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esercitazione nativi e immigrati digitali, Esercizi di Pedagogia

esercitazione pedagogia generale e sociale mancini

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 04/11/2020

natassia-grillo
natassia-grillo 🇮🇹

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NATIVI DIGITALI
Il termine nativi digitali è stato coniato per la prima volta da Prensky nel 2001. Con questo termine si
intendono tutti quei giovani dai 13 ai 24 anni che trascorrono moltissimo del loro tempo utilizzando
smartphone, tablet e Internet tutti i giorni. Questa generazione viene anche chiamata Net Generation
secondo un termine coniato in lingua inglese.
I nativi digitali, quindi sono in particolare modo gli studenti e i giovani che praticamente sono
vissuti nell'era della rivoluzione informatica e che sanno utilizzare molto bene le nuove tecnologie
legate al mondo del web, dei videogame e non solo. Il loro modo di comunicare è cambiato, tutto
funziona attraverso il mondo del web e della telefonia mobile.
Tra le persone nascono delle nuove relazioni: le persone si sentono tramite la rete e spesso e
volentieri non si vedono di persona. Cambia quindi il modo di intendere la socialità e i rapporti
sono intessuti da una fitta rete relazionale virtuale nel mondo del cyberspazio.
Si nota evolversi pertanto una "Dipendenza da Internet: se i nativi digitali vengono lasciati soli":
"Anzi, quella dei ragazzi nati in un mondo multischermo è una condizione che non prevede un
passato “analogico” ma una vita di immersione totale nel mondo digitale."
In questo aspetto è ben connotato lo status dei nativi digitali, i quali stando sempre sulla rete e
collegati agli smartphone, annullano completamente le loro relazioni sociali per lasciare spazio a
rapporti instaurati a livello virtuale. I ragazzi della Net Generation quindi non ha un passato
"analogico", ma nascendo nell'era della rivoluzione informatica hanno vissuto soprattutto relazioni
virtuali che tendono generalmente ad annullare le relazioni sociali face to face.
In conclusione quindi il mondo attuale sta cambiando, assistiamo sempre più all'affermarsi di una
nuova generazione di giovani che vive nella rete, portando piano piano alla disintegrazione della
società e dei vincoli che in quest'ultima si creano. Occorrerebbe anche tutelare i nativi digitali, in
modo tale che la rete non si trasformi per loro in una sorta di mondo pericoloso, in cui possono
ordirsi delle trame pericolose.
IMMIGRATI DIGITALI
L’immigrato digitale è praticamente l’esatto opposto del nativo digitale. Con questa
espressione, infatti, ci si può riferire sia a tutte quelle persone nate prima del boom della
tecnologia digitale, sia a coloro che sono nati durante il boom digitale ma che non hanno avuto
molti contatti della tecnologia da piccoli.
Di solito si pensa che gli immigrati digitali siano meno “portati” ad aprirsi alle nuove tecnologie
rispetto ai nativi digitali, di conseguenza potrebbero essere più lenti ad apprenderne il
funzionamento e adottarlo nella propria vita;

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NATIVI DIGITALI

Il termine nativi digitali è stato coniato per la prima volta da Prensky nel 2001. Con questo termine si intendono tutti quei giovani dai 13 ai 24 anni che trascorrono moltissimo del loro tempo utilizzando smartphone, tablet e Internet tutti i giorni. Questa generazione viene anche chiamata Net Generation secondo un termine coniato in lingua inglese. I nativi digitali, quindi sono in particolare modo gli studenti e i giovani che praticamente sono vissuti nell'era della rivoluzione informatica e che sanno utilizzare molto bene le nuove tecnologie legate al mondo del web, dei videogame e non solo. Il loro modo di comunicare è cambiato, tutto funziona attraverso il mondo del web e della telefonia mobile. Tra le persone nascono delle nuove relazioni: le persone si sentono tramite la rete e spesso e volentieri non si vedono di persona. Cambia quindi il modo di intendere la socialità e i rapporti sono intessuti da una fitta rete relazionale virtuale nel mondo del cyberspazio. Si nota evolversi pertanto una "Dipendenza da Internet: se i nativi digitali vengono lasciati soli": "Anzi, quella dei ragazzi nati in un mondo multischermo è una condizione che non prevede un passato “analogico” ma una vita di immersione totale nel mondo digitale." In questo aspetto è ben connotato lo status dei nativi digitali, i quali stando sempre sulla rete e collegati agli smartphone, annullano completamente le loro relazioni sociali per lasciare spazio a rapporti instaurati a livello virtuale. I ragazzi della Net Generation quindi non ha un passato "analogico", ma nascendo nell'era della rivoluzione informatica hanno vissuto soprattutto relazioni virtuali che tendono generalmente ad annullare le relazioni sociali face to face. In conclusione quindi il mondo attuale sta cambiando, assistiamo sempre più all'affermarsi di una nuova generazione di giovani che vive nella rete, portando piano piano alla disintegrazione della società e dei vincoli che in quest'ultima si creano. Occorrerebbe anche tutelare i nativi digitali, in modo tale che la rete non si trasformi per loro in una sorta di mondo pericoloso, in cui possono ordirsi delle trame pericolose.

IMMIGRATI DIGITALI

L’immigrato digitale è praticamente l’esatto opposto del nativo digitale. Con questa espressione, infatti, ci si può riferire sia a tutte quelle persone nate prima del boom della tecnologia digitale, sia a coloro che sono nati durante il boom digitale ma che non hanno avuto molti contatti della tecnologia da piccoli. Di solito si pensa che gli immigrati digitali siano meno “portati” ad aprirsi alle nuove tecnologie rispetto ai nativi digitali, di conseguenza potrebbero essere più lenti ad apprenderne il funzionamento e adottarlo nella propria vita;