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Esame completo diritto fallimentare, Appunti di Diritto fallimentare

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Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 28/07/2023

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DIRITTO FALLIMENTARE AA 22/23
A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di
riparti parziali e prima di quello finale, il curatore
deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni
necessarie ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione
Affinché l'accordo di ristrutturazione possa avere efficacia
estesa
tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono
essere informati dell'avvio delle trattative e messi in condizione di
parteciparvi consapevolmente
Affinché possa darsi l'accordo di ristrutturazione a
efficacia estesa
l'accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la
continuazione dell'attività d'impresa, direttamente o indirettamente
Affinché si abbia la procedura familiare
il sovrindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve
avere origine comune
Affinché un membro della famiglia possa presentare un
unico progetto di risoluzione della crisi
deve essere convivente o il debito deve evere un'origine comune
Ai creditori che hanno concluso gli accordi di
ristrutturazione
si applica il 1239 c.c. se la remissione sia uno degli strumenti
negoziali previsti dall'accordo (o accordi) di ristrutturazione
Ai creditori non aderenti
Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a ciò
che essi conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale
Ai fini della cessazione dell'attività e della cancellazione di
cui all'art. 33 CCeI, per l'imprenditore individuale
È sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero
possano dimostrare un momento dell'effettiva cessazione
dell'attività da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla
cancellazione
Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore deve
compilare l'elenco dei creditori e l'elenco di coloro che appaiono
titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari
Ai fini dell'ammissione al concordato preventivo, nella
originaria impostazione della L.F si soleva distinguere tra
condizioni patrimoniali e personali dell'imprenditore
Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a)eb) la procedura di
liquidazione giudiziale si chiude
a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata
aperta la procedura non sono state proposte domande di
ammissione al passivo;b) quando, anche prima che sia compiuta
la ripartizione finale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori
raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono
in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da
soddisfare in prededuzione
Ai sensi dell'art 2487 ter, per poter revocare lo stato di
liquidazione
occorreeliminare la causa di scioglimento con deliberazione
dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le
modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto
Al concordato minore, salvo quanto specificamente
previsto, si applica
le disposizioni in materia di concordato preventivo
Al fine della loro omologazione, devono aderirvi almeno il sessanta per cento dei creditori
Al fine di individuare un gruppo di società, si presume che
l'attività di direzione e coordinamento sia esercitata dalla società o
ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci e che siano
sottoposte alla direzione e coordinamento di una società o ente
che le controlli direttamente, anche nei casi di controllo congiunto
Al piano attestato di risanamento può fare ricorso
l'imprenditore
Anche non commerciale (agricoltori, artigiani)
Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso l'imprenditore
Al verificarsi di una causa di scioglimento della società
gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della
conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale
Al verificarsi di una causa di scioglimento della società
gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della
conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale
Alla domanda deve essere allegata una relazione particolareggiata redatta a cura dell'OCC
All'erede è preclusa la domanda di apertura della
liquidazione giudiziale, quando
si sia già realizzata confusione tra il patrimonio dell'imprenditore
defunto e dell'erede
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DIRITTO FALLIMENTARE AA 22/

A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di riparti parziali e prima di quello finale, il curatore deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione Affinché l'accordo di ristrutturazione possa avere efficacia estesa tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono essere informati dell'avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi consapevolmente Affinché possa darsi l'accordo di ristrutturazione a efficacia estesa l'accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell'attività d'impresa, direttamente o indirettamente Affinché si abbia la procedura familiare il sovrindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve avere origine comune Affinché un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi deve essere convivente o il debito deve evere un'origine comune Ai creditori che hanno concluso gli accordi di ristrutturazione si applica il 1239 c.c. se la remissione sia uno degli strumenti negoziali previsti dall'accordo (o accordi) di ristrutturazione Ai creditori non aderenti Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a ciò che essi conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale Ai fini della cessazione dell'attività e della cancellazione di cui all'art. 33 CCeI, per l'imprenditore individuale È sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero possano dimostrare un momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla cancellazione Ai fini della formazione dello stato passivo, il curatore deve compilare l'elenco dei creditori e l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari Ai fini dell'ammissione al concordato preventivo, nella originaria impostazione della L.F si soleva distinguere tra condizioni patrimoniali e personali dell'imprenditore Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a)eb) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo;b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione Ai sensi dell'art 2487 ter, per poter revocare lo stato di liquidazione occorreeliminare la causa di scioglimento con deliberazione dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto Al concordato minore, salvo quanto specificamente previsto, si applica le disposizioni in materia di concordato preventivo Al fine della loro omologazione, devono aderirvi almeno il sessanta per cento dei creditori Al fine di individuare un gruppo di società, si presume che l'attività̀ di direzione e coordinamento sia esercitata dalla società̀ o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci e che siano sottoposte alla direzione e coordinamento di una società̀ o ente che le controlli direttamente, anche nei casi di controllo congiunto Al piano attestato di risanamento può fare ricorso l'imprenditore Anche non commerciale (agricoltori, artigiani) Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso l'imprenditore Al verificarsi di una causa di scioglimento della società gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale Al verificarsi di una causa di scioglimento della società gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale Alla domanda deve essere allegata una relazione particolareggiata redatta a cura dell'OCC All'erede è preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando si sia già realizzata confusione tra il patrimonio dell'imprenditore defunto e dell'erede

Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al concordato preventivo il ricorso per l'omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a unicamente al debitore Artigiani, imprenditori non commerciali e imprenditori possono fare ricorso al piano attestato di risanamento Banche, SIM, Sicav e assicurazioni sono escluse dal procedimento di composizione negoziata della crisi in quanto soggette alle rispettive legislazioni speciali Con il concordato nella liquidazione giudiziale si tende a chiudere definitivamente i rapporti pregressi attraverso il pagamento parziale dei creditori o attraverso altre forme di ristrutturazione dei debiti Con la chiusura della liquidazione giudiziale cessano gli effetti della procedura di liquidazione sul patrimonio del debitore e le sue conseguenti incapacità personali Con riferimento ai crediti pecuniari la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale sospende il corso degli interessi legali e convenzionali Con riferimento alla società cooperativa, la perdita del capitale sociale l'apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni Dal deposito della domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione si sospende la sovranità e il controllo diretto dei soci sul procedimento di liquidazione volontaria Dal deposito della domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione si sospende la sovranità e il controllo diretto dei soci sul procedimento di liquidazione volontaria Dal punto di vista strutturale, gli accordi di ristrutturazione contemplano il debitore e uno o più creditori vero, la norma fa riferimento a uno o più creditori aderenti Dal tenore letterale della norma (art. 172 CCeI), si evince che la decisione (e connessa comunicazione) di risoluzione del contratto non esigano autorizzazione da parte di alcuno Dalla data di domanda di concordato preventivo e fino all'omologazione conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale Dalla lettura dell'art 13 Ccel si comprnede che costituiscono indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario ed i ritardi nei pagamenti reiterati e significativi È competente, in caso di presentazione di più richieste di risoluzione della crisi il giudice adito per primo Essi sono conclusi dall'imprenditore in stato di crisi o di insolvenza Essi sono soggetti a omologazione ai sensi dell'art. 48 CCeI Ex articolo 33 del CCeI la liquidazione giudiziale può essere aperta entro un anno dalla cessazione dell'attività del debitore, se l'insolvenza si sia manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo Gli "accordi di ristrutturazione dei debiti" sono compresi nella composizione negoziata Gli accordi di ristrutturazione Sono strumenti negoziali stragiudiziali soggetti a omologazione Gli accordi di ristrutturazione a efficacia estesa sono estesi anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria Gli accordi di ristrutturazione dei debiti sono anch'essi strumenti di regolazione (negoziale) della crisi, e sono volti al risanamento dell'esposizione debitoria Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono assicurare il pagamento integrale dei creditori estranei Gli accordi di ristrutturazione della società hanno efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili Gli accordi di ristrutturazione possono essere eseguiti attraverso atti negoziali e non negoziali Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in fuzione della continuità aziendale Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in fuzione della continuità aziendale Gli accordi di ristrutturazione sono agevolati in quanto la percentuale richiesta per la loro conclusione è il trenta (invece che il sessanta) per cento dei crediti Gli allegati del piano di risanamento sono Le scritture contabili, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni, l'elenco dei creditori e una relazione economica particolareggiata in formato digitale Gli aspetti 'essenziali' delle attività propedeutiche alla liquidazione sono l'apposizione dei sigilli, la redazione dell'inventario, la consegna dei beni del debitore e la formazione del fascicolo informatico Gli atti a titolo oneroso sono revocati se le prestazioni eseguite sorpassano di oltre un quarto ciò che è stato dato o promesso al debitore Gli effetti che conseguono al deposito della domanda per l'omologazione di accordi di ristrutturazione sulla disciplina del capitale non si applicano gli artt. 2446 e 2447 per le s.p.a e 2482-bis e 2482-ter c.c. civile quanto alle s.r.l. e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita

I principi generali del Capo II possono così riassumersi doveri del debitore, doveri dei creditori, doveri delle autoritàpreposte al governo della crisi d'impresa e principi di carattere processuale Il "periodo sospetto" decorre sia per le azioni di inefficacia che per le azioni revocatorie, il periodo sospetto ha decorrenza a ritroso dal deposito della domanda cui sia seguita l'apertura della liquidazione giudiziale Il Ccel nella disicplina degli assetti organizzativi dell'impresa esige un modello di organizzazione complesso ove l'attività di impresa si esprima a sua volta attraverso modelli gestionali complessi. La complessità consiste nella predisposizione di un'organizzazione amministrativa e contabile capace di sostenere le diverse articolazioni dell'attività economica svolta dalla società, e deve essere utile a rilevare la crisi o a indicare il rischio di perdita della continuità aziendale, naturalmente secondo gli indicatori e nei modi che sono disciplinati principalmente negli artt. 13 e 14 del nuovo Codice Il Ccel ripristina, per la liquidazione giudiziale, il precetto secondo cui l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale e della liquidazione controllata sono cause di scioglimento delle società di capitali Il Ccel si compone di 388 articoli e diverse disposizioni di attuazione e transitorie e modifiche al codice civile Il Codice ammette, anche nella liquidazione coatta ripartizioni parziali Il Codice declina due modi esecutivi per monetizzare il valore dei beni del patrimonio del debitore in via principale, la vendita dell'azienda o suoi rami, ovvero le vendite in blocco di beni e, dall'altro, in via subordinata le vendite dei singoli beni Il Codice qualifica come essenziali i contratti necessari per la continuazione della gestione corrente dell'impresa Il Codice qualifica come essenziali i contratti necessari per la continuazione della gestione corrente dell'impresa Il COMI e la "dipendenza" esprimono lo stesso concetto falso, il COMI serve a individuare lo stato membro che dovrà regolare la procedura principale, la presenza di una "dipendenza" declina la possibilità di aprire un procedimento secondario nel luogo in cui essa si trova Il comma secondo dell'art. 207 CCeI stabilisce che le vendite e gli altri atti di liquidazione sono effettuati dal curatore o dal delegato alle vendite tramite procedure competitive, anche avvalendosi di soggetti specializzati, con le modalità stabilite con ordinanza dal giudice delegato Il commissario deve accantonare le somme ricavate dalla vendita di beni gravati da diritti di prelazione si, anche se tale specifico accantonamento non è espressamente previsto Il commissario liquidatore liquida il patrimonio sociale secondo le direttive dell'autorità che vigila e sotto il controllo del comitato di vigilanza Il commissario liquidatore forma l'inventario, procede alla stima dei beni, quindi li liquida, salve le limitazioni stabilite dall'autorità di vigilanza Il compenso dell'Organismo di Composizione della Crisi È ripartito tra i membri della famiglia in proporzione all'entità dei debiti di ciascuno Il concordato giudiziale integra una fattispecie a formazione progressiva che consta di tre fasi Il concordato minore è finalizzato a risolvere lo stato di sovrindebitamento in funzione della prosecuzione dell'attività imprenditoriale o professionale Il concordato minore è rivolto a professionisti, imprenditori minori, imprenditore agricolo, start-up innovative e ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale Il concordato nella liquidazione giudiziale si contrappone funzionalmente a quello preventivo vero, infatti il concordato preventivo mira a evitare l'ingresso dell'impresa in crisi (o insolvente) nella procedura concorsuale, mentre quello nella liquidazione giudiziale ha lo scopo di farla uscire dal procedimento concorsuale Il concordato non può essere definito un "mero" schema civilisticamente satisfattorio per l'estinzione del rapporto obbligatorio, in quanto difetta la piena libertà delle parti di scegliere la soluzione estintiva Il concordato preventivo può essere con continuità aziendale o liquidatorio Il concordato preventivo può essere definito una proposta proveniente dal debitore, e rivolta ai creditori, avente ad oggetto un piano di risanamento dei debiti e quindi di risoluzione della crisi (o dell'insolvenza) Il concordato può consistere nella cessione dei beni Il contenuto minimo del piano di concordato sta nella descrizione della proposta e nell'analiticità della descrizione dei modi e tempi di adempimento della stessa Il contratto avente a oggetto un immobile da costruire, si scioglie se l'acquirente escute la fideiussione prima che il curatore comunichi la sceltra tra esecuzione e scioglimento

Il contratto di edizione si risolve solo se il curatore, entro un anno dall'apertura della liquidazione giudiziale, non continui l'esercizio dell'azienda editoriale o non la ceda ad altro editore Il contratto di locazione finanziaria subisce la regola generale della "sospensione" dell'esecuzione del contratto quando l'apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio dell'utilizzatore Il contratto preliminare di vendita immobiliare può essere oggetto di subentro o di scioglimento, come previsto per i contratti "in generale" Il creditore che resti insoddisfatto per gli interessi "maturati" ma non soddisfatti nel corso della procedura potrà agire per il loro recupero una volta che la procedura sarà chiusa, salvo l'eventuale concordato nella liquidazione giudiziale o l'eventuale esdebitazione Il creditore che, prima dell'apertura della liquidazione giudiziale, ha ricevuto da un coobbligato in solido con il debitore il cui patrimonio è sottoposto alla procedura concorsuale, o da un fideiussore, una parte del proprio credito ha diritto di concorrere nella liquidazione giudiziale per la parte non riscossa Il creditore non può anticipare la scadenza dei contratti in essere o modificarli in danno dell'imprenditore quando debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione Il creditore non può anticipare la scadenza dei contratti in essere o modificarli in danno dell'imprenditore quando debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione Il curatore della liquidazione giudiziale È l'organo che sostituisce il debitore nell'amministrazione funzionale alla liquidazione del patrimonio, avente lo scopo di soddisfare i creditori nell'ordine e grado di legge Il curatore è obbligato a inventariare tutti i beni di proprietà (o sui quali vi sia altro diritto reale) del debitore, ancorché essi siano detenuti a qualsiasi titolo da terzi e anche se i terzi abbiano diritto a rimanere nel godimento dei beni in oggetto in virtu' di un titolo opponibile al curatore Il curatore può delegare le sue funzioni si, in caso di "specifiche operazioni" e purché sia all'uopo autorizzato dal comitato dei creditori Il curatore può essere messo in mora dalla controparte contraente al fine di assegnargli un termine per decidere se subentrare Il danno che funge da presupposto ai fini dell'esercizio della revoca per giurisprudenza dominante, il danno si considera in re ipsa ed è rappresentato dalla lesione della par condicio creditorum, ricollegabile all'uscita del bene dalla massa Il debitore condannato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l'economia o compiuti in connessione con l'esercizio dell'attività d'impresa non può essere essere ammesso al beneficio dell'esdebitazione Il debitore condannato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l'economia o compiuti in connessione con l'esercizio dell'attività d'impresa non può essere essere ammesso al beneficio dell'esdebitazione Il deposito della domanda di concordato preventivo può innescare i procedimenti necessari al conseguimento, su istanza degli interessati-legittimati, di misure protettive e cautelari Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sui beni compresi nella procedura, dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale ha la duplice valenza di evitare la formazione di posizioni di "vantaggio" e quella di garantire l'unitarietà della procedura Il divieto, per i creditori per titolo o causa anteriore, di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore, è una misura tipica Il dolo e la colpa grave operano con riferimento sia all'attestatore che al debitore Il giudice delegato può autorizzare la vendita immediata per i beni per i quali non sia possibile apporre i sigilli e per quelli facilmente deteriorabili Il giudice delegato, su istanza della parte interessata, può sentiti il curatore e il comitato dei creditori, se costituito, disporre che non siano inclusi nell'inventario o siano restituiti agli aventi diritto i beni mobili sui quali terzi vantano diritti reali o personali chiaramente e immediatamente riconoscibili Il legislatore all'art 91 comma 8 prevede che In favore dell'originario offerente il commissario dispone il rimborso delle spese e dei costi sostenuti per la formulazione dell'offerta entro il limite massimo del tre per cento del prezzo in essa indicato Il legislatore con l'art 378 Ccel ha deciso di incidere sensibilmente sulla disciplina della responsabilità degli amministratori delle s.r.l. Il miglior realizzo è considerato il maggior valore distribuibile nei tempi più brevi

La competenza per le questioni afferenti al concordato minore è del Tribunale La composizione del conflitto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore è funzionale alla continuazione dell'attività di impresa La composizione negoziata ha, quale principale effetto la mancanza della vocazione liquidatoria La continuazione dell'attività d'impresa È espressamente prevista dalla legge quale requisito diretto o indiretto La convenzione di moratoria può avere a oggetto la dilazione dei debiti, accordi sulle loro scadenze, rinuncia agli atti e alle azioni esecutive La convenzione di moratoria è conclusa dall'imprenditore e i suoi creditori La corretta ricostruzione del patrimonio del debitore È strumento indispensabile per mitigare le conseguenze della crisi La decisione dell'assemblea necessaria ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione, è presa con le maggioranze dell'assemblea ordinaria, così derogando a quanto stabilito in tema di liquidazione volontaria dal c.c. La definizione di impresa minore, rilevante ai fini della liquidazione giudiziale, quanto agli aspetti patrimoniali, si riferisce ai ricavi La disciplina del CCeI deroga alla cd. "relatività" dei contratti vero, i creditori estranei agli accordi sono destinati a subirli, ancorché solo parzialmente La disciplina del concordato nella liquidazione esige un accordo tra il soggetto legittimato a proporlo e i creditori che sono chiamati ad approvarlo La disciplina della liquidazione coatta amministrativa è riferita alla crisi gestionale, amministrativa e finanziaria di imprese considerate dalla legge particolarmente rilevanti in considerazione del settore economico in cui operano La disciplina relativa alle misure cautelari prevista dal CCeI è unitaria per tutte le procedure di regolamentazione della crisi e dell'insolvenza La domanda di accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell'insolvenza è proposta con ricorso La domanda di accesso a una procedura regolatrice della crisi o dell'insolvenza può essere proposta dal debitore La domanda di accesso alle diverse soluzioni della crisi deve coinvolgere necessariamente tutte le imprese del gruppo considerato il silenzio del legislatore sul punto, le imprese in bonis devono ritenersi escluse LA domanda è formulata tramite OCC La funzione del piano economico - finanziario contenuto nell'accordo È quella di assicurare l'esecuzione degli accordi La legge dispone che dalla data di presentazione della domanda di accesso al concordato preventivo e fino all'omologazione il debitore conserav l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale La limitazione temporanea del potere di amministrare e disporre riguarda i beni ricompresi nello spossessamento e dunque quelli "esistenti" al momento dell'apertura del procedimento di liquidazione La liquidazione coatta amministrativa può aprirsi per insolvenza o in conseguenza di "gravi irregolarità" amministrative, di gestione e/o organizzative La liquidazione del complesso aziendale interrompe la continuità aziendale La liquidazione dell'attivo È svolta dal commissario in forza dei poteri che gli attribuisce la legge La liquidazione giudiziale apre un "concorso", ciò significa che i creditori non possono agire isolatamente a tutela del credito, ma devono partecipare "collettivamente" alla procedura La liquidazione giudiziale è la procedura concorsuale giudiziale tramite la quale il debitore, in conseguenza dello stato di insolvenza, perde l'amministrazione del suo patrimonio La liquidazione giudiziale in caso di gruppo di società può essere unitaria La liquidazione in estensione riguarda anche il socio occulto di società palese La maggiore dottrina considerava il concordato preventivo uno strumento d'aiuto dell'imprenditore volto ad evitare la dichiarazione di fallimento. La modifica del piano successiva alla sua omologazione trova la sua pubblicità, insieme all'attestazione del professionista indipendente, presso il registro delle imprese La necessità di addivenire all'accordo di ristrutturazione non attenua gli obblighi di informazione a favore dei soci La necessità di addivenire all'accordo di ristrutturazione non attenua gli obblighi di informazione a favore dei soci

La nozione di "origine comune" va interpretata restrittivamente, la procedura potrà essere "familiare" quando i debiti dei componenti la stessa famiglia abbiano il medesimo titolo La nuova formulazione dell'art 2086 cc sembra imporre una regola organizzativa consistente innanzitutto nell'obbligo di predisposizione di un assetto, sia sul piano dell'organizzazione dell'attività d'impresa, sia su quello dell'amministrazione e contabile, adeguato alla natura e alle dimensioni dell'attività svolta in funzione della tempestiva rilevazione della crisi La pendenza di giudizi o procedimenti esecutivi nati su iniziativa degli organi della procedura o promossi nei loro confronti non impedisce la chiusura della liquidazione giudiziale per il caso in cui vi sia stata la ripartiziona finale dell'attivo La perdita del potere di amministrare i propri beni, deriva da una sentenza che inter partes produce i propri effetti dalla data della pubblicazione. nei riguardi dei terzi, si produrranno dalla data di iscrizione della sentenza nel registro delle imprese La possibilità che vi siano prestazioni ineseguite o non compiutamente eseguite da entrambe le parti si verifica esclusivamente nei contratti a prestazioni corrispettive La previgente formulazione dell'art 2086 cc era storicamente considerata norma volta a sancire il potere gerarchico dell'imprenditore sui collaboratori La procedura di concordato preventivo come disciplinata dalla legge del '42 era caratterizzata da una forte presenza dell'autorità giudiziaria. Al giudice delegato, in particolare , venivano affidati stretti compiti di sorveglianza in materia di amministrazione dei beni nel corso dello svolgimento dell'intera procedura La proposta concorrente deve avere gli stessi requisiti del piano di concordato ex art 87 Ccel La proposta concorrente di concordato preventivo ed il relativo piano può essere presentata da chi rappresenta almeno il dicei per cento dei crediti risultanti dalla situazione patrimoniale depositata dal debitore La proposta concorrente è una diversa proposta di concordato per soluzione della crisi, che si pone , in competizione appunto con quella del debitore La proposta di concordato deve essere funzionale alla ristrutturazione dei debiti e alla soddisfazione dei crediti La proposta di concordato ha contenuto libero La proposta di concordato, in concreto deve essere fattibile La proposta di transazione fiscale deve essere depositata presso il competente agente della riscossione sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del debitore La proposta di transazione può consistere nel pagamento, parziale o dilazionato, dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali, nonché' dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza La Raccomandazione 2014/135/UE del 12 marzo 2014, precisa -tra le premesse- che appare necessario consentire alle imprese in crisi di ristrutturarsi in una fase precoce in modo da evitare l'insolvenza, massimizzandone il valore totale per creditori, dipendenti, proprietari e per l'economia in generale La relazione del professionista indipendente certifica che il piano di risanamento e gli atti esecutivi in esso contemplati possano essere idonei ed adeguati a superare la crisi d'impresa La revoca, per la Banca, dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività creditizia, è il presupposto della liquidazione coatta amministrativa È discusso ma sembra potersi dedurre dalla lettura del combinato disposto delle norme La ricognizione immediata dei beni del debitore in capo al curatore È volta a evitare che il patrimonio del debitore subisca una dispersione in danno ai creditori La rinunzia alla domanda di applicazione di provvedimenti cautelari e protettivi non esclude che essa possa essere proseguita da altri legittimati, ovvero riproposta nei medesimi termini da costoro La ripartizione finale dell'attivo È un'ipotesi di chiusura della liquidazione giudiziale La società agricola È società semplice che non svolge attività commerciale e dunque non è assoggettata alla liquidazione giudiziale La sostanza della disciplina giuridica dei vari istituti di composizione negoziata della crisi, è testimonianza dell'ampio ventaglio di opzioni che vengono messe a disposizione di debitori e creditori per la regolamentazione della crisi La sproporzione tra le prestazioni del sinallagma presa in esame dall'art. 166 È riferita al debitore insolvente La suddivisione dei creditori in classi È espressamente prevista La titolarità dei beni del debitore rimane in capo a quest'ultimo anche in caso egli ne subisca lo spossessamento

L'audizione delle parti nel procedimento di liquidazione giudiziale può essere effettuata dal giudice delegato dal Tribunale che provvede all'ammissione e all'espletamento dei mezzi istruttori richiesti dalle parti o disposti d'ufficio L'azione dei creditori sociali contro gli amministratori della s.r.l. responsabili della cd. "insufficienza del patrimonio sociale rispetto ai crediti" si prescrive in cinque anni dal manifestarsi dell'insufficienza del patrimonio L'azione revocatoria ordinaria può essere domandata dal curatore che propone l'azione innanzi al tribunale che ha aperto la liquidazione giudiziale Le azioni individuali dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale, non possono essere iniziate o proseguite sui beni della procedura Le clausole negoziali che fanno dipendere la risoluzione del contratto dall'apertura della liquidazione giudiziale sono inefficaci Le condizioni poste dal legislatore per avvalersi dell'esdebitazione sono volte a evidenziare la "meritevolezza" del debitore alla luce dei comportamenti che hanno caratterizzato il dissesto Le condizioni poste dal legislatore per avvalersi dell'esdebitazione sono volte a evidenziare la "meritevolezza" del debitore alla luce dei comportamenti che hanno caratterizzato il dissest Le cooperative che svolgono attività commerciale sono soggette anche a liquidazione giudiziale Le imprese agricole e quelle commerciali "sotto soglia" possono ricorrere alla composizione negoziata della crisi quando sembri ragionevolmenteperseguibile il risanamento dell'impresa, attraverso un procedimento "speciale" Le imprese che sono soggette alla procedura di liquidazione coatta amministrativa, di norma, non possono essere soggette a liquidazione giudiziale Le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, possono essere ammesse alla procedura di concordato preventivo Le masse attive e passive di ciascuna società partecipante del gruppo rimangono autonome Le masse attive e passive, nella procedura familiare rimangono distinte Le misure cautelari e protettive possono essere revocate nel caso in cui risultino commessi atti di frode nei confronti dei creditori Le misure protettive consistono nel divieto a carico dei creditori per titolo o causa anteriori al deposito della domanda di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore (istante) Le prescrizioni contenute nell'art. 233 si applicano alle sole società di capitali Le tre fasi del concordato giudiziale sono la proposta di concordato, l'approvazione della maggioranza dei creditori, l'omologazione da parte del Tribunale L'effetto del piano è ricognitivo e programmatico L'efficacia della convenzione di moratoria È estesa anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria L'esdebitazione della società ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili VERO L'esdebitazione della società ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili VERO L'esdebitazione è l'istituto attraverso il quale il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale o controllata o il sovraindebitato, a certe condizioni, viene liberato dall'obbligo di adempimento delle prestazioni ancora dovute ai creditori rimasti insoddisfatti dai riparti "concorsuali" L'esdebitazione è l'istituto attraverso il quale il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale o controllata o il sovraindebitato, a certe condizioni, viene liberato dall'obbligo di adempimento delle prestazioni ancora dovute ai creditori rimasti insoddisfatti dai riparti "concorsuali" L'esdebitazione si consegue con provvedimento del tribunale L'esdebitazione si consegue con provvedimento del tribunale L'esperimento dell'azione revocatoria fallimentare presuppone la sussistenza di un danno L'essere "imprenditore commerciale" È un presupposto essenziale anche per le società L'estensione della liquidazione è possibile solo quando non sia decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale e dalla cessazione della responsabilità illimitata anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per renderle note ai terzi L'imprenditore che ha all'estero il centro degli interessi principali può essere assoggettato a una procedura di regolazione della crisi in Italia quando ha una dipendenza in Italia, anche se è stata aperta analoga procedura all'estero

L'imprenditore commerciale e agricolo, può chiedere la nomina di un esperto quando si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico - finanziario L'imprenditore escluso dalla liquidazione giudiziale deve presentare un attivo patrimoniale complessivo annuo non superiore a trecentomila euro e ricavi annui non superiori duecentomila euro, entrambi i requisiti devono sussistere nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della L.G., e un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore a cinquecentomila euro L'inefficacia che affetta atti e pagamenti compiuti dal debitore dopo l'apertura della liquidazione giudiziale sussiste indipendentemente dalla loro idoneità ad arrecare pregiudizio alla procedura e dallo stato di buona o malafede dei contraenti L'inefficacia degli atti compiuti dal debitore dopo l'apertura della liquidazione giudiziale ha carattere generale, infatti riguarda sia atti di ordinaria amministrazione, che quelli di straordinaria L'insolvenza non necessariamente implica una situazione di irrimediabile compromissione della capacità di adempiere le obbligazioni L'inventario è formato dal verbale cui il curatore deve allegare la documentazione fotografica dei beni inventariati Lo scioglimento e la liquidazione volontaria non sono incompatibili con la sussistenza di accordi di ristrutturazione Lo scioglimento e la liquidazione volontaria non sono incompatibili con la sussistenza di accordi di ristrutturazione Lo scopo del piano è Consentire il risanamento dell'esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria Lo scopo della liquidazione giudiziale è la miglior soddisfazione dei creditori di un debitore insolvente attraverso un procedimento giudiziario a carattere concorsuale Lo stato di crisi e di insolvenza legittima l'adozione di un piano attestato di risanamento L'obiettivo della normativa sull'accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell'insolvenza è quello di evitare che ciascuna procedura avesse regole sue proprie Modifiche sostanziali al piano attestato di risanamento Sono possibili prima e dopo l'omologazione con le cautele previste dall'art. 58 Nel caso in cui il debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione i creditori non possono rifiutare l'adempimento dei contratti in corso di esecuzione o provocarne la risoluzione unilateralmente Nel caso in cui il debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione i creditori non possono rifiutare l'adempimento dei contratti in corso di esecuzione o provocarne la risoluzione unilateralmente Nel caso in cui più imprese appartenenti a un medesimo gruppo siano assoggettate a separate procedure di liquidazione giudiziale gli organi di gestione delle diverse procedure cooperano per facilitare la gestione efficace di tali procedure Nel caso in cui siano presentate più richieste dai diversi membri della famiglia il giudice adotta i necessari provvedimenti per assicurarne il coordinamento Nel codice della crisi e dell'insolvenza, il gruppo è definito come l'insieme delle società, delle imprese e degli enti, esclusi lo Stato ed enti territoriali che, ai sensi degli articoli 2497 e 2545 - septies del Codice civile, esercitano o sono sottoposti alla direzione e coordinamento di una società̀, di un ente o di una persona fisica, sulla base di un vincolo partecipativo o di un contratto Nel concetto relativo all'attivo patrimoniale vanno considerate tutte le voci indicate nell'articolo 2424 c.c. Nel concordato liquidatroio l'interesse principe è soddisfare il ceto creditorio Nel contratto di affitto di azienda, l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del concedente non scioglie il contratto ma il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può recedere corrispondendo alla controparte un equo indennizzo Nel diritto comune delle società, il gruppo è un'aggregazione di imprese organizzate in forma societaria ciascuna delle quali è dotata di una propria autonomia ed indipendenza Nel procedimento di liquidazione giudiziale possono intervenire i terzi che hanno legittimazione a proporre la domanda (oltre al PM), sino a che la causa non venga rimessa al collegio per la decisione Nella liquidazione coatta amministrativa il programma di liquidazione non ha alcuna utilità Nella procedura di liquidazione controllata l'esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura della liquidazione Nella procedura di liquidazione controllata l'esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura della liquidazione

Per modifica sostanziale deve intendersi Una nozione ampia, comprendente sia ogni fatto, evento o circostanza che incida sull'attitudine del piano a rispettare il programma economico promesso, sia la necessità di modificare gli accordi tra debitore e creditori Per quel che concerne i rapporti tra il principio della c.d. par condicium creditorum e il Ccel si assiste a un sostanziale depotenziamento di detto principio Prima che si possa procedere all'ultimo dei riparti, il commissario liquidatore deve sottoporre all'autorità di vigilanza il bilancio finale della liquidazione, il conto della gestione, il piano di riparto tra i creditori Può chiedere la risoluzione del concordato il creditore per inadempimento Può faree ricorso al piano attestato di risanamento l'imprenditore Qualora la domanda di accesso alla procedura è presentata contemporaneamente da più imprese dello stesso gruppo È competente il tribunale individuato ai sensi dell'articolo 27 in relazione al centro degli interessi principali della società Quando il gruppo di società è assoggettato alla liquidazione giudiziale unitaria il tribunale nomina un unico giudice delegato Quando la proposta di transazione fiscale è prevista all'interno di un più ampio progetto di ristrutturazione, essa deve indicare, relativamente ai crediti fiscali e previdenziali, la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione delle posizioni fiscali e previdenziali che l'amministrazione possa ottenere in sede di liquidazione giudiziale Quando le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi ci si trova davanti a una delle ipotesi di chiusura della procedura Quando uno dei debitori non è un consumatore al progetto unitario si applicano le disposizioni in ambito di concordato Quanto ai creditori si richiedeva, per l'approvazione del concordato, un quorum molto elevato si rendeva necessaria la doppia maggioranza, sia per numero di creditori votanti che per somma o valore Relativamente al credito tributario chirografario complessivo, il voto sulla proposta È espresso dall'ufficio previo parere conforme della competente direzione regionale Rispetto al passato, il ruolo e le funzioni del commissario nell'ambito delle società cooperative devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese Se alla data di apertura della liquidazione sono pendenti procedure esecutive il curatore può subentrarvi Se è stata aperta una procedura concorsuale e mancano le scritture contabili o se a causa dell'irregolarità delle stesse, o per altre ragioni, i netti patrimoniali non possono essere determinati il danno e' liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella procedura Se il creditore privilegiato risulta interamente soddisfatto con le ripartizioni eseguite prima della distribuzione del prezzo del bene vincolato a sua garanzia queste devono essere detratte dalla somma loro spettante sul prezzo di vendita per essere attribuite ai creditori chirografari Se il curatore comunica di voler dare esecuzione al contratto avente a oggetto un immobile da costruire la fideiussione non può più essere escussa Se il debitore ha la forma di una spa o srl, la proposta concorrente può prevedere un aumento di capitale della società con esclusione o limitazione del diritto d'opzione Se il debitore muore dopo l'apertura della procedura di liquidazione controllata o giudiziale questa prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio di inventario Se il debitore o, se si tratta di società gli amministratori, hanno notizia di altri beni da comprendere nell'inventario devono darne conto, prima della chiusura dell'inventario, al curatore a mezzo di apposita dichiarazione per non incorrere nelle pene ex art. 327 CCeI Se il passivo della liquidazione giudiziale presenta crediti per rendita perpetua questa è riscattata secondo il procedimento descritto dall'art. 1866 c.c. Se il trasferimento del COMI all'estero è avvenuto nell'anno antecedente il deposito della domanda di regolazione della crisi o della insolvenza o dell'apertura della liquidazione giudiziale non esclude la sussistenza della giurisdizione italiana Se la notificazione non risulta possibile per cause non imputabili al destinatario, la notifica, a cura del ricorrente, si esegue esclusivamente di persona presso la sede risultante dal registro delle imprese o, per i soggetti non iscritti nel registro delle imprese, presso la residenza Se l'apertura della liquidazione giudiziale avviene nei confronti del patrimonio del venditore essa non è causa di scioglimento del contratto e si applica la regola generale contenuta nell'art. 172 CCeI Se le diverse imprese del gruppo hanno il proprio centro degli interessi principali in circoscrizioni diverse il tribunale competente è quello dinnanzi al quale è stata depositata la prima domanda di liquidazione giudiziale

Se le imprese facenti parte del gruppo hanno il COMI in circoscrizioni giudiziarie diverse la competenza va individuata "in relazione al centro degli interessi principali della società o ente o persona fisica che, in base alla pubblicità prevista dall'articolo 2497-bis del codice civile, esercita l'attività di direzione e coordinamento oppure, in mancanza, dell'impresa che presenta la maggiore esposizione debitoria in base all'ultimo bilancio approvato" Se le offerte concorrenti dovessero essere difformi da quanto stabilito dal decreto sarebbero inefficaci Se l'offerta perviene oltre il termine stabilito nell'avviso di vendita non è efficace Se un contratto è ancora ineseguito da entrambe le parti, al momento dell'apertua della liquidazione giudiziale l'esecuzione rimane sospesa fino a quando il curatore dichiara di subentrare o di sciogliersi dal contratto Se, dopo l'omologazione, si rendono necessarie modifiche sostanziali al piano esse sono apportate dall'imprenditore con contestuale rinnovo dell'attestazione del professionista indipendente Sebbene non sia espressamente previsto, si ritiene che a dispetto della rubrica dell'articolo 20 intitolata "solo" "misure protettive" non possono esservi dubbi in ordine alla circostanza per cui l'articolo 54 estenda la facoltà del debitore di proporre istanza anche per misure "atipiche" di natura cautelare Secondo quanto disposto dall'art. 166, l'atto è destinato a rimanere stabile nei suoi effetti quando il terzo era in buona fede al momento del suo compimento Si tratta di una procedura volta a liberare il debitore dall'obbligo di adempiere piuttosto che a estinguere il debito Si tratta di una procedura volta a liberare il debitore dall'obbligo di adempiere piuttosto che a estinguere il debito Sino a quando non vi siano eredi, la procedura di liquidazione giudiziale difetta di una "presenza soggettiva" che possa "rappresentare" l'imprenditore defunto Sono "protettive" le misure temporanee richieste dal debitore per evitare che determinate azioni dei creditori possano pregiudicare, sin dalla fase delle trattative, il buon esito delle iniziative assunte per la regolazione della crisi o dell'insolvenza Sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno e le ipoteche Sono cautelari i provvedimenti cautelari emessi dal giudice competente a tutela del patrimonio o dell'impresa del debitore Sono familiari le procedure che vengano richieste da "membri della stessa famiglia" conviventi con il debitore Sono soggetti alla liquidazione giudiziale le imprese commerciali (individuali o societarie) che siano rilevanti da punto di vista delle dimensioni Sono sottoposte alla votazione dei creditori tutte le proposte presentate dal debitore e dai creditori Stato, enti pubblici, grandi imprese soggette ad amministrazione straordinaria e imprese assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa Non possono concludere accordi di ristrutturazione dei debiti Sul piano della disciplina applicativa v'è un diverso trattamento della notifica del ricorso vero, il ricorso del debitore si notifica con sistemi "ordinari" (ossia ai sensi del c.p.c.), laddove quello presentato dagli altri soggetti, invece, segue preferenzialmente la "via telematica" della consegna al recapito certificato qualificato o a quello di posta elettronica certificata del debitore Tra gli obblighi specifici del curatore vi è quello di tenere un registro informatico, consultabile telematicamente dal giudice delegato e da ciascuno dei componenti del comitato dei creditori Tra le imprese destinatarie della liquidazione coatta amministrativa, vi sono le banche vero, in considerazione del loro ruolo strategico per l'economia Ulteriore effetto del concordato giudiziale è la liberazione dai debiti Un professionista indipendente Deve attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità economica e giuridica del piano, specificando l'idoneità dello stesso e dell'accordo ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei Una delle ipotesi "legali" per la quale è previsto lo scioglimento "automatico" del contratto si verifica quando il curatore rimane inerte nonostante sia stato messo in mora dal contraente e gli sia stato assegnato un termine per esercitare il suo "jus eligendi" Una volta che sia intervenuta l'omologazione il concordato sarà obbligatorio per tutti i creditori anteriori alla sentenza che dichiara l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale, compresi quelli che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo