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Etica, bioetica, codice deontologico assistente sociale, utile per esame di etica per la facoltà di servizio sociale
Tipologia: Appunti
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Etica, bioetica, educazione e società, etica professionale, codice deontologico assistente sociale Bioetica: educazione e società Termine coniato da Potter nel 1970 (etica della vita) Etica delle virtù (Aristotele) persegue la formazione del carattere e della cura di sé, di cui si è responsabili (criterio dell’agire morale) Etica deontologica = agire per il dovere in sé e per sé Etica del consequenzialismo = massimizza gli effetti di un’azione, ovvero ricerca il maggior utile per il maggior numero L’etica delle virtù aspira all’universalità di contro al relativismo e al soggettivismo morali per Aristotele la virtù è una disposizione moralmente apprezzabile posseduta dall’agente:
Più plausibile definirla una variante riproduttiva resa possibile artificialmente dalla tecnica Un clone non è a immagine e somiglianza di Dio, ma a immagine e somiglianza di un altro essere umano satana Per Jonas principio di precauzione, per Engelhardt invece è moralmente lecito fare tutto ciò che è reso possibile dalla tecnica, purché vi sia il consenso degli interessati (che però devono essere persone in senso stretto) Clone = schiavo perché il suo nucleo genetico predeterminerebbe già da sempre ogni sua scelta negandogli unicità biologica, libertà, autodeterminazione e senso del futuro problematicità della non contemporaneità Jonas afferma che con la clonazione viene meno il diritto all’ignoranza Il rapporto tra medico e malato Il modello riconosce quattro principi morali che devono essere usati come base per giudicare i problemi di bioetica e che possono essere diversamente pesati in base alle circostanze. I quattro principi sono:
sanitario deve essere in grado di ripartire le risorse senza commettere ingiustizie e senza causare danno ai pazienti, ed eventualmente dirottare i pazienti verso altre strutture. Un classico esempio di applicazione del principio di giustizia con risorse limitate è l'uso delle tecniche di triage. Conflitti tra i principi Esistono diversi casi in cui i principi della bioetica sono in conflitto tra loro. Ad esempio, il principio di autonomia può entrare in conflitto con il principio di beneficenza quando il paziente non è d'accordo con le raccomandazioni che il personale sanitario ha fornito nell'interesse del paziente. Quando l'autonomia del paziente è in conflitto con il benessere del paziente, spetta alla società o alla legge definire i limiti dell'intervento medico. In generale, nel mondo occidentale la medicina di rimette al volere del paziente in possesso delle proprie facoltà mentali, anche in caso il personale sanitario ritenga che il volere del paziente non coincida con l'interesse del paziente stesso. Un paziente può rifiutare un trattamento per questioni religiose o culturali, o perché gli effetti del trattamento non sono consoni con le decisioni del paziente sulla propria vita. In caso di eutanasia, il paziente o i suoi familiari possono chiedere di mettere fine alla vita del paziente. Invece, in caso di ipocondria o di interventi estetici, il paziente richiede un trattamento non necessario, e lascia al medico il compito di bilanciare il desiderio del paziente di effettuare un trattamento potenzialmente rischioso con l'autonomia consapevole del paziente stesso. D'altro canto, rifiutare un intervento richiesto dal paziente può danneggiare il rapporto medico-paziente. Il conflitto tra l'autonomia e la beneficenza o la non maleficenza può anche essere visto in modo più ampio, includendo gli effetti sui familiari dei pazienti, sul personale sanitario, sulla società e sulle conseguenze economiche del trattamento scelto. Doppio effetto La teoria del doppio effetto si riferisce alle diverse conseguenze che può avere una singola azione[4]; nella bioetica si richiama spesso il concetto del doppio effetto quando si combinano gli effetti del principio di beneficenza e di non maleficenza. Un esempio molto comune del doppio effetto è l'uso di morfina o di analgesici su pazienti in fin di vita: queste sostanze hanno un effetto benefico riducendo il dolore e la sofferenza del paziente, ma allo stesso tempo agiscono sul sistema respiratorio, deprimendo il respiro. Consenso informato In etica, il "consenso informato" è l'idea che il paziente debba essere pienamente informato sul proprio stato di salute e sui potenziali rischi e benefici del trattamento scelto; è strettamente legato al principio di autonomia e alla sincerità tra medico e paziente. Un paziente non informato corre il rischio di compiere scelte errate, che non riflettono i propri valori o i propri desideri. Il consenso informato non riguarda solo il processo necessario per ottenere il consenso al trattamento, che è un processo a fini prettamente legali. I pazienti possono scegliere di prendere parte alle decisioni sul proprio trattamento, oppure possono delegare il potere di prendere decisioni a un'altra persona. Se il paziente non è in possesso delle proprie capacità mentali, le leggi in vigore prevedono diversi processi per ottenere un consenso informato, solitamente designando una persona in rappresentanza del paziente. Confidenzialità La confidenzialità è un principio basilare nel rapporto medico-paziente. Le leggi prevedono una tutela degli interessi del paziente e impediscono al medico di rivelare informazioni emerse dalla conversazione con un paziente, anche sotto giuramento in un processo legale. Il principio di confidenzialità crea conflitti etici in diversi casi: ad esempio in caso di ferite da arma da fuoco, in caso di malattie sessualmente transmissibili, in caso di pazienti minorenni incinte o richiedenti un aborto. Paternalismo : medico decide: lui farà il bene del malato Etica moderna : principio di autonomia e ruolo del soggetto (il paziente) consenso informato
non esasperazione rivendicazione dei diritti del paziente rapporto con medico potrebbe degenerare conflitto Umanizzazione delle cure Principi: beneficità, autonomia, giustizia, non maleficità, amicizia medica Competenze medico:
1. Tecnico-professionale virtù benevolenza: conoscenza integrale del malato col quale instaurare una relazione interpersonale 2. Comunicativa virtù sincerità: rapporto di fiducia 3. Volitivo-decisionale virtù del rispetto: distanza e non interferenza nell’altrui intimità, promozione dignità medico coopera con paziente durante iter decisionale, promovendo la sua capacità di prendere decisioni consapevoli che riflettano il suo carattere e i suoi valori 4. Affettiva virtù dell’amicizia medica: rapporto simmetrico, relazione amichevole alleanza terapeutica (patto sociale con assistente sociale) 5. Risvolti sociali del rapporto medico – malato virtù della giustizia : specialmente nella nostra epoca, caratterizzata da risorse sempre più scarse a fronte dei compiti e delle esigenze sempre più pressanti problema di allocazione delle risorse : sfida cruciale dell’odierno dibattito bioetico salute dei cittadini sembra un bene negoziabile questione della giustizia sanitaria: diritto alla salute o all’assistenza? criteri suggeriti per stabilire delle priorità in mancanza di risorse per soddisfare tutte le richieste (età, casualità, meriti sociali, quality adjusted life-year lunghezza della vita sulla qualità) diritto alla salute: universale possibilità di accedere a cure adeguate (art.31 Costituzione diritto ass. sanitaria) interferenza pubblica illegittima sulla libertà del cittadino: diritto alla salute interferisce sulla libertà personale (es. anti-abortista contribuisce all’aborto gratuito attraverso il prelievo fiscale) non si esclude un intervento pubblico in materia di assistenza sanitaria a titolo gratuito, come opera caritatevole per i meno abbienti difficoltà stabilire livello minimo che distingua bisogni fondamentali/superflui difficoltà pratica Consenso informato Volontà paziente psichicamente in grado di autodeterminarsi eccezione casi di trattamento obbligatori T.S.O. trattamento sanitario obbligatorio motivata necessità + urgenza clinica rifiuto del trattamento da un soggetto con grave patologia psichiatrica Legge Basaglia 180/1978 legge 833/1978 (art. 33 - 35) ha sostituito L. 36/ T.S.O. max 7 giorni con possibilità di proroga, meno restrittivo e invasivo possibile, possibilità scelta medico e luogo Belmont Report consenso eticamente valido no evento processo di decisioni condivise, basate su mutuo rispetto + partecipazione Importanza scelte condivise Mutua fiducia Promozione benessere + autodeterminazione paziente Vantaggi terapeutici 1. Requisiti costitutivi del consenso: a. Offerta dell’informazione (permette a paziente di formare la sua volontà consapevole) b. Comprensione informazione (prende in considerazione passato + vissuto psicologico) c. Libera decisione (no influenze + coercizioni) d. Capacità decisionale (competence) Umanizzazione rapporto medico – paziente 2. Modalità acquisizione consenso: › Tempo (quando?)
Accanimento terapeutico dovuto al vitalismo medico, cura ad ogni costo e costi quel che costi provoca sofferenze inutili senza grandi speranze di guarigione testamento biologico Cure palliative il che solleva la questione se la morte, che è il suggello di una vita, debba essere affrontata e vissuta in uno stato di consapevolezza piuttosto che in uno stato di incoscienza; inoltre la distinzione tra dolore terminale possibilmente da alleviare e vincere con la medicina palliativa, è significato della sofferenza che spesso apre orizzonti di senso e di crescita morale Eutanasia dilemma tra uccidere intenzionalmente e sospensione di mezzi straordinari lasciar morire non è una condizione di per sé sufficiente per la morte Etica professionale e deontologia sociale Sull’etica professionale dell’assistente sociale Premessa alle scienze del servizio sociale
› obbligo di riservat ezza + segreto professionale › deve godere della fiducia dell’utente per agire nei suoi interessi › deve ricevere l’esplicito consenso dell’utente ( mandato) › relazione ass. sociale – utente è diseguale codice etico ha lo scopo di difendere l’utente dallo sfruttamento + cattiva condotta professionale dell’ass. sociale › comunicazione = elemento chiave della relazione › in caso di complessità può consultarsi con altri professionisti › rapporti con i colleghi basati su correttezza, lealtà + spirito di collaborazione › risolve possibili contrasti nell’interesse dell’utente promuove sistema di rete integrato fra gli interventi › in caso di grave incompetenza professionale di un collega che possa causare grave pregiudizio agli utenti obbligo di segnalare la situazione al responsabile del procedimento/superiore competente/organismi di controllo preposti › deve esigere il rispetto del suo profilo professionale + tutela giuridica del suo operato › deve richiedere e accettare opportunità di aggiornamento e di formazione permanente › professione educativo-sociale › promuove una cultura della solidarietà e della sussidiarietà , contribuendo a sviluppare negli utenti la conoscenza e l’esercizio dei propri diritti e doveri nell’ambito della collettività › promuove e sostiene processi di maturazione e responsabilizzazione sociale e civica › promuove lo sviluppo e il sostegno di politiche sociali favorevoli all’ emancipazione di comunità e gruppi marginali, e di programmi che comportino il miglioramento della loro qualità di vita › ha il dovere di porre all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica situazioni di deprivazione e gravi stati di disagio non sufficientemente tutelati › Deve conoscere i soggetti attivi del campo sociale (privati e pubblici) collaborazione per azioni comuni per rispondere in maniera articolata + differenziata ai bisogni espressi superando la logica della risposta assistenziale contribuendo ad una corretta diffusa informazione sui servizi a favore dei cittadini per l’accesso e l’uso delle risorse e delle opportunità per tutti › Servizio sociale risolve dicotomia pubblico – privato › Servizio sociale: no carattere assistenzialistico + volontaristico compromettono rilevanza + efficacia › Servizio sociale: ruolo essenziale nella società democratica ha l’obiettivo di perseguire la libertà personale sostanziale e non meramente formale del cittadino, la cui libertà privata si realizza effettivamente nella dimensione pubblica Valori: › Dignità › Rispetto dei diritti originari della persona (Costituzione) › Autonomia della persona › Soggettività › Responsabilità per realizzare principio di eguaglianza tutela dei diritti sociali › Contribuisce al miglioramento delle procedure dell’organizzazione del lavoro, all’efficacia e all’efficienza dei suoi interventi, contribuendo alle azioni di pianificazione e programmazione + razionale ed equo utilizzo delle risorse a disposizione › Deve garantire tempistiche idonee, qualità + efficacia delle prestazioni unicità + personalizzazione
Definire un’etica professionale significa dare riconoscimento + legittimazione sociale alla professione dell’assistente sociale protegge la categoria da comportamenti screditanti disciplina e stabilizza le diverse attività regola il rapporto fiduciario tra professionista e utente L’agire professionale dell’assistente sociale è garantito dal mandato istituzionale + motivazione personale del singolo Von Hildebrand Beruf professione – vocazione/convinzione forte responsabilità individuale Il Codice Deontologico A. Contenuto Normativo Deve specificare a livello normativo il principio centrale in base al quale risulta legittima e riconosciuta l’autorità professionale promuovere il bene centrale della professione B. La Struttura
1. Esplicitare l’ideazione di valore professionale mission della professione: la professione si fonda sul valore, sulla dignità e sull’unicità di tutte le persone, sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e sull’affermazione delle qualità originarie delle persone: libertà, uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione. 2. Principi etici generali e astratti: i principi etici sono criteri universalizzabili che possono essere applicati in tutte le situazioni analoghe a quella in questione in quanto non legati a descrizioni concrete 3. Standard etici di condotta: sono modalità di condotta da attuarsi tassativamente nel caso in cui un evento descritto nel codice di materializzi, il quale chiami in gioco un dato principio etico entro una data area critica C. La logica del ragionamento deontologico Il codice va visto come una procedura decisionale che opera per stabilire ex ante gli impegni e la cui osservanza possa essere riconosciuta ex post all’accadere di eventi imprevisti. I valori del servizio sociale I valori della professione sono considerati universali per tutti gli assistenti sociali indistintamente dal contesto in cui lavorano e operano. Ci sono tre ordini di valori:
› istituzioni di volontariato servizio sociale no meramente riparativo + ausiliario incline al rispetto della persona umana attenzione verso il benessere dell’individuo verso la promozione del suo pieno sviluppo sociale non più solo orientamento verso il recupero funzionale e alla cura degli utenti delle fasce deboli Diritti umani universali diritto alla differenza (rivendicazioni identitarie) Rawls : correzione disugaglianze non per raggiungere astratta eguaglianza, ma per evitare che la mancanza delle stesse chances all’origine possa essere la causa di un allargamento della disuguaglianza stessa crede nel contratto sociale (Locke) (cittadini pienamente cooperativi) contrattualista Dworkin : ragionare in termini di eguaglianza di risorse eliminata questa differenza disuguaglianze giustificate dall’uso che ne fanno liberamente gli individui Liberali : universalismo delle norme giuridiche, neutrale Comunitaristi : politica si fonda sulla differenza dei valori etici diritti culturali collettivi Habermas : etica del dialogo (via di mezzo tra liberali e comunitaristi) non si possono ignorare le condizioni sociali diseguali né le differenze culturali non esistono diritti collettivi riconoscimento diritti di gruppi particolari intesi come omogenei potrebbero nascere discriminazioni + fondamentalismi soluzione: dialogo contrattazione pubblica di questioni rilevanti e non generiche pretese di uguaglianza Okin e Nussbaum : necessario allargare l’orizzonte dei diritti comprendere quello delle capacità ( Sen ) Femminismo : famiglia corrisponde a una giurisdizione autonoma lasciata alle norme tradizionali e agli equilibri interni di potere determinati dal potere degli uomini assenza di tutele per le donne contro le discriminazioni che operano all’interno delle famiglie Combattere ciò che nel principio di eguaglianza finisce per equivalere all’omologazione Okin contro diritti sessuati, quote stabilite accettare implicitamente sistema dominante maschile e perpetrare le strutture tradizionali del potere Gilligan : femminismo culturale celebra differenze delle donne dagli uomini uomini enfatizzano principi astratti dei diritti e della logica donne enfatizzano l’importanza delle relazioni, dei contesti e la riconciliazione dei conflitti personali donne portatrici di un’etica differente etica della cura Salvatore : manchevolezze presenti nelle teorie femministe, mancanza di un impianto teorico comune Nussbaum: riprende pensiero Sen approccio delle capacità contro l’idea di contratto sociale di Locke e Rawls (cittadini pienamente cooperativi) teoria della giustizia: bisogna pensare alle possibili condizioni di dipendenza sin dalle primissime fasi della pianificazione delle istituzioni di base e soprattutto nella sua concezione di beni primari
libertà non è solo mancanza di coercizioni ma anche messa in opera di risorse e apporti istituzionali per dare a tutti le stesse capacità per misurare sviluppo: approccio delle capacità (capabilities) mettere in grado di essere capace un essere è sia capace che bisognoso e alla società spetta trovare i modi per affrontare i bisogni, le dipendenze, che pure fanno parte della vita reale, compatibilmente con il rispetto di sé di chi riceve e che non sfruttino chi presta le cure. Cure che sinora non state previste nel progetto di società e perciò sono sempre ricadute sulle donne, creando profonde ingiustizie di genere. il contratto sociale era evidentemente stilato tra persone astratte, tutte sane, di sesso maschile, tutte considerate in condizioni di uguaglianza e parità (occidentale) il principio delle capacità non è strettamente legato alla tradizione occidentale potrebbe essere accettato di buon grado e senza resistenze dai paesi delle culture più varie Famiglia : non è società volontaria struttura tradizionale-culturale condizionata dalla cultura dominante contribuisce a diffondere valori e comportamenti anti-liberali non è apolitica struttura regolata dallo stato verifica dello stato: matrimonio (non basta quello religioso o privato) un intervento statale deciso determinante per la donna che in questa struttura viene privata dalla autonomia politica e sociale di cui si avvantaggiano gli altri individui le capacità umane sono funzionali per fondare principi costituzionali che dovrebbero produrre una nuova forma di universalismo non più neutro/neutrale Valutazione della qualità › sfida: tentativo di trasferire alcuni approcci organizzativi caratteristici del sistema aziendale al sistema dei servizi pubblici senza perdere aspetti di universalità e uguaglianza › piano soggettivo : valutazione obbliga operatore a rivedere il processo dell’intervento › piano organizzativo : trasparenza nelle procedure, nella determinazione costi/benefici, nell’uso del tempo › piano delle relazioni : immagine del servizio, favorire dialogo con opinione pubblica › valutazione ex ante si vuole attuare cambiamento (sono stati definiti obiettivi e metodo?) › valutazione in itinere si sta attuando un intervento (metodi attuati coerenti con obiettivi?) › valutazione conclusiva si è attuato un intervento (obiettivi raggiunti?) › valutazione ex post il cambiamento è avvenuto (cambiamenti corrispondono a aspettative?) ogni intervento/servizio è definito in qualità + efficacia dal coinvolgimento dell’utente, dalla sua partecipazione, accettazione e condivisione obiettivi, dei metodi e dei risultati attesi. Ruolo dell’utente è centrale. L’intervento sociale coinvolge rete familiare di relazioni della persona. Verifica e Revisione di Qualità spirale della qualità miglioramento qualità prestazioni/livelli assistenza Certificazione di qualità ISO 9000 Accreditamento all’eccellenza TQM miglioramento continuo, miglioramento del processo, attenzione alle aspettative dell’utente Qualità percepita misurabile attraverso survey, focus group, questionari di gradimento, raccolta segnalazioni e reclami