Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


esercitazione medie statistica, Esercizi di Statistica

statistica esercizi sulle medie

Tipologia: Esercizi

2017/2018

Caricato il 13/04/2018

vincenzo-calamia
vincenzo-calamia 🇮🇹

4.8

(5)

8 documenti

1 / 14

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Medie
Si consideri una distribuzione semplice secondo un carattere quantitativo X
nella forma di distribuzione unitaria
Unità Carattere
1a1
2a2
⋅⋅
⋅⋅
i ai
⋅⋅
⋅⋅
n an
ovvero nella forma di distribuzione di frequenze assolute
per singole modalità oppure per classi di modalità
Classi Frequenze
x1 – x2 n1
⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅ ⋅⋅
xi – xi+1 ni
⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅ ⋅⋅
xk – xk+1 nk
Totale n
Frequenze
x1 n1
⋅⋅ ⋅⋅
xi ni
⋅⋅ ⋅⋅
xk nk
Totale n
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe

Anteprima parziale del testo

Scarica esercitazione medie statistica e più Esercizi in PDF di Statistica solo su Docsity!

Medie

Si consideri una distribuzione semplice secondo un carattere quantitativo X

nella forma di distribuzione unitaria

Unità Carattere 1 a 2 a ⋅⋅ ⋅⋅ i ai ⋅⋅ ⋅⋅ n an

ovvero nella forma di distribuzione di frequenze assolute

per singole modalità oppure per classi di modalità

Classi Frequenze

x 1 – x 2 n

⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅ ⋅⋅

x (^) i – xi+1 ni

⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅⋅ ⋅⋅

x (^) k – x (^) k+1 nk

Totale n

Frequenze

x 1 n

⋅⋅ ⋅⋅

x (^) i ni

⋅⋅ ⋅⋅

x (^) k nk

Totale n

Sia xq il quantile di ordine q , cioè la modalità associata al dato statistico che divide la distribuzione ordinata in due parti (distribuzioni):

  • la prima di queste, riguarda le modalità più basse e comprende nq unità della distribuzione originaria (0 < q < 1);
  • la seconda parte riguarda le modalità più alte e comprende n (1 – q ) unità della distribuzione originaria.

Il posto d’ordine occupato dal dato statistico a cui corrisponde xq è: .

Sia xi – x (^) i+1 la classe che contiene il quantile x (^) q. Indichiamo con n (^) i e con a (^) i rispettivamente la frequenza assoluta e l’ampiezza della classe x (^) i – xi +1 , con xi-1 l’estremo superiore della classe che precede la classe quantilica x (^) i – xi+1 , con N (^) i-1 la frequenza assoluta cumulata della classe che precede la classe x (^) i – xi+.

Esempio 1

Il volume degli ordinativi (in miliardi di lire) di un’azienda tra il 1990 e il 1994 ha avuto il seguente andamento:

Anni 1990 1991 1992 1993 1994

Ordinativi 1 0,5 0,3 0,4 1,

Determinare il volume medio annuo degli ordinativi.

Procedimento

Determiniamo il volume medio annuo degli ordinativi attraverso la media aritmetica semplice delle osservazioni. Si ha:

Esempio 2

Calcolare la media aritmetica della serie: 1 4 7 10 13 16.

Procedimento

I dati della serie considerata costituiscono una progressione aritmetica di ragione 3, cioè risulta:

ai = a (^) i–1 + 3 per ogni i = 2, .., 6.

In generale, data una serie di n osservazioni in progressione aritmetica di ragione d , si ha: se n è dispari: la media aritmetica coincide con il termine centrale della serie ordinata, cioè con il

termine che occupa il posto di ordine ;

se n è pari: la media aritmetica coincide con la media aritmetica semplice dei due termini centrali della serie ordinata (in questo caso, i termini centrali sono quelli che

occupano rispettivamente il posto di ordine e ).

Nel nostro caso n è pari.

I due termini centrali della serie ordinata occupano rispettivamente il posto di ordine e

, ed assumono rispettivamente valore 7 e 10. Quindi, la media aritmetica della serie considerata è pari a:

Esempio 3

La distribuzione di 100 imprese del Nord per classi di fatturato annuo (in miliardi di lire) è la seguente:

Fatturato Imprese

0 - 3 30

3 - 5 60

5 - 10 10

Totale 100

Determinare la media aritmetica, la media quadratica e la classe modale della distribuzione.

Procedimento

a) Determinazione della media aritmetica e della media quadratica

Per semplicità, costruiamo una tabella all’interno della quale riportiamo i dati necessari per svolgere l’esercizio (si veda la pagina seguente).

Nella distribuzione in esame le modalità sono raggruppate in classi. Per poter applicare le formule della media aritmetica e della media quadratica è necessario individuare un valore rappresentativo per ogni singola classe di modalità. Adottando l’ipotesi di equidistribuzione delle frequenze, possiamo rappresentare la generica classe x (^) i – xi+1 con il suo valore centrale. I valori centrali sono riportati nella colonna 3 della tabella.

Determinazione della media aritmetica: Per definizione si ha:. Anzitutto, moltiplichiamo il valore centrale della generica classe x (^) i – xi+1 per la corrispondente frequenza assoluta n (^) i (colonna 4 della tabella). Successivamente, calcoliamo la somma degli elementi , e riportiamo il risultato così ottenuto nell’ultima riga della colonna 4. In particolare, la somma in questione è uguale a 360.

Infine, per ottenere la media aritmetica dividiamo tale somma per la numerosità del collettivo.

Esempio 4

La distribuzione di 200 aziende del Centro per classi di addetti è la seguente:

Classi di addetti Aziende

Fino a 20 40

21- 49 120

50 - 100 40

Totale 200

Determinare la media aritmetica, la media quadratica e la classe modale della distribuzione.

Procedimento

a) Determinazione della media aritmetica e della media quadratica

Per semplicità, costruiamo una tabella all’interno della quale riportiamo i dati necessari per svolgere l’esercizio (si veda la pagina seguente).

In questa distribuzione le modalità sono raggruppate in classi. Supponiamo che le frequenze si distribuiscano uniformemente all’interno delle classi e calcoliamo i valori centrali di queste (colonna 3 della tabella). In particolare, poniamo l’estremo inferiore della prima classe uguale a 1.

Calcolo della media aritmetica: Per definizione si ha:. Moltiplichiamo il valore centrale della generica classe x (^) i – xi+1 per la corrispondente frequenza assoluta n (^) i (colonna 4 della tabella). Quindi, calcoliamo la somma degli elementi e riportiamo il risultato così ottenuto nell’ultima riga della colonna 4. In particolare, la somma in questione è uguale a 7620.

A questo punto, per ottenere la media aritmetica dividiamo tale somma per la numerosità del collettivo. Si ha: μ = 7620 / 200 = 38,1 addetti.

Calcolo della media quadratica: Per definizione si ha:. Anzitutto, eleviamo al quadrato i valori centrali delle classi (colonna 5 della tabella). Successivamente, moltiplichiamo ciascun termine per la corrispondente frequenza n (^) i (colonna 6 della tabella). Di seguito, calcoliamo la somma degli elementi · n (^) i e riportiamo il risultato di quest’operazione nell’ultima riga della colonna 6. In particolare, la somma degli elementi in questione è uguale a 376410.

Infine, per ottenere la media quadratica dividiamo questa somma per la numerosità del collettivo e calcoliamo la radice quadrata del quoziente così ottenuto. Si ha:

Classi di addetti

(1)

ni

(3) (4)^ (5)^ (6)

Fino a 20 40 10,5 · 40 = 420 10,52^ = 110,25 110,25 · 40 = 4410 21- 49 120 35 · 120 = 4200 352 = 1225 1225 · 120 = 147000 50 - 100 40 75 · 40 = 3000 752 = 5625 5625 · 40 = 225000 Totale 200 7620 376410

b) Determinazione della classe modale

In questa distribuzione le modalità sono raggruppate in classi e quindi dobbiamo tener conto dell’ampiezza di queste.

Costruiamo una tabella che contenga i dati necessari per svolgere l’esercizio.

Il carattere “numero di addetti” è di tipo quantitativo discreto. Inoltre, esso può assumere come modalità tutti i valori interi che sono compresi tra gli estremi della generica classe x (^) i – x (^) i+. Di conseguenza, calcoliamo l’ampiezza delle classi utilizzando la formula a (^) i = xi+1 – xi + 1 (colonna 3 della tabella).

Poiché le classi hanno ampiezza differente, determiniamo le densità di frequenza (colonna 4 della tabella).

La classe modale è quella che ha la massima densità di frequenza. In questo caso, la massima densità di frequenza è uguale a 4,14 e corrisponde alla classe 21 – 49. Quindi, la classe modale è la classe 21 – 49 addetti.

Classi di addetti

(1)

ni

ai = xi+1 – xi + 1

ni / ai

Fino a 20 40 20 – 1 +1 = 20 40 / 20 = 2

21- 49 120 49 – 21 +1 = 29 120 / 29 = 4,

50 - 100 40 100 – 50 +1= 51 40 / 51 = 0,

Esempio 5

Nel 2000, il fatturato medio (in milioni di euro) realizzato da un gruppo di 100 aziende è risultato pari a 12,5. Supponendo che nell’anno successivo il fatturato aumenti del 5 % per tutte le aziende, indicare come varia il fatturato medio.

I due termini centrali occupano rispettivamente il posto di ordine e. In entrambi i casi, se n è sufficientemente grande si può procedere considerando unicamente la

modalità che corrisponde al dato che occupa il posto di ordine.

Nel nostro caso, la numerosità del collettivo è sufficientemente elevata; quindi, consideriamo come

mediana la modalità associata al dato che occupa il posto di ordine.

A questo punto, occorre individuare la classe nella quale ricade la mediana. A tale scopo, determiniamo la distribuzione delle frequenze cumulate.

Classi di reddito (1)

ni

(2)

N (^) i = Ni-1 + ni

(3) 0 - 30 20 20 30 - 60 30 20 + 30 = 50 60 - 100 50 50 + 50 = 100 Totale 100

Esaminando la tabella, si nota che la classe mediana è 30 - 60.

Infatti, si ha: N 1 = 20 < = 50 = N 2.

Si tratta, ora, di individuare il valore della mediana all’interno della classe. Il carattere in esame è continuo. Supponendo che la frequenza si distribuisca uniformemente all’interno della classe 30 - 60, possiamo approssimare la mediana applicando la seguente formula:

Nel nostro caso si ha: x (^) i = 30 , N (^) i-1 = 20 , n (^) i = 30 , a (^) i = 30. Me=

Esempio 7

Nel 1998, la distribuzione di un gruppo di grandi imprese per classi di addetti è stata la seguente:

Classi di addetti

Imprese

Totale 2815

Determinare il primo quartile della distribuzione.

Procedimento

Determinazione del primo quartile

Il primo quartile è la modalità associata al dato statistico che divide la distribuzione ordinata in due parti (distribuzioni):

la prima di queste, riguarda le modalità più basse e comprende delle unità della distribuzione originaria;

la seconda parte riguarda le modalità più alte e comprende delle unità della distribuzione originaria.

Quindi, per il primo quartile si ha: q =. Indichiamo il primo quartile con x0,.

Determiniamo il posto d’ordine dell’unità a cui corrisponde il primo quartile. Si ha:.

A questo punto, dobbiamo individuare la classe nella quale ricade il primo quartile. Esaminando la distribuzione delle frequenze cumulate riportata nella pagina precedente, si nota che il primo quartile è compreso nella classe 100 - 149.

Infatti, si ha: = 704 < N 1 = 940.

Determiniamo il valore del primo quartile all’interno della classe. x (^) i-1 = 100 , N (^) i-1 = 0 , n (^) i = 940, a i = 50.

Di conseguenza, risulta : Me=137, Esempio 8

Da un’indagine sull’inserimento professionale dei giovani, risulta che la distribuzione di 200 individui per età alla prima esperienza lavorativa è la seguente:

Età alla prima esperienza lavorativa Individui

15 – 20 40

20 – 25 120

25 – 30 40

Totale 200

Determinare il terzo quartile della distribuzione.

Procedimento

Il terzo quartile è la modalità associata al dato statistico che divide la distribuzione ordinata in due parti (distribuzioni):

la prima di queste, riguarda le modalità più basse e comprende delle unità della distribuzione originaria;

la seconda parte riguarda le modalità più alte e comprende delle unità della distribuzione originaria.

Considerando la distribuzione delle frequenze assolute cumulate, si nota che il primo quartile è compreso all’interno della classe 88 - 99.

Infatti, si ha: N 1 = 10 < h = 25 < N 2 = 34.

Voto (1)

ni

(2)

N (^) i = Ni-1 + ni

(3) 66 - 87 10 10 88 - 99 24 10 + 24 = 34 100 - 110 66 34 + 66 = 100 Totale 100

Determiniamo il valore del primo quartile all’interno della classe. Il carattere in esame è discreto.

In questo caso si ha: x (^) i-1 = 88 , N (^) i-1 = 10 , n (^) i = 24 , a (^) i = 12. Di conseguenza, risulta : pari a 95,

b) Determinazione del terzo quartile.

Per il terzo quartile si ha: q =.

Determiniamo il posto d’ordine dell’unità a cui corrisponde il terzo quartile. Poiché il valore di n è sufficientemente alto, si può considerare unicamente il posto d’ordine.

Considerando la distribuzione delle frequenze cumulate riportata a pagina precedente, si osserva che il terzo quartile è compreso all’interno della classe 100 - 110. Infatti, si ha: N 2 = 34 < h = 75 < N 3 = 100.

Determiniamo il valore assunto dal quantile cercato. Il carattere in esame è discreto. Supponendo che le frequenze si distribuiscano uniformemente all’interno delle classi, possiamo approssimare il terzo quartile applicando la seguente formula:

Nel nostro caso si ha: x (^) i-1 = 100 N (^) i-1 = 34 n (^) i = 66 a (^) i = 11. Di conseguenza, risulta 106,

Esempio 10

La distribuzione di 100 famiglie per numero di componenti è la seguente:

Numero di componenti Famiglie

Totale 100 Determinare l’ottavo decile della distribuzione.

Procedimento Per definizione, l’ottavo decile è la modalità associata al dato statistico che divide la distribuzione ordinata in due parti (distribuzioni):

  • la prima di queste, riguarda le modalità più basse e comprende delle unità della distribuzione originaria;
  • la seconda parte riguarda le modalità più alte e comprende delle unità della distribuzione originaria.

Quindi, per l’ottavo decile si ha: q =. Indichiamo l’ottavo decile con x0,. Determiniamo il posto d’ordine del dato a cui corrisponde il quantile x0,. Poiché il valore di n è sufficientemente alto, si può considerare unicamente il posto d’ordine. Considerando la distribuzione delle frequenze assolute cumulate, si nota che l’ottavo decile è compreso all’interno della classe 4 - 5. Infatti, si ha: N 2 = 62 < h = 80 < N 3 = 83.

Numero di componenti (1)

ni

(2)

N (^) i = Ni-1 + ni

(3) 1 27 27 2 – 3 35 27 + 35 = 62 4 – 5 21 62 + 21 = 83 6 – 10 17 83 + 17 = 100 Totale 100 Determiniamo il valore dell’ottavo decile. Il carattere in esame è discreto. Supponendo che le frequenze si distribuiscano uniformemente all’interno delle classi, possiamo approssimare l’ottavo decile con la classe 4-

In particolare, si ha: x (^) i-1 = 3 N (^) i-1 = 62 n (^) i = 21 a (^) i = 2.