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Introduzione ai Computer: Software, Hardware e Periferiche, Appunti di Fondamenti di informatica

Una introduzione alla composizione e funzionamento dei computer, con un focus su software, hardware e periferiche. Vengono descritti i tipi di computer, i componenti di un personal computer, i dispositivi di input, output e memoria, e il funzionamento di cpu, software e reti informatiche.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 20/01/2024

mariamaddalena-napoli
mariamaddalena-napoli 🇮🇹

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Informatica di base
Definizioni
Hardware è l’insieme degli elementi fisici che formano il computer (parti meccaniche ed elettriche). I
Software sono dei programmi che consentono al computer di effettuare i vari compiti. Programma è una
singola applicazione in grado di far svolgere al computer un compito ben preciso (scrittura testi, archivio, e..).
In particolare è formato da una sequenza di operazioni elementari, dette istruzioni, che “dicono” al computer
cosa deve fare in ogni momento.
Un computer non può fare nulla senza un programma. Information Tecnology (IT) - Insieme di tutte le
tecnologie fisiche e non in grado di consentire la manipolazione e la trasmissione delle informazioni
(computer, reti, telefonia, internet, servizi telematici,ecc..).
Tipi di computer
Mainframe: computer di grandi dimensioni (sia fisiche che di potenza) usati per applicazioni scientifiche o
per gestire basi di dati di grandi aziende (enti, banche, ecc.). Minicomputer: computer di dimensioni e
potenza intermedie tra mainframe e personal usati in genere per gestire basi di dati di piccole-medie aziende
o a livello dipartimentale (server). Personal computer si intendono computer utilizzabili dalla singola
persona. I campi di impiego sono i più disparati:lavoro, casa, divertimento, internet.... Laptop: letteralmente
“da grembo” sono i cosiddetti portatili o Note Book. Hanno il vantaggio di essere leggeri, facili da trasportare
e utilizzabili ovunque. Però hanno un costo più elevato dei personal (a parità di prestazioni) e sono poco
espandibili (cioè si possono aggiungere pochi accessori). In genere sono riservati ad utilizzi professionali.
Componenti del personal computer
Un personal computer è costituito da una unità centrale e da un insieme di dispositivi esterni detti
periferiche. Nell’unità centrale trovano posto tutti i componenti fondamentali del computer (CPU, memorie,
schede, ecc..). Le periferiche, invece, hanno generalmente funzioni di input e output dei dati, cioè servono
ad immettere dati nel computer o a riceverne da esso. Le periferiche più comuni sono: tastiera, mouse,
monitor, stampante, scanner, microfono, casse acustiche, modem...
Hardware
I sistemi di elaborazione
É l’elemento “pensante” del computer; essa interpreta ed esegue le istruzioni dei programmi, esegue i
calcoli, attiva e controlla il funzionamento degli altri componenti. La velocità della g, in genere, viene indicata
fornendo la frequenza di clock espressa in Mega Hertz/ Giga Hertz (Mhz/Ghz). Tale grandezza indica quanti
milioni di cicli al secondo la CPU può eseguire e quindi tanto più è elevata tanto più veloce sarà la CPU in
esame. Oggi un processore CORE i9 ha una frequenza di 5 Ghz.Tipo di CPU: un processore a 32 bit è più
lento di uno a 64, perché richiede meno cicli di clock per configurare un’operazione logica o matematica.
Velocità di clock: il clock è la cadenza interna del computer che configura un’operazione elementare. Un
processore da 500MHz esegue 500 milioni di operazioni al secondo; uno da 1800MHz ne esegue 1 miliardo
e 800 milioni! Memoria cache: è una memoria velocissima integrata nella CPU, quindi il processore vi
accede con estrema velocità; più ampia è questa memoria e migliori saranno le prestazioni. RAM: nella
RAM risiedono le istruzioni dei programmi, i dati che servono per lavorare, i dati transitori. Se la CPU non
trova RAM disponibile per depositare i dati, li deposita sulla memoria di massa che è meno veloce della
RAM; quindi maggiore è la quantità di RAM e migliori saranno le prestazioni. Hard - disk: Per quanto
riguarda la velocità, un disco ad accesso più veloce fornirà migliori prestazioni. La capacità dell’HD
determina solo quante informazioni possiamo memorizzare in maniera permanente.
Dispositivi di input
Sono quei dispositivi che consentono di inserire dati nel computer. I principali sono:
Tastiera - allo stato attuale il principale mezzo di comunicazione con il computer. Dispositivi di
puntamento (Mouse, TrackBall). Sono dispositivi che consentono di posizionare un cursore in una
data posizione dello schermo (indispensabili con i sistemi operativi ad interfaccia grafica come
Windows). Mouse è il più noto di tutti e il più usato. Track ball è usa specie di mouse al contrario (con la
pallina in alto).
Dispositivi ottici
Scanner per codici a barre - serve a leggere i codici a barre; questi sono codici usati per identificare un
prodotto in cui i valori numerici vengono registrati sotto forma di barre di varia larghezza. Questo sistema è
usato nei negozi, supermarket, librerie, ecc. proprio perché consente di acquisire al computer il
codice del prodotto e quindi registrare la vendita in modo rapido e senza errori. Scanner: consente di
acquisire pagine di testo e figure trasformandoli in file utilizzabili dal computer. Gli usi più comuni sono
elaborazione al computer di immaginie disegni. Realizzazione di una copia “digitale” di un testo scritto
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Informatica di base

Definizioni Hardware è l’insieme degli elementi fisici che formano il computer (parti meccaniche ed elettriche). I Software sono dei programmi che consentono al computer di effettuare i vari compiti. Programma è una singola applicazione in grado di far svolgere al computer un compito ben preciso (scrittura testi, archivio, e..). In particolare è formato da una sequenza di operazioni elementari, dette istruzioni, che “dicono” al computer cosa deve fare in ogni momento. Un computer non può fare nulla senza un programma. Information Tecnology (IT) - Insieme di tutte le tecnologie fisiche e non in grado di consentire la manipolazione e la trasmissione delle informazioni (computer, reti, telefonia, internet, servizi telematici,ecc..).

Tipi di computer Mainframe: computer di grandi dimensioni (sia fisiche che di potenza) usati per applicazioni scientifiche o per gestire basi di dati di grandi aziende (enti, banche, ecc.). Minicomputer : computer di dimensioni e potenza intermedie tra mainframe e personal usati in genere per gestire basi di dati di piccole-medie aziende o a livello dipartimentale (server). Personal computer si intendono computer utilizzabili dalla singola persona. I campi di impiego sono i più disparati:lavoro, casa, divertimento, internet.... Laptop: letteralmente “da grembo” sono i cosiddetti portatili o Note Book. Hanno il vantaggio di essere leggeri, facili da trasportare e utilizzabili ovunque. Però hanno un costo più elevato dei personal (a parità di prestazioni) e sono poco espandibili (cioè si possono aggiungere pochi accessori). In genere sono riservati ad utilizzi professionali.

Componenti del personal computer Un personal computer è costituito da una unità centrale e da un insieme di dispositivi esterni detti periferiche. Nell’unità centrale trovano posto tutti i componenti fondamentali del computer (CPU, memorie, schede, ecc..). Le periferiche , invece, hanno generalmente funzioni di input e output dei dati, cioè servono ad immettere dati nel computer o a riceverne da esso. Le periferiche più comuni sono: tastiera, mouse, monitor, stampante, scanner, microfono, casse acustiche, modem...

Hardware I sistemi di elaborazione É l’elemento “pensante” del computer; essa interpreta ed esegue le istruzioni dei programmi, esegue i calcoli, attiva e controlla il funzionamento degli altri componenti. La velocità della g, in genere, viene indicata fornendo la frequenza di clock espressa in Mega Hertz/ Giga Hertz (Mhz/Ghz). Tale grandezza indica quanti milioni di cicli al secondo la CPU può eseguire e quindi tanto più è elevata tanto più veloce sarà la CPU in esame. Oggi un processore CORE i9 ha una frequenza di 5 Ghz.Tipo di CPU: un processore a 32 bit è più lento di uno a 64, perché richiede meno cicli di clock per configurare un’operazione logica o matematica. Velocità di clock: il clock è la cadenza interna del computer che configura un’operazione elementare. Un processore da 500MHz esegue 500 milioni di operazioni al secondo; uno da 1800MHz ne esegue 1 miliardo e 800 milioni! Memoria cache : è una memoria velocissima integrata nella CPU, quindi il processore vi accede con estrema velocità; più ampia è questa memoria e migliori saranno le prestazioni. RAM : nella RAM risiedono le istruzioni dei programmi, i dati che servono per lavorare, i dati transitori. Se la CPU non trova RAM disponibile per depositare i dati, li deposita sulla memoria di massa che è meno veloce della RAM; quindi maggiore è la quantità di RAM e migliori saranno le prestazioni. Hard - disk : Per quanto riguarda la velocità, un disco ad accesso più veloce fornirà migliori prestazioni. La capacità dell’HD determina solo quante informazioni possiamo memorizzare in maniera permanente.

Dispositivi di input Sono quei dispositivi che consentono di inserire dati nel computer. I principali sono: Tastiera - allo stato attuale il principale mezzo di comunicazione con il computer. Dispositivi di puntamento (Mouse, TrackBall). Sono dispositivi che consentono di posizionare un cursore in una data posizione dello schermo (indispensabili con i sistemi operativi ad interfaccia grafica come Windows). Mouse è il più noto di tutti e il più usato. Track ball è usa specie di mouse al contrario (con la pallina in alto).

Dispositivi ottici Scanner per codici a barre - serve a leggere i codici a barre; questi sono codici usati per identificare un prodotto in cui i valori numerici vengono registrati sotto forma di barre di varia larghezza. Questo sistema è usato nei negozi, supermarket, librerie, ecc. proprio perché consente di acquisire al computer il codice del prodotto e quindi registrare la vendita in modo rapido e senza errori. Scanner: consente di acquisire pagine di testo e figure trasformandoli in file utilizzabili dal computer. Gli usi più comuni sono elaborazione al computer di immaginie disegni. Realizzazione di una copia “digitale” di un testo scritto

su carta così da poterlo elaborare con programmi di trattamento testi. Ciò avviene grazie all’uso di appositi programmi di riconoscimento testi detti OCR che, partendo dall’immagine della pagina scritta, sono in grado di riconoscere le parole in essa contenute . Dispositivi di output Sono quei dispositivi che consentono di ricevere dati dal computer. I principali sono: Monitor (schermo o monitor) E’ il normale dispositivo di visualizzazione. Per valutare la qualità di uno schermo è opportuno considerare i seguenti fattori: Dimensione - viene espressa indicando la lunghezza della diagonale in pollici (1” = 2,55 cm). Le misure più comuni sono 21” e 24”. Risoluzione - espressa come numero di punti (pixel) visualizzabili su una riga per numero di punti su una colonna (per es. “800x600 pixel” significa che su una riga si possono visualizzare 800 punti e su una colonna 600 o, equivaletemente, che lo schermo può visualizzare 600 righe ciascuna da 800 punti).

Stampanti Gli elementi caratteristici di una stampante sono Velocità - espressa in “Pagine Per Minuto” (ppm), cioè il numero di pagine (formato A4) stampabili in 1 minuto. Risoluzione - è espressa in dpi (Dot Per Inch, cioè punti per pollice), indica il numero di punti stampabili in un pollice (circa 2,55 cm). Più è elevato questo valore, maggiore risulterà la qualità di stampa. Esistono 4 tipi fondamentali di stampanti: Stampante ad aghi

  • sta diventando sempre meno usata a causa della rumorosità e della ridotta qualità di stampa, il carattere viene impresso tramite impatto di una matrice su nastro inchiostrato Stampante a getto di inchiostro - unisce qualità di stampa, silenziosità e buona velocità, nonché la possibilità di fare stampe a colori, il carattere viene generato spruzzando inchiostro vaporizzato attraverso gli ugelli della testina di stampa (a colori in modalità CMYK) Stampante laser - l’immagine della pagina viene impressa in negativo su un tamburo rotante per carica elettrostatica; l’inchiostro, in polvere, viene attratto dal tamburo carico e si imprime a caldo sulla pagina. Plotter - usato per le stampe di altissima qualità su grandi formati (progetti tecnici, poster pubblicitari, ecc..). Ha ingombro e costo elevato per cui viene usato esclusivamente per applicazioni professionali (studi tecnici, studi grafici, editorie). Il modem (modulatore/demodulatore) merita una trattazione a parte in quanto è una periferica di input/output, cioè è in grado sia di ricevere che di trasmettere dati. In pratica è il telefono del computer, infatti è a tutti gli effetti un apparecchio telefonico - privo di cornetta - che consente a 2 computer di comunicare tramite la normale linea telefonica. Tale dispositivo è indispensabile per collegarsi ad internet e, più in generale, per usufruire di qualunque servizio telematico.

Dispositivi di memoria Le memorie del computer si dividono i 2 grandi categorie:

**- Memorie veloci o interne (RAM, ROM, Cache).

  • Memorie esterne o di massa (hard disk, dischetti, CD-ROM).**

Memorie di massa hanno le seguenti caratteristiche fondamentali:

  • Possono contenere grandi quantità di dati a costi piuttosto bassi.
  • Sono non volatili, cioè non perdono le informazioni in esse memorizzate quando il computer è spento.
  • Sono molto più lente delle memorie interne. Esse vengono utilizzate:
  • per memorizzare tutti i dati necessari al computer (programmi, documenti, ecc.) quando questo è spento;
  • per trasportare i dati da un computer all’altro (se questi non sono collegati in rete). Le memorie di massa si dividono, a loro volta, in memorie magnetiche e memorie ottiche o magnetoottiche a seconda del tipo di tecnologia che usano.

Memorie magnetiche L’ hard-disk è costituito da una serie di piatti impilati uno sull’altro, che ruotano attorno ad uno stesso asse verticale. Ogni disco è suddiviso in tracce concentriche e in settori (simili a fette); all’incrocio tra questi due si forma il blocco fisico dei dati registrati sul disco. La capacità di questi dischi è elevata (TB / Terabyte). Esistono anche hard disk esterni che sono alloggiati in una scatola esterna al computer, collegabili tramite USB, comodamente trasportabili. In ogni caso, prima di poter essere utilizzato, un disco deve essere formattato. Con l’operazione di formattazione, se sul dispositivo sono presenti dei dati, essi vengono cancellati completamente. Successivamente a livello logico viene creata sul disco una directory principale, detta root, a partire dalla quale l’utente può creare le varie sottocartelle per salvare i propri dati. Ultimamente i pc possono essere forniti di unità SSD (solid-state drive, tradotto impropriamente in disco a stato solido) che non presentano dischi né organi meccanici all’interno, ma che permettono memorizzare in maniera non volatile grandi quantità di dati. Non avendo parti meccaniche in movimento (dischi, motori e testine), né componenti magnetici, si ottengono notevoli vantaggi nella riduzione dei consumi elettrici e dell’usura. Sono

  1. Quindi la CPU ricomincia ad eseguire le istruzioni del programma. Da questo semplice schema si possono trarre le seguenti conclusioni. Il Sistema Operativo controlla ed avvia tutte le operazioni di trasferimento dati, per cui deve essere il più possibile efficiente. La CPU dà il via a tutte le operazioni che avvengono nel computer ed esegue direttamente le istruzioni. Pertanto una CPU lenta (bassa frequenza di clock) rallenterà tutto il sistema. La RAM ha il compito di memorizzare la porzione dei dati e dei programmi in esecuzione in quel momento. Pertanto oltre ad essere veloce, deve avere elevata capacità per poter contenere la maggior quantità possibile di dati. Infatti quanti più dati contiene tanto più di rado si dovrà andare a prendere le altre porzioni di programma dall’HD (che è decisamente più lento della RAM e quindi rallenta il sistema). Per quanto riguarda l’HD , più è veloce, più rapidamente riuscirà a trasmettere le parti di programma alla RAM e a consentire il riavvio dell’esecuzione del programma. A questi componenti è opportuno aggiungere la Scheda grafica, cioè la scheda che ha il compito di gestire la visualizzazione sul monitor. Gli attuali computer usano moltissimo la grafica (sistemi operativi ad interfaccia grafica, multimedialità), pertanto una scheda poco veloce può rallentarne notevolmente il funzionamento anche in presenza di CPU veloci.

Software Tipi di software Il software è l’insieme dei programmi che consentono al computer di effettuare i vari compiti. Esso viene diviso in 2 grandi categorie:

  • **software di sistema
  • software applicativo** Nel Software di sistema rientrano in questa categoria tutti quei programmi che fanno da intermediari tra l’utente (uomo) e l’hardware consentendo al primo di usare in modo semplice ed efficiente il secondo. Il più importante software di questa categoria è il sistema operativo (Linux, Windows, Mac OS, Android). Il Software applicativo comprende tutti i programmi che consentono all’utente di svolgere il particolare compito che si è prefisso (scrivere una lettera, archiviare dei dati, elaborare un’immagine, giocare, ...). Il sistema operativo è un insieme di programmi che svolge i seguenti compiti:
  • fa lavorare in modo corretto ed efficiente i vari componenti del computer;
  • rende semplici e comprensibili all’utente le varie operazioni svolte dal computer per consentirgli di interagire con esso. Più in dettaglio il SO deve:
  • Gestire la CPU consentendole di eseguire i vari programmi nel modo corretto.
  • Gestire la memoria centrale (RAM) distribuendola nel modo migliore tra i programmi in esecuzione; in più gestisce la cosiddetta “memoria virtuale”.
  • Gestire la memorizzazione dei dati sulle memorie di massa organizzandoli in file e directory (cartelle) e consentendone un facile e veloce accesso. Ogni sistema operativo ha un proprio modo di organizzare i dati sulle memorie di massa; pertanto è necessario che dischetti e hard disk rispecchino tale organizzazione per poter essere usati. Questo è il motivo per cui bisogna formattare tali dispositivi.
  • Gestire le periferiche di input/output (tastiera, mouse, video, stampante, ecc.).
  • Infine ha il compito di realizzare un interfaccia tra l’hardware, i programmi e l’utente, consentendogli un uso facile e sicuro di tutto il sistema. SO ad interfaccia utente di tipo grafico (GUI - Graphic User Interface). Sono SO che usano una interfaccia utente in cui i comandi e i programmi sono rappresentati da immagini. Gli elementi caratteristici di questa interfaccia sono:
  • la finestra (window ): può essere immaginata come uno “schermo nello schermo”; ogni programma ha una sua finestra attraverso la quale visualizza i dati di output; pertanto si possono avere più programmi attivi contemporaneamente, ognuno con la sua finestra sullo schermo;
  • il cursore o puntatore : di solito indicato con una freccia, serve a posizionarsi sui vari elementi dello schermo per selezionarli e attivarli; il puntatore viene mosso attraverso uno dei dispositivi di puntamento visti in precedenza; - l’icona : è la singola immagine associata ad un elemento dell’interfaccia (comando o programma). Questo tipo di interfaccia ha il vantaggio di essere molto intuitiva e quindi semplice da usare anche per gli utenti meno esperti (è più facile associare un’immagine ad una azione che ricordare il comando che consente di eseguirla). In più i programmi che usano l’interfaccia grafica, in genere associano gli stessi simboli agli stessi comandi; è quindi più facile, per chi ha già usato un programma del genere, imparare a usarne uno nuovo. Per contro è molto più complessa da realizzare e richiede computer molto più veloci.

Nel Software applicativo le principali categorie di programmi applicativi sono: Elaboratori di testo (word processor) programmi che consentono di scrivere documenti testuali formattandoli e impaginandoli in un gran numero di modi. Rispetto ad una tradizionale macchina da scrivere hanno i seguenti vantaggi:

  • consentono di fare correzioni e modifiche con facilità senza sprecare carta (il testo viene stampato solo

quando è completo);

  • consentono di usare modelli prefissati di documenti;
  • consentono di fare un controllo automatico dell’ortografia;
  • consentono di usare differenti tipi e dimensioni dei caratteri e di integrare il testo con elementi grafici (cornici, colori, immagini).
  • consentono di trasmettere testi velocemente attraverso una rete di computer. (Microsoft Word) Fogli di calcolo (spread sheet): Programmi che consentono di lavorare su grandi quantità di dati soprattutto di tipo numerico; i compiti principali sono: calcoli sui dati, costruzione di tabelle e grafici, estrazione di risultati sintetici (totali, riepiloghi) soprattutto come supporto a problemi decisionali. (Microsoft Excel) Gestori di basi di dati (Data Base Management System) Programmi che consentono di costruire archivi di dati e applicazioni legate alla gestione dei dati. I compiti fondamentali sono archiviare, organizzare (anche in modi diversi), ricercare e presentare (cioè visualizzare o stampare) i dati. (Microsoft Access, File Maker, Oracle) Programmi di presentazione (presentation manager) Sono programmi che consentono di realizzare una serie di schermate (slide, cioè diapositive) utilizzabili come supporto ad una presentazione o a una lezione. Tali diapositive possono contenere testo, grafica, immagini, suoni. (Microsoft PowerPoint). Programmi per applicazioni multimediali (multimedia tools): tipici esempi di applicazioni multimediali sono quelle che si trovano su CD-ROM (enciclopedie, corsi, ecc.). In generale un’applicazione multimediale è un insieme molto complesso di documenti di testo, immagini, filmati, brani musicali, il tutto organizzato secondo percorsi logici che consentano all’utente una facile e istruttiva fruizione. Gli attuali computer hanno reso semplice lo sviluppo di questo tipo di prodotti che si sono diffusi moltissimo. I principali campi di applicazione di tali documenti sono: insegnamento, corsi di autoistruzione, enciclopedie, marketing di prodotti, tempo libero (giochi, hobbies, intrattenimento).

Reti informatiche Una rete informatica è un insieme di computer collegati tra loro da una rete di comunicazione in modo che ogni computer possa comunicare e scambiare dati con ogni altro computer della rete. Le reti vengono divise in 2 grandi categorie LAN e WLAN e WAN. LAN (Local Area Network) Significa rete locale. E’ una rete formata da un numero relativamente piccolo di computer (qualche decina) disposti ad una distanza reciproca ridotta (massimo qualche centinaio di metri). In genere una LAN viene realizzata nella sede di una società per condividere le informazioni presenti su un “server” o dispositivi il cui costo non consente di fornirne uno per ogni postazione (es. stampanti laser e plotter). Un server è un computer della rete (in genere più potente degli altri) che ha il compito di gestire e mettere a disposizione degli altri computer i dati, i programmi o i dispositivi condivisi

WLAN (Wireless Local Area Network) Rete senza fili di area locale, termine inglese abbreviato in WLAN o Wireless LAN, indica una rete locale che sfrutta la tecnologia wireless, invece di una connessione cablata via cavo. In altre parole: con la sigla WLAN si indicano genericamente tutte le reti locali di computer che non utilizzano dei collegamenti via cavo per connettere fra loro gli host della rete..

WAN (Wide Area Network) In italiano “rete geografica”. E’ una rete che collega un gran numero di computer (da qualche centinaio a molti milioni) disposti in luoghi anche molto distanti tra di loro (per es. su diversi continenti). Possono essere private se sia i computer che le linee che li collegano appartengono a una sola società (enti, banche) o pubbliche se sono formate da computer e linee di trasmissione non appartenenti a un’unica società (internet).

Vantaggi delle reti di computer La disponibilità di reti di computer si sta rivelando un elemento primario nell’evoluzione non solo dell’economia, ma dell’intera società, tanto che si parla di rivoluzione telematica dopo quelle industriale e informatica. I vantaggi di poter collegare un gruppo di computer sono innumerevoli. Tra i principali:

  • Rapidità di comunicazione - se voglio trasportare un documento da un computer ad un altro non collegato in rete devo salvarlo su dischetto o stamparlo, portare fisicamente il dischetto o il foglio sull’altro computer, memorizzare il documento su quest’ultimo. Se i due computer sono collegati in rete basta inviarlo attraverso questa e, al massimo in qualche secondo, il documento sarà disponibile anche sul ricevente.
  • Possibilità di lavorare in team sullo stesso progetto senza dover essere nello stesso luogo - tutti i documenti relativi ad un progetto sono sullo stesso computer (server) nella sede di Milano; i partecipanti al progetto, dislocati nelle sedi di Milano, Roma, Bari e New York, lavorano contemporaneamente sui documenti del progetto, si scambiano opinioni attraverso E-Mail, discutono direttamente in videoconferenza. Il tutto senza mai muoversi dalla loro sede o addirittura senza muoversi da casa (telelavoro).
  • Possibilità di condividere dispositivi costosi tra tutte le postazioni di un ufficio - in una ditta di progettazione grafica ci sono 10 grafici (ognuno con il suo computer) che realizzano i documenti (manifesti, volantini,

E-Mail Il funzionamento della E -Mail (Electronic Mail) è in tutto simile a quello della posta classica o meglio assomiglia molto al servizio di fermo posta. Esaminiamolo nel caso di internet. Ogni utente ha un indirizzo e una casella postale che è rappresentata da una directory sull’hard disk del provider. La posta elettronica ha numerosi vantaggi rispetto a quella ordinaria:

  • Consente di inviare messaggi in qualunque parte del mondo in modo molto rapido (in genere pochi secondi) e sicuro (è molto raro che qualche messaggio si perda).
  • Consente di trasmettere documenti di vario tipo (testi, immagini) senza doverli stampare.
  • Permette di inviare messaggi a molte persone contemporaneamente realizzando, così, dei gruppi di discussione.
  • Per contro può avere degli svantaggi: I messaggi possono essere facilmente letti da persone non autorizzate (se non sono crittografati). Si possono inviare virus informatici attraverso messaggi E-Mail. È facile ricevere un gran numero di messaggi inutili messi in giro da qualche buontempone (spamming). Cosa serve per usare il servizio di posta elettronica Un indirizzo o casella di posta elettronica non è altro che uno speciale spazio privato mediante il quale, tramite un particolare dispositivo elettronico collegato ad Internet, è possibile inviare e ricevere dei messaggi di posta elettronica, chiamati per l’appunto e-mail o email. Ma a che cosa serve un indirizzo di posta elettronica? Un indirizzo di posta elettronica serve semplicemente a comunicare in forma scritta con una o più persone situate, di solito, ad una certa distanza da noi, dando al tempo stesso anche la possibilità di allegare immagini, video, musica, documenti e, più in generale, qualsiasi altro tipo di file, in maniera tale da poterli condividere con chi si desidera. Ma perché è tanto importante al giorno d’oggi avere un indirizzo di posta elettronica? Perché, innanzitutto, serve per poter utilizzare molti dei servizi offerti su Internet, ma poi anche perché è comodo, veloce e soprattutto gratuito. Quindi, non importa se devi inviare un’email al panettiere sotto casa tua o all’amico che si trova in viaggio dall’altra parte del mondo, in quanto l’email spedita arriverà gratuitamente entro pochi secondi da quando è stata inviata. Per poter creare un indirizzo di posta elettronica bisogna semplicemente aprire un account di posta elettronica mediante uno dei tanti provider che offrono gratuitamente questa possibilità. Fra questi, forse il migliore è proprio il servizio chiamato Gmail della Google in quanto creando una Gmail si crea automaticamente anche un account Google tramite il quale sarà poi possibile usufruire di numerosi servizi e interessanti funzionalità del tutto gratuiti.

Virus Un virus è un piccolo programma che svolge 2 funzioni fondamentali:

  • Riproduzione - esso si inserisce in un altro programma e resta collegato a questo in modo invisibile. Quando il programma “infetto” viene eseguito, il virus cerca altri programmi e inserisce in essi una sua copia. Se uno di questi viene copiato ed eseguito su un altro computer, anche i programmi di quest’ultimo verranno infettati.
  • Danneggiamento - in un momento deciso dall’autore del virus (una particolare data, una particolare operazione), quest’ultimo esegue operazioni che vanno dalla semplice comparsa di frasi o schermate particolari al cancellamento di una parte o di tutti i dati presenti sull’hard disk. In ogni caso il virus non può distruggere l’hard disk, questo può infatti essere riutilizzato riformattandolo. Per evitare i virus è necessario seguire alcune semplici regole:
  • Non usare programmi non originali o comunque di cui non si conosce la provenienza.
  • Acquistare la licenza d’uso di un programma antivirus. Tenere aggiornato il programma (in genere ci sono aggiornamenti a cadenza trimestrale o quadrimestrale).
  • Eseguire periodicamente la scansione dell’hard disk per controllare che non sia entrato un virus nei nostri programmi.
  • Evitare di scaricare programmi da internet da siti non sicuri.

Copyright Il software, come tutti i prodotti dell’intelletto umano, è soggetto al diritto d’autore, ciò significa che solo chi lo ha prodotto può decidere quale uso farne e, eventualmente, può ricavarne un guadagno economico. Quando si acquista un software in realtà si acquista la licenza d’uso dello stesso. Ciò significa che il software non diventa nostro, noi possiamo solo usarlo nei modi previsti dal contratto di licenza. Se noi acquistiamo un’automobile, questa diventa nostra a tutti gli effetti. Quindi possiamo rivenderla o prestarla a chi ci pare. Se invece la affittiamo, possiamo solo usarla nei modi previsti dal contratto di affitto, ma non possiamo rivenderla o prestarla ad altri. Acquistare la licenza d’uso del software equivale ad affittare un’auto. Pertanto non possiamo rivenderlo ad altri, darlo in uso o fare una copia di un software acquistato in ufficio per usarlo a casa, salvo che questo sia previsto dalla licenza. Invece è, in genere, consentito fare copie di riserva, purché queste non vengano date ad altre persone. La licenza d’uso viene sempre visualizzata in fase di installazione del programma ed ha valore di contratto. Pertanto è opportuno perdere qualche minuto per leggerla prima di proseguire. Infatti chi non la rispetta è soggetto alle conseguenze legali previste per

chiunque non rispetti un contratto tra privati. Se poi il mancato rispetto comporta un arricchimento indebito (vendita di copie pirata) le conseguenze possono essere anche di natura penale.Tipi particolari di licenza Nel settore informatico si sono diffusi 3 tipi di licenza particolari che è opportuno conoscere:  Shareware - il cliente può usare gratuitamente il programma per un periodo di tempo prefissato (30- 60 giorni). Al termine di questo periodo deve “registrarsi”, cioè deve acquistare la licenza d’uso, se vuol continuare ad usarlo.  Freeware - il programma può essere usato gratuitamente senza limiti di tempo, può essere copiato e distribuito ad altre persone. Per contro non può essere modificato, non si può sostituire il nome dell’autore con il proprio per assumersene la paternità e, soprattutto, non può essere venduto ad altri.  Public domain - il programma non ha nessun vincolo se non quello di non poter essere venduto. Lo si può copiare, ridistribuire, modificare a piacere.

Privacy e Cookie Policy Una Privacy e Cookie Policy è il documento che descrive le modalità di trattamento dei dati personali degli utenti che visitano il sito internet. Trattasi, pertanto, di una informativa resa anche ai sensi dell’art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 – Regolamento generale sulla protezione dei dati (“GDPR”) – per chi semplicemente naviga il sito e per gli utenti che inviano spontaneamente comunicazioni ai recapiti di contatto resi pubblici nel sito. Con questo regolamento, la Commissione europea si propone come obiettivo quello di rafforzare la protezione dei dati personali di cittadini dell’Unione europea (UE) e dei residenti nell’UE, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’UE, restituendo ai cittadini il controllo dei propri dati personali, semplificando il contesto normativo che riguarda gli affari internazionali, unificando e rendendo omogenea la normativa privacy dentro l’UE. Il testo affronta anche il tema dell’esportazione di dati personali al di fuori dell’UE e obbliga tutti i titolari del trattamento dei dati (anche con sede legale fuori dall’UE) che trattano dati di residenti nell’UE ad osservare e adempiere agli obblighi previsti. Dalla sua entrata in vigore, il GDPR ha sostituito i contenuti della direttiva sulla protezione dei dati (Direttiva 95/46/CE) e, in Italia, ha abrogato gli articoli del codice per la protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003) con esso incompatibili. I cookies sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell’Utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. In conformità con quanto disposto dal Provvedimento generale del Garante per la Protezione dei Dati. Nessun dato personale degli utenti viene in proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati c.d. cookies di sessione o cookies persistenti di alcun tipo, e tantomeno cookie di profilazione. Il Content Management System (Word Press) utilizzato potrebbe rilasciare cookie tecnici indispensabili alla corretta visualizzazione o navigazione del sito.

Come viene creato un processore Tutti sappiamo, o almeno a grandi linee, che cos’è una CPU, è l’unità di elaborazione centrale o comunemente detta processore. In principio come ogni cosa c’è la progettazione nei centri di design gli esperti collaborano per la progettazione di sofisticati circuiti integrati. Ogni micro cip è formato da milioni di transistor e diodi , i primi transistor erano grandi diversi centimetri, mentre ora possiamo contarne trentamilioni in pochi millimetri. I transistor che costiuiscono i micro cip sono costruiti su delle piastrine di silicio , questo materiale è considerato l’elemento base dei circuiti integrati. La sabbia è composta da un 25% di silicio ed è presente praticamente in tutto il mondo. La sabbia di quarzo, in particolar modo, ha quantitativi molto alti di diossido di silicio, in gradiente base per l’industrie dei semi conduttori. Il primo passo è separare il silicio dalla sabbia, purificandolo tramite diversi passaggi per raggiungere la qualità e la purezza necessarie per la costruzione di componenti elettronici. Il livello di purezza richiesto è altissimo, il margine di tolleranza ammette solamente un atomo impuro su un milione di atomi di silicio. Dopo il processo di purificazione il silicio passa alla fusione per ottenere cristalli o lingotti di silicio puro di circa 100 chili, successivamente il cristallo viene suddiviso in sottili dischi di silicio chiamati wafer. Una volta tagliati i wafer vengono puliti fino a che non siano del tutto privi di difetti e la loro superficie è liscia come quella di uno specchio. L’impurità sono una minaccia gli ambienti di produzione, infatti, sono privi di polvere e i componenti vengono maneggiati in stanze asettiche. Il disco di silicio viene rivestito di un materiale fotosensibile che viene colato sul wafer mentre esso è in rotazione per assicurare un distribuzione uniforme e sottile, tale procedimento è necessario per esporre i wafer ai raggi ultravioletti. La reazione chimica generata dalle lampade è simile a quello che accade alla pellicola quando viene scattata una fotografia, l’esposizione viene fatta usando una sorta di mascherina, grazie alla quale, è possibile dare forme precise al silicio. Una lente concentra in un solo punto l’immagine della mascherina così che l’immagine proiettata sul wafer sia generalmente quattro volte più piccola rispetto l’originale, questo processo viene ripetuto più e più volte su diversi strati poggiati una sull’altro. Dopo l’esposizione ai raggi UV le aree del wafer che sono state esposte diventano solubili, e quindi sciolte, usando un solvente specifico. Quest’operazione permette di far emergere il design del progetto ottenuto grazie alla maschera, il passaggio seguente consiste nel