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Economia e finanza pubblica pt 2, Schemi e mappe concettuali di Finanza Pubblica

Appunti presi in classe e sbobbine delle lezioni di economia e finanza pubblica

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 19/11/2023

catherine-garcia-11
catherine-garcia-11 🇮🇹

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TRASFERIMENTI
li definiamo picuviani perché consistono in sussidi
questi sussidi fanno variare il vincolo di bilancio a seconda di come sono forniti
si parla di comunitààcurve di isobenessere
GENERALE
vincolo si sposta in parallelo
COFINANZIATO O VINCOLO DI
CONDIZIONE
+vincolato
vincolo cambia lasciando
invariata la verticale
GENERALE CON CONDIZIONE DI
SPESA
la spesa del sussidio è limitata
ad uno specifico settore
spostamento in parallelo di un
solo bene, non aumenta la
spesa dell’altro bene
federalismo fiscale dal pov di due teorie:
o federalismo fiscale di prima generazioneàtrasferimenti in ottica picouviana, teorema del decentramento
o federalismo fiscale di seconda generazioneàottica della teoria dell’impresa
TEORIA DELL’IMPRESA
impresa vista come fallimento di mercato
COASE: NATURA DELL’IMPRESA
se noi diciamo che i mercati sono a concorrenza perfetta, perché esistono le imprese?
nelle teorie tradizionali, le imprese sono funzioni di produzione con input (x1, x2, x3); impresa=scatola nera da dove escono
una quantità di output, ma non sappiamo che cosa succede all’interno della scatola nera
Coase ci vuole dire:
1. perché esistono le imprese?
2. perché variano i confini delle imprese/quali sono i confini delle imprese/come si determinano i confini delle imprese?
3. qual è l’organizzazione interna delle imprese?
PERCHÉ ESISTONO LE IMPRESE?
obiettivo impresa=massimizzare profitti, ma a Coase non va bene
secondo C: le imprese esistono perché c’è un costo nell’usare il meccanismo dei prezzi
o se imprese esistono ci sono dei benefici, altrimenti non esisterebbero
o se ci sono benefici dove sono i costiànell’usare il meccanismo dei prezzi=alternativa all’impresa nel suo modo di
pensare=mercato
o impresa si sostituisce al mercato quando il mercato diventa troppo costoso per fare qualcosa
impresa esiste perché la contrattazione sui mercati è troppo costosa
quando costi di usare i meccanismi di prezzi troppo elevati conviene utilizzare l’impresa
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TRASFERIMENTI

  • li definiamo picuviani perché consistono in sussidi
  • questi sussidi fanno variare il vincolo di bilancio a seconda di come sono forniti
  • si parla di comunitààcurve di isobenessere GENERALE
  • vincolo si sposta in parallelo COFINANZIATO O VINCOLO DI CONDIZIONE
    • +vincolato
    • vincolo cambia lasciando invariata la verticale GENERALE CON CONDIZIONE DI SPESA - la spesa del sussidio è limitata ad uno specifico settore - spostamento in parallelo di un solo bene, non aumenta la spesa dell’altro bene
  • federalismo fiscale dal pov di due teorie: o federalismo fiscale di prima generazioneàtrasferimenti in ottica picouviana, teorema del decentramento o federalismo fiscale di seconda generazioneàottica della teoria dell’impresa

TEORIA DELL’IMPRESA

  • impresa vista come fallimento di mercato

COASE: “NATURA DELL’IMPRESA”

  • se noi diciamo che i mercati sono a concorrenza perfetta, perché esistono le imprese?
  • nelle teorie tradizionali, le imprese sono funzioni di produzione con input (x1, x2, x3); impresa=scatola nera da dove escono una quantità di output, ma non sappiamo che cosa succede all’interno della scatola nera
  • Coase ci vuole dire:
    1. perché esistono le imprese?
    2. perché variano i confini delle imprese/quali sono i confini delle imprese/come si determinano i confini delle imprese?
    3. qual è l’organizzazione interna delle imprese? PERCHÉ ESISTONO LE IMPRESE?
  • obiettivo impresa=massimizzare profitti, ma a Coase non va bene
  • secondo C: le imprese esistono perché c’è un costo nell’usare il meccanismo dei prezzi o se imprese esistono ci sono dei benefici, altrimenti non esisterebbero o se ci sono benefici dove sono i costiànell’usare il meccanismo dei prezzi =alternativa all’impresa nel suo modo di pensare=mercato o impresa si sostituisce al mercato quando il mercato diventa troppo costoso per fare qualcosa
  • impresa esiste perché la contrattazione sui mercati è troppo costosa
  • quando costi di usare i meccanismi di prezzi troppo elevati conviene utilizzare l’impresa

DIMENSIONE DELL’IMPRESA

  • dimensione non in termini di quanto produce (output Q), ma data dal numero di attività che prende dal mercato e si mette al suo internoàattività=transazioni
  • dimensione impresa è data dal numero di transazioni che hanno luogo al suo interno
  • impresa tenderà ad internalizzare una n-esima transazione finché il suo costo è superiore al beneficio di lasciare quella stessa transazione sul mercato
  • considerando gli step, se non ragioniamo in termini di costi di transazione, non riusciamo a capire se ogni step è un individuo che un’impresa o un’impresa sola che fa due cose etc. àse consideriamo solo considerazioni di produzione non riusciamo a determinare in modo preciso i confini dell’impresaàconfini dell’impresa sono indeterminato (linea tratteggiata)
  • sostituiamo le transazioni di mercato in impresa quando costi di negoziazione sono troppo elevati
  • altra definizione di Coase, impresa=istituzione che sostituisce tanti contratti di mercato in un solo contratto di mercato
  • produzione, Q, non ci aiuta a determinare i confini
  • “un’impresa tenderà ad allargarsi finché i costi di organizzare una transazione in più all’interno dell’impresa, diventi uguali ai costi di fare quella stessa transazione tramite uno scambio sul mercata aperto” cit. Coase o capacità organizzativa=fattore fisso
  • mercati non scopaio e non ci sono solo imprese perché ci sino limita alla capacità organizzativa per coordinare
    • transazioni sulle ordinate dalla più alla meno costosa da fare attraverso il mercatoàmeccanismo dei prezzi
    • verticale=costi
    • costi scendono al semplificarsi della transazione à+ facile è la transazione e + conviene usare il mercato à+ è difficile la transazione, + conviene usare impresa
    • costi dell’ordinamento amministrativo=costi di internalizzare le transazioni all’interno dell’impresa
    • quando ci sono i costi li vogliamo minimizzareèsommiamo i due costi àpunto di minimo della curva sommata (T*) =dimensione dell’impresa determinata dal numero di transazioni z MERCATI VS IMPRESE
  • transazioni possono essere indicizzate dalla loro difficoltà
  • mercato + efficace quando le transazioni sono + semplici àquando transazioni diventano + difficili, diventano +costosi
  • imprese, quando transazioni sono + semplici, sono meno vantaggiose (curve imprese parte da un punto + basso) àtransazioni + complicate, + vantaggioso usare le imprese
  • imprese sostituiscono i mercati=fallimento di mercati, e viceversaànoi vediamo direttamente le imprese, ma non i mercati sostituitièla prima parte sono i mercati che noi vediamo che esistono che sostituiscono le imprese, in questa parte le imprese possono esistere ma non competono con i mercati
  • con l’aumentare della difficoltààimprese osservate superano i mercati
  • mercato caratterizzato dallo scambio dei prodotti o di output, dove lo scambio è coordinato in modo spontaneoàsono i prezzi relativi che guida le risorse (e non le autorità centrale)
  • impresa sostituisce contratti di prodotti con contratti di impiego, in questo modo sostituisce un mercato di prodotti con mercato di fattorièrimpiazza il coordinamento spontaneo del mercato (prezzi relativi) con un tipo di controllo centralizzato àsecondo Coase, nell’impresa c’è un tipo di relazione padrone-servo, c’è un’autorità che ti fa spostare e queste autorità tu le accetti al cambio di un salario
  • due alternative non esaminate: o mercati per i prodotti governate da comando centrale; es. outsourcing o mercati per i fattori coordinate in modo spontaneo; es. produzione volontaria costi del meccanismo dei prezzi per mercato costi dell’ordinamento amministrativo

CPS+CAC

COSTI DI TRANSAZIONE

  • Arrow ha definito costi di transazioni come costi di far funzionare il sistema economico o questi costi devono essere distinti dai costi di produzione
  • Williamson dice (parafrasando Arrow) che costi di far funzionare il sistema economico sono quei costi che sono l’equivalente economico dell’attrito dei sistemi fisici
  • Allen dice che possono esserci anche una visione che questi costi sono i costi che emergono dal trasferimento dei diritti di proprietà
  • Dahlman àdefinizione di Williamson non fa distinzione tra produzione e transazioni, perché se transazioni sono attrito come fanno ad essere diversi dai costi di trasporto à ha esteso l’articolo di Coase del ’60 ed è arrivato alla conclusione che costi di transazione sono quei costi che hanno a che fare con informazione, conoscenza e controllo degli agenti economici o modello dell’iceberg: modello di costi di trasporto=costi di produzione
  • Coase non ha mai definito costi di transazioneàha parlato di costi di usare meccanismo dei prezzi o costi di usare il mercato àtradizione dei diritti di proprietà, alla fine la soluzione sarà la stessa si arriva all’equilibrio (no + scambi da fare) o Costi di transazione= costi dello stabilire e mantenere i diritti di proprietà sui beni e servizi àincludono anche i costi diretti e indiretti che emergono dalla cattiva allocazione delle risorse dovuta alla ricerca di rendite parassitarie
  • per Coase sono importanti i costi di transazione: o costi di scoprire i costi rilevantiàcosti dell’usare il mercato o costi della negoziazioneàogni volta che affrontiamo un contratto di mercato o costi di coordinamento nei momenti di incertezzaàimpresa funge da assicurazione per imprenditore
  • costi di transazioni hanno origini diverse

TIPI DI COSTI DI TRANSAZIONE

  • Tre categorie di costi di transazioni
    1. costi fissi àcosti che bisogna affrontare quando voglio fare qualsiasi cosa, sempre nello stesso ammontare, costi per stabilire e mantenere diritti di proprietà; es. costi di avere sicurezza (porte blindate)
    2. costi in funzione del tempo à costi per stabilire e mantenere diritti di proprietà es. stipendi di persone che controllano il bene degli altri, mantenimento investimenti fissi
    3. costi in funzione dei numeri di scambi o volumi commerciali àes. bancomat § tipo di costo + tradizionale § esempio di costi di Williamson o 1. e 2. si riconducono al Coase (teoria dei diritti di proprietà), 3. riconducibile a Picou o 2. e 3. sono costi di transazioni mondani, che affrontiamo +spesso NATURA DELLE IMPRESE
  • Armen e Demsetz , criticano Coase (impresa diversa dal mercato perché c’è situazione di autorità asimmetrica) prendono spuntoàin entrambi i casi ci sono relazioni di autorità; come mercato è insieme di contratti, impresa è un nesso di contratti àloro prendono in considerazione l’esistenza dell’impresa, vogliono costruire una teoria dell’impresa in termini di incentivi o impresa esiste per allineamento di incentivi
  • prendono spunto dalla teoria del principale agente (nata in analisi di assicurazioni) o agente economico (principale, capo) capisce che per sopravvivere deve vendere tante polizze assicurative, ma facendo ciò non ha tempo per organizzare la sua strategiaàvincolo del tempo o ha incentivi a fare strategieèassume qualcuno o facendo ciò però non ha tempo di controllare quello che fannoàproblema di allineamenti di incentivi o problema del rischio morale àcomportamenti cambiano a seconda delle istituzioni (contratti e assicurazioni) § non posso controllare gli input di ogni agenteàmonitoraggio costoso § salario in funzione delle polizze, ti giudico in base alle polizze, quindi agli output
  • impresa=organizzazione di individui che hanno compiti diversià “produzione di squadra” o per giudicare output collettivoàdifficile giudicare input marginali individuali o c’è incentivo a deviare a dare il massimo, ci si aspetta che l’altro faccia di piùàogni membro riceve i benefici di fare poco ma costo li diffondo sugli altri membri delle squadre (es. ottima delegazione politica) o inefficienzaàequilibrio non ottimale, benefici individuali ma costi collettivi o soluzione= un membro diventa il capo/manager che controlla tutti gli altri o ma chi controlla in manager? manager ha diritti residui sui profitti dell’impresa, leghi lo stipendio a seconda dei profitti che fai, si lega il suo operato al mercatoèil mercato lo controlla
  • Cheung àfa paragone dei costi di benefici, conviene assumere un manager che calcolarmi tutti gli input individuali
  • teorema dell’agente àuna relazione agente è un contratto sotto cui una o più persone principale assumo altre persone per fare dei servizi al loro posto= delegazione di autorità decisionaleàpossibile divergenza tra interesse del principale e operato dell’agente
  • organizzazione economiche deve risolvere: o ALLOCAZIONE DEI DIRITTIàchi deve esercitare diritto decisionale o AGENZIE O CONTROLLOàdevo assicurarmi persone che assumo esercitano il diritto in modo che sia in armonia con obiettivo organizzativo àdue modi per risolvere questi problemiàmodi di collocazione o spostare diritti decisionali su coloro che hanno conoscenza=mercato, anche le produzioni volontarie (es. software) § ho diritti decisionali sui prodotti che voglio comprare, ma non ho conoscenze sul negozio dove voglio comprare o spostare conoscenza su coloro che hanno diritti decisionali=organizzazione interna (impresa, microsoft, ministero difesa) § faccio un curriculum a seconda delle mie conoscenze, poi sarà l’impresa a darmi i diritti di fare certe coseàio ho la conoscenza e l’impresa avrà i diritti ad agire di queste conoscenze
  • Hayek àmercati sono meccanismi di coordinamento di conoscenze di luogo e tempo specifico o nessuno ha pianificato i mercatiàsono ordini spontanei o problema della società molto complessoànon tutte conoscenze sono ugualièconoscenze diverse difficili da accentrare e controllare da una sola mente o H ha difeso il pensiero liberare classico
  • tipi di conoscenza: quel coordinamento del mercato (prezzi e quantità, esplicite) e quelle tacite (difficili da capire) o tante conoscenze sono disperse e sono legate al tempo e luogo e altre sono difficili da capireèè impossibile avere la pianificazione centrale dell’attività
  • lavoro non assume capitaleàcapitale è quello che ha la conoscenza su come avere profitto da una certa idea
  • ci sono alcune occasioni in cui può convenire che i confini delle imprese si espanda, ma non si può espandere all’infinito (conoscenze sono limitate)àpiù ti espandi e più non riesci a coordinare le cose o ci sono alcuni momenti in cui lavoratori hanno più conoscenze dei principalièconviene dare a loro + autorità, deleghi di +, ma comunque li controlli in base agli outputàciò portato a forme cooperative di impresa àmutazione dei confini dell’impresa, che non si sta espandendo ma potrebbero anche diminuire
  • collocazione tra diritti e conoscenza facile difficile Alta Impresa classica Imprese cooperativeàlavoratori posso partecipare ai processi decisionali e alla proprietà Bassa Mercati tradizionali Reti professionaliàriesce a gestire come l’impresa (le conoscenze) in modo decentrato Accentramento costa di più che lasciare questa stessa attività sul mercato o conoscenza si manifesta sulle colonne sottoforma di monitoraggio o sulle righe abbiamo i benefici dei diritti centralizzati(delegazione)àverticalizzazione
  • RETI PROFESSIONALIàforma organizzativa decentrata che non coordina beni e servizi, ma conoscenze sofisticate/specifiche o es. organizzazioni professionali di medici, chirurghi, ingeneri, architetti, economistiàpersone che hanno un set di skills molto specifico e complessiàqueste professioni si organizzano in organizzazioni di produzione o rete professionale riesce a coordinare le conoscenze, perché tutti hanno le stesse skill di baseèdecentramento o professionisti coordinano conoscenze altamente specifiche, che possono vivere in maniera decentrata perché c’è la conoscenza (intesa come esternalità reputazionale) che sostituisce l’autorità (=principale)àse non professionista saranno altri professionisti possono valutare il nostro operatoàtutti contemporaneamente siamo principali e agenti Coase

c. Acton→ MOTIVAZIONE DEGLI INCENTIVI o degli Impegni Deboli=dobbiamo creare incentivi anche fra i diversi attori politici che siano allineati, si dovrebbero diciamo controllare a vicenda i. se abbiamo un problema sugli incentivi abbiamo un problema (+ generale) dell’ottima delegazione, come posso assicurarmi che l’agente agirà secondo il mio interesse ii. incentivi tra elettori ed eletti, ma anche delle diverse componenti del settore pubblico

  1. MOTIVAZIONI COGNITIVE , basate sulla conoscenza: due tipi, di cui uno molto esplorato (tipo a), l’altro meno (tipo b) a. Decentrando la sfera politica noi (consumatori elettori) siamo molto più vicini ai politici, e loro molto vicini a noiè avranno maggior accesso alle nostre preferenze e quindi soddisfare meglio la nostra domanda di bene pubblico con offerta + mirata. Iniettiamo delle caratteristiche di mercato nella sfera pubblica 1° generazione (Tibeou) b. bisogna creare le preferenze decentrando 1° e 2° generazione
  2. FEDERALISMO COME LABORATORIO àse noi decentriamo possiamo sfruttare meglio il ruolo che ha una federazione nell’agire un laboratorio, visone del federalismo come luogo dove fare esperimenti di politica economica, due fenomeni importanti: 1) trovare policy adatta, SCOPERTA DI NUOVE POLITICHE UTILI TRAMITE LA SPERIMENTAZIONE ; 2) imitazione che altri stati fanno di quella policy adottata àes. California regulations su autovetture anni ’20: molti errori di spelling si sono trovati anche negli altri stati àvincolo= tempo
  • possiamo dividere federalismo in due grosse teorie: prima e seconda generazione

FEDERALISMO DI PRIMA GENERAZIONE

  • più simile a Tieboutàma no teoria di politica economica, idee interessanti ma finiscono lì o primo elemento di fondo è che è una visione di base picouviana , crede nel fallimento dei mercati; quindi, crede nell’intervento pubblico diretto (Se esternalità negativa, imposta, se positiva, sussidio) àse siamo in un ambito federale in ottica picouviana, l’esternalità avviene fra due Stati o secondo elemento è che il governo centrale agisce nell’interesse pubblico (interviene in modo benevolo, sempre per l’interesse pubblico) attraverso sussidi e imposizioni fiscali o terzo elemento è che nel momento in cui scriviamo che lo stato agisce nell’interesse pubblico stiamo dicendo che non vediamo l’ottica organizzativa dello stato, che è una scatola chiusa che agisce nell’interesse pubblico (2nd generation dice: no! dobbiamo vedere come agisce lo stato al suo interno)

OATES- TEOREMA DEL DECENTRAMENTO

  • Affermazione normativa (quello che devi fare quando decentramento non funziona), di interventismo in ottima picouviana àSi rifà a de Tocqueville.
  • In assenza di esternalità tra gli stati federati (non mi interessa se + o - ) e in assenza di risparmio di costi nel fornire beni pubblici a livello centrale piuttosto che locale, converrà sempre fornire il bene pubblico a livello locale piuttosto che centrale; oppure: sarà sempre Pareto-superiore fornire il bene pubblico a livello locale piuttosto che centrale, perché soddisfi meglio le preferenze individuali
  • in assenza di risparmio dei costi dalla fornitura centrale di un bene e in assenza di effetti esterni tra le giurisdizioni, il livello di benessere sarà sempre almeno o più alto, se i livelli di Pareto-efficienza del consumo del bene sono forniti in ogni giurisdizione più tosto che avere una fornitura singola, uniforme che è mantenuta in tutte le giurisdizioni
  • In questo modo il teorema stabilisce che, in assenza di altri tipi di vantaggi, sia sempre utile avere una finanza decentrata à conviene non avere una fornitura uniforme per fornitura dei beni pubblici, conviene sempre fare forniture a livello locale èsoddisfi meglio le preferenzeàassunzione implicita: assume già che ci siano giurisdizioni locali decentrate
  • lui sta dicendo che tipo di politica economica dobbiamo fare quando siamo in presenza di esternalità tra giurisdizioni àci dice quali sono le condizioni che rendono il federalismo stabile nel tempo (internalizzare le esternalità)
  • per lui problema del federalismo è un problema di coordinamento tra gli stati quando ci sono le esternalitààcoordinamento avviene attraverso sussidi=trasferimenti intergovernativi
  • Federalismo non è un problema di estremi polari (Puro Stato Centralizzato come Puro Stato Decentralizzatoàquesti non esistono per lui), ma di gradi, è uno spettro: la domanda è piuttosto “quanto decentriamo?” Nel momento in cui devi agire con un sussidio picouviana, diminuisci il livello di decentramento

DIMOSTRAZIONE GRAFICA TEOREMA DEL DECENTRAMENTO

  • Se decentri soddisfi in maniera ottimale la domanda delle due giurisdizioni, invece se centralizzi crei surplusèsoluzione=ogni giurisdizione gestisce quello che gli conviene
  • Oates dice: noi decentriamo perché non conosciamo le preferenze e quindi decentrare ci permette di avvicinarci a queste. Però nel momento in cui c’è un’esternalità (problema locale) tra due giurisdizioni, il decentramento non funziona più e facciamo capo all’accentramento tramite sussidi/imposte (picouviane), come se improvvisamente conoscessimo le preferenze localiàA livello di motivazione cè una specie di contraddizione del teorema stesso
  • Oates sta tentando di evidenziare dei limiti della prima generazione, ma anche salvarne dei punti, evidenziando anche dei limiti della seconda (essendo un federalismo prima generazione). Il problema più grosso ce l’ha comunque la seconda generazione, limiti: o non prevede il ruolo dei trasferimenti intergovernativi (politica di stabilizzazione o coordinamento tra stati federali), stanno trattando due momenti diversi del federalismo: § prima sta trattando il momento in cui il federalismo già esiste e vede come ci dobbiamo comportare quando fallisce il teorema del decentramento (esternalità) à ottica ex-post : accentrando, procede di pari passo con l’ammontare dell’esternalità (misurato in entità dell’imposta/sussidio) § seconda invece, inconsapevolmente, studia perché dobbiamo decentrare in primo luogo, visione ex-ante , che ci dice per allineare meglio gli incentivi tra i politici e per scoprire nuove preferenze (cognitiva tipo b). La seconda inoltre studia il problema del federalismo da un pov organizzativo
  • Il primo problema da evidenziare è che qui non ci sono problemi di public choice, non si guarda a ciò che succede all’interno dello Stato - lo stato è visto come una scatola nera, similmente alla teoria d’impresa prima di Coase (1937)
  • due problemi: o non sappiamo come è organizzato lo stato? ogni stato è organizzato in modo diverso o in senso tecnico, il sussidio diventa una formula, non è vista come una regola di comportamentoàsussidi sono frutti di accordi; quindi, c’è la dimensione istituzionale

FEDERALISMO DI SECONDA GENERAZIONE

  • stato, come impresa, è un problema di disegno organizzativo
  • come lo disegno in maniera che faccia quello che voglio nella maniera più efficiente? o incentivi politici diversi da incentivi economicièstato sarà + inefficiente all’impresa o Stato non è una scatola nera, ma un’organizzazione complessa
  • Buchanan e Dollock? hanno studiato più come bisogna tradurre preferenze individuali in scelte collettive e viceversa, ma non l’organizzazione. Lincoln University Press Vincent Ostrom Prima generazione Seconda generazione - capire cosa fare quando non funziona decentramento - Deficiente: assumi che già esista la decentralizzazione (sta studiando ex-post), trasferimenti che ti aiutano - voglio capire le motivazioni del decentramento in termini di teoria economica dell’organizzazione (sta studiando ex-ante) - deficiente: non studi cosa fare una volta che hai capito come funziona lo Stato - studiano la motivazione degli incentivi
  • noi facciamo il federalismo come laboratorio perché non abbiamo tutte le conoscenze per risolvere un problema di politica economicaàse ragioniamo in un’ottica organizzativa, i contratti non saranno completi ex-ante→ contratti incompleti (contrattiàcompromessi fra livelli di governo, trasferimenti intergovernativi, tra livelli di governo)
  • Se ragioniamo in un’ottica di decentramento di laboratorio, in realtà questa incompletezza diventa un asset da sfruttare àse incompleti hanno flessibilità, qualora emerga una contingenza che il contratto non contemplava, diventa uno strumento di adattamentoàhai room per sperimentare su nuove cose, su diversi fronti diverse soluzioni possibili àquesta flessibilità diventa la variabile di politica economica da sfruttare o contratti incompleti, quindi, diventano un aspetto positivo, uno strumento di scoperta di nuove conoscenze, considerano incentivi positivi (da generare) e non negativi (da scoraggiare)
  • Mi affido alla Public choice perché mi dice che a livello pubblico gli agenti si comportano allo stesso modo del livello privato
  • Federalismo come laboratorio:

o FGT : Picou à trasferimenti (TR) à governo centrale à formule à? , perché stato=scatola nera, massimizzatore

benevolo

o SGT : no Picou à trasferimenti (TR) à compromessi tra livelli di governo à istituzione (serie di regole, contratti

incompleti), perché stato= organizzazione complessa àVariabile polieco per massimizzare gli esperimenti: l’incompletezza contrattuale

  1. dobbiamo dimostrare che le aree esistono economicamente, non solo matematicamenteàesistono economicamente = vengono sfruttateàci sono incentivi a usarle
  2. una volta che abbiamo dimostrato che esistono, è come si comporta il policy maker all’interno delle aree Qual è il meccanismo comportamentale seguito dal policy maker che riceve il trasferimento all’interno dell’area? BEHAVIOUR, ci serve un’equazione comportamentale che può approssimare il processo trial-and-error della sperimentazione (perché stato: ORG COMPLESSA) sperimentazioneàci sono rinforzi positivi e negativi Se sei incerto se perseguire X1 e X2 potresti iniziare da un punto in cui sperimenti entrambi (centro geometrico Eàstessa qt di $ spendi per X1 e X2)
  • La politica è un gioco ripetuto indeterminatamente, non è one-shot (pensa al dilemma del prigioniero)
  1. ripetuto
  2. razionale (gli individui massimizzano la propria utilità)
  3. contratti incompleti àmax incompletezza
  4. problemi di incentivi perché le persone sono razionali = problema organizzativo o Come risolvo i problemi di incentivi se voglio massimizzare l’area della sperimentazione? Essendo i trasferimenti istituzioni, sono regole di comportamento tra le parti, includono accordi impliciti. Se 1. 2. 3. e 4. e il mio trasferimento è massimamente non vincolante, posso dire che gli aspetti impliciti sono gli aspetti che vincolano le parti che contraggono il contratto non vincolante o Gli accordi impliciti servono perché sennò l’area, che potrebbe comunque esistere matematicamente, non esisterebbe economicamente perché non verrebbe sfruttata
  • non puoi tornare indietro dal punto precedente, una volta che si inizia l’esperimento
  • Se l’out come è positivo, continui in quella direzione, se negativo, cambi direzione àquando finisci sul vincolo, hai finito i soldi, e F o G o H possono non essere l’out come che ha successo, ma nel frattempo hai acquisito conoscenza trial-and-error Oppure, ti fermi ad I perché hai già trovato la cura e quindi ti avanzano i soldi, a quel punto li svincoli
  • ti fermi perché: o finiscono le risorse (sei sul vincolo)àF, G o H o hai trovato il successful out come (sei nell’area)àI
  • contratto meno incompleto=insieme degli esperimenti che posso fare qui è necessariamente più piccola di quella del primo casoàmodifica i TR della FGT in ottica non governativa, definendola un’istituzione/contratto
  • Questo è un modello di policy innovation, non policy diffusion: quindi rinforzi “esterni” non vengono contemplati

LE ISTITUZIONI

  • North ci diche che le istituzioni sono il filtro tra individui e lo stock di capitale e tra lo stock di capitale e output di beni e servizi o istituzioni sono le regole del gioco (organizzazioni sono gli attori del gioco), cioè schemi di comportamento che gli individui di una società generalmente seguono o + specificamente, sono sistemi di regole di condotta che facilitano la creazione di un ordine (secondo Hayek)
  • funzioni delle istituzioni: o allineare gli incentivi àgli individui sono portati a comportarsi in maniera efficiente o coordinare le azioni e le aspettative àse l’istituzione è chiara gli individui non hanno incentivi a deviare e si comportano in maniera prevedibile
  • BUONE ISTITUZIONI che allineano incentivi e coordinano comportamento, obiettivo di base=ridurre incertezza àquindi c’è poco incentivo a deviare dal comportamento ottimale
  • A. Shotter generalizza l’obiettivo delle istituzioni di ridurre incertezza sotto profilo della teoria dei giochi o istituzioni sono un meccanismo informativo che complementa l’informazione contenuta nei prezziàsenza istituzioni il mercato non funzionerebbe o istituzioni danno struttura e ordine , altrimenti situazione di interdipendenza strategica caoticaàevitiamo intraprendenza strategica BUCHANAH E BRENNAN
  • affermano che se si seguissero le istituzioni potrebbe emergere un paradossoàle istituzioni indicano sia ciò che va fatto che ciò che nonènon dovrebbe essere razionale seguire regole che limitano il comportamento o ex-ante si decide il comportamento che si adotterà ex-post
  • coordinamento ex-post (assorbire gli scambi) è incentivo per limitare coordinamento ex-ante =limiti nel presente il comportamento futuro àquindi il limitare il proprio futuro è fully razionale perché incoraggia la divisione e la specializzazione del lavoroàemergere dell’ordine
  • es. le istituzioni sostituiscono la nostra attenzione cognitiva creano spazio per lo sviluppo tecnologico (innovazioni)
  • quantità istituzionale è misurata dall’abilità a facilitare il coordinamentoàcosì da capirne la qualità, sulla base di quanto l’istituzione facilita il coordinamento
  • Shotter e Langois applicano la teoria dei giochi di coordinamento alle istituzioni, usando la nozione di entropia (misura della distorsione)àentropia altaè+distorsioneè+incertezzaèno coordinamento comportamentale (individui non sanno come comportarsi)
  • quando tutti risultati di un gioco di coordinamento sono ugualmente possibili, abbiamo il massimo dell’entropia, cioè dell’incertezzaàobiettivo=scenari non equiparabili
  • misura dell’ENTROPIA: H = ∑!^ ,#f!,# − logf!,# àè la frequenza di uno stato i o j per il log della stessa frequenza
  • un gioco a bassa entropia è un gioco che il comportamento degli agenti è completamente prevedibile, vincolando il comportamento degli individui si genera prevedibilità

PUBLIC CHOICEàcostituzione della politica economica

  • Buchanan fa tre assunzioni fondamentali della Public choice: o INDIVIDUALISMO METODOLOGICOàmodo di fare scienza studiando i componenti dello stato, esistono davvero solo individui e solo essi agiscono § opposto all’olismo metodologico=insieme è + della somma delle parti, l’aggregato ha una sua realtà e volontà àcriticato perché: fa perdere molte informazioni granulari sul singolo individuo e si dà sostanza ad entità che di fatto non la hanno o UOMO ECONOMICOàindividuo tende a massimizzare utilità/ il proprio benessere sotto a determinati vincoli o POLITICA COME SCAMBIOàscambio di favori tra politici, non rispetto ai prezzi
  • Buchanan parla di sostituzione come formazione e asset di regole o si stacca dalle scelte della public choice di cui critica: § la scelta troppo economicaàindividui massimizzanti § l’approccio eccessivamente conservatoreànon ci sono benefici nell’intervento pubblico o vede scelta come processo di scambio, vincoli non esistono ex-ante ma nascono dalle interazioni libere tra individui àvincoli generati dallo stato e derminati dalle interazioni di scambio tra soggetti liberi àsi verifica altrimenti una semplice, massimizzazione dei vincoli; quindi, la scelta si conosce già
  • costitution of economic policy≠public choiceàla prima è una scelta dello scambio non della massimizzazione

SOCIAL WELFARE

PRIMO TEOREMA FONDAMENTALE DEL BENESSERE (pov efficienza)

  • afferma che in un equilibrio competitivo abbiamo la max dell’efficienza sociale
  • qualsiasi quantità diversa da quantità*, riduce efficienza sociale SECONDO TEOREMA DEL BENESSERE (pov normativo, equità) - afferma che qualsiasi società può ottenere un risultato efficiente tramite una adeguata redistribuzione delle risorse e il tempo liberoàenfasi sull’interventismo