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Esercizi di Statistica: Domande e Risposte, Schemi e mappe concettuali di Statistica

Una serie di esercizi di statistica con le relative risposte. Gli esercizi coprono argomenti chiave come la probabilità, le variabili casuali, la distribuzione normale, la regressione lineare e la varianza. Un ottimo strumento per gli studenti che desiderano esercitarsi e consolidare le loro conoscenze di statistica.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 09/11/2024

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hprdlr 🇮🇹

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dDomande Statistica
01) Il valore atteso di una variabile casuale discreta: è la somma dei prodotti tra i valori che assume
la variabile e le corrispondenti probabilità
02) Se una prova consiste nel lanciare una moneta due volte, lo spazio degli eventi è dato da: {(T,
T), (T.C), (C.T), (C, C)}
03) Per valutare la connessione fra due caratteri quale dei seguenti indici si può utilizzare: l’indice
V di Cramer
04) Se una variabile casuale ha una legge distributiva Normale, la probabilità che assuma valori al
più pari alla media è: 0,5
05) La mediana corrisponde a: la modalità dell’unità che occupa il centro nella distribuzione
ordinata
07) L’area sottesa alla funzione di densi di una variabile casuale Normale è sempre pari a 1: è
vero
08) In una variabile causale di Poisson valore atteso e varianza coincidono sempre: è vero
09) La formula di disintegrazione usata per calcolare le probabilità di un evento E: equivale ad una
media ponderata
10) Una prova consistente nell’estrazione senza ripetizione di un certo numero di palline da una
scatola genera eventi indipendenti: mai
11) Sia X una variabile casuale e siano a e b due dei valori che può assumere, se a<b allora la
funzione di ripartizione F(a)<F(b) Una v: è sempre vero
12) Se due variabili casuali Normali hanno valore medio differente, le loro funzione di densi: a
parità di varianza hanno uguale forma ma posizione diversa
13) Se nella distribuzione di una variabile Normale c’è poca dispersione dei valori intorno al valore
atteso la funzione di densità: ha una forma più appuntita
14) Volendo definire una variabile casuale X possiamo affermare che: dato uno spazio di eventi S,
X associa un numero reale ad ogni elemento E incluso in S con una certa probabili.
15) Quale variabile casuale ha valore atteso p e varianza p(1-p) con una probabilità di successo pari
a p: Bernoulliana
16) Se l’evento A è incluso nell’evento B possiamo dire che l’intersezione coincide con A: è vero
17) Lo spazio degli eventi associato ad un esperimento casuale si dice discreto se: I diversi esiti
sono in numero finito o infinitamente numerabile
18) In una distribuzione asimmetrica positiva come quella riportata di seguito: la media è maggiore
della mediana
19) Due eventi A e B sono detti compatibili se: la probabilità dell’unione è pari alla somma delle
probabilità meno la probabilità dell’intersezione
20) Quali dei seguenti indici non è un indice di variabilità: variazione relativa media
21) Il segno del coefficiente di correlazione dipende: dal segno della covarianza di X e Y
22) Sia X una variabile casuale discreta, la probabilità P(X>k): può essere calcolata con la funzione
di ripartizione F(k)
23) Una variabile casuale continua può assumere: tutti in numeri reali in un prefissato intervallo
24) In una distribuzione di probabilità associata ad una variabile casuale la somma di tutte le
probabilità: è sempre pari a 1
25) Una variabile Binomiale può essere approssimata per un numero di prove sufficientemente
grande da: una variabile Normale
26) La media aritmetica possiede quali delle seguenti proprietà: la somma degli scarti al quadrato
della media è un minimo
27) La variabile casuale di Poisson è utile a studiare: Il numero di occorrenze di un dato evento in
una prefissata unità di tempo
28) La formula di Bayes permette di determinare le probabilità a priori: è falso
29) La varianza di una variabile (x-k), con k costante è uguale: alla varianza di (x+k)
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Scarica Esercizi di Statistica: Domande e Risposte e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Statistica solo su Docsity!

dDomande Statistica

  1. Il valore atteso di una variabile casuale discreta: è la somma dei prodotti tra i valori che assume la variabile e le corrispondenti probabilità

  2. Se una prova consiste nel lanciare una moneta due volte, lo spazio degli eventi è dato da: {(T, T), (T.C), (C.T), (C, C)}

  3. Per valutare la connessione fra due caratteri quale dei seguenti indici si può utilizzare: l’indice V di Cramer

  4. Se una variabile casuale ha una legge distributiva Normale, la probabilità che assuma valori al più pari alla media è: 0,

  5. La mediana corrisponde a: la modalità dell’unità che occupa il centro nella distribuzione ordinata

  6. L’area sottesa alla funzione di densità di una variabile casuale Normale è sempre pari a 1: è vero

  7. In una variabile causale di Poisson valore atteso e varianza coincidono sempre: è vero

  8. La formula di disintegrazione usata per calcolare le probabilità di un evento E: equivale ad una media ponderata

  9. Una prova consistente nell’estrazione senza ripetizione di un certo numero di palline da una scatola genera eventi indipendenti: mai

  10. Sia X una variabile casuale e siano a e b due dei valori che può assumere, se a<b allora la funzione di ripartizione F(a)<F(b) Una v: è sempre vero

  11. Se due variabili casuali Normali hanno valore medio differente, le loro funzione di densità: a parità di varianza hanno uguale forma ma posizione diversa

  12. Se nella distribuzione di una variabile Normale c’è poca dispersione dei valori intorno al valore atteso la funzione di densità: ha una forma più appuntita

  13. Volendo definire una variabile casuale X possiamo affermare che: dato uno spazio di eventi S, X associa un numero reale ad ogni elemento E incluso in S con una certa probabilità.

  14. Quale variabile casuale ha valore atteso p e varianza p(1-p) con una probabilità di successo pari a p: Bernoulliana

  15. Se l’evento A è incluso nell’evento B possiamo dire che l’intersezione coincide con A: è vero

  16. Lo spazio degli eventi associato ad un esperimento casuale si dice discreto se: I diversi esiti sono in numero finito o infinitamente numerabile

  17. In una distribuzione asimmetrica positiva come quella riportata di seguito: la media è maggiore della mediana

  18. Due eventi A e B sono detti compatibili se: la probabilità dell’unione è pari alla somma delle probabilità meno la probabilità dell’intersezione

  19. Quali dei seguenti indici non è un indice di variabilità: variazione relativa media

  20. Il segno del coefficiente di correlazione dipende: dal segno della covarianza di X e Y

  21. Sia X una variabile casuale discreta, la probabilità P(X>k): può essere calcolata con la funzione di ripartizione F(k)

  22. Una variabile casuale continua può assumere: tutti in numeri reali in un prefissato intervallo

  23. In una distribuzione di probabilità associata ad una variabile casuale la somma di tutte le probabilità: è sempre pari a 1

  24. Una variabile Binomiale può essere approssimata per un numero di prove sufficientemente grande da: una variabile Normale

  25. La media aritmetica possiede quali delle seguenti proprietà: la somma degli scarti al quadrato della media è un minimo

  26. La variabile casuale di Poisson è utile a studiare: Il numero di occorrenze di un dato evento in una prefissata unità di tempo

  27. La formula di Bayes permette di determinare le probabilità a priori: è falso

  28. La varianza di una variabile (x-k), con k costante è uguale: alla varianza di (x+k)

  1. La proprietà dell’internalità della media aritmetica afferma che: la media è sempre un valore interno alla distribuzione ordinata dei dati osservati

  2. La varianza di una variabile che assume lo stesso valore per ogni unità è: uguale a zero

  3. La mediana può coincidere con il terzo quartile: è vero

  4. Nella distribuzione di frequenze della variabile doppia (X, Y) i marginali di riga: coincidono con la distribuzione della variabile X

  5. La media condizionata M(XIY=yj) è calcolata: solo sulle unità statistiche che manifestano la modalità yj

  6. Il coefficiente angolare di una retta di regressione: indica di quanto varia in media Y per una variazione unitaria di X

  7. Per poter valutare la bontà di adattamento di una retta di regressione: è sufficiente conoscere il livello della correlazione tra le variabili

  8. La densità di frequenza della i-esima modalità viene calcolata: Rapportando la corrispondente frequenza assoluta all’ampiezza della classe

  9. La varianza condizionata VAR(XIY=yj) è calcolata: solo sulle unità statistiche che manifestano la modalità yj

  10. Secondo la concezione soggettivista la probabilità di un evento è la misura del grado di: fiducia che un individuo attribuisce al verificarsi dell’evento in base alle informazioni in suo possesso

  11. L’evento condizionato A| B è vero se: è vera l’intersezione di A e B

  12. In un insieme di prove ripetute moltissime volte nelle medesime condizioni, gli eventi considerati favorevoli si presentano: con una frequenza relativa che tende alla loro probabilità

  13. Il fattore di correzione della continuità deve essere sempre usato nell’approssimazione di una variabile casuale discreta al continuo: è vero sia che i valori estremi siano inclusi o meno

  14. Dato un evento A, se la probabilità P(A) >1, possiamo dire che: la soluzione è errata

  15. Tra due caratteri sussiste indipendenza statistica quando: la conoscenza delle modalità di uno dei due non migliora la previsione delle modalità dell’altro

  16. Gli eventi (testa, testa, Croce) e (croce, testa, testa) ottenuti dal lancio contemporaneo di tre monete: sono incompatibili

  17. La proprietà della associatività della media aritmetica afferma che: La media in una popolazione divisa in sottogruppi è pari alla media delle medie di ogni sottogruppo

  18. Per il principio delle probabilità totalizzati due eventi incompatibili, la probabilità della loro unione é: la somma delle probabilità associate agli eventi considerati

  19. La media aritmetica corrisponde a: il valore che minimizza la somma degli scarti al quadrato

  20. La probabilità che si verifichi un dato evento: è un numero

  21. Quale indice consente di valutare l’associazione tra due variabili qualitative: Chi-quadro

  22. La linea di equi distribuzione nella Curva di Lorenz rappresenta il luogo dei punti in cui: le frazioni relative cumulate delle prime i unità e del carattere da loro posseduto si equiparano

  23. La somma degli scarti della media aritmetica é: uguale a 0

  24. Se il diagramma di dispersione di due variabili quantitative è simile a quello riportato di seguito è possibile affermare: che le variabili presentano una forte correlazione lineare positiva

  1. In caso di indipendenza di distribuzione le contingenze sono tutte? Uguali a 0

  2. Quale indice non è un indice di variabilità? Variazione relativa media

  3. Una variabile casuale standardizzata possiede sempre? Valore medio nullo e varianza unitaria

  4. Il coefficiente di variazione è? Rapporto tra la media aritmetica e la deviazione standard o Il coefficiente di variazione è: il rapporto tra lo scarto quadratico medio e la media aritmetica

  5. Quale dei seguenti indici non è un indice di variabilità? Variazione relativa media

  6. Una variabile casuale discreta può assumere tutti i valori? Compresi in un sottoinsieme discreto di numeri reali.

  7. In base alla proprietà dell’idempotenza? L’unione di un evento con sé stesso è pari all’evento stesso

  8. Nel calcolo della media ponderata l’intensità totale del fenomeno deve essere riportata? Al totale dei pesi utilizzati

  9. Il coefficiente di correlazione lineare si può calcolare? Solo per le variabili quantitative

  10. Una variabile casuale binomiale di parametri N e P esprime la probabilità? Di ottenere il primo successo dopo X prove, in un numero totale di prove N e probabilità di successo P

  11. La frequenza assoluta rappresenta: quante volte una data modalità del carattere è stata osservata nel collettivo

  12. In una estrazione senza remissione gli eventi generati sono: dipendenti

  13. la covarianza misura: la relazione tra caratteri quantitativi

  14. Se la covarianza è minore di 0 allora: c’è una prevalenza di scostamenti negativi

  15. In una distribuzione doppia di frequenze le variabili rappresentate: possono essere sia qualitative che quantitative

  16. Se due caratteri sono linearmente indipendenti: sono indipendenti in media?

  17. Dato uno spazio degli eventi (E1, E2, … Ek) indicare quale delle seguenti affermazioni è un postulato del calcolo delle probabilità: P (Ei)=1 per ogni i=1, …, k

  18. Per rappresentare una variabile quantitativa doppia graficamente: è necessario usare: un diagramma di dispersione

  19. Una famiglia parametrica è una collezione di variabili casuali caratterizzata: dalla stessa funzione di ripartizione?

  20. La variabile condizionata VAR (X| Y=yj) è calcolata: SOLO NELLE UNITÀ STATISTICHE CHE MANIFESTANO LA MODALITÀ Yj

  21. Siano Q1 il primo quartile e Q3 il terzo quartile, indicare quali delle seguenti espressioni è sbagliata: q1>q

  22. Se la variabile casuale ha una legge distributiva normale la probabilità che assuma valori al più pari alla media è: 0,5 (x3)

  23. La media aritmetica di un carattere quantitative nota la sua distribuzione è pari a:

  24. Lo scarto quadratico medio può essere espresso come:

  25. Data una variabile casual continua x il suo valore atteso è uguale a:

  1. Il coefficiente di correlazione lineare è un indice che misura: l’associazione lineare fra due caratteri quantitative

  2. La frequenza relativa indica: quante volte una modalità è osservata nel collettivo rispetto alla dimensione del collettivo stesso

  3. Secondo il testo postulato della teoria assiomatica se (A) è una famiglia di eventi disgiunti a coppie allora:

  4. La covarianza tra due variabili x e y è positive se: gli scostamenti delle rispettive medie sono prevalentemente concordi

  5. Il teorema di Bayes presenta particolare interesse quando: gli eventi a possono essere considerati possibili cause di un evento osservato b

  6. Dato l’evento A le probabilità che si verifichi il suo complemento è uguale a:

  7. La media geometrica di un carattere X nota una distribuzione (?) è pari a:

  8. Quale variabile casuale può essere vista come somme di n prove bernoulliane dipendenti: Binomiale

  9. Una distribuzione doppia di frequenza: le unità statistiche che presentano coppie di modalità per le variabili oggetto di studio

  10. Se la covarianza è nulla allora: Gli scostamenti negativi e positivi si bilanciano

  11. Dato un carattere X distribuito in classi, si definisce densità di frequenza: Il rapporto fra la frequenza e l’ampiezza di ciascuna classe

  12. L’area sottesa alla distribuzione di una variabile casuale Normale è sempre pari a uno: è vero

  13. Dopo aver moltiplicato per una costante k ogni valore di una variabile X, la concentrazione: è invariata

  14. La variabilità può essere definita come: l’attitudine di un fenomeno a manifestarsi in modo differente nel collettivo oggetto di studio 185)Cosa rappresenta la frequenza assoluta? Il numero di volte che una modalità si presenta nel collettivo