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Domande parte manualistica di Storia Contemporanea con Capuzzo, Appunti di Storia Contemporanea

Tutte le domande uscite negli esami di Capuzzo della parte manualistica dell'esame con relative risposte.

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 03/06/2026

Laura__Palmer
Laura__Palmer 🇮🇹

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1. Ruolo dei contadini nella Riv. Francese
Con la rivoluzione, nel 1789, si pone fine al feudalesimo, i contadini si ritrovano quindi
tutto ad un tratto ad essere liberi, a non dover rispondere più a una famiglia nobile ma ad
uno stato, ad essere cittadini.
Nel 1793 in Vandea scoppia una durissima rivolta da parte dei contadini, che costituisce uno
degli episodi più violenti di tutta la rivoluzione. La rivolta nasce come risposta alla
coscrizione militare obbligatoria, ma i contadini già da tempo avevano iniziato a nutrire
un’ostilità nei confronti dell’assetto statale che si stava formando: percepiscono come un
sopruso troppo grande alla propria identità l’operazione di epurazione dal cattolicesimo che
si stava perpetuando, in particolare con la Costituzione civile del clero. All’inizio della
rivoluzione avevano partecipato agli Stati Generali e alle prime azioni rivoluzionarie, ma ora
sentono minata la propria identità: si dichiarano quindi filoborbonici e per la Chiesa di
Roma, accettando aiuti da parte dei nobili. Questa situazione di continui attacchi e terre
distrutte finisce solo con la caduta del governo giacobino, quando il Direttorio decide di
dialogare coni contadini vandeani. Nel 1795 la Vandea riconosce la Repubblica Francese,
che da parte sua reintroduce i preti refrattari e promette di non chiedere per dieci anni né
soldati né imposte.
2. Ruolo delle donne nella Riv. Francese
Durante la Rivoluzione francese si assiste a una contraddizione tra il riconoscimento di
diritti civili impensabili fino a quel momento e la negazione di ogni partecipazione politica
della donna, una netta separazione tra pubblico (terreno maschile) e privato (terreno
femminile). In realtà ciò è coerente con i principi contenuti all’interno, per esempio,
dell’Emilio di Rousseau, in cui viene sottolineata l’importanza di questa separazione.
Le donne hanno un ruolo fondamentale in uno dei momenti più importanti della
Rivoluzione, la marcia verso Versailles del 5 ottobre 1789, che costringerà il re a far
approvare la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. La marcia parte da un
gruppo di donne dai mercati centrali e accoglie sempre più persone, fino a che non sarà
guidata dalle guardie nazionali e da uno scettico Lafayette.
3. Rivoluzione degli schiavi di Santo Domingo
La rivoluzione degli schiavi di Santo Domingo costringe la Francia a riflettere
sull’estensione dei diritti civili anche agli schiavi. La promulgazione della Dichiarazione,
infatti, fa scoppiare una rottura degli equilibri tra bianchi e schiavi neri dell’isola, che
richiedono l’estensione dei diritti anche a loro in quanto uomini liberi. Il vero scontro,
estremamente violento, arriva nel 1791 guidato dall’ex schiavo nero Louverture.
L’Assemblea costituente è costretta quindi a riflettere sull’estensione dei diritti anche a
schiavi e mulatti, che effettivamente avviene nel 1792, seguita nel 1794 dall’abolizione della
schiavitù. Louverture diventa leader dell’isola nel 1801 e promuove la costituzione
indipendentista dell’isola che lo rende governatore. La vera indipendenza viene raggiunta
nel 1804, diventando l’isola di Haiti.
4. Caratteristiche I rivoluzione industriale
La I rivoluzione industriale, avvenuta durante tutta la seconda metà del Settecento, si
caratterizza in particolare per il fatto che le invenzioni vengono portate avanti non da
professionisti o esperti, come avverrà nella II rivoluzione industriale, ma più che altro da
inventori dilettanti. È così che nel 1782 Watt inventa la macchina a vapore che rivoluziona
radicalmente il modo di produrre. Altro elemento caratteristico delle innovazioni di questo
periodo è il loro carattere cumulativo, per cui ognuna ne provoca direttamente un’altra.
5. Enclosures inglesi
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1. Ruolo dei contadini nella Riv. Francese Con la rivoluzione, nel 1789 , si pone fine al feudalesimo, i contadini si ritrovano quindi tutto ad un tratto ad essere liberi, a non dover rispondere più a una famiglia nobile ma ad uno stato, ad essere cittadini. Nel 1793 in Vandea scoppia una durissima rivolta da parte dei contadini, che costituisce uno degli episodi più violenti di tutta la rivoluzione. La rivolta nasce come risposta alla coscrizione militare obbligatoria, ma i contadini già da tempo avevano iniziato a nutrire un’ostilità nei confronti dell’assetto statale che si stava formando: percepiscono come un sopruso troppo grande alla propria identità l’operazione di epurazione dal cattolicesimo che si stava perpetuando, in particolare con la Costituzione civile del clero. All’inizio della rivoluzione avevano partecipato agli Stati Generali e alle prime azioni rivoluzionarie, ma ora sentono minata la propria identità: si dichiarano quindi filoborbonici e per la Chiesa di Roma, accettando aiuti da parte dei nobili. Questa situazione di continui attacchi e terre distrutte finisce solo con la caduta del governo giacobino, quando il Direttorio decide di dialogare coni contadini vandeani. Nel 1795 la Vandea riconosce la Repubblica Francese, che da parte sua reintroduce i preti refrattari e promette di non chiedere per dieci anni né soldati né imposte. 2. Ruolo delle donne nella Riv. Francese Durante la Rivoluzione francese si assiste a una contraddizione tra il riconoscimento di diritti civili impensabili fino a quel momento e la negazione di ogni partecipazione politica della donna, una netta separazione tra pubblico (terreno maschile) e privato (terreno femminile). In realtà ciò è coerente con i principi contenuti all’interno, per esempio, dell’Emilio di Rousseau, in cui viene sottolineata l’importanza di questa separazione. Le donne hanno un ruolo fondamentale in uno dei momenti più importanti della Rivoluzione, la marcia verso Versailles del 5 ottobre 1789, che costringerà il re a far approvare la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. La marcia parte da un gruppo di donne dai mercati centrali e accoglie sempre più persone, fino a che non sarà guidata dalle guardie nazionali e da uno scettico Lafayette. 3. Rivoluzione degli schiavi di Santo Domingo La rivoluzione degli schiavi di Santo Domingo costringe la Francia a riflettere sull’estensione dei diritti civili anche agli schiavi. La promulgazione della Dichiarazione, infatti, fa scoppiare una rottura degli equilibri tra bianchi e schiavi neri dell’isola, che richiedono l’estensione dei diritti anche a loro in quanto uomini liberi. Il vero scontro, estremamente violento, arriva nel 1791 guidato dall’ex schiavo nero Louverture. L’Assemblea costituente è costretta quindi a riflettere sull’estensione dei diritti anche a schiavi e mulatti, che effettivamente avviene nel 1792 , seguita nel 1794 dall’abolizione della schiavitù. Louverture diventa leader dell’isola nel 1801 e promuove la costituzione indipendentista dell’isola che lo rende governatore. La vera indipendenza viene raggiunta nel 1804 , diventando l’isola di Haiti. 4. Caratteristiche I rivoluzione industriale La I rivoluzione industriale, avvenuta durante tutta la seconda metà del Settecento, si caratterizza in particolare per il fatto che le invenzioni vengono portate avanti non da professionisti o esperti, come avverrà nella II rivoluzione industriale, ma più che altro da inventori dilettanti. È così che nel 1782 Watt inventa la macchina a vapore che rivoluziona radicalmente il modo di produrre. Altro elemento caratteristico delle innovazioni di questo periodo è il loro carattere cumulativo, per cui ognuna ne provoca direttamente un’altra. 5. Enclosures inglesi

Con la I rivoluzione industriale prende il via la sistematizzazione, attraverso gli enclosures acts, dell’operazione di recintare i terreni comuni. Chiaramente questa operazione mina in particolare gli interessi dei piccoli contadini, che si vedono costretti a vendere i propri terreni ai grandi proprietari terrieri. Tuttavia ciò ha contribuito a dare uno slancio alle innovazioni agricole (come la rotazione pluriennale delle colture), innovazioni che prima erano molto difficili da attuare, mentre ora vengono organizzate dagli affittuari a cui sono affidate le terre.

6. Caratteristiche II rivoluzione industriale La II rivoluzione industriale si verifica tra metà Ottocento e inizio Novecento, e a differenza della I, è caratterizzata da innovazioni e invenzioni non più di dilettanti ma da tecnici e scienziati. Probabilmente l’invenzione che tra tutte ha più rivoluzionato la produzione è, nel 1870 , l’energia elettrica. Inoltre in questo periodo emergono altri centri industriali sviluppati oltre alla Gran Bretagna, in particolare Impero Tedesco e Stati Uniti. Queste continue innovazioni produttive portano a una crescita della produzione e quindi a una sempre maggior richiesta di manodopera che fa spostare una gran fetta di contadini dalle campagne alle città. Caratteristica fondamentale di questo periodo è il taylorismo, che porta gli operai a una sempre maggiore alienazione. 7. Taylorismo e fordismo Con l’adozione da parte delle fabbriche delle innovazioni produttive della II rivoluzione industriale i macchinari si fanno sempre più grandi e complessi, e ciò porta alla necessità di trovare delle modalità per rendere il lavoro più efficienti. Così Taylor elabora un sistema che chiama “scientific management”, basato sulla catena di montaggio, per ottimizzare quanto più possibile la produzione eliminando i tempi morti e facendo dialogare di più i vari reparti. La prima fabbrica a adottare questo nuovo sistema sarà quella della Ford. Ciò provoca negli operai una sempre maggiore alienazione in quanto l’unico compito che hanno è di montare quel singolo pezzo che passa loro davanti, facendo sempre lo stesso piccolo movimento centinaia di volte. 8. Le classi sociali Le principali classi sociali che si formano nell’800 e che sono i soggetti di questo secolo sono borghesia e proletariato, costitutivamente in lotta tra loro. È importante sottolineare che all’interno di questi gruppi non c’è necessariamente omogeneità, e che sono attraversati da pesanti differenze identitarie e dalla concorrenza. Nonostante ciò, sarebbe riduttivo dividere l’intera società in soli due gruppi, bisogna quindi inserire in questo quadro altre due classi sociali che fanno parte della scena ottocentesca, il ceto medio e i proprietari terrieri. L’ottocento, il secolo dell’abolizione della schiavitù, dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge, elaborazione teorico dell’illuminismo, è in realtà un secolo ossessionato dalle differenze tra gruppi, che vengono sottolineate per esempio dalla geografia della città o dai vestiti. 9. Anarchismo nell’ Il movimento anarchico nell’800 ha seguito soprattutto nelle campagne dai contadini, che non sono particolarmente interessati alle elaborazioni teoriche di Marx ma vogliono far cadere il regime di potere che li affama. L’anarchismo utilizza in particolar modo l’attentato terroristico ai simboli del potere o alle principali personalità di questo potere. Nel 1872 gli anarchici vengono cacciati dalla Prima Internazionale, le loro tecniche violente non fanno avere molto seguito. 10. Le guerre dell’oppio Nella prima metà dell’Ottocento si forma un commercio triangolare tra Gran Bretagna, India e Cina. Dopo la crisi dell’industria tessile indiana quest’ultima deve reinventarsi,

L’Italia dalla guerra ottiene le terre irridente di Trento, Trieste e di Istria ma non la Dalmazia. Negli anni successivi alla fine della guerra anche l’Impero Ottomano crolla (già con il Trattato di Sevres si stabiliva la fine dell’Impero ma grazie all’azione di Kemal non verrà mai ratificato): nasce la Repubblica di Turchia a seguito di una guerra tra turchi nazionalisti guidati da Mustafa Kemal (che protesta contro il Trattato di Sevres) e i greci che provoca un’operazione di pulizia etnica dei greci all’interno del territorio turco, che avviene con l’episodio drammatico di Smirne e altrove. Con altri trattati la GB e la Francia prendono il controllo delle altre terre che facevano parte dell’Impero.

15. La Nep NEP sta per “Nuova politica economica”, ed è un progetto che viene messo a punto da Lenin e che mette fine al comunismo di guerra. L’evento che porta alla Nep è la rivolta dei marinai di Kronstat del 1921 contro il comunismo di guerra che finisce in un bagno di sangue. La Nep porta a una parziale liberalizzazione dell’economia dell’Urss: viene istituito un sistema economico misto per cui vi è libero mercato nella produzione agricola e nelle piccole imprese mentre lo stato controlla ancora i settori principali (l’industria pesante e i trasporti). La Nep porta all’arricchimento dei kulaki, i contadini con aziende di medie dimensioni. 16. Scontro Stalin-Trotskij Alla morte di Lenin nel 1924 si apre il dibattito circa il suo successore. Quando muore Lenin Stalin è già segretario del Partito comunista dal 1922 per volere di Lenin, che però prima di morire scrive un testamento in cui sottolinea la necessità di allontanarlo dalla scena politica. Questo testamento non viene reso pubblico e Stalin continua ad essere segretario di partito. L’altro possibile successore è Trotskij. La principale differenza nelle linee politiche di Stalin e Trotskij è che il primo manifesta l’intenzione di non abbandonare la Nep e abbraccia il progetto del “comunismo in un solo paese”, mentre il secondo vorrebbe uscire dalla Nep e appartiene alla linea della rivoluzione permanente (quindi dell’esportazione del comunismo al di fuori dell’Urss). Lo scontro è vinto da Stalin anche perché la sua idea del comunismo in un solo paese appare più attuabile visto che le potenze internazionali stanno iniziando a riconoscere l’Urss e ormai sembra impossibile l’esportazione della rivoluzione. Trotskij viene quindi allontanato dall’Urss e mandato in Messico, dove verrà ucciso da sicari mandato da Stalin. 17. Stalinismo (’ 24 - ’ 53 ) Quando Stalin sale al potere decide di procedere con un processo di industrializzazione e collettivizzazione delle terre (con grande protesta dei kulaki) per rendere la Russia una potenza economica. In particolare fa mettere a punto dei pianai quinquennali per l’agricoltura ponendo degli obiettivi da raggiungere in un determinato lasso temporale. Effettivamente l’economia russa cresce ma a danno dei cittadini, che hanno salari molto bassi e devono comprimere i loro tenori di vita. Inoltre la produzione agricola è dovunque in declino. Altro elemento caratteristico dello stalinismo, oltre al realismo socialista, è la repressione di ogni tipo di dissenso e la strumentalizzazione del terrore e del sospetto per reprimere ogni dissenso. 18. 1919 - 1920 nelle campagne e fabbriche italiane: il biennio rosso In questi anni post-bellici la situazione nelle fabbriche e nelle campagne italiane è particolarmente fragile, con continui scioperi, occupazioni e serrate. Da anni la Fiom chiede agli imprenditori aumenti salariali che non vengono concessi e ciò provoca continui scontri

ai quali il governo Giolitti, politicamente molto fragile, decide di non intervenire. la situazione termina con una vittoria degli operai nel 1920. Gli industriali sono furiosi perché il governo non è intervenuto, decidono quindi di rivolgersi a organizzazioni paramilitari come i Fasci di combattimento che imprenditori e proprietari terrieri finanziano. Nascono così le Squadre d’azione fasciste che organizzano attacchi a sorpresa molto violenti nelle industrie e nelle campagne con l’obiettivo di intimidire i sindacati, cosa che riescono a ottenere visto che in quegli anni gli scioperi e le occupazioni effettivamente diminuiscono.

19. Politiche economiche del fascismo degli anni ‘ Le novità economiche introdotte da Mussolini negli anni ’20 sono tutte rivolte alla costruzione di un’autonomia economica: viene rivalutata la lira che viene portata a quota 90 per mettere fine all’inflazione (che provoca la discesa e poi la stagnazione del Pil poiché le merci italiane nel marcato internazionale costano di più, diventando poco competitive), viene promossa la crescita demografica, e quella che si ricorda come la battaglia del grano (operazioni di bonifica dei terreni e innalzamento dei dazi doganali sui cereali importati). 20. Rapporti tra fascismo e chiesa cattolica I rapporti tra fascismo e chiesa cattolica sono sanciti dai Patti Lateranensi del 1929 , formati dal Trattato e dal Concordato. Si stabilisce che l’Italia dovrà pagare un’indennità alla Chiesa per la perdita del potere temporale, potere che può avere ora solo su Città del Vaticano, in cambio del riconoscimento dello stato italiano da parte della Chiesa, sancisce che la religione è materia obbligatoria nelle scuole e che il matrimonio in chiesa ha anche valore civile. Con i Patti Lateranensi Mussolini vuole stabilizzare il proprio potere e portare dalla sua parte anche i cattolici, una grande fetta dell’opinione pubblica. Inoltre Azione Cattolica è l’unica associazione legale oltre al Partito Fascista. 21. Ascesa di Hitler Il contesto in cui il Nazionalsocialismo emerge come primo partito è quello della Repubblica di Weimar che sta attraversando la crisi del ’29, che porta livelli altissimi di disoccupazione che il governo per debolezza non riesce a fronteggiare. Si verificano una serie di crisi di governo che portano nel 1933 il presidente della Repubblica Hindenburg a dare a Hitler, in quanto capo del partito con la maggioranza, l’incarico di formare un governo. Successivamente approfittando dell’incendio della sede del Parlamento di cui vengono incolpati i comunisti questi vengono arrestati. Nel ’33 ci sono nuove elezioni in un clima molto intimidatorio che vedono il Partito nazista primeggiare. Con un decreto vengono trasferiti a Hitler tutti i poteri e inizia il Terzo Reich. 22. Politica economica del fascismo negli anni ‘ Anche l’Italia, sebbene in misura minore rispetto alla Germania, deve confrontarsi con la crisi del ’29, e lo fa attraverso una serie di lavori pubblici che riqualificano in particolare l’Agro Pontino. Importante è il lavoro che fa l’Iri (istituto per la ricostruzione industriale) che acquista le azioni di grandi imprese in difficoltà con l’obiettivo di rivenderle, progetto che poi non va in porto, quindi lo stato fascista si ritrova a gestire molte imprese italiane. Molto importante in questi anni è la Carta del Lavoro che dovrebbe eliminare i contrasti tra industriali e operai. Viene adottata anche una politica natalista con l’obiettivo di avere le risorse umane per una futura espansione. 23. Internazionalizzazione della Guerra Civile spagnola Nel ’36 il generale Francisco Franco dal Marocco arriva in Spagna dando inizio a una Guerra Civile che presto si internazionalizza. Le potenze democratiche decidono di non intervenire, mentre la Germania nazista e l’Italia fascista mandano aiuti alle truppe

economicamente collegati, il Piano Marshall (un piano economico degli Usa che prevede finanziamenti a tutti i paesi che aderiscono ad esso, a condizione che aderiscano anche ai principi democratici e liberali e all’alleanza con gli Usa), la costituzione della Ceca (comunità europea del carbone e dell’acciaio) prima e della Cee (comunità economica europea) dopo che costituiscono un primo abbozzo di Europa comunitaria grazie alle quali si abbassano le barriere doganali tra i paesi che ne fanno parte e si istituisce un coordinamento delle politiche economiche.

29. Baby boom A partire dagli anni ’50 si verifica il fenomeno che viene ricordato come baby boom, un forte incremento demografico per il quale possiamo individuare tre motivi fondamentali: l’adozione di programmi di welfare state su modello di quello della Gran Bretagna post- guerra, il forte sviluppo economico che si verifica in questi anni, e a livello psicosociale l’entusiasmo suscitato dalla fine della guerra. 30. Ruolo della rivoluzione algerina sull’assetto costituzionale francese (Quinta Repubblica) La Quarta Repubblica è caratterizzata da una forte instabilità, che scoppia quando un gruppo di militari francesi in Algeria è intenzionato a organizzare un colpo di stato a meno che De Guelle non diventi capo di governo. Nel ’58 quindi De Gaulle fa redigere una nuova costituzione, che dà molti più poteri al presidente della repubblica e che stabilisce un nuovo sistema elettorale uninominale a doppio turno, e che viene approvata. Ha così inizio la Quinta Repubblica caratterizzata da poco alternanza politica, a causa del nuovo sistema elettorale. De Gaulle diventa Presidente della Repubblica nel ’ 65. 31. Destalinizzazione di Chruscev Stalin muore nel ’5 3 e come successore emerge Chruscev che durante il XX Congresso del Pcus tiene un discorso in cui denuncia i crimini commessi da Stalin e in particolare il culto della personalità. Ci sono enormi aspettative nei paesi del blocco orientale: smantella il sistema dei gulag e abbassa il sistema repressivo. Questa maggiore libertà fa si che nei paesi satellite si speri di poter raggiungere l’indipendenza, speranza che si dissolve con gli eventi della Polonia e dell’Ungheria in cui l’Armata Rossa reprime violentemente questi tentativi. Nel ’61 Chruscev fa costruire un muro di divisione tra la Berlino est e ovest per bloccare gli spostamenti della popolazione. Nel ’64 Chruscev viene allontanato dalla scena politica e sostituito da un triumvirato: la parziale liberalizzazione in Urss viene interrotta. 32. Movimento studentesco italiano A partire dal ‘ 67 c’è un’ondata di mobilitazione studentesca che parte delle università americane e si diffonde a macchia d’olio, e prima di tutto in Italia. Particolarmente violento è l’episodio ricordato come la battaglia di Valle Giulia, a Roma, in cui avvengono scontri tra studenti e polizia. Il movimento studentesco si caratterizza per il suo linguaggio rivoluzionario di impronta marxista e la sua polemica contro il Pci, che ormai ha perso la sua forza rivoluzionaria, e i sindacati (che in realtà nell’autunno caldo del ’69 riescono a raggiungere dagli imprenditori un abbassamento delle ore lavorative e innalzamento dei salari). 33. Giappone-Usa post-bellici Dopo la Seconda guerra mondiale l’America fa diventare il Giappone il proprio esperimento democratico, guidato da MacArthur: fa redigere una costituzione democratica da generali americani e sapienti giapponesi che entra in vigore nel ‘47. Gli Usa non chiederanno mai indennizzi di guerra al Giappone (e neanche alla Germania) ma anzi daranno finanziamenti:

questa vicinanza economica tra Usa e Giappone darà una spinta allo sviluppo economico del paese che tra gli anni ’50 e ’70 diventerà una delle massime potenze economiche.

34. Politica economica di Nehru Dopo la Partition dell’India (’47) quest’ultima è guidata da un solo partito, il Partito del Congresso, a cui fa capo Nehru. Quest’ultimo, tra l’altro, fu uno dei massimi sostenitori della politica di non-allineamento a cui si arriva con la Conferenza di Bandung. Il suo lavoro in politica economica consiste nell’attuare una riforma agraria, pur non mettendo in discussione la proprietà privata vi è una redistribuzione di una parte delle terre ai contadini, e nella costruzione di nuove infrastrutture. 35. Il grande balzo in avanti di Mao Nel ’58 Mao Tse-tung mette a punto il progetto economico riassunto dallo slogan “il grande balzo in avanti” che aveva come obiettivo quello di raddoppiare la produzione agricola e industriale attraverso una collettivizzazione delle aziende agricole. Questo progetto si rivelerà disastroso e milioni di persone moriranno di malnutrizione. 36. La rivoluzione culturale di Mao Dopo il fallimento del “grande balzo in avanti” Mao risolve la situazione di dissenso nei suoi confronti esortando gli studenti e i figli degli operai a fare una rivoluzione culturale (’66) denunciando la corruzione di molti esponenti politici, tutti oppositori di Mao. In questo modo Mao riesce ad allontanare dalla scena politica i suoi oppositori politici, come Xiaoping. Quando si tratta di bloccare la rivoluzione però Mao deve utilizzare l’esercito per reprimere quei giovani che non vogliono abbandonare le piazze. 37. Rivoluzione cubana e atteggiamento degli Usa Dopo due tentativi di colpo di stato organizzati da Fidel Castro per abbattere il regime dittatoriale di Batista (sostenuto dagli Usa) nel ’59 riescono a far fuggire Batista negli Stati Uniti e a prendere il potere. La prima cosa che Castro fa è una riforma agraria, così come aveva promesso ai contadini, e in questo modo va a toccare gli interessi dell’America, espropriando delle terre che appartenevano alla United Fruit e nazionalizzando le raffinerie petrolifere. Così l’America intervien organizzando uno sbarco alla Baia dei Porci con cubani anti-castristi. A questo punto Castro si rivolge all’Urss per avere supporto, e così vengono poste delle basi missiliste sovietiche a Cuba. 38. Guerra del Vietnam Con il processo di decolonizzazione il Vietnam cessa di essere sotto il controllo della Francia e gli accordi di Ginevra (’54) stabiliscono la divisione del Vietnam in Vietnam del nord (comunista) e Vietnam del sud (sostenuto dagli Usa). Iniziano gli scontri tra parte nord e sud. Il presidente americano Johnson approfitta di uno scontro navale tra vietnamiti e americani per intervenire nella guerra attaccando con bombardamenti i Viet Cong, che resistono, tanto che negli anni ’70 l’America è costretta a firmare l’armistizio. 39. Apartheid e Nelson Mandela In Sud Africa pur ottenendo l’indipendenza dal Commonwealth britannico continua il regime di apartheid verso la popolazione nera. L’Anc (African Nation Congress), guidata da Nelson Mandela, cerca di opporsi a questo regime ma viene dichiarata illegale e Mandela viene arrestato nel ’62. L’Anc passerà così alla lotta armata. Nel ’92 viene abolito l’apartheid con un referendum, Mandela viene liberato, l’Anc vince le elezioni sempre con a capo Nelson Mandela ed entra in vigore una nuova costituzione nel ’ 96. 40. Irlanda del Nord degli anni ‘ Nonostante l’Irlanda sia stato dichiarato un paese indipendente vi è una regione del nord, l’Ulster, a maggioranza protestante, che è rimasta alla GB. Nonostante sia a maggioranza protestante vi è una fetta cattolica: la convivenza tra questi due gruppi non è pacifica e

Nazionalsocialista stravince. Con una serie di leggi Hitler accentra progressivamente su di sé tutti i poteri, anche quello di presidente della repubblica.  Che cos’era la NEP e quali motivazioni portarono alla sua introduzione in Russia? NEP sta per “Nuova politica economica” e viene introdotta da Lenin a seguito della rivolta dei marinai del porto di Kronstad nel ’21 contro il comunismo di guerra. Questa rivolta viene repressa nel sangue ma costringe Lenin a riflettere sulla possibilità di uscire dal comunismo di guerra, cosa che avviene con l’introduzione della Nep. Quest’ultima porta a una parziale liberalizzazione dell’economia sovietica, in particolare aprendo il mercato per i contadini e abolendo la requisizione forzata dei prodotti (sostituendola con il pagamento di un’imposta) ma mantenendo l’industria pesante e l’industria dei trasporti guidata dal governo. Questa parziale liberalizzazione porta all’arricchimento dei kulaki, contadini con aziende agricole medie.  Quali furono le conseguenze politiche della Prima guerra mondiale in Europa? A seguito della Prima guerra mondiale il contesto geopolitico cambia profondamente: la Russia è diventata una Repubblica socialista con la rivoluzione del ’17, l’Impero Austro Ungarico si è disgregato con la formazione della repubblica di Austria e quella dell’Ungheria, la Germania è piegata a causa degli accordi di Versailles (i suoi confini sono molto ridotti, vi è l’occupazione francese della Renania, lo Stretto dei Dardanelli il Corridoio di Danzica passa alla Polonia, perde il controllo sui Balcani, è costretta a pagare altissimi indennizzi di guerra), l’Impero Ottomano si dissolve con la formazione della Repubblica di Turchia (il controllo degli altri stati dell’ex impero viene spartito tra Gran Bretagna e Francia), l’Italia ottiene le terre irridente di Trento, Trieste e Istria ma non la Dalmazia (ciò porterà a parlare di vittoria mutilata).  Quali furono le principali caratteristiche del taylorismo e del fordismo? Il taylorismo viene elabora da Taylor con il nome di “scientific management” per ottimizzare i tempi di produzione, eliminare i tempi morti e far cooperare maggiormente i vari reparti. Ciò risulta necessario visto che con la Seconda rivoluzione industriale i macchinari diventano molto più complessi. La prima azienda che adotta il sistema di Taylor è quella della Ford, in cui viene introdotta la catena di montaggio per la quale l’unico compito dell’operaio diventa quello di montare lo stesso pezzo migliaia di volte facendo lo stesso gesto. Ciò porta l’operaio a vivere una sempre maggiore alienazione.  In che modo si sviluppò la rivoluzione cubana e quale fu la reazione degli Stati Uniti? Dopo due tentativi di realizzare un colpo di stato da Fidel Castro e altri per porre fine al regime dittatoriale e nazionalista di Batista (sostenuto dall’America), nel ’59 finalmente riescono a far scappare Batista negli Stati Uniti e a prendere il controllo. La prima operazione che Castro mette a punto è una riforma agraria, così come promesso ai contadini. Ciò intacca gli interessi degli Usa, in particolare perché vengono espropriati i terreni della United Fruit e perché vengono nazionalizzate le petroliere. Allora gli Usa intervengono organizzando un attacco alla Baia dei porci da cubani anti-castristi. A questo punto castro per non rimanere isolato politicamente si trova costretto a stringere un’alleanza con l’Urss, mettendo una base missilistica sovietica nel territorio cubano.  Quali furono le cause e gli effetti del miracolo economico Tra gli anni ’50 e ’70 si assiste a una grande crescita economica, per la quale possiamo individuare tre cause principali: la spinta data dall’economia americana ai paesi ad essa economicamente legati, il Piano Marshall (un piano di finanziamenti verso i paesi aderenti al piano. L’adesione al piano prevedeva un’alleanza con gli Usa e un’adesione ai principi democratici e liberali), e infine la costituzione di una cooperazione economica europea con la Ceca (cooperazione europea del carbone e dell’acciaio), la Cee (cooperazione economica eropea) e l’Euratom (per l’energia atomica per scopi civili).  Che cosa si intende per Operazione Barbarossa e quali furono i suoi esiti principali?

L’Operazione Barbarossa consiste in una spedizione militare organizzata dai tedeschi contro l’Urss durante la Seconda guerra mondiale. Viene spedita un’incredibile quantità di uomini, anche con l’aiuto militare dei paesi alleati con la Germania, e l’attacco procede seguendo tre diverse direzioni. Cercano di occupare Mosca ma l’attacco parte troppo tardi e deve essere annullato per il sopraggiungere dell’inverno. I tedeschi si trovano in difficoltà anche perché nei territori da loro conquistati la popolazione, che aiuta molto l’Armata Rossa, organizza continui attacchi per impedire all’esercito di rifornirsi. Le truppe tedesche tentano di occupare Stalingrado, che però resiste. I tedeschi sono costretti a ritirarsi nel febbraio ’47 ’43.  In che cosa consistettero le politiche del “Grande balzo in avanti” promosse da Mao e quali furono i loro effetti sulla Cina? La politica del Grande balzo in avanti di Mao, slogan scelto da Mao stesso, viene messa a punto nel ’58 e avrebbe dovuto portare a una grande crescita economica. Essa consisteva in particolare nella collettivizzazione delle terre. Questa politica si rivelò assolutamente inefficace e provocò la morta di 20 milioni di persone per malnutrizione. SIMULAZIONE 2  Nelson Mandela e Sudafrica In Sud Africa anche dopo la fine del Commonwealth britannico continua il regime di apartheid contro la popolazione nera. L’Anc (african national congress), il cui capo è Nelson Mandela, viene dichiarata illegale e Mandela viene incarcerato. A questo punto l’Anc diventa un’organizzazione violenta. Sarà solo nel ’92 che Mandela verrà scarcerato, si terranno delle elezioni che vedranno l’Anc vincitrice con a capo sempre nelson Mandela, che diventa Presidente della Repubblica Sudafricana, e la segregazione razziale verrà abolita attraverso un referendum organizzato dalla popolazione bianca. Nel ’97 ’96 viene promulgata una nuova costituzione che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini.  Guerre dell'oppio Nell’800 si forma un commercio triangolare che vede protagoniste la Gran Bretagna, l’Asia e la Cina. Con la crisi del settore tessile l’Asia deve reinventarsi e inizia a coltivare una tipologia di papavero da cui si ricava l’oppio, sostanza stupefacente utilizzata in particolar modo in Cina in cui viene venduta alle organizzazioni criminali. Al momento l’unico porto aperto al mercato occidentale è il porto di Canton. La Cina decide di rendere illegale il commercio di oppio e di bruciarne tonnellate nel porto. La reazione britannica non si fa attendere. Iniziano ad attaccare la Cina e l’Imperatore è costretto a capitolare e a far aprire altri 4 porti. Vi è successivamente una rivolta interna cinese, la rivolta di Taiping, contro l’imperatore di cui la Gran Bretagna si approfitta aiutando l’Imperatore a reprimerla. È così che l’Imperatore è costretto non solo a rendere legale il commercio di oppio, ma anche ad autorizzare la coltivazione di papavero in Cina.  Giappone e USA nel secondo dopoguerra Con la fine della Seconda guerra mondiale e la capitolazione del Giappone l’America prende il controllo del territorio, in particolare attraverso il generale MacArthur. Negli anni del dopo guerra il Giappone diventa una sorta di esperimento di democrazia per l’America, che fa redigere una costituzione democratica nel ’47 da soldati americani e sapienti giapponesi. Negli anni ’50-’ inoltre il Giappone vive un incredibile sviluppo economico, in primo luogo perché l’America non

per entrare nella guerra. In particolare la tecnica che viene utilizzata è il bombardamento ai Viet Cong, che però resisteranno fino all’armistizio del ’73 che gli Usa sono costretti a firmare. SIMULAZIONE 3  Leopoldo II del Belgio e sfruttamento coloniale Ancor prima di diventare Re del Belgio Leopoldo II con la scusa di una spedizione scientifica fa stabilire i suoi avamposti in Congo, dando così inizio a un’occupazione caratterizzata dallo sfruttamento della popolazione autoctona per i fini commerciali del re, in particolare per quanto riguarda l’estrazione ed esportazione della gomma naturale. Con la Conferenza di Berlino del 1885 viene riconosciuta questa occupazione e nasce lo Stato libero (solo formalmente) del Congo. Questa situazione terminerà solo con la mobilitazione internazionale che porterà nel 1907 1908 il Belgio ad annettere il Congo, creando appunto il Congo belga, e promettendo di non utilizzare più questi metodi coercitivi.  Fascismo e chiesa cattolica I rapporti tra il fascismo e la Chiesa vengono stabiliti dai Patti Lateranensi del 1929, siglati da Papa Pio IX XI. I Patti sono composti da un Trattato e un Concordato. Con i Patti Mussolini vuole stabilizzare il proprio potere e portare dalla sua parte quella larga fetta dell’opinione pubblica italiana cattolica. I Patti stabiliscono: il potere temporale della chiesa solo su Città del Vaticano, che la Chiesa riconosca lo Stato italiano, il pagamento di un’indennità nei confronti della Chiesa per la perdita del potere temporale, l’insegnamento obbligatorio della religione nelle scuole, che il matrimonio religioso ha valore civile, che l’unica organizzazione fuori dal Pnf autorizzata ad esistere è Azione Cattolica.  Enclosure inglesi Con la Prima rivoluzione industriale in Inghilterra si inizia a dividere e privatizzare le terre comuni attraverso gli Enclosure acts. Ovviamente ciò va a discapito in particolare dei piccoli contadini, che si vedono costretti a vendere le proprie terre ai grandi proprietari terrieri. Nonostante ciò, questa operazione si rivela particolarmente efficace per adottare delle tecniche agricole innovative, di cui si occupa l’affittuario delle terre.  Motivi del baby boom Per comprendere il fenomeno del baby boom, ossia della crescita demografica che si verifica nel dopoguerra, prendiamo in considerazione tre fattori: la grande crescita economica che stanno vivendo i paesi, in particolare quelli legati all’economia americana; i sistemi di welfare state su modello di quello della Gran Bretagna del dopoguerra che vengono adottati anche negli altri paesi occidentali; a livello psicosociale, l’entusiasmo per la fine della guerra.  Rivoluzione algerina e conseguenze sull’assetto costituzionale francese In Algeria le truppe francesi prendono il controllo dell’Algeria, negli anni ’50 in Algeria sta avvenendo la rivoluzione algerina per l’indipendenza dal dominio francese fortemente contrastata dall’esercito francese: quest’ultimo dall’Algeria comunica alla Francia che organizzeranno un colpo di stato a meno che De Gaulle non prenda il controllo. A questo punto, vista la grande instabilità della Quarta repubblica, De Gaulle dà l’incarico di scrivere un altro testo costituzionale in cui vengono dati più poteri al Presidente della Repubblica, ruolo che prenderà De Gaulle a metà degni

anni ’60. Inizia così la Quinta Repubblica, caratterizzata da una scarsissima dialettica politica anche a causa del sistema elettorale che si stabilisce con la nuova costituzione, il sistema uninominale a doppio titolo turno. De Gaulle esprime inoltre la necessità di rendere la Cee più autonoma dall’influenza americana, progetto nel quale però non verrà seguito.  Affare Dreyfus Dreyfus fu un ufficiale francese ebreo che a fine ‘800 venne ingiustamente accusato di aver diffuso ai tedeschi dei documenti privati, e perciò venne condannato alla deportazione. Questo evento fece molto clamore e accese il dibattito pubblico, in particolare con Zola che pubblicando “J’accuse” chiede la riapertura del caso. Ad assistere a queste vicende c’è Herzl, giornalista ebreo che rimane particolarmente scosso dalla vicenda. Afferma la necessità di costituire uno Stato indipendente ebraico nelle colonie ebraiche in Palestina, e fonda il Movimento sionista l’Organizzazione sionista mondiale.  Tensioni in Irlanda del Nord negli anni ’ Nonostante l’Irlanda abbia raggiunto l’indipendenza, una regione del nord a maggioranza protestante, l’Ulster, rimane di dominio della Gran Bretagna. Iniziano a esserci vari scontri tra i protestanti, che formano l’Ira, e i cattolici, che formano la Ulster Volunteer Force. Particolarmente noto è l’episodio del Bloody Sunday in cui l’esercito britannico spara sulla folla uccidendo molti cattolici. Questa situazione si conclude dopo molti anni solo quando l’Ira, negli anni ’90, dichiara la sua intenzione di deporre le armi, permettendo l’inizio del processo di pacificazione della zona.  Disgregazione dell'Unione Sovietica Il processo di disgregazione dell’Urss inizia quando Gorbacev diventa presidente dell’Urss dichiarando la propria intenzione di abbassare il regime repressivo in particolare sui paesi satellite. Le parole chiave del suo programma sono glasnot glasnost (trasparenza) e perestroika (ristrutturazione, in particolare dopo ciò che succede a Chernobyl). In questo periodo c’è tanta insoddisfazione in Russia, aggravata dall’intervento dell’Urss nella guerra in Afghanistan. I paesi satellite approfittano quindi di questo abbassamento delle difese e iniziano a proclamare la loro indipendenza. Gorbacev viene allontanato dalla scena politica e sostituito da Elstin. Tra l’89 e il 90 /’91 tutti i paesi del blocco orientale, partendo con Lituania, Estonia e Lettonia, dichiarano la propria indipendenza e l’Urss, con lo scioglimento del Pcus e del Kgb, si dissolve. SIMULAZIONE 4  Caratteristiche della Prima rivoluzione industriale La Prima rivoluzione industriale è caratterizzata da innovazioni ad opera di inventori dilettanti, non tecnici professionisti, che si diffondono a macchia d’olio e che hanno carattere cumulativo, per cui una porta all’altra. Particolarmente importante è l’invenzione della macchina a vapore nel 1783

  1. Nella Prima rivoluzione industriale questo processo si sviluppa in particolare in Inghilterra, sarà con la Seconda che si formeranno grandi centri industriali anche fuori dalla Gran Bretagna. Altro elemento caratteristico è il processo dell’enclosure, ossia delle divisioni e privatizzazione dei terreni britannici. Il processo di industrializzazione porta molti contadini a cercare lavoro nelle fabbriche spostandosi dalle campagne.  Classi sociali del XIX secolo Nell’800 possiamo individuare due grandi soggetti sociali, così come scrivono Marx ed Engels nel Manifesto del partito comunista: proletariato e borghesia. Tuttavia, sarebbe riduttivo dividere

Con il processo di decolonizzazione che avviene nell’immediato dopoguerra l’India riesce ad ottenere l’indipendenza. Già da molti anni Ghandi porta avanti un movimento nazionalista che ha come progetto la costituzione di un’India in cui possano convivere sia indù che musulmani, contrastata invece dalla Lega musulmana che vuole uno stato integralmente musulmano. La questione viene abbandonata dalla Gran Bretagna e passata all’Onu, la Gran Bretagna sancisce la Partition (divisione) dell’India in due: una parte musulmana (Pakistan) e una parte indiana (Unione indiana).  Rivoluzione islamica iraniana Negli anni ’70 in Iran si sviluppa un movimento di protesta organizzato dall’ayatollah Khomeini che viene cacciato dall’Iran e mandato in Iraq, dal quale viene a sua volta cacciato. Khomeini incita delle proteste che portano alla fuga dello shah. Quando Khemeini arriva in Iran viene acclamato da una folla entusiasta e annuncia la creazione della Repubblica islamica dell’Iran nel 1979. Questa nuova repubblica poggia interamente sulla sharia, la legge islamica. Particolarmente contrariato dalla formazione del nuovo Iran è l’Iraq di Saddam Hussein che nel 1980 manda una crociata contro l’Iran che dopo 8 anni non porta né vincitori né vinti ma mette in ginocchio l’Iraq. Per risollevarsi da questa situazione Saddam Hussein attacca il Kuwait provocando la reazione dell’Onu. SIMULAZIONE 5  Politiche economiche del fascismo negli anni ' Anche l’Italia, sebbene in misura nettamente minore rispetto alla Germania, si ritrova a dover fronteggiare la crisi del ’29. Le riforme di politica economica di questi anni sono tutte volte a costruire un’Italia economicamente autonoma, in particolare per quanto riguardo il grano. Prima di tutto Mussolini decide di rivalutare la lira per contrastare l’inflazione, portandola a quota 90 (mossa che comporterà la discesa e poi la stagnazione del Pil italiano). I dazi doganali per il grano vengono alzati, vengono messe a punto delle operazioni di bonifica in particolare dell’Agro Pontino. Vengono messi a punto una serie di lavori pubblici, in particolare la bonifica dell’Agro Pontino, viene istituita l’Iri (istituto per la ricostruzione industriale) che acquista le azioni delle grandi imprese in fallimento e si occupa di dare finanziamenti. Si adotta la tecnica dell’autarchia, per cui viene incoraggiata la consumazione solo di ciò che è italiano. Altra novità di questi anni è la Carta del lavoro, che dovrebbe pacificare le relazioni industriale-lavoratore. Altro elemento caratteristico è la politica natalista che viene adottata in questi anni, con l’obiettivo di avere le risorse umane per le future espansioni territoriali.  Questione palestinese In Palestina vi sono arabi ed ebrei, e durante la Seconda guerra mondiale il governo britannico, che ha il controllo nel paese, non fa entrare gli ebrei europei nelle colonie ebraiche in Palestina per mantenere i buoni rapporti con gli arabi. Vengono quindi rafforzate le formazioni paramilitari che fanno attacchi terroristici. Inizia una guerra tra arabi palestinesi e israeliani ebrei. Si forma la Lega araba che dichiara di adoperarsi per la formazione di uno Stato di Palestina. La questione viene passata dalla Gran Bretagna alle Nazioni Unite, viene creata la Commissione speciale per la Palestina, che elabora il progetto di creare due stati, uno stato ebraico d’Israele e uno arabo di Palestina. Quando Israele proclama la formazione del proprio stato gli arabi palestinesi si ribellano e non riconoscono tale stato, attaccando il territorio di Israele: inizia la guerra. Alla fine la guerra

viene vinta da Israele alla fine degli anni ’ 40 che occupa alcuni territori che l’Onu aveva attribuito alla Palestina, come la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.  Stalinismo Il regime dittatoriale di Stalin inizia nel 1924 e termina con la sua morte nel 1953. Caratteristico dello stalinismo è l’operazione di industrializzazione che mette a punto appena entrato al comando e l’opera di collettivizzazione delle terre (con grande protesta dei kulaki, proteste che vengono sempre represse nel sangue o nei gulag). Mette a punto una serie di piani quinquennali, utilizzando quindi la tecnica della pianificazione, con obiettivi da raggiungere entro determinati lassi di tempo. Queste operazioni si rivelano da una parte soddisfacenti, in quanto la Russia diventa davvero una delle più grandi potenze economiche, ma ciò a spesa dei cittadini russi che con i loro salari bassi sono costretti a comprimere i loro tenori di vita. Dall’altra parte però l’agricoltura si rivela ovunque inefficace. Altro elemento caratteristico dello stalinismo è l’utilizzo della paura e del sospetto come strumenti per reprimere ogni tipo di dissenso.  Guerra in Jugoslavia Con la dissoluzione dell’Urss tra ’ 89 e ’ 90 , anche la Jugoslavia cessa piano piano di esistere (pur non essendo direttamente collegata all’Urss). Questo processo ha luogo durante tutti gli anni ’ 90 del ‘ 900 , in cui gli stati della Jugoslavia iniziano a proclamare la propria indipendenza, contrastati dalla Serbia di Milosevic che contrasta in tutti i modi questi tentativi. Slovenia e Croazia. Particolarmente violente sono le vicende in Bosnia Erzegovina e nel territorio del Kosovo (considerato dai serbi nazionalisti la culla della propria cultura). Le Nazioni Unite la Nato è costretta a intervenire e riesce a far capitolare Milosevic bombardando la Serbia.  Modelli socioeconomici dell’Asia post-coloniale negli anni ’50-’ Tra gli anni ’ 50 e ’ 60 il Giappone vive un incredibile sviluppo economico, in particolare grazie al proprio legame con l’economia statunitense. In questi anni il modello giapponese dell’investimento nelle tecnologie e strumentazioni high-tech viene imitato anche da altri paesi asiatici, che in questi anni vivono uno sviluppo economico incredibile, con un Pil che cresce anche più di quello del Giappone o dell’America. Questi paesi vengono chiamati “tigri asiatiche” e sono per esempio la Corea del sud, Taiwan, Singapore, Hong Kong.  Nehru e politiche economiche Dopo la Partition dell’India, l’Unione Indiana è guidata solo da un unico partito, il Partito del Congresso, a cui fa capo Nehru. Quest’ultimo è ricordato in particolare per essere stato uno dei maggiori promotori della linea dei non-allineati scelta nella Conferenza di Bandung. Per quanto riguarda la sua politica economica, egli procede con una spinta nell’ambito delle infrastrutture, e in particolare con una riforma agraria: pur non mettendo in discussione la proprietà privata si redistribuisce ai contadini una parte delle terre.  Anarchismo tra fine ’800 e inizio ’ L’anarchismo di questi anni è molto popolare in particolare nelle campagne, tra i contadini, i quali non sono particolarmente interessati alla dialettica marxiana ma più a sconfiggere il potere che li affama. È un movimento politico caratterizzato per un rifiuto del riconoscimento dell’autorità statale e l’uso dell’attentato ai simboli o alle personalità del potere. Questo uso della violenza non li rende particolarmente popolari, tanto che vengono cacciati dalla Prima Internazionale nel 192