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Gestione dei Costi: Analisi e Tecniche di Controllo, Appunti di Programmazione e controllo

domande programmazione e controllo

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 21/01/2021

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andrea-rotolo 🇮🇹

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1) Problemi nella definizione dei volumi di vendita a budget
Un’accurata previsione delle vendite è essenziale per un processo di budgeting efficace
La previsione delle vendite un’ipotesi sulle vendite in determinate condizioni
Il budget delle vendite invece è un vero e proprio programma di vendita e costituisce il risultato
della decisione di costituire le condizioni che daranno vita a un livello desiderato di vendite
La previsione delle vendite si basa sulle condizioni economiche generali e la concorrenza, ricerche di
mercato, modello evolutivo vendite passate, cambiamento mix e prezzi di vendita, piani pubblicitari
e promozionali.
2) descrizione, vantaggi e limiti del ROI e del reddito residuale
Il ROI è dato dal rapporto tra redd. operativo e il capitale investito, viene utilizzato dai centri di
investimento per misurare la redditività del cap. investito. L’utilizzo del ROI come metro di paragone
tra centri di investimento diversi deve essere preso con le pinze perché è facilmente influenzabile
dal management di ciascun centro, infatti si ottiene un ROI più alto sia avendo un aumento del redd.
operativo sia diminuendo il capitale investito. Il reddito residuale è dato dal redd. operativo al netto
del costo del capitale, il tasso di investimento alla base del redd. Residuale viene utilizzato come
soglia minima che il ROI dovrebbe avere proprio perché indica quanto costa avere a prestito tale
denaro.
3) descrivere il Delta efficienza dei CIV
Scostamento da budget flessibile dovuto a livelli di impiego di fattori produttivi diversi da quelli
previsti dalle condizioni standard (valorizzati a prezzi costo standard)
Differenza tra la quantità di input effettivamente utilizzata e la quantità standard che l’azienda
avrebbe dovuto usare per ottenere il livello di input effettivo, moltiplicata per il prezzo standard
dell’input
Lo scostamento di efficienza dei costi indiretti variabili indica al management quanti costi indiretti
vengono sostenuti in eccesso (o risparmiati in caso di scostamento favorevole) per il mancato
controllo dell’efficienza dell’attività del determinante di costo.
4) CDA preventivo
Si utilizzano dei Coefficienti di Allocazione Preventivi per l’imputazione dei costi indiretti in un
sistema a valori normalizzati, predeterminati basato su delle stime, più che sui risultati effettivi
perché tale coefficiente di imputazione è calcolato prima che abbia inizio il periodo.
Tale CdA preventivo è dato dal rapporto tra il totale dei costi indiretti di pdz programmati da allocare
e il totale ammontare programmato della base di allocazione.
Tale CdA preventivo moltiplicato per la base di allocazione effettiva dà i costi indiretti imputati
Poiché il coefficiente di imputazione predeterminato si basa su stime, i costi generali effettivamente
sostenuti in un periodo potrebbero essere superiori o inferiori all'ammontare dei costi generali
assegnati alla produzione generando
sotto-assorbimento o sovra-assorbimento.
5) Perché si usano CDA di budget e non effettivi? :
I costi indiretti vengono imputati utilizzando un CdA di budget, basato su stime e determinato prima
dell’inizio del periodo, moltiplicato per la quantità effettiva della base di allocazione: unità prodotte,
ore di manodopera diretta, ore macchina, del periodo, ecc.
Ci sono almeno 2 ragioni per usare i coefficienti di imputazione predeterminati invece dei coefficienti
di imputazione effettivi.
1. Con dei coefficienti di imputazione effettivi se si volesse conoscere la valutazione delle
commesse completate da parte del sistema contabile prima della fine del periodo contabile i
manager non avrebbero modo di conoscere il costo del venduto anche se la commessa è stata
completata e consegnata al cliente. La gravità di questo problema pu5 essere ridotta, in certa
misura, calcolando più spesso i costi generali, ma se i costi generali effettivi vengono calcolati
spesso, i fattori stagionali sui costi generali o sulla base di imputazione possono produrre
fluttuazioni dei coefficienti di imputazione. Si utilizzano coefficienti di allocazione medi annuali
per normalizzare ed evitare che eventuali inefficienze di periodo si traducano in un incremento
del costo di prodotto/servizi
2. L’uso di un coefficiente di imputazione predeterminato semplifica la tenuta della contabilità.
Per stabilire i costi generali da applicare a una commessa, il personale amministrativo moltiplica,
semplicemente, la base di allocazione registrata commessa per il coefficiente di imputazione
predeterminato.
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1) Problemi nella definizione dei volumi di vendita a budget Un’accurata previsione delle vendite è essenziale per un processo di budgeting efficace La previsione delle vendite un’ipotesi sulle vendite in determinate condizioni Il budget delle vendite invece è un vero e proprio programma di vendita e costituisce il risultato della decisione di costituire le condizioni che daranno vita a un livello desiderato di vendite La previsione delle vendite si basa sulle condizioni economiche generali e la concorrenza, ricerche di mercato, modello evolutivo vendite passate, cambiamento mix e prezzi di vendita, piani pubblicitari e promozionali. 2) descrizione, vantaggi e limiti del ROI e del reddito residuale Il ROI è dato dal rapporto tra redd. operativo e il capitale investito, viene utilizzato dai centri di investimento per misurare la redditività del cap. investito. L’utilizzo del ROI come metro di paragone tra centri di investimento diversi deve essere preso con le pinze perché è facilmente influenzabile dal management di ciascun centro, infatti si ottiene un ROI più alto sia avendo un aumento del redd. operativo sia diminuendo il capitale investito. Il reddito residuale è dato dal redd. operativo al netto del costo del capitale, il tasso di investimento alla base del redd. Residuale viene utilizzato come soglia minima che il ROI dovrebbe avere proprio perché indica quanto costa avere a prestito tale denaro. 3) descrivere il Delta efficienza dei CIV Scostamento da budget flessibile dovuto a livelli di impiego di fattori produttivi diversi da quelli previsti dalle condizioni standard (valorizzati a prezzi costo standard) Differenza tra la quantità di input effettivamente utilizzata e la quantità standard che l’azienda avrebbe dovuto usare per ottenere il livello di input effettivo, moltiplicata per il prezzo standard dell’input Lo scostamento di efficienza dei costi indiretti variabili indica al management quanti costi indiretti vengono sostenuti in eccesso (o risparmiati in caso di scostamento favorevole) per il mancato controllo dell’efficienza dell’attività del determinante di costo. 4) CDA preventivo Si utilizzano dei Coefficienti di Allocazione Preventivi per l’imputazione dei costi indiretti in un sistema a valori normalizzati, predeterminati basato su delle stime, più che sui risultati effettivi perché tale coefficiente di imputazione è calcolato prima che abbia inizio il periodo. Tale CdA preventivo è dato dal rapporto tra il totale dei costi indiretti di pdz programmati da allocare e il totale ammontare programmato della base di allocazione. Tale CdA preventivo moltiplicato per la base di allocazione effettiva dà i costi indiretti imputati Poiché il coefficiente di imputazione predeterminato si basa su stime, i costi generali effettivamente sostenuti in un periodo potrebbero essere superiori o inferiori all'ammontare dei costi generali assegnati alla produzione generando sotto-assorbimento o sovra-assorbimento. 5) Perché si usano CDA di budget e non effettivi? : I costi indiretti vengono imputati utilizzando un CdA di budget, basato su stime e determinato prima dell’inizio del periodo, moltiplicato per la quantità effettiva della base di allocazione: unità prodotte, ore di manodopera diretta, ore macchina, del periodo, ecc. Ci sono almeno 2 ragioni per usare i coefficienti di imputazione predeterminati invece dei coefficienti di imputazione effettivi.

  1. Con dei coefficienti di imputazione effettivi se si volesse conoscere la valutazione delle commesse completate da parte del sistema contabile prima della fine del periodo contabile i manager non avrebbero modo di conoscere il costo del venduto anche se la commessa è stata completata e consegnata al cliente. La gravità di questo problema può essere ridotta, in certa misura, calcolando più spesso i costi generali, ma se i costi generali effettivi vengono calcolati spesso, i fattori stagionali sui costi generali o sulla base di imputazione possono produrre fluttuazioni dei coefficienti di imputazione. Si utilizzano coefficienti di allocazione medi annuali per normalizzare ed evitare che eventuali inefficienze di periodo si traducano in un incremento del costo di prodotto/servizi
  2. L’uso di un coefficiente di imputazione predeterminato semplifica la tenuta della contabilità. Per stabilire i costi generali da applicare a una commessa, il personale amministrativo moltiplica, semplicemente, la base di allocazione registrata commessa per il coefficiente di imputazione predeterminato.

6) Spiegazione e interpretazione dello scostamento da bdg flex: Gli scostamenti da Budget Flessibile sono dati dalla differenza tra Consuntivo e Bdg Flex e indagano l’efficienza dei processi produttivi, la modalità di impiego delle risorse ed il rispetto dei vincoli di spesa. Queste divergenze dal Bdg Flex possono essere scostamenti di Prezzo-Spesa quando i prezzi costo effettivi sono diversi dai prezzi costo standard, oppure scostamenti di Impiego-Efficienza dovuti da livelli di impiego diversi da quelli programmati, valorizzati a prezzi Standard. 7) Vantaggi e Svantaggi del sistema di Normal Costing: il volume di produzione influisce sul reddito derivante dalla misurazione a costi pieni, ma non incide sulla misurazione a costi variabili. Se la valutazione dei manager si basi sul reddito operativo generato da ogni centro di responsabilità se si ha un metodo di misurazione a costi pieni i manager potrebbero essere tentati di produrre unità in eccesso solo per aumentare il reddito operativo risultante, mentre con sistemi a variable cost non essendo gli scostamenti da volumi di produzione rilevanti. Un’impresa orientata alle vendite potrebbe preferire la misurazione a costi variabili perché il livello delle vendite è ciò che influisce di più sul proprio risultato operativo, mentre un’impresa più orientata alla produzione potrebbe preferire il sistema costo pieno in quanto la produzione aggiuntiva aumenta il reddito operativo. 8) la differenza tra costi standard e quelli di budget Per definire i budget flessibili i manager devono determinare costi programmati:  costi previsti a budget : costi più probabili da conseguire determinati su base storico- statistica  costi standard : costi obiettivo, attentamente determinati su base ingegneristico-organizzativa standard in base all’esperienza e alle aspettative. I costi standard sono usati per pianificare il fabbisogno di manodopera, materiali e costi generali, come benchmark per misurare la performance e per semplificare l’alimentazione del sistema contabile 9) centri di profitto e loro meccanismi di valutazione I centri di profitto sono quei centri di responsabilità in cui i manager sono responsabili non solo dei costi, come nei centri di costo, ma anche dei ricavi. Avendo più responsabilità dei centri di costo, il loro obiettivo economico oltre al rispetto dei limiti di spesa è il risultato economico controllabile ovvero il risultato economico di tale centro di responsabilità che è controllato e influenzato dalle decisioni del manager. Metro di valutazione della performance dei centri di profitto sono i conti economici per area di risultato/responsabilità. 10) centri di costo: Descrivere quali sono e come si calcolano le leve dei centri di costo I centri di costo sono i centri di responsabilità con minore responsabilità di tutti, infatti i manager sono responsabili solo dei costi della loro gestione. Gli obiettivi di tali centri sono il rispetto dei limiti di spesa e l’efficienza dei processi di costo di produzione. Le leve agibili sono dunque i coefficienti di impiego e i prezzi-costo dei fattori produttivi 11) centri di investimento vantaggi e svantaggi I centri di Investimento sono i centri di responsabilità con maggiore responsabilità tra i tre. Infatti il successo di questi centri dipende sì dal reddito operativo generato ma anche della redditività del capitale investito. Le misure obiettivo di questi centri oltre al risultato economico controllabile sono il ROI, ovvero la redditività del cap. investito, e il reddito residuale dato dal redd. operativo al netto del costo del capitale. L’utilizzo del ROI come metro di paragone tra centri di investimento deve essere preso con le pinze perché è facilmente influenzabile dal management di ciascun centro, infatti si ottiene un ROI più alto sia avendo un aumento del redd. operativo sia diminuendo il capitale investito. 12) utilità delle nuove tecnologie nel sistema di programmazione (programmazione e tecnologia)

Il margine di contribuzione infatti è proporzionale ai volumi venduti, mentre i costi fissi, essendo considerati costi di periodo, gravano interamente in conto economico e non sono oggetto di rinvio tra esercizi;

  • Conseguentemente orientano il management alla vendita, e non ad incrementare la produzione per migliorare il risultato attraverso il rinvio al futuro di costi fissi;
  • Supportano l’analisi costi volumi risultati Il principale limite è che, non modellizzando i costi fissi di produzione ai fini di misurazione del costo di prodotto, impoveriscono la comprensione del management in merito ai driver di costo. Inoltre, i principi contabili impongono la valorizzazione delle rimanenze a costo pieno, che tuttavia rischia di essere definito con criteri approssimativi. 18)Si spieghi la differenza tra costo di prodotto e costo di periodo e si spieghino gli impatti in conto economico delle due tipologie di costo Costo di prodotto: costo assegnato al prodotto. Contribuisce alla valorizzazione delle rimanenze. Entra in conto economico attraverso il costo del venduto, il che significa che è soggetto a spostamento tra un esercizio e l’altro in relazione alla dinamica delle rimanenze. Costo di periodo: non allocato al prodotto, non incluso nella valorizzazione delle rimanenze, entra in conto economico nel periodo in cui è contabilizzato.