Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Eschilo: vita ed opere, Schemi e mappe concettuali di Greco

Riassunto schematico della vita di Eschilo e analisi delle sue opere (in particolare: Prometeo Incatenato, Le Supplici, I Sette Contro Tebe, Agamennone, Coefore, Eumenidi).

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 03/09/2021

nives-boffetta
nives-boffetta 🇮🇹

3.8

(4)

20 documenti

1 / 8

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
ESCHILO
VITA
oNasce ad Eleusi 525 a.C., dalla famiglia degli Eupatridi, importante e nobile ma che nei
secoli precedenti aveva ucciso Cilone, un cittadino che voleva diventare tiranno, in un
luogo sacro (forse per questo Eschilo è così sensibile al senso di colpa all’interno di un
génos): città importante per la sua religiosità, si nota nelle opere eschilee. Muore in
Sicilia nel 456.
oÈ un polite attivo, combatte per la sua patria con i suoi fratelli a Maratona e Salamina,
fatto di cui è molto orgoglioso (infatti nel suo epitaffio volle essere ricordato non come
tragico ma come maratonomaco).
oTòpos della traditio lampadis (nello stesso giorno personaggi diversi hanno fatto cose
fondamentali nella loro vita): nello stesso giorno del 480, mentre Eschilo combatteva a
Salamina, nasceva Euripide e Sofocle scriveva un inno di lode ai combattenti di Salamina.
oPrime vittorie intorno agli anni 80, primo grande successo sono i Persiani. Fama così
grande che Ierone di Siracusa, un tiranno mecenate, lo vuole alla sua corte: si trasferisce
a Siracusa dove rappresenta nuovamente qualche sua opera. Torna ad Atene fino a
quando non fu accusato di un atto di hybris (notizia che sembra inattendibile vista la
religiosità dell’autore, forse però gli è stato effettivamente intentato un processo), lascia
di nuovo l’Attica e torna in Sicilia dove muore, forse nel 456.
OPERE
oTantissime tragedie, molte vittorie, ma ci sono rimaste solo 7 tragedie quasi del tutto
integre: Persiani, Sette, Supplici, Prometeo incatenato, Trilogia orestea (Agamennone,
Coefore, Eumenidi). Eschilo si presenta sempre agli agoni con delle trilogie concatenate,
composta da 3 tragedie che vertono sullo stesso argomento (ci è rimasta solo la Trilogia
orestea)
oAutore di transizione , a cavallo tra arcaismo e classicità. Vive la sua infanzia nella
tirannide di Atene, da adolescente assiste al governo di Clistene, da adulto alle Guerre
persiane e da vecchio al consolidamento della democrazia. Il teatro per Eschilo è
davvero paideutico, il cittadino deve imparare e confrontarsi con la collettività per
ricercare valori condivisi: si esce dal teatro e la comunità è più forte.
oReligiosità : gli deriva dal luogo di nascita e dall’omicidio di cui fu protagonista un suo
antenato. Il mondo è un kòsmos, un equilibrio delicato che non va rotto, ogni atto di
hybris rischia di rompere questo ordine divino e dev’essere punito.
oParole chiave : kòsmos, àte (accecamento, spesso precede l’atto di hybris, da ricercare o
nelle azioni dell’individuo o in quelle dei suoi antenati), hybris, tìsis (punizione, <tìo che
vuol dire pagare) gènos, mìasma (macchia che colpisce tutta la stirpe di chi compie un
atto di hybris), dràsanta pathèin (è destino che chi ha fatto del male paghi per le sue
azioni), pàthei màthos (due interpretazioni, una più pessimistica e l’altra ottimistica: si
impara solo dalla sofferenza o ogni sofferenza porta a un insegnamento).
oMoira e Zeus non in contrasto, Moira avvia le vicende umane e Zeus le guida, Zeus non
sbaglia mai ed è ovunque, è un dio morale che agisce secondo il giusto e non secondo il
capriccio.
pf3
pf4
pf5
pf8

Anteprima parziale del testo

Scarica Eschilo: vita ed opere e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Greco solo su Docsity!

ESCHILO

VITA

o Nasce ad Eleusi 525 a.C., dalla famiglia degli Eupatridi, importante e nobile ma che nei secoli precedenti aveva ucciso Cilone, un cittadino che voleva diventare tiranno, in un luogo sacro (forse per questo Eschilo è così sensibile al senso di colpa all’interno di un génos ): città importante per la sua religiosità, si nota nelle opere eschilee. Muore in Sicilia nel 456. o È un polite attivo, combatte per la sua patria con i suoi fratelli a Maratona e Salamina, fatto di cui è molto orgoglioso (infatti nel suo epitaffio volle essere ricordato non come tragico ma come maratonomaco). o Tòpos della traditio lampadis (nello stesso giorno personaggi diversi hanno fatto cose fondamentali nella loro vita): nello stesso giorno del 480, mentre Eschilo combatteva a Salamina, nasceva Euripide e Sofocle scriveva un inno di lode ai combattenti di Salamina. o Prime vittorie intorno agli anni 80, primo grande successo sono i Persiani. Fama così grande che Ierone di Siracusa, un tiranno mecenate, lo vuole alla sua corte: si trasferisce a Siracusa dove rappresenta nuovamente qualche sua opera. Torna ad Atene fino a quando non fu accusato di un atto di hybris (notizia che sembra inattendibile vista la religiosità dell’autore, forse però gli è stato effettivamente intentato un processo), lascia di nuovo l’Attica e torna in Sicilia dove muore, forse nel 456.

OPERE

o Tantissime tragedie, molte vittorie, ma ci sono rimaste solo 7 tragedie quasi del tutto integre: Persiani , Sette , Supplici , Prometeo incatenato , Trilogia orestea ( Agamennone , Coefore , Eumenidi ). Eschilo si presenta sempre agli agoni con delle trilogie concatenate, composta da 3 tragedie che vertono sullo stesso argomento (ci è rimasta solo la Trilogia orestea) o Autore di transizione, a cavallo tra arcaismo e classicità. Vive la sua infanzia nella tirannide di Atene, da adolescente assiste al governo di Clistene, da adulto alle Guerre persiane e da vecchio al consolidamento della democrazia. Il teatro per Eschilo è davvero paideutico, il cittadino deve imparare e confrontarsi con la collettività per ricercare valori condivisi: si esce dal teatro e la comunità è più forte. o Religiosità: gli deriva dal luogo di nascita e dall’omicidio di cui fu protagonista un suo antenato. Il mondo è un kòsmos, un equilibrio delicato che non va rotto, ogni atto di hybris rischia di rompere questo ordine divino e dev’essere punito. o Parole chiave: kòsmos , àte (accecamento, spesso precede l’atto di hybris, da ricercare o nelle azioni dell’individuo o in quelle dei suoi antenati), hybris , tìsis (punizione, <tìo che vuol dire pagare) gènos , mìasma (macchia che colpisce tutta la stirpe di chi compie un atto di hybris), dràsanta pathèin (è destino che chi ha fatto del male paghi per le sue azioni), pàthei màthos (due interpretazioni, una più pessimistica e l’altra ottimistica: si impara solo dalla sofferenza o ogni sofferenza porta a un insegnamento). o Moira e Zeus non in contrasto, Moira avvia le vicende umane e Zeus le guida, Zeus non sbaglia mai ed è ovunque, è un dio morale che agisce secondo il giusto e non secondo il capriccio.

o Thèmis e dìke : giustizia naturale, che dice che un figlio non può uccidere una madre, e giustizia umana che può essere messa in discussionenelle Supplici le Danaidi vanno contro thèmis , ma nel momento in cui esse sono rapite e violentato la dìke ci dice che questo non è giusto/Oreste uccide la propria madre andando contro thèmis , ma Clitemnestra aveva ucciso Agamennone quindi la vendetta di Oreste è legittima secondo dìke. o Siamo in una fase di passaggio in cui si passa da una fase in cui la giustizia naturale è l’unica accettata a una in cui si afferma la giustizia umana (scontro tra civiltà, v. Understeiner). o Rapporto tra uomo e divinità: siamo in un’epoca arcaica in cui l’uomo ha accanto a sé la divinità, sa che essa è sempre nel giusto, i personaggi di Eschilo sono stati paragonati a burattini governati dagli dei o a statue arcaiche a una sola dimensione ( kouroi ), ma è anche vero che in alcuni personaggi ci sono degli abbozzi di psicologia, soprattutto Prometeo, Oreste e Eteocle: il primo dice “ ekòn ekòn emàrteka ”, “ho sbagliato volontariamente”, si prende le sue responsabilità; il secondo sa che deve uccidere la madre per vendicare il padre, ma quando vede il seno che lo ha allattato ha un’esitazione e si chiede “ tì dràso ;”, “che farò?”; Eteocle nei Sette contro Tebe è un personaggio dinamico quindi mostra un certo spessore psicologico. o Novità drammaturgiche introdotte da Eschilo: deuteragonistés (secondo attore, Tespi ne aveva uno solo, permette di avere due personaggi contemporaneamente sulla scena più il coro), molte mechanaì (in particolare l’ ekkyklema , pedana rotante che serve per far vedere ciò che è successo fuori scena, come gli omicidi di Agamennone e di Clitemnestra), teratòdes (suoni, lampi, spettri che appaiono che servono per favorire la kathàrsis ). o Stile difficile, ricco di metafore, molto concentrato, ricco di neologismi e àpax (parole che si trovano una sola volta in tutta la letteratura). Forte uso della paretimologia: ricerca di etimologie non sempre vere ma foneticamente convincenti (es. Apollo<apòllymi, è il dio che distrugge).

PROMETEO INCATENATO

o Fa parte di una trilogia (insieme a prometeo liberato e prometeo portatore di fuoco, non è molto chiaro l’ordine). o Stile: molto più piano ed accessibile rispetto alle altre opere di Eschilo. o Struttura: a differenza delle altre, il coro ha un ruolo marginale. o Contenuto  Prometeo incatenato alle rupi della Scizia, un luogo abbastanza ostile, è presente sulla scena immobile.  La tragedia si sviluppa come una sorta di teoria=processione di personaggi che visitano il titano (staticità interrotta).  Bia e Cratos (crudeli), accompagnati da Efesto (ha compassione per il titano), compaiono per primi.  Poi il coro=oceanine, provano pena per il titano;

Le Danaidi rifiutano le nozze (hybris), gli egisti rappresentano la violenza maschile che vuole obbligare chi non vuole (hybris). Le Danaidi invocano divinità tipo madre terra, gli egisti divinità più olimpiche.

I SETTE CONTRO TEBE

o Fa parte di una trilogia incatenata (Edipo e Laio) o Ultima parte della storia di questo genos maledetto, ci sono delle colpe (soprattutto di Laio) che vanno espiate. o 4 figli di Edipo e la madre di Edipo-> i due maschi (E e P) sono destinati a distruggere la stirpe per salvare Tebe. o Eteocle e Polinice avevano deciso di regnare un anno a testa, ma Eteocle non vuole lasciare il trono dopo il primo anno. Polinice si allea con Argo (aveva sposato una donna di Argo). o La città di Tebe ha 7 porte, la tragedia racconta dei 14 guerrieri che duellano. o alla 7 porta sono schierati i due fratelli-> moriranno entrambi ma Tebe riuscirà a salvarsi. o Eteocle è forse uno dei veri e propri caratteri della tragedia (cambia, inizialmente è molto duro e lucido, dopo è disperato; è pieno di contraddizioni, è consapevole che a lui è affidato il futuro della città). o La scena più importate è quando un messaggero descrive i 7 guerrieri argivi e i loro scudi (scenografia verbale). o 7-> numero della totalità, della creazione, Tebe-cosmo.

AGAMENNONE

o 458 a.C., fa parte di una trilogia incatenata (Eschilo è l’unico a scrivere trilogie intorno allo stesso mito). o Non ha molti personaggi ma presenta il 3° attore, com’è possibile, Eschilo ha introdotto il 2°? Sofocle ha introdotto il 3°. o Scena: Argo e non Micene, perché? Ragione politica, negli anni in cui Eschilo scrive, Atene e Argo stringono patti di alleanza. o La tragedia si apre di notte, clima di aspettativa, paura, sospensione: attesa di un segnale di fuoco che indichi la sconfitta di Troia (segnale negativo, l’inizio dei crimini nel genos ). La tragedia si chiude nuovamente con segnali di fuoco (segnale positivo). o Il personaggio principale non è Agamennone ma CLITEMNESTRA:  Protagonista poiché colei che agisce e annuncia. Prima eroina tragica che ha un ruolo importante.  Non compare subito, viene prima presentata da alcune battute come quelle della guardia (donna di maschio cuore) e le parole che pronuncia il coro e Cassandra. Il personaggio si presenta anche da sé (non sono una donna che crede ai fantasmi, non sono una bambina).  La conosciamo per gradi. È sempre sulla soglia della reggia (decide chi far entrare e chi uscire, ruolo tipicamente maschile).  Immagini a cui è paragonata: leonessa bipede, cagna…  Omicidio: Agamennone viene condotto nel bagno, in una vasca e viene ucciso da un’ascia bipenne, simbolo della civiltà minoica (una sorta di rituale, forse ricordo dei contrasti tra concezioni matriarcali e patriarcali). L’omicidio di Agamennone viene ricordato dal delirio di Cassandra come una giovenca che uccide un toro.

 Clitemnestra stessa annuncia l’omicidio, si fa messaggera di se stessa: personaggio eccezionale e non normale.  La causa dell’omicidio: sacrificio di Ifigenia, altri motivi (il fatto di essere rimasta da sola per 10 anni, Agamennone è tornato con Cassandra). o AGAMENNONE: è il 3° attore, ha un ruolo marginale: è poco presente sulla scena (prima parte sua attesa, ultima parte sua morte). Personaggio tradizionalmente duro e dispotico. Qui: ha paura di urtare la sensibilità divina (non vuole camminare sul tappeto rosso), appare come “re stanco”, non è trionfante. Immagini a cui è paragonato: leone. o EGISTO: figura che compare solo alla fine, anche lui ha delle ragioni per compiere l’omicidio (dissidio familiare: Atreo per vendicarsi della seduzione della moglie da parte di Tieste, gli presenta un banchetto con le carni di tutti i suoi figli tranne Egisto. Questo è un genos che deve espiare delle colpe) tuttavia Eschilo lo fa comparire solo quanto tutto è compiuto. Presentazione un po’ negativa. Immagini: femmina, leone imbelle, lupo, tiranno (i suoi proclami del potere non sono così positivi). o CASSANDRA: vergine che viene punita per aver rifiutato Apollo (profetizzare senza mai essere creduta), si aggiunge a ciò il suo destino di schiava e concubina. Nel suo delirio dice passato-presente-futuro, solo chi sa capisce. Arriva alla corte e sente la morte dei figli di Tieste e prevede la morte sua e di Agamennone. È lei che spesso usa i paragoni animali. o PERSONAGGI DI CUI SI PARLA: Ifigenia (sacrificio), Elena (colei che manda in rovina le navi, etimologia sbagliata ma Eschilo spesso usa la paraetimologia). o Simboli: fiaccola, immagini del leone (simbolo del mondo miceneo), lupo, toro-giovenca, rete (da pesca, sia immagine simbolica che reale-> Agamennone avvolto in una rete, catena di vendette e di colpe da cui non si può uscire), idea della caccia (mondo pre- civile), tappeto rosso (Clitemnestra: sangue, Agamennone: ubris), vasca, ascia, aquile che sbranano una lepre gravida, aquile nere e bianche-> molte immagini simboliche. o CONCETTI ETICI ESPRESSI DAL CORO: sia già visti sia novità.  Idee tradizionali: fragilità dell’uomo (felicità=sogno di un’ombra, pag 67), misura e moderazione (pag 27).  Novità in Eschilo: la sofferenza dell’uomo non è immotivata, o è per le colpe che il singolo ha commesso, o per le colpe del genos ; il dolore porta alla conoscenza (saggezza-> lungimiranza), nuova concezione di Zeus (caratteristiche di una divinità quasi monoteistica), visione della guerra (a differenza dei Persiani non è esaltata, Clitemnestra è lasciata sola, Cassandra è colei che è vinta, Agamennone non è trionfante, l’araldo non dà un’immagine positiva) o Molti elementi di scenografia verbale, e come se inserisse delle didascalie, insistenza su certe immagini per creare una scenografia attraverso le parole. o Il linguaggio è molto difficile, poetico, metaforico. Evidentemente c’erano diversi livelli di comprensione.

EUMENIDI

o Rabbia che porta a qualcosa di buono-> trasformazione delle Erinni. o Luoghi della trilogia: Argo-Delfi-Atene, Argo città del mito-reggi, Delfi città degli del tempio di Apollo (centro del mondo, ovfalos), Atene polis-areopago (collina di Ares, tribunale aperto). Rompe le tre unità (luogo-azione-tempo). o PIZIA: personaggio protatico, o PARODO: il coro è già in scena, non c’è l’ingresso. Le erinni sono il coro e stanno dormendo, parodo=risveglio. o ERINNI: puniscono chi commette un omicidio nel genos, perseguitano Oreste che ha ucciso la madre ma non Clitemnestra che ha ucciso il marito. Rappresentano la civiltà della vendetta. o FANTASMA DI CLITEMNESTRA. o Scontro tra elementi antichi-matriarcali e nuovi-patriarcali, Erinni e Apollo, vendetta e giustizia-> tragedia in cui si ha il superamento dell’antico. o Abbiamo IL “PRIMO PROCESSO”: giudice (Atena), accusatori (le Erinni), difesa-testimone (Apollo), imputato (Oreste), giuria (10 cittadini). Grande solennità nella presentazione e introduzione. o Le Erinni fanno delle domande e Oreste risponde: Oreste obbligato da Apollo a vendicare il padre, le Erinni sostengono che non ci sia alcun motivo lecito di uccidere la madre. Apollo sottolinea la superiorità del padre, madre pura incubatrice, misoginia (mito di Atena). Le Erinni riportano il mito di Crono e Zeus. o Giudizio: 10 in giuria, 5 e 5. Gli uomini da soli non possono decidere senza dimenticare gli dei. Atena vota a favore di Oreste. o Oreste viene da Argo, alleanza Argo-Atene. o Le Erinni minacciano di rovinare la città di Atene, tormentando tutti. Allora Atena, valendosi di PEITO (persuasione), convince le Erinni a diventare Eumenidi, dicendo che saranno venerate per sempre, se volgeranno le loro energie in positivo: l’antico non va cancellato, bisogna trovare una sintesi, un’armonia. Non viene ripudiato il progresso ma neanche va distrutto ciò che è antico. o CONCLUSIONE POSITIVA: incipit della trilogia segnale di fuoco negativo+tappeto rosso di sangue, fiaccole di festa- rosso degli abiti di porpora. Ring composition. Nel 461, pochi anni prima della rappresentazione, Efialte (personaggio politico) prima di essere ucciso propose di riformare l’areopago: era stato fondato da Solone ed era formato dagli ex arconti; avevano molti poteri (giudiziari e politici). Efialte, rappresentante di una democrazia molto radicale, aveva proposto di dare alcuni compiti dell’areopago ad altre istituzioni, lasciando all’areopago solo il giudizio sui delitti di sangue. Eschilo ha voluto esaltare questa riforma o è un attacco? La tragedia è un evento politico. Non è un caso che questa tragedia porti in scena un argomento di attualità politica. Passaggio genos-polis, viene tolto al genos il diritto di auto-giustizia, nascono le istituzioni democratiche.