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Etica e codice deontologico assistente sociale, Appunti di Etica

Etica, bioetica, codice deontologico assistente sociale, utile per esame di etica per la facoltà di servizio sociale

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/05/2020

Cooperareperviveremeglio
Cooperareperviveremeglio 🇮🇹

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Etica, bioetica, educazione e società, etica professionale, codice deontologico assistente sociale
Bioetica: educazione e società
Termine coniato da Potter nel 1970 (etica della vita)
Etica delle virtù (Aristotele) persegue la formazione del carattere e della cura di sé, di cui si è responsabili
(criterio dell’agire morale)
Etica deontologica = agire per il dovere in sé e per sé
Etica del consequenzialismo = massimizza gli effetti di un’azione, ovvero ricerca il maggior utile per il
maggior numero
L’etica delle virtù aspira all’universalità di contro al relativismo e al soggettivismo morali per Aristotele
la virtù è una disposizione moralmente apprezzabile posseduta dall’agente:
1. è un’eccellenza nello svolgere un’attività,
2. costituisce un tratto abituale della persona,
3. implica la saggezza che fa agire secondo ragione ricercando il giusto mezzo in ogni azione
In Italia è rilevante il dibattito tra bioetica cattolica (sacralità della vita) VS bioetica laica (qualità della vita)
Lo statuto dell’embrione
La nozione di pre-embrione viene enfatizzata dal rapporto Warnock (1984) = è possibile sperimentare
su embrione fertilizzato in vitro fino al 14esimo giorno di vita
Singer: distinzione tra persona e homo sapiens (anche gli animali sono persone, altrimenti specismo)
persona = essere consapevole della propria esistenza nel tempo, capace di avere desideri e progetti
per il futuro
si può essere persone o non persone a intermittenza poiché queste caratteristiche possono andare
e venire nel corso della vita (es. coma)
Engelhardt: esiste la persona in senso stretto (autocosciente, razionale, morale, libera) ed è sinonimo
di agente morale (unica in grado di poter stipulare accordi proceduralismo, contrattualismo) e la
persona in senso sociale (casi marginali) i cui diritti sono una creazione di comunità particolari sulla base
di accordi condivisi dalle persone in senso stretto
Per la teoria della sacralità della vita si è persone umane fin dal concepimento (persona potenziale), per
la teoria della qualità della vita si diventa persone nel corso del tempo
La procreazione umana
La sessualità è espressione di una relazione d’amore donazione di sé all’altro l’atto sessuale senza
amore è egoismo anticoncezionali = satana
Nella FA l’atto sessuale è superfluo + viene sconvolto il ruolo della genitorialità il figlio non è
espressione dell’amore dei genitori, ma espressione di desiderio/bisogno egoistico
Nella FA vengono prodotti embrioni soprannumerari che poi potrebbero essere uccisi o utilizzati per
esperimenti = satana
Uso distorto della diagnosi prenatale che sfocia in aborto se feto malformato o sospetto tale = satana
Feto = persona umana potenziale per entrambe teorie (sacralità e qualità della vita) però per la sacralità
della vita ha tutti i diritti di una persona, mentre per la qualità della vita no quindi si può abortire perché
un X potenziale non ha gli stessi diritti di un X in atto, ma per Savignano no aborto = satana
La clonazione
La clonazione minaccia il ruolo della famiglia perché non più necessaria alla procreazione
Clonazione non è riproduzione ma suddivisione spazio-temporale dello stesso organismo
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Etica, bioetica, educazione e società, etica professionale, codice deontologico assistente sociale Bioetica: educazione e società Termine coniato da Potter nel 1970 (etica della vita) Etica delle virtù (Aristotele) persegue la formazione del carattere e della cura di sé, di cui si è responsabili (criterio dell’agire morale) Etica deontologica = agire per il dovere in sé e per sé Etica del consequenzialismo = massimizza gli effetti di un’azione, ovvero ricerca il maggior utile per il maggior numero L’etica delle virtù aspira all’universalità di contro al relativismo e al soggettivismo morali per Aristotele la virtù è una disposizione moralmente apprezzabile posseduta dall’agente:

  1. è un’eccellenza nello svolgere un’attività,
  2. costituisce un tratto abituale della persona,
  3. implica la saggezza che fa agire secondo ragione ricercando il giusto mezzo in ogni azione In Italia è rilevante il dibattito tra bioetica cattolica (sacralità della vita) VS bioetica laica (qualità della vita) Lo statuto dell’embrione La nozione di pre-embrione viene enfatizzata dal rapporto Warnock (1984) = è possibile sperimentare su embrione fertilizzato in vitro fino al 14esimo giorno di vita Singer : distinzione tra persona e homo sapiens (anche gli animali sono persone, altrimenti specismo) persona = essere consapevole della propria esistenza nel tempo, capace di avere desideri e progetti per il futuro si può essere persone o non persone a intermittenza poiché queste caratteristiche possono andare e venire nel corso della vita (es. coma) Engelhardt: esiste la persona in senso stretto (autocosciente, razionale, morale, libera) ed è sinonimo di agente morale (unica in grado di poter stipulare accordi proceduralismo, contrattualismo) e la persona in senso sociale (casi marginali) i cui diritti sono una creazione di comunità particolari sulla base di accordi condivisi dalle persone in senso stretto Per la teoria della sacralità della vita si è persone umane fin dal concepimento (persona potenziale), per la teoria della qualità della vita si diventa persone nel corso del tempo La procreazione umana La sessualità è espressione di una relazione d’amore donazione di sé all’altro l’atto sessuale senza amore è egoismo anticoncezionali = satana Nella FA l’atto sessuale è superfluo + viene sconvolto il ruolo della genitorialità il figlio non è espressione dell’amore dei genitori, ma espressione di desiderio/bisogno egoistico Nella FA vengono prodotti embrioni soprannumerari che poi potrebbero essere uccisi o utilizzati per esperimenti = satana Uso distorto della diagnosi prenatale che sfocia in aborto se feto malformato o sospetto tale = satana Feto = persona umana potenziale per entrambe teorie (sacralità e qualità della vita) però per la sacralità della vita ha tutti i diritti di una persona, mentre per la qualità della vita no quindi si può abortire perché un X potenziale non ha gli stessi diritti di un X in atto, ma per Savignano no aborto = satana La clonazione La clonazione minaccia il ruolo della famiglia perché non più necessaria alla procreazione Clonazione non è riproduzione ma suddivisione spazio-temporale dello stesso organismo

Più plausibile definirla una variante riproduttiva resa possibile artificialmente dalla tecnica Un clone non è a immagine e somiglianza di Dio, ma a immagine e somiglianza di un altro essere umano satana Per Jonas principio di precauzione, per Engelhardt invece è moralmente lecito fare tutto ciò che è reso possibile dalla tecnica, purché vi sia il consenso degli interessati (che però devono essere persone in senso stretto) Clone = schiavo perché il suo nucleo genetico predeterminerebbe già da sempre ogni sua scelta negandogli unicità biologica, libertà, autodeterminazione e senso del futuro problematicità della non contemporaneità Jonas afferma che con la clonazione viene meno il diritto all’ignoranza Il rapporto tra medico e malato Il modello riconosce quattro principi morali che devono essere usati come base per giudicare i problemi di bioetica e che possono essere diversamente pesati in base alle circostanze. I quattro principi sono:

  • Principio di Autonomia : il paziente ha diritto di rifiutare il trattamento e di prendere parte al processo decisionale;
  • Principio di Beneficenza : il personale sanitario deve agire tutelando l'interesse del paziente;
  • Principio di Non Maleficenza : il personale sanitario non deve causare danno al paziente;
  • Principio di Giustizia : in caso di risorse limitate, i trattamenti devono essere distribuiti tra i pazienti in modo equo e giusto. A seconda dei casi in analisi, altri valori morali che possono essere introdotti nel quadro di riferimento sono:
  • Il rispetto per la persona: sia il paziente che il personale sanitario hanno il diritto di essere trattati con dignità;
  • Veridicità e onestà: il paziente ha diritto a essere informato sul proprio trattamento in modo completo e consapevole. L'insieme di questi valori non spiega come trattare ogni possibile situazione, ma fornisce linee guida utili per comprendere come districare i conflitti. Quando i valori morali sono in conflitto tra loro nascono i dilemmi etici. Esistono casi in cui non esiste una soluzione a un dilemma etico, e in questi casi i valori morali della comunità medica (come l'ospedale e il suo staff) sono in conflitto con i valori del paziente, della sua famiglia o della comunità. A volte possono nascere conflitti anche tra i membri di una famiglia oppure tra i fornitori dell'assistenza sanitaria: per esempio, il bisogno di essere sinceri con i familiari riguardo al proprio stato di salute non era preso in grande considerazione prima dell'era dell'HIV; invece i principi di autonomia e di beneficenza entrano in conflitto quando un paziente rifiuta una trasfusione ritenuta vitale dal personale sanitario. Principio di Autonomia Il principio di autonomia riconosce il diritto dell'individuo a auto-determinarsi, come espresso dal principio latino Voluntas aegroti suprema lex. Questo principio è radicato nel rispetto della società moderna verso la possibilità individuale di prendere decisioni consapevoli riguardo alle questioni personali. La crescente importanza del principio di autonomia può essere vista come una reazione sociale al tradizionale paternalismo medico. Alcune tesi sostengono che la reazione negativa verso lo storico paternalismo medico a favore dell'autonomia del paziente ha inibito l'uso legittimo del "paternalismo leggero" a discapito dei risultati positivi su alcuni casi e alcuni pazienti. Il rispetto dell'autonomia del paziente è alla base del consenso informato e delle dichiarazioni anticipate di trattamento. L'autonomia rientra tra gli indicatori generali della salute. Molte malattie sono caratterizzate da perdita di autonomia sotto diverse forme: questo rende l'autonomia un indicatore sia per il benessere personale che per il benessere del professionista. Usando l'autonomia come parametro utile per misurare il proprio benessere, sia la prospettiva etica che quella medica traggono vantaggio dal riferimento alla salute del paziente.

sanitario deve essere in grado di ripartire le risorse senza commettere ingiustizie e senza causare danno ai pazienti, ed eventualmente dirottare i pazienti verso altre strutture. Un classico esempio di applicazione del principio di giustizia con risorse limitate è l'uso delle tecniche di triage. Conflitti tra i principi Esistono diversi casi in cui i principi della bioetica sono in conflitto tra loro. Ad esempio, il principio di autonomia può entrare in conflitto con il principio di beneficenza quando il paziente non è d'accordo con le raccomandazioni che il personale sanitario ha fornito nell'interesse del paziente. Quando l'autonomia del paziente è in conflitto con il benessere del paziente, spetta alla società o alla legge definire i limiti dell'intervento medico. In generale, nel mondo occidentale la medicina di rimette al volere del paziente in possesso delle proprie facoltà mentali, anche in caso il personale sanitario ritenga che il volere del paziente non coincida con l'interesse del paziente stesso. Un paziente può rifiutare un trattamento per questioni religiose o culturali, o perché gli effetti del trattamento non sono consoni con le decisioni del paziente sulla propria vita. In caso di eutanasia, il paziente o i suoi familiari possono chiedere di mettere fine alla vita del paziente. Invece, in caso di ipocondria o di interventi estetici, il paziente richiede un trattamento non necessario, e lascia al medico il compito di bilanciare il desiderio del paziente di effettuare un trattamento potenzialmente rischioso con l'autonomia consapevole del paziente stesso. D'altro canto, rifiutare un intervento richiesto dal paziente può danneggiare il rapporto medico-paziente. Il conflitto tra l'autonomia e la beneficenza o la non maleficenza può anche essere visto in modo più ampio, includendo gli effetti sui familiari dei pazienti, sul personale sanitario, sulla società e sulle conseguenze economiche del trattamento scelto. Doppio effetto La teoria del doppio effetto si riferisce alle diverse conseguenze che può avere una singola azione[4]; nella bioetica si richiama spesso il concetto del doppio effetto quando si combinano gli effetti del principio di beneficenza e di non maleficenza. Un esempio molto comune del doppio effetto è l'uso di morfina o di analgesici su pazienti in fin di vita: queste sostanze hanno un effetto benefico riducendo il dolore e la sofferenza del paziente, ma allo stesso tempo agiscono sul sistema respiratorio, deprimendo il respiro. Consenso informato In etica, il "consenso informato" è l'idea che il paziente debba essere pienamente informato sul proprio stato di salute e sui potenziali rischi e benefici del trattamento scelto; è strettamente legato al principio di autonomia e alla sincerità tra medico e paziente. Un paziente non informato corre il rischio di compiere scelte errate, che non riflettono i propri valori o i propri desideri. Il consenso informato non riguarda solo il processo necessario per ottenere il consenso al trattamento, che è un processo a fini prettamente legali. I pazienti possono scegliere di prendere parte alle decisioni sul proprio trattamento, oppure possono delegare il potere di prendere decisioni a un'altra persona. Se il paziente non è in possesso delle proprie capacità mentali, le leggi in vigore prevedono diversi processi per ottenere un consenso informato, solitamente designando una persona in rappresentanza del paziente. Confidenzialità La confidenzialità è un principio basilare nel rapporto medico-paziente. Le leggi prevedono una tutela degli interessi del paziente e impediscono al medico di rivelare informazioni emerse dalla conversazione con un paziente, anche sotto giuramento in un processo legale. Il principio di confidenzialità crea conflitti etici in diversi casi: ad esempio in caso di ferite da arma da fuoco, in caso di malattie sessualmente transmissibili, in caso di pazienti minorenni incinte o richiedenti un aborto. Paternalismo : medico decide: lui farà il bene del malato Etica moderna : principio di autonomia e ruolo del soggetto (il paziente) consenso informato

non esasperazione rivendicazione dei diritti del paziente rapporto con medico potrebbe degenerare conflitto Umanizzazione delle cure Principi: beneficità, autonomia, giustizia, non maleficità, amicizia medica Competenze medico:

1. Tecnico-professionale virtù benevolenza: conoscenza integrale del malato col quale instaurare una relazione interpersonale 2. Comunicativa virtù sincerità: rapporto di fiducia 3. Volitivo-decisionale virtù del rispetto: distanza e non interferenza nell’altrui intimità, promozione dignità medico coopera con paziente durante iter decisionale, promovendo la sua capacità di prendere decisioni consapevoli che riflettano il suo carattere e i suoi valori 4. Affettiva virtù dell’amicizia medica: rapporto simmetrico, relazione amichevole alleanza terapeutica (patto sociale con assistente sociale) 5. Risvolti sociali del rapporto medico – malato virtù della giustizia : specialmente nella nostra epoca, caratterizzata da risorse sempre più scarse a fronte dei compiti e delle esigenze sempre più pressanti problema di allocazione delle risorse : sfida cruciale dell’odierno dibattito bioetico salute dei cittadini sembra un bene negoziabile questione della giustizia sanitaria: diritto alla salute o all’assistenza? criteri suggeriti per stabilire delle priorità in mancanza di risorse per soddisfare tutte le richieste (età, casualità, meriti sociali, quality adjusted life-year lunghezza della vita sulla qualità) diritto alla salute: universale possibilità di accedere a cure adeguate (art.31 Costituzione diritto ass. sanitaria) interferenza pubblica illegittima sulla libertà del cittadino: diritto alla salute interferisce sulla libertà personale (es. anti-abortista contribuisce all’aborto gratuito attraverso il prelievo fiscale) non si esclude un intervento pubblico in materia di assistenza sanitaria a titolo gratuito, come opera caritatevole per i meno abbienti difficoltà stabilire livello minimo che distingua bisogni fondamentali/superflui difficoltà pratica Consenso informato Volontà paziente psichicamente in grado di autodeterminarsi eccezione casi di trattamento obbligatori T.S.O. trattamento sanitario obbligatorio motivata necessità + urgenza clinica rifiuto del trattamento da un soggetto con grave patologia psichiatrica Legge Basaglia 180/1978 legge 833/1978 (art. 33 - 35) ha sostituito L. 36/ T.S.O. max 7 giorni con possibilità di proroga, meno restrittivo e invasivo possibile, possibilità scelta medico e luogo Belmont Report consenso eticamente valido no evento processo di decisioni condivise, basate su mutuo rispetto + partecipazione Importanza scelte condivise Mutua fiducia Promozione benessere + autodeterminazione paziente Vantaggi terapeutici 1. Requisiti costitutivi del consenso: a. Offerta dell’informazione (permette a paziente di formare la sua volontà consapevole) b. Comprensione informazione (prende in considerazione passato + vissuto psicologico) c. Libera decisione (no influenze + coercizioni) d. Capacità decisionale (competence) Umanizzazione rapporto medico – paziente 2. Modalità acquisizione consenso: › Tempo (quando?)

  • Dichiarazione Natura = risorsa morale ed educativa bisogna preservare la natura perché è espressione di valori, simboli storico culturali ed estetici delle tradizioni nazionali e locali patrimonio della civiltà umana (approccio degli ideali e dei bisogni umani) Approccio della deep ecology = non c’è nessuna differenza tra esseri umani e non umani nessuno è salvo finché non lo siamo tutti Arne Naess (filosofo norvegese) = biocentrismo tutte le forme di vita hanno uguale diritto a vivere e realizzarsi pienamente Ecosofia = le diverse forme di vita sono strettamente interdipendenti l’uomo deve identificarsi profondamente con gli altri esseri Passmore oppone alla deep ecology un approccio umanistico-conservazionista-manageriale conservare per meglio usare l’uomo ha doveri indiretti verso la natura in connessione alle sue responsabilità dirette verso le generazioni future Istruzione = la deep ecology critica l’affermazione che con più educazione migliori la sostenibilità ambientale perché l’educazione occidentale impone il consumismo Huckle : per l’educazione bisogna adottare l’approccio di invitare realisticamente a una transizione graduale da una nuova forma di capitalismo post-moderno (sensibile alle istanze dell’ambiente e della qualità della vita ma che non fa molto per esse) ad un socialismo verde che si affida esclusivamente alle tecnologie appropriate + Sterling che ritiene che in fase iniziale prevarrà una forma debole di educazione alla sostenibilità per poi passare ad un’educazione forte per la sostenibilità Per savignano comunque questi approcci non funzionano ed è pessimista Cambiamento demografico: culle vuote, arresto natalità, negativo saldo naturale crisi famiglia crisi lavoro città (prima circolare isole) Ius soli, immigrazione vecchiaia no peso, ma valore e risorsa (memoria storica) soglia di ingresso nella vecchiaia velocità, intensità e durata processo invecchiamento solidarietà intergenerazionale crisi della fecondità maternità responsabile rifiuto della vita + libertà autorealizzazione personale Modello svedese: flessibilità lavoro Modello francese: incentivo economico Trapianto organi omoplastico (essere vivente o non vivente) problema accertamento della morte e testamento biologico silenzio-assenso 1999 xenotrapianto (da animale) problemi di identità personale ostacoli religioso/mistici

Accanimento terapeutico dovuto al vitalismo medico, cura ad ogni costo e costi quel che costi provoca sofferenze inutili senza grandi speranze di guarigione testamento biologico Cure palliative il che solleva la questione se la morte, che è il suggello di una vita, debba essere affrontata e vissuta in uno stato di consapevolezza piuttosto che in uno stato di incoscienza; inoltre la distinzione tra dolore terminale possibilmente da alleviare e vincere con la medicina palliativa, è significato della sofferenza che spesso apre orizzonti di senso e di crescita morale Eutanasia dilemma tra uccidere intenzionalmente e sospensione di mezzi straordinari lasciar morire non è una condizione di per sé sufficiente per la morte Etica professionale e deontologia sociale Sull’etica professionale dell’assistente sociale Premessa alle scienze del servizio sociale

  • L’azione dell’ass. sociale è ispirata dal principio che prevede per lo Stato l’obbligo costituzionale di restituire i diritti riconosciuti dall’ordinamento al cittadino che ne fosse ingiustamente privato accertamento della situazione intervento di ripristino del pieno diritto (previsto dall’ordinamento)
  • L. 328/2000 disciplina il sistema integrato dei servizi sociali quadro normativo generale
  • Diritti e principi sociali affermati negli ordinamenti contemporanei
  • Fine criterio sociale : differenze sociali = mere constatazioni sociologiche non più fini generali capaci di richiamare giustizia sociale influenzare politiche pubbliche › Crisi del Welfare valutato su esclusivi parametri di spesa marginalizzazione delle politiche pubbliche di servizio sociale › Rischio: irrimediabile lacerazione tra:
    1. La società degli inclusi (o di chi ritiene di farne parte per brevi periodi, una sola generazione)
    2. La società degli esclusi affermazione del mercato globale ha ridotto drasticamente i grandi obiettivi collettivi nella crisi dello Stato sociale il mandato istituzionale dell’ass. sociale = garanzia mandato professionale nella tradizione italiana:
  1. le garanzie per il privato anche nei confronti della Pubblica Amministrazione
  2. il dovere per applicare lealmente ed imparzialmente la legge corrispondono alla specifica identità dell’assistente sociale, che deve assicurare i principi:
  1. l’osservanza assoluta della legge come tale
  2. tutta l’attività di un’amministrazione pubblica deve avere per scopo l’interesse generale
  3. salvaguardia del diritto del privato in contesa con la Pubblica Amministrazione
  4. imparzialità come idea suprema di giustizia (Silvio Spaventa Discorso per l’inaugurazione della IV sezione del Consiglio di Stato)
  • assistente sociale figura dotata di una preparazione che non si limita ad essere la somma di porzioni di formazione altrui, ma piuttosto delinea una figura alla pari con le altre › assistente sociale caratterizzato dalla propria funzione specificità sociale › rende attuabili i fini sociali dello Stato, centrali nell’affermazione dei diritti fondamentali della persona che sono alla base degli Stati costituzionali › si fonda sulla professionalità dell’intervento › deve rivendicare la natura istituzionale della propria legittimazione › funzione pubblica :

obbligo di riservat ezza + segreto professionale › deve godere della fiducia dell’utente per agire nei suoi interessi › deve ricevere l’esplicito consenso dell’utente ( mandato) › relazione ass. sociale – utente è diseguale codice etico ha lo scopo di difendere l’utente dallo sfruttamento + cattiva condotta professionale dell’ass. sociale › comunicazione = elemento chiave della relazione › in caso di complessità può consultarsi con altri professionisti › rapporti con i colleghi basati su correttezza, lealtà + spirito di collaborazione › risolve possibili contrasti nell’interesse dell’utente promuove sistema di rete integrato fra gli interventi › in caso di grave incompetenza professionale di un collega che possa causare grave pregiudizio agli utenti obbligo di segnalare la situazione al responsabile del procedimento/superiore competente/organismi di controllo preposti › deve esigere il rispetto del suo profilo professionale + tutela giuridica del suo operato › deve richiedere e accettare opportunità di aggiornamento e di formazione permanente › professione educativo-sociale › promuove una cultura della solidarietà e della sussidiarietà , contribuendo a sviluppare negli utenti la conoscenza e l’esercizio dei propri diritti e doveri nell’ambito della collettività › promuove e sostiene processi di maturazione e responsabilizzazione sociale e civica › promuove lo sviluppo e il sostegno di politiche sociali favorevoli all’ emancipazione di comunità e gruppi marginali, e di programmi che comportino il miglioramento della loro qualità di vita › ha il dovere di porre all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica situazioni di deprivazione e gravi stati di disagio non sufficientemente tutelati › Deve conoscere i soggetti attivi del campo sociale (privati e pubblici) collaborazione per azioni comuni per rispondere in maniera articolata + differenziata ai bisogni espressi superando la logica della risposta assistenziale contribuendo ad una corretta diffusa informazione sui servizi a favore dei cittadini per l’accesso e l’uso delle risorse e delle opportunità per tutti › Servizio sociale risolve dicotomia pubblico – privato › Servizio sociale: no carattere assistenzialistico + volontaristico compromettono rilevanza + efficacia › Servizio sociale: ruolo essenziale nella società democratica ha l’obiettivo di perseguire la libertà personale sostanziale e non meramente formale del cittadino, la cui libertà privata si realizza effettivamente nella dimensione pubblica Valori: › Dignità › Rispetto dei diritti originari della persona (Costituzione) › Autonomia della persona › Soggettività › Responsabilità per realizzare principio di eguaglianza tutela dei diritti sociali › Contribuisce al miglioramento delle procedure dell’organizzazione del lavoro, all’efficacia e all’efficienza dei suoi interventi, contribuendo alle azioni di pianificazione e programmazione + razionale ed equo utilizzo delle risorse a disposizione › Deve garantire tempistiche idonee, qualità + efficacia delle prestazioni unicità + personalizzazione

Definire un’etica professionale significa dare riconoscimento + legittimazione sociale alla professione dell’assistente sociale protegge la categoria da comportamenti screditanti disciplina e stabilizza le diverse attività regola il rapporto fiduciario tra professionista e utente L’agire professionale dell’assistente sociale è garantito dal mandato istituzionale + motivazione personale del singolo Von Hildebrand Beruf professione – vocazione/convinzione forte responsabilità individuale Il Codice Deontologico A. Contenuto Normativo Deve specificare a livello normativo il principio centrale in base al quale risulta legittima e riconosciuta l’autorità professionale promuovere il bene centrale della professione B. La Struttura

1. Esplicitare l’ideazione di valore professionale mission della professione: la professione si fonda sul valore, sulla dignità e sull’unicità di tutte le persone, sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e sull’affermazione delle qualità originarie delle persone: libertà, uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione. 2. Principi etici generali e astratti: i principi etici sono criteri universalizzabili che possono essere applicati in tutte le situazioni analoghe a quella in questione in quanto non legati a descrizioni concrete 3. Standard etici di condotta: sono modalità di condotta da attuarsi tassativamente nel caso in cui un evento descritto nel codice di materializzi, il quale chiami in gioco un dato principio etico entro una data area critica C. La logica del ragionamento deontologico Il codice va visto come una procedura decisionale che opera per stabilire ex ante gli impegni e la cui osservanza possa essere riconosciuta ex post all’accadere di eventi imprevisti. I valori del servizio sociale I valori della professione sono considerati universali per tutti gli assistenti sociali indistintamente dal contesto in cui lavorano e operano. Ci sono tre ordini di valori:

  1. Valori professionali (universali)
  2. Valori istituzionali (possono variare in base all’ente o servizio)
  3. Valori personali (possono variare da persona a persona) In caso di conflitto tra valori, il codice deontologico stabilisce che i valori professionali hanno la priorità!!! I valori importanti per il servizio sociale sono: Rispetto per le persone › valore, dignità e unicità di ogni essere umano › no discriminazione

› istituzioni di volontariato servizio sociale no meramente riparativo + ausiliario incline al rispetto della persona umana attenzione verso il benessere dell’individuo verso la promozione del suo pieno sviluppo sociale non più solo orientamento verso il recupero funzionale e alla cura degli utenti delle fasce deboli Diritti umani universali diritto alla differenza (rivendicazioni identitarie) Rawls : correzione disugaglianze non per raggiungere astratta eguaglianza, ma per evitare che la mancanza delle stesse chances all’origine possa essere la causa di un allargamento della disuguaglianza stessa crede nel contratto sociale (Locke) (cittadini pienamente cooperativi) contrattualista Dworkin : ragionare in termini di eguaglianza di risorse eliminata questa differenza disuguaglianze giustificate dall’uso che ne fanno liberamente gli individui Liberali : universalismo delle norme giuridiche, neutrale Comunitaristi : politica si fonda sulla differenza dei valori etici diritti culturali collettivi Habermas : etica del dialogo (via di mezzo tra liberali e comunitaristi) non si possono ignorare le condizioni sociali diseguali né le differenze culturali non esistono diritti collettivi riconoscimento diritti di gruppi particolari intesi come omogenei potrebbero nascere discriminazioni + fondamentalismi soluzione: dialogo contrattazione pubblica di questioni rilevanti e non generiche pretese di uguaglianza Okin e Nussbaum : necessario allargare l’orizzonte dei diritti comprendere quello delle capacità ( Sen ) Femminismo : famiglia corrisponde a una giurisdizione autonoma lasciata alle norme tradizionali e agli equilibri interni di potere determinati dal potere degli uomini assenza di tutele per le donne contro le discriminazioni che operano all’interno delle famiglie Combattere ciò che nel principio di eguaglianza finisce per equivalere all’omologazione Okin contro diritti sessuati, quote stabilite accettare implicitamente sistema dominante maschile e perpetrare le strutture tradizionali del potere Gilligan : femminismo culturale celebra differenze delle donne dagli uomini uomini enfatizzano principi astratti dei diritti e della logica donne enfatizzano l’importanza delle relazioni, dei contesti e la riconciliazione dei conflitti personali donne portatrici di un’etica differente etica della cura Salvatore : manchevolezze presenti nelle teorie femministe, mancanza di un impianto teorico comune Nussbaum: riprende pensiero Sen approccio delle capacità contro l’idea di contratto sociale di Locke e Rawls (cittadini pienamente cooperativi) teoria della giustizia: bisogna pensare alle possibili condizioni di dipendenza sin dalle primissime fasi della pianificazione delle istituzioni di base e soprattutto nella sua concezione di beni primari

libertà non è solo mancanza di coercizioni ma anche messa in opera di risorse e apporti istituzionali per dare a tutti le stesse capacità per misurare sviluppo: approccio delle capacità (capabilities) mettere in grado di essere capace un essere è sia capace che bisognoso e alla società spetta trovare i modi per affrontare i bisogni, le dipendenze, che pure fanno parte della vita reale, compatibilmente con il rispetto di sé di chi riceve e che non sfruttino chi presta le cure. Cure che sinora non state previste nel progetto di società e perciò sono sempre ricadute sulle donne, creando profonde ingiustizie di genere. il contratto sociale era evidentemente stilato tra persone astratte, tutte sane, di sesso maschile, tutte considerate in condizioni di uguaglianza e parità (occidentale) il principio delle capacità non è strettamente legato alla tradizione occidentale potrebbe essere accettato di buon grado e senza resistenze dai paesi delle culture più varie Famiglia : non è società volontaria struttura tradizionale-culturale condizionata dalla cultura dominante contribuisce a diffondere valori e comportamenti anti-liberali non è apolitica struttura regolata dallo stato verifica dello stato: matrimonio (non basta quello religioso o privato) un intervento statale deciso determinante per la donna che in questa struttura viene privata dalla autonomia politica e sociale di cui si avvantaggiano gli altri individui le capacità umane sono funzionali per fondare principi costituzionali che dovrebbero produrre una nuova forma di universalismo non più neutro/neutrale Valutazione della qualità › sfida: tentativo di trasferire alcuni approcci organizzativi caratteristici del sistema aziendale al sistema dei servizi pubblici senza perdere aspetti di universalità e uguaglianza › piano soggettivo : valutazione obbliga operatore a rivedere il processo dell’intervento › piano organizzativo : trasparenza nelle procedure, nella determinazione costi/benefici, nell’uso del tempo › piano delle relazioni : immagine del servizio, favorire dialogo con opinione pubblica › valutazione ex ante si vuole attuare cambiamento (sono stati definiti obiettivi e metodo?) › valutazione in itinere si sta attuando un intervento (metodi attuati coerenti con obiettivi?) › valutazione conclusiva si è attuato un intervento (obiettivi raggiunti?) › valutazione ex post il cambiamento è avvenuto (cambiamenti corrispondono a aspettative?) ogni intervento/servizio è definito in qualità + efficacia dal coinvolgimento dell’utente, dalla sua partecipazione, accettazione e condivisione obiettivi, dei metodi e dei risultati attesi. Ruolo dell’utente è centrale. L’intervento sociale coinvolge rete familiare di relazioni della persona. Verifica e Revisione di Qualità spirale della qualità miglioramento qualità prestazioni/livelli assistenza Certificazione di qualità ISO 9000 Accreditamento all’eccellenza TQM miglioramento continuo, miglioramento del processo, attenzione alle aspettative dell’utente Qualità percepita misurabile attraverso survey, focus group, questionari di gradimento, raccolta segnalazioni e reclami