIONS. Queste sono sanzioni che hanno come destinatari particolari individui o gruppi di individui : con l'avvento del terrorismo internazionale, abbiamo dato seguito all'idea iniziale (talebani, Osama Bin Laden, al Qaeda, Isis). In questi casi le misure possono essere la confisca il congelamento dei beni, misure restrittive della libertà di movimento , impedendo l'ingresso in determinati paesi. Il maggior problema con le "sanzioni intelligenti" e che le liste sulla base delle quali queste sanzioni vengono attuate, vengono compilate in base a informazioni di intelligence, e gli Stati non sono obbligati a fornire un'adeguata motivazione, né delibera di provvedimenti sanzionatori. In più, un'altra misura non implicanti l'uso della forza, è stata l ’istituzione dei tribunali penali internazionali per l'ex-Jugoslavia per il Ruanda. - (^) L’USO DELLA FORZA ARMATA AUTORIZZATO DAL CDS Gradualmente è stato fatto un collegamento tra crisi umanitarie e situazioni di minaccia alla pace , ricollegandosi al concetto di “ responsabilità di proteggere ”. Dal momento che non è mai stato creato un reale esercito collettivo, sono gli Stati ad avere dal CDS l'autorizzazione all'uso della forza. Inoltre, il CDS può autorizzare accordi o organizzazioni regionali ad intraprendere azioni coercitive (nato): questo è successo ad esempio anche nel conflitto in ex Jugoslavia in cui furono autorizzati sia operazioni marittime che aerei.

ad esempio, è quello di un ufficiale due soldati delle forze armate messicane che rapirono e poi uccisero un cittadino francese (il signor Caire aveva rifiutato di dare loro 5000 $): il responsabile fu lo Stato messicano.

  • (^) Gli organi di fatto sono individui o enti non qualificabili come organi statali, ma che nei fatti sono alle complete dipendenze di uno Stato. In questo caso, l'attribuzione delle loro condotte, va allo Stato.
  • (^) Quando l' individuo è parte di un'unità militare o militarmente organizzata basta dimostrare che lo Stato abbia un controllo generale su questa unità perché vi sia la responsabilità statale per le loro azioni.
  1. Immunità degli stati nella giurisdizione straniera in materia di controversie sul lavoro. La materia è estremamente confusa e varia, anche perché dipende dai casi e dai paesi. L'articolo 11 della convenzione ONU, esclude la maggior parte dei casi l'immunità di uno Stato davanti tribunali di un altro per contratti di lavoro. L'immunità dalla giurisdizione in materia di controversie sul lavoro non può essere invocata quando l'attività lavorativa viene svolta nello Stato giudicante. L'immunità può essere richiesta invece dallo Stato giudicato quando:
  2. il lavoratore ha la cittadinanza dello Stato giudicato al momento della presentazione di ricorso
  3. il lavoratore alla conclusione del contratto non possedeva la cittadinanza dello Stato giudicante, e non vi risiedeva in maniera stabile.