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Drafting normativo regole, Appunti di Diritto Pubblico

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Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 09/05/2019

alessia-8152
alessia-8152 🇮🇹

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Altro errore->un solo articolo all’interno di un capo o, peggio ancora, all’interno di un titolo
Altro errore->ogni articolo non dovrebbe contenere più di una regola; non si
deve, ad esempio, commettere questo tipo di errore: l’organo
“x” elegge l’organo “y” che svolge la funzione “z”. In questo
caso l’articolo conterrebbe più di una regola
Altro errore->mancata specificazione, nel rinvio,
es quando dice ‘regolamenti’ ma quali???
Art. 22
(I/Le Consiglieri/e)
1. Ogni Consigliere/a rappresenta l'intero Comune ed esercita le sue funzioni senza vincolo di
mandato.
2. Il/La Consigliere/a, secondo le procedure e le modalità stabilite dai regolamenti (che
regolamenti? Dell’unione europea’), ha diritto di:
a) partecipare alle sedute del Consiglio, prendere la parola e votare sugli oggetti all'ordine del
giorno, secondo i modi e le forme previsti dal Regolamento;
b) chiedere la convocazione del Consiglio nelle forme previste dalla legge ed esercitare
l'iniziativa su ogni questione di competenza del Consiglio, salvi i casi in cui l'iniziativa è
riservata ad altri organi in base alla legge;
c) presentare interrogazioni, od istanze di sindacato ispettivo alle quali il/la Sindaco/a deve
rispondere entro 30 giorni, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio
Comunale; (Forse è questo il regolamento di cui si parlava prima)
d) presentare mozioni e ordini del giorno;
e) ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle Società a prevalente capitale pubblico locale,
Aziende ed Enti dipendenti e dai gestori di pubblici servizi comunali, tutti gli atti, le notizie
e informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, secondo le modalità stabilite dal
Regolamento del Consiglio Comunale;
f) accedere alle strutture comunali nel rispetto delle esigenze dei Servizi.
3. Lo stato giuridico, le dimissioni, la sostituzione e la supplenza dei/delle Consiglieri/e e
degli/delle altri/e Amministratori/trici Comunali sono disciplinati dalla legge.
4. I/Le Consiglieri/e Comunali, unitamente al/alla Sindaco/a ed agli/alle Assessori/e, devono essere
assicurati/e contro i rischi derivanti dall’espletamento del loro mandato.
Art. 23
(Decadenza)
1. Il/La Consigliere/a Comunale che, senza giustificato motivo, non interviene a tre sedute
consecutive è dichiarato/a decaduto/a.
2. Costituiscono cause giustificative dell’assenza, in via indicativa, le malattie, le esigenze familiari
o lavorative, ferie e simili, certificate o dichiarate in forma scritta al/alla Presidente.
3. La decadenza è pronunciata dal Consiglio, su iniziative del/della Presidente o di un/una qualsiasi
Consigliere/a, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei/delle suoi/sue componenti in
carica.(ovvero quanti sono?)
4. Dopo la seconda assenza ingiustificata di un/una Consigliere/a, il/la Presidente è tenuto/a a
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Altro errore->un solo articolo all’interno di un capo o, peggio ancora, all’interno di un titolo

Altro errore->ogni articolo non dovrebbe contenere più di una regola; non si

deve, ad esempio, commettere questo tipo di errore: l’organo

“x” elegge l’organo “y” che svolge la funzione “z”. In questo

caso l’articolo conterrebbe più di una regola

Altro errore->mancata specificazione, nel rinvio,

es quando dice ‘regolamenti’ ma quali???

Art. 22 (I/Le Consiglieri/e)

  1. Ogni Consigliere/a rappresenta l'intero Comune ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
  2. Il/La Consigliere/a, secondo le procedure e le modalità stabilite dai regolamenti (che regolamenti? Dell’unione europea’), ha diritto di: a) partecipare alle sedute del Consiglio, prendere la parola e votare sugli oggetti all'ordine del giorno, secondo i modi e le forme previsti dal Regolamento; b) chiedere la convocazione del Consiglio nelle forme previste dalla legge ed esercitare l'iniziativa su ogni questione di competenza del Consiglio, salvi i casi in cui l'iniziativa è riservata ad altri organi in base alla legge; c) presentare interrogazioni, od istanze di sindacato ispettivo alle quali il/la Sindaco/a deve rispondere entro 30 giorni, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale; (Forse è questo il regolamento di cui si parlava prima) d) presentare mozioni e ordini del giorno; e) ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle Società a prevalente capitale pubblico locale, Aziende ed Enti dipendenti e dai gestori di pubblici servizi comunali, tutti gli atti, le notizie e informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale; f) accedere alle strutture comunali nel rispetto delle esigenze dei Servizi.
  3. Lo stato giuridico, le dimissioni, la sostituzione e la supplenza dei/delle Consiglieri/e e degli/delle altri/e Amministratori/trici Comunali sono disciplinati dalla legge.
  4. I/Le Consiglieri/e Comunali, unitamente al/alla Sindaco/a ed agli/alle Assessori/e, devono essere assicurati/e contro i rischi derivanti dall’espletamento del loro mandato.

Art. 23 (Decadenza)

  1. Il/La Consigliere/a Comunale che, senza giustificato motivo, non interviene a tre sedute consecutive è dichiarato/a decaduto/a.
  2. Costituiscono cause giustificative dell’assenza, in via indicativa, le malattie, le esigenze familiari o lavorative, ferie e simili, certificate o dichiarate in forma scritta al/alla Presidente.
  3. La decadenza è pronunciata dal Consiglio, su iniziative del/della Presidente o di un/una qualsiasi Consigliere/a, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei/delle suoi/sue componenti in carica.(ovvero quanti sono?)
  4. Dopo la seconda assenza ingiustificata di un/una Consigliere/a, il/la Presidente è tenuto/a a

segnalare al/alla interessato/a, a mezzo di comunicazione scritta recettizia (SCRIVI IN MODO SEMPLICE) , il prossimo verificarsi della causa di decadenza.

  1. Il procedimento per la pronuncia di decadenza inizia con la comunicazione scritta, da notificarsi all’interessato/a, di avvio del procedimento medesimo da parte del/della Presidente del Consiglio sulla base delle assenze ingiustificate accertate. Il/La Consigliere/a ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze nonché di fornire al/alla Presidente eventuali od ulteriori documenti probatori entro il termine, indicato nella comunicazione, comunque non inferiore a 20 giorni decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto questo ultimo termine, il Consiglio valuta le eventuali cause giustificative ed infine delibera motivatamente con effetto immediato. Copia della delibera è notificata all’interessato/a entro 10 giorni successivi alla sua adozione.
  2. La surrogazione (SOSTITUZIONE? COME SCRIVI) dei/delle Consiglieri/e decaduti/e deve avvenire entro 10 giorni dalla esecutività o dalla dichiarazione di immediata eseguibilità della deliberazione di pronuncia della decadenza.

Art. 29 (Presidente del Consiglio Comunale)

  1. Il Consiglio elegge nel suo seno (SUO VERTICE?) con distinte (UN PO VAGO, CON QUANTE? votazioni un/una Presidente e un/una Vice Presidente a maggioranza dei due terzi dei/delle componenti e a scrutinio segreto. Dopo le primedue votazioni, se nessun/a candidato/a ottiene la maggioranza prevista, si procede a elezione per ballottaggio tra i/le due Consiglieri/e che nell'ultima votazione hanno ottenuto il maggior numero dei voti. In caso di parità di voti è nominato/a il/la Consigliere/a più anziano/a di età.
    1. Il/La Presidente rappresenta il Consiglio Comunale nei rapporti con gli altri organi istituzionali del Comune, con la struttura comunale e con la comunità locale ed è la seconda carica istituzionale di rappresentanza dopo il/la Sindaco/a.
    2. Il/La Presidente convoca il Consiglio, ne stabilisce l’ordine del giorno, ne presiede le riunioni, assicurandone il buon andamento, ne dirige i lavori secondo le modalità e con i poteri stabiliti dal Regolamento e proclama il risultato delle votazioni accertato dagli/dalle scrutatori/trici.
    3. Il/La Presidente è tenuto/a a convocare il Consiglio nei tempi e con le modalità stabilite dalle norme vigenti (Quali) quando lo richiedano un quinto dei/delle Consiglieri/e o il/la Sindaco/a.
    4. Il/La Presidente formula l'ordine del giorno del Consiglio, considerando le proposte istruite e presentate dal/dalla Sindaco/a e dalla Giunta e quelle di iniziativa consiliare.
    5. Il/La Presidente presiede la Conferenza dei e delle Capigruppo, segue e coordina l'attività delle Commissioni Consiliari d'intesa con i/le Presidenti delle medesime, assicurando ad esse gli strumenti per il funzionamento.
    6. Il/La Presidente tutela le prerogative dei/delle Consiglieri/e e garantisce l'esercizio effettivo delle loro funzioni. In questo ambito mantiene i rapporti con i Gruppi Consiliari, assicurando agli stessi, d'intesa con la Giunta e per l'assolvimento delle loro funzioni, la disponibilità dei locali, del personale e dei servizi nonché una adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte ai/alle Consiglieri/e.
    7. A tal fine il Bilancio Comunale deve prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie allo svolgimento delle funzioni degli organi di cui al presente articolo.
    8. Il/La Presidente promuove le iniziative di informazione e di consultazione utili al lavoro consiliare e quelle finalizzate a far conoscere alla comunità e ai/alle cittadini/e l'attività del Consiglio Comunale.
    9. Il/La Presidente del Consiglio può essere revocato/a su mozione di sfiducia, presentata da almeno 2/5 dei/delle Consiglieri/e assegnati/e ed approvata a scrutinio segreto con il voto favorevole della maggioranza dei/delle Consiglieri/e assegnati/e.
    10. In caso di dimissioni o revoca del/della Presidente il Consiglio provvede alla nomina del/della nuovo/a Presidente entro 30 giorni dalla presentazione delle dimissioni o dall'adozione del provvedimento di revoca.
    11. Il/La Vice Presidente coadiuva il/la Presidente e lo/la sostituisce in tutte le funzioni previste

(Organi di governo)

  1. Sono organi di governo del Comune il Consiglio, la Giunta, il/la Sindaco/a.

-Uso del doppio termine maschile/femminile

Art. 21 (Consiglio)

  1. Il Consiglio Comunale è l'organo in cui è espresso, istituzionalmente, il pluralismo della rappresentanza politica della comunità locale.
  2. Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo e adotta gli atti fondamentali stabiliti dalla Legge.

-Usato il rinvio aperto alla legge.

  1. Sono, inoltre, di competenza del Consiglio gli atti inerenti affari estranei alla gestione dell’Ente, ma connessi al ruolo istituzionale del Comune ove la competenza derivi dalla specialità della legge.
  2. Il Consiglio esercita le proprie funzioni in via diretta, non essendo ammessa delegazione ad altri organi.
  3. Il Consiglio esercita in relazione ai servizi pubblici locali, gestiti nelle forme e con i mezzi stabiliti dalla legge, attività di indirizzo, di vigilanza, di programmazione e, nel rispetto delle competenze stabilite dalla legge, di regolazione. Nell’esercizio del controllo amministrativo il Consiglio si avvale della collaborazione del Collegio dei Revisori ed utilizza i dati forniti dall’ufficio per il controllo di gestione.

-Ripete in modo inutile ‘stabilite dalla legge’ e si perde la chiarezza della frase -Da che ufficio? Il consiglio esercita, nelle forme e con i mezzi stabiliti dalla legge,attività di indirizzo, di vigilanza,di programmazione e regolazione, in relazione ai servizi pubblici locali. Nell’esercizio del controllo amministrativo il Consiglio si avvale della collaborazione del Collegio dei Revisori ed utilizza i dati forniti dall’ufficio dei revisori per il controllo di gestione.

6.Il controllo politico-amministrativo viene esercitato dal Consiglio Comunale, anche sulla base della relazione del/della Sindaco/a in ordine al loro andamento politico e amministrativo, contestualmente alla verifica delle linee programmatiche di mandato previste dal successivo art. 30.

  1. Nelle stesse forme si attua il controllo del Consiglio su ogni altra partecipazione societaria del Comune.

-Questi de commi si potrebbero unire, invece che dire vagamente ‘nelle stesse forme’ 6.Il controllo politico-amministrativo, e di ogni altra partecipazione societaria del comune, viene esercitato dal Consiglio Comunale, anche sulla base della relazione del/della Sindaco/a in ordine al loro andamento politico e amministrativo, contestualmente alla verifica delle linee programmatiche di mandato previste dal successivo art. 30. FORSE Può ESSERE RIDOTTO ULTERIORMENTE

  1. Il controllo sui servizi affidati in concessione a terzi si effettua nelle forme previste dagli atti di concessione.
  2. Il controllo sui servizi gestiti in forma associata con altri enti si effettua nelle forme previste nell’atto di convenzione.

-Specifica l’atto di convenzione

  1. Il controllo sui servizi gestiti in forma associata con altri enti si effettua nelle forme previste

nell’atto di convenzione istituito tra le due parti.

  1. Il Consiglio è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa secondo le norme del Regolamento e dello Statuto.

-Quale Regolamento? Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale Si potrebbe fare confusione con Regolamenti richiamati in quel caso e altri.

  1. Il Consiglio è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa secondo le norme del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e dello Statuto.
  2. L’assegnazione dei fondi per il funzionamento del Consiglio, della Presidenza e dei Gruppi è effettuata dal Consiglio stesso contestualmente alla approvazione del Bilancio preventivo annuale. Il PEG dovrà prevedere specifici Centri di Costo gestiti, secondo le direttive del/della Presidente del Consiglio, dal/dalla Dirigente del Servizio del Settore Affari Generali.
  • Quando in un testo si usa una sigla, la prima volta si scrive per intero l'espressione da cui deriva, facendola seguire dalla sigla fra parentesi tonde; le volte successive è consentito usare la sola sigla. PEG= Piano esecutivo di gestione
  1. L’assegnazione dei fondi per il funzionamento del Consiglio, della Presidenza e dei Gruppi è effettuata dal Consiglio stesso contestualmente alla approvazione del Bilancio preventivo annuale. Il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) dovrà prevedere specifici Centri di Costo gestiti, secondo le direttive del/della Presidente del Consiglio, dal/dalla Dirigente del Servizio del Settore Affari Generali.

Art. 22 (I/Le Consiglieri/e)

  1. Ogni Consigliere/a rappresenta l'intero Comune ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
  2. Il/La Consigliere/a, secondo le procedure e le modalità stabilite dai regolamenti, ha diritto di: a) partecipare alle sedute del Consiglio, prendere la parola e votare sugli oggetti all'ordine del giorno, secondo i modi e le forme previsti dal Regolamento; b) chiedere la convocazione del Consiglio nelle forme previste dalla legge ed esercitare l'iniziativa su ogni questione di competenza del Consiglio, salvi i casi in cui l'iniziativa è riservata ad altri organi in base alla legge; c) presentare interrogazioni, od istanze di sindacato ispettivo alle quali il/la Sindaco/a deve rispondere entro 30 giorni, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale; d) presentare mozioni e ordini del giorno; e) ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle Società a prevalente capitale pubblico locale, Aziende ed Enti dipendenti e dai gestori di pubblici servizi comunali, tutti gli atti, le notizie e informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale; f) accedere alle strutture comunali nel rispetto delle esigenze dei Servizi.
  3. Lo stato giuridico, le dimissioni, la sostituzione e la supplenza dei/delle Consiglieri/e e degli/delle altri/e Amministratori/trici Comunali sono disciplinati dalla legge.
  4. I/Le Consiglieri/e Comunali, unitamente al/alla Sindaco/a ed agli/alle Assessori/e, devono essere assicurati/e contro i rischi derivanti dall’espletamento del loro mandato

-Viene scritto senza usare un altro capo, quindi rimane sotto al CAPO III ovvero gli organi di

governo.Introduzione delle lettere, dopo aver utilizzato i commi

norme vigenti quando lo richiedano un quinto dei/delle Consiglieri/e o il/la Sindaco/a.

  1. Il/La Presidente formula l'ordine del giorno del Consiglio, considerando le proposte istruite e presentate dal/dalla Sindaco/a e dalla Giunta e quelle di iniziativa consiliare.
  2. Il/La Presidente presiede la Conferenza dei e delle Capigruppo, segue e coordina l'attività delle Commissioni Consiliari d'intesa con i/le Presidenti delle medesime, assicurando ad esse gli strumenti per il funzionamento.
  3. Il/La Presidente tutela le prerogative dei/delle Consiglieri/e e garantisce l'esercizio effettivo delle loro funzioni. In questo ambito mantiene i rapporti con i Gruppi Consiliari, assicurando agli stessi, d'intesa con la Giunta e per l'assolvimento delle loro funzioni, la disponibilità dei locali, del personale e dei servizi nonché una adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte ai/alle Consiglieri/e.