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finanza pubblica e contabilità
Tipologia: Sintesi del corso
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Finanza pubblica: disciplina che studia l’attività finanziaria dello Stato e delle Pa per la produzione di beni e l’erogazione di servizi a favore della collettività, secondo un processo circolare di acquisizione e stanziamento di risorse. Contabilità pubblica: sistema coordinato di norme che regola le attivita di acquisizione, conservazione e utilizzo delle risorse pubbliche nonché, la responsabilità dei soggetti cui é demandata la gestione delle stesse risorse e le modalità di formazione ed esecuzione dei bilanci. SISTEMI CONTABILI sistemi di scritture che mirano a rilevare l’evoluzione e le variazioni quantitative (es reddito, patrimonio i principali sistemi contabili sono: CONTABILITA’ FINANZIARIA: La contabilità finanziaria svolge l’utile funzione di valutare in via preventiva l’entità delle risorse a disposizione così da predeterminare la destinazione, di autorizzarne l’impiego alla dirigenza, responsabilizzandola nei processi, di seguire l’evoluzione giuridica del processo formativo delle obbligazioni e di registrarne la loro estinzione. Nel contesto degli enti pubblici è intesa, quindi, essenzialmente come contabilità autorizzatoria. > rileva entrate e uscite -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite perentrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per il soddisfacimento dei bisogni pubblici; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite peruscite: impegni assunti dall’erario per l’acquisizione di fattori produttivi o per altre operazioni. CONTABILITA’ ECONOMICO-PATRIMONIALE: è finalizzata alla determinazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento si fonda sul principio della competenza economica per cui, si fa riferimento al momento dell’effettiva erogazione del bene o servizio che genera ricavo e dell’effettiva consumazione del fattore produttivo cui si riferisce il costo-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> a prescindere dalla data di incasso e della data del pagamento > contabilità economico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite perpatrimoniale ha funzione tipicamente informativa ed è prevalentemente di tipo consuntivo. SOGGETTI DELLA CONTABILITA’ PUBBLICA Destinatari delle norme di contabilità pubblica sono tutti quei soggetti rientranti nel settore delle pubbliche amministrazioni, norma del dlgs 165/2001 e in virtù del quale, sono da considerarsi amministrazioni pubbliche; Amministrazioni dello Stato -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> organi centrali -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> ogni ministero é tenuto alla presentazione dei rispettivi stati di previsione di spesa allegando gli elenchi degli enti cui lo stato contribuisce in via ordinaria (impegno assunto con carattere di periodicità o iscritto in bilancio da almeno un biennio) Regioni,Province,Comuni > art.1 c.2 dlgs 165/2001 > dir.85/2011 UE armonizzazione sistemi contabili > sistema integrato di scritturazione contabile > principi contabili SEC > riforma 2012 TIT V > art.117 > art.2.C.5 l.196/2009 istituzione “Comitato principi contabili PA” Aziende ed amministrazioni ad ordinamento autonomo : sono organismi dotati di propria e distinta organizzazione amministrativa ma incardinati nell’amministrazione statale o di enti locali, in quanto adibiti all’esercizio di attività e alla gestione di servizi di natura tecnico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pereconomica. In quanto tali, sono sottoposti ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero afferente, rimanendo allo Stato, nonostante la legittimità all’uso, la titolarità dei beni loro affidati. Il bilancio, distinto da quello statale, é presentato al Parlamento contestualmente a quello delle amministrazioni vigilanti. Enti pubblici non economici Organismi di diritto pubblico > organismi costituiti per esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale/commerciale > sono finanziati per la maggior parte dallo Stato Centrali di committenza: È strutturata in società di capitali a totale partecipazione pubblica, é definita come amministrazione aggiudicatrice obbligata a seguire le procedure dell’evidenza pubblica nel quadro dell’attività di centralizzazione della committenza per l’acquisto di furniture e servizi a favore di pubbliche amministrazioni. È dunque chiaro che la loro esistenza trovi giustificazione nella possibilità di ottenere economie di scala e costi di transazione più bassi, consentiti dalla concentrazione degli acquisti in termini di amministrazioni aggiudicatrici coinvolte. Nel sistema italiano il ruolo é affidatto alla Consip Spa che, operando attraverso un sistema di convenzioni-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite perquadro, a seguito della quantificazione e pianificazione dei fabbisogni, individua i settori di riferimento e relativi fornitori. Diversamente il legislatore europeo, nel quadro della redazione del conto economico consolidato che ciascuno Stato é tenuto a presentare, fa riferimento al settore istituzionale delle PA: complesso dei soggetti direttamente o indirettamente controllati dallo Stato, la cui principale funzione consiste nella produzione di servizi collettivi e nella redistribuzione delle risorse derivanti primariamente dai versamenti obbligatori di soggetti operanti in altri settori. Si dispone che ai fini dell’individuazione degli enti rientranti nel settore istituzionale delle PA, operata annualmente dall’Istat, debba farsi riferimento a quelle unità istituzionali operanti sul mercato che non siano in grado di coprire con i ricavi almeno il 50% dei propri costi e che quindi, si presentino inidonee ad essere considerate operatori di mercato. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Si è delineata, così, la figura del “settore pubblico allargato” che comprende, insieme allo Stato, il cui bilancio resta il pilastro dell’intero sistema finanziario, numerosi enti pubblici. Per rendere più saldo il collegamento tra i diversi livelli della finanza pubblica, il legislatore ha fatto obbligo ai comuni, alle province e relative aziende, nonché ad altri enti pubblici, di adeguare il sistema della Contabilità ed i relativi bilanci a quello annuale di competenza e di cassa dello Stato, provvedendo all’esposizione della spesa sulla base della classificazione economica e funzionale ed evidenziando, per l’entrata, gli introiti in relazione alla provenienza degli stessi. DIMENSIONE COMUNITARIA DELLA FINANZA PUBBLICA A partire dagli anni 90, la creazione dell’Unione Europea e dell’Unione monetaria, ha comportato una sempre maggiore interdipendenza all’interno dell’area euro rischio che le decisioni di politica economica assunte dai Paesi meno virtuosi possano tener conto solo degli effetti interni, traslando sugli altri paesi il costo dei loro disavanzi per questo, il corretto funzionamento dell’Unione monetaria richiede mercati FLESSIBILI, EFFICIENTI e COORDINATI. Il Trattato di Maastricht cosi come modificato dal trattato di Lisbona 2007, impone di evitare disavanzi pubblici eccessivi e detta le regole di sorveglianza delle politiche fiscali nazionali, stabilendo le modalità di attivazione della procedura per disavanzi eccessivi e introducendo, il c.d. no bail out che proibisce alle banche centrali degli Stati membri di finanziare con moneta il fabbisogno del settore pubblico. Il trattato fissa i cosidetti parametri di convergenza quali: o Tasso inflazione non superiore al 1.5% della media dei tre paesi più virtuosi o Tasso di cambio entro i margini Sme o Rapporto indebitamento netto/Pil non superiore al 3%
o Rapporto debito pubblico/Pil inferiore al 60% 1997 PATTO STABILITA’ E CRESCITA reg.1466/97 in virtù del quale, i bilanci pubblici devono tendere al pareggio o all’avanzo. Piu in particolare, il PSC é un trattato riguardante, la disciplina di sorveglianza multilaterale per prevenire il determinarsi di disavanzi pubblici eccessivi ed anche, le modalità di attuazione della procedura per disavanzi eccessivi. Le ragioni di questo accordo vanno ricercate nella volontà di: o contrastare effetti traboccamento (spillover) che potrebbero ingenerare nel più ampio problema del freeriding o Massima efficacia degli stabilizzatori fiscali o Debolezza dei governi Tale quadro normativo, in particolare, si fonda su 3 pilastri: MONITORAGGIO/MECCANISMO DI ALLERTA > reg. 1176/2011> sistema di prevenzione degli squilibri basato sull’analisi di un quadro di valutazione composto da una serie di indicatori macroeconomici > il reg. individua squilibri interni connessi all’indebitamento pubblico e privato e, squilibri esterni derivanti da variazioni delle partite correnti, tassi di cmbio, quote di mercato > affida annualmente in via preliminare alla Commissione l’analisi dei dati economici e la relazione sulla situazione dei singoli Paesi, poi trasmesse al Consiglio ed al PE per una valtazione globale > in caso di squilibri di lieve entità la procedura puo concludersi con una raccomandazione del Consiglio che invita all’adozione di misure preventive > in caso contrario viene avviata una procedura per squilibri eccessivi con cui il Consiglio raccomanda allo Stato l’adozione di correttivi e la presentazione di un piano di correzione che, se valutato positivo comporterà la sopsensione della procedura. Viceversa il Consiglio puo dichiarare l’inadempimento dello SM ed adottare le sanzioni previste dal reg.1174/2011 (ammenda annuale/deposito fruttifero 0,1% PIL); BRACCIO PREVENTIVO del Patto Stabilità e Crescita base giuridica nell’ art 121 TFUE (sorveglianza multilaterale) obiettivo del braccio preventivo è quella di configurare una peer review (revisione tra pari) finalizzata al conseguimento dell’Obiettivo di Medio Termine > a tal fine viene condotta da parte del Consiglio e della Commissione entro tre mesi dalla loro presentazione, una valutazione exante per l’anno corrente e quelli successivi e una valutazione expost per quello precedente dei programmi di stabilità presentati dagli Stati membri. > Il Consiglio sulla base delle raccomandazioni della Commissione adotta se necessario un parere invitando lo Stato a correggere le stime del PSC > se viene rilevata una deviazione la commissione puo rivolgere un avvertimento ed entro un mese, il Consiglio puo adottare una raccomandazione indicante gli interventi da adottare entro il termine tassativo di 5 mesi (ridotto a 3 in gravi situazioni) Parte preventiva: dà attuazione all’art.121 TFUE che impegna gli Stati membri a redigere i programmi di stabilità interni e i programmi di riforma nazionale, entrambi parte del Def. Individua gli obiettivi di bilancio a medio termine in: o Saldo strutturale=indebitamento netto/PIL tra -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per1% (disavanzo/deficit) ed il pareggio o l’attivo (avanzo), fermo restando il rispetto del margine di sicurezza del 3% fissato da Maastricht. Per i Paesi più indebitati, cosi come modificato dal FiscalCompact 2011, il PSC restringe il valore allo 0.5% del PIL. In presenza di deviazioni significative, é prevista l’attivazione di: o Meccanismo di correzione automatica, comportante l’obbligo per lo Stato interessato di attuare le misure correttive della deviazione entro un termine definito (ridotto a 3 mesi per gravi situazioni) La deviazione é da considerarsi significativa quando: o Corrisponda almeno allo 0.5% del PIL o Corrisponda almeno allo 0.25% della media PIL su due anni consecutivi Sanzioni amministrative per violazione parametri PSC reg. 1173/2011 : o Obbligo di costituzione di un deposito fruttifero dello 0.2% del PIL per lo Stato inadempiente alla raccomandazione del Consiglio che, a seguito dell’esame del PSC interno, non abbia adottato le misure di aggiustamento del bilancio necessarie. Il deposito sarà restituito allo Stato interessato allorquando vengano meno le condizioni che avevano motivato la raccomandazione. BRACCIO CORRETTIVO del Patto Stabilità e Crescita procedura per disavanzi eccessivi, la cui base giuridica è ravvisabile nell’ art 126 TFUE -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> procedura di intervento diretta a correggere eventuale mancato rispetto dei parametri del Patto (= limite 3% disavanzo/PIL ; limite 60% debito/PIL ) il Consiglio, su proposta della Commissione, deciso se esiste un disavanzo eccessivo puo informarne il PE e adottare una raccomandazione con cui fissa un termine di non oltre sei mesi per la correzione del disavanzo e la presentazione dei correttivi (la raccomandazione è adottata dal Consiglio a meno che la maggioranza qualificata non si esprima in senso contrario e, in gravi casi il termine puo essere esteso a 12 mesi) se la raccomandazione non è seguita dallo SM il Consiglio può intimare l’adozione di misure di riduzione del disavanzo, richiedendone una riduzione annua dello 0,50% PIL > entro 4 mesi dall’intimazione, il Consiglio puo decidere se adottare sanzioni. Sanzioni amministrative per violazione parametri PSC reg. 1173/2011 : o Obbligo di costituzione di un deposito fruttifero dello 0.2% del PIL nei casi:
Art.81 C.3 : prevede il c.d. obbligo di copertura, principio in virtù del quale: nuove e maggiori spese devono essere autorizzate per legge. In questo senso: ogni legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte. L’indicazione dei mezzi di copertura deve avvenire al momento dell’approvazione del disegno di legge o al momento dell’emanazione del decreto legge, in modo da assicurare una ponderata valutazione di tutte le conseguenze economiche e finanziarie del provvedimento. Art.17 L. 196/2009: La copertura di ciascuna legge che comporti nuovi o maggiori oneri deve essere indicata: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per per ogni intervento da essa previsto, non essendo ammessa una copertura ominicomprensiva -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per per ciascun anno, non essendo ammessa una copertura pluriennale omnicomprensiva Quali sono i mezzi a cui si può ricorrere per assicurare la copertura di nuove o maggiori spese? Escluso che possano all’uopo utilizzarsi le risorse di tesoreria, essendo evidente che queste non possono identificarsi con le risorse del bilancio, a cui si riferisce l’art.81, è da ritenere che i mezzi per far fronte a nuove o maggiori spese, nel rispetto della norma costituzionale, possano ricondursi ad una delle seguenti categorie: o imposizione di nuovi tributi; o inasprimento di quelli già esistenti; o l’accensione di prestiti; o l’utilizzo di risorse accantonate in appositi fondi di bilancio; o trasferimento di risorse da un capitolo di spesa all’altro; o utilizzo di risorse già previste in bilancio; Tra le modalità di copertura possiamo distinguere: o Spese autorizzate: per le quali deve essere indicato un tetto massimo, raggiunto il quale la spesa si blocca fino all’emanazione di un nuovo decreto di stanziamento. o Spese previste: rispetto alle quali, proprio in virtu della loro natura inferenziale, é rimesso al ministero dell’economia il monitoraggio e la prevenzione di eventuali scostamenti dalle stime di spesa effettuate. Qualora si dovessero verificare degli scostamenti dovrà attivarsi una procedura di protezione: o Riduzione con decreto ministro economia degli stanziamenti in stato previsione del ministero interessato o Ove cio non fosse sufficiente, adozione decreto P.C.M. per riduzione stanziamenti altri ministeri. Mezzi interni: compensazioni e utilizzazioni voci di spesa già previste in bilancio (accantonamenti,fondi, modifiche legislazione di spesa) Mezzi esterni: risorse che affluiscono a diverso titolo. A lungo si é discusso se la copertura finanziaria richiesta dall’art.81 C.3 concerna unicamente l’esercizio in corso all’atto dell’emanazione della nuova legge o investa anche gli esercizi successivi, nei quali la legge medesima è destinata a spiegare i suoi effetti. Secondo alcuni autori l’indicazione dei mezzi di copertura va limitata all’esercizio in corso, nel presupposto che l’obbligo non sussista quando lo stanziamento per far fronte all’onere recato da un provvedimento, possa essere incluso nello stato di previsione della spesa dell’esercizio successivo a quello dell’entrata in vigore della legge. Altri però sono della tesi opposta in quanto sostengono che se si vuol dare un concreto significato al dettato costituzionale, l’efficacia dei mezzi di copertura deve aderire, per entità e durata, alle caratteristiche degli oneri che si finanziano con essi. Su tale punto si è espressa la Corte Costituzionale con sentenza n.1/ 1966, secondo cui, al fine di garantire l’equilibrio della finanza statale: gli oneri ricadenti sull’esercizio in corso devono essere indicati in modo puntuale e rigoroso e devono trovare copertura o nella riduzione di altre spese o utilizzandone delle nuove o ancora, in appositi fondi iscritti in bilancio. Maggiore elasticità può essere invece ammessa per gli oneri ricadenti in esercizi futuri, ma pur sempre sulla base di ragionevoli previsioni che assicurino un equilibrio tendenziale. Art.81 C.4 “Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.” principio dell’annualità del bilancio. Art.81 C.5 ESERCIZIO PROVVISORIO: “ L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.” Art 81 Cost e art 32 L196/2009 nell’ipotesi in cui il bilancio non venga approvato entro il 31 dicembre, il Parlamento può autorizzare il Governo all’esercizio provvisorio del bilancio, con legge e per periodi non superiori complessivamente a 4 mesi è un rimedio straordinario, giustificato dalla necessità di scongiurare la paralisi della vita amministrativa dello Stato -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> trattandosi di un’extrema ratio, il Parlamento può revocarlo esplicitamente o implicitamente con l’approvazione del bilancio. Questione controversa: individuazione del bilancio su cui debba basarsi l’esercizio provvisorio-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> 3 soluzioni percorribili:
Inoltre, la legge stabilisce l’obbligo per le pa di concorrere ad assicurare la sostenibilità del debito pubblico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> assicurando che il rapporto tra debito/PIL resti inferiore al limite del 60% stabilito in sede europea-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> qualora tale limite sia superato, è necessario adottare interventi per ridurre l’eccedenza del debito al ritmo di 1/20 all’anno in media negli ultimi 3 anni. La legge pone anche una regola sulla spesa al fine di assicurare gli obiettivi programmatici, i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio devono fissare, per il triennio di riferimento, il tasso annuo programmato di crescita della spesa delle pa, al netto delle poste indicate dall’ordinamento eu. procedura per ricorrere all’indebitamento al verificarsi di eventi eccezionali (ex art 81 cost) Governo, qualora ritenga indispensabile discostarsi temporaneamente dagli obiettivi programmati per fronteggiare eventi eccezionali, sentita la Commissione europea, deve presentare alle Camere una relazione di aggiornamento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, che deve contenere: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per la specifica richiesta di autorizzazione, -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per la durata dello scostamento, -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per piano di rientro verso l’obiettivo programmatico (la cui durata deve essere commisurata alla gravità dell’evento eccezionale).
ricorso all’indebitamento da parte degli enti territoriali è previsto solo per finanziare spese di investimento, salvo l’obbligo di adottare piani di ammortamento per il rimborso del debito-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> L 164/2016 ha previsto che le operazioni di indebitamento e di investimento siano effettuate sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, che garantiscano, per l’anno di riferimento, il rispetto del saldo del complesso degli enti territoriali della regione interessata, compresa la stessa regione.
CDP Cassa depositi e prestiti : istituita nel 1863 é un istituto alle dipendenza del ME ma con patrimonio e bilancio separati dallo Stato > si configura come un intermediario finanziario non bancario ed é soggetta alla vigilanza della banca d’italia > é affidato il compito della raccolta dei depositi che avviene prevalentemente attraverso il risparmio postale e i fondi pubblici, poi impiegati per l’erogazione di mutui e prestiti a tassi agevolati per enti locali e la copertura dei loro disavanzi, nonché a sostegn dell’internazionalizzazione dell’impresa L’attivita della CDP é strutturata su due aree che comportano anche una diversità organizzativa e contabile: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per gestione separata: inerente la tradizionale attività di agevolazione al credito, la cui definizione é affidata al MEF -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per gestione ordinaria: ricomprende le attività di finanziamento di infrastrutture e servizi pubblici > i finanziamenti sono concessi a valere sui fondi provenienti dalle emisionni di titoli e operazioni di raccolta non garantite dallo Stato -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per gestione residuale relativa ai servizi comuni che comprende attivita di controllo e supporto A partire dal 2004 CDP inizia a subire un processo di riforma che la vede trasformarsi in società per azioni, di cui 80% al MEF, e la possibilità delle istituzioni bancarie di acquisire le partecipazioni di minoranza > in questo modo CDP amplia il perimetro d’azione agli investiment indiretti alle pmi attraverso FSI fino ad arrivare nel 2014 al finanziamento di progetti di rilevanza strategica e nel 2015 al riconoscimento dello status di Istituto Nazionale di Promozione. BILANCIO Bilancio = documento amministrativo contabile, redatto da organi di amministrazione attiva ed espressione del potere esecutivo, al quale è attribuito forza e valore di legge-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> il bilancio dello Stato è un bilancio finanziario di previsione, le cui risultanze effettive conseguite alla chiusura dell’anno solare sono riepilogate in un documento, il RENDICONTO. Funzioni del bilancio dello Stato: legge di autorizzazione conferisce al Governo la facoltà e il dovere di gestire le risorse e allo stesso tempo impone ad esso dei limiti, in quanto non possono essere superati gli stanziamenti del bilancio per le spese; funzione politica approvazione del bilancio rappresenta una conferma della fiducia del Parlamento nei confronti dell’esecutivo; funzione economica attraverso il bilancio vengono espresse le priorità politiche a cui destinare le risorse. Bilancio - documento contabile che attraverso il confronto di valori di segno opposto, consente di rilevare e misurare i risultati che si prevede di conseguire o si é conseguito in un determinato esercizio. L’attività economico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite peramministrativa dello Stato e degli altri enti pubblici, al pari di quella di ogni azienda, non ha soluzione di continuità ma si svolge ininterrottamente. Tuttavia, come accade per tutte le aziende, la gestione dello Stato viene suddivisa in periodi uguali di tempo, della durata di un anno, che prendono il nome di periodi amministrativi o anni finanziari. Volendo dare una definizione di anno finanziario , possiamo dire che esso è l’unità temporale della gestione, cioè il periodo di tempo entro cui si svolge un determinato ciclo della gestione economico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per amministrativa di un ente. L’anno finanziario non va confuso con l’ esercizio finanziario che è il complesso di tutte le operazioni concernenti le entrate e le spese, con le conseguenti variazioni patrimoniali, che si riferiscono ad un determinato anno finanziario. Mentre il concetto di anno finanziario è puramente cronologico, quello di esercizio finanziario è essenzialmente economico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pergiuridico in quanto si riferisce ad un complesso di atti di gestione compiuto dall’Amministrazione. Per lo Stato italiano, ai sensi della L.468/1978, l’ anno finanziario, cioè il periodo di tempo a cui si riferiscono le entrate e le spese inserite in bilancio, coincide con l’anno solare e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. Dunque, cosi come per le aziende private, anche per le PA, l’esigenza di programmare e rilevare le attività riveste un ruolo cruciale. Tuttavia, a differenza del settore privato nel quale le aziende operano in base ad un sistema di costi e ricavi, le PA agiscono in applicazione del criterio dell’utilità collettiva che di per sé non é esattamente quantificabile. In virtù del criterio di classificazione o registrazione adottato, della sua natura o funzione e dell’orizzonte temporale di riferimento, possiamo distinguere: o BILANCIO ECONOMICO riguarda l’individuazione di costi sostenuti e ricavi intervenuti nell’ambito di una certa attività, allo scopo di individuare un utile di gestione (reddito) > gli effetti delle operazioni sono imputati all’esercizio nel quale l’utilità economica viene ceduta, indipendentemente dal momento della regolazione finanziaria. o BILANCIO FINANZIARIO espone solo movimenti di entrata e uscita di denaro, i quali possono provocare sia aumenti /diminuzioni del patrimonio monetario, sia lasciarlo invariato (nel caso di movimenti compensativi) a differenza del bilancio economico, sono indicate entrate e uscite senza alcun riferimento alle utilità economiche (costi, ricavi e risultati differenziali) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> non tende ad un calcolo economico, ma funge da strumento di autorizzazione giuridica preventiva all’erogazione delle spese che gli enti devono affrontare. La necessità di accrescere le informazioni di bilancio con elementi e dati economici ha portato alla riforma contabile avvenuta con il dlgs 279/97 ha introdotto il sistema unico di CONTABILITA’ ECONOMICA ANALITICA per centri di costo, a sostegno della tradizionale contabilità finanziaria dello Stato-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> si rafforza la funzione informativa del bilancio, in quanto i costi sono misurati con riferimento alla responsabilità organizzativa e allo scopo, oltre che alla natura. Rispetto al tempo cui si riferiscono, i bilanci si suddividono in: o BILANCIO DI PREVISIONE si tratta del bilancio tipicamente redatto dagli organi di governo exante, prima dell’anno finanziario, e che contiene l’indicazione di entrate e spese previste nell’esercizio non ancora iniziato, con finalità di indirizzo e programmazione dell’attività di gestione. o BILANCIO CONSUNTIVO si riferisce all’esercizio finanziario concluso, indicando le entrate e le spese effettivamente realizzate e sostenute-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> il rendiconto generale può constare di un rendiconto finanziario (=documento che riporta entrate e uscite avvenute), di un documento descrittivo (= evidenzia il livello di raggiungimento degli obiettivi definiti in sede di previsione), di un conto economico (= rendiconta gli andamenti di ricavi relativi alla gestione dell’esercizio) e di una situazione patrimoniale (= contrappone le attività alle passività, fornendo una rappresentazione quantitativa del patrimonio a fine esercizio). o TENDENZIALE A LEGISLAZIONE VIGENTE > tiene conto solo degli effetti finanziari prodotti dalla normativa in vigore, escludendo gli effetti delle leggi in scadenza e dunque, fattispecie che potrebbero rilevare dal punto di vista finanziario e per le quali andranno reperite le coperture. > comporta dunque il rischio di una sottostima dell’andamento effettivo delle spese future e si configura come una mera fotograia della situazione finanziaria prodotta dalla normativa in vigore. o TENDENZIALE A POLITICHE INVARIATE > proietta in avanti le tendenze di politica economica, offrendu un quadro più realistico degli andamenti finanziari > rischia tuttavia di sopravvalutare la spesa pubblica, innescando un meccanismo inerziale nella dinamica della spesa. A seconda del momento cui sono riferite le previsioni, il bilancio può essere:
DI COMPETENZA fa riferimento alla competenza finanziaria-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> le entrate e le uscite sono imputate all’esercizio in cui si manifestano le fasi di: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per accertamento delle entrate (= fase giuridica della nascita del credito-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> momento in cui si determinano tutti gli elementi costitutivi del credito vantato dall’ente); -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per impegno delle uscite (= fase giuridica in cui l’ente vincola una somma per un determinato scopo, entro una certa scadenza, sulla base di obbligazioni giuridicamente perfezionate, oppure a seguito di vincoli di destinazione interni solo all’ente). Quindi, la fase della competenza incarna il momento decisionale. DI CASSA entrate e uscite sono imputate all’esercizio in cui si manifestano le fasi di:
stato di avanzamento delle riforme avviate, con indicazione dell’eventuale scostamento tra risultati previsti e conseguiti; priorità del Paese e le principali riforme da attuare e le loro tempistiche; effetti prevedibili delle riforme proposte, in termini di crescita economica, competitività e aumento dell’occupazione. Il Def risulta quindi costituito da tre parti:
seconda sezione, attraverso una modifica diretta dell’ammontare degli stanziamenti ivi contenuti -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> tale modifica può avvenire solo incidendo sulle norme; norme volte a rafforzare il contrato all’evasione fiscale e contributiva; norme necessarie a garantire il concorso degli enti territoriali agli obiettivi di finanza pubblica; importi dei fondi speciali previsti dall’art 18; importo massimo da destinare al rinnovo dei contratti del pubblico impiego e alle modifiche del trattamento economico del personale dipendente della pa; eventuali norme indicanti misure correttive degli effetti finanziari delle leggi la cui attuazione possa arrecare pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica. In ogni caso, questa sezione non deve contenere norme di delega, di carattere ordinamentale o organizzatorio, ovvero interventi di natura localistica. > SECONDA SEZIONE contiene le poste contabili ed è formata sulla base della legislazione vigente -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> riporta le previsioni di entrata e spesa a legislazione vigente, includendo le rimodulazioni proposte dalle pa in sede di formazione del bilancio, al fine di sfruttare eventuali margini di efficienza, nonché i rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni delle disposizioni legislative vigenti per le quali non è richiesta una specifica disposizioni normativa nella prima sezione. In questa sezione, sono esposte, sia per le spese che per le entrate, le UNITA’ DI VOTO PARLAMENTARE (= sono unità elementari minime del bilancio, su cui il Parlamento può votare):
per le entrate = le unità di voto parlamentare sono costituite dalle tipologie (es imposte sui redditi); per le spese = le unità di voto parlamentare sono costituite dai programmi (rappresentano aggregati di spesa diretti al perseguimento di obiettivi, rappresentati dalle missioni -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> sono le funzioni principali e gli obiettivi strategici per il raggiungimento dei quali è stanziata la spesa pubblica) la realizzazione di ciascun programma è affidata ad un unico centro di responsabilità amministrativa, corrispondente all’unità organizzativa di I livello dei ministeri. L’articolazione in missioni e programmi è stata introdotta in via amministrativa nel 2008 e poi dalla L 196/09-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> ha lo scopo di evidenziare maggiormente la relazione tra le risorse stanziate e le finalità pubbliche perseguite, in modo da agevolare anche la misurazione e la verifica dei risultati. I programmi di spesa sono ulteriormente articolati, ai fini della gestione e della rendicontazione, in capitoli, che sono stati sostituiti dal 2017 dalle azioni. Per ogni unità di voto sono indicati: l’ammontare presunto dei residui attivi e passivi alla chiusura dell’esercizio precedente; l’ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che si prevede di impegnare = preventivo di competenza; ammontare delle entrate che si prevede di incassare e delle spese che si prevede di pagare = preventivo di cassa; previsioni di entrata e spesa relative al secondo e terzo anno del bilancio triennale. [non sono oggetto di approvazione parlamentare i preventivi di cassa e di competenza, che rappresentano solo dei limiti per le autorizzazioni di impegno e pagamento]. Le spese comprese in ogni programma si ripartiscono in: a) oneri inderogabili sono spese obbligatorie (stipendi, assegni, pensioni, spese per interessi passivi, quelle derivanti da obblighi comunitari e internazionali, spese per l’ammortamento di mutui e tutte quelle indicate come obbligatorie da disposizioni legislative); b) fattori legislativi spese autorizzate da espressa disposizione legislativa che ne determina l’importo e il periodo di iscrizione in bilancio; c) spese di adeguamento al fabbisogno spese non predeterminate dalla legge, che sono quantificate tenendo conto delle esigenze delle pa. Quindi, la seconda sezione della legge di bilancio è costituita da: o 2 STATI DI PREVISIONE, uno dell’entrata e l’altro della spesa di ciascun Ministero, con allegati gli elenchi degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria ciascuno stato di previsione é accompagnato dalla nota integrativa al bilancio di previsione: o per le entrate: illustra i criteri per la previsione relativa alle principali imposte e tasse e specifica per ogni titolo la quota avente carattere ricorrente o non; o per le spese: illustra le informazioni relative al quadro di riferimento in cui la pa opera e le priorità politiche, in coerenza con il DEF e il Dpcm che definisce ogni anno gli obiettivi di spesa di ogni ministero. Specifica il contenuto di ogni programma di spesa indicando le risorse finanziarie per il triennio di riferimento e, riporta il piano degli obiettivi che le pa intendono perseguire. Quindi, la nota integrativa ha rilevanza esterna per la programmazione dell’impiego delle risorse ed è lo strumento attraverso cui ciascun Ministero illustra, in relazione ai programmi di spesa, i criteri di formulazione delle previsioni, gli obiettivi da raggiungere e gli indicatori idonei alla loro misurazione, al fine di permettere decisioni più informate sull’allocazione complessiva delle risorse. o per ogni programma, l’elenco delle unità elementari di bilancio e dei relativi stanziamenti; o per ogni programma, un riepilogo delle dotazioni secondo l’analisi economica e funzionale; o budget dei costi della relativa amministrazione = espone le previsioni formulate dai centri di costo dell’amministrazione e include il prospetto di riconciliazione al fine di collegare le previsioni economiche alle previsioni finanziarie di bilancio (= budget). un QUADRO GENERALE riassuntivo riferito al triennio reca le risultanze complessive del bilancio-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> rappresenta in via sintetica tutta l’attività finanziaria dello Stato esposta nel bilancio -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> il quadro generale deve indicare: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per il risparmio pubblico (differenza tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale entrate tributarie ed extratributarie e -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale spese correnti) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> se è positivo, indica le risorse destinabili al finanziamento delle spese in conto capitale; se è negativo esprime le spese correnti da soddisfare facendo ricorso all’indebitamento; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per l’indebitamento o accrescimento netto (differenza tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale entrate e -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale spese, escluse le operazioni relative alle partecipazioni azionarie e conferimenti, nonché concessione e riscossione di crediti e accensione e rimborso prestiti); -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per il saldo netto da finanziare o impiegare (differenza tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale entrate e -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale spese) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> non vengono considerate nel calcolo le spese di accensione e rimborso di prestiti, dato che tali spese riguardano prestiti che lo Stato ha contratto in anni precedenti; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per il ricorso al mercato (differenza tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale delle entrate finali e -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite pertotale spese). In allegato al disegno di legge di bilancio devono essere presentate: RELAZIONE TECNICA introdotta con la L 163/2016-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> deve indicare:
-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per rifinanziare, definanziare e riprogrammare le dotazioni di spesa di parte corrente e in conto capitale previste a legislazione vigente relative ai fattori legislativi. E’ VIETATO: l’utilizzo di stanziamenti in conto capitale per finanziare spese correnti (= golden rule); l’adozione del principio incrementale della spesa: gli stanziamenti degli stati di previsione devono essere determinati solo in relazione alle esigenze funzionali, essendo preclusa ogni quantificazione basata sul mero calcolo della spesa storica incrementale. le autorizzazioni legislative di spesa di cui si propone la modifica secondo i principi appena visti, devono essere indicate in appositi allegati al ddl di bilancio. [Novità del 2017 le pa dispongono fin dall’inizio dell’esercizio finanziario delle somme che sarebbero state loro assegnate nel corso dell’anno tramite le riassegnazioni alla spesa delle cd entrate di scopo (finalizzate cioè a determinati interventi o attività).] Ruolo fondamentale del Ministro EF deve valutare: o congruità tra gli obiettivi perseguiti da ciascun Ministero e le risorse richieste per la realizzazione, tenendo conto dello stato di attuazione dei programmi in corso e dei risultati conseguiti negli anni precedenti in termini di efficacia ed efficienza della spesa; o il ministro deve inoltre tenere conto della nota integrativa al rendiconto dello Stato e delle analisi e valutazioni sulla spesa. Gli schemi degli stati di previsione di entrata e spesa formano il ddl di bilancio a legislazione vigente. APPROVAZIONE Al fine di assicurare la celerità e certezza dei tempi di approvazione del bilancio nonché un piu attento esame della legge di bilancio da parte del Parlamento, entro il 31/12 cosi da eevitare il ricorso al governo provvisorio, i regolamenti parlamentari hanno introdotto la SESSIONE DI BILANCIO si snoda in due fasi: una in commissione e l’altra in assemblea durante le quali sono sospese deliberazioni su progetti che comportino nuove spese o minori entrate > prima dell’inizio della sessione le commissioni parlamentari esaminano gli stati di previsione del ddl di rispettiva competenza per acquisire elementi conoscitivi > alla presentazione del ddl bilancio il presidente della camera interpellata effettua un vaglio preventivo, comunicando lo stralcio di tutte le materie estranee alla decisione di bilancio > il ddl viene assegnato per l’esame generale alla Commissione bilancio e alle commissioni per le parti di rispettiva competenza > entro 10 gg dall’assegnazione, al termine dei lavori, la Commissione bilancio approva la RELAZIONE generale per il ddl di bilancio > gli effetti finanziari derivanti dalle modifiche apportate da ciascuna Camera alla I sez del ddl sono incorporati nella II sez, attraverso un’apposita NOTA DI VARIAZIONI, presentata dal Governo e votata dalla medesima Camera prima della votazione finale in assamblea discussione generale del ddl e votazione finale, entro il 31 dicembre.
dopo l’approvazione, la legge di bilancio è presentata al Presidente della Repubblica per la promulgazione e per la controfirma del Presidente Consiglio e dei Ministri responsabili. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> poi pubblicata in GU (principio di pubblicità del bilancio). con decreto del Ministro EF, d’intesa con le pa interessate-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> le unità di voto parlamentare sono ripartite in unità elementari di bilancio ai fini della gestione e rendicontazione-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> entro 10gg i Ministri assegnano le risorse ai responsabili della gestione.
- DDL COLLEGATI alla manovra di finanza pubblica > sono inquadrabili come provvedimenti non sottoposti al vincolo della sessione di bilancio e che consentono di effettuare interventi settoriali, trovando giustificazione nel fatto che la legge di bilancio non puo contenere nome ordinamentali o di delega > devono essere presentati entro il mese di gennaio > hanno un contenuto tipico nelcsenso che: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per devono riguardare una materia contemplata nel DEF, -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per devono riportare disposizioni omogenee sia per materia, sia per competenza delle pa, -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per devono concorrere al raggiungimento degli obiettivi programmatici fissati nel DEF e all’attuazione del Programma nazionale di riforma. ART 17 L 196/2009 principio della COPERTURA FINANZIARIA DELLE LEGGI ogni legge che comporti nuovi o maggiori oneri deve indicare i modi per farvi fronte-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> deve indicare, per ciascun anno e per ogni intervento in essa previsto, la spesa autorizzata (=cioè il limite massimo di spesa) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> il medesimo articolo individua le uniche tipologie di copertura finanziaria ammissibili: utilizzo degli accantonamenti iscritti nei fondi speciali art 18: gli importi di tali fondi sono previsti nella I sez della legge di bilancio e sono accantonati per far fronte alle spese derivanti dai progetti di legge che si prevede possano essere approvati nel corso degli esercizi finanziari comprese nella legge stessa (in particolati quelli correlati al perseguimento degli obiettivi DEF-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> nella relazione illustrativa al ddl di bilancio sono indicati i singoli provvedimenti legislativi che motivano lo stanziamento proposto per ciascun ministero i fondi speciali sono iscritti nello stato di previsione del MEF in appositi fondi, la cui riduzione può avvenire solo a seguito della pubblicazione dei provvedimenti legislativi che li utilizzano (non possono essere DL, salvo che si tratti di interventi necessari a fronteggiare calamità naturali o stati emergenziali) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> qualora non vengano utilizzate entro l’anno cui si riferiscono, le quote dei fondi speciali costituiscono economie di bilancio; modifica o soppressione dei parametri che regolano l’evoluzione della spesa previsti dalla normativa vigente, dalle quali derivino risparmi di spesa; riduzione di precedenti autorizzazioni legislative di spesa; modificazioni legislative che comportino nuove o maggiori entrate. NON possono essere utilizzate per coprire leggi di spesa le risorse derivanti dalla quota dell’8 per mille dell’IRPEF di competenza statale o dalla quota del 5 per mille la cui destinazione è vincolata alla scelta effettuata dal contribuente. evoluzione giurisprudenza costituzionale sull’interpretazione del principio di copertura finanziaria delle leggi: o sent 1966-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> Corte cost per la prima volta dichiara incostituzionalità di una legge statale per violazione art 81 cost e afferma la necessità di una copertura finanziaria anche per gli esercizi futuri, altrimenti lo stesso obbligo sarebbe vanificato, imponendo una copertura sicura e credibile; o sent 1958 e in altre occasioni-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> Corte ha ribadito che l’art 81comma 4 si estende anche a tutti gli enti pubblici e alle Regioni, ivi comprese le Regioni a statuto speciale. Procedura per la compensazione degli oneri che eccedono le previsioni di spesa quando sono in procinto di verificarsi scostamenti degli oneri rispetto alle previsioni, il Ministro EF provvede per l’esercizio in corso alla riduzione degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero competente-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> se questi stanziamenti non sono sufficienti alla copertura finanziaria del maggiore onere, allo stesso si provvede con DPCM, previa delibera del Consiglio, mediante riduzione degli stanziamenti iscritti negli stati di previsione della spesa. Se gli scostamenti non sono compensabili nel corso dell’esercizio, il Ministro EF assume tempestivamente le conseguenti iniziative legislative. Per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio. Per quanto riguarda DELEGHE LEGISLATIVE: o leggi delega che comportino oneri devono recare anche mezzi di copertura necessari;
o quantificazione degli oneri che derivano dai dlgs può essere effettuata al momento della loro adozione solo se in sede di conferimento della delega non sia possibile quantificare tali oneri; o i dlgs possono essere emanati solo successivamente all’entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le risorse occorrenti; o la relazione tecnica da allegare a ciascun schema di dlgs deve spiegare l’eventuale neutralità finanziaria dello stesso o gli oneri che da esso derivano (ed eventualmente riportare i mezzi di copertura). ddl, schemi di dlgs e gli emendamenti di iniziativa governativa da cui derivino conseguenze finanziarie devono essere corredati da una RELAZIONE TECNICA predisposta dalle pa competenti e verificata dal Ministro EF-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> deve evidenziare: la quantificazione delle entrate e degli oneri recati da ciascuna disposizione e le relative coperture; i dati e metodi utilizzati per la quantificazione, per la verifica tecnica parlamentare; gli effetti di ciascuna disposizione sugli andamenti tendenziali del saldo di cassa e dell’indebitamento netto delle pa. [nel caso di disposizioni legislative in materia pensionistica e di pubblico impiego, la relazione tecnica deve contenere anche un quadro analitico di proiezioni finanziaria almeno decennali, riferite all’andamento delle variabili relative ai soggetti beneficiari] La Corte Conti, nella relazione quadrimestrale sulle coperture e le tecniche di quantificazione degli oneri, riferisce sulla tipologia delle coperture adottate dai dlgs adottati e sulla congruenza tra le conseguenze finanziarie di tali dlgs e le norme di copertura recate dalle leggi delega. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Poteri del MEF: vigilare sulla corretta applicazione di tali norme da parte della PA vigila il, tramite il dipartimento di Ragioneria generale dello Stato; con decreto dirigenziale pubblicato in GU, il MEF accerta il raggiungimento dei limiti di spesa-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> art 17 stabilisce, infatti, che le disposizioni che comportano nuove o maggiori spese hanno effetto entro i limiti della spesa che è stata autorizzata-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> a partire dalla pubblicazione del decreto dirigenziale del MEF le disposizioni che recano autorizzazioni di spesa cessano di avere efficacia; Ministro EF, se riscontra che l’attuazione di una legge ostacoli il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, assume in breve tempo le iniziative legislative necessarie per assicurare il rispetto dell’art 81 cost. ART 19 dando attuazione all’art 81 cost, stabilisce che, nel caso di leggi che comportino maggiori oneri a carico dei bilanci delle pa, queste debbano indicare tali oneri e la relativa copertura finanziaria riferita ai bilanci stessi-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> tale obbligo vale anche per Regioni e province autonome. REGIME GIURIDICO DI ENTRATE E SPESE DELLO STATO ENTRATE A norma dell’art.219 reg.cont. le entrate dello Stato sono costituite dall’insieme dei redditi, proventi e crediti di qualsiasi natura che lo Stato ha il diritto di esigere in virtu di leggi, regolamenti, decreti e altri titoli > dal punto di vista giuridico possiamo distinguere tra: entrate di diritto pubblico: attengono ai mezzi di copertura dei servizi collettivi e non destinabili alla vendita il cui finanziamento si fonda necessariamente sulla potestà impositiva dello Stato > la principale fonte delle entrate è dunque il prelievo fiscale principi fissati in costituzione: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per art 23 = riserva di legge (no taxation without representation-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> scelte di politica fiscale sono riservate all’organo rappresentativo dello Stato); -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per art 53 = contiene 3 principi cardine del diritto tributario:
universalità del prelievo (= tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche, in virtù dei doveri di solidarietà economica e sociale previsti dall’art 2 cost); capacità contributiva (= il prelievo richiesto dipende dal livello di ricchezza, calcolato sulla base di elementi economicamente valutabili-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> sarebbero incostituzionali forme di tassazione che prescindono da qualsiasi manifestazione di ricchezza); progressività = imposizione cresce in misura più che proporzionale rispetto alla base imponibile. entrate di diritto privato: attengono a attività esercitate dallo Stato con gli stessi strumenti e limiti spettanti ai privati. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Classificazione delle entrate art 25 L 196/2009 disciplina la classificazione delle entrate e delle spese dello Stato articolata per missioni e programmi di spesa. Per le entrate sono previsti 4 livelli di aggregazione:
che devono comunque rispettare l’art 81 comma4 cost, per ciò che attiene ai mezzi di copertura il fondo in questione, infatti, non può fungere da mezzo di copertura per nuove spese introdotte con legge, ma deve essere attivato dalle pa interessate sulla base delle norme già in vigore (= l’imprevisto è fronteggiato dalla pa con i poteri attribuiti dalla legge, seppure con mezzi non iscritti in via ordinaria in bilancio). PER L’INTEGRAZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI DI CASSA art 29 con decreti del MEF, su proposta del ministro interessato, le risorse di questo fondo sono trasferite in aumento delle autorizzazioni di cassa delle unità elementari di bilancio iscritte negli stati di previsione delle pa statali, al fine di provvedere ad eventuali deficienze delle dotazioni di tali unità elementari. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> I decreti di variazione sono trasmessi al Parlamento e comunicati alla Corte Conti Questo istituto trae origine da un problema di carattere contingente-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> tamponare gli effetti prodotti dalle “strette di cassa”, a cui si è fatto ricorso a partire dalla seconda metà degli anni 90 per contenere l’indebitamento. FONDI SPECIALI PER LA RIASSEGNAZIONE DEI RESIDUI PERENTI art 27 prevede 2 fondi speciali nello stato di previsione del MEF, uno di parte corrente e uno di conto capitale, per la riassegnazione dei residui passivi eliminati negli esercizi precedenti per perenzione amministrativa -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> la finalità è quella di dare copertura alle somme eliminate alla contabilità dei residui passivi non pagati (una volta decorsi 2 esercizi dal momento dell’iscrizione in bilancio per le spese correnti o 3 esercizi per le spese relative a lavori, forniture e servizi e per le spese in conto capitale). Tali somme, fino alla decorrenza della prescrizione, devono essere riscritte in bilancio per essere pagate, qualora il creditore ne faccia richiesta. Il fenomeno dei residui è una conseguenza del principio della competenza finanziaria-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> può avvenire che al 31 dicembre (termine anno finanziario) le entrate accertate non siano state riscosse, oppure le spese impegnate non siano state pagate tali somme affluiscono ad una separata gestione. PERENZIONE AMMINISTRATIVA istituto che prevede che i residui passivi non pagati entro un determinato termine a partire dall’esercizio cui si riferiscono, vengono eliminati dal bilancio dello Stato e iscritti nel Conto del Patrimonio dello Stato tra le passività-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> la perenzione non è da confondere con la prescrizione = non incide sulle posizioni giuridiche e sostanziali sottostanti, ma comporta solo la cancellazione del segno contabile del debito dello Stato-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> il debito non pagato è trasferito nel conto residui, dove rimane ad es fino a 5 anni successivi a quello di iscrizione nella competenza, nel caso di contratti o prestazioni di opere, servizi o forniture decorso tale termine, la somma è eliminata anche dal conto residui e trasferita nel conto del patrimonio (patrimonializzazione dei residui). DISCIPLINA DEI RESIDUI modificata con dlgs 93/2016-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> ha introdotto gli artt 34 bis e 34 ter nella legge di contabilità. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per art 34 bis: stanziamenti di parte corrente non impegnati al termine dell’esercizio costituiscono economie di bilancio, salvo che previsioni di legge non dispongano altrimenti; residui passivi di parte corrente non pagati entro il 2° esercizio successivo a quello di assunzione dell’impegno (o entro il 3° anno se sono spese relative a contratti, lavori, servizi o forniture) concorrono a formare economie di bilancio, salvo che la pa interessata non dimostri all’ufficio competente della RGS le ragioni che giustifichino il mantenimento della partita contabile nelle scritture finanziarie dello Stato eccezione a tale regola è prevista per: stanziamenti che per loro natura registrano notevoli ritardi (es trasferimenti ad altri enti pubblici). tutti i residui passivi, al termine del periodo di conservazione, sono automaticamente eliminati dal bilancio perché considerati perenti agli effetti amministrativi e iscritti nel conto del patrimonio per il passaggio dei residui al patrimonio è prevista un’attività di riaccertamento delle somme da pagare da parte della pa competenti-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> dopo la verifica delle ragioni della sussistenza del debito, per le somme individuate come debiti certi viene richiesta la conservazione nelle scritture contabili, le altre somme costituiscono automaticamente economie di bilancio. i residui relativi alle spese in conto capitale non pagati entro il 3° esercizio successivo a quello di impegno perenzione amministrativa automatica. somme relative ai contributi pluriennali di spesa, qualora somme iscritte nel conto dei residui non siano più dovute al soggetto beneficiario, possono essere impiegate in favore di un altro soggetto, previa autorizzazione del dipartimento della RGS e ferme restando le medesime finalità di legge. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per art 34 ter: al termine dell’esercizio finanziario, per ogni unità elementare di bilancio, deve essere determinata la somma da conservarsi in conto residui per impegni riferibili all’esercizio scaduto, con decreti di ciascun ministero registrati dalla Corte Conti. in apposito allegato devono essere individuate le somme relative a spese pluriennali in conto capitale non a carattere permanente da eliminare dal conto dei residui di stanziamento e da iscrivere nella competenza degli esercizi successivi. in apposito allegato al rendiconto generale dello Stato, sono elencate le somme relative al precedente periodo eliminate dal conto dei residui da riscrivere nella competenza degli esercizi successivi sui pertinenti programmi. La nuova disciplina consente alle pa di adeguare gli stanziamenti di competenza che includono anche le somme residue eliminate alle corrispondenti autorizzazioni di cassa in relazione ai pagamenti programmati. (?) FONDI SPECIALI I fondi speciali sono accantonamenti di bilancio per spese di funzionamento o investimento approvati nel corso degli esercizi del bilancio pluriennale > secondo la loro destinazione sono dunque iscritti nella parte crrente o conto capitale dello stato di previsione di spesa del Mef e la loro riduzione puo avvenire solo a seguito della pubblicazione dei provvedimenti che li utilizzano > inoltre a garanzia della loro destinazione non possono essere impiegati per la copertura di DL a meno che non si tratti di spese di primo intervento > Art 18 L contabilità-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> nella prima sezione della legge di bilancio è quindi indicato l’importo dei fondi speciali, che viene ripartito per ministeri ed iscritto nello stato di previsione del MEF la destinazione di tali fondi si ricava dalla relazione illustrativa al disegno di legge di bilancio, dove sono indicati i singoli provvedimenti legislativi che motivano lo stanziamento. Le quote dei fondi speciali costituiscono economie di scala se: sono di parte corrente e non sono state utilizzate entro l’anno; sono di parte capitale, non corrispondono a progetti di legge già approvati da una delle Camere e non sono utilizzate entro l’anno. In questo caso, le risorse non possono essere trasferite all’sercizio successivo, fatta ecezione per le quote di parte capitale i cui rispettivi dl siano stati approvati almeno d aun ramo del Parlamento. La prenotazione delle risorse per i ddl e gli emendamenti, è effettuata alla data dell’emissione del parere non ostativo da parte della Commissione bilancio, mentre per il ddl di conversione dei DL, la prenotazione delle risorse disponibili nel fondo speciale è effettuata alla data di emanazione del decreto.
È il debito che lo Stato contrae con la collettività e costituisce sostanzialmente uno strumento di redistribuzione delle risorse a fronte di benefici che possono essere anche nulli qualora l’indebitamento siano finanziate spese correnti > la dimensione del debito é valutata in termini puntuali (stock) al 31 dicembre di ciascun anno in rapporto al Pil, rispetto al quale é possibile esprimerne un giudizio sulla sostenibilità > laddove il gettito fiscale risulti insufficiente a coprire le spese correnti e in conto capitale, si formerà un disavanzo che dovrà essere finanziato con l’accenione di prestiti o l’emissione di titoli e dunque, con l’indebitamento. Nel corso degli anni a fronte del moliplicarsi degli interventi dello Stato in campo economco e sociale si é registrata una progressiva espansione del debito che per l’Italia é di circa il 130% del PIL -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per A seconda del luogo di sottoscrizione del debito é possibile distinguere tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Debito interno: contratto con i contribuenti residenti -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Debito estero: contratto con i cittadini-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite percontribuenti non residenti, i governi, gli organismi finanziari internazionali -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per In virtu della modalità di sottoscrizione é possibile distinguere tra -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Prestiti volontari/ che in quanto tali sono sottoscritti liberamente -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Prestiti forzosi -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per in base alla durata si distingue tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Debito fluttuante: ossia il debito che origina dalla diversa cadenza temporale con cui si manifestano i flussi finanziari nel corso dell’esercizio > funzione: finanziare temporanei disavanzi di cassa generati dalla mancata sincronizzazione delle operazioni di cassa > ha scadenza non superiore a 12 mesi (rientrano:Bot,antcp. Tesoro e Cdp e Bi) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Debito a medio-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite perlungo termine: ha la funzione di finanziare i disavanzi effettivi di bilancio (rientrano:Btp,Cct) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per con riferimento alle modalità di estinzione si distingue invece tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Debito redimibile: il riborso avviene a scadenze pattuite – Debito irredimibile/consolidato: prevede il solo pagamento di interessi. GARANZIE STATALI Nello stato di previsione della spesa del MEF, in apposito allegato, devono essere indicate le garanzie prestate dallo Stato in favore di enti o altri soggetti, distinti per competenza, cassa e residui la dotazione di questo fondo non può essere utilizzata per altre finalità e deve essere adeguata in caso di concessione di nuove garanzie, assolvendo agli obblighi di copertura di cui all’art 81 comma 4 cost. > le garanzie pubbliche possono essere classificate in: garanzie su beni gia presenti tra le attività dello stato: fermo restando l’obbligo di elencazione nello stato di previsione del Mef non presentano particolari propremi di copertura essendo già presenti tra le attività dello stato e in quanto tali, é possibile escludere la loro idoneità a generare nuovo debito > dunque nel caso di escussione della garanzia al verificarsi dell’evento legittimante, si ha la perdita del bene con conseguente diminuzione del patrimonio statale ma non la creazione di nuovo debito. fideiussioni: consistono nella garanzia personale gravante sullo Stato o altri enti a favore di determinati destinatari al fine di agevolarne l’accesso al credito in ragione della rilevanza pubblica dell’attività svolta> vi é insito il rischio dell’assenza di una adeguata copertura degli oneri derivanti dall’eventuale escussione della garanzia che potrebbe essere fronteggiata solo attraverso stanziamenti generici iscritti nei fondi di riserva e l’eccedenza, coperta con l’emissione di nuovo debito > in altri termini le garanzie pubbliche esercitano un impatto diretto sulle finanza pubbliche solo se attivate > in questi casi il rischio é quello di differire agli esercizi futuri oneri che invece avrebbero dovuto essere imputati ad esercizi precedenti. A livello europeo le garanzie pubbliche sono definite com epassività potenziali che in quanto tali sono aleatorie e non effettive pertatnto, non vanno registrate nei conti che rilevano ai fini del rispetto dei vincoli europei di bilancio > in tale quadro, lo stato ha la possibilità di concedere: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per garanzie a salvaguardia delle obbligazioni bancarie: per la loro copertura é previsto un tetto massimo di autorizzazione alla spesa da vincolare annualmente a copertura dell’eventuale escussione della garanzia e per l’eccedenza, attraverso al ricorso di operazioni compensativedegli stanziamenti iscritti nei fondi di riserva per spese obbligatorie. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per garanzie a salvaguardia della stabilità della moneta unica: non é prevista una specifica autorizzazione di spesa ne uno stanziamento in bilancio > il legislatore a previsto in merito alla copertura di eventuali oneri la necessità del ricorso all’emissione di titoli a medio-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per lungo termine SPESE PLURIENNALI E A CARATTERE PERMANENTE Art 30 L contabilità disciplina le leggi di spesa a carattere pluriennale e permanente: pluriennali = oneri che non sono limitati ad un solo esercizio finanziario, ma esauriscono i loro effetti in un arco temporale determinato più ampio; a carattere permanente = esborso finanziario durevole per un tempo non determinato. Le leggi pluriennali devono obbligatoriamente recare:
erogazione diretta di somme a favore del beneficiario, secondo una cadenza temporale definita dalla legge; con autorizzazione concessa al beneficiario a stipulare operazioni di mutuo, il cui onere di ammortamento è a carico dello Stato. [le pa centrali dello Stato possono assumere impegni nei limiti dell’intera somma indicata dalla legge pluriennale di spesa in conto capitale, ma i relativi pagamenti devono essere contenuti nei limiti delle autorizzazioni annuali di bilancio]. Le leggi di spesa a carattere permanente devono recare:
-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per le entrate derivanti direttamente o indirettamente dallo Stato -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> vanno depositate in conti infruttiferi ad essi intestati presso le sezioni di tesoreria provinciale dello Stato gestite dalla BI. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per le entrate proprie dell’ente -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> non devono più confluire nei conti fruttiferi, ma possono rimanere presso i tesorieri dei singoli enti ed essere utilizzate prioritariamente per i pagamenti. Questo sistema, inizialmente previsto solo per Regioni e Comuni fino a 5mila abitanti è stato esteso nel 2009 a tutti gli enti locali per poi tornare nel 2014, nuovamente ad un sistema di tesoreria unica tradizionale. DL 1/2012 ha sospeso il regime di tesoreria mista fino al 2021-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> al fine di tutelare l’unità economia della Repubblica e il coordinamento della finanza pubblica. Si torna, quindi al sistema di tesoreria unica. CONTO RIASSUNTIVO DEL TESORO é un documento di rendicontazione a cadenza mensile, delle riscossioni e dei pagamenti relativi al servizio di tesoreria statale imputati alle: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per gestione di bilancio: registra gli incassi e i pagamenti regolati in esecuzione delle disposizioni di bilancio -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per gestione di tesoreria: registra gli incassi ed i pagamenti effettuati dalla tesoreria per conto dello Stato -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per Il conto riassuntivo del tesoro si articola in due sezioni: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per prima sezione espone: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per movimenti generali di cassa: ossia, variazioni flussi monetari rilevate durante l’esercizio al 31/12 distinte in: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per operazioni di gestione di bilancio > entrate/spese finali e accensione/rimborso prestiti -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per operazioni di gestione di tesoreria > totale debiti/crediti tesoreria -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per partite debitorie: consistenza iniziale e finale dei debiti di tesoreria espressa in titoli e, variazioni nei c/c Mef e nello stock del debito -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per partite creditorie: consistenza delle variazioni dei crediti di tesoreria espresse in voci: BI, pagamenti da regolare, pagamenti da rimborsare su c/c e, altri crediti -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per tavole di raccordo con il salto cassa del settore statale Novità apportate dal Dlgs 90/2016: art 44 ter = chiusura dei conti correnti di tesoreria centrale inattivi, per i quali siano trascorsi almeno 3 anni dall’ultima movimentazione; art 38 bis = sistema SICOGE (: sistema di contabilità finanziaria economico patrimoniale) esteso a tutte le amministrazioni centrali -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> la contabilità economico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite perpatrimoniale va ad affiancare quella finanziaria, mediante l’adozione di un sistema integrato di scritture contabili che consente la registrazione di ogni evento gestionale rilevante, assicurando l’integrazione e la coerenza delle rilevazioni di natura finanziaria con quelle di tipo economico e patrimoniale quindi tutte le pa sono tenute ad utilizzare il sistema informativo messo a disposizione dalla RGS. art 38 ter = pa centrali devono adottare un comune piano dei conti integrato, costituito dai conti che rilevano le entrate e le spese in termini di contabilità finanziaria e da conti economico patrimoniali -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> tale piano dei conti integrato persegue come finalità: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per armonizzazione del sistema contabile delle pa centrali con quello delle altre pa, ai fini del rispetto dell’armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per integrazione e coerenza tra rilevazioni contabili finanziarie e economico-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite perpatrimoniali; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per maggiore tracciabilità e trasparenza delle informazioni contabili. Ogni atto gestionale posto in essere dai funzionari responsabili della gestione del sistema di contabilità integrata costituisce una transazione elementare, che è caratterizzata da una codifica che consente di tracciare le operazioni contabili movimentando contemporaneamente le voci del piano dei conti finanziario, economico e patrimoniale. art 38 quinquies = la codificazione SIOPE è sostituita con quella prevista dalla struttura del piano dei conti integrato relativamente alla contabilità finanziaria-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> SIOPE (sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le pa ed è scaturito dalla collaborazione tra BI, RGS e Istat. FLESSIBILITÀ/VARIAZIONI DI BILANCIO Può accadere che, durante l’esercizio finanziario, si verifichino nuove o maggiori entrate ovvero si dimostrino necessarie nuovi o maggiori spese rispetto agli stanziamenti al fine di consentire l’adeguamento delle previsioni iniziali alla realtà economica e finanziaria, la normativa contabile prevede il ricorso a variazioni di bilancio. -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per A seconda della fase di bilancio e dell’orizzonte temporale é possibile distinguere tra: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per flessibilità verticale: nell’ambito della stessa annualità consente variazioni compesative trai diversi livelli di spesa -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per flessibilità orizzontale: nell’ambito di diverse annualità degli stati di previsione nel rispetto del limite di spesa complessibo autorizzato -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per fase di formazione: o posso essere rimodulate nello stesso anno, secondo la c.d. rimodulazione verticale dei fattori produttivi, le dotazioni relative ai fattori legislativi anche tra missioni diverse di uno stesso stato di previsione della spesa o le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa pluriennale in funzione del piano finanziario dei pagamenti, c.d. rimodulazioni orizzontali per adeguamento al cronoprogramma o con riferimento alle autorizzazioni pluriennali di spesa in conto capitale non permanenti é non impegnate alla chiusura dell’esercizio, é previsto che possanoessere reiscritte nella competenza di esercizi successivi -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per fase di assestamento: possono essere proposte variazioni compensative tra dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente anche tra unità di voto differenti (bilancio assestamento) -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per fase di gestione: con decreto del MEF su proposta del Ministro competente, nell’ambito dello stato di previsione di ciascun Ministero possono essere effettuate variazioni compensative nell’ambito di spesa di ciascuna azione e tra unità elementari di bilancio anche di programmi diversi in termini di competenza e di cassa, aventi ad oggetto stanziamenti di spesa iscritti nella categoria consumi intermedi e nella categoria investimenti fissi lordi, con esclusione dei fattori legislativi e comunque nel rispetto dei vincoli di spesa dagli oneri inderogabili se tali variazioni compensative hanno ad oggetto spese concernenti l’acquisto di beni e servizi comuni a più centri di responsabilità amministrativa, gestite nell’ambito dello stesso Ministero da un unico ufficio o struttura di servizio, le stesse variazioni possono essere disposte con decreto interdirettoriale del dirigente generale, cui fa capo il predetto ufficio o struttura di servizio del Ministero interessato, e dell’Ispettore generale capo dell’Ispettorato generale del bilancio della Ragioneria generale dello Stato, da comunicare alla Corte dei conti A) VARIAZIONI DELLE ENTRATE Le nuove entrate verificatesi dopo l’approvazione del bilancio di previsione sono rilevate in un nuovo capitolo, istituito con decreto del MEF su proposta del Ragioniere Generale.
Per le maggiori entrate resta impregiudicato il diritto dello Stato a riscuotere e il dovere delle pa competenti a curarne l’accertamento e la riscossione-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> infatti il bilancio di previsione non ha alcun effetto limitativo sulle entrate. B) VARIAZIONI DELLE SPESE Si distingue tra: variazioni legislative = disposte con ddl di assestamento degli stanziamenti di bilancio le correzioni di errori di previsione o l’adeguamento degli stanziamenti a nuove esigenze di spesa sono presentate dal MEF al Parlamento affinché vengano approvate con legge sostanziale -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> lo strumento giuridico é: BILANCIO DI ASSESTAMENTO (art 33) la funzione principale è quella di aggiornare il bilancio di previsione recando le modifiche necessarie per il riaggiustamento del valore dei residui o dovute a vicende finanziare ed economiche sopravvenute nel corso dell’esercizio > rappresenta dunque lo strumento per adattare il bilancio di previsione annuale alle reali e concrete esigenze gestionali, accrescendo o riducendo le dotazioni di competenza delle unità di voto parlamentare > il ddl di assestamento : -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per deve essere presentato dal MEF al Parlamento entro il mese di giugno per essere approvato tempestivamente cosi come disposto dall’art.119 del reg. Cam.Dep. entro il mese successivo alla presentazione; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per deve essere corredato da una relazione tecnica in cui si dà conto della coerenza del valore del saldo netto da finanziare con gli obiettivi stabiliti nel DEF; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per provvede all’assestamento delle previsioni di bilancio anche in considerazione della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto riforma del 2016 ha precisato che le previsioni di bilancio contenute nel ddl di assestamento sono formulate a legislazione vigente-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> questo a ribadire che non può comunque innovare il quadro legislativo vigente; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per con il ddl possono essere proposte variazioni compensative tra le dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente, anche relative a unità di voto diverse (ma resta comunque vietato l’impiego di stanziamenti di conto capitale x finanziare spese correnti). Le previsioni di bilancio sono adeguate:
alla revisione delle stime del gettito, nel caso delle entrate (es a seguito di evoluzione della base imponibile); alle esigenze sopravvenute, nel caso di spese discrezionali; consistenza dei residui accertati in sede di rendiconto, per quanto riguarda la determinazione delle autorizzazioni di pagamento. In virtu delle disposizioni in materia di flessibilità di bilancio, é previsto che con il ddl di assestamento possano essere proposte, limitatamente all’esercizio in corso, variazioni compensative tra le dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente (rimane precluso l’utilizzo della spesa in conto capitale per finanziare spese correnti) VARIAZIONI AMMINISTRATIVE = disposte con decreti presidenziali o ministeriali che, apparentemente, derogano al principio generale secondo cui il bilancio può essere modificato solo da un altro atto avente la stessa forma e efficacia (: legge) art 33: o MEF è autorizzato a provvedere alle variazioni necessarie relative ai provvedimenti legislativi pubblicati successivamente alla presentazione del bilancio di previsione; o art 33 comma 4-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> con decreto del ministro competente, da comunicare alla Corte Conti, per motivate esigenze possono essere rimodulate in termini di competenza e di cassa le dotazioni finanziarie nell’ambito di ciascun programma, con esclusione dei fattori legislativi, nel rispetto dei vincoli di spesa e previa verifica del dipartimento RGS; o con decreti direttoriali, previa verifica del dipartimento RGS, possono essere disposte variazioni compensative in termini di competenza e cassa, nell’ambito di ciascuna azione, con esclusione dei fattori legislativi e nel rispetto dei vincoli di spesa. La L. 196/2009 consente, in alcuni casi, di disporre variazioni di spesa mediante atti amministrativi , senza ricorrere, cioè, al bilancio di assestamento. Si tratta dei casi disciplinati dai commi da 4 a 4sexies dell’art. 33: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per con decreto del Ministro competente , da comunicare alla Corte dei conti, per motivate esigenze, possono essere rimodulate in termini di competenza e di cassa, previa verifica del MEF/DRGS, le dotazioni finanziarie nell’ambito di ciascun programma del proprio stato di previsione, con esclusione delle spese relative ai fattori legislativi, e comunque nel rispetto dei vincoli di spesa derivanti dagli oneri inderogabili; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per con decreti direttoriali , previa verifica del MEF/DRGS, ai fini del rispetto dei saldi di finanza pubblica, possono essere disposte variazioni compensative , in termini di competenza e di cassa, nell’ambito degli stanziamenti di spesa di ciascuna azione, con esclusione dei fattori legislativi, e comunque nel rispetto dei vincoli di spesa derivanti dagli oneri inderogabili; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per ; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per allo scopo di preordinare nei tempi stabiliti le disponibilità di cassa occorrenti per disporre i pagamenti e di rendere effettive le previsioni indicate nei piani finanziari dei pagamenti, con decreto del Ministro competente, da comunicare al Parlamento e alla Corte dei conti, in ciascun stato di previsione della spesa, possono essere disposte, tra unità elementari di bilancio, ai fini della gestione e della rendicontazione, variazioni compensative di sola cassa , fatta eccezione per i pagamenti effettuati mediante l’emissione di ruoli di spesa fissa, previa verifica da parte del MEF/DRGS, della compatibilità delle medesime con gli obiettivi programmati di finanza pubblica; -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per le variazioni di bilancio in termini di competenza, cassa e residui, necessarie alla ripartizione nel corso dell’esercizio finanziario, anche tra diversi Ministeri, di fondi istituiti per legge sono disposte, salvo che non sia diversamente previsto dalla legge stessa, con decreto del MEF su proposta dei Ministri interessati. GESTIONI FUORI BILANCIO Sono operazioni finanziarie che si svolgono nell’ambito dell’amministrazione dello Stato indipendentemente dalle statuizioni di bilancio-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> possono rendersi necessaria in particolari circostanze emergenziali, oppure nei casi in cui lo Stato debba assicurare la produzione di beni e servizi che l’iniziativa privata non può soddisfare il proliferare di queste operazioni fuori bilancio, però, si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di bilancio: -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per universalità (tutte le entrate e spese dovrebbero essere iscritte in bilancio); -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per unità (bilancio è un documento unico, contenente tutti i movimenti finanziari previsti nell’anno); -entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per pubblicità delle operazioni finanziarie pubbliche. Per questo L559/1993 ha disposto la soppressione di tutte le gestioni fuori bilancio, con eccezione di quelle previste dalla legge stessa-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> queste ultime sono comunque sottoposte a controlli stringenti: o particolare rigore per la procedura autorizzatoria prevista per la gestione fuori bilancio-entrate: risorse monetarie che devono essere acquisite per> apertura di conti da parte della pa per la gestione di specifici interventi è consentita solo se prevista per legge o autorizzata dal dipartimento della RGS, su richiesta della pa competente, debitamente motivata e documentata;